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Distretto Apuo-Versiliese (1104)

I guardiaparco trovano la lo sversamento di marmettola e blocchi di marmo utilizzati «come barriera intorno alla frattura» ma, si legge nel verbale, «in alcuni punti erano separati e consentivano l'ingresso di acqua e fanghiglia proveniente dal piazzale di cave». Per questo il Parco delle Alpi Apuane, con un'ordinanza firmata dal suo presidente Alberto Putamorsi, ha sospeso l'attività di cava Piastramarina, della Focolaccia srl, una delle cave sopra i 1.200 metri salvaguardate dal piano paesaggistico regionale. 

 

Altro progetto di messa in sicurezza di un’altra delle cave chiuse. Dopo la numero 22 ‘Lorano’, anche la 64 ‘La Madonna’, a Torano, ha presentato in Comune tutti gli elaborati per ottenere il via libera alla ripresa della coltivazione. Ora la palla passa nelle mani dei tecnici comunali che hanno a disposizione 60 giorni per valutare il progetto ed esprimere un parere. Da parte sua palazzo civico ha assicurato la massima collaborazione per accelerare i tempi per il rilascio delle autorizzazioni e diminuire al minimo i disagi per i lavoratori. 

«Bettogli, prevale il buonsenso» Soddisfazione di Legambiente, «Il ricatto occupazionale è stato respinto», per il responso, non ancora ufficiale, della conferenza dei servizi che avrebbe respinto per motivi paesaggistici il progetto della cava Calocara A. «Il progetto – dicono in Legambiente – prevedeva di “rosicchiare” dal retro e dai fianchi la cima, per riprendere l’escavazione a gradoni. Alla ditta sarebbe stato chiesto di scavare in galleria».

 

 

 

Successo del mercatino del Tacca

Grande successo per il mercato di Natale organizzato dagli studenti e dagli insegnanti del ‘Tacca’; esposti e messi in vendita oggetti di artigianato in marmo realizzati dagli studenti durante le lezioni e i laboratori, come posacenere, mortai, piccole sculture. Il ricavato dell'iniziativa sarà utilizzato per finanziare l’istituto e sostenere le numerose iniziative per le attività didattiche che la scuola organizza per gli studenti durante l’anno scolastico. 

 

FI, incontro sul 58bis

Oggi, alle 18.30, al Comune di Carrara incontro sul tema Piano cave e 58 bis, promosso da Forza Italia. All'incontro, dal titolo "Piano cave e 58 bis: imprese, sviluppo e tutela. La soluzione di Forza Italia", partecipano il senatore Massimo Mallegni,  il consigliere regonale, Maurizio Marchetti ed il consigliere comunale, Lorenzo Lapucci e Maurizo Lorenzoni, ex candidato sindaco e consigliere comunale. L'incontro è rivolto alle imprese e alle cooperative.

Legambiente: «Se le cave sono ferme è colpa delle aziende: paghino loro gli operai»

Legambiente Carrara: "Le aziende hanno consapevolmente commesso un illecito. Molti sembrano aver perso di vista il nocciolo della questione- e cioè che le aziende sottoposte a fermo lavorazione non sono vittime incolpevoli della malvagità del Fato, ma hanno consapevolmente commesso un illecito, sforando di oltre 1000 metri cubi i limiti entro i quali avrebbero dovuto coltivare le cave di cui sono conduttrici». «Certamente, gli operai senza stipendio stanno a cuore a tutti. Tuttavia, proprio perché la responsabilità di quanto accaduto è con tutta evidenza dei datori di lavoro, devono loro, e solo loro, farsi carico delle spese, continuando a pagare gli stipendi dei propri dipendenti anche nel periodo di fermo. Invitiamo pertanto Comune e Regione ad attivarsi perché gli industriali del marmo creino un fondo comune di solidarietà per coprire il costo degli stipendi dei cavatori rimasti senza lavoro». Riteniamo necessario e improrogabile porre fine al sistema del "ricatto occupazionale", così abusato anche nelle vertenze nazionali. Chiediamo perciò alle forze politiche e ai sindacati di farsi promotori (anche attraverso i propri organi nazionali) di una legge in base alla quale, nel caso in cui un'azienda sia costretta a sospendere l'attività o a chiudere per proprie responsabilità in campo ambientale o nella sicurezza sui luoghi di lavoro, l'azienda stessa sia obbligata a versare ai propri dipendenti, rimasti senza lavoro, lo stipendio per il tempo necessario al risanamento e alla riapertura dell'azienda stessa o, in caso di chiusura definitiva, per un tempo congruo (ad esempio 1 o 2 anni) al loro reinserimento nel mondo del lavoro».

 

 
 
I Grig: dal Comune mai una denuncia sui lavori abusivi alla cava Padulello. "Il Grig «alcuni abusi del 2017, documentati con foto e misurazioni di blocchi: ci chiediamo come mai Master e l'ufficio cave, pur essendo informati, abbiano consentito così a lungo scavi abusivi al Padulello fermo per abusi e alla Biagi che non aveva autorizzazioni, e se non sia obbligo del Comune, seppur tardivamente, multare il Padulello per questo abuso e denunciare alla Procura lo scavo abusivo delle due cave, dato che i Guardiaparco non l'hanno fatto».

Fillea Cgil: «La nostra posizione è chiara - dice Leonardo Quadrelli - il lavoro viene prima di tutto. Il Comune si metta una mano sulla coscienza e pensi alle famiglie. Il parere della conferenza dei servizi secondo noi non è vincolante e la palla passa al Comune che può decidere autonomamente di autorizzare l'escavazione. Noi chiediamo all'amministrazione di rivedere la sua posizione e di convocare un tavolo urgente per discutere con gli Industriali e i sindacati di possibili compensazioni, previste dalla legge 35 regionale». Il concetto è: «Fateli lavorare, ma chiedetegli qualcosa in cambio per la cittadinanza, che si aggiunga alla tassa marmi».«Con questa idea potrei inimicarmi Confindustria, non so se sarebbero disposti a fare di più per la società carrarese- continua Quadrelli - ma penso a nuove scuole che potrebbero essere costruite, oppure alla riduzione delle rette degli asili, o della Tarsu per i commercianti. Si possono trovare centinaia di soluzioni al problema della disoccupazione, impegnando le imprese a piani di assunzioni annuali. Certo, se gli chiudiamo le cave non verranno certo a parlare con noi di sviluppo futuro».

claudia bienaimè: "E' una piccola vittoria, non per gli ambientalisti, ma per tutta la cittadinanza". Bienaimè commenta la decisione della conferenza dei servizi di "salvare" ciò che resta dello zuccotto dei Bettogli. «Non credo che il Comune cambierà posizione rispetto a quella della conferenza. Ho lottato in prima linea per spodestare chi in tanti anni aveva agito non per interessi della collettività, permettendo a qualcuno di pensare che lassù fosse tutta una zona franca. Per troppo tempo hanno fatto ciò che volevano. C'è un limite allo sviluppo e sono sicura che gli industriali troveranno soluzioni intelligente per far continuare gli operai a lavorare. Ho parlato personalmente con alcuni lavoratori in questi giorni. La preoccupazione c'è perché nessuno gli ha mai prospettato soluzioni alternative, compatibili con l'ambiente e per farli lavorare a ritmi più umani e più in sicurezza». «Sono una cittadina di Carrara che dopo tanti anni spera che qualcosa nell'aria sia davvero cambiata. Quella cima non si toccherà e con lei il suo valore storico, affettivo e identitario. Non siamo nostalgici, siamo convinti che le cave siano un bene della collettività e ci siamo spolmonati per dire ai cittadini che lassù non stavano facendo i nostri interessi, ma i loro, e non c'è tassa marmi che tenga".

 

La firma di Gigi Buffon sul profumo del marmo "Bianco Carrara"

Gigi Buffon ha firmato una boccetta delle lussuose essenze "I profumi del marmo". Ha scritto il suo nome sulla versione Bianco Carrara, una fragranza sofistica con una testa a base di zafferano e ginger, ed un cuore di miele e rose, mescolati ad altri ingredienti come per esempio l'ambra grigia, la vaniglia e il sandalo. Il profumo autografato è stato battuto all'asta, nel corso della serata benefica "I profumi d'inverno" in programma il 15 Dicembre  presso i Bagni di Pisa Tuscany", a San Giuliano Terme.

 

«La mia valutazione sull'evento, sulla scorta delle due precedenti edizioni, è molto positiva e destinata a incassare sempre maggiori consensi da parte dei nostri concittadini, oltre ad attrarre sul territorio sempre più atleti che, grazie alla Maratona, potranno conoscere e apprezzare l'offerta naturalistica e culturale della nostra Provincia». "Sono certo che tutti coloro che grazie all'evento raggiungeranno le nostre città ne conserveranno un ricordo indelebile, sia perché impressionati dalla cornice naturale unica che le contraddistingue, con le Apuane alle spalle e il mare davanti, sia per l'accoglienza e il calore che la nostra comunità sa riservare"

 

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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