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Distretto Apuo-Versiliese (3112)

Il nuovo regolamento è pronto e si appresta al percorso che lo porterà, entro fine anno (almeno questo è l'auspicio) alla votazione in consiglio comunale. Ma resta da sciogliere il nodo dei beni estimati: sulle porzioni di cava di proprietà c'è un giudizio pendente e l'attesa per un atto di legge nazionale. Nel frattempo se il sito estrattivo ha più del 50% di bene estimato non andrà a gara, nemmeno nel 2041. Una rivoluzione, quella annunciata sul sistema marmo, che, dati alla mano, vedrà i suoi frutti - e i suoi effetti più impattanti - fra una ventina di anni quando nel sistema del marmo carrarese arriverà la gara per le concessioni.E, soprattutto, una rivoluzione che, ancora una volta, decreta che le cave possono essere proprietà privata.

Le concessioni di cava non saranno più rinnovate automaticamente e nel 2041 (ma nella peggiore delle ipotesi, per gli imprenditori nel 2023) scatterà il meccanismo delle "gare".

Un consiglio non richiesto ci permettiamo di dare alle amministrazioni comunali di Massa e di Carrara: chiedano di poter costituirsi parti civili nel procedimento sul nero e sulla presunta turbativa d'asta, chiedano di poter aver accesso agli atti, almeno nella fase delle indagini preliminari in cui questo sarà possibile. Perché insomma, soprattutto per Carrara, ma anche per Massa (nella proporzione di uno a dieci, ma è comunque un elemento chiave dell'economia cittadina massese), il marmo significa moltissimo, in termini di lavoro, sviluppo, immagine. E poi, perché no, alcuni dati dell'inchiesta potrebbero essere molto utili in chiave tassazione.Sappiamo che dal 2002, da quell'incredibile delibera del consiglio comunale di Carrara, il marmo non viene più tassato sulla base del "valore di mercato" ma sulla base del valore medio. 

Continua a leggere su La Nazione 16 Novembre 21019

Non hanno parlato in tribunale. Ma, ieri, Alberto Franchi si è affidato ad una nota stampa in cui mette nero su bianco la richiesta di revoca dell'interdizione temporanea delle proprie cariche.

«Mi si chiede quale sia la posizione dell'Associazione Industriali nei confronti di due colleghi imprenditori lapidei - comincia col dire il presidente della Confindustria apuana Erich Lucchetti - Ripeto quanto ho sempre detto e cioè che il rispetto delle regole è fondamentale per le imprese a garanzia di una concorrenza leale e virtuosa». «Dopo di che -prosegue - allo stato attuale, eviterei ulteriori commenti per rispetto della Magistratura, degli organi preposti ed a tutela della presunzione di innocenza, elemento irrinunciabile nella nostra civiltà giuridica. Noto però che si tende ad alimentare una immagine distorta dell'intero sistema delle imprese lapidee nel nostro territorio».


Alla fine è stato deciso il ricorso. Alberto Franchi (nella foto), indagato con la sorella Bernarda per evasione e, con Andrea Rossi, di turbativa d’asta, colpito dall’interdizione dell’attività imprenditoriale per un anno, ha presentato ricorso al Tribunale del riesame per poter riprendere la carica di amministratore delegato. In una nota Franchi comunica di aver dato incarico ai propri legali di depositare alla cancelleria del Gip di Massa la richiesta di revoca dell’interdizione temporanea delle proprie cariche.

Il consigliere di opposizione parla di retromarcia dei grillini, ora allineati sulle proposte precedenti
«Un regolamento che ha molti criteri basilari già proposti da noi. Non avevamo sbagliato tutto?». Questo il commento di Cristiano Bottici (nella foto), consigliere comunale Pd, dopo aver dato una prima occhiata al regolamento degli agri marmiferi. «Il testo doveva arrivare in commissione due anni fa, ci fa piacere che sia arrivato oggi, dopo mille insistenze da parte nostra per avere una scadenza sul documento. Come opposizione, ci teniamo a dirlo, non faremo ostruzionismo all’analisi del testo, partendo dalla proposta che avevamo fatto nel 2017. Ora i pentastellati devono capire che non si possono fare le corse a un mese all’approvazione.

Marmo e cave, la rivoluzione è alle porte


Pronto il regolamento degli agri marmiferi: concessioni fino a 25 anni, gare e «ogni blocco dovrà dare ricchezza alla città»
Concessioni fino a 25 anni, prima gara prevista non prima del 2029, benefit per chi assicura occupazione, sicurezza, rispetto dell’ambiente e premi per chi esegue opere pubbliche sul territorio comunale. L’amministrazione, con grande soddisfazione del sindaco Francesco De Pasquale, ha varato il regolamento degli agri marmiferi, che, dopo i vari passaggi nelle commissioni, conta di finire in consiglio comunale entro la fine dell’anno. I dettagli del nuovo ordinamento, presentato come «autentica rivoluzione in un settore che non vedeva novità dai tempi di Fazzi Contigli», sono stati illustrati dal vicesindaco Matteo Martinelli: «Si apre per il marmo un’epoca nuova – ha detto illustrando i principi guida dell’ordinamento che dovrà dare un nuovo assetto al lavoro del monte –. Abbiamo cercato un valore sociale imponendo a chi vorrà continuare a mantenere la concessione l’obbligo di contribuire a lavori importanti per la città che ha assoluto bisogno.

Si è appena conclusa la seconda campagna di indagini sulle acque della falda apuana del SIN/SIR (Sito di interesse nazionale e regionale). Arpat, l’agenzia regionale per l’ambiente ha infatti consegnato le analisi sui campioni prelevati e messo a disposizione i relativi rapporti di prova (oltre 7.800 valori analitici). «Una volta opportunamente digitalizzati – dice la Regione – , venerdì 29 novembre saranno pubblicate sul sito dell’Agenzia le relative cartografie prodotte da Sogesid (la società “in house” del Ministero dell’Ambiente che svolge il ruolo di soggetto attuatore dello studio ambientale in corso e dei successivi interventi previsti dall’Accordo di programma del 2016)». Prosegue intanto l’iter che sta portando all’avvio della bonifica.

In 2500 per "I Visionari"

Ultimi giorni per visitare le opere di Lera e Barberi che è stata finora visitata da oltre 2500 persone. Domani alle 18 il finissage al Fortino di Forte dei Marmi

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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