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Aumenta la tassa sul marmo: 200mila euro in più al Comune

03 Marzo 2018 K2_ITEM_AUTHOR  La Nazione Ms Carrara


BILANCIO DI PREVISIONE FISSATO IL NUOVO CANONE: SARA’ DI 17,30 EURO A TONNELLATA CONTRO LE 14 EURO DEL 2017

 


SCAVARE la montagna per portarne via il prezioso «oro bianco» costerà ancora di più da quest’anno agli imprenditori del lapideo che operano sul versante massese e il Comune potrebbe incassare circa 200mila euro in più rispetto al 2017 (1 milione e 400mila il totale). Gli uffici stanno preparando tutte le voci che andranno a comporre fra poco il bilancio di previsione del municipio. Uno dei capitoli più importanti è certamente quello che riguarda gli introiti derivanti dal lapideo attraverso il ‘canone marmo’: in pratica è quanto ciascun concessionario versa nelle casse del Comune per portare a valle i blocchi e che ancora oggi si paga un ‘tanto al chilo’. Ecco, da quest’anno la tassa marmi subisce un incremento e passa da 14 euro a 15,75 euro a tonnellata. A questi va aggiunto 1,55 euro a tonnellata di tassa trasporto marmi. Totale 17,30 euro tonnellata per blocco. Un prezzo fisso a prescindere dalla qualità o dal ‘tipo’ di marmo che viene estratto, sia esso un venato, un bianco P o uno statuario. E’ l’indirizzo dato dalla giunta con delibera. Con lo stesso atto, però, si fissano anche le tariffe relative ai ‘sottoprodotti’ dell’escavazione che restano uguali al 2017 «in relazione alle difficoltà di mercato»: 3 euro a tonnellata per detrito omogeneo selezionato e da scogliera, 1,10 euro a tonnellata per il detrito non selezionato, 50 centesimi a tonnellata per le terre. Si rimanda ancora l’adeguamento alla legge regionale del 2015 che prevede una tariffa ‘puntuale’ basata sul valore medio di mercato dei materiali. Per farlo servono sia uno studio di settore sia uno specifico regolamento comunale ma il ritardo non è dovuto agli uffici o all’inerzia dell’amministrazione: «La nuova regolamentazione è al momento inapplicabile – dichiara il vice sindaco Uilian Berti – perché utilizza due parametri distinti per calcolare canone concessorio e contributo di escavazione. Il primo, fino a un massimo del 10,5%, si basa sulla qualità del prodotto estratto, il secondo sulla quantità. Viste le difficoltà interpretative, la stessa Regione ha varato una nuova proposta di legge nel 2017 che non è stata ancora discussa. Noi abbiamo già una bozza di regolamento ed è pronto lo studio del Centro di geotecnologie dell’università di Siena che definisce tutti i valori medi e le disponibilità dei bacini attivi. Abbiamo quindi fatto una simulazione di quanto avremmo incassato con le nuove regole poi abbiamo diviso per le quantità previste ottenendo un valore medio appunto di 15,75 euro a tonnellata».

 

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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