patrocinio comune


cosmave centro servizi

 

Camera di Commercio, rischio emarginazione

07 Aprile 2018 K2_ITEM_AUTHOR  Il Tirreno Ms Carrara


L'appello delle istituzioni e delle associazioni per avere una rappresentanza
dopo l'accorpamento con Lucca e Pisa. Sodini: pronto un ricorso al Tar

 

CARRARA 150 anni di storia, 27mila (all'incirca) imprese e il rischio, ribadito dai vertici dell'ente camerale apuano, di non avere rappresentanti seduti in consiglio una volta che l'iter dell'accorpamento sarà concluso. «Il rischio è quello che il nostro territorio rimanga fuori dalla giunta». Lo ripete più volte, infatti, direttamente dalla sala rossa della sede carrarese della Camera di Commercio, il presidente Dino Sodini che lancia un «grido», come lo definisce, proprio mentre le procedure per l'accorpamento delle Camere di commercio sta proseguendo (si dovrebbe concludere entro l'anno, fa sapere), con Lucca e Pisa (che contano all'incirca oltre 50mila imprese ciascuna) assieme appunto alla provincia apuana che di imprese aderenti ne conta la metà. Questo, ricordiamo, seguendo quanto previsto dalla riforma del sistema camerale che farà confluire Massa-Carrara nella nuova Camera di Commercio Toscana Nord ovest, con sede operativa a Viareggio. E allora ieri, per fare il punto sul tema, nella sede di Carrara oltre ai vertici della Camera di Commercio provinciale si sono riuniti anche i rappresentanti della politica. Ecco quindi Andrea Raggi, per il comune di Carrara, Gabriele Carioli per Massa, il presidente della provincia Gianni Lorenzetti e ancora, tra gli altri, il neo deputato Cosimo Maria Ferri e il consigliere regionale Giacomo Bugliani. Tra i presenti, inoltre, anche gli esponenti delle associazioni di categorie e delle sigle sindacali. «Il rischio - ha spiegato in apertura Sodini - è quello di non avere rappresentanza, di non avere nemmeno un consigliere per arrivare semmai a un massimo di 4 a seconda degli accordi tra province e associazioni di categoria. Non è un problema per noi, di poltrone, ma di rappresentanza del territorio. Poteva starci una riforma delle Camere di Commercio, ma non così». Ma c'è di più, insiste il presidente dell'ente camerale: «Dopo l'Autorità Portuale, la Banca d'Italia e la provincia, anche la Camera di Commercio: questo territorio "acefalo" non ha più nulla, la situazione purtroppo è questa», ma, rilancia Sodini, «stiamo predisponendo un ricorso al Tar». Sulla falsariga di Sodini anche Sergio Chericoni (Confartigianato): «Manca una tutela - ha aggiunto - delle minoranze: non si può ragionare come se fossimo delle società per azioni. Se le associazioni non raggiungono gli accordi con Lucca e Pisa, Massa-Carrara resta fuori. E' una cosa che andava prevista, ci vuole un decreto attuativo per tutelare le minoranze».Sì, perché come spiegano all'ombra delle Apuane, tra il primo e il secondo mandato nel consiglio del nuovo ente i componenti passeranno dai 30 iniziali a 22 e il rischio, sottolineano, è che - al netto di eventuali accordi e apparentamenti tra associazioni di categoria anche tra le province - la provincia di Massa-Carrara non abbia rappresentanti all'interno del consiglio, considerando i numeri ben più corposi di Lucca e Pisa; numeri che vengono poi tradotti in membri. «Dobbiamo risolvere con la sinergia la marginalità di questo territorio che ha grandi potenzialità economiche», ha sottolineato Ferri prima di andare a individuare tre aspetti della questione e quindi: tutela dei lavoratori, imprese e risorse («ci sono entrate da rispettare e con un ritorno sul territorio con la stessa proporzione», ha osservato a riguardo). «Attraverso - ha concluso - i decreti attuativi ci sono le possibilità per tutelare le minoranze senza cambiare la normativa primaria. Rinnovo la mia disponibilità».Un impegno preso anche da Bugliani («presenterò una mozione in consiglio regionale») e più generalmente dalle parti presenti. «Non siamo in grado di gestire e interpretare i cambiamenti in questo territorio: o le istituzioni dicono che il territorio va salvaguardato, oppure io non ci sto. Anche stamani presente soltanto Cosimo (Ferri, ndc), gli altri?», la chiosa, infine, del presidente della Provincia, Lorenzetti.Luca Barbieri

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

We use cookies to improve our website. Cookies used for the essential operation of this site have already been set. For more information visit our Cookie policy. I accept cookies from this site. Agree