patrocinio comune


cosmave centro servizi

 

Quando il marmo fa altre vittime Chiuse tre cave: 70 operai a casa

01 Agosto 2018 K2_ITEM_AUTHOR  La Nazione Ms Carrara


Cristina Lorenzi CARRARA CAVE: occupazione ed escavazione in serio pericolo.

La task force della Regione, con la collaborazione di Procura e forze dell’ordine, per garantire la sicurezza nelle operazioni del monte, di fatto ha avuto come primissimo risultato la chiusura di tre cave e di 70 operai a casa. I controlli dei carabinieri della forestale che hanno trovato irregolarità fra la perimetrazione denunciata nei piani di coltivazione e le reali aree di escavazione di fatto ha richiesto il parere dell’avvocatura della Regione che ha parlato di abusi da punire con il ritiro immediato delle autorizzazioni. Da qui lo tsunami in Comune a Carrara dove la giunta grillina si è trovata a firmare tre ordinanze di chiusura per altrettante cave, dopo aver avviato le procedure per altri cantieri non in regola. Due delle tre aziende hanno riaperto provvisoriamente per un difetto di forma nella notifica. Un fulmine a ciel sereno che ha seminato un autentico terrore nel marmo apuano, principale stampella dell’economia di Carrara, che potrebbe avere un effetto domino su tutte le cave. Da qui la corsa in Regione dove l’amministrazione grillina vorrebbe aprire un tavolo e trovare una soluzione condivisa e sostenibile. «Non chiediamo la revoca del parere dell’avvocatura – dicono dal Comune –, ma una soluzione che risolvesse un’impasse tutta legale. I nostri uffici sono al lavoro per salvare occupazione ed escavazione». Così mentre da palazzo si confida nella clemenza della Regione, da Firenze le porte non sono poi così aperte. Lo stesso governatore Enrico Rossi grida il giù le mani dal parere dell’avvocatura. «GLI ATTACCHI sguaiati rivolti all’avvocatura regionale sono indice di scarsa sensibilità verso il rispetto delle leggi e delle procedure – dice Rossi dichiarando di non volere cedere al ricatto occupazionale – La verità è la seguente: i carabinieri forestali hanno richiesto un parere alla Regione che si è espressa attraverso l’avvocatura, a cui confermo tutta la mia fiducia e apprezzamento. Senza condizionare i pareri legali, è inammissibile l’idea che la politica possa interferire con ciò che dal punto di vista legale è assolutamente chiaro. Le autorizzazioni si riferiscono a un perimetro definito, superato il quale si commette un abuso. I responsabili delle conseguenze sul piano occupazionale sono coloro che hanno operato rivendicando una prassi priva di fondamento e legittimità. È bene fin da ora dire che nessuna sanatoria è in questo momento percorribile e che l’unico modo per risolvere la questione, e quindi riaprire le cave, è di presentare al Comune una nuova domanda di autorizzazione».

 

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

We use cookies to improve our website. Cookies used for the essential operation of this site have already been set. For more information visit our Cookie policy. I accept cookies from this site. Agree