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Errori e pratiche male compilate: caos sulla cassa integrazione

22 Maggio 2020 K2_ITEM_AUTHOR  Il Tirreno

Il Tirreno 

L'Inps attribuisce i ritardi nelle erogazioni all'inesperienza delle aziende che per la prima volta ricorrono al sussidio


Dicono che la colpa è del sistema. E poi delle pratiche compilate male. Dei dati sbagliati, della documentazione incompleta. Gli errori delle aziende, insomma sarebbe alla base dei ritardi nel pagamento della cassa integrazione guadagni. Fatto sta che, il personale dell'Inps in queste settimane non sa più dove mettere le mani. Perciò abbiamo cercato di capire perché i soldi della cassa integrazione non arrivano nelle tasche dei lavoratori. E lo abbiamo chiesto a Nicola Triolo, presidente Cgil del comitato che valuta i ricorsi ai provvedimenti dell'Inps per la sezione livornese. documenti incompleti ed errori«Per 700 domande di cassa integrazione arrivate dalle aziende della provincia e già processate ne resta una dozzina ancora inevasa. Oltre al problema per gli addetti di dover lavorare da casa (ma lo smart working non dovrebbe non incidere sulla produttività?) spesso ci si trova di fronte a imprese che fanno questa operazione per la prima volta e mandano documentazioni incomplete; oppure c'è il caso del lavoratore che ha dato l'Iban del conto della moglie non cointestato, e quindi non valido per ricevere le indennità».

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