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«Sono diritti reali garantiti dalla Costituzione» I nodi della premialità e della tracciabilità. «Pronti al dialogo» «Sulle concessioni e i livelli pronti ad arrivare alla Corte Europea»

17 Novembre 2020 K2_ITEM_AUTHOR  Il Tirreno

Il Tirreno

«In merito ai ricorsi presentati, la sezione Escavazione, Lapideo e Carbonati di Confindustria ritiene necessario fare chiarezza, ferma una premessa da valersi anche quale auspicio: che sia convintamente superata la logica dell'incomunicabilità e che si riconosca che chi fa impresa e investe non è un avversario da mettere al muro lasciando come unico strumento di difesa dell'impresa e del destino di coloro che vi lavorano quello della via giudiziaria».E si aggiunge, in merito alle concessioni: «Sui livelli estensi è evidente che ci sono posizioni lontane, per noi un regolamento non ha il potere di modificare un diritto reale tutelato dalla Costituzione, ma sarà la magistratura italiana ed europea a stabilire se la nostra opinione sia giuridicamente fondata». «Quanto al regolamento spiace invece constatare che l'obiettivo che si cerca di ottenere, ovvero l'incremento della filiera, diventi irraggiungibile proprio per le strette maglie dettate dal regolamento stesso.

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