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Blocchi e detriti di marmo lasciati nell'alveo del torrente

13 Gennaio 2021 K2_ITEM_AUTHOR  Il Tirreno

Il Tirreno

Dopo i controlli dei carabinieri forestali a cava Tombaccio ad Arni, il Parco ha pubblicato un'ordinanza di sospensione dell'attività nel corso d'acqua


stazzema. Blocchi interi e detriti lasciati «seppure temporaneamente» nell'alveo del torrente, insieme ai mezzi utilizzati per la frantumazione del marmo. È quanto messo a verbale lo scorso dicembre dai carabinieri forestale di Pietrasanta, dopo i sopralluoghi fatti nei mesi precedenti a Cava Tombaccio, nella frazione di Arni (Stazzema). Il torrente "occupato" è la Turrite Secca, un capolavoro della natura dove si trovano marmitte dei giganti, dei grandi cilindri in pietra probabilmente risalenti al periodo di Wurm, ovvero all'ultima fase dell'era glaciale. Per la sicurezza idraulica di quel torrente è nato anche un comitato d'altra parte delle Apuane, a Castelnuovo Garfagnana.

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