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Il Covid frena i fallimenti ma non la crisi delle imprese

15 Gennaio 2021 K2_ITEM_AUTHOR  Il Tirreno

Il Tirreno

Nove aziende hanno portato i libri in tribunale nel 2020, l'anno prima furono 46 


Il trend determinato da una norma che ha congelato per mesi tutte le procedure

massa carrara. Il Covid frena i fallimenti, ma non certo la sofferenza dell'economia apuana. Nel corso del 2020 appena trascorso sono state nove le aziende della provincia che hanno dichiarato fallimento portando i libri contabili in tribunale a Massa. Un numero decisamente inferiore alle 46 procedure fallimentari avviate nel 2019 (un quinto). Un dato che attesta la straordinaria capacità di resistenza dell'economia apuana di fronte alla crisi generata dal lockdown? Non è così: le capacità di resistenza ci sono, ma la discesa del numero di fallimenti è stata determinata da un altro fattore. Dal blocco delle procedure, stabilito per legge dal governo con un decreto emanato nell'aprile scorso - all'insorgere della prima ondata - che ha in sostanza congelato le dichiarazioni di insolvenza e la decorrenza dei termini previsti dalle disposizioni della legge per la dichiarazione di fallimento.

Rallentano anche i concordati: sette le richieste

Le misure di sostegno e "difesa" delle imprese hanno bloccato per buona parte dell'anno anche le altre procedure concorsuali per le aziende in difficoltà, come il concordato preventivo. L'elenco del tribunale di Massa registra tuttavia l'apertura di pre-concordato, nel corso del 2020, di 7 società di capitali. A cui gva aggiunto un altro concordato, avviato a inizio 2021. Nell'anno precedente, i concordati furono 16.

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