patrocinio comune




cosmave centro servizi

 

La Regione esulta: piano cave legittimo Tar respinge ricorso sull’escavazione Il governatore Rossi: la sentenza dà ragione al nostro lavoro

24 Luglio 2017 K2_ITEM_AUTHOR  La Nazione Massa Carrara


«LE CAVE delle Apuane ora devono rispettare le regole regionali che noi abbiamo voluto.

È una vittoria per l’ambiente e per il lavoro«. Il presidente Enrico Rossi commenta con soddisfazione la sentenza del Tar della Toscana depositata venerdì sera, con cui la prima sezione ha respinto il ricorso promosso da una società di escavazione delle Apuane contro il Pit-piano paesaggistico approvato dalla Regione d’intesa con il Mibac, riconoscendo la legittimità delle scelte operate dalla Regione con il Piano in riferimento all’attività di cava. «Il piano paesaggistico della Regione Toscana era stato impugnato dai cavatori - ricorda Rossi - E’ stata pubblicata la prima sentenza. ricorsi sono respinti e il Pit piano paesaggistico è legittimo nella disciplina dell’attività estrattiva. Sono legittimi il divieto di escavazione sopra i 1.200 metri, l’obbligo della valutazione di compatibilità paesaggistica, l’obbligo dei piani di bacino, la previsione dell’obiettivo della filiera corta. Insomma - conclude il presidente - è un piano legittimo che i cavatori devono rispettare». Positivo il commento di Vincenzo Ceccarelli, assessore a infrastrutture e governo del territorio, che tra le sue competenze ha anche le cave: «Questa sentenza è la conferma della correttezza e legittimità dell’azione della Regione, che non vuole penalizzare le attività di escavazione, ma con lungimiranza ha introdotto nuove regole che comportano una lavorazione maggiormente compatibile e rispettosa di un ambiente unico e non riproducibile, cercando nel contempo di dare importanza al lavoro e di esaltare il valore aggiunto di una materia così preziosa come il marmo, attraverso una maggiore lavorazione in loco, volta anche ad accrescere l’occupazione. A questo punto - aggiunge Caccarelli - ci aspettiamo che tutti rispettino regole che sono semplicemente regole di civiltà, oltre che di corretta operatività». I punti più significativi della sentenza: 1) il piano regionale è legittimo perché risponde alle finalità previste dal decreto lgs n. 42/2004 di impedire o ridurre le trasformazioni irreversibili dei tratti naturalistici delle Apuane; 2) la previsione del piano di bacino è legittima perchè è configurato come strumento attuativo del piano paesaggistico per entrare nel dettaglio del singolo bacino estrattivo e definire con la maggior precisione possibile le quantità sostenibili, le localizzazioni delle nuove attività estrattive e gli interventi di riqualificazione paesaggistica, il tutto con una visione unitaria dell’intero bacino; 3) il piano non abroga l’attività estrattiva ma la disciplina in relazione al forte impatto che essa assume nei confronti dei beni paesaggistici; 4) è legittimo l’obiettivo di raggiungere nel 2020 almeno il 50% delle lavorazioni in filiera corta, perché questo risponde alla finalità del perseguimento dello sviluppo sostenibile; 5) è legittima la previsione della compatibilità paesaggistica degli interventi; 6) il divieto di attività estrattiva sopra i 1.200 metri, valida anche per le cave sotterranee, risponde alla finalità di tutelare un aspetto del paesaggio.

SOPRALLUOGO
In elicottero per monitorare i ravaneti e la marmettola
NELL’OTTOBRE 2016 sopralluogo in elicottero sulle Apuane per il presidente della Regione Enrico Rossi e per il procuratore Aldo Giubilaro che si erano alzati in volo dall’aeroporto del Cinquale per monitorare la situazione relativa ai fronti di cava, ai ravaneti, alla marmettola e al reticolo idraulico. Un volo di qualche ora con l’elicottero di proprietà del Corpo forestale dello Stato, presenti il comandante regionale Giuseppe Vadalà eil capo provinciale Carlo Chiavacci. Il volo si inseriva nell’ulteriore fase di impegno della Regione, avviata in accordo con la Procura, con accertamenti e verifiche nei siti estrattivi delle Alpi Apuane. Tutto questo grazie anche al al “Progetto speciale cave” varato nelle scorse settimane dalla Giunta regionale: nuove assunzioni di personale, formazione ad hoc, l’uso di droni e foto satellitari su acque, rifiuti e aria, per un investimento da 1 milione e 480mila euro (800mila per il 2017 e 600mila nel 2018) per controllare direttamente 120 cave (60 l’anno) delle 170 attive in produzione.

 

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

We use cookies to improve our website. Cookies used for the essential operation of this site have already been set. For more information visit our Cookie policy. I accept cookies from this site. Agree