patrocinio comune


cosmave centro servizi

 

La tagliatrice super sicura della Dazzini

19 Ottobre 2017 K2_ITEM_AUTHOR  Il Tirreno Ms Carrara


La nuova "sezionatrice" è anche ultra veloce
L'80% della produzione venduto all'estero

 

MASSA «Un taglio di 4 metri per 2,3 metri in poco tempo, ma fondamentalmente è stata studiata per la sicurezza durante la riquadratura». Ci descrive così Carlo Scaletti (sales manager di Dazzini Macchine) - mentre passo dopo passo ce ne spiega le funzioni davanti a uno dei video del canale YouTube dell'azienda (con oltre 430 mila visualizzazioni) - la sezionatrice a filo diamantato mobile ad arco Pd 1500, ultimo prodotto in casa Dazzini Macchine di Carrara, azienda specializzata in macchine da taglio in cava per marmo e granito («l'80 per cento della nostra produzione è per l'estero, in qualsiasi paese», sottolinea a proposito). Ci sono una maggiore qualità nel taglio e una maggiore velocità, ma, insiste il sales manager, il prodotto nasce per la sicurezza dei lavoratori e i prossimi modelli (già in produzione) tengono conto dei correttivi suggeriti, durante l'open house dell'azienda della scorsa primavera, da chi ci lavorerà direttamente: i cavatori. Tagli lunghi 4 metri con altezza massima di 2,3, tagli paralleli fino a 3 metri e rotazione, tramite la ralla, di 360 gradi: sono alcuni dettagli tecnici dell'innovazione per il mondo del lapideo presentata nell'ultimo Stone Sector (luglio 2017) per la riquadratura del blocco. L'idea nasce una quindicina di anni fa, ma la sezionatrice che vuole abbinare sicurezza e prestazioni prende forma e sostanza nel corso dell'ultimo anno.«Il prototipo - racconta Scaletti - è stato fatto l'anno scorso e la prima macchina è andata in produzione a maggio 2017. L'idea è nata circa quindici anni fa, Dazzini l'aveva pensata vedendo il problema, importante, della riquadratura. Siamo ripartiti da lì con l'esigenza della sicurezza nel taglio e inoltre abbiamo pensato anche a una struttura che fosse più semplice, snella e trasportabile. La prima macchina, quella pensata quindici anni fa, era da fabbrica, al posto del monofilo; non era studiata da cava e quindi più robusta e mobile. La sezionatrice è stata realizzata in sei mesi riprendendo quindi la vecchia idea». Come funziona. «Si arriva davanti al blocco - continua - e si mette il filo a contatto; l'arco comincia a scendere, tutto in automatico dopo il via dato dall'operatore, e il volano secondario inizia a salire. Devo sempre formare un arco per riuscire a fare un taglio molto veloce. Taglia senza problemi di basamenti, o aree da creare per la riquadratura, ed è molto veloce: in pochissimo tempo riusciamo a fare superfici di taglio grosse. E' regolata da una cella di carico: imposto la pressione che voglio dare sul filo e la macchina la mantiene in automatico. La prossima cosa che faremo nei modelli successivi sarà un "sistema a pioggia", un circuito per dare acqua al filo durante il taglio, così l'operatore non andrà vicino all'utensile diamantato durante il taglio». I vantaggi tra sicurezza del lavoratore e prestazioni in termini di velocità e qualità. «Non serve - ci spiega parlando dei vantaggi della nuova sezionatrice -, rispetto al monofilo, il basamento in cemento armato; inoltre è trasportabile in cava e sono maggiori sia la velocità sia la qualità che lascia il filo durante il taglio. Tramite la ralla la rotazione è di 360 gradi e posso ruotare la macchina per effettuare qualsiasi tipo di taglio. Quando viene fatta la riquadratura - chiosa poi sul tema della sicurezza - di un blocco bisogna sempre calzarlo e farci sempre passare il filo sotto, un'operazione a volte rischiosa; in questo caso, andando a tagliare sopra il blocco, non serve che passo sotto il filo. In più non ha bisogno di molto spazio (davanti e dietro) nel piazzale di cava durante la riquadratura perché la macchina ha tutto il filo protetto da un carter di ferro, il filo rimane nel ferro nel caso si strappasse. Per quanto riguarda il fianco della macchina, altra zona critica, invece, basta che lascio una distanza pari a 2,5 metri (destra e sinistra).Un perimetro concentrato insomma». «Già lavora - conclude infine Scaletti - nelle cave in Garfagnana e ora stiamo vedendo di fare altri due esemplari per le cave a Carrara. La richiesta e l'interesse sono molto alti, abbiamo già commesse da rispettare. E' un'idea per Carrara, ma a Verona l'interesse è stato alto anche da fuori Carrara. La vedono una macchina sicura, semplice e produttiva per la riquadratura».Luca Barbieri

 

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

We use cookies to improve our website. Cookies used for the essential operation of this site have already been set. For more information visit our Cookie policy. I accept cookies from this site. Agree