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IL SINDACATO LA CGIL DALLA PARTE DEGLI IMPRENDITORI. «LA RICCHEZZA RESTA NELLE MANI DI POCHI» «Ma chiudere tutto sarebbe un errore madornale»

03 Novembre 2017 K2_ITEM_AUTHOR  La Nazione Ms Carrara

– MASSA CARRARA – «DOBBIAMO evitare che con le cave si ripeta quanto accaduto con la chimica nella zona industriale: ma ridurre gli impatti ambientali dell’industria non può essere una mera contrapposizione tra lavoro e ambiente come ha fatto il consigliere dei 5Stelle, Luana Mencarelli». Stavolta è la Cgil ad attaccare la rappresentante del Movimento, dando un ulteriore assist agli imprenditori del lapideo dopo quello dei consiglieri Giancarlo Casotti (Psi) e Stefano Benedetti (Fi).

La campagna elettorale massese si infiamma e al centro del dibattito ci finiscono proprio le cave in quella che, a prescindere dalle parole, è davvero una contrapposizione fra ambiente e industria: il sindacato si sistema dall’altra parte del fiume, sul fronte opposto rispetto agli ambientalisti che ne chiedono una chiusura più o meno drastica. Le cave vanno salvate, insomma, anche per la Cgil che, passando in rassegna quanto accaduto con la chimica, prosegue: «Dobbiamo evitare che quanto accaduto all’epoca si ripeta nel lapideo. E’ un settore importante che occupa migliaia di lavoratori in provincia. A fronte però di una sempre più massiccia estrazione si assiste all’ impoverimento generale del tessuto sociale (in particolare a Carrara) con sempre minori ricadute occupazionali, mentre le ricchezze che da essa derivano si accumulano nelle mani di pochi, con livelli di evasione ed elusione insopportabili». In tal senso la Cgil propone «un sistema di contingentamento e razionalizzazione che permetta di entrare nel merito dei ritmi di lavoro, basato sul rapporto tra escavato e numero di lavoratori». Il sindacato ribadisce la necessità di definire le strategie di valorizzazione della risorsa marmo per «garantire insieme la sostenibilità sociale ed ambientale insieme alle opportune ricadute occupazionali e alla redditività per le imprese che la esercitano. Inoltre abbiamo formulato una proposta di modifica della legge regionale, con l’obiettivo di conciliare gli interessi dei lavoratori, delle imprese e dell’ambiente». L’idea del sindacato è «ricucire il rapporto tra bene comune, popolazione, ricchezza, ambiente, lavoro, sicurezza facendosi carico del problema nel suo complesso. Se non si abbandoneranno gli atteggiamenti ostruzionistici e rissosi – conclude – e non si prenderà atto della necessità di governare in maniera condivisa lo sviluppo del settore, il clima di preoccupazione e di sospetto con cui molti guardano ai monti finirà con l’impedire qualunque soluzione ragionata. La nostra comunità ha già vissuto con profonde lacerazioni e ferite sociali il conflitto ambiente lavoro: responsabilità di tutti è l’evitare che la storia si ripeta». FraSco

 

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VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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