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Distretto Apuo-Versiliese (5061)

Il Tirreno

I movimenti ambientalisti Fridays For Future (Firenze, Massa e Carrara), Extiction Rebellion e L'altezza della libertà oggi scendono in piazza, a Firenze, per contestare le linee adottate dalla Regione Toscana in fatto di escavazione di marmo sulle Alpi Apuane, e per chiedere lo stop delle attività che rendono «una catena montuosa millenaria» - scrivono - simile «una miniera a cielo aperto» e che alimentano «il mercato della polvere» .Un mercato, quello legato all'attività estrattiva del marmo, che oggi, secondo i movimenti per la giustizia climatica, «sfrutta e distrugge facendo gli interessi dei soliti pochi industriali ed esportatori», in nome della realizzazione di «lavandini dei grattacieli emiratini e sauditi».

Il Tirreno

Un tavolo tecnico per il know-how carrarese e per salvare quei mestieri tra filiera e botteghe che stanno scomparendo con il cambio generazionale: ecco il progetto "Botteghe scuola", con tanto di riconoscimento al "Maestro artigiano", per dei corsi post-diploma (ma non solo) direttamente in laboratorio per imparare il saper fare apuano. L'obiettivo è di quelli ambiziosi ed è anche per questo che sulla questione, sul progetto, verrà convocato nei prossimi giorni un tavolo tra fondazioni (Marmo e Cassa di risparmio, su tutte), scuola di arte (e del marmo) e Accademia di Belle Arti, istituzioni e Confartigianato Imprese Massa-Carrara, promotrice del progetto. E proprio da quest'ultima associazione le idee sull'iniziativa sono già molto chiare.

Il Tirreno

Lettera aperta degli industriali agli ambientalisti: «Adesso basta polemiche e non diffondete più false informazioni».

Il Tirreno

Una foto scattata nel bel mezzo di una tempesta, quando la neve ormai sfiora il metro di altezza e il vento gela la faccia. Certo per le persone che vi sono immortalate non deve essere stato facile mettersi in posa, quel giorno del marzo 2014 a Campocecina. Ad alta quota, mentre è in corso una bufera, ci sono un centinaio di persone scese in piazza, o meglio, salite in montagna, per una manifestazione in difesa delle Alpi Apuane.I loro volti prendono forma tra lo sfondo bianco delle montagne innevate, sovrastate da fumogeni color rosso. Colori che sulla carta si sarebbero dovuti "vedere fino alla città". Il meteo, poi, ha mandato in frantumi il piano ad effetto degli organizzatori, ma loro non si sono tirati indietro e quell'azione simbolica l'hanno voluta svolgere nonostante la neve. Anche perché il periodo, nonostante il gelo apparente, è particolarmente caldo.

La Nazione

Il suo nome, già di per sé celebre, da tempo sta riecheggiando per la ’firma’ sul nuovo ponte San Giorgio di Genova. Ma le soddisfazioni, per l’archistar ligure, nonché senatore a vita Renzo Piano, non finiscono mai. A lui andrà il “Premio Speciale LericiPea“, dedicato a personalità di assoluto e unico rilievo. Si tratta del primo capitolo dell’edizione 2020 della storica manifestazione culturale lericina, che promuove l’eccellenza poetica in Italia e nel mondo, di cui è partner per il secondo anno consecutivo il ’big’ della cantieristica Sanlorenzo Yachts. La consegna del premio si terrà domani alle 18.30 al “Caffè“ della Versiliana, dove il Maestro sarà intervistato dal giornalista Andrea Plebe.

«Piano cave: nessuna concessione a lobby»

La Nazione

Gli industriali rispondono a Legambiente: «Giusto che ravaneti centenari e detriti derivanti da rimozione delle strade non siano conteggiati»
CARRARA «Il piano regionale cave prende atto della realtà, nessuna cessione a presunte lobby. E’ giusto che ravaneti centenari e detriti derivanti da rimozione delle strade non siano conteggiati». Così la Confindustria apuana replica a Legambiente sul documento da poco approvato dal consiglio regionale e spiega a chiare lettera perché a suo avviso gli ambientalisti sbagliano giudizio. «Quando Legambiente definisce il piano regionale cave una cessione alle lobby mente sapendo di mentire. E’ falso e tendenzioso affermare che quel piano risponda a logiche di parte. Quel piano non fa altro che prendere atto della realtà, e cioè del fatto che i ravaneti, molti dei quali centenari, o i materiali derivanti dalla realizzazione di una strada di accesso non possano essere conteggiati nel rapporto di resa di una lavorazione in cava. L’errore di fondo che commette Legambiente è ritenere che nel determinare i volumi di resa di una cava debbano essere calcolati anche questi materiali. Quest’ultima è data da un rapporto in cui al numeratore c’è il materiale ornamentale estratto e al denominatore il materiale escavato in quel momento. Mettere al denominatore tutto il materiale che viene portato a valle, ad esempio un ravaneto ripulito dopo anni, significa falsare il rapporto percentuale riducendo così la percentuale di resa.

Il Tirreno

Seravezza «I provvedimenti legislativi regionali in materia di cave e lapidei approvati dal 2014 in poi e gli strumenti di programmazione regionale come il piano cave sono stati essenziali per tradurre nei fatti nostre richieste storiche». È quanto si legge in una nota di Fillea Cgil Toscana, Lucca e Massa Carrara che si dice convinta che «gli interventi normativi regionali, dalla legge sulle cave al piano cave, abbiano avuto l'obiettivo di trovare il difficile equilibrio tra ambiente e lavoro; in molti devono capire che dietro all'escavazione c'è il lavoro, c'è il sostentamento delle famiglie

Il Tirreno


Intanto domani nuovo incontro con il presidente della Regione Enrico Rossi. I sindacati basta finanziamenti senza progetti
«Dare altri finanziamenti alla Imm, senza progetti validi nel medio periodo, non risolverà alcun problema; potrebbe rappresentare un danno erariale». Molti i messaggi condensati nel lungo comunicato sulla questione Imm sottoscritto dalle segreterie provinciali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs e "sostenuto" anche da oltre i due terzi dei dipendenti. «La Imm attraversa una gravissima crisi finanziaria (si parla di 8,2 milioni di euro di perdite) che nasce ben prima del Covid e che non si può giustificare solo in base allo stop della Corte dei Conti a eventuali rifinanziamenti regionali. Dopo due anni di richieste andate a vuoto, le organizzazioni sindacali hanno ottenuto il 29 luglio un invito dal vicesindaco Matteo Martinelli a partecipare a un incontro con tutti i lavoratori e la dirigenza (Fabio Felici, presidente e Luca Figari, direttore) incontro che si è risolto in un nulla di fatto, con uno scarico di responsabilità vergognoso.

Il Tirreno

Un volo di oltre trenta metri, giù dai ponti di Vara. Un incidente la cui dinamica è ancora tutta da ricostruire, al vaglio di chi ha compiuto i primi accertamenti del caso, e una donna di 41 anni che, al volante del suo carroatrezziui è praticamente rimasta illesa. Solo una ferita alla testa e alcune lesioni non gravi: la vegetazione e gli alberi della scarpata sotto il ponte hanno, di fatto, attutito il suo volo. Lo stesso mezzo, al cui volante era la donna, l'ha protetta facendo in modo che il suo impatto con il suolo non fosse particolarmente violento.

Il Tirreno

Traffico in tilt e, per fortuna, nessun ferito. Il precedente: un tir aveva perso il carico di "bianco" alla rotatoria di Turigliano
Sfiorata la tragedia sull'Aurelia dopo che un blocco di marmo di circa trenta tonnellate ha spezzato in due il rimorchio su cui era caricato. Per fortuna non ci sono stati danni a persone o cose. Solo tanta paura tra gli automobilisti in transito. È successo attorno alle undici di ieri mentre il mezzo pesante usciva dal deposito della ditta Greta Marmi, subito dopo la rotatoria dei marmi, nella zona della ex cementeria per intenderci. Per fortuna non ci sono state vittime, ma avrebbero potuto esserci se il rimorchio non avesse ceduto in quel preciso istante e in quel preciso luogo.

Il maxi carico è rimasto in bilico
La fortuna ha voluto che il maxi carico del camion, che ier ii mattina ha letteralmente fiaccato il rimorchio, sia rimasto in bilico. Non si è spostato di un millimetro. Non è caduto a terra.

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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