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Distretto Apuo-Versiliese (3616)

I numeri lo confermano: le aziende del marmo apuane realizzano utili da record. Ma non tutte, e per alcune c'è anzi un calo del volume di affari. Cifre "monstrum" per la Franchi Umberto marmi (fatturato di oltre 61 milioni di euro) che ha fatto registrare, secondo Report Aziende, un utile di esercizio di 20,57 milioni, pari cioè a un terzo del fatturato: una performance che farebbe saltare di gioia qualsiasi imprenditore. E non è la sola azienda del lapideo apuano ad avere questi risultati. La Sagevan (azienda di famiglia di Gemignani e Vanelli) ha un fatturato che supera i 39 milioni di euro da cui ottiene un utile di 13,6 milioni. Marmi Carrara ha chiuso il 2018 con 30 milioni di giro di affari a cui corrisponde un utile di esercizio di 3,8 milioni: siamo comunque sopra il 10%.Non per tutte le attività del marmo è andata così, ma resta il fatto che nella graduatoria delle imprese più grandi del territorio, sono tante le aziende lapidee presenti. 

Media Steel è l'impresa top delle Apuane

La nautica di Nca, i rottami di ferro di Media Steel, le auto di Brotini e Leauto. E il marmo di Frachi, Campolonghi & c.: la classifica delle aziende della provincia di Massa Carrara disegna un quadro composito della ricchezza e dell'economia apuane. Nella classifica redatta dal sito specializzato di Report Aziende, bisogna premettere, non ci sono due giganti dell'industria locale: Nuovo Pignone - gruppo che fattura oltre 5 miliardi di dollari l'anno - che ha qui stabilimenti importanti ma sede legale a Firenze; e la "fabbrica" di carbonato di calcio ricavato dai destri del marmo Omya (fatturato sugli 80 milioni solo per la sede italiana che è a Milano).E "straniera" anche se con sede a Massa è la regina della classifica, Media Steel, che ha 7-8 dipendenti, un ufficio (neanche troppo grande) all'Olidor e zero stabilimenti. Ma fattura 235 milioni di euro. Media Steel Srl., società che si occupa di commercializzazione di rottami ferrosi. Al quarto posto, ecco la Franchi Umberto Marmi, 61,4 milioni di fatturato, che guida la nutrita pattuglia di aziende del lapideo tra cui spiccano Imerys Minerali (carbonato di calcio), con 43,1 milioni di fatturato, Campolonghi Italia 38,4 milioni ; Sagevan di Gemignani e Vanelli con 32,9 milioni.Quel che emerge nettamente, a leggere la classifica delle 140 aziende con fatturato è comunque la dimensione "nana" delle imprese del territorio di Massa-Carrara. Tra le aziende top ci sono anche spedizionieri - Tirrena fattura 25,7 milioni, Danesi Cargo 17 - aziende tecnologiche come la C-Map (cartografia digitale) con 16,7 milioni; imprese della meccanica come la Prometec 16,3 milioni e la Benetti Macchine, 11,9 milioni. 

«Se pretendere il rispetto delle procedure, del codice dell'Ambiente e del paesaggio è "salire in cattedra", allora siamo in cattedra». Così Cai, Grig, Italia Nostra, La Pietra Vivente replicano al presidente del Parco Apuane Alberto Putamorsi. Sulla questione delle Pronunce di compatibilità ambientale che, secondo gli ambientalisti, sarebbero state rilasciate dal Parco in modo illegittimo, Franca Leverotti a nome delle associazioni, cita l' avvocatura regionale secondo cui "in base alla normativa su richiamata si ritiene non possa configurarsi l'ipotesi di una Pca incompleta, né la possibilità per l'ente Parco di rinviare l'acquisizione dei pareri e dei contributi ...ad un momento successivo al rilascio della Pca».Sulla cava Biagi: «Il Parco non ha impedito la riapertura della Biagi che aveva scavato senza autorizzazione, favorendo l'esistenza di una nuova cava nel territorio che deve tutelare e non rispettando il Piano integrato regionale.

Il filmato realizzato da un architetto appassionato film-maker
«Ho pensato: così le opere d'arte saranno notate da tutti»

Di sicuro Fernando Botero non aveva pensato, e realizzato, "Il Guerriero" per vederlo ancheggiare snodato in una danza esilarante in piazza del Duomo a Pietrasanta. Invece sta spopolando un video sul web, davvero bizzarro e originale, realizzato da Antonio Rafanelli, architetto e appassionato di video maker di Montignoso, in cui succede qualcosa di imprevedibile: la scultura bronzea dell'artista colombiano si anima, e si muove a tempo di musica, con leggerezza e disinvoltura. Il filmato su Facebook è stato visto già 38 mila volte e sta divertendo molto gli utenti stupiti da questa trovata, realizzata da Rafanelli grazie alla tecnologia di programmi informatici e al suo genio. Lo spot pietrasantino auto prodotto - dura pochi secondi - piace anche solo per l'idea fuori dalle righe: primo una statua, che per antonomasia è ferma, si scatena e danza; secondo perché piazza del Duomo di Pietrasanta è trasformata in una pista da ballo in cui quell'omone gigante con l'elmo e lo scudo saltella con disinvoltura e dà una dimensione diversa al cuore di Pietrasanta.

Il filmato realizzato da un architetto appassionato film-maker
«Ho pensato: così le opere d'arte saranno notate da tutti»

Di sicuro Fernando Botero non aveva pensato, e realizzato, "Il Guerriero" per vederlo ancheggiare snodato in una danza esilarante in piazza del Duomo a Pietrasanta. Invece sta spopolando un video sul web, davvero bizzarro e originale, realizzato da Antonio Rafanelli, architetto e appassionato di video maker di Montignoso, in cui succede qualcosa di imprevedibile: la scultura bronzea dell'artista colombiano si anima, e si muove a tempo di musica, con leggerezza e disinvoltura. Il filmato su Facebook è stato visto già 38 mila volte e sta divertendo molto gli utenti stupiti da questa trovata, realizzata da Rafanelli grazie alla tecnologia di programmi informatici e al suo genio. Lo spot pietrasantino auto prodotto - dura pochi secondi - piace anche solo per l'idea fuori dalle righe: primo una statua, che per antonomasia è ferma, si scatena e danza; secondo perché piazza del Duomo di Pietrasanta è trasformata in una pista da ballo in cui quell'omone gigante con l'elmo e lo scudo saltella con disinvoltura e dà una dimensione diversa al cuore di Pietrasanta.

Le proposte della Cisl per l’attuazione dei Piani dei bacini estrattivi. «Vanno aumentate le ricadute socio-economiche sul territorio»
Quantità escavate e ambiente, diminuzione occupazionale, sicurezza sul lavoro e ricadute socio economiche: sono i quattro punti centrali ‘fuori controllo’, secondo Andrea Figaia, segretario Ust Cisl Toscananord, e Giacomo Bondielli, segretario Filca Cisl Toscananord, su cui lavorare per creare una ‘rivoluzione’ nel lapideo apuano anche nell’attuale elaborazione dei Piani attuativi dei bacini estrattivi di Massa e Carrara. Il primo punto da cui partono i segretari della Cisl riguarda «l’assoluta mancanza di confronto sul contingentamento delle escavazioni. Pur difficile da attuare, si tratta di un concetto degno di argomentazione all’interno di una riflessione di economia sostenibile ma anche di salvaguardia ambientale. Deve essere scavato solo il marmo buono, che viene venduto ‘fuori’ a prezzi decuplicati e che quindi si può regolamentare». Altro nodo centrale è l’occupazione: «La diminuzione della forza lavoro è dovuta al fatto che negli ultimi anni i nuovi macchinari permettono di escavare con maggiore precisione e questo permette di avere meno residuo. In cava si è scesi di parecchie centinaia di unità di personale operaio.

Sono 171 le osservazioni al piano regionale cave adottato, presentate in commissione congiunta Sviluppo economico della Regione Toscana, presieduta da Gianni Anselmi (Pd, nella foto), e Territorio e ambiente, presieduta da Stefano Baccelli (Pd). Le osservazioni sono state suddivise in oltre 800 sub-osservazioni, delle quali 229 sono di carattere puntuale, su aspetti e contenuti territoriali degli elaborati di progetto.

L'esperto di storia locale ricorda la lunetta installata "senza ascoltare la città".

Dopo le accuse di inadempienze arrivate in questi giorni da varie parti attive sul tema cave e ambiente (movimenti, associazioni ambientaliste, partiti politici), replica sul punto il presidente del Parco delle Alpi Apuane, Alberto Putamorsi. «Accetto il dialogo e tutte le critiche, ma non le falsità. Queste sono disoneste, non solo nei miei confronti, ma anche nei confronti di tutta la collettività», sottolinea subito prima di entrare nei dettaglie.Poi arriva al nocciolo della questione aperta, sempre al centro delle cronache e del dibattito sul territorio, a Massa come a Carrara, e a maggior ragione in queste settimane dopo l'affollata manifestazione con 2.000 partecipanti che si è svolta nel centro storico di Massa nel pomeriggio di sabato 4 gennaio. Dice Putamorsi: «Si accusa il Parco di aver rilasciato negli anni pronunce di compatibilità ambientale illegittime e che questo sia addirittura sostenuto dall'Avvocatura dello Stato. Disonestà intellettuale o delirio? Lo chiedo perché nessuna, dico nessuna delle pronunce rilasciate dal Parco negli anni (si parla nell'ordine di una media di 20/25 pca all'anno), è stata dichiarata illegittima. Anzi, una è stata annullata dal Tar per eccesso di protezione ambientale a scapito della ditta che l'aveva richiesta e non ottenuta dal Parco».

Duemila persone scendono in piazza per dire no alla riapertura di nuove cave, per difendere l'ambiente delle Apuane dai danni provocati dall'escavazione del marmo. È successo la scorsa settimana a Massa: una manifestazione - sorprendente, a proposito, che non sia stata fatta a Carrara "capitale del marmo" - che è stata un qualcosa di inedito per la grande e inaspettata partecipazione. Ma quei ragazzi in corteo, quelle scritte, quegli slogan "più marmellata, meno marmettola" sono soprattutto una conferma: sono la certificazione di una spaccatura che attraversa storicamente la comunità apuana.

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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