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Distretto Apuo-Versiliese (3278)

«Marmo, serve chiarezza nei controlli»


Confartigianato difende le aziende del lapideo: «Non sempre sono dovute le autorizzazioni per le emissioni in atmosfera»
Non tutte le aziende che lavorano il marmo al piano, fra segherie e laboratori, producono ‘emissioni in atmosfera’ (gas, polveri o vapori) e per questo né possono essere multate né hanno bisogno di autorizzazioni specifiche, costose e complesse. E’, in estrema sintesi, la posizione di Confartigianato Massa Carrara che prova a fare chiarezza su alcuni recenti sviluppi che stanno mettendo in croce diverse imprese del lapideo nel distretto apuoversiliese, finite nel mirino della Capitaneria di Porto, i cui controlli hanno portato a pesanti sanzioni amministrative, persino a procedure penali e sequestri di macchinari.

 Ma quale "matrimonio", si potrebbe dire. Sì, perché mentre va avanti l'alleanza giallo-rossa in parlamento, a Carrara, e non è una novità, lo scontro tra Pd e Movimento 5 Stelle non si placa. A far discutere ancora una volta l'annosa questione dei beni estimati che divide in commissione marmo e chiama in causa direttamente i "colleghi" romani dei rispettivi schieramenti. Nel tour de force per la bozza del regolamento degli agri marmiferi - di cui prosegue la discussione prima dell'approdo in consiglio comunale - tra una seduta fiume e l'altra, l'impasse sull'articolo 7 ("Disposizioni per la coltivazione di siti estrattivi in cui sono presenti beni appartenenti al patrimonio indisponibile del comune e altri beni") ha fatto tirare in ballo i vari deputati attualmente insieme nel parlamento per la proposta di legge sul tema che resta in attesa del vaglio della commissione numero dieci della Camera dei Deputati (attività produttive). «Nel regolamento ci atteniamo alla legge regionale.

Una tranche del caso della Moschea relativa fra l'altro al presunto abuso d'ufficio (prescritto). Il difensore: ora valuteremo


Secondo l'associazione ecologista non ci sono i presupposti giuridici per riaprire 

Un’alleanza per lo sviluppo del territorio. Venerdì alle 11 alla camera di commercio di Livorno il sindaco Francesco De Pasquale parteciperà all’assemblea generale di Confindustria Livorno Massa Carrara alla quale sono stati invitati molti primi cittadini del territorio.

Beni estimati, scambio di accuse in commissione

Maggioranza e opposizione si sono attaccate sulla mancanza di una legge che stabilisce la proprietà pubblica delle cave
Divisi in consiglio, uniti in parlamento: un paradosso con cui Pd e Movimento 5 Stelle faticano a convivere. Il matrimonio romano mal si concilia con contrapposizioni che a livello locale sono figlie di dieci anni di battaglie. Ecco allora cortocircuiti come quello che di ieri in commissione Marmo quando, parlando di beni estimati e della spasmodica attesa di una legge nazionale, siano volati gli stracci con gli opposti schieramenti che si sono rinfacciati la presunta inerzia dei rispettivi parlamentari. Parlamentari che dovrebbero essere sulla stessa barca: dettaglio che però tanto alla maggioranza che all’opposizione cittadina sembra sfuggire.


Tornano sulla situazione della Marmi macchine i sindacati confederali. Le segreterie di Cgil, Cisl e Uil contestano in una nota la condizione economico finanziaria e la carenza di mission. «Approvato il bilancio con un debito di 700mila euro – si legge nella nota –, attendiamo adesso il nuovo statuto, con i patti parasociali. La Regione e il Comune dovrebbero contribuire sulla liquidità.

 «L'amministrazione comunale da una parte si dichiara amica dell'ambiente, dall'altra favorisce la distruzione delle nostre montagne e di siti di interesse paesaggistico e naturale. La concessione di riapertura di sette cave dismesse e la trasformazione dello storico "Bivacco Aronte" da rifugio per escursionisti a struttura industriale contro ogni forma di buon senso, ne è la conferma». A sostenerlo è Bruno Giampaoli a nome di Italia Nostra, il quale ricorda che il bivacco, oltre i 1.200 metri di quota «ricade nel codice dei Beni Culturali e si trova all'interno del Parco e di conseguenza dovrebbe esser sotto stretta tutela.

Eros Tetti: «Forse ci sarà la neve, ma bisogna fermare lo scempio delle montagne»
Riaprono le cave della Focolaccia, si mobilitano gli ambientalisti. Annunciando una "mobilitazione generale". «Dopo Salviamo il Pizzo d'Uccello, dopo Salviamo il Monte Sagro, dopo Salviamo il Procinto è giunto il momento di Salviamo la Focolaccia», dice Eros Tetti di Salviamo le Apuane. Dice l'ambientalista: «Si riaprono cave nel versante massese ma, soprattutto, cresce a vista d'occhio la cava nel versante della Garfagnana ( nel Comune di Minucciano). Da nord a sud la Focolaccia, 1.600 metri di altezza ben oltre quanto concesso dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio e nel Parco delle Apuane/Geoparco dell'Unesco, mostra visibilissimi a tutti gli effetti di una politica della Regione Toscana che concede di aggredire anche luoghi straordinariamente, meravigliosamente, eccezionalmente belli ed integri come questa parte della catena, Geoparco dell'Unesco, al cui centro ci sono una cava ed un ravaneto che cresce giorno dopo giorno».


Nuovo appuntamento giovedì alle 16 all’infopoint della Padula per gli incontri d’arte del Carmi. La rassegna, curata dal direttore del museo Marco Ciampolini (nella foto), questa settimana propone un intervento di Tamara Quirico che interverrà su ‘Il Giudizio Universale in Toscana, da Guido da Siena a Michelangelo’. In occasione delle conferenze è previsto l’ingresso gratuito al Carmi, dalle 15 alle 18. I giovedì del Carmi proseguiranno poi il 19 dicembre con Maria Luisa Passeggia che parlerà di ‘Pietro Fontana e la scuola canoviana’.

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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