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Distretto Apuo-Versiliese (5383)

La ditta carrarese TorArt potrebbe contribuire alla ricostruzione della cattedrale di Notre-Dame, danneggiata dal rogo che ha sconvolto il mondo intero il 15 aprile 2019?Questa è la domanda che si affaccia alla vigilia della Conferenza internazionale sulla protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato che si terrà da oggi, 25 aprile a Ginevra.Per l'occasione è stato installata lo scorso venerdì 12 aprile scorso a Ginevra, in Piazza delle Nazioni, una riproduzione dell'Arco monumentale di Palmira in Siria, realizzata da TorArt dopo che l'originale è stato distrutto da Daesh (l'Isis) nel 2015.

 

«IL SINDACO vuole chiudere le cave». Durisssimo attacco del consigliere di Alternativa per Carrara Massimiliano Bernardi contro l’amministrazione cinque stelle. Il consigliere di opposizione usa termini durissimi per criticare le parole del primo cittadino sulle ultime sentenze del Tar relative alle chiusure delle cave. «Bisogna fermare il sindaco, è solo un venditore di fumo – tuona Bernardi –. Come ho già sostenuto più volte, nel suo programma politico ha previsto la chiusura delle cave e non può continuare ad autocelebrare l’amministrazione per aver raggiunto obiettivi impossibili e mai avvenuti, come la recente bufala dello smaltimento delle terre. Quando leggo i rocamboleschi comunicati stampa del sindaco mi chiedo se ci sia qualche persona seria nei 5 Stelle che lo possa far tornare sulla terra. Sulle cave e i temi del lapideo prepariamoci a dare battaglia in modo netto.

LA GRANDE lirica in città. Sabato prossimo alle 18 ci sarà il primo dei cinque concerti dell’edizione 2019 di “Marmo all’Opera’’, il melodramma nei luoghi del marmo. Il concerto si svolgerà nel magnifico show-room di Marmi Carrara a Nazzano, uno splendido esempio di archeologia industriale frutto di un restauro ammirevole. Protagonista della serata sarà l’intramontabile Giovanna Casolla, il celebre soprano che nel 2017 ha ricevuto, tra i moltissimi premi nella sua carriera, l’International opera award, l’oscar alla carriera il massimo riconoscimento per un artista lirico. 

TORART, 15 anni guardando sempre avanti. L’Arco di Palmyra davanti al palazzo delle Nazioni unite a Ginevra e l’inaugurazione di ‘The Fountains of Za’atari’ la prima scultura pubblica realizzata da Margherita Moscardini, su progetto di ricerca e riproduzione delle architetture create dai rifugiati nei campi profughi. Così una delle tante eccellenze cittadine ha festeggiato il suo 15esimo compleanno. La ditta nasce nel cuore delle cave di Fantiscritti, dal sogno di un gruppo di ragazzi che frequentavano l’Accademia di Belle Arti. UN OBIETTIVO in comune, la possibilità di migliorare le tempistiche e i risultati della scultura fondendo le tradizionali tecniche della lavorazione del marmo e della pietra dura con l’utilizzo di nuove tecnologie all’avanguardia, tanta sperimentazione e una passione infinita generata dalla consapevolezza di vivere e produrre in una terra dove hanno camminato i giganti. 

L’ARTISTA-tatuatore Marco Manzo, il prossimo 9 maggio presenterà nel Padiglione Nazionale Guatemala della 58/a Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, un’installazione, che resterà in mostra nella sede fino al 24 novembre e una performance dedicata al femminicidio. Si tratta di due opere monumentali composte da oltre venti sculture in marmo bianco di Carrara, per rappresentare il tema della violenza sulle donne

 
«L’AUMENTO del riuso delle terre di scavo è un segnale per il futuro». A entrare nell’argomento è Giuseppe Baccioli, presidente di Marble Way. Durante questi giorni c’è stato uno scontro tra gli industriali e il Comune per assoggettarsi la decisione di aver portato a valle le terre. Sull’argomento sono entrati anche gli ambientalisti i quali hanno sottolineato l’eventuale convenienza a portare a valle le terre per le imprese. «Stupisce la polemica sull’aumento delle terre di scavo di questi giorni perché da qualunque parte la si guardi la notizia che stanno crescendo le quantità portate a valle è una bella notizia.

IL CASO L’AMBIENTALISTA FRANCA LEVEROTTI

LA BATTAGLIA per le nuove tariffe del lapideo approvate dal Comune di Massa alla fine di dicembre, operative già dal primo gennaio, è solo all’inizio: quattro aziende hanno fatto ricorso al Tar (Bordigoni Gina Srl, De Angelis Giovanni Srl, Pellerano Marmi Srl e Fratelli Giorgini Srl), per ottenere l’annullamento della delibera di giunta, come riportato da “La Nazione”. Non è però l’unico fronte e l’ambientalista Franca Leverotti è pronta a portare la questione anche di fronte alla Corte dei Conti.

«ASSINDUSTRIA gioca alla roulette russa con il futuro dei lavoratori». Non ha mezzi termini il sindaco Francesco De Pasquale nel ribadire che la sentenza del Tar sulle cave chiuse «sancisce un principio rivendicato del Comune». «Il Tar – scrive De Pasquale – stabilisce la fine di una gestione all’insegna dell’illegalità. E ora basta ricorsi. Il Tar con le sentenze sui “fuori piano” ha sancito quanto sostenuto dal Comune sul concetto di perimetro estrattivo e sull’illegittimità delle varianti postume con l’obiettivo di tutelare la sicurezza dei lavoratori, il paesaggio e l’ambiente. Anche i pronunciamenti più recenti, aldilà dei tecnicismi, confermano dunque che la linea tenuta dal primo cittadino sui “fuori piano” era corretta e non influenzata, come si voleva far credere, da un “semplice parere”.

LUCCHETTI L’INTERVENTO

«E’ IL MOMENTO di restituire certezze al lapideo». Il presidente di Assindustria Erich Lucchetti interviene sulle sentenze del Tar e sostiene che il tribunale abbia dato ragione alle aziende. A differenza del sindaco, gli industriali sottolineano come «già in tempi non sospetti – ricorda Lucchetti – avevamo fatto presente alla Regione che in quella normativa c’erano aspetti che violavano i principi costituzionali di proporzionalità e ragionevolezza e che avrebbero prodotto diatribe giuridiche evitabili. Non è un caso quindi che il Tar – spiega Lucchetti – nutra dubbi sulla legittimità costituzionale del limite di mille metri cubi di eccedenza rinviando la questione alla Corte Costituzionale.

Al Cap la mostra sulla marmifera

PROSEGUE fino al 31 maggio al cedntro arti plastiche di San Francesco la mostra «La ferrovia marmifera privata di Carrara» promossa dall’assessorato alla Cultura Federica Forti. L’esposizione è aperta da martedì a domenica dalle 10 alle 12,30 e dalle 15 alle 17,30. Chiuso il lunedì.

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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