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Distretto Apuo-Versiliese (4549)

Il Tirreno

Soldi e immobili in cambio delle autorizzazioni a scavare. E tra gli indagati finisce anche l'imprenditore Giorgio Turba

La Nazione

Ancora un’inchiesta giudiziaria, stavolta alquanto clamorosa, che vede al centro il Comune di Vagli. Iscritti a vario titolo nel registro degli indagati il sindaco in carica Giovanni Lodovici, l’ex primo cittadino e attuale vicesindaco Mario Puglia, l’assessore Mirna Pellinacci e la precedente giunta municipale, insieme all’ufficio tecnico comunale, consulenti esterni e imprenditori, nonché alcuni familiari dello stesso Puglia. Sono trenta gli indagati nell’ambito dell’indagine diretta dal pm Salvatore Giannino per presunti appalti truccati. Per alcuni si ipotizzano l’associazione a delinquere finalizzata alle truffe, al falso ideologico, all’abuso di ufficio, alla corruzione, alla turbativa d’asta e al riciclaggio e, per un gran numero di indagati, i reati di corruzione, truffa, falso e turbativa d’asta.

I DETTAGLI
L’indagine partita dai carabinieri
E’ stato il nucleo Forestale a sospettare e a far scattare i primi accertamenti
Nel mirino della Procura ci sono 5 anni di amministrazione comunale a Vagli. Tutto è nato da accertamenti dei Carabinieri Forestali di Camporgiano su una frana “fantasma“. L’indagine si è poi estesa ad alcuni appalti relativi alla sistemazione di frane, smottamenti o alla realizzazione di strade, ma anche concessioni o ampliamenti per alcune cave di marmo.

«Frane “gonfiate“ per saltare le procedure»
Per il magistrato alcuni interventi urgenti sarebbero stati inventati ad arte e assegnati a ditte amiche
LUCCA La Procura indaga da circa un anno sugli appalti del comune di Vagli Sotto e ritiene che alcuni lavori urgenti per frane e strade siano stati “inventati“ a tavolino da politici e imprenditori in modo da saltare le normali procedure di gara e concedere gli appalti a ditte amiche. In altri casi sarebbero stati gonfiati i danni dovuti ad alcuni eventi calamitosi in modo da avviare interventi più ampi e costosi. L’inchiesta del pm Salvatore Giannino (nella foto) abbraccia gli ultimi cinque anni di amministrazione comunale a Vagli e prende in esame una cifra complessiva ai 2,5 milioni di euro.

«Adesso i coinvolti facciano tutti un passo indietro»
La richiesta dell’opposizione «Siamo sotto choc Più volte le nostre richieste sono cadute nel vuoto»
VAGLI SOTTO Sorpresa, preoccupazione e sconforto, si sono impossessati degli abitanti di Vagli Sotto, quando ieri mattina, al loro risveglio, si sono accorti delle tante, auto delle forze dell’ordine in paese. E a reagire è stata anche l’opposizione in consiglio comunale. A partire dal gruppo ‘Per Vagli e Roggio’. «Siamo esterrefatti e molto colpiti, tutti quanti – esordisce il capogruppo di minoranza Edoardo Fazzani – è un giorno triste per Vagli.


Puglia, ex sindaco-sceriffo amato e detestato
Di nuovo nel mirino il politico più intraprendente e discusso. Ha guidato il Comune per 15 anni con grande piglio decisionista
VAGLI SOTTO Per quindici anni consecutivi alla guida del piccolo Comune di Vagli Sotto, in Garfagnana, e dal giugno scorso vicesindaco dell’amministrazione guidata da Giovanni Lodovici. Il vulcanico Mario Puglia, classe 1949, è uno dei politici locali più rilevanti, nel bene e nel male. Un’attività pubblica, la sua, amplificata da un grande ritorno mediatico, con imponenti e sfavillanti progetti visionari, spesso attuati realmente, come il Ponte sospeso dedicato ai Marò, il Parco di statue di marmo chiamato «Dell’Onore e Del Disonore», fino allo sviluppo del turismo avventura con i lanci sul Lago del «Volo dell’Angelo». Onori e oneri per queste iniziative, amate e odiate al tempo stesso a secondo della diversa lettura, con tanta gloria e tanti nemici in continua crescita.

IL RETROSCENA
«Ho un record di 60 assoluzioni»
L’ex primo cittadino si vanta di essere uscito indenne da tanti processi
Con orgoglio l’ex sindaco Mario Puglia si vanta del suo “record di 60 assoluzioni“ tra i vari gradi di giudizio nelle tantissime vicende processuali che lo hanno visto imputato.

 

La Nazione

SERAVEZZA Il Parco Apuane si appresta a scrivere il regolamento delle attività estrattive. E, anche se non è d’obbligo una consultazione del pubblico, lancia un appello a amministrazioni, associazioni ambientaliste, di categoria, portatori di interesse e cittadini per avere suggerimenti entro 60 giorni. Il Parco infatti sta predisponendo il nuovo piano integrato (la cui conclusione è prevista per fine 2021), e contestualmente deve predisporre il regolamento che disciplina l’esercizio delle attività consentite.

La Nazione


Arrivata la ratifica della nomina del vertice dell’Accademia La soddisfazione del presidente Passa

Luciano Massari è di nuovo direttore dell’Accademia. Ieri è arrivata a palazzo del Principe la pec dal Ministero che certificava la sua conferma a quasi un anno dallo svolgimento delle elezioni. Un tempo di attesa lunghissimo per arrivare a una semplice ratifica, durante il quale l’Accademia è rimasta senza una guida. Ieri il nulla osta da Roma nel quale si fa riferimento alle vicende giudiziarie che riguardano lo stesso Massari tanto che si parla di un parere dell’avvocatura dello stato che dice come non siano stati ravvisati impedimenti, «fermi restando gli esiti del procedimento penale e disciplinare in corso». Una nomina con riserva «degli esiti dei procedimenti in corso, in relazione ai quali potranno essere adottati provvedimenti».

La Nazione

CARRARA Tutto fermo per quanto riguarda i musei cittadini. In questo caso il Carmi, il Museo del marmo e il rinnovato Mudac attendono il via libera per una riapertura che appare imminente, tanto che l’amministrazione assieme agli uffici stanno già preparando i prossimi eventi, da organizzare nel rispetto di tutte le normative anticontagio.

La Nazione

Cna contesta la procedura sul web per i rimborsi dei dispositivi di protezione. «Tutto chiuso in soli tre secondi, in tanti rimasti esclusi»
MASSA CARRARA Cna contro il click-day di “Invitalia” per accedere ai rimborsi per le spese sostenute per l’acquisto di Dpi, finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica. L’associazione degli artigiani contesta la procedura che ha premiato le imprese sono riuscite ad inserire la domanda entro i due-tre secondi dall’apertura del bando escludendo, di fatto, tantissime aziende della provincia di Massa Carrara. Il 99% delle imprese è infatti rimasta fuori. Le prenotazioni per presentare il rimborso sono state a livello nazionale quasi 250mila. Per Cna è una presa in giro. L’ennesima. «Non è un sistema democratico quello applicato da Invitalia – tuona Paolo Bedini, presidente Cna Massa Carrara – Non lo è perché ancora una volta premia chi ha la possibilità di accedere ad infrastrutture di connessione principali, penalizzando le imprese che vivono in periferia o in montagna.

La Nazione

Talamone

Quindici opere realizzate da altrettanti artisti modellando blocchi marmo saranno calate in mare stamani a Talamone, nel comune di Orbetello, e diventeranno un’altra barriera contro la pesca illegale a strascico. I blocchi vanno ad aggiungersi ai quattro già posizionati nel 2015.

Il Tirreno

Italia Nostra onlus sezione Apuo-Lunense si chiede, in una nota, «Che se ne vuole fare del Museo del Marmo di Carrara?». E aggiunge: «La prossima riapertura dei musei e l'inizio della stagione turistica riportano all'attenzione di tutti anche la grave situazione di Carrara in merito alla carenza di tutela e di valorizzazione museale del grande patrimonio archeologico, artigianale e di cultura materiale relativi alla storia ed alla lavorazione del marmo. Da oltre un decennio il Museo del Marmo, senza una direzione scientifica, soffre di una gestione approssimativa e molto lontana da quanto previsto dal suo statuto. L'importante sito archeologico della Cava Romana di Fossacava, possibile meta di flussi turistici, poco dopo la sua inaugurazione è stato abbandonato a sé stesso tanto che oggi versa in condizioni di manutenzione deplorevoli. Strada di accesso dissestata, erbacce ovunque, centro di accoglienza non funzionante. Un biglietto da visita desolante per una città che vorrebbe rilanciarsi anche col turismo».«Dal 2009 nessuno dei materiali marmorei romani venuti alla luce nelle cave di Carrara è stato consegnato al Museo del Marmo, come invece previsto da apposita ordinanza comunale, né è stato allocato in sicurezza come previsto dalle leggi in materia.

Il Tirreno

Il presidente passa: a me non hanno detto nulla

Il Tirreno 
Il presidente della Confindustria apuana tasta il polso al settore lapideo: ora basta, sui Pabe non si può attendere oltre.

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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