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Distretto Apuo-Versiliese (5866)

Moschea fantasma, la verità di Paolo Dazzi

La Nazione

CARRARA «Può andare in bagno, ma con la porta aperta». Paolo Dazzi è un imprenditore carrarese che è stato coinvolto nella lunga vicenda giudiziaria per la costruzione della cosiddetta ’Moschea fantasma’ nell’Iraq di Saddam Hussein. Assieme ad altri avvocati e professionisti apuani Dazzi si trovò al centro di una tempesta mediatica mentre in tribunale doveva rispondere delle accuse di falso, bancarotta e abuso d’ufficio avanzate dalla procura di Torino. Una vera odissea dalla quale l’imprenditore apuano assieme a tutti gli altri indagati ne è uscito immacolato: assolti «perché il fatto non sussiste» dalla Cassazione, ma i lunghi anni dei processi hanno lasciato un segno indelebile nella vita di Dazzi. Per questo oggi, alla notizia che uno dei pubblici ministeri torinesi che aveva seguito la vicenda, Andrea Paladino, sia finito a sua volta al centro di un’indagine della procura di Milano l’imprenditore nostrano vuole ripercorrere la propria vicenda giudiziaria raccontando tutte le difficoltà che ha dovuto affrontare.

La Nazione

La relazione dell’ispettore del ministero Ametta punta l’indice contro una serie incredibile di criticità: manca un direttore amministrativo
CARRARA «La gestione complessiva dell’Accademia appare disarticolata, basata sulla buona volontà di alcuni dipendenti che responsabilmente svolgono le proprie funzioni ma, in sostanza, operando in autogestione in mancanza di direttive conseguenti ai numerosi interim attribuiti dal Miur per circa un decennio ad una platea di Direttori amministrativi». E’ lungo e complesso l’elenco delle criticità interne a palazzo del Principe che sono state messe nero su bianco dall’Ispettorato generale di finanza che lo scorso gennaio ha redatto la propria relazione sullo stato amministrattivo-contabile dell’Accademia. Nel lungo documento firmato dal dirigente Michele Ametta, oltre alla lunga serie di osservazioni e dubbi sulla nomina del direttore Luciano Massari che per prime sono state portate alla luce dagli espondenti di Lega e Forza Italia Nicola Pieruccini e Riccardo Bruschi, si evidenziano problemi strutturali che potrebbero aver inficiato il buon funzionamento dell’istituzione negli ultimi anni.

La Nazione

MASSA Nuovo impianto per il filtraggio dei fanghi e della marmettola al Cartaro, «un impianto a spese dei cittadini, quando è oramai accertato da dove proviene l’inquinamento della sorgente, cioè dalle cave». E’ un duro attacco quello del comitato Tutela Ambiente Montano (Tam) del Cai di Massa: «Vale la pena ricordare che era il marzo di questo anno quando i Carabinieri Forestali rilevavano che ‘il gestore non ha rispettato le norme di legge che indicano le quantità ed i tempi previsti per lo stoccaggio temporaneo di questi residui all’interno di un impianto produttivo’.

«Coinvolgere gli artisti nelle scelte»

La Nazione

La proposta di Agostino Cancogni: «L’amministrazione promuova concorsi di idee e ci dia spazi»

FORTE DEI MARMI «Più coinvolgimento degli artisti sul territorio: ogni nuova installazione sarebbe bello fosse frutto di concorsi d’idee». Il pittore fortemarmino Agostino Cancogni raccoglie la proposta lanciata dallo scultore Massimo Galleni e, sull’onda della commissione di super esperti nominata dal sindaco, tiene acceso il dibattito culturale sul futuro della gestione delle donazioni in paese. «Il modus operandi del concorso di idee – spiega Cancogni – dovrebbe istituirsi in maniera permanente per coadiuvare l’assessorato alla cultura e l’amministrazione nell’implementare il patrimonio artistico a disposizione della collettività valorizzando le eccellenze del nostro territorio.

Importante opportunità introdotta dal Decreto Agosto: LA RIVALUTAZIONE DEI BENI AZIENDALI
In molti casi questa operazione può tradursi in un consistente risparmio fiscale, dato che la rivalutazione si traduce in maggiori ammortamenti.
Maggiori info contattando la segreteria del consorzio.

La lettera "Uomini di pietra, apologia inutile"

Il Tirreno

Una lettera indirizzata alla Dmax e al direttore di Discovery Italia. È firmata da Athamanta e riguarda il documentario "Uomini di pietra" che andrà in onda in esclusiva su Dmax da stasera in prima serata e che racconta di come viene estratto e lavorato il marmo delle Alpi Apuane. «Segnaliamo che le attività estrattive nelle Alpi Apuane stanno causando uno dei più grandi disastri ecologici e ambientali al mondo- scrivono - A nome di Athamanta, percorso nato a Massa-Carrara che riunisce numerose realtà associative e soggetti singoli con l'obiettivo di tutelare le Alpi Apuane, catena montuosa di inestimabile valore che ospita 1784 specie e sottospecie floristiche, ovvero il 30% del totale italiano e una quantità maggiore di quella presente su tutto il suolo della Gran Bretagna - molte di queste sono inoltre endemismi - riteniamo non opportuna la spettacolarizzazione di un business che autorizza perlopiù la polverizzazione delle Apuane.

Il Tirreno

Un'opera su commissione con Topolino, Pippo e Paperino protagonisti. «Idea: mettiamo gli eroi dei fumetti alle rotatorie»
Topolino, Pippo e Paperino, i tre celebri personaggi di Walt Disney riprodotti in marmo statuario per una commissione privata che uscirà dal laboratorio di scultura del carrarese Michele Monfroni. E all'orizzonte spunta un possibile progetto: il pop, le figure che hanno accompagnato l'infanzia (ma non solo) di moltissimi, pronte a dialogare con il contesto urbano, quello della città del marmo. È nelle sue fasi conclusive la riproduzione, l'omaggio, dei tre personaggi Disney che Monfroni nel suo studio arte omonimo, sta preparando per un privato e che resterà in Italia; un appassionato che non ha avuto dubbi affidandosi al know-how carrarese con una scelta di pregio nella materia prima. «Già, la scelta del materiale è importantissima: è statuario, si è andati a colpo sicuro, come si dice; qualcuno mi ha detto che già dalle prime foto danno una sensazione straordinaria.

La Nazione

PIETRASANTA Preoccupazione tra le associazioni ambientaliste per il color bianco latte sfoggiato giorni fa dal Rio Bonazzera, tra Seravezza e Strettoia. Amici della terra Versilia e Wwf Alta Toscana hanno segnalato l’episodio agli enti competenti

La Nazione

Il Parco Apuane scrive ai musei, agli operatori del settore agricolo, estrattivo e agli operatori turistici del territorio interessati al Piano integrato del Parco. L’obiettivo è di elaborare un piano che sia quanto più in grado di rappresentare i bisogni dei cittadini e delle forze economiche. A tutti i soggetti l’ente ha inviato un breve questionario per raccogliere informazioni e dati sulla struttura o il bene che gli interessati gestiscono o rappresentano, utili per redigere il piano

La Nazione

Ha fatto discutere la scelta di girare la trasmissione nei bacini marmiferi non di Carrara ma bensì sul monte Altissimo: una grande occasione persa
CARRARA ’Uomini di pietra’: da oggi per sei settimane in prima serata su DMax la serie sul marmo di Carrara, ma senza Carrara. Sbarca stasera sulla rete nazionale il nuovo format prodotto s GiUMa Produzioni per Discovery Italia con il sostegno di Trentino Film Commission incentrato completamente sulla vita alle cave e al piano. Il canale è visibile sul canale 52 del digitale terrestre, sui canali 170 e 171 di Sky ed ai canali 28 e 128 di Tivùsat. La trasmissione è stata girata interamente nella cave della Henraux sul monte Altissimo, nel Comune di Seravezza, e questa scelta ha fatto molto discutere in città visto che è stata vissuta da molti carraresi come un’occasione persa. C’è anche però chi, come il collettivo ambientalista Athamanta, che contesta la serie perché, a suo parere, celebrerebbe chi distrugge le montagne. «Riteniamo – dicono gli ambientalisti – non opportuna la spettacolarizzazione di un business che autorizza perlopiù la polverizzazione delle Apuane.

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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