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Distretto Apuo-Versiliese (3616)

Si stacca una scaglia, grave un cavatore

Secondo incidente in cava in pochi giorni. A Ravaccione un operaio di 36 anni è rimasto ferito: frattura del bacino e lesioni alle gambe
Un altro infortunio in cava
Un inizio d’anno di poche speranze Dal 3 gennaio già due gli incidenti

Accuse a Pucci e Volpi «Dicono fesserie»

Il primo cittadino ‘bacchetta’ i suoi predecessori e smorza i toni con i consiglieri della Lega «Giusto che approfondiscano»
MASSA Non è stata solo una replica ‘tecnica’ quella del sindaco Francesco Persiani sul tema delle cave massesi. Dentro ci ha messo una grossa fetta di politica e lo ha fatto misurando parole, avversari e ‘amici’. Oltre all’affondo sui ritardi accumulati a causa del tempo perso «dagli altri», quelli di prima, per la stesura del Regolamento degli agri marmiferi (che in realtà era atteso da circa 90 anni per superare le normative Estensi) e dei Piani attuativi dei bacini estrattivi («quando siamo arrivati noi nel 2018 era tutto fermo…»), il primo cittadino ha passato in rassegna anche quanto accaduto nel consiglio comunale del 23 dicembre, quando la Lega ha votato compatta contro il suo parere per il rinvio del voto sul Regolamento.

Beni estimati? No, proprietà private

Chiarita la situazione delle aree collocate vicino ai siti di cava
Un ultimo aspetto trattato dal sindaco riguarda quei beni che vengono definiti di ‘proprietà privata’ vicini a un sito di cava e per i quali si prevede la creazione di consorzi obbligatori con il concessionario dell’area estrattiva di proprietà pubblica. «Non sono beni estimati, non ci sono a Massa. Si tratta di strade di accesso, terreni incolti, vie di arroccamento che potrebbero avere incidenza sull’attività estrattiva ma dove non c’è marmo e dove non si potrà scavare».

«Cave dimezzate, introiti raddoppiati»

Parla il sindaco Persiani dopo le polemiche e il corteo. «Si scava meno ma meglio. E i siti dismessi da riaprire sono solo sette»
MASSA Troppe nubi si sono addensate nelle ultime settimane sul pianeta cave lungo i versanti massesi delle Apuane. Così tante e tempestose che il sindaco Francesco Persiani ieri mattina ha provato a riportare un po’ di chiarezza. Impresa non facile perché c’era da soffiare via la piccola ‘crisi’ di maggioranza del 23 dicembre, quando la Lega aveva chiesto e ottenuto, contro il parere del primo cittadino, il rinvio dell’approvazione del Regolamento degli agri marmiferi; l’aspra polemica scatenata dalla vicenda Aronte. I mille attacchi degli ambientalisti per la decisione di riattivare sette cave dismesse, come previsto dalla bozza dei Piani attuativi dei bacini estrattivi elaborati dal Centro di GeoTecnologie dell’Università di Siena, culminati nel mega corteo di protesta del 4 gennaio. Il sindaco in prima battuta ha apprezzato l’ampia partecipazione alla manifestazione ambientalista perché «un confronto di sensibilità diverse contribuisce alla formazione».

Regolamento agri marmiferi, il presidente del consiglio comunale, Stefano Benedetti, e il consigliere di Forza Italia, Giovanbattista Ronchieri, tirano dritto e ribadiscono quanto già espresso nei giorni scorsi: «Rapida approvazione del regolamento degli agri marmiferi per mettere in ordine un comparto fino ad oggi vissuto nella totale anarchia. Coltivazione delle cave controllata e nel rispetto dell’ambiente; classificazione e tracciabilità del marmo estratto; introiti adeguati; ricognizione costante per l’eventuale apertura di nuove cave; provvedimenti tesi a favorire la lavorazione in loco. L’amministrazione ha già previsto all’interno dei Pabe quasi tutte le proposte avanzate dalle varie associazioni ambientaliste, definendo, inoltre, la quantità di marmo che sarà estratta nei prossimi dieci anni, i siti previsti per l’estrazione del marmo e il metodo».

«Negli ultimi 25 anni è stato perso il 30% dei lavoratori E gli scarti sono l’87% di quanto si toglie dalla montagna»

Piano regionale, ci sono 171 osservazioni

Al vaglio le richieste di modifica dei perimetri di estrazione, dei materiali e delle normative. «Vogliamo approvarlo entro fine legislatura»

«La spesa sostenuta dalle imprese per la gestione del rapporto con la pubblica amministrazione è un freno allo sviluppo»
«C’è ancora una ‘cattiva’ burocrazia che rappresenta un serio ostacolo alle imprese e allo sviluppo del paese, appesantendo i costi a carico di tutto il sistema economico pubblico e privato italiano». Lo sostiene la direzione di Confartigianato Massa Carrara prendendo spunto da un report elaborato dal centro studi di Confartigianato che mette in luce un dato su tutti: il costo annuo sostenuto dalle aziende per la gestione dei rapporti con la pubblica amministrazione ammonta a 57 miliardi di euro, pari a 3 punti di Pil (Prodotto interno lordo).

"La città non è stata coinvolta". Telefonata tra il Ministro e il capogruppo Neri "Franceschi ci sostiene".

Regolamento comunale per la concessione degli agri marmiferi: in commissione siamo agli sgoccioli, si punta all'arrivo in consiglio a fine gennaio. A distanza di un paio di mesi dall'esordio, entra nelle sue battute conclusive la discussione della bozza del testo all'interno della commissione politiche per il marmo. Nella settimana in corso con tutta probabilità i consiglieri della "marmo" esauriranno la discussione su tutti gli articoli (25). Nella giornata di ieri, nel frattempo, sul tavolo della prima seduta del nuovo decennio sono arrivati, nello specifico, la "disciplina delle concessioni in essere e delle concessioni da rilasciare in assenza di procedura ad evidenza pubblica" e il tema della "filiera corta". Nelle prossime ore sarà la volta della discussione sull'osservatorio del marmo che chiuderà di fatto il dibattito. E così, dopo la discussione in commissione, la bozza passerà nuovamente dagli uffici di palazzo civico prima di imboccare la strada, per l'approvazione, del consiglio comunale.

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VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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