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Distretto Apuo-Versiliese (2361)

Una lunga fila di tir del marmo e macchine. La rabbia dei residenti: un'ambulanza non avrebbe mai raggiunto il paese
In coda. Sui camion, dietro ai camion, con i bambini in macchina e con l'occhio puntato all'orologio per non arrivare tardi al lavoro. In auto e sui camion nello spazio angusto delle gallerie. Sopra i Ponti di Vara per un guasto a una jeep sulla strada di Miseglia che ha mandato in tilt il traffico .Quasi un'ora in auto, bloccato. Con la paura che, se fosse successo qualcosa, per i mezzi di soccorso, ambulanze o vigili del fuoco, sarebbe stato impossibile raggiungere il paese.Il paese è quello di Colonnata dove, ieri mattina, i residenti hanno vissuto ancora una volta sulla propria pelle i disagi legati a una viabilità modificata a causa delle frane e dei cedimenti che hanno interessato la strada principale.

«Subito al via i lavori, un mese per la viabilità alternativa»
Sui disagi al traffico subiti ieri mattina dai colonnatesi interviene Palazzo civico con una nota.Consapevole dei disagi legati a questa situazione, l'amministrazione fa sapere che nella giornata di ieri si sono concluse le indagini integrative richieste dall'Ufficio Ambiente in vista della realizzazione della viabilità alternativa e provvisoria a valle della strada comunale. All'esito di questi rilievi e a seguito del nulla osta della Soprintendenza per i Beni artistici e architettonici potranno partire i lavori che richiederanno circa un mese di tempo. La viabilità alternativa e provvisoria permetterà il transito da e per il paese sia alle auto che ai pullman turistici.


GRANDE successo per la prima visita sabato al murales realizzato dall’artista di fama internazionale Eduardo Kobra su una parete della Cava Gioia. Ecco le nuove date: 6 e 20 aprile, il 4 e 18 maggio e il 1 giugno. Informazioni al Checkpoint allo Stadio.

«La segheria di Melara esiste da 70 anni»

LA DIATRIBA I VICINI A DIFESA DELL’IMPIANTO STORICO: I RUMORI SONO NELLA NORMA


«LA SEGHERIA in via Melara c’è da 70 anni, da molto prima che chi ora protesta per il passaggio dei camion si trasferisse qui». Dopo che alcuni giorni fa un gruppo di residenti della piccola strada di Pontecimato ha presentato un esposto in cui chiede provvedimenti per regolamentare traffico e rumori, ora a rispondere sono i loro stessi vicini di casa che hanno raccolto oltre 30 firme in difesa di quella che è un’attività storica della zona. «Chi firma l’esposto - dicono - non può parlare a nome di tutti i residenti, perché la stragrande maggioranza o non è stata interpellata al proposito o non ha aderito alla petizione. E’ vero che alcuni camion, soprattutto stranieri, hanno dimensioni esagerate per la larghezza della strada, ma il loro numero è abbastanza esiguo. Per quanto riguarda poi la montagna di marmettola persa dal ‘bisonte’ di cui parla il promotore dell’esposto non è stata notata da nessuno dei residenti».

ALLARME DEI SINDACATI SOTTO TIRO LE ULTIME SCELTE AZIENDALI SULL’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

ACQUE agitate all’Omya. I dipendenti del colosso del carbonato di calcio hanno proclamato lo stato di agitazione e il blocco degli straordinari per protestare contro le ultime scelte aziendali. «Questa decisione, che rischia di essere solamente l’inizio di una vertenza ben più ampia, si è resa necessaria a causa della totale indisponibilità ad ogni forma di dialogo da parte aziendale - spiegano i rappresentanti di Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec

Il restauro dei bozzetti Lezioni di Dini

Sabato alle 16 la lezione di restauro dei gessi della collezione del Museo Bozzetti a cura di Daniela Dini. 

Folla ai funerali di Piacentini

Tantissima gente ieri ai funerali di Piacentini nella chiesa di Vittoria Apuana. In tanti hanno voluto dare l'ultimo saluto ad uno dei più grandi imprenditori.

"Il Piano deve essere ridimensionato e modificato". Il Parco Apuane risponde così al Comune di Stazzema che ha chiesto la pronuncia di valutazione d'incidenza in merito ai Piani attuativi dei bacini estrattivi del bacino Ficaio, vicino al Procinto.


I soci delle due aziende interessate ad aprire nuove attività
replicano agli ambientalisti: «Noi amiamo questo posto»
«Dove sarà possibile, faremo prevalentemente coltivazione in galleria» assicurano gli imprenditori della Pietra del Cardoso di Stazzema. «Ma bisogna specificare che non deturperemo il monte Procinto, perché l'area estrattiva si trova nel fondo valle, a circa 600 metri dal rifugio Forte dei Marmi». I soci della Da. Vi Srl e della Cardoso Cave Srl si difendono, dopo gli allarmi lanciati dalle varie sezioni del Cai, da Legambiente Toscana e alcuni residenti e un albergatore di Stazzema. Rispondono punto per punto, spiegando che l'estrazione non inibirà il turismo, gli appassionati di montagna e l'economia alternativa. «Intanto siamo nella legalità: quell'area è riconosciuta estrattiva dal 2009, una superficie di 28 ettari. Con l'approvazione del piano di bacino diminuirà del 40%-50% (fra 10 anni poi il piano sarà ridiscusso). Parlare perciò di ampliamento è raccontare delle frottole.

PIANO CAVE IN REGIONE

Con approvazione di giunta, il Piano Cave è pronto per essere discusso in commissione regionale con l’obiettivo di andare a disciplinare il conflitto tra tutela ambientale e salvaguardia occupazionale che ad oggi avvantaggia soltanto coloro che degli agri marmiferi ne detiene il plusvalore.


NON SOLO sculture in marmo ma anche corista per hobby. Mirco Felici è tutto questo. Dal 2002 alla morte del padre Dino, Mirco gemello di Fabio, attuale presidente dell’Imm, oltre percorrere la strada indicata dal genitore nel laboratorio di via Aurelia Avenza e fondatore del coro della Sacra Famiglia «Leati Cantores. Non basta, è componente anche di gruppi musicali che si esibicono sia in Italia che all’estero. Lo studio di scultura Dino Mirco Felici è conosciuto in molte parte del Globo, soprattutto per aver scolpito le statue della Madonna ubicate a Medjugorje.

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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