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Distretto Apuo-Versiliese (4783)


Bottici attacca i pentastellati: «De Pasquale si sta rimangiando tutto quanto annunciato in campagna elettorale». E abbandona l’aula per protesta

Grave marmista travolto da una lastra

Incidente sul lavoro alla Franchi Umberto: il 26enne è stato trasferito con il Pegaso 2 all’ospedale di Cisanello

CARRARA Incidente sul lavoro: il marmista portato a Cisanello. La città si è svegliata con un altro incidente sul lavoro: a farne le spese un marmista di 26 anni che, come riporta la nota dell’Asl, sarebbe stato coinvolto dalla caduta di una lastra di marmo mentre stava lavorando, riportando lo schiacciamento del bacino. L’operaio fa parte di una ditta esterna e l’incidente è avvenuto all’interno della ditta di lapideo Franchi Umberto marmi di via Del Bravo.


«Le ispezioni degli ispettorati e dell’Asl vanno rafforzate. Significa che serve assumere personale: ogni volta ci dicono che c’è carenza. Ogni volta che succede un infortunio emerge questo problema: serve una soluzione»

Preoccupa il ritardo nelle forniture e il blocco dei trasporti. «L’atteggiamento catastrofico ci ha chiuso fuori dal mondo»
MASSA CARRARA «Disdette, ritardi e blocco delle forniture per le aziende apuo-lunigianesi. Il lodigiano e l’area finita in quarantena della Lombardia sono hub molto importanti anche per le aziende della provincia di Massa Carrara. Li si trovano diverse multinazionali e moltissime aziende che riforniscono, per esempio, la componentistica del settore impiantistico e non solo. La paura del coronavirus rischia di paralizzare il sistema economico del nostro Paese, fermare i cantieri e le imprese». E’ preoccupata Cna più per l’effetto domino sull’economia, «effetto che purtroppo stiamo già vedendo – anticipa Paolo Bedini, presidente della Cna di Massa Carrara - che per il coronavirus che si rivelerà, e questa è la mia personale opinione, essere una forma influenzale come tante ne dovremo affrontare in futuro. Non sottovalutiamo l’emergenza sanitaria perché evitare la diffusione del contagio è la scelta giusta ma la gestione complessiva è scappata di mano.

L'accusa di barattini (pd)

Carrara. Luca Barattini (Pd) attacca: «Per la mostra del Canova al Carmi abbiamo sprecato 160mila euro per esporre dei gessi e nessun originale, attraendo un numero bassissimo di visitatori». Il consigliere di opposizione ha presentato in consiglio un'interrogazione rivolta all'assessore alla cultura Federica Forti: «Secondo la delibera relativa e il catalogo, la mostra sarebbe dovuta durare dal primo agosto 2019 a giugno 2020, ma di fatto è già finita: i gessi sono rientrati in Accademia Faccio notare che in altre città d'Italia le mostre dedicate allo scultore di Possagno, tra i maggiori esponenti dell'arte neoclassica, nell'anno trascorso, davano modo ai visitatori di ammirare le opere dell'artista: al Museo di Roma sono state esposte 170 opere del Canova, al Gam di Milano 24. Noi abbiamo esposto solo i gessi, per giunta spendendo la bellezza di 160 mila euro semplicemente spostarli al Carmi dall'Accademia di Belle Arti dove hanno sede. Qui sono tornati già dal 31 gennaio e sono per giunta visitabili gratuitamente su richiesta.

Dai detriti circa 240mila euro

Massa. I conteggi sono da considerarsi praticamente definitivi: e il primo anno quasi pieno delle nuove tariffe applicate dalla giunta Persiani ha subito dato i suoi frutti, facendo registrare un balzo degli introiti del settore marmo di oltre settecentomila euro, superati per la prima volta i due milioni di euro. Nella tabella che riportiamo a fianco, pubblichiamo i dati sui blocchi, con un confronto rispetto agli anni precedenti; alla cifra in tabella di due milioni e 25mila euro, bisogna aggiungere i 240mila euro della tassa detriti, per circa 30 mila euro superiore al 2018. C'è un dato che fa riflettere e sul quale probabilmente l'amministrazione attiverà dei riscontrii: nel 2018, quando ancora si pagava a prescindere dalla qualità e dal valore del blocco (secondo gli ultimi aggiornamenti prima della rivoluzione dei valori medi, 17,3 euro a tonnellata), erano scese a valle 78.109,66 tonnellate di marmo in blocchi e 150mila tonnellate circa di detriti; nel 2019, con la nuova tariffazione, le tonnellate di marmo in blocchi sono scese a 71mila, quelle dei detriti salite a 179mila.

Successo del convegno promosso dal circolo. «La tutela del bene comune deve prevalere sugli interessi dei singoli»

Si è svolto con successo il convegno promosso dal circolo di “Vox Italia” di Massa-Carrara sulla tutela delle Alpi Apuane contro l’escavazione selvaggia del marmo. «Crediamo nella tutela del bene comune e dell’ambiente, che deve prevalere sugli interessi dei singoli, come previsto dalla Costituzione», ha spiegato Simone Ziviani, attivista del movimento sovranista che si ispira al pensiero del filosofo piemontese Diego Fusaro, nel presentare i relatori. Nel corso dell’incontro è stato proiettato il documentario “Cave cavem” di Alberto Grossi, una tagliente denuncia del disastro ambientale in corso sui monti apuani.

Le prescrizioni della Capitaneria riguardano le emissioni in atmosfera: il tempo stringe

Dopo un periodo di relativa calma, la questione delle autorizzazioni ordinate alle imprese del marmo per le emissioni in atmosfera torna a farsi ’scottante’. Tra pochi giorni scade il termine di prescrizione assegnato dalla Capitaneria di porto a seguito dei controlli dei mesi scorsi e questo significa che le aziendeese interessate devono fare domanda per l’autorizzazione unica ambientale (Aua) per regolarizzare la propria posizione. Il problema è che i confronti chiesti da Cna alla Regione non sono stati fatti e questo preoccupa non poco il presidente provinciale Andrea Giannecchini «Il confronto con gli uffici della Regione avrebbe dovuto svolgersi entro il mese di gennaio – spiega – ma visto che non è stato ancora convocato abbiamo sollecitato un incontro urgente per valutare le ipotesi elaborate dagli uffici regionali in merito a questa difficile situazione».

Chi trasporta quotidianamente i blocchi è ormai esasperato
CARRARA «C’è una buca che sembra un cratere nella strada dei Marmi. Per poi non parlare del percorso che dobbiamo fare per andare alle cave. Rischiamo di farci male noi e di rompere il mezzo». Camionisti ormai esasperati di dover affrontare ogni giorno un vero e proprio percorso di guerra per dover andare a caricare i blocchi di marmo. «Abbiamo più volte chiamato la Provincia e il Comune per far presente alcuni disagi all’interno della strada dei Marmi, ma c’è un rimpallo di responsabilità continue. In galleria c’è una buca che è un cratere, se ci passa un’auto si ferma».

«Fontane ok, ma così no»

Alberto Grossi (Grig) critica la... donazione privata

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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