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Il Tirreno (2791)


L'Asbuc rivendicava terreni sul monte Altissimo dove ha siti estrattivi Henraux
Su richiesta del tribunale si "accontenterà" di un immobile da usare a fini turistici

di Tiziano Baldi Galleni
SERAVEZZA Adesso l'Asbuc (Amministrazione separata dei beni di uso civico) della Montagna di Seravezza pensa a realizzare una struttura con fini turistico ricettivi e informativi. La prima ipotesi era ricaduta sulla Valle del Serra, nei pressi della Desiata. La proposta è stata avanzata in fase di trattativa con l'Henraux Spa: un immobile in cambio di un patteggiamento nel contenzioso per gli usi civici, aperto al tribunale di Roma dal 1988. Potrebbe essere la svolta per un'attesa conclusione fra l'azienda di marmo di Querceta opposta a chi rivendica i terreni di uso civico nella zone del monte Altissimo e le alture adiacenti.Non è senz'altro fantascienza. I consiglieri dell'Asbuc fanno sul serio. Basti pensare che nel giro di circa tre anni sono riusciti a mettere in piedi una cooperativa - La Mulattiera - che da attività agricole e di agricoltura dà lavoro a 5 persone, degli 11 soci. Ora puntano oltre. Sarebbe l'Henraux Spa a dover acquistare un immobile alla comunità della montagna seravezzina. In cambio di che cosa non è ancora ben chiaro - essendo tutto riservato - ma senz'altro la società di marmo si vedrebbe riconosciuta - nel patteggiamento - almeno buona parte delle zone di cava dell'Altissimo. Oltre a creare ricchezza dai boschi e dalle proprietà di uso civico, l'Asbuc ha intenzione di buttarsi anche sullo sviluppo turistico della montagna. Così è nata l'idea di una struttura che prima di tutto diventi la sede dell'Amministrazione separata e poi un punto di riferimento informativo, e ricettivo. La prima idea riguardava un fabbricato già nelle loro proprietà, nei pressi delle pozze della Desiata. Il progetto di recupero è stato però accantonato dato che l'ufficio urbanistica di Seravezza non avrebbe rilasciato la fattibilità essendo troppo vicino all'argine del fiume Serra. Così l'Asbuc sta vagliando altre ipotesi, che non escludono altre zone e la stessa Valle del Serra date le forti potenzialità turistiche che sta riscontrando in questi ultimi anni. Queste tematiche saranno affrontate stasera alle 21 nella sede della pubblica assistenza di Giustagnana. All'ordine del giorno c'è anche l'imminente scadenza del primo mandato amministrativo. Ad ottobre si andrà a nuove elezioni e i residente delle frazioni ella montagna - Azzano, Basati, Cerreta Sant'Antonio, Giustagnana, Fabiano, Minazzana, Riomagno, e Montorno - saranno chiamati ad eleggere il nuovo consiglio direttivo. L'Asbuc amministra già circa 100 ettari di terreno, reintegrati facilmente poiché nessuno ha apposto resistenza. Quelli nel contenzioso con Henraux sono invece circa 600-700 ettari, di cui 172 che secondo il giudice di Roma sono di proprietà di Henraux.

Strada dei marmi, sotto accusa Farro

Abuso d'ufficio e peculato: secondo la procura, avrebbe concesso 77 giorni di più all'Adanti e poi pagato due milioni di troppo


CARRARA Abuso d'ufficio e peculato: sono due le contestazioni della procura nei confronti dell'ingegner Gaetano Farro in merito alla via dei Marmi. In questi giorni, a Farro è stato notificato un avviso di conclusioni indagini, e, come sempre, dopo le deduzioni della difesa, affidata al professor avvocato Andrea Castaldo del foro di Napoli, la procura valuterà se chiedere l'archiviazione oppure il processo. Il pm titolare dell'inchiesta è Marco Mansi ed è il magistrato a ricostruire le vicende per le quali, a suo avviso, l'ingegnere nelle sue funzioni avrebbe svolto azioni illegittime: a detta della magistratura, da un lato Farro avrebbe concesso 77 giorni di tempo in più alla Adanti che invece non ne avrebbe avuto diritto, e dall'altro avrebbe pagato oltre due milioni di euro in più di premio di accelerazione.L'ipotesi di reato di abuso d'ufficio, articolo 323 del codice penale, prende le mosse dal fatto che l'ingegnere Farro fosse un pubblico ufficiale con funzioni e servizi istituzionali, visto che era stato nominato dal Comune di Carrara "responsabile unico del procedimento della strada dei Marmi - II° lotto Aurelia", finalizzato alla realizzazione della strada dei marmi; in questo ruolo «avrebbe intenzionalmente procurato ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale».Si ricorda che la realizzazione e la gestione della strada dei marmi era stata affidata alla società Progetto Carrara Spa, i cui rapporti con il comune di Carrara erano regolati da una convenzione che demandava alla società il compito di realizzare e gestire la strada dei marmi nella sue varie fasi.L'appalto nel giugno 2005. Si ricostruisce che il 13 giugno 2005, a conclusione della gara, era stato affidato dalla Progetto Carrara spa alla società Adanti spa (poi Strabag spa) l'appalto dei lavori di realizzazione della strada dei marmi con corrispettivo fissato per i lavori di 67.392.760,253 euro più Iva (ribasso dello 0,890% sull'importo di gara); euro 3.454.914,08 per oneri di sicurezza (non soggetti a ribasso). E qui è il punto chiave: era stato aggiunto, a quel corrispettivo, un premio di accelerazione previsto al punto 4 (termine esecuzione dei lavori) del bando di gara dei lavori che risultava fissato nella quota dello 0,3 per mille dell'importo complessivo offerto, per ogni giorno di anticipo sulla consegna finale dei lavori sino ad un massimo del 40%; si era quindi fissato il tempo utile per ultimare i lavori in 1825 giorni maturati consecutivi con termine ultimo per la consegna di lavori fissato per il giorno 16 gennaio 2011. Ebbene, sostiene la procura, l'ingegner Farro quale responsabile unico aveva concesso proroghe a seguito delle varianti approvate, per 437 giorni, spostando il termine ultimo al 29 marzo 2012. Poi i lavori erano stati completati il 1° settembre 2011 con un anticipo di 210 giorni, rispetto alla data fissata sulla base delle diverse proroghe accordate.«Illegittima la proroga per furti». Fra queste proroghe, la procura ne individua una a suo avviso ilegittima, conseguente a furti e danneggiamenti nel cantiere di lavoro per complessivi giorni 77, il che comportò il posticipo del termine di fine lavori contrattuale al 28.03.2012 con nota n.448/2011 datata 7 giugno 2011 nella quale riteneva : "allo stato ammissibile solo i tempi necessari agli approvvigionamenti e ripristini conseguenti ai furti ed atti vandalici in quanto danni di forza maggiore in conformità all'art. 20 del capitolato generale di appalto nr. 145/2000 ed all'art. 18 del capitolato speciale d'appalto e all'art. 348 della legge sui lavori pubblici 2248/1865"; ma, si fa notare da parte della procura, «furti e atti vandalici non potevano in alcun modo essere considerati danni di forza maggiore posta la loro ripetitività a breve distanza temporale, il loro numero, le loro modalità realizzative (apprensione di enormi e pesanti cavi metallici con ausilio esclusivamente di grossi camion atti a penetrare all'interno del cantiere) e la circostanza per cui l'art. 12 del capitolato speciale di appalto - norme generali (oneri ed obblighi diversi a carico dell'appaltatore) aveva posto obblighi in carico alla Adanti spa, in ordine alla custodia e vigilanza di cantiere»; in particolare, l'Adanti avrebbe dovuto dotare ogni ingresso di cantiere di cancello elettrico telecomandato con personale dedicato alla verifica del personale autorizzato all'accesso in cantiere; e aveva l'obbligo custodia del cantiere affidata a persone provviste della qualifica di guardia giurata. Gli accordi prevedevano che l'assenza anche temporanea della guardia giurata sarebbe stata sanzionata con una penale di 500 euro. Il pm ritiene che l'ingegner Farro fosse invece a conoscenza che la vigilanza del cantiere non era continua ma saltuaria».Peculato: versati soldi in più secondo la procura. Per quanto riguarda l'ipotesi di peculato - articolo 314 "perché operando nella qualità di pubblico ufficiale, avendo ragione del suo ufficio o servizio il possesso o comunque la disponibilità di denaro della pubblica amministrazione di appartenenza se ne appropriava" - il riferimento della procura è alla procedura per la realizzazione della Strada dei marmi; in particolare, sulla base della nota numero 448/2011 del 7 giugno 2011 (quella che posticipava di 77 giorni la fine lavori) deliberava un pagamento di 4.816.800 euro, secondo la procura illegale per 2.137.069,20 euro, Iva compresa, alla ditta Strabag Spa (già Adanti Spa); il pagamento, deliberato il 3 maggio 2012, era materialmente eseguito in tre tranches il 10.01.2014, 20.04.2015 e 8.3.2016. Pagamento illegale, come detto, «in quanto dipendente dal riconoscimento di un premio di accelerazione non dovuto in quanto dipendente da un anticipo nella consegna dei lavori, conseguenza della proroga illegittima di 77 giorni».La parte offesa è il Comune di Carrara, e di conseguenza tutti i cittadini carraresi, che secondo la procura sarebbero stati depauperati di oltre due milioni di euro a vantaggio della Adanti.Adesso sta all'ingegner Farro e al suo difensore controbattere alle accuse.(m.b.)

la scheda
L'inaugurazione nel 2012
L'inaugurazione della strada dei marmi dedicata al traffico pesante era stato il 21 aprile del 2012. Cinque chilometri da Miseglia bassa all'Aurelia, costati quasi cento milioni di euro. La prima picconata la diede l'ex sindaco Giulio Conti nel 2003, cinque anni fa fu il sindaco Angelo Zubbani a consegnare alla città l'opera. Era stato l'assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao a inaugurare ufficialmente la strada sul "viadotto Carrara". Alla vigilia dell'inaugurazione, Nicola Franzoni aveva steso uno striscione di protesta lungo 34 metri. «Una strada - aveva detto Nicola Franzoni candidato a sindaco per Fli - regalata agli industriali». Dal lunedì successivo all'inaugurazione, i camion del marmo hanno iniziato a percorrere l'arteria fra le 5,45 e le 17,20 in entrambe le direzioni. Il limite di velocità è di 50 chilometri orari: sono stati predisposti sistemi di controllo lungo i percorsi (i vigili urbani verificheranno i cronotachigrafi), e nelle gallerie; telecamere agli ingressi collegate al comando di polizia municipale.Siccome sono passati cinque anni, è possibile richiedere la trasformazione da strada specialistica a strada ordinaria; in questo senso, c'è già un'indicazione del consiglio comunale per questo passaggio.


confartigianato imprese


MASSA- CARRARA Al via i corsi di formazione di Confartigianato sul corretto uso del cronotachigrafo.Con una recente circolare la Direzione centrale della Polizia Stradale stabilisce i casi in cui non è sanzionabile l'impresa di autotrasporto per le infrazioni commesse dai propri conducenti rispetto alla normativa sui tempi di guida e risposo. Il Decreto Dirigenziale del ministero dei Trasporti dello scorso dicembre aveva stabilito le modalità organizzative dei corsi di formazione sul cronotachigrafo per gli autisti professionali. La frequenza a tali corsi, pur non essendo obbligatoria, permette all'impresa che li eroga di non ricevere una sanzione nel caso in cui un suo autista violi la normativa sui tempi di guida e di riposo. Confartigianato Imprese organizza il corso di formazione della durata di 8 ore, che si terrà sabato 5 agosto dalle 8 alle 16. Chiunque fosse interessato a partecipare ai corsi può contattare la sede della Confartigianato in via Massa-Avenza 38 telefonando allo 0585/1980393

Il borgo si trasforma in una foresta d'arte

la kermesse

CARRARAUna foresta di opere d'arte per celebrare Madre Natura. È un grido di dolore, quello che parte da Torano, nei confronti degli uomini e delle donne colpevoli, con le loro azioni, di contribuire al disfacimento dell'ecosistema in cui viviamo. Colpevoli di ignorare e non saper ascoltare i segnali quotidiani che la genitrice ci invia. Il borgo dei cavatori è pronto a trasformarsi, dal giovedì al prossimo 13 agosto, in una selva di installazioni, sculture e quadri realizzati con i materiali e le tecniche più diverse ospitate nel cuore di intime piazzette, cantine che odorano di storia, viuzze romantiche in occasione di Torano Notte e Giorno, la coraggiosa rassegna di arte contemporanea (direzione artistica a cura di Emma Castè) promossa dal Comitato Pro - Torano e patrocinato dal Comune di Carrara, Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, Camera di Commercio di Massa Carrara e Consiglio della Regione Toscana che sfida da quasi un ventennio i temi di grande attualità diventando agorà di discussione nazionale e vetrina di talentuosi artisti. Anteprima in programma domani alle ore 17,

 

Uno sportello gratuito per le imprese


CARRARA Apre, presso il coworking Multiverso situato viale Galilei 36 a Carrara, uno sportello gratuito per favorire start up e lo sviluppo di imprese: da idea ad impresa.Una delle mission del network Multiverso è quello di sostenere la nascita e la crescita di imprese innovative, per questo motivo è stato istituito uno staff di esperti di sviluppo di impresa e di foundreasing che sarà a disposizione, su appuntamento, per coloro che vogliono avviare una nuova attività o che sono interessati a conoscere strumenti che aiutano lo sviluppo, la ricerca e l'innovazione. In questo momento, grazie alle diverse azioni previste dal piano nazionale Industria 4.0 o dalle iniziative della Regione Toscana e dal progetto GiovaniSì, è difficile, se non si è in possesso di competenze specifiche, orientarsi ed individuare quali strumenti risultino più efficaci, sapere se si sia in possesso dei requisiti per accedere ai diversi bandi. In particolare, il team di Multiverso Carrara valuterà l'idea presentata per verificarne la fattibilità e la sostenibilità economica e fornirà consigli per svilupparla indicando anche possibili strumenti per finanziare il progetto imprenditoriale. Allo sportello potranno rivolgersi anche imprenditori alla ricerca di strumenti per far crescere la propria attività e di investimenti per la ricerca, lo sviluppo e l'innovazione. Per accedere al servizio sarà sufficiente chiamare il numero 058585654 (dalle ore 9 alle ore 19) o inviare una email all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

 

L'amministrazione: cambieremo quel rubinetto

MASSA Sul rubinetto anacronistico e decisamente brutto piazzato sulla fontana in marmo di Borgo del Ponte, l'amministrazione comunale ha preso l'impegno a rimediare. Da noi contattata attraverso l'ufficio stampa, l'amministrazione assicura che entro pochi giorni ci sarà un sopralluogo con il fabbro e si rimedierà a quel brutto rubinetto con rifiniture in plastica; una bruttura segnalata da più parti, fra cui uno studente di giurisprudenza, Francesco Egori, ma anche da parte dell'Associazione Borgo del Ponte Santa Lucia, da sempre attenta a valorizzare con tante iniziative il quartiere della città. Adesso, vedremo quanto ci vorrà per il sopralluogo e la sostituzione del rubinetto; con un po' di attenzione ai beni cittadini, meglio sarebbe stato neppure inserirlo un rubinetto con rifiniture in plastica; ci aspettiamo comunque che già da oggi la cosa abbia un'accelerazione. Come detto, a scriverne era stato fra gli altri lo studente Francesco Egori che fra l'altro aveva fatto notare: «La fontana, costruita nel 1565 da parte di Alberico Cybo 1° Malaspina e rinnovata nel 1721, è uno sei simboli della città, ma soprattutto di Borgo Del Ponte e meriterebbe che le Istituzioni smettessero di ignorare lo stato in cui si trova e la sua esistenza, visto che si ritiene impossibile che Comune, Assessore alla Cultura e Soprintendenza delle Belle Arti abbiano potuto pensare e mettere in atto una tale soluzione al continuo fluire dell'acqua. Ben venga limitare lo spreco, ma almeno sia concesso un rubinetto degno di una fontana che è sopravvissuta a tutto, ma che se ne sta andando sotto i colpi di una ignoranza di cattivo gusto». Dello stesso tenore le critiche dell'Associazione Borgo del Ponte Santa Lucia, che in più ricordava che «la fontana monumentale del Ponte è la più antica della città essendo stata realizzata nel 1565 dal marchese Alberico e poi ingrandita nel 1721. Pochi anni fa fu restaurata dal consiglio di Quartiere e non merita un rubinetto siffatto. Possibile che, se proprio lo si deve fare, non si possa sistemare un rubinetto più aggraziato?».

La giornata del cavatore

Scoprire la giornata di un cavatore grazie a Galatea Versilia. È quanto potranno fare oggi i bimbi di età compresa fra i 5 e gli 11 anni visitando la stanza del Museo del Lavoro dedicata a questo antico mestiere. Seguirà la realizzazione di una lizza all'aria aperta che i bambini dovranno far scivolare da una salita, proprio come i lizzatori di una volta. Prenotazione obbligatoria al 339 8806229 o al 349 1803349. Costo: 6 euro

 

L'esposizione è dedicata ai più recenti lavori in ceramica bronze e marmo e intere3ssa la piazza del Duomo e il complesso di S. Agostino, e gli spazi della galleria Paola Raffo.

Bentornato David, la cava è casa tua

l'opera d'arte sulle apuane
di Libero Red Dolce MASSA-CARRARABentornato a casa. Sì, dicono a te David. Che dal marmo ti sei fatto uomo, misura perfettissima. E ora torni come vernice. E marmo, una volta di più. Un telone verde, appeso sul punto più alto di Cava Gioia. E 300 pupille che lo spogliano bramose, a immaginare la parete disegnata. Il telo è ancorato dalle pietre, a coprire l'opera che lo street artisti brasiliano Kobra ha realizzato sulla parete della cava. L'omaggio a un simbolo dell'arte e al materiale dal quale fu forgiato: il marmo delle apuane. Sporchi di terra mista a polvere di marmo, sono 150 le persone accorse per l'inaugurazione della più ambiziosa, si può dirlo, opera realizzata ultimamente in questo territorio. Ad attenderli con le jeep a Casette c'è il servizio messo a disposizione dalla cooperativa di Cava Gioia. Pazientissimi, caricano gruppi di sei persone. C'è chi ha paura per le vertigini, ma una volta su la maestosità di questo tratto di montagna, dove con uno sguardo si abbraccia una porzione immensa del territorio su entrambi i versanti, massese e carrarese, fa dimenticare ogni timore. E gli autisti per un giorno, cavatori per mestiere, sono capaci di affabulare e raccontare la vita di quello che resta il mestiere che più incuriosisce i profani.Così quando tutti arrivano, intorno alle 18.30, c'è un pubblico più consapevole. Del marmo, del lavoro che bisogna fare per estrarlo. Persino del territorio e delle sue fragilità e meraviglie. Quinto Ciuffi, amministratore della cooperativa, fa gli onori di casa. L'allestimento è molto curato. Sopra il costone dove si scoprirà il dipinto, superato un piccolo tratto in salita, c'è un buffet. Ma per quello occorrerà aspettare l'ospite nascosto.I bambini giocano e sbirciano quando possono sotto il velo increspato dal vento. Si fa silenzio quando a parlare è l'assessora al turismo Elena Mosti, il motore dietro questo progetto. Il suo è un discorso inclusivo, aperto, che inneggia al lavoro di squadra. «Voglio ringraziare tutti quelli che hanno reso possibile questa giornata, prima di tutto l'assessore al bilancio Giovanni Rutili, che ha creduto in questo progetto. È stato un grande lavoro di squadra, una commistione tra privati e pubblico importante. Bisogna dirlo, è difficile fare politica senza soldi. E io, per fare questa cosa, sono andata a bussare a tante porte. Balneari, ristoratori, le cooperative in cava. E le ho trovate tutte aperte».Ovviamente i ringraziamenti di Mosti sono andati anche a chi per primo ha pensato al progetto, che coinvolge Sky che in ottobre trasmetterà sul canale Arte la realizzazione dell'opera. E dunque a Daniele Mocchi e l'associazione Sibilla Eritrea, i primi a crederci.L'idea è fare diventare il David un luogo di attrazione. Basti pensare che ci sono estimatori dell'artista brasiliano che viaggiano seguendo le tappe dei suoi lavori in giro per il mondo. Ora le cave sono un punto in quell'itinerario. E che ci sia un interesse è confermato dalla presenza di Maddalena Mengon, responsabile di Alpitour Toscana. «È il genere di iniziativa che serve per aprire la strada al turismo turistico ambientale. Pensare a un modello di turismo che non abbia un impatto di massa, che non deturpi, ma che inviti a scoprire con attenzione. Il potenziare che più ci attira è la possibilità di organizzare eventi in questo spiazzale, così ben gestito e valorizzato dalla bellissima opera che ora lo impreziosisce. È una bella occasione per il territorio e avrà modo di dimostrarlo».Ad assistere c'è anche l'assessore al marmo di Carrara Alessandro Trivelli, l'assessora al sociale Anna Galleni e la consigliera 5 stelle Barbara Bertocchi, pare con incarico dell'assessora al turismo Federica Forti di allacciare rapporti sul tema con la capofila provinciale Massa. Il David di kobra, che sta tra i due versanti, adesso ha il compito di unire Massa e Carrara in una missione difficile ma non impossibile. Almeno per il turismo questo territorio deve sentire di essere un corpo unico con le sue peculiarità.

 


PRESIDENZA


FIRENZEConfindustria punta sui giovani. Potrebbe essere il pratese Alessio Marco Ranaldo, 31 anni, il nuovo presidente degli industriali toscani. Il suo nome sembra il più accreditato dopo i colloqui che i tre "saggi" dell'associazione - Massimiliano Valtriani di Pisa, Cesare Cecchi di Siena e il presidente regionale dei costruttori, Riccardo Spagnoli - hanno tenuto nei giorni scorsi con i responsabili territoriali. Ranaldo potrebbe quindi diventare l'erede di Pierfrancesco Pacini, l'attuale presidente prorogato per oltre un anno, dopo che non si era trovato l'accordo per l'elezione di un altro pratese, Andrea Cavicchi, a capo di Confindustria Toscana nord.

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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