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Il Tirreno (2631)


Si inaugura oggi alle 18 al Palazzo Mediceo di Seravezza la mostra "Rivelazioni" degli artisti Alfredo Rapetti Mogol e Gioni David Parra, promossa da Comune e Fondazione Terre Medicee in collaborazione con ArteA Gallery Milano nell'ambito della rassegna "Arte contemporanea negli oratori". In esposizione le installazioni di due degli artisti italiani più promettenti e profondi del panorama contemporaneo a confronto con l'architettura e la storia di alcuni edifici religiosi del centro storico di Seravezza. Un percorso in tre tappe, a cura di Gianluca Ranzi, che stimola la riflessione sulla bellezza del territorio e sul senso del sacro che ancora abita i luoghi e contraddistingue opere e installazioni lì presentate. E prosegue "La danza degli utopisti" che Emanuele Giannelli presenta in otto location fra Palazzo Mediceo e centro storico.

 

Le opere di Salvador Dalì nelle stanze e nei luoghi di D'Annunzio. È con la mostra dedicata a uno dei più importanti maestri di ogni epoca, che La Villa La Versiliana apre le porte al pubblico per la stagione 2017. A partire da oggi - vernissage alle 16.30 - la dimora dannunziana ospiterà infatti quello che si può definire il secondo atto della mostra monografica "Salvador Dalì - Tra sogno e realtà" vista in autunno in centro a Pietrasanta.

 


ARTE

Lo scultore Fabio Viale (premio Henreaux per la scultura) torna in Versilia: dopo le esposizioni al Museo del Novecento di Milano e la personale Punk alla Galleria Poggiali a Pietrasanta, l'artista cuneese inaugurerà quest'oggi alle 18.30 una propria mostra (curata da Enrico Mattei) pensata e realizzata per gli spazi interni del Fortino e per l'antistante Piazza Garibaldi a Forte dei Marmi. Celebri per rappresentare ogni volta una sfida al materiale stesso del marmo, i lavori di Viale che saranno esposti a partire da oggi nella centrale location fortemarmina prendono il via da una delle più celebri opere della scultura romana tardo-antica: la mano di Costantino, intitolata "Door Release". Questo d'altra parte è anche il titolo della personale dello scultore piemontese che ha fatto propria l'opera marchiandola con i tatuaggi tipici dei detenuti sovietici secondo la poetica che gli è propria dello spiazzamento percettivo: un disorientamento che Viale ricerca in ogni suo lavoro attraverso l'accostamento tra la bellezza classica atemporale e i segni aspri e crudi dei tatuaggi russi. Nel percorso espositivo presente anche la famosa "Venere" (riproduzione, anch'essa tatuata, della Venere di Milo), la "Nike di Samotracia" (realizzata con l'effetto polistirolo) e due lavori della serie "Orbitali" (ovvero realizzate con camere d'aria nella sorprendente forma annodata) oltre ad altre opere dell'artista che ha voluto così annettere visivamente materiali usurati o di basso pregio alla regalità e alla pesantezza del marmo. La mostra al Fortino e in piazza Garibaldi - organizzata dall'assessorato alla cultura di Forte dei Marmi in tandem con la Galleria Poggiali di Pietrasanta - sarà visitabile tutti i giorni fino al 3 settembre (ingresso libero) dalle 18 alle 24.

 

ferrovia marmifera Passeggiata di memoria

CARRARA C'era una volta la Ferrovia Marmifera, utilizzata per trasportare i marmi dalle cave al porto. E oggi invece? Una importante iniziativa che sta ottenendo ormai da alcune settimane un grande successo di pubblico permette infatti di scoprire cos'è cambiato negli anni, partecipando all'evento ''La marmifera e la storia dei cavatori''. La partenza è prevista per le 18.15 di oggi. Durante la serata i partecipanti saranno guidati nel "mondo del cavatore", e attraverseranno i luoghi in cui i cavatori lavoravano e dove lavorano tutt'oggi. Attraverseranno a piedi il Tunnel della ex Marmifera dal Tarnone (versante Colonnata) fino ad arrivare, dopo quattro tappe fotografiche, dopo 900 metri nel Bacino marmifero di Fantiscritti. Si tratta di un percorso semplice, dove i visitatori percorreranno circa 1 chilometro a piedi su un dislivello di circa +100 m. Gli organizzatori invitano a indossare scarpe comode e di portare un maglioncino. Alla fine della visita ricco buffet con la cena del cavatore. Per iscriversi, mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o la pagina Facebook "Cava Museo Fantiscritti Carrara"

"Dopo Canova" a palazzo Cucchiari

FONDAZIONE CONTI

Apre al pubblico il prossimo 8 luglio a Carrara la mostra "Dopo Canova. Percorsi della scultura a Firenze e a Roma", curata da Sergej Androsov, Massimo Bertozzi ed Ettore Spalletti. Per l'occasione le sale dell'ottocentesco Palazzo Cucchiari, sede della Fondazione Giorgio Conti che dal 2015 produce e promuove mostre dedicate all'Ottocento e ad artisti contemporanei, ospiteranno una trentina di sculture, provenienti dal Museo Ermitage di San Pietroburgo e da collezioni pubbliche e private italianeDa Canova a Duprè, passando per Berthel Thorvaldsen e Lorenzo Bartolini, le opere in mostra costituiscono un percorso esemplare che parte dalla difficile costruzione di un nuovo linguaggio figurativo nel passaggio dall'Impero alla Restaurazione, per giungere alla metà del XIX secolo.


CARRARA Ultimo appuntamento oggi con i concerti promossi dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Carrara al Museo del Marmo, organizzati in collaborazione con l'Associazione culturale Lunaservice Attività artistiche e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara. Il programma è stato curato da Giuseppe Bruno, musicista di fama ed ex direttore del Conservatorio della Spezia. Per il concerto conclusivo suonerà Moira Michelini al pianoforte, affiancata da ESE String Quartet, composto da Tommaso Bruno e Irene Moncini al violino, Andrea Cecchinelli alla viola, Francesco Genovesi al violoncello. In repertorio musiche di Bach, Mozart, Locatelli.Il concerto ha inizio alle ore 21.00, con ingresso libero. Moira Michelini originaria di Terni, intraprende gli studi musicali nel Conservatorio della sua città, diplomandosi in pianoforte sotto la guida del M° Mastroianni con il massimo dei voti, lode e menzione. Debutta al teatro "G.Verdi" di Terni nel 1987. Tommaso Bruno ha iniziato lo studio del violino all'età di 6 anni con Erica Mazzacua. Ha ottenuto il primo premio in tre concorsi svoltisi a Viareggio, Piombino e Genova e vinto due borse di studio organizzate dal Conservatorio della Spezia. Diplomato presso lo stesso Conservatorio con il massimo dei voti e la lode. Irene Moncini si è diplomata all'Istituto Mascagni di Livorno e frequenta il biennio di specializzazione a Lucca con Alberto Bologni. Andrea Cecchinelli si è diplomato in viola al Conservatorio della Spezia Francesco Genovesi ha iniziato lo studio del violoncello all'età di 10 anni, frequentando poi masterclasses di violoncello con Gabbiani, Geminiani e Vasilyev: attualmente studia presso il Conservatorio "G. Puccini" di La Spezia.


Re-industrializzazione, in partenza il bando della legge 181 rivolto alle aziende
con l'obiettivo di creare nuovi posti di lavoro. Investimento minimo: 1,5 milioni
MASSA CARRARA Non è stato facile - come sempre accade in queste operazioni complesse - ; gli stop, gli attriti, i rinvii sono durati anni. Ma adesso c'è il via libera. La conferenza Stato-Regioni ha dato l'ok alla ripartizione dei fondi della legge 181, la legge cioè che aiuta le aree in crisi industriale finanziando gli investimenti delle aziende per tornare a crescere e battere quella crisi.«Era l'ostacolo principale ancora davanti a noi, l'ultimo ostacolo. Ora, con il via libera alla ripartizione dei fondi, l'Accordo di programma va alla Corte dei conti per la bollatura. Poi potrà essere finanziato», commenta con evidente soddisfazione il sindaco di Massa Alessandro Volpi, il quale ha seguito da vicino il percorso dell'Accordo di programma assieme al sindaco di Carrara Angelo Zubbani e al presidente della Provincia Gianni Lorenzetti. Soddisfazione legittima, perchè i soldi che sono stati sbloccati da questo accordo sono tanti: 20 milioni di euro (di cui 10 milioni costituiscono la quota messa a disposizione dalla Regione Toscana, mentre gli altri sono stanziati dal Mise, ministero per lo Sviluppo economico). Ma come verranno distribuiti tutti questi milioni? Ci sarà un bando, lanciato da Invitalia, rivolto alle aziende del territorio, che potranno vedersi finanziare progetti di ampliamento o di ammodernamento tecnologico degli impianti. O potranno utilizzare per insediare nuove attività produttive. In altre parole: una buona occasione per rendere più competitiva un'impresa o per farne decollare una nuova. Il bando, non ancora definito nei dettagli, conterrà comunque almeno un paio di condizioni. L'impegno a rimanere sul territorio apuano da parte dell'azienda che investe; la garanzia di creare nuova occupazione. Va sottolineato, inoltre, che la "pezzatura" delle erogazioni sarà fissata a un minimo di 1,5 milioni di euro. Tradotto: il bando vuole dare incentivi a industrie e aziende di una certa dimensione che facciamo investimenti di una certa importanza. Anche se la Regione ha messo in gioco altri 10 milioni di euro in 3 anni da destinare ad imprenditori intenzionati ad investimenti più piccoli, comunque al di sotto della soglia del milione e mezzo previsto dalle legge 181.Gli incentivi, anche questo è un punto importante, non riguarderanno soltanto la re-industrializzazione in senso stretto, ma anche attività economiche del settore turistico ricettivo, cioè alberghi, campeggi, stabilimenti balneari.«L'accordo sulla ripartizione - dice il sindaco Volpi - dovrebbe accelerare tutto l'iter, tra 20 giorni-un mese, speriamo ci possa essere il bando».Claudio Figaia

 

CARRARA Jim Bachor è stato qui, a Carrara. Ormai i suoi inconfondibili mosaici tappa-buchi del manto stradale, segnano il suo passaggio e così il mosaico di marmo e pietra, raffigurante un appetitoso occhio di bue, il dolce di pastafrolla alla marmellata, che ha turato un buco sul manto stradale del ponte di ferro, ha destato la curiosità di tutti e ha fatto il giro dei social network registrando migliaia di likes, in queste ore. Jim Bachor è un artista di mosaici, americano ma nato artisticamente a Ravenna, dove ha imparato l'antica arte del mosaico. Recentemente, Bachor si è guadagnato una notevole fama grazie ai suoi colorati e divertenti mosaici che hanno adornato e coperto le buche delle strade principali di tutto il mondo, a suon di hamburger di MacDonalds, fiori o semplicemente la scritta pathole (buca della strada in inglese) oppure addirittura ironicamente con il numero dell'assistenza da fare in caso di foratura, tanto che l'artista ha cominciato a ricevere commissioni dalla Nike e dalla Chicago Transit Authority, l'azienda di trasporti di Chicago e dell'Illinois e da ogni parte del mondo. Amico di vecchia data di Stefano Dazzi, curatore della Galleria Tabularasa Teké di via Santa Maria, Jim Bachor ha accettato di aderire al progetto ideato da uno degli artisti della scuderia di Tabularasa, Ilario Caliendo, di realizzare una mostra itinerante tra Carrara, Ravenna e Roma, coprendo ad arte con i suoi mosaici, alcune buche delle strade statali di queste città. Il progetto dovrebbe partire il prossimo anno ma per promuovere l'evento la Teké Gallery si è portata avanti portando l'artista qua in anticipo, per coprire una buca delle strade carrarine e quindi per una specie di anteprima. Così, dopo un sopralluogo della città, Bachor ha scelto una buca sul ponte di ferro. «Lo scopo di questo nuovo tipo di street art non è solo di natura artistica, ma c'è chiaramente un intento di denuncia, -spiega Marco Pedri, uno dei curatori della Galleria-perché spinge il passante ad interrogarsi su come vengono amministrate le nostre città: secondo gli ultimi dati infatti ci sono circa 1000 motociclisti, ogni anno in Italia, coinvolti in incidenti stradali a causa delle buche». Problema che evidentemente però non riguarda solo noi ma anche le strade di Chicago e, addirittura, la Finlandia che ha di recente commissionato delle opere a Jim Bachor. «C'è anche un aspetto performativo nell'arte di Bachor-spiega Marco Pedri- perché durante la messa in opera del mosaico, l'artista si traveste provocatoriamente da operaio della stradale».Francesca Vatteroni

nomina: si ricomincia daccapo

FIRENZE L'accordo sembrava raggiunto. Il nuovo presidente di Confindustria Toscana avrebbe dovuto essere espressione di Confindustria Toscana Nord (area Prato-Pistoia-Lucca), possibilmente Lucca. Invece, poi è saltato tutto. Opposizione di Confindustria Firenze, sembra. Anche se all'affollata assemblea di Confindustria Firenze a Palazzo Vecchio le bocche rimangono cucite. Tergiversa il presidente toscano in carica Pierfrancesco Pacini. Non si espone la guida degli industriali fiorentini Luigi Salvadori. Entrambi però assicurano: «Entro luglio dovremo avere iul nuovo presidente regionale». Di sicuro si dovrebbe sapere qualche cosa di più dopo lunedì, data scelta per riuniore il consiglio di presidenza.Ma quali saranno i criteri di selezione del nuovo presidente regionale? «Guai a tornare agli individualismi del passato. La scelta cadrà su un presidente che rappresenterà gli interessi di tutti i territori», risponde Salvadori. Oltre non va. Ancora freschi gli attriti e anche le alleanze trasversali Livorno-Carrara con Firenze contro Lucca-Pistoia-Prato. Tanto che un anno fa, Pacini fu riconfermato presidente dopo che non venne trovato accordo su nessuno. Ora si ricomincia daccapo. I tre saggi - sempre gli stessi: Massimiliano Valtriani di Pisa, Cesare Cecchi di Siena e il presidente regionale dei costruttori Riccardo Spagnoli - sono tornati a sondare il terreno. Dice Valtriani: «Stiamo programmando incontri sul territorio, cominciamo da Pisa e Firenze. Noi abbiamo il ruolo di uditori. Tempo una quindicina di giorni e avremo il quadro completo dei pareri. Serviranno a presentare la relazione finale». A quel punto la palla passerà al consiglio regionale di Confindustria. E vediamo se stavolta la fumata sarà bianca. (s.b.)


Promosse dall'Accademia Albericiana. Il calendario: 1 Luglio, Duomo S. Andrea Carrara. 28 Luglio passeggiata storico-artistica con Corrado Lattanzi. 25 Agoato. città industriale.

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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