patrocinio comune


cosmave centro servizi

 

Il Tirreno (5499)

Primi sopralluoghi dell'artista Atchugarry

arte in centro

PIETRASANTA Primo sopralluogo, questa mattina, del maestro uruguaiano, Pablo Atchugarry che con la sua scultura sarà il protagonista dell'estate espositiva 2019 di Pietrasanta. Ancora un grande artista internazionale, ma che ben conosce il territorio apuano-versiliese con cui sin dalla fine degli anni Settanta dialoga a livello creativo. Molte sue opere sono in marmo bianco di Carrara e proprio alle cave si è aperta la sua giornata, alla ricerca dei marmi più adatti alle sculture monumentali che intende presentare in piazza del Duomo, al pontile, nel Chiostro di Sant'Agostino. «Sto vivendo uno strano sentimento - ha detto il Maestro - misto di preoccupazione per il tanto lavoro e la sfida che mi attende». Intanto, passeggiando in piazza e nelle sale del Chiostro, Atchugarry è già in piena elaborazione. «Sono onorato di avere a Pietrasanta Atchugarry - afferma l'assessore Massimo Mallegni - sono certo che la sua opera saprà entusiasmare il pubblico. È un artista a tutto tondo, sceglie personalmente i suoi marmi e vi si dedica con una passione unica come se fosse il primo giorno». --


E intanto la scultura "Donna" di Cherubino Binelli non è ancora
sotto il Comune: era stata annunciata per il 7 luglio

ARTE La scultura "Giochi di bimbi" di Nardo Dunchi è stata recintata in via definitiva. All'inizio dell'estate la sabbia sul basamento è stata ripristinata e intorno all'opera è stata issata una palizzata. La misura, tuttavia, non era provvisoria e legata alla stagione balneare, come si sarebbe potuto pensare: la statua che ha fatto la gioia di generazioni di bambini rimarrà inaccessibile. «Una statua sulla quale sono saliti, hanno giocato centinaia e centinaia di bambini - ha scritto l'economista e ricercatore Giorgio de Filippi sul suo profilo facebook - che Nardo Dunchi scolpì proprio per questo, è stata proibita, resa non più usufruibile perché è più facile proibire che restaurare, vietare che assumersi responsabilità». L'assessore ai lavori pubblici Andrea Raggi dal canto suo ha assicurato: «Si tratta di un intervento di ripristino del decoro urbano eseguito a giugno, in vista dell'inizio della stagione estiva. Nel momento in cui "Giochi di bimbi" è stata riportata sul basamento, ne abbiamo approfittata per metterla in sicurezza».Raggi sottolinea i potenziali rischi dell'opera: «La statua può essere pericolosa per i più piccoli. Le sculture destinate al gioco per l'infanzia sono fatte altrimenti, seguendo precise norme per la tutela dei bambini».L'autore dell'opera, l'artista ed eroe della Resistenza Nardo Dunchi, è stato uno dei personaggi di spicco della Carrara del Novecento. Classe 1914, si diplomò all'Accademia di Belle Arti di Carrara nel 1936 nella sezione scultura con Arturo Dazzi. Da ufficiale degli Alpini divenne partigiano: l'8 settembre fondò la prima banda partigiana di Boves di cui divenne il responsabile. A guerra conclusa tornò a dedicarsi alla scultura. Sua è laa "Armonia di luci" e ombre collocata al centro della rotatoria di viale XX Settembre. Morì il 7 maggio del 2010.A proposito di statue, "La donna" di Cherubino Binelli non è ancora tornata al suo posto. La scultura era stata rimossa dalla posizione che occupava al Comune per ripristinare la pavimentazione, non più in grado di leggere il suo peso. "La donna" si trova attualmente nel magazzino del settore cultura di Pontecimato; l'amministrazione ne aveva promesso la ricollocazione per il 7 luglio di quest'anno. «La donna deve ancora esseree restaurata», spiega la consigliera Barbara Bertocchi,della commissione cultura. "La donna" fu il dono che Cherubino fece ai suoi concittadini. Bisogna ancora aspettare. --IRENE RUBINO

Parco, avviso per undici piani di gestione

Riguardano i siti della Rete Natura 2000, frai quali anche il Sagro, il Monte Borla-Rocca di TeneranoOrto di Donna e il Solco di Equi

MASSA-CARRARA Il Parco delle Alpi Apuane ha reso pubblico un avviso pubblico per redigere undici Piani di gestione di altrettanti Siti della Rete Natura 2000, presenti nel territorio di competenza dell'Ente Parco. Natura 2000 - si spiega in una nota - è una rete di siti di interesse comunitario (Sic), e di zone di protezione speciale (Zps) creata dall'Unione europea per la protezione e la conservazione degli habitat e delle specie, animali e vegetali, identificati come prioritari dagli Stati membri dell'Unione europea. Il territorio del Parco si sovrappone, interamente o parzialmente, a quello di diverse aree appartenenti alla Rete Natura 2000. In particolare, sono presenti all'interno dell'area protetta 10 Zsc (Zone Speciali di Conservazione) ed un'estesa Zps (di Zone di Protezione Speciali).In zona parco, le Zone Speciali di Conservazione, instaurate dalla Direttiva Habitat nel 1992 che hanno come obiettivo la conservazione degli habitat naturali o semi-naturali d'interesse comunitario, per la loro rarità, o per il loro ruolo ecologico primordiale e le specie di fauna e flora di interesse comunitario sono 10 e sono: Monte Sagro, Monte Castagnolo, Monte Borla-Rocca di Tenerano, Valli glaciali di Orto di Donna e Solco d'Equi, Monte Sumbra, Valle del Serra- Monte Altissimo, Valle del Giardino, M.Croce-M.Matanna, M.Tambura-M.Sella, M.Corchia-Le Panie. All'interno del Parco poi c'è un'estesa zona di protezione speciale che corrisponde a praterie primarie e secondarie dislocate sulle Apuane. Per tutti gli 11 siti l'ente parco ha emesso l'avviso pubblico finalizzato alla gestione dei servizi connessi alla redazione dei Piani di gestione relativi ai servizi professionali di consulenza tecnico scientifica.Il bando, pubblicato sul sito del Parco (www. parcapuane.toscana.it), scade il 2 ottobre prossimo. --

Pericolo alla rotonda: la lastra cade dal tir

il marmo in frantumi
Una lastra di marmo si è staccata da un tir per il trasporto merci, all'altezza dell'arco della rotonda che poi si immette verso la strada dei marmi. Un incidente pericoloso ma per fortuna senza conseguenze, dato che quando la lastra è scivolata giù dal tir nessuna macchina stava transitando vicino al mezzo. Sul manto stradale, dopo l'impatto, la lastra si è frantumata in centinaia di piccole parti, depositandosi come un mosaico. Sono intervenuti gli uomini della municipale che hanno sanzionato il camionista, che nel frattempo si era accostato a lato della carreggiata e hanno rimosso il materiale.

ambiente
Approvata, come ultimo punto, ma non meno importante, la risoluzione presentata dal Movimento 5 stelle che impegna Massa ad affiancare i comuni di Montignoso, Pietrasanta, Forte dei Marmi e Seravezza nella chiusura della discarica di ex Cava Fornace; «anche se Massa non è direttamente interessata - ha detto Luana Mencarelli - il sito è distante da noi solo 4 km in linea d'aria». Insomma un atto di vicinanza a una battaglia che molto comuni limitrofi stanno combattendo, ma anche un preciso segnale riguardo a una volontà politica riguardo alla situazione della discarica dislocata nel nostro territorio.L'atto dà mandato di «chiedere che l'attività di cava venga sospesa in quanto i gestori non hanno ottemperato nel tempo alle prescrizioni contenute nell'autorizzazione integrata ambientale».

 

Museo Ugo Guidi Collezione in mostra

Forte dei Marmi In occasione delle Giornate europee del Patrimonio indette dal Ministero dei Beni Culturali e col patrocinio del Consiglio d'Europa il Museo Ugo Guidi di Forte dei Marmi presenterà la mostra dedicata alla Collezione del Museo, ormai ricca di tante opere e di tante firme illustri. La mostra sarà inaugurata domenica prossima alle 17,30 e poi sarà visitabile su prenotazione fino al 12 ottobre 2018. Tra gli artisti che hanno donato opere al museo dedicato allo scultore fortemarmino figurano Ernesto Treccani, Stefano Paolicchi, Arturo Puliti, Renato Santini, Giorgio Michetti, Antonio Barberi, Mario Colzi, Alba Gonzales. In contemporanea, sempre a cura del Museo Guidi, saranno esposte le fotografie artistiche di Sergio Fortuna nelle sale del Logos Hotel.

Nove sculture Henraux abbelliranno San Miniato

Saranno nove le sculture monumentali della Collezione Henraux e Fondazione Henraux che saranno installate nella Città di San Miniato dal 10 al 7 gennaio 2019. Un percorso suggestivo di opere monumentali realizzate per la maggior parte con il Bianco del Monte Altissimo appositamente per la Fondazione Henraux. Un progetto espositivo che arricchisce ulteriormente la bellezza delle piazze e dei monumenti di San Miniato, incantevole città medievale toscana.

 

A Marmomacc uno stand innovativo, nel quale il visitatore
potrà vivere il mondo della cava e ammirare la linea di design
la novità In occasione del Marmomacc 2018 (26-29 settembre), l'azienda carrarese Sagevan Marmi propone per la prima volta un percorso esperienziale che accompagna il visitatore all'interno di una cava di Marmo, la "Marble experience", per ammirare la maestosità delle cave, ascoltare i rumori del lavoro e toccare la freschezza del marmo. Il nuovo spazio espositivo di Sagevan, si spiega in una nota, «nasce con l'ambizioso intento di far vivere un'esperienza unica portando il visitatore all'interno di una cava di marmo, un'emozione difficile da dimenticare, con un percorso che coinvolgerà tutti i sensi e che catapulterà l'ospite nell'anima del marmo, viva, lucente, trasparente, fresca, ricca di storia, passato, memoria. Mutevole come la vita di una farfalla che è il simbolo della "Marble experience"». E ancora: «La "Marble experience" è un percorso per avvicinarsi con colori, profumi, materiali e suoni a dove tutto è cominciato, il cuore della montagna. Grazie alle nuove tecnologie Sagevan Marmi ha realizzato un allestimento fortemente incentrato sulla comunicazione sensoriale. Lo spazio visivo è un ledwall di 18 metri quadri che mostra le diverse fasi di lavorazione del marmo, della vita del piazzale e del laboratorio. Il tatto e la vista sono strettamente legati, accomodandosi su una delle tre chaise longue "Vellum" di marmo statuario è possibile sentire e toccare la freschezza e i profumi del marmo. Lo spazio acustico con le cuffie stereofoniche di ultima generazione completa il percorso facendo immergere il visitatore nell'ambiente sonoro della cava. La "Marble experience" è, quindi, vivere una esperienza multi-sensoriale totalizzante che ci fa capire la bellezza e il valore di questa pietra, la sua storia e la sua appartenenza». L'iniziativa, voluta dal management dell'azienda, sarà allo stand C12 Hall 9 del Marmomacc, realizzato in gran parte con quello che in gergo si chiama "pelo del monte", ovvero la parte esterna e quindi la più esposta del materiale dal colore ruggine/rustico molto particolare, tra linee che accompagneranno i visitatori in un percorso di design. Un percorso che prevede oltre alle chaise longue in marmo "Vellum" disegnate dalla designer Natascia Bascherini, la serie di coffee table in massello "Lapis", che riproducono molteplici forme di sassi levigati dal mare e le lampade da lettura a soffitto "Ovum" e "Gea". Sagevan, si aggiunge, con gli eventi veronesi consolida così il suo forte legame con il mondo del design.Sagevan Marmi commercializza e valorizza, trasformando nello stabilimento di Avenza tutti i marmi bianchi e "colorati" della società Gemignani & Vanelli estratti nella cava Calocara A-102 di Carrara. Le due aziende, autonome e distinte sul piano imprenditoriale, sono espressione di uno stesso nucleo familiare. --

 

«A caro prezzo il marmo ha reso grande Carrara»


Le parole del vescovo lette durante le esequie di Angelo Ceccarelli, il cavatore
morto in un incidente in Vietnam. Il parroco: «Ho in mente i suoi occhi buoni»

CARRARA «Il marmo ha reso grande Carrara, ma a quale prezzo?» così monsignor Giovanni Santucci, che in una lettera ha ricordato lo scomparso Angelo Ceccarelli, morto in una cava del Vietnam a soli 56 anni. Le sue parole sono state lette da Don Piero Albanesi durante le esequie, celebrate nella parrocchia del Cavatore a Bonascola ieri alle 15 insieme al diacono Domenico Lorenzetti.Davanti a una platea molto partecipe e unita nel cordoglio per il defunto, il parroco si è rivolto ai familiari: «Sono stati giorni duri, la morte accompagnata dalla mancanza del corpo da custodire, da ridonare alla terra da cui proveniamo. Angelo è tornato qui, nella sua chiesa, nella sua comunità che tante volte ha rivisto in preghiera. In questi giorni, pensando a lui, mi tornava in mente il timbro della sua voce, pacato con la erre arrotondata, e i suoi occhi buoni».Ceccarelli e i suoi familiari erano frequentatori assidui della parrocchia. Don Albanesi si è soffermato sull'etimologia del suo nome: «Ho riflettuto sul significato della parola euanghelon, evangelo, angelo. Angelo ha la stessa radice di Vangelo, che significa buona notizia, storia bella, appassionante, non scontata. L'angelo è un annunciatore della grandezza del Signore, porta una buona notizia, porta il vangelo, ci crede, lo vive».Prima di rendere l'estremo saluto ad Angelo, sua nipote Giulia Ceccarelli ha condiviso coi presenti il discorso di commiato preparato dai colleghi in Vietnam: «Se ne è andato un bravo ed esperto professionista apprezzato nelle cave di tutto il mondo. I colleghi hanno fatto tesoro dei suoi insegnamenti, grazie ai quali sono riusciti ad aprire una cava in autonomia. Nel dopolavoro Angelo era molto allegro e gioviale. In un periodo difficile per la società si era preso carico di tutte le responsabilità».Don Albanesi ha declamato dall'altare la lettera del vescovo Santucci: «Ancora una volta Carrara è in lutto per la morte di un suo figlio in un incidente sul lavoro. Siamo tutti coinvolti e provocati da questa serie di incidenti mortali che mettono in crisi non solo le famiglie delle persone che sono vittime di questi episodi, ma tutti noi. Dio ha profuso bellezza e risorse incomparabili sui nostri monti e nelle valli affidandoli alla nostra cura e custodia, e nei secoli, Carrara, col suo marmo e con l'arte della lavorazione è diventata unica nel mondo. A quale prezzo però? Si lavora per vivere, non per morire. Così la morte di Angelo diventa ancora una volta il grido dei poveri, il grido dei lavoratori del marmo che chiedono vita, sicurezza, serenità nel loro lavoro».Il vescovo accosta il percorso di vita del marmista scomparso a un ricordo familiare: «Anche il mio babbo era un marmista, uno che il marmo lo lucidava e lo faceva risplendere. Mi diceva una battuta che più passano gli anni più sento vera: quando andremo a bussare alle porte del paradiso, ci verrà ad aprire San Pietro. Non ci farà tante domande ma ci prenderà le mani, e a quelli che hanno le mani callose dirà: tu entra, hai meritato la pace e la gioia del Cielo».Alla cerimonia ha assistito il sindaco Francesco De Pasquale. Paolo Gozzani, segretario provinciale Cgil, ha espresso il cordoglio a nome dei colleghi da Lecce, dove si trova per le Giornate del lavoro: «Esprimiamo ai familiari e agli amici tutta la nostra solidarietà». --

il sindaco
Da De Pasquale le condoglianze a nome della giunta
A rendere l'estremo saluto ad Angelo Ceccarelli, il marmista rimasto ucciso in Vietnam, c'era anche il sindaco Francesco De Pasquale. Il primo cittadino era l'unico rappresentante dell'amministrazione a sedere presso i banchi della parrocchia della Madonna del Cavatore a Bonascola, dove sono state celebrate le esequie. La chiesa era pienissima: alla sentitissima cerimonia hanno preso parte più di duecento persone.Il sindaco pentastellato ha porto le proprie condoglianze ai famigliari e ha espresso cordoglio e solidarietà ai parenti, agli amici e ai colleghi di Angelo a nome di tutta la giunta.In concomitanza del funerale De Pasquale aveva proclamato il lutto cittadino per la giornata di ieri, lunedì 17 settembre.

 

 
Carrara-Tunisia è un attimo. Marmo (ma non solo) contro marmo, la sponda nord-ovest del mar Tirreno incontra il sud del Mediterraneo in uno scambio commerciale e culturale che ieri ha festeggiato la sua ufficialità con un incontro al porto di Marina tra il management del Gruppo Grendi, l'amabsicatore tunision in Italia Moez Sianoui e le autorità.Per l'evento il Gruppo Grendi sceglie di organizzare un evento sul ponte della nave che una volta a settimana compie il viaggio Marina di Carrara-Cagliari-Tunisia. Ieri si è sancita l'ufficialità del progetto, ma in realtà la linea è attiva da 4 mesi. Ed è già possibile stilare un primo bilancio. A farlo è proprio l'ad del Gruppo, Antonio Musso: «Il bilancio dopo quattro mesi di attività è molto positivo, in questo primo periodo il collegamento si è svolto con grande regolarità e ha trovato collaborazione nelle autorità portuali dei porti scalati».Perché l'interesse per la Tunisia? L'idea di Musso e del gruppo è di raggiungere, attraverso anche la specificità del porto di Carrara, un mercato e alcuni scali più piccoli. Un'intuizione che risale a qualche mese fa e che è stata sottoposta subito all'ambasciatore tunisino. Trovando, come poi conferma Musso, orecchie più che ben disposte all'ascolto.«Devo dire che l'ambasciatore ha subito ascoltato con interesse la proposta quando l'abbiamo formulata. Anzi, direi di più. Non solo ci ha ascoltato, ci ha caldeggiato la proposta e molto aiutato a prendere i contatti. Cosa che ha facilitato molto il nostro ingresso nei porti».Si tratta di un collegamento con una frequenza finora mai offerta dall'Europa verso i porti di Sfax e Sousse, come il Gruppo Grendi fieramente rivendica. E in temi brevi dovrebbe aggiungersi lo scalo di Zarzis. Insomma la conferma di un interesse verso le coste nord dell'Africa già testimoniato dall'arrivo al porto del gruppo Perioli, anch'esso legato a commesse che da Carrara portano ai paesi del sud Mediterraneo.L'ambasciatore, che per la prima volta si trovava in visita nelle provincia di Massa-Carrara, ha sottolineato con parole di apprezzamento l'interesse dell'ambasciata verso questa scommessa imprenditoriale. «È importante il collegamento tra Italia e Tunisia e sono molto contento di questa iniziativa. Lo scambio di merci tra i due paesi è una notizia molto buona, credo che ci siano diverse ragioni per cui il collegamento tra i nostri paesi venga portato avanti. E che ora coinvolge le città del sud della Tunisia, con l'augurio che questo collegamento porti ricchezza a tutti».Soddisfatto anche il console generale per Firenze Gualserio Zamperini. «Fa sempre bene rafforzare l'unione tra i paesi del Mediterraneo. La Tunisia ha bisogno di supporto morale ed economico, ha molto da offrire a livello turistico e imprenditoriale. Anzi, vi invito a visitarla. Credo molto nell'unione tra i nostri paesi».Contatto tra paesi che registra anche il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani: «Da qualche mese l'Italia ha scavalcato al Francia come primo partner commerciale della Tunisia. Questo accordo dunque va in quella direzione e non può che essere una buona notizia».La linea sulla Tunisia è in grado di gestire tre categorie di carico: i rotabili, i contenitori e il general cargo, ovvero carichi speciali come grosse apparecchiature, bobine d'acciaio e bancali di marmo. L'export tratterà prodotti come macchinari, prodotti di consumo, prodotti semi-finiti, acciaicio e marmo. Dalla Tunisia arrivano più che altro prodotti finiti, agro alimentari e sabbie silicee. --LIBERO RED DOLCE

la prima tappa
L'incontro in prefettura con sindaci e istituzioni
Prima tappa in prefettura con sindaci e istituzioni per l'ambasciatore Sianoui (foto di fianco), poi il ricevimento sulla Rosa dei Venti (foto in alto), del Gruppo Grendi dove si è tenuto l'incontro

Il sindaco De Pasquale parla di «prospettive di crescita sulle quali investire». C'è anche un progetto sulla formazione dei lavoratori «Così Carrara può diventare un riferimento internazionale»
CARRARA «La notizia dell'avvio da parte del Gruppo Grendi di nuove rotte tra Marina di Carrara e i porti della Tunisia conferma le tante potenzialità della nostra città. Si tratta di prospettive di crescita su cui anche noi come amministrazione vogliamo investire. Carrara può e deve essere un punto di riferimento internazionale non solo - come in questo caso - per il commercio ma anche per la cultura e il turismo»: lo ha detto il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale in occasione dell'arrivo in città dell'ambasciatore tunisino Moez Sinoaui.Il diplomatico è stato ospite del Gruppo Grendi a bordo della MN Rosa dei Venti, insieme al console per l'Emilia Romagna Davide Cappeddu e al console generale per Firenze Gualserio Zamperini, e alle autorità del territorio: l'occasione è stata l'inaugurazione della nuova rotta che dallo scorso maggio collega lo scalo marinello con il sud della Tunisia. «Il legame con la Tunisia si fa sempre più stretto. Qualche tempo fa abbiamo deliberato il sostegno della nostra amministrazione all'iniziativa promossa da Undp Tunisia per l'organizzazione di un corso rivolto ad un gruppo di formatori sul tema della filiera del gesso. Il progetto, battezzato "Sviluppo locale e servizi decentrati per la crescita sostenibile e la cittadinanza attiva in Tunisia", prevede il coinvolgimento dell'Istituto professionale "Tacca" e di C.N.A. e ricade negli obiettivi individuati dalla Regione Toscana per la cooperazione internazionale» ha ricordato l'assessore alle Politiche del Mare Andrea Raggi, presente anche lui all'iniziativa . --

 

Pagina 1 di 550

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

We use cookies to improve our website. Cookies used for the essential operation of this site have already been set. For more information visit our Cookie policy. I accept cookies from this site. Agree