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Si infiamma il consiglio sul Regolamento urbanistico, mozione per cancellare altri Le imprese: approvatelo I 5 Stelle: noi stiamo fuori

11 Gennaio 2018
K2_ITEM_AUTHOR  Il Tirreno Ms Carrara


"Ambiti di riorganizzazione". Associazioni in aula per chiedere il voto in tempi brevi


MASSASeconda giornata di consiglio comunale dedicato al Regolamento Urbanistico. I consiglieri tornano in aula dalle 9 di mattina per cominciare la discussione sulle controdeduzioni alle osservazioni del Ru, ma si avvertono già i primi mal di pancia.Intanto, il Movimento 5 Stelle ha deciso che "non parteciperà più ai consigli sul Regolamento Urbanistico finché non finiranno le sedute farsa". Riccardo Ricciardi e Luana Mencarelli si riferiscono alla prima presentazione di una mozione di indirizzo, firmata dal consigliere Pd Stefano Alberti: una mozione di indirizzo che, secondo uno dei tecnici del Comune presente in aula, se votata favorevolmente avrebbe stravolto a tal punto l'attuale Ru, da prevederne la ripubblicazione. La mozione di indirizzo di Alberti, riguardava la cancellazione di altri due Aru dal Ru, il 5.08 e il 5.09, entrambi facenti parte del tessuto urbanistico della zona dei Quercioli. Il consiglio ha approvato la mozione, con 16 voti a favore su 18 (si sono astenuti i consiglieri Raffi del gruppo misto e Fruzzetti di Liberi e Uguali), «ma il segretario, il presidente del consiglio e il sindaco - dicono i 5 Stelle- si sono limitati a dire che era un mero indirizzo. In pratica che non serviva a niente. Dunque cosa stiamo discutendo? Stanno prendendo in giro una città».Il consigliere di Toscana Attiva Stefano Caruso attacca: «È stato modificato l'ordine del giorno senza che i capigruppo fossero stati avvisati. Il problema sorge in conseguenza del mio intervento di ieri dove si chiedeva la legittimità e l'esatta definizione di alcune mozioni che avrebbero mutato il Ru. I tecnici hanno deciso che sarebbe meglio discutere queste mozioni nel momento in cui si affronteranno i singoli argomenti. È dunque solo un rinvio del problema che denota, tra le altre cose, che il presidente del Consiglio non è assolutamente super partes; che non si conosce il regolamento di funzionamento del Consiglio Comunale Si è stravolto un Ru a suon di atti di indirizzo che mettono a serio rischio tutto il percorso».In aula erano presenti anche rappresentanti delle associazioni di categoria guidate dalla Camera di Commercio in cerca di rassicurazioni che rimettano in moto l'economia locale. «Il percorso non sarà facile, ne siamo coscienti. - commenta Dino Sodini, presidente dell'Ente Camerale - Vogliamo essere ottimisti e fiduciosi: auspichiamo un atto di responsabilità da parte di tutti. L'obiettivo è troppo importante per la comunità. Il regolamento urbanistico deve restare fuori dalle schermaglie politiche ed elettorali". Per Sergio Chericoni, presidente di Confartigianato «l'interesse generale è più grande di quello dei singoli partiti, della maggioranza e dell'opposizione. - commenta - Segnali positivi li abbiamo colti come siamo consapevoli che dopo l'approvazione ci sarà molto lavoro da fare per migliorarlo. Ma da qualche parte dovremo pur partire». Enrico Mallegni, presidentea di Cna: «Il regolamento è una buona base su cui lavorare». Sulla stessa onda Marco Lucetti di Ageparc: «Il regolamento è il filo conduttore della nostra economia non solo per l'edilizia ma anche per lo sviluppo turistico».In consiglio anche Marco Venturi di Confindustria: «Come imprenditore e cittadino resto stupito del fatto che non siano ancora state sistemate le carte e ci sia ancora poca chiarezza". Per Adriano Rapaioli, Direttore di Confesercenti "lo chiedono le imprese, lo chiedono i cittadini. Questa empasse deve essere superata».Manuela D'Angelo

 

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