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«Vieni subito su, mi hanno massacrato»

14 Febbraio 2018
K2_ITEM_AUTHOR  Il Tirreno Ms Carrara

 

l'ASSALTO ALLA VILLA
di Alessandra Vivoli CARRARA «Alberto mi ha chiamato con un filo di voce, sabato, prima delle otto di sera. Mi ha detto: vieni su, mi hanno massacrato. Solo questo e io sono partito, così com'ero, senza neppure il giubbotto».Il racconto della rapina a mano armata a casa dell'imprenditore del marmo Alberto Franchi attraverso le parole di uno degli amici che, subito dopo la fuga dei banditi che hanno messo a segno il colpo in via Roccatagliata, si sono precipitati a prestargli soccorso.Gli amici: abbiamo trovato Alberto a terra, pieno di sangue sul viso. «Lo abbiamo trovato a terra, aveva il volto pieno di sangue- racconta l'amico - la moglie era al piano di sotto. È stata fortissima, ha protetto i due figli che erano in casa, è riuscita a non farli spaventare».Un racconto drammatico. La scena del dopo rapina vista con gli occhi degli amici che si sono precipitati a casa di Alberto e della sua famiglia non appena sono stati avvertiti di quello che era accaduto

I residenti della zona:
«Telecamere
in questa strada»
«Quell'anello, proprio dove curvano gli autobus che arrivano fino a Fossone basso, qui noi la chiamiamo il bubbone. È una zona che rimane sempre nell'ombra, dalle case proprio non si vede. I ladri si nascondo lì».Parla una delle residenti di Fossone, proprio della stessa zona dove sabato sera è avvenuta la drammatica rapina alla villa di Alberto Franchi.«Noi già in passato avevamo firmato petizioni con cui si chiedeva di illuminare meglio questo tratto di strada e di posizionare una telecamera - spiegano da Fossone alto - CI abbiamo trovato, a volte, anche della refurtiva, oggetti che erano stati prelevati dai raid nelle abitazioni e che i malviventi avevano poi abbandonato dandosi alla fuga».Alla luce di quanto avvenuto in via Roccatagliata gli abitanti della zona tornano a chiedere all'amministrazione di attivarsi per risolvere il problema dell'anello "cieco" che costituirebbe, insistono, una via di fuga e anche un posto dove nascondersi agli occhi dei residenti per i ladri. «Dagli arbusti spesso lo ripuliamo noi, ma serve più luce e un sistema di videosorveglianza».

Un modus operandi simile già registrato in alcune rapine messe a segno in Veneto e al Nord
La pista degli ex militari dell'est Europa

CARRARA Un vero e proprio commando. Armato. E un modus operandi crudele che prevede l'assalto proprio mentre i proprietari sono in casa. Stessa modalità che consiste nel legare con una corda i componenti della famiglia, infierendo con maggiore crudeltà sul padrone di casa. Con toni e modi che sembrerebbero tradire una formazione militare e un accento dell'est Europa.Sono questi gli elementi al vaglio degli inquirenti che potrebbero mettere in relazione l'assalto con rapina alla villa di Alberto Franchi con altri colpi simili messi ma segno in alcune abitazioni del Veneto e nella bassa Padana.Al momento dagli inquirenti le bocche sono cucite ma ci sono molte punti di contatto nel modo di agire di quello che sembra un vero e proprio commando. Un commando che studia nei dettagli i colpi e le abitudini dei padroni di casa

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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