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L'ECONOMIA DEL TERRITORIO Lapideo, vola l'export anche dei lavorati

14 Giugno 2018
K2_ITEM_AUTHOR  Il Tirreno Ms Carrara

CARRARA Continua a correre l'export dei blocchi, e non è una novità. La buona notizia è che nel primo trimestre c'è un segno più anche per i lavorati. La segnalazione dell'andamento del primo trimestre del 2018 arriva dall'esperto di economia Giorgio De Filippi, che ha reso nota un'anteprima fonte Istat, banca dati Coeweb.Quindi, come spiega lo stesso De Filippi, cresce a Massa - Carrara e nel Distretto l'export di blocchi e lastre grezze, una tendenza che non ha mai rallentato negli ultimi 11 anni (compresi, quindi, gli anni successivi al 2008 quando nel resto del Paese e per gran parte degli altri prodotti, la crisi si era fatta sentire eccome). Non solo, fa notare l'economista, questo è il miglior trimestre degli ultimi anni: Massa-Carrara fa infatti registrare un + 4,83%, che tradotto in soldi significa passare da 44,2 milioni circa del 2017 ai 46,3 milioni circa del primo trimestre 2018; a livello di distretto, la crescita è del più 5,20%, ma come si può vedere dalla tabella che pubblichiamo, il distretto è sostanzialmente Massa-Carrara, e all'interno, conoscendo le proporzioni, Carrara, che pesa per oltre 9 decimi sulla produzione lapidea provinciale.Come detto, in crescita anche l'export di lavorati, ma, come fa notare De Filippi, solo a Massa - Carrara e La Spezia mentre, osserva, flette pesantemente a Lucca (-26% circa). Per la nostra provincia si tratta davvero di una inversione di tendenza, perché, aggiunge, nel 2017 i lavorati erano in diminuzione. Oggi risalgono, con un + 4,64% (in valore, dai 75,7 milioni circa del 2017 ai 79,2 del primo trimestre di questo 2018) e fanno registrare il miglior risultato degli ultimi anni. Le perdite di Lucca incidono in negativo sul Distretto che segnala nei lavorati un meno 3,52%Altre valutazioni dell'economista carrarese: nel distretto apuo versiliese è ancora cresciuta la quota di mercato dei lavorati provenienti da Massa - Carrara, è oggi il 73,7%, un dato a cui tiene particolarmente.Grazie a questi risultati, il distretto apuo versiliese è il primo distretto lapideo italiano sia per export di grezzi («lo è sempre stato», fa notare) ma anche nei lavorati, distanziando significativamente il distretto Veneto.E dà un numero globale: il distretto apuano, in totale, nel primo trimestre 2018 ha esportato per 161,7 milioni di euro, di questi 107,6 erano lavorati, il distretto veneto ha esportato prodotti per 108,4 milioni di euro, di questi 97,3 milioni erano i lavorati.Sempre l'economista ed esperto di statistica De Filippi è andato a pescare i codici Istat dell'interscambio commerciale per i prodotti principali. Da questi emerge che invece l'export complessivo della Provincia di Massa-Carrara è pesantemente in calo rispetto al primo trimestre 2017, meno 103,4 milioni di euro, -22,4% (anche se in lieve crescita rispetto al 1° trimestre 2016, osserva De Filippi). Come spiega, influiscono sul dato l'andamento dei manufatti Bhge - Nuovo Pignone, ma il loro valore unitario è così elevato che un "modulo", cioé uno di quei giganteschi manufatti realizzati in viale Zaccagna, registrato un mese dopo potrebbe far cambiare l'andamento nel trimestre successivo per cui il giudizio, suggerisce, è opportuno sospenderlo. Bene il lapideo, come detto, ma anche i prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio ed i prodotti chimici di base. L'export dei prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio, 57,2 milioni di euro è superiore addirittura all'export dei lapidei grezzi, blocchi e lastre di marmo (46,3 milioni di euro).Da segnalare, osserva infine De Filippi, che la quasi totalità dei prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio, va a finire in Spagna. Anche lo scorso anno, seppure per quantità minori l'export di questa voce era assorbito tutto dalla Spagna. Il tutto, per un valore che è superiore al valore dei blocchi esportati. (m.b.)

 

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Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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