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I Giochi per bimbi di Dunchi restano off-limits. Raggi: «Motivi di sicurezza»

19 Settembre 2018
K2_ITEM_AUTHOR  Il Tirreno Ms Carrara


E intanto la scultura "Donna" di Cherubino Binelli non è ancora
sotto il Comune: era stata annunciata per il 7 luglio

ARTE La scultura "Giochi di bimbi" di Nardo Dunchi è stata recintata in via definitiva. All'inizio dell'estate la sabbia sul basamento è stata ripristinata e intorno all'opera è stata issata una palizzata. La misura, tuttavia, non era provvisoria e legata alla stagione balneare, come si sarebbe potuto pensare: la statua che ha fatto la gioia di generazioni di bambini rimarrà inaccessibile. «Una statua sulla quale sono saliti, hanno giocato centinaia e centinaia di bambini - ha scritto l'economista e ricercatore Giorgio de Filippi sul suo profilo facebook - che Nardo Dunchi scolpì proprio per questo, è stata proibita, resa non più usufruibile perché è più facile proibire che restaurare, vietare che assumersi responsabilità». L'assessore ai lavori pubblici Andrea Raggi dal canto suo ha assicurato: «Si tratta di un intervento di ripristino del decoro urbano eseguito a giugno, in vista dell'inizio della stagione estiva. Nel momento in cui "Giochi di bimbi" è stata riportata sul basamento, ne abbiamo approfittata per metterla in sicurezza».Raggi sottolinea i potenziali rischi dell'opera: «La statua può essere pericolosa per i più piccoli. Le sculture destinate al gioco per l'infanzia sono fatte altrimenti, seguendo precise norme per la tutela dei bambini».L'autore dell'opera, l'artista ed eroe della Resistenza Nardo Dunchi, è stato uno dei personaggi di spicco della Carrara del Novecento. Classe 1914, si diplomò all'Accademia di Belle Arti di Carrara nel 1936 nella sezione scultura con Arturo Dazzi. Da ufficiale degli Alpini divenne partigiano: l'8 settembre fondò la prima banda partigiana di Boves di cui divenne il responsabile. A guerra conclusa tornò a dedicarsi alla scultura. Sua è laa "Armonia di luci" e ombre collocata al centro della rotatoria di viale XX Settembre. Morì il 7 maggio del 2010.A proposito di statue, "La donna" di Cherubino Binelli non è ancora tornata al suo posto. La scultura era stata rimossa dalla posizione che occupava al Comune per ripristinare la pavimentazione, non più in grado di leggere il suo peso. "La donna" si trova attualmente nel magazzino del settore cultura di Pontecimato; l'amministrazione ne aveva promesso la ricollocazione per il 7 luglio di quest'anno. «La donna deve ancora esseree restaurata», spiega la consigliera Barbara Bertocchi,della commissione cultura. "La donna" fu il dono che Cherubino fece ai suoi concittadini. Bisogna ancora aspettare. --IRENE RUBINO

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