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«Cultura, marmo e turismo è il tris d'assi su cui puntare»

19 Giugno 2017
K2_ITEM_AUTHOR  Il Tirreno Massa Carrara

In tanti all'evento a sostegno del candidato De Pasquale:
Di Battista e Di Maio, bagno di folla alla Caravella

CARRARA Folla alla Caravella per Di Battista, Di Maio, Bonafede, Paglini, Bottici, gli europarlamentari Laura Agea e Fabio Castaldo, i sindaci Nogarin, Fucci e Piccitto e naturalmente Francesco De Pasquale. «Guardiamoci! Siamo centinaia, forse migliaia» grida dal palco euforico Alessandro Di Battista. «E non vedo poliziotti o carabinieri- aggiunge il deputato- e anche se ci sono, li ringrazio, ma non servono: non ci sono barriere tra i cittadini che sono fuori e quelli dentro le istituzioni. Stasera vedo tantissimi giovani, tanti bambini». Un bagno di folla quindi nonostante il caldo, causa probabilmente, oltre alla calca, del malore di un paio di ragazze durante gli interventi della squadra pentastellata, fatta scendere in campo a sostegno di De Pasquale per il ballottaggio della prossima domenica. Ed è un Francesco De Pasquale in forma quello che si affaccia sul palco della Caravella: «Ora siamo pronti per governare-dice-dopo 5 anni di Consiglio abbiamo approfondito le tematiche e le criticità della nostra città: sapremo fare meglio di chi ci ha preceduto». E non risparmia niente il candidato pentastellato, senza fare sconti, ricorda tutte le difficoltà della città da lui definite dei veri e propri scempi: «Abbiamo il teatro Politeama ancora chiuso dopo anni, abbiamo il teatro degli Animosi ancora chiuso dopo anni nonostante il tentativo di aprirlo, anche se non ancora pronto, per poterlo usare come spot elettorale in campagna, abbiamo Villa Fabricotti alla Padula ancora chiusa, abbiamo il ponte di accesso alla Padula non agibile e poi abbiamo il Marble Hotel che deturpa da decenni la vista, abbiamo l'hotel Mediterraneo che è ancora un buco». Ma non si ferma qui De Pasquale e cita il dissesto idrogeologico con 3 alluvioni in 4 anni. Cita i ponti sul Carrione, ricostruiti ma ora dichiarati troppo bassi: «Anziché pensare di scavare l'alveo del Carrione, pensano a favorire le aziende di costruzione» commenta. Ricorda gli argini del Carrione non ancora sicuri e poi, accusa come del porticciolo turistico non ci sia ancora traccia e come non ci sia traccia del travel lift, chiesto dalle aziende della nautica. E anche sulle scuole, che cadono a pezzi come la Giromini, punta il dito: «E non c'è neanche una palestra e un palazzetto dello sport a norma», accusa. Definisce gli avversari capaci solo di alimentare bufale sul loro conto, attribuendo arbitrariamente loro, la volontà di chiudere le cave: «Come se non sapessimo che alle cave lavorano molte persone», o la volontà di chiudere l'Amia: «E poi chi si occuperebbe della raccolta rifiuti o della gestione del verde?», la volontà di far scappare il Nuovo Pignone, la volontà di chiudere il porto commerciale, che invece hanno inserito in programma. Alla fine Francesco De Pasquale riassume in tre parole: «Cultura, marmo e turismo: è questo il tris d'assi su cui vogliamo puntare».Poi sul palco il sindaco di Livorno Filippo Nogarin, di Pomezia e Ragusa. Fabio Fucci parla di similitudini tra Pomezia e Carrara, entrambe città sul mare, industriali e unite dal destino del debito: «Dove andiamo a governare noi, il debito diminuisce sempre-afferma- perché andiamo a tagliare le spese inutili per fare poi investimenti sui servizi: da noi sono dimunuite le tasse della Tari». Di Maio parla di incredibili potenzialità di Carrara: «Ma io oggi ho attraversato una città congelata:noi a tutti i livelli istituzionali, europei, nazionali e regionali staremo vicino a Francesco per aiutare Carrara». Gli fa eco Alessandro Di Battista che indica il cuore del Movimento nella indipendenza finanziaria attraverso le microdonazioni: «A Carrara il Movimento ha speso 6000 euro per la campagna, contro i 12 milioni di euro spesi da Renzi per la campagna referendaria: io il cambiamento lo vedo già; per il Pd perdere Carrara è una tragedia assoluta».Francesca Vatteroni

 

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Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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