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Il Tirreno (5660)

Ricordata l'emergenza sicurezza (12 morti in dieci anni): «E la disoccupazione resta ancora al 16%...»

MASSA-CARRARA Paolo Gozzani, segretario provinciale Cgil uscente e unico candidato per la riconferma, traccia le nuove linee guida: un nuovo modello organizzativo per venire incontro alle esigenze dei giovani e dei precari, un protocollo per contrastare lo sfruttamento dei lavoratori. Ieri il congresso provinciale in marmoteca: in apertura dei lavori Gozzani rivolge il pensiero ai morti sul lavoro nel nostro territorio, ben dodici solo negli ultimi dieci anni. Ripercorre con la memoria tutte le iniziative intraprese a livello nazionale e provinciale, dall'occupazione delle fabbriche alla Rational ai 20 giorni a fianco dei lavoratori licenziati di Nca, alla difesa del lavoro precario con le Ose o con la cooperativa del teatro.«Da anni - aggiunge - ci descrivono solo per le nostre criticità, le nostre pigrizie. Invece il tesseramento cresce».C'è spazio anche per l'autocritica: «Dobbiamo cambiare organizzazione, trovare nuovi strumenti per rappresentare i giovani e i precari».Massa-Carrara è un'area particolarmente fragile dove l'emergenza lavoro permane. Nonostante alcuni indicatori economici riferiti all'anno 2017 mostrino segnali incoraggianti per il tessuto produttivo locale. Inalterato il livello di disoccupazione, che passa dal 16,6% del 2016 al 16% del 2017 per un valore di circa 14mila unità. Le cause vanno ricercate lontano, nello smantellamento delle industrie avvenuto negli anni '90 prima ancora che nella terribile crisi del 2009. Gozzani cerca di isolare le cause per cui la crisi abbia colpito la provincia così duramente: «Non sono state salvaguardate le aree industriali con l'inconsistente azione del Consorzio Zia, il ciclo completo della nautica da diporto non è decollato e sono proliferate attività di terziario di basso profilo che poco hanno retto alla crisi. Le aziende chimiche e industriali ci hanno lasciato un'eredità fortemente penalizzante con siti inquinati». E ancora: «L'assenza di un indotto strutturato non ha permesso di poter far conto su sistemi integrati. Ci riferiamo all'indotto del Pignone, ad Nca ma anche alla filiera del marmo dove ci sono significative presenze di terzo contisti». Massima attenzione alla questione dell'illegalità: «Riceviamo ripetute denunce di vicende molto oscure, pensiamo alla logistica, a quanto accaduto al povero Luca Savio. Proponiamo a tal fine l'apertura di un confronto per definire, in riferimento al sistema degli appalti e dei subappalti, un protocollo al fine di contrastare la concorrenza sleale e lo sfruttamento dei lavoratori. Servono scelte per eliminare l'adozione del criterio del massimo ribasso e maggiori controlli contro lavoro nero e caporalato».La proposta è dunque quella di una vertenza territoriale unitaria per il riconoscimento di area di crisi complessa per la nostra Provincia. Non bisogna poi trascurare un settore particolarmente florido ma che ha ancora una scarsa ricaduta sul territorio: il marmo. Gozzani individua la causa del mancato sviluppo «nell'assenza di una capacità tutto locale da parte dei soggetti istituzionali e imprenditoriali di tradurre le risorse del marmo e le bellezze naturali in ricchezza collettiva». E propone di puntare di più sul turismo, mettendo a frutto le bellezze del territorio. Lo spazio per i saluti ha visto succedersi vari interventi: il segretario provinciale Cisl Andrea Figaia, il segretario provinciale Uil Franco Borghini, il consigliere regionale Giacomo Bugliani, il consigliere comunale di Massa Marco Battistini, il segretario provinciale dell'Arci Massa-Carrara Matteo Bartolini, il partigiano dell'Anpi Carrara Nando Sanguinetti, il sindaco di Montignoso e presidente della Provincia Gianni Lorenzetti, e il presidente della consulta disabili Pier Angelo Tozzi. --IRENE RUBINO

 

Leonardo Quadrelli eletto al posto di Roberto Venturini che lascia dopo 16 anni «Serve un vero Marchio, in pensione dopo 41 anni»
MASSA-CARRARA I Congressi delle categorie provinciali della Cgil sono terminati. Anche quello della Fillea Cgil, nella bellissima location dello Studio D'arte Cooperativa Scultori di Carrara. Congresso che ha visto il passaggio di consegne come Segretario Generale della storica categoria del marmo da Roberto Venturini a Leonardo Quadrelli. Venturini, salutato calorosamente dai delegati, lascia la categoria dopo 16 anni e passa ad altro incaricoi. Il Congresso ha visto numerosi interventi dei delegati che hanno concentrato la discussione sulla richiesta esplicita al governo di procedere al superamento della legge Fornero con la possibilità di lasciare il lavoro con 41 anni di contributi per tutti i lavoratori ma specialmente per tutti quelli del settore del marmo sia al piano che in cava. Il settore dell'edilizia - è stato detto - va rilanciato chiedendo interventi strutturali e urgenti per ponti, strade e scuole. Il Congresso ha indicato al governo di trovare le risorse necessarie per questi interventi pubblici attraverso una patrimoniale ai redditi alti. Sul settore lapideo i delegati hanno espresso preoccupazione per l'ipotesi di contingentamento delle tonnellate di marmo da estrarre nelle cave previsto nel Prc (piano regionale cave) ribadendo la necessità che il settore va rilanciato invece attraverso un vero Marchio del Marmo di Carrara estratto e lavorato in loco. «È inoltre indispensabile dar seguito alla legge regionale del Pit dove prevede che almeno il 50% del marmo estratto in cava venga lavorato sul nostro territorio come porre un parametro medio tra tonnellate e dipendenti assunti come strumento per la definizione di quantità di marmo sostenibili da escavare», hanno sottolineato i delegati. --

Malore nel piazzale altro cavatore soccorso


a torano

CARRARA Mattinata impegnativa per il soccorso cave che fa base a Fantiscritti e che quindi è in stretto contatto con i bacini marmiferi.Il personale della Medicheria di Fantiscritti non aveva ancora fatto in tempo a rientrare alla base, dopo il tempestivo intervento a Campocecina (dove era stato da poco organizzato il trasferimento all'ospedale di Cisanello dell'operaio cinquantenne ferito dalla catena della macchina tagliatrice) che è stato allertato con un'altra chiamata.Questa volta si trattava di prestare soccorso a un lavoratore del bacino di Torano, colto da malore mentre si trovava nel piazzale di cava. Il mezzo del soccorso cave si è subito precipitato nella cava dove si trovava il lavoratore vittima del malore: le sue condizioni, per fortuna, non erano gravi il cavatore è stato quindi stabilizzato ed è stato portato al pronto soccorso solo per gli accertamenti del caso. --

 

 

Il cinquantenne Luciano Battaglia è stato salvato dal casco: la "frustata"
gli ha provocato un trauma cranico facciale, è stato portato con Pegaso a Pisa
Alessandra Vivoli / CARRARA Il casco gli ha salvato la vita. E non c'è stato, per fortuna, alcun finale tragico per il drammatico infortunio di ieri mattina nella cava numero 190 nel versante di Campocecina.L'incidenteTutto è avvenuto in una manciata di secondi. Si stacca il cavetto della la catena diamantata della macchina tagliatrice: una frustata sul volto. Una ferita, profonda alla testa del cavatore di cinquant'anni, Luciano Battaglia, originario di Fivizzano, che per l'urto p finito a terra, investito dal pezzo di segatrice. L'operaio ha riportato un trauma cranico ed è tutt'ora ricoverato all'ospedale di Cisanello a Pisa.

a palazzo binelli
CARRARA "Assonanze" è una mostra di successo, a cura di Giovanna Riu a Palazzo Binelli. Come spiegano i promotori, l'Arte, quando è tale, vive nel tempo e la sua eco si propaga nello spazio e dà origine a nuove forme. Non vi è nulla di imitativo nella mostra " Assonanze" dell'Associazione "Insieme è di più" in corso a Palazzo Binelli a Carrara. Solo un dialogo con artisti del passato o contemporanei condotto su consonanze di sensibilità, esperienze di vita o note espressione dell'anima. E i visitatori sono indotti a scoprire gli echi che si diffondono nelle sale espositive del Palazzo Binelli. La mostra ha il patrocinio del Comune di Carrara e del Museo Ugo Guidi e contribuisce con gli eventi attualmente in programma a riportare l'attenzione su Carrara come centro di cultura e di arte. Questi i nomi delle artiste: Carmen Bertacchi, Maria Giulia Cherubini, Maria Rita Dolfi, Gio Guerri, Anna Landi, Giuseppina Marjni, Graziana Masetti, Nina Meloni, Monica Michelotti, Silvana Pianadei. La mostra resterà aperta fino a oggi con orario 10-12, 16.18. --

al cap oggi e domani
CARRARA Al Cap, Centro Arti Plastiche di Carrara, oggi e domani incontri e letture ad alta voce. Il Museo di via Canal del Rio ospita una serie di incontri a cura del Presidente della Commissione Cultura del Comune Cesare Bassani. Il primo è in programma oggi alle 16.30 e si aprirà con l'introduzione di Cesare Bassani e la visita alla mostra di Primoz Bizjak, in corso al Cap fino al prossimo 31 ottobre e organizzata dal Comune di Carrara, in collaborazione con la Galerija Gregor Podnar di Berlino. L'iniziativa proseguirà con una passeggiata tra le fontane e i monumenti del centro storico di Carrara a cura di Gianpaolo Pezzica. Questo il calendario dei prossimi incontri, sempre con inizio alle ore 16.30: venerdì 2 novembre, Francesco Stragapede, Massinissa Ramacciotti e Mara dell'Aringa parleranno delle cave delle Alpi Apuane e della Marmifera: storia e memorie delle tecniche di estrazione e trasporto del marmo. Venerdì 9 novembre Alma Vittoria Cordiviola interverrà su "Percorsi della memoria: la cucina carrarese", mentre venerdì 16 novembre, al centro la poesia dialettale a Carrara. Infine giovedì 22 novembre, dal CAP partirà una passeggiata tra i tesori del centro storico a cura di Corrado Lattanzi.E domani, sempre al Cap, con inizio alle 15.30, la Biblioteca Civica di Carrara organizza un incontro di lettura a cura del Circolo Laav Carrara - Lettura ad alta voce. Verrà proposta una selezione di brani tratti dal libro "La casa del Colonnello" di Alvise Lazzareschi. Per chi partecipa alle iniziative in programma sia oggi che domani, l'ingresso alla mostra di Primoz Bizjak Alpi Apuane è gratuito. --

La Dickens Fellowship di Carrara organizza per domani, sabato alle 17,30 presso la sede, in Via Carriona, 41 a Carrara per la performance teatrale "La lunga lite: Carlo Andrea Fabbricotti contro William Walton", con la Prof.ssa Virginia Pesciolli (autrice del testo) e la Compagnia Teatrale Gioca Mistero. L'associazione Giocamistero nasce nel 2010 dalla passione di Andrea Mosti, Andrea Quintavalle e Debora Baldi per i Murder Party, le cene col delitto, e i Giochi di ruolo dal vivo. Da diversi mesi l'associazione collabora con la Dickens Fellowship con la quale stanno curando la messa in scena di un'opera teatrale di Charles Dickens The Frozen Deep. Il testo messo in scena domani e è la precisa ed accurata ricostruzione storica della lunga lite tra Carlo Andea Fabbriccotti e l'imprenditore inglese William Walton per il monopolio del marmo a Carrara e la costruzione della segheria

 

Nel dettaglio ecco cosa prevede la modifica che consentirà di applicare maggiore rigore nei volumi da escavare all'interno dei bacini
CARRARA «La Toscana è contraria ai condoni e non possiamo accettare l'idea di autorizzazioni rilasciate a sanatoria. Non siamo certo per chiudere le cave o per sospendere l'attività, ma davanti ad abusi importanti, di oltre 1000 mc, non possiamo fare finta di nulla. Con questa modifica ribadiamo la necessità di procedere all'interno di autorizzazioni già rilasciate e non a sanatoria, puntualizziamo che in caso di abusi non si procederà come in passato, tuttavia siamo venuti incontro alle esigenze produttive e ci siamo impegnati a velocizzare i tempi per il rilascio delle autorizzazioni, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza, ed accogliamo con interesse la proposta che arriva dal sindacato, di lavorare per un fondo che tuteli i lavoratori durante eventuali periodi di sospensione dell'attività».

Da una parte gli addetti ai lavori che chiedono maggiore chiarezza dall'altra i sindacati che spingono per ammortizzatori sociali
il retroscena Dal 26 ottobre, quando entrerà in vigore la modifica all'articolo 58 bis della legge 35 in materia di cave, partirà nuovamente l'iter per la sospensione dell'attività di sei cave del Comune di Carrara, le stesse già raggiunte da un primo provvedimento lo scorso luglio, che poi hanno riaperto e ripreso a lavorare fino ad oggi. «Dalla legge regionale non si scappa- commenta l'assessore al marmo Alessandro Trivelli- queste sei cave verranno temporaneamente chiuse in attesa che venga approvato il loro progetto di messa in sicurezza e di sicurezza ambientale, da presentare al Comune di Carrara. Se siamo bravi potremmo riuscire ad approvare il progetto per la parte della messa in sicurezza entro i 60 giorni previsti; i lavori di messa in sicurezza sono quelli necessari perché l'attività possa riaprire e i lavoratori possano tornare in cava. Per l'approvazione della parte riguardante la sicurezza ambientale invece c'è un massimo di tempo di 180 giorni. Abbiamo chiesto alla Regione di accelerare tutte le tempistiche che non dipendono soltanto dal Comune di Carrara e che potrebbero frenarci nell'iter dell'approvazione dei progetti». La preoccupazione però rimane, ed è palese all'interno della sala della Resistenza di palazzo Ducale. Sul tavolo ci sono le attività estrattive e le loro "inadempienze" passate, i condoni, i controlli attuali e l'obiettivo di regolarizzare un sistema che purtroppo continua a produrre vittime sul posto di lavoro. «Sono un direttore di lavori e progettista di cava- dice al presidente Rossi Massimo Corniani- e so che il 90% delle cave di Carrara lavora bene, in sicurezza e rispettando le leggi. Vorrei spiegare al presidente però il perché a volte non rispettiamo alcune prescrizioni. I tempi di attesa per ottenere una autorizzazione alle varianti sono lunghissimi. Io stesso ne presentai una a gennaio del 2016, ricevendo risposta a febbraio del 2018. Cosa avremmo dovuto fare nel frattempo? Inoltre, spesso si tratta di varianti per la messa in sicurezza di una cava, per le quali non è possibile aspettare mesi. Alla Regione chiediamo procedure semplificate e nel caso delle varianti in materia di sicurezza procedure distinte». Rossi annuisce e prende appunti.Ma c'è un altro problema che sta più a cuore ai sindacati ed è la sorte dei cavatori durante i giorni di sospensione dall'attività lavorativa, che potranno andare da un minimo di 60 giorni ad un massimo di 180.«Occorre un ammortizzatore sociale che copra questi lavoratori- dice Paolo Gozzani, segretario della Cgil di Massa Carrara - un fondo ad esempio, o una percentuale sulle tassazioni. I lavoratori sono sotto scacco, dobbiamo uscire da ricatto continuo». «Il fondo da cui poter attingere esiste già- aggiunge Andrea Figaia segretario della Cisl per l'area vasta- è il fondo marmo, che oggi si occupa di altre cose, borse di studio, pubblicazioni. Tutto giusto, ma forse ci sono situazioni adesso più urgenti. Come parte sociale chiedo che venga modificato lo statuto del fondo marmo, per utilizzare quei soldi per i lavoratori che rimarranno temporaneamente senza stipendio». Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha risposto ai sindacati che la necessità di trovare una forma di copertura per i cavatori, anche in vista di questi periodi di sospensione obbligata, era già stata palesata al governo mesi fa, ma che da Roma non hanno ancora convocato un incontro per decidere il da farsi. --MANUELA D'ANGELO
LA NORMATIVA Lo scorso 26 settembre è stata approvata dalla Regione una modifica alla legge regionale 35/2015 ("Disposizioni in materia di cave") che nasce per superare alcune ambiguità relative al perimetro estrattivo autorizzato nelle autorizzazioni comunali. La modifica alla legge (art. 58 bis) contiene disposizioni transitorie e nasce per fare chiarezzaLA MORATORIALa Regione ha stabilito un periodo di moratoria- che terminerà il 5 giugno 2019 - termine entro il quale dovranno anche essere approvati i piani attuativi previsti dalla legge regionale 65/2016 oltre il quale l'applicazione della legge regionale 35/2015 sarà stringente. Insomma un vero e proprio giro di vite nell'attività al monte. Ad oggi in tutti i casi riscontrati di difformità fra quanto autorizzato e quanto prelevato l'attività estrattiva è stata immediatamente bloccata+

 

«Sono d'accordo con Rossi non al cento per cento ma al mille per mille, una regolamentazione era più che necessaria»
CARRARA Il procuratore Aldo Giubilaro rifugge dalla retorica dell'«io l'avevo detto» ma un sassolino dalle scarpe se lo toglie, parlando di fronte al presidente della Regione Enrico Rossi, i sindacalisti e gli imprenditori del marmo presenti nella sala della Resistenza di Palazzo rosso


Il presidente Enrico Rossi parla a imprenditori del marmo, Comuni e sindacati: o ci si adegua o intensifichiamo i controlli
Alessandra Vivoli / CARRARAn«Se pensate scavo dove mi pare, pago 4mila euro e poi passo a ritirare il foglio della sanatoria, ecco questo non si potrà più fare. No, adesso non si può più lavorare una cava e superare i confini, come a uno pare e piace. Le regole ci sono e non sono foglie di fico».La materia, la normativa transitoria che modifica la legge regionale 35/2015 è molto tecnica. Ma nella conferenza di ieri mattina in Provincia il presidente della Regione Enrico Rossi l'ha spiegata in modo chiaro e semplice. Non da addetti ai lavori. E, soprattutto, è stato netto rivolgendosi agli imprenditori del marmo: «il tempo del come mi pare è finito».Rossi: il tempo del «Vado avanti lo stesso» è finitoNessuna possibilità di aver capito male per gli imprenditori del marmo (era presente il vicario di Confindustria Livorno e Massa Carrara Erich Lucchetti), nemmeno sullpinvito al dialogo che il presidente Rossi ha ripetuto a più riprese.Ma veniamo alle regole.«La procedura fin'ora seguita era che nell'attività di estrazione se c'era bisogno di andare oltre il perimetro, di seguire il filone buono, si andava avanti e intanto si presentava la domanda di sanatoria dell'autorizzazione ai Comuni e si continuava a lavorare. Adesso si cambia. Questo non esisterà più». «servono i piani attuativi comunali»Il presidente Enrico Rossi si è rivolto alle amministrazioni comunali del territorio.«Non voglio chiudere la legislatura senza avere i piani attuativi anche perché questa norma transitoria, per superare le ambiguità relative al perimetro estrattivi autorizzato dal Comune, deve essere riconsiderata in fase definitiva proprio alla luce di questi piani per i quali abbiamo già concesso una proroga - ha dichiarato Rossi - Noi andremo avanti a regolarizzare il mondo delle cave e questo lo dico anche agli imprenditori, dovete sopportarmi ancora per un anno e mezzo, poi andrò a fare i bagni al mare, ,ma adesso o si dialoga o si intensificano i controlli».Sui piani attuativi ha fatto il punto, a latere della cofnerenza in Provincia, l'assessore al marmo Alessandro Trivelli: «Ci stiamo lavorando e abbiamo già presentato in Regione, proprio nei giorni scorsi lo studio socio economico che deve essere contenuto all'interno dei piani attuativi».L'assessore ceccarelli: serve una nuova sensibilitàL'assessore regionale Vincenzo Ceccarelli ha fatto il punto su quello che sembra davvero u "paletto" introdotto nel mondo delle cave per quel che riguarda i perimetri di lavorazione. «Gli sconfinamenti seguendo il fronte, il filone, non saranno più possibili, serve una nuova sensibilità». --


Il professionista-artista: "Carrara Marble" farebbe conoscere
le capacità tecnologiche ed estetiche dei nostri marmi
MASSA-CARRARA L'architetto-scultore Alessandro Giorgi lancia l'idea del master "Carrara Marble" per promuovere l'utilizzo architettonico del marmo.La proposta, spiega, «nasce dalla constatazione che i professionisti dell'edilizia, comprese le "archistar", sono carenti per quanto riguarda la conoscenza specifica della lavorazione del marmo e le capacità tecnologiche ed estetiche relative, in quanto non viene data loro una preparazione specifica». Ricorda che già nel 2013 propose di realizzare «un corso specializzato universitario, un Master "Carrara Marble", per la conoscenza estetica e tecnologica del marmo nel bacino Apuano, basato soprattutto sull'esperienza diretta dell'estrazione, segagione, lavorazione e tecnologia relativa, ritenendola essenziale per il rilancio del territorio, soprattutto per le sinergie turistiche implicite. "Carrara Marble" - aggiunge - è un logo importante perchè è il simbolo della fama che il marmo di Carrara ha acquistato nei secoli nel mondo». E ora ripropone l'idea, ricordando che può essere organizzato solo qui, in un territorio che «e un bacino marmifero famoso nel mondo per i sui marmi, dove esistono le maggiori aziende dell'innovazione tecnologica, che permettono di esaltare le qualità tecnologiche ed estetiche del marmo e il loro impiego. Penso che siano sufficienti questi motivi per ritenere che solo da noi possa nascere un corso di "Carrara Marble" di valore internazionale a cui possono partecipare architetti e specialisti dei più grandi studi di architettura del mondo. La realizzazione - aggiunge - implica la sinergia tra gli esperti dell'estrazione, la lavorazione e l'impiego del prodotto lapideo del comprensorio Apuo-Versiliese. Un corso basato sull'esperienza diretta nelle cave, nelle segherie, nei laboratori nonché lezioni teoriche e pratiche sulle tecniche e lavorazione del marmo».Secondo l'architetto Giorgi, i corsi dovrebbero durare dai dieci ai quindici giorni, e svolgersi in parte al mattino o al pomeriggio, danno la possibilità ai frequentatori di conoscere il nostro territorio e le caratteristiche turistiche e gastronomiche relative. «Riteniamo - conclude - che tale iniziativa crei delle sinergie importanti, economiche e culturali». --

 

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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