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Il Tirreno (3508)

Parco Apuane, Rossi sceglie Putamorsi

 

Nominato ufficialmente per i prossimi cinque anni con un decreto del presidente

di Libero Red Dolce MASSA C'è l'ufficialità adesso, Alberto Putamorsi è stato nominato presidente del parco delle Apuane per i prossimi cinque anni con un decreto del presidente Enrico Rossi. La notizia, ufficiosa, circolava ormai da settimane. Ma adesso c'è la certezza e si può stare sicuri che non mancheranno le reazioni, negative, da parte dei sindaci, in particolar modo quelli della lucchesia e del mondo ambientalista.È una nomina che arriva dopo un percorso lunghissimo, estenuanti trattative politiche e una certa dose di colpi di scena. La candidata che il mondo degli ambientalisti avrebbe voluto, Riccarda Bezzi, si è ritirata per l'incompatibilità del suo incarico in provincia. Era finita nella rosa dei quattro nomi papabili alla presidenza, ma il suo passo indietro aveva cambiato le carte in tavola.Ma a bocca asciutta sono finiti anche i sindaci di Seravezza, Camaiore, Stazzema, Careggine, Minucciano, Pescaglia, Molazzana, Vergemoli. Questo gruppo nutrito di amministratori, ben rappresentato nella Comunità del parco, aveva infatti espresso la sua preferenza per il nome dell'ex sindaco di Minucciano Domenico Davini. Tanto che a luglio sembrava cosa fatta. «Manca solo l'ufficialità», titolavano allora i giornali. Ma la partita, come si è visto, era tutt'altro che chiusa.Sul web e su una piattaforma apposita era partita una petizione perché il presidente Rossi cambiasse idea. Perché per gli ambientalisti il nome di Davini era di quelli improponibili. In quel documento si faceva pressione perché fosse nominata presidente l'archietto Laura Pomella, «nome del tutto degno per quella carica». Ma evidentemente i piani del presidente della regione erano molto diversi.Il 4 luglio poi la quarta commissione consiliare del consiglio regionale si era espressa positivamente sul nome di Davini, ma l'indicazione dell'organo, in questo caso, non è vincolante per la nomina. E infatti, passarono i mesi, ma sulla poltrona di presidente del Parco continuava a sedere Putamorsi. E pochi giorni fa il presidente della commissione Stefano Baccelli aveva rimandato il mittente la proposta di conferma di Putamorsi. Si è visto com'è andata. Rossi ha tirato dritto per la sua strada. Così il 18 ottobre ha presentato al consiglio regionale una relazione con cui motivava la scelta di confermare Putamorsi. Nel decreto si legge che «la Commissione non ha espresso il proprio parere nel termine di venti giorni» previsti, trascorsi i quali « senza che il consiglio si sia espresso, il presidente della giunta può procedere ad effettuare la nomina». Ed ecco il Putamorsi bis.

 

È la prima ordinanza di questo tipo nella nostra regione
Multa da 5.000 a 50.000 euro. Berti: «Direzione giusta»

MASSA Per la prima volta in Toscana un comune, quello di Massa, ha sospeso l'autorizzazione all'escavazione in una cava per problemi legati alla gestione della marmettola. Si tratta per la precisione alla ditta Caldia Srl per la Cava M42 Rocchetta Caldia, a monte dell'acquedotto del Cartaro. «Il comune di Massa è il primo in Toscana a emettere, in ottemperanza alla legge regionale 35 2015, un'ordinanza di sospensione dell'attività a un'azienda del marmo per i problemi ambientali legati alla marmettola - dichiara il vice sindaco Uilian Berti - e non possiamo escludere che non ne seguiranno altre a seguito di controlli su altre cave. È la dimostrazione del cambio di passo che l'amministrazione ha messo in atto da alcuni mesi per la tutela della montagna e della nostra acqua. Lo ha dichiarato Arpat dopo il sopralluogo: la sorgente del Cartaro è troppo vicina e non si possono escludere danni o pericoli. Adesso vogliamo proseguire in questa direzione che, ne siamo certi, porterà vantaggi anche per le condizioni di lavoro degli operai al monte. È un segnale che l'operazione 'Cave pulite' sta funzionando e non si torna indietro».Una presa di posizione che si inserisce sul giro di vite applicato dalla giunta a tutto il settore del lapideo e dell'escavazione al monte. È dai versanti, infatti, come denunciano da anni le associazioni ambientaliste, che arrivano i pericoli maggiori per i corsi d'acqua: la polvere di marmo accumulata sulle bancate, nei piazzali e lungo le vie di arroccamento, se non gestita correttamente, viene 'lavata' via dalla pioggia e si trasforma in marmettola che si infiltra negli anfratti carsici, inquina le sorgenti e arriva fino a valle. «Nei giorni scorsi abbiamo concluso il procedimento che ha portato all'ordinanza dirigenziale, firmata dal dirigente del settore Fabio Mauro Mercadante. Ha preso vita 'Cave pulite': un atto che obbliga le imprese di escavazione a evitare la dispersione della marmettola e dei fanghi di lavorazione del marmo in tutta l'area di lavoro», prosegue il vice sindaco. Le regole sono chiare: se non si rispettano le prescrizioni sulla marmettola e sulla gestione delle acque di lavorazione scattano le multe e si può arrivare alla sospensione dell'attività. Pugno di ferro contro chi sgarra, insomma. E il primo stop, in Italia, è stato firmato dal dirigente Mercadante il 9 novembre nei confronti della società Caldia che, d'altronde, estrae il marmo in una delle zone più delicate di tutto il comprensorio apuo-versiliese: sopra l'acquedotto del Cartaro che serve la maggior parte dell'acqua potabile del comune di Massa. L'ordinanza di sospensione non arriva come un fulmine a ciel sereno. Già il 20 settembre il personale di Arpat aveva effettuato un sopralluogo in cava trovando diverse criticità nella gestione della marmettola e delle acque di lavorazione rispetto alle prescrizioni.E il verbale redatto e poi inviato al comune e alla procura ha fatto scattare le contromisure di palazzo civico. Prima un'ordinanza di pulizia firmata dal sindaco Alessandro Volpi. Il 9 novembre la determina del dirigente Mercadante che contesta alla società di aver lavorato «senza regimare le acque reflue di lavorazione, lasciandole libere di disperdersi per i piani di cava». È scattata subito la multa, da 5.000 ai 50.000 euro ed è stata applicato la pena più severa: la sospensione dell'autorizzazione all'escavazione. La società avrà 30 giorni di tempo per presentare le proprie osservazioni ma dovrà anche elaborare un progetto con il quale mettersi in regola.


Anche la Internazionale Marmi e Macchine Carrara Spa in una nota «esprime il proprio cordoglio per la scomparsa del dottor Enzo Isoppi, che ha fatto parte del Consiglio di Amministrazione della Società dalla sua fondazione nel corso degli anni '80. Il dottor Isoppi, contraddistinto da una grande competenza in materia economica, si è sempre distinto per il contributo attento, professionale e super partes offerto alla Società, che lo ricorda con affetto porgendo le proprie sentite condoglianze alla famiglia».Fu Giulio Conti, ex sindaco e fra i promotori della Fiera, a volere Enzo Isoppi e altre figure di primo piano di quella Carrara di fine Anni 70 primi Anni 80 nel primo consiglio di amministrazione che ha fondato la Imm: in quel Cda tutti i componenti rinunciarono al gettone per favorire la partenza della stessa Marmo e Macchine.


cava fornace, mozione dei cinque stelle

MONTIGNOSO Sarà discussa in consiglio regionale a Firenze mercoledì prossimo la mozione del Movimento 5 Stelle sull'immediata chiusura della discarica "cava Fornace" e relativa bonifica del sito.«Finalmente il Consiglio regionale potrà esprimersi sulla chiusura immediata della discarica di Cava Fornace e relativa bonifica del sito. Mercoledì, presumibilmente nel pomeriggio, arriverà il voto sul nostro atto. Rinnoviamo l'appello a sindaci, cittadini e comitati dei quattro Comuni legati al destino di questa discarica - Montignoso, Pietrasanta, Forte dei Marmi e Seravezza - per una loro presenza a Firenze mercoledì. Il raggiungimento di questo risultato storico passerà anche da questo segnale politico importante» così Giacomo Giannarelli, presidente del gruppo M5S in consiglio regionale, primo firmatario dell'atto citato. Sulla questione è attivo anche il comitato "No cava Fornace" a Montignoso.«Cercheremo di raggiungere l'obiettivo senza dimenticarci del passo successivo: un piano di messa in sicurezza e bonifica certo per risorse e tempi. Il minimo risarcimento per le comunità di Montignoso, Pietrasante, Forte dei Marmi e Seravezza, per troppo tempo lasciate sole a subire le conseguenze di una gestione segnata da inottemperanze e inosservanze rispetto ai termini di legge» conclude il consigliere Giannarelli.

Presso la sala Gestri della Biblioteca oggi pomeriggio. Presetnate le sculture di Aiodan Salakhova e i bassolrilievi di Casa Repetti.

 

Stamani la conferenza del professor Palandrani
domattina corteggio e investitura di Davide Lambruschi


MASSA Si terranno oggi e domani le prime due Giornate Italiane della Storia nella nostra città su iniziativa della Federazione Italiana dei Giochi Storici, con il Patrocinio del Ministero dei Beni e Attività Culturali e Turismo e con il Riconoscimento della Presidenza della Repubblica.Alle stesse - spiega in una nota l'Associazione Ducato di Massa - farà seguito da lunedì 20 novembre al 31 dicembre un Calendario d'iniziative di Giornate della Storia su aspetti che investono la conservazione, la promozione e la valorizzazione della memoria storica del nostro territorio, rispettando criteri di veridicità storica attraverso: vari studi e ricerche, espressioni artistiche e realizzazione di attività ed eventi storici.Dentro le Giornate della Storia ci saranno anche seminari di ricerca e innovazione, a carattere pluridisciplinare, collegati: al nuovo Decreto del Ministro Franceschini che, per la prima volta, finanzia le Rievocazioni Storiche in Italia; alla nuova Legge sullo Spettacolo dal Vivo; alla nuova Legge sul Cinema e l'Audiovisivo; al 13° Rapporto annuale di Federculture; al Secondo Rapporto di Italia Creativa (che tratta del sostegno e difesa dell'industria culturale e creativa nella nuova normativa italiana ed europea); alla nuova Riforma del Terzo Settore; a iniziative e metodologie dell' Alternanza Scuola Lavoro sui temi della Cultura e Creatività; a iniziative di approfondimento delle Convenzioni Unesco sui Beni Culturali Immateriali e sulla Diversità Culturale; sulla Convenzione del Consiglio d'Europa «la quale promuove - si aggiunge nel documento - una comprensione più ampia del patrimonio culturale e del suo rapporto con le comunità che lo hanno prodotto e ospitato, nella quale la "partecipazione dei cittadini", in particolare, "costituisce la chiave di volta" per accrescere in Europa la "consapevolezza del valore del patrimonio culturale e del suo contributo al benessere e alla qualità della vita"». Oggi e domani si terranno, come già anticipato nella nostra edizione di ieri, le prime due giornate organizzate dall'Associazione Ducato di Massa con la collaborazione del Comune di Massa all'interno del Programma di iniziative sul 460° Anniversario della Fondazione di Massa Nova o Cybea che ripropone: "Il tempo di Alberico".Quindi, stamani sabato alle 10, presso il Salone della Canonica della Parrocchia di Borgo del Ponte, lo storico e artista Prof. Claudio Palandrani (Presidente di Apuamater) parlerà del tema: "la Città di Alberico I° Cybo Malaspina, detto il Grande" alla presenza di alcune scolaresche.Domattina, domenica alle 10.30, Corteggio Storico per la strade della Città Rinascimentale (da Palazzo Ducale, attraverso il centro storico della città albericiana- al Sagrato della Cattedrale); alle 11.15 Esibizioni di bandiere, tamburi e danzatrici rinascimentali; alle 11.30 la Rievocazione Storica dell'"Investitura del Cavaliere Crociato del Sacro Romano Impero" che vede nominato il Prof. Davide Lambruschi (Cofondatore dell'Accademia Albericiana).

È ufficiale: Rossi rinomina Putamorsipresidente


parco alpi apuane


SERAVEZZA C'è l'ufficialità adesso, Alberto Putamorsi è stato nominato presidente del parco delle Apuane per i prossimi cinque anni con un decreto del presidente Enrico Rossi. La notizia, ufficiosa, circolava ormai da settimane. Ma adesso c'è la certezza e si può stare sicuri che non mancheranno le reazioni, negative, da parte dei sindaci, in particolar modo quelli della lucchesia e del mondo ambientalista. È una nomina che arriva dopo un percorso lunghissimo, estenuanti trattative politiche e una certa dose di colpi di scena. La candidata che il mondo degli ambientalisti avrebbe voluto, Riccarda Bezzi, si è ritirata per l'incompatibilità del suo incarico in provincia. Era finita nella rosa dei quattro nomi papabili alla presidenza, ma il suo passo indietro aveva cambiato le carte in tavola. Ma a bocca asciutta sono finiti anche i sindaci di Seravezza, Camaiore, Stazzema, Careggine, Minucciano, Pescaglia, Molazzana, Vergemoli. Questo gruppo nutrito di amministratori, ben rappresentato nella Comunità del parco, aveva infatti espresso la sua preferenza per il nome dell'ex sindaco di Minucciano Domenico Davini. Tanto che a luglio sembrava cosa fatta. «Manca solo l'ufficialità», titolavano allora i giornali. Ma la partita, come si è visto, era tutt'altro che chiusa. Sul web e su una piattaforma apposita era partita una petizione perché il presidente Rossi cambiasse idea. Perché per gli ambientalisti il nome di Davini era di quelli improponibili. In quel documento si faceva pressione perché fosse nominata presidente l'architetto Laura Pomella. Ma evidentemente i piani del presidente della regione erano molto diversi. Il 4 luglio poi la quarta commissione consiliare del consiglio regionale si era espressa positivamente sul nome di Davini, ma l'indicazione dell'organo, in questo caso, non è vincolante per la nomina. Pochi giorni fa il presidente della commissione Stefano Baccelli aveva rimandato il mittente la proposta di conferma di Putamorsi. Si è visto com'è andata. Rossi ha tirato dritto per la sua strada. Ed ecco il Putamorsi bis. Libero Red Dolce

 

 

Monumento ai Caduti una conferenza


seravezza

Oggi alle 17 a Seravezza nella sala Romeo Salvatori ( Palazzina della pro loco) è in programma la conferenza dal titolo "Monumento ai Caduti di Seravezza di Cornelio Palmerini, 1929: storia, riflessioni e considerazioni". A tenerla saranno Lodovico Gierut e di Luigi Santini prendendo le mosse dalla storia - arricchita "da riflessioni e considerazioni" - del monumento ai Caduti di Seravezza, autore il versiliese Cornelio Palmerini. Con tale iniziativa i due studiosi, noti per la pluriennale attività culturale, intendono o rinverdire la memoria su una delle sculture maggiormente apprezzate.

 

Emilia Bartoletti in concerto

Emilia Bartolettiin concerto
Questo pomeriggio alle 17, presso la Galleria Intrecciarte a Pietrasanta,la pianista Emilia Bartoletti, intratterrà l'inaugurazione, con la sua musica. Ingresso gratuito

prove tecniche di dismissione


CARRARA L'asta della Provincia di Lucca per vendere le (sue) quote della Imm è andata nuovamente deserta dopo quella dello scorso 26 ottobre. Ieri pomeriggio alle 15 non si è presentato nessuno in piazza Napoleone nella sede dell'amministrazione provinciale nel cuore di Lucca. E così molto probabilmente nelle prossime settimane verrà rifatto nuovamente un bando abbassando ulteriormente la cifra verso quella quota che potrebbe diventare appetibile per nuovi investitori. Che, lo ricordiamo, saranno privati e che dunque andranno ad aumentare le quote detenute da privati della società di Marina di Carrara. La vendita ha origine con la delibera del consiglio provinciale n° 41 del 21 ottobre 2016 quando la Provincia di Lucca ha dichiarato la Internazionale Marmi e Macchine "non strategica" assieme all'interporto toscano Vespucci di Livorno. E dunque da alienare con la vendita delle azioni. Ieri la Provincia ha messo all'asta le sue 279.358 azioni al prezzo unitario a base d'asta di 1,20 euro per ogni azione in tre "pacchetti" unici: «Lotto A: n. 100.000 azioni per 1,20 euro ad azione per complessivi 120.000 euro. Lotto B: 100.000 azioni per complessivi 120.000 euro; lotto C: 79.358 azioni per 95.229,60 euro». In totale l'operazione vale circa 335mila euro. Una cifra inferiore rispetto al valore di base dell'asta dello scorso settembre pari a circa 478mila euro. E la prossima asta sarà ulteriormente ribassata. Ma la vendita delle quote potrebbe essere "bloccata" dai soci qualora attivassero il diritto di relazione così come previsto dall'articolo 4 dello Statuto Imm Carrara. In pratica gli altri soci privati potrebbero acquisire loro le quote cedute dalla Provincia con una ripartizione delle quote. (l.bo.)


CARRARA Forse non è stato un caso che Roberto Venturini segretario di Fillea-Cgil abbia scelto l'assemblea della Lega dei Cavatori per annunciare l'arrivo nei bacini marmiferi dei termometri per la rilevazioni delle temperature :«Siamo orgogliosi di questo risultato a cui abbiamo contribuito anche noi, battendoci e aprendo un dialogo sin dall'inizio della nostra costituzione come associazione, con Asl, Regione e sindacati sia sul tema generale della sicurezza e sia sul tema dei colpi di calore» ha spiegato Emanuele Zaccagna vicepresidente della Lega. E di salute e sicurezza in cava, oltreché di contrattazione integrativa, si è parlato anche durante la prima assemblea tenutasi dopo la pausa estiva e dopo le recenti dimissioni del presidente Andrea Vannucci. Alla riunione, da sempre aperta anche ai non iscritti e a chiunque avesse interesse, ha partecipato dunque anche Roberto Venturini di Fillea CGIL di Carrara, il quale, appunto, ha anticipato ai cavatori della Lega l'installazione a breve nei bacini marmiferi di termometri per rilevare le temperature, in un'operazione completamente a spese del Fondo Marmo.Al segretario Fillea sono state inoltre chieste spiegazioni in merito alla posizione della Cgil circa il rinnovo del contratto integrativo in scadenza alla fine del prossimo anno. «Girava voce che i sindacati volessero sostituire il contratto integrativo con contratti aziendali - ha spiegato Emanuele Zaccagna- così lo abbiamo chiesto a Venturini, il quale però ha escluso questa possibilità». I cavatori della Lega hanno quindi spronato il sindacalista a portare avanti le trattative per il rinnovo in modo da ottenere dei risultati migliori rispetto agli ultimi contratti firmati. «Cercheremo di portare a casa il miglior risultato possibile. A dicembre inizieremo le trattative-ha risposto Venturini-e spingeremo per migliorare quanto previsto per le voci presenti in busta, come il premio di risultato e l'indennità di lavoro disagiato. In aggiunta, vorremmo sondare i lavoratori, iscritti e non, per capire se sarebbero favorevoli a inserire nella piattaforma da presentare ai sindacati datoriali la possibilità di estendere ai familiari, la sanità integrativa alla sanità pubblica». Sempre in materia di sicurezza, Zaccagna ha poi annunciato di volere prendere un appuntamento al più presto con l'ingegner Pellegri e continuare il confronto iniziato durante gli incontri precedenti. Francesca Vatteroni

 

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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