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Il Tirreno (2318)

Agri marmiferi, Confindustria a convegno

Appuntamento lunedì 8 maggio. Il direttore Paoletti: i conflitti generano ritardi nemici delle imprese

CARRARA Industriali a convegno sul tema del momento, il regolamento degli agri marmiferi "congelato" dall'attuale amministrazione e rimandato, in blocco, alla prossima, quella che uscirà dalle urne l'11 giugno.Confindustria da mesi ha costituito gruppi di progetto specifici, costituiti da sei funzionari dell'associazione, che si stanno interfacciando sui temi della sicurezza, dell'ambiente e delle normative, con le istituzioni, l'Asl e la Regione Toscana. I gruppi di progetto, ha spiegato il direttore di Confindustria Livorno-Massa Carrara Umberto Paoletti, stanno lavorando su più fronti, uno di questi quello inerenti le normative e, quindi, il regolamento degli agri marmiferi e la normativa regionale.«Dobbiamo lavorare congiuntamente - spiega Poletti - per raggiungere un obiettivo preciso, quello di evitare i conflitti. I conflitti, infatti, generano solo ritardi e i ritardi sono nemici delle imprese».Di regolamento degli agri marmiferi si parlerà nel convegno che Confindustria a messo in calendario per la giornata dell'8 maggio.Come noto, Confindustria Livorno e Massa-Carrara hanno operato una fusione circa un anno fa, e dopo i primi mesi di rodaggio, ormai la sinergia e l'ottimizzazione delle due associazioni, unificate, procedono a pieno ritmo. Fra i temi unificanti, ovviamente, la portualità: e Confindustria Livorno-Massa Carrara, ovviamente, non ha ben digerito che il porto di Marina sia finito con La Spezia.

Il restauro della Sala Marmi

 

oggi l'inaugurazione in accademia
Oggi alle 17,30 si inaugurerà la restaurata Sala del Campionario dei Marmi (Sala Marmi) dell'Accademia di Belle Arti di Carrara, alla presenza del Sottosegretario di Stato alla Giustizia Cosimo Maria Ferri, delle autorità locali e dei vertici dell'Accademia, il presidente Giancarlo Casani e il Direttore Luciano Massari e del Corpo Accademico. Dopo un intenso lavoro, la più antica e prestigiosa Marmoteca d'Italia, verrà riconsegnata all'Accademia, ai suoi docenti e studenti, alla città di Carrara e ai suoi cittadini, agli studiosi, ai visitatori, nell'ottica di rivalorizzazione dell'Accademia e dell'enorme patrimonio artistico e storico in essa contenuto, che è patrimonio della città. Il progetto dell'intervento di Conservazione Preventiva della Sala è stato diretto e personalmente curato dall'Architetto Paolo Camaiora, compresa la ricerca della copertura finanziaria.Il Prof. Carlo Sassetti, titolare della cattedra di Restauro dell'Accademia, in collaborazione con l'architetto Camaiora, si è occupato del restauro, spolveratura e ceratura dei preziosi bassorilievi del Poli, illustranti le varie fasi dell'estrazione e lavorazione del marmo, che adornano e impreziosiscono le pareti della Sala. L'intervento è stato reso possibile grazie al generoso contributo di diverse aziende e di mecenati operanti nel settore del marmo che sono intervenuti attraverso l'erogazione liberale, con l'utilizzo della normativa Art Bonus. Tale normativa permette l'utilizzazione automatica, nei tre anni successivi, del 65% dell'importo elargito, per pagamento di qualsiasi importo dovuto allo Stato per imposte, tasse, contributi previdenziali, etc. Ben 210 sono i campioni dei marmi locali e nazionali esposti nella Sala e nel vestibolo che sono stati ripuliti, lucidati, incerati.

PARCO DELLE APUANE

MASSA Il muflone, il lupo, il tritone alpestre, l'aquila reale e il gracchio corallino raffigurati in piccole spille e magneti sono gli ultimi gadget inventati dal Parco Regionale delle Alpi Apuane per promuovere la propria immagine e la propria identità.Simboli identitari per raccontarsi e far conoscere alcune specie della fauna selvatica delle Apuane che negli ultimi anni, grazie alla tutela offerta dall'area protetta, è sensibilmente aumentata nel numero e nella quantità. Un segnale di questa nuova fase è dato dall'incremento dell'aquila reale che ora vi nidifica stabilmente con cinque coppie riproduttive e che infatti è diventata un gadget promozionale. Ma anche del robusto e agile muflone che, pur essendo tra i mammiferi una specie introdotta, si è adattata a meraviglia all'ambiente apuano. Poi c'è il tritone alpestre, un anfibio che popola i torrenti apuani e il lupo che è tornato sulle nostre Alpi, qui si è riprodotto e vive stabilmente. Quest'anno la natura sposa la tecnologia e la promozione 2017 del Parco corre attraverso una pennina usb da 8 giga inserita in una carta rigida da portafoglio raffigurante la catena delle Apuane. Tutti i gadget sono disponibili presso le sedi del Parco di Massa Via Simon Musico,8

In extremis, l'affitto della Progetto ad Amia

consiglio comunale
di Alessandra Poggi
CARRARALa "Progetto Carrara" non viene liquidata ma data in consegna ad Amia Spa. Questo perché la società nata nel 2012 per costruire l'arteria stradale cittadina ha concluso la sua missione. Ma serve un sostituto. L'ente individuato per il cambio di gestione è Amia. La partecipata avrà una cessione temporanea del servizio (dieci anni), che a partire dal prossimo 1° luglio prevede la gestione del sistema della sosta e dei parcheggi nel centro città, nonché la gestione e manutenzione e lavaggio della pesa di Miseglia, e la gestione e manutenzione della Strada dei marmi. Tutti i dipendenti della Progetto piano della sosta sono salvi. Quattro su ventiquattro, invece, gli esuberi per quella della manutenzione della Strada dei marmi. Esuberi dovuti al fatto che queste persone "oggi - si legge nel provvedimento - sono addette ad attività che non possono essere riferite al ramo della sosta né ricomprese nelle esigenze funzionali del servizio di gestione e manutenzione della strada dei marmi e del centro di lavaggio e pesatura di Miseglia". Questa la delibera "salva posti" approvata nel corso del consiglio comunale di mercoledì. Tredici i sì incassati, due invece gli astenuti Matteo Martinelli 5 stelle, e Giuseppe Scattina che ha lamentato la tardività di questa discussione, e cioè nell'ultima seduta di consiglio dell'attuale giunta. Insomma, una manovra per trasferire competenze e dipendenti della Progetto Carrara ad Amia, il tutto attraverso un nuovo contratto da circa un milione di euro all'anno. Amia, infatti, come società in house del comune subentra in qualità di "cessionaria mediante affitto". La delibera fa riferimento anche agli accordi sindacali dello scorso 3 aprile siglato proprio tra le organizzazioni sindacali, il comune, Progetto Carrara ed Amia. E cioè: «di esperire ogni possibile azione per l'affidamento di ulteriori servizi, ulteriori a quelli trasferiti, utili e necessari per l'ente, per la completa ricollocazione presso Amia Spa dei dipendenti della Progetto Carrara oggi in esubero, salvaguardando comunque gli equilibri economico finanziari a lungo termine della società ricevente». A questo proposito il consigliere Matteo Martinelli nel corso del consiglio ha lamentato: "di non essere mai stato coinvolto nella vicenda, nonostante le numerose richieste. Questa delibera - ha fatto notare - è stata cambiata all'ultimo momento". Secondo il sindaco Angelo Zubbani, invece, "era l'unico modo per non fare macelleria sociale". All'ordine del giorno anche la questione dello "sbilancio" da 300mila euro della casa di riposo "Regina Elena". Da quanto emerso, facendo qualche ritocco alle proposte presentate dalla stessa "Regina Elena" con l'intervento del comune (la Asl non era presente), il disavanzo si dovrebbe ridurre a circa 60mila euro. Tra le ipotesi anche il taglio del doppio infermiere notturno.

 

PIETRASANTA Sarà protagonista con 4 opere alla prossima Biennale di Venezia, Franca Pisani, l'artista grossetana, ma che da tempo vive e lavora a Pietrasanta. Opere dedicate a Palmira, che saranno visitabili nel padiglione della Siria. Il via alla Biennale è fissato per il 13 maggio per proseguire fino al 26 novembre. Pisani che, con altri 7 artisti, darà quindi vita a una rassegna dal tema "Everybody admires Parmira's greatness" curata del direttore del Museo di Damasco Emad Kashout, già Commissario del Padiglione stesso

Agri - Confartigianato: «Bene il rinvio»

L'associazione soddisfatta per la scelta della maggioranza

CARRARA «E' con apprezzamento e soddisfazione che leggiamo della decisione presa dalla maggioranza di non presentare in Consiglio Comunale la discussione in extremis del nuovo Regolamento degli Agri Marmiferi». Lo scrive la delegazione di Confartigianato Imprese Massa Carrara, composta dal Segretario Generale Pietro Parodi e da Pierlio Baratta, che aveva espresso tutte le sue perplessità per i tempi con i quali è stata sottoposta all'attenzione dei rappresentanti delle imprese. Confartigianato ha provveduto ad analizzare la bozza del nuovo Regolamento degli Agri Marmiferi e ha prodotto un documento contenente le sue considerazioni che è stato consegnato al sindaco Angelo Zubbani. «Si è richiesto, in particolare, un approfondimento sul significato, i criteri e le modalità di costituzione dei livelli territoriali ottimali e che vengano analizzate le conseguenze che potrebbero derivare dalla loro applicazione sulla base delle normative dell'antitrust ed europee» spiegano dall'associazione di categoria, che chiede anche maggiore chiarezza «per quel che riguarda l'inclusione dei beni estimati». Sì perchè, «Confartigianato Imprese ritiene che debba essere enfatizzato il ruolo del Comune nell'attento esercizio dei poteri regolamentari per rendere al territorio la migliore fruibilità delle risorse economiche di cui dispone e per questo esprime il suo apprezzamento per il rinvio dell'approvazione del nuovo Regolamento con la speranza che si possa aprire un confronto positivo».

Vannucci: sfido gli industriali al confronto

CARRARA Il candidato sindaco Andrea Vannucci affronta il tema degli agri marmiferi e smentisce chi sostiene che questo non sia un argomento di campagna elettorale. «Il regolamento proposto non affrontava nessuno dei temi importanti, nulla diceva sui beni estimati, riproponeva in termini asettici l'argomento della lavorazione in loco, sorvolava sulla questione della compatibilità ambientale e la sicurezza del lavoro e di fatto si presentava come atto notarile» critica l'aspirante primo cittadino che definisce «giusto» il rinvio del testo. «Il fatto che tutte le parti sociali lo abbiano rigettato è prova di come sia stato presentato in maniera affrettata» aggiunge Vannucci, che non manca di prendersela con il Pd. «Non si capisce per quale motivo il commissario Gianni Anselmi lo abbia sostenuto» attacca l'ex vicesindaco, che auspica una risposta "politica" alla questione. Partendo dal presupposto che «gli industriali hanno dichiarato a più riprese che il problema non è di natura economica» Vannucci propone di «cominciare dal fatto che si inizi a pagare, magari attivando un percorso di bilancio partecipativo con tutta la città». «Dobbiamo far capire che le cave verranno assegnate a chi si impegna a investire sul territorio» prosegue Vannucci, che indica come priorità la sicurezza e la sostenibilità ambientale. «L'alternativa al gioco delle 3 carte del Movimento 5 Stelle -- conclude -- non è un richiamo generico alla concertazione. Gli industriali più moderni vanno sfidati a confrontarsi su questi temi con tutti gli attori sociali».

Legambiente, ecco come fare il Regolamento


CARRARA Regolamento degli Agri marmiferi, Legambiente Carrara soddisfatta per il rinvio. Secondo l'associazione, con il nuovo testo «il Comune avrebbe rinunciato a rivendicare la proprietà pubblica dei beni estimati» e avrebbe proposto sul canone di concessione «un sistema antiquato rispetto alle moderne possibilità, che comporta il rischio di consistenti sottovalutazioni del valore del materiale effettivamente estratto». La bozza messa a punto dall'amministrazione, inoltre, sul fronte dell'assegnazione delle concessioni «rispettava sì formalmente l'obbligo della gara, ma ne eludeva le finalità fondamentali a vantaggio della rendita e a scapito dell'interesse pubblico». Legambiente propone di, «eliminanre le regalie alla rendita di posizione, sostituendole con una durata delle concessioni fino a 10 anni; la promozione di un ricorso alla corte europea per l'eliminazione del tetto massimo del 15%; l'espletamento delle prime gare entro il 2019 e delle gare alla scadenza delle attuali autorizzazioni, eliminando tutte le proroghe; l'introduzione nei bandi di gara dell'obbligo di lavorare almeno il 50% del materiale estratto nella filiera locale; l'assegnazione di punteggi di primalità alle imprese concorrenti che si impegnino a lavorare nella filiera locale percentuali sensibilmente superiori al 50%». L'associazione auspica inoltre maggiore alla tutela di fiumi e sorgenti e del riassetto idrogeologico con particolare riferimento ai ravaneti e propone poi di inserire un articolo dedicato alla trasparenza e alla partecipazione.

«In merito chiedo suggerimenti, voi cosa ne pensate?» domanda alla platea di cavatori radunati in assemblea indetta dai sindacti presso la sala della Marmoteca dell'Imm, l'ingegner Maura Pellegri sull'altezza a cui dovrebbe essere tagliata la bancata di marmo. La responsabile Asl della Prevenzione Igiene e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro ha partecipato infatti all'assemblea dei lavoratori per discutere delle procedure di lavoro in cava: «Vogliamo costruire insieme ai cavatori le procedure di lavoro che si stanno studiando in seguito agli infortuni mortali che sono successi» spiega l'ingegnere. «Una cosa di questo tipo non è mai stata fatta-fa presente Roberto Venturini della Fillea Cgil - prima di oggi si andava a parlare cava per cava, adesso per la prima volta si è organizzato un incontro con tutti i cavatori: è un buon segno e una bella iniziativa in cui si parlerà non solo di sicurezza ma anche di riordino della normativa della Cassa Integrazione e dell'intenzione di proporre alla Inps di fare rientrare nelle condizioni meteo che ne danno diritto anche i colpi di calore».«Un discorso sulla sicurezza dopo la scia delle morti bianche in cava e al piano - gli fa eco Giacomo Bondielli di Filca Cisl- era necessario: non si può più continuare a morire di lavoro nel 2017» ed è così anche per Francesco Fulignani che, abbracciando con lo sguardo tutti i cavatori venuti all'incontro, dice: «Siamo in tanti, ce lo aspettavamo perché questo argomento è molto sentito: noi siamo più che contenti e pensiamo di ripeterlo più spesso questa collaborazione con la Asl».E loro, i cavatori sono in effetti arrivati in tanti, quasi 200, ma sono poco disposti a parlare e a lasciare commenti. Tra i pochi c'è Michele Tartarelli che lavora in cava da 33 anni, che parla anche dell'opportunità secondo lui di creare una scuola-cava dove si imparino le prime nozioni sulla sicurezza e a mandare i mezzi: «Per me la Pellegri ha parlato bene, le misure che ha spiegato sono giuste: comunque da quando è successa l'ultima serie di incidenti le cose sono cambiate molto, perché le regole c'erano anche prima ma non c'era la mentalità giusta e non venivano rispettate: il direttore dei lavori adesso viene un po' più spesso in cava e adesso se non sei imbragato ti abbaiano subito e hanno ragione! Comunque secondo me l'operaio per primo deve fare attenzione, anche perché il sorvegliante può distrarsi o può essere concentrato a seguire altre operazioni e poi bisogna che la Asl si impegni a venire più spesso».Anche Lucio Pietro Salini ci spiega la sua opinione. Lui è capocava e fa il cavatore dal 1979. Anche per lui le misure proposte dall'ufficio prevenzione Asl vanno nella direzione giusta: «Secondo me vanno benissimo, anche se magari su alcuni punti ci si potrebbe ragionare: come quando propongono di ribaltare e appoggiare a terra subito le bancate ormai sezionate e tagliate, secondo me dipende, in alcuni casi non è necessario farlo subito e se si è fine giornata di lavoro si può rimandare al giorno dopo». Pienamente d'accordo con quanto proposto in assemblea è anche Mario Paradiso, che ha 60 anni : «Siamo noi cavatori che ci dobbiamo mettere nell'ordine delle idee di mettere in pratica le cose che ci vengono dette».

zona industriale

MASSALa segretaria provinciale Cgil e la Funzione Pubblica intervengono sulla questione del Consorzio Zia, proprio nei giorni in cui le aziende attendono una risposta dalla Regione Toscana circa il suo scioglimento, pronte altrimenti a procedere con una class action. Una presa di posizione, quella dei privati, che non convince per niente il sindacalista, anche in riferimento alle cartelle che le aziende si sono viste recapitare nell'ultimo periodo

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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