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Il Tirreno (3644)

alla padula
CARRARA Potrebbe anticipare di qualche settimana l'apertura del Museo di Michelangelo alla villa Fabbricotti alla Padula. Il Comune è pronto a mettere sul piatto 200 mila euro per velocizzare l'apertura e per iniziare l'azione di comunicazione del museo. L'apertura, infatti, prevista per maggio 2018 potrebbe essere anticipata al 21 aprile. Lo hanno indicato gli uffici comunali: «l'apertura al pubblico del nuovo polo museale potrebbe essere attuata a far data dal 21 aprile 2018, anche al fine di intercettare i flussi turistici primaverili, e dato atto che questo comporta la necessità di attivare piani di comunicazione e di promozione con un adeguato anticipo», come scritto nella delibera approvata dalla giunta lo scorso primo dicembre. E l'amministrazione sta lavorando anche alla programmazione estiva da svolgersi nel parco che quindi godrebbe di una sua autonomia rispetto al museo così da diventare attrattivo non solo per il pubblico interessato al museo ma anche per i cittadini di Carrara per le sere d'estate. L'amministrazione stanzia i 200 mila euro per portare avanti «l'urgente attivazione di interventi specifici» .(l.bo.)

 

Accademia, triplo restauro per tornare a splendere

Recuperate le vetrate storiche di Galileo Chini, sala della Vittoria e sala Nike
L'annuncio del presidente: laurea honoris causa al super chef Massimo Bottura

di Luca Barbieri CARRARA A distanza di 90 anni circa dalla loro realizzazione le vetrate storiche dell'Accademia di Belle Arti di Carrara risplendono nuovamente grazie al restauro curato dall'Associazione Amici dell'Accademia; nel frattempo l'Accademia ha pensato con i suoi docenti e i suoi ragazzi ai lavori di restauro e di risanamento di due sale.Una delle eccellenze della città che torna a splendere e si prepara a una grande stagione. Un doppio, anzi triplo, lavoro di restyling per l'Accademia: sala della Vittoria, sala Nike e il restauro delle vetrate storiche di Galileo Chini (e del paramento marmoreo), poste sopra l'ingresso di via Roma. Queste le novità che sono state presentate durante la cerimonia nell'Aula magna dell'istituto carrarese e che danno il via a una nuova stagione dell'Accademia che vedrà, da anno nuovo, l'inizio dei lavori del museo dell'Accademia a Palazzo Rosso, i lavori di restauro che interesseranno l'Aula magna e - come annunciato sempre dal presidente dell'Accademia di Belle Arti di Carrara, Giancarlo Casani - la consegna a Massimo Bottura, della nota Osteria Francescana, della laurea honoris causa. Ma andiamo con ordine.

Valdes e Pomodoro negli eventi 2018

PIETRASANTA Sarà lo spagnolo Manolo Valdés, il protagonista della mostra estiva in piazza Duomo e nel centro storico la prossima estate. Originario di Valencia, settantacinque anni, vita e lavoro divisi fra New York e Parigi. Valdés con le sue opere si ispira ai capolavori del passato, re-interpretando vere e proprie icone dell'arte, partendo da Velázquez, Zurbarán, Matisse, Picasso. A Pietrasanta presenterà un'ampia personale di scultura e pittura. In Versiliana il palcoscenico artistico sarà invece riservato ad Arnaldo Pomodoro. Nel frattempo, nei giorni scorsi, incontro fra Comune e Start - la sigla che riunisce le diverse categorie economiche del territorio - sugli eventi in agenda il prossimo anno. Confermati Pietrasanta in Concerto, Arte del Ricamo, Arte del Cavallo, Dap Festival e, fra gli altri, il Premio Barsanti e Matteucci.Fra le probabili novità il ritorno della manifestazione Wine Art, dedicata ai vini. L'incontro fra il sub commissario Patrizia Fedi è i referenti delle attività è stata occasione per fare il punto della situazione: sullo sfondo resta qualche perplessità da parte degli stessi operatori che, in futuro, auspicano un maggiore coinvolgimento nella stesura del programma di appuntamenti e che la loro presenza non sia limitata solo ad un aspetto consultivo e di presa d'atto di quanto deciso dal palazzo.

Il "nanomondo" incontra l'arte all'Accademia


LA MOSTRA

CARRARA L'Accademia delle Arti di Carrara e Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) organizzano "La scienza incontra l'arte" il micro e nanomondo dell'Iit in mostra, che sarà ospitata dalla biblioteca dell'Accademia stessa da domani al 12 gennaio con in esposizione le opere scaturite dal lavoro dei ricercatori dell'Istituto italiano di tecnologia. Nella superba cornice dell'Aula Magna dell'Accademia i ricercatori incontreranno il pubblico e illustreranno le connessioni tra arte e scienza.La mostra parte da un'idea di Giancarlo Casani, Presidente dell'Accademia di Belle Arti di Carrara, e Giuseppe Bardi, ricercatore dell'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), con la partecipazione del direttore dell'Accademia di Belle Arti professor Luciano Massari, ned espone immagini del mondo microscopico "La Scienza incontra l'Arte". Da domani, dunque, e fino al 12 gennaio verranno esposte presso la biblioteca dell'Accademia alcune opere tratte dal lavoro dei ricercatori IIT "Pop Microscopy" comprendente immagini al microscopio ottico del mondo vivente che ricordano le soluzioni espressive proprie dell'arte: dagli stili classici al puntinismo, dall'impressionismo, alla pittura astratta di Kandinsky.L'esposizione della mostra fotografica verrà inaugurata alle ore 17.00 di domani, con una presentazione che si terrà nell'Aula Magna dell'Accademia dal titolo: "Segnali di luce dal nanomondo" che sarà tenuta da Alberto Diaspro, vice-direttore scientifico dell'Istituto Italiano di Tecnologia e direttore del team del Nikon Imaging Center, il centro di ricerca congiunto Nikon - Iit con sede a Genova, eccellenza internazionale nel campo della microscopia d'avanguardia. All'evento saranno presenti l'ex giudice Cosimo Ferri, sottosegretario alla Giustizia del governo, e le autorità locali.Un ulteriore incontro sempre in Aula Magna è previsto per il 22 dicembre (l'appuntamento è fissato per le ore 17) data in cui il ricercatore dell'Iit Paolo Bianchini approfondirà in modo divulgativo alcuni aspetti tecnologici relativi alle immagini esposte nella mostra e i metodi utilizzati per la loro realizzazione, dal titolo: "Oltre ogni barriera ottica".La mostra si concluderà il giorno 12 gennaio 2018 (l'appuntamento sarà alle ore 17.00) con l'incontro finale dal titolo: "L'immagine di valore, il valore dell'immagine" di Fabrizio Tubertini, esperto di Trasferimento Tecnologico che avrà il ruolo di mostrare l'importanza della componente visiva e artistica nel percorso che accompagna le scoperte scientifiche dal banco di laboratorio al mercato.

sagro


CARRARAIl Gruppo d'Intervento Giuridico onlus, da tempo impegnato nella difesa delle Alpi Apuane, esprime soddisfazione e apprezzamento per l'attività posta in essere in proposito dalla magistratura e dalla polizia giudiziaria per la chiusura di cava Vittoria e «per il ripristino della legalità ambientale violata». In particolare, proprio riguardo la cava Vittoria, il Gruppo d'Intervento Giuridico onlus aveva recentemente provveduto a segnalare alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Massa la presenza di personale e mezzi apparentemente impegnati in attività lavorative nonostante la revoca della pronuncia di compatibilità ambientale. Tale revoca è stata attuata vista la situazione di perdurante illegalità ambientale».E c'era un precedente. In precedenza, il Gruppo d'Intervento Giuridico onlus aveva chiesto, nell'agosto scorso, ai comuni di Fivizzano e di Massa l'adozione dei provvedimenti di decadenza dalle concessioni estrattive rispettivamente per la Cava Vittoria e la Cava Madielle, a causa del mancato ripristino ambientale conclamato. «Piuttosto evidenti i danni ambientali e le violazione di legge nel caso specifico, così come è emerso un pesantissimo quadro di illegalità ambientale diffusa dall'audizione del procuratore della repubblica Aldo Giubilaro e dei suoi sostituti procuratori Alessia Iacopini e Alberto Dello Iacono nel corso della missione in Toscana della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali a esse correlati svoltasi nel febbraio 2017. Il sequestro preventivo della Cava Vittoria costituisce un monito per le amministrazioni pubbliche pigre e per le imprese troppo disinvolte, costituisce una speranza per tutti i cittadini desiderosi di legalità e della salvaguardia del proprio ambiente e della propria salute».

«Massa faccia il suo per Cava Fornace»


Mencarelli (M5S): lavorare con altri comuni per la chiusura
La commissione ambiente chiede un incontro a Lorenzetti
di Camilla Palagi MASSA Un incontro per evitare che la chiusura di cava Fornace cada nel dimenticatoio della regione Toscana. Preoccupa anche la commissione ambiente del comune di Massa la discarica di Montignoso ex cava Fornace. Seppur "tardivamente" come ammesso dalla consigliera del Movimento Cinque Stelle, Luana Mencarelli, «è necessario approfondire l'argomento anche nel comune limitrofo di Massa, che dista poco più di quattro chilometri dalla discarica. Il rischio è che l'atto di indirizzo approvato la scorsa settimana si disperda tra i corridoi della regione Toscana, per questo credo che sia importante allinearci con gli altri comuni che si sono espressi per la chiusura».Così come Seravezza, Forte dei Marmi, Montignoso e Pietrasanta, l'argomento potrebbe quindi arrivare anche in consiglio comunale a Massa. Ma prima i necessari confronti con chi di dovere. In programma il presidente della commissione ambiente di Rifondazione Comunista, Nicola Cavazzuti, ha inserito una serie di incontri con il primo cittadino di Montignoso, Gianni Lorenzetti, chiamato ad intervenire in quanto socio del gestore della discarica, Programma Ambiente S.p.a. (il comune di Montignoso possiede una quota di azioni della società, ndr) i tecnici di Arpat, chiamati a presentare la documentazione raccolta sul sito e il comitato cittadino che si è formato per chiedere la chiusura della discarica. «Il consigliere del M5S di Montignoso Paolo Lenzetti è stato fatto passare per pazzo per anni - continua la Mencarelli - ma il documento approvato da maggioranza e minoranza in regione dimostra che in realtà aveva ragione. La discarica crea grossi problemi ambientali e non può essere una bandiera politica a portare avanti la chiusura del sito». A commentare le affermazioni dell'ex vice sindaco di Pietrasanta, Daniele Mazzoni, che recentemente ha espresso perplessità sulle tempistiche per la chiusura del sito affermando che «la regione Toscana prende in giro i cittadini della Versilia. La discarica di cava Fornace chiuderà tra 10 anni, ma prima sarà riempita con rifiuti di mezza Italia», il consigliere di Mdp, Giorgio Raffi: «dovremmo capire quali sono le volontà politiche che ci sono dietro la questione della discarica. Sono d'accordo sul chiedere un incontro con il sindaco di Montignoso, che è anche il primo responsabile della salute del suo comune. E non bisogna tralasciare lo storico del sito, capire cioè chi ha aperto la discarica e perché ha esteso il conferimento anche ad altri codici nel corso degli anni».

Marmettola e tronchi, il regalo della montagna

Le piogge hanno portato a valle molto materiale: sponde del Frigido imbiancate
Sarà il Consorzio di bonifica a intervenire. I lavori sugli argini partiranno nel 2018

di Libero Red Dolce MASSA L'acqua che ha gonfiato il Frigido al suo limite nei giorni dell'allerta rossa se n'è andata, lasciando al suo posto un racconto che viene dalla montagna. Come un farmaco per il raffreddore, le piogge hanno liberato i monti di tanta marmettola accumulata dai lavori in cava e l'hanno restituita al mare. Dove si è mischiata a sabbia, tronchi e rifiuti che si sono accumulati sulle sponde del fiume. E ora bisognerà pulire.Secondo i tecnici della Regione la cosa non desta preoccupazione ma se ci fossero dei punti dove si evidenziano criticità interverrà il Consorzio di bonifica Toscana nord. La manutenzione dei corsi d'acqua dopo un evento come quello di lunedì e martedì, tenuto conto che non ci sono stati particolari episodi, rientra nell'attività del Consorzio, fanno sapere.E i tecnici del Consorzio a quanto pare sono stati a lavoro ieri, perché la piena ha portato parecchie materiale su tutti i corsi d'acqua. E probabilmente oggi dovrebbe arrivare una risposta sugli interventi in programma. Intanto il progetto preliminare sul Frigido è in corso di approvazione e si concluderà a breve. La procedura, spiegano da Firenze, dovrebbe essere chiusa tra dicembre e gennaio. Dopodiché il primo lotto esecutivo sarà appaltato entro luglio del prossimo anno e prevede opere per 900mila euro. L'intervento parte dal ponte di via Vespucci e consiste nella realizzazione di due muri d'argine che consolideranno le attuali arginature.Nel progetto preliminare, che è fatto da vari lotti, andando da mare verso monte, si prevede anche un intervento di movimentazione del materiale. Dunque è prevista una riprofilatura di tutto l'alveo del fiume con l'asportazione di materiale dove ci sono depositi di un certo rilievo. In qualche modo dunque, nonostante l'iniziale resistenza, la Regione sembra accogliere le richieste fatte in questi mesi dall'amministrazione massese. Proprio il sindaco Volpi spiega che di recente il prefetto aveva chiesto un intervento alla Regione e « aveva indicato proprio il dragaggio del Frigido. E anche in quell'occasione la Regione ha risposto no». Vero che in un caso si parla di dragaggio e nell'altro di movimentazione di materiale, ma si è fatto qualche compromesso evidentemente. La Regione aveva spiegato che «la modifica d'alveo senza una corretta gestione può essere fonte di criticità».La prima fase degli interventi dunque sarà localizzata nella parte verso il mare, dove di accumuli importanti non ce ne dovrebbero essere secondo i tecnici regionali. Nelle fasi successive, che non partiranno sicuramente prima dell'estate, si procederà verso monte e si andranno a sanare alcune situazioni più preoccupanti. Tutto il progetto prevede un impegno di spesa complessivo di oltre 5 milioni di euro. Resta però il problema più che visibile della marmettola. Quell'impasto di sabbia e polvere bianco che scende dai monti è allo stesso tempo un rimprovero e un grido d'aiuto dell'ambiente. Sturiamoci le orecchie e apriamo gli occhi.

Studenti dello Stagi in Germania

PIETRASANTA Due piatti pitturati a mano dai ragazzi del liceo artistico Stagio Stagi, dedicati alla comunione tra Stazzema e la città di Moers, in Germania, saranno donati al sindaco tedesco durante il viaggio iniziato domenica. Un'occasione importante di formazione personale e professionale è quella che stanno sperimentando 14 alunni della scuola pietrasantina (di cui 11 femmine e tre maschi), tra i 16 ed i 17 anni, ritenuti più meritevoli in base alla media scolastica. L'insegnante di discipline artistiche, Claudio Marchetti, li sta accompagnando alla scoperta della lontana realtà insieme alla professoressa di grafica, Ivana Autieri. L'incontro, patrocinato dall'associazione Martiri di Sant'Anna, come spiega il professore, è «un viaggio significativo, di confronto e crescita per i nostri studenti, che ha luogo, la mattina, nelle aule dell'istituto di avviamento professionale "Cjd" di Moers, e, nel pomeriggio, in città e in visita alle mostre in programma».Tra le attività extrascolastiche, l'incontro con il sindaco e gli amministratori comunali, i quali saranno omaggiati con i lavori realizzati dai nostri ragazzi. La scuola tedesca coinvolta non è un istituto ordinario, ma è dedicato esclusivamente a giovani con problemi sociali. Lì, infatti, gli alunni imparano diversi mestieri, con la speranza di poterli praticare a livello professionale oppure di potersi reinserire nel percorso scolastico standard. Durante il gemellaggio, i ragazzi avranno occasione di poter lavorare insieme alla realizzazione di prodotti artistici, interrogandosi sul proprio futuro ed ambizioni. Lo scambio tra la scuola di Moers e il liceo di Pietrasanta va avanti già da sette anni, a cadenza annuale, con la compartecipazione anche di scuole belghe. «Gli studenti tedeschi li abbiamo conosciuti per caso, durante una gita a Sant'Anna. Loro si recano annualmente nel Parco della Pace, a dipingere. Con l'associazione "Martiri" abbiamo pensato che un vero e proprio gemellaggio avrebbe sia rafforzato la comunione tra i due paesi, sia rappresentato un'importante fonte di apprendimento e conoscenza per i ragazzi» precisa il prof. Marchetti.I ragazzi tedeschi, in primavera, saranno ospitati dalle suore della Rocca di Sala di Pietrasanta e, come da tradizione, faranno tappa nei luoghi dell'eccidio.Chiara Buratti


PIETRASANTA Natale in ritardo in piazza Duomo. Già perché solo nella giornata di oggi, e tempo permettendo, inizierà l'allestimento dell'albero che è stato pensato dalle scultrici argentine Flavia Robalo e Veronica Fonzo riprendendo e sviluppando il tema degli ombrelli per le vie del centro e di Marina. Un ritardo che ha destato qualche perplessità fra diversi commercianti così come fra i visitatori del centro città, abituati a ben altre tempistiche, a prescindere dal colore della giunta politica, in passato.«Originalità e suggestione saranno le note distintive dell'albero in piazza, al quale hanno lavorato le maestranze operaie del Comune. L'albero, di oltre sette metri per sei di diametro, è stato realizzato - si legge in una nota comunale - con ombrelli bianchi illuminati dal basso e dall'alto con singolari giochi di luci e di ombre. Con gli alberi allestiti al Parco della Lumaca, la musica in filodiffusione nelle strade, il drappo luminoso delle luminarie lungo le vie principali e gli allestimenti arborei, Pietrasanta si veste a festa»

 

Sequestrata Cava Vittoria sul Monte Sagro

Provvedimento della magistratura dopo le indagini: contestate
violazioni ambientali, di sicurezza e l'escavazione abusiva

FIVIZZANO Sigilli alla Cava Vittoria sul Monte Sagro, nel Parco delle Alpi Apuane. I Carabinieri forestali hanno operato il sequestro su ordine della magistratura.Come si spiega in una nota, a conclusione di una complessa attività investigativa il Gip del Tribunale di Massa, accogliendo le richieste del Pm titolare delle indagini, ha disposto il sequestro dell'attività estrattiva Cava Vittoria sul Monte Sagro, a circa 1.200 metri di altezza in area soggetta a vincolo paesaggistico ed inclusa nel perimetro del Parco Regionale delle Alpi Apuane. Numerose le violazioni contestate all'esercente della cava, la Aleph Escavazioni srl di Lucio Boggi (la cava è nel territorio del comune di Fivizzano, Lucio Boggi è ex consigliere comunale del Pd di Carrara e l'azienda ha sede a Marina di Carrara); anzitutto la violazione del vincolo paesaggistico ai sensi del decreto legislativo 42/2004 per carenza della prevista autorizzazione, in quanto la Pronuncia di Compatibilità ambientale emessa dall'Ente parco, che aveva valenza di autorizzazione paesaggistica, risulta scaduta fin dal 2015. Ugualmente scaduta dal giugno del 2017 risulta l'autorizzazione all'escavazione di competenza comunale. Per quanto accertato con una serie di sopralluoghi da parte dei CarabinieriForestali e dei Guardia Parco, il prelievo di materiale è però proseguito anche successivamente, fino a pochi giorni fa, nonostante la diffida a proseguire l'attività formulata dallo stesso Comune di Fivizzano nel mese di agosto. Oltretutto - sempre secondo le contestazioni - la cava, ubicata in area contigua al Parco regionale, avrebbe effettuato l'escavazione di materiale lapideo in difformità rispetto al progetto a suo tempo autorizzato, abbassando la quota dei piazzali di ben 12 metri rispetto a quanto previsto. Ciò avrebbe permesso di estrarre in modo abusivo, per quanto finora accertato da rilievi topografici di precisione effettuati con laser scanner 3D sia dal Comune che dal consulente dell'Autorità giudiziaria, circa 97.000 tonnellate di blocchi di marmo e materiale derivato (blocchi informi e detriti) ricavando un illecito profitto che ammonterebbe ad alcuni milioni di euro (oltre otto)ata .Da rilevare che per portare a valle 97.000 tonnellate sono necessari all'incirca 3.200 viaggi di camion. Nella cava lavorano dieci persone, e la ditta Aleph ha denunciato una produzione di circa 15mila tonnellate annue.Si aggiunge che i primi controlli sono stati svolti dal Comando Guardiaparco a partire dalla fine del 2016 e sono poi stati integrati dall'attività svolta dai Carabinieri forestali coordinati dalla Comandante del Nucleo investigativo di Polizia ambientale e forestale di Massa-Carrara, Ten. Col. Giovanna Vulpi, a partire dall'agosto del 2017. Nella cava sequestrata i controlli hanno infine evidenziato che - aggiunge l'accusa - non sono stati neppure conclusi i lavori di messa in sicurezza di una tecchia (parete fratturata sovrastante i piazzali da cui si possono distaccare frammenti di roccia) prescritti dai tecnici dell'Asl e che l'attività estrattiva è proseguita nelle aree a rischio nonostante lo stesso provvedimento prescrivesse di sospendere i lavori al di sotto di tale parete. Si ricorda che i Carabinieri forestali hanno sottoscritto nel gennaio del 2017 il Protocollo per la salvaguardia della legalità e la promozione dello sviluppo sostenibile dell'attività estrattiva nel distretto Apuo Versiliese, iniziativa fortemente voluta dal Presidente della Regione Enrico Rossi e dai Procuratori di Massa-Carrara e Lucca, che ha consentito di mettere in campo una task force di tecnici, agenti ed ufficiali di Polizia giudiziaria che in maniera coordinata si occupano di verificare la regolarità dell'attività estrattiva tenendo conto a 360° delle differenti e complesse normative che regolano il settore. Agli aspetti amministrativi legati al rispetto della L.R. 35/2015, di cui si occupano specificatamente i Comuni e la stessa Regione Toscana tramite un apposito ufficio costituito di recente con sede a Massa, si aggiungono i controlli in materia ambientale con particolare riferimento alla gestione dei rifiuti, alle emissioni diffuse, alla tutela della risorsa idrica dalla possibile contaminazione da terre e dai residui di lavorazione (soprattutto la polvere derivante dai tagli, comunemente denominata marmettola), fino alla tutela del paesaggio. Così - si ricorda - se Arpat, braccio tecnico della Regione, si occupa specificamente degli aspetti ambientali, i Guardia Parco ed i Carabinieri Forestali, organi di polizia specializzati in materia ambientale, verificano anche gli aspetti territoriali legati al rispetto dell'autorizzazione paesaggistica e dei vincoli idraulici ed idrogeologico.Alpeh Escavazioni ha annunciato ricorso al tribunale del riesame contro il provvedimento di sequestro. (m.b.)

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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