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Il Tirreno (5003)

Eco Marble Rock, motori e ambiente insieme


Scattata da Carrarafiere la competizione con le prime tre prove speciali, oggi le altre tre con passaggio alle cave

CARRARA E' scattata ieri pomeriggio, la seconda prova del Campionato Italiano Energy Saving 2018, con la prima edizione di E-Mroc - Eco Marble Rally of Carrara - 2018, organizzata da Imm - CarraraFiere e Mroc con la collaborazione della Scuderia Maremma Corse 2.0.Al taglio del nastro, sotto l'arco della partenza, il vice sindaco di Carrara Matteo Martinelli insieme al presidente Imm/CarraraFiere Fabio Felici, al sindaco di Fivizzano Paolo Grassi e naturalmente Attilio Papini presidente Associazione Cronometristi Ufficiali Massa-Carrara.Il Campionato Italiano Energy Saving, che si sviluppa nella modalità della "regolarità a media", come ricordano i promotori, ha lo scopo di promuovere mediante lo sport la mobilità sostenibile e far conoscere i veicoli 100% elettrici ed ha quindi eletto Carrara ed il suo territorio come "capitale" del settore, in questi due giorni. La sfida è partita con la "Greenpole", un percorso ad anello di circa 110 km. effettuato per due volte, prima della sosta di ricarica notturna a Carrara Fiere.Queste le sfide di ieri. PM 1 "Vallecchia" 12,840 km (Rally Mondiale Sanremo 1992) La partenza della prova appena usciti dal paese di Castelnuovo Magra, attraversa le frazioni di Vallecchia e Tendola prima di arrivare a Ceserano. Parte della prova fu teatro del Rally Mondiale di Sanremo nel 1992. PM 2 "Arlia" 8,380 km (Rally Massa 2006) La prova fu utilizzata dal Rally Città di Massa, parte poco prima della frazione di Arlia, e termina a Comano. PM 3 "Apella" 12,640 km (Rally Golfo dei Poeti 1977). La prova di Apella è la più "antica" delle prove.La seconda tappa di oggi. Partenza questa mattina alle 8,40 per la seconda tappa, anche in questo caso il circuito ad anello di circa 100 km sarà ripetuto due volte, arrivo previsto a Carrara Fiere dei primi equipaggi alle 17,40 con premiazioni a seguire. Questi gli scenari per oggi. PM 4 "Arni" 14,150 km (Rally Sanremo 1991). PM 5 "Gobbie" 13,780 km (Rally Massa 1990). PM 6 "Miseglia - Fantiscritti" 3,600 km (Rally di Massa 1992) Prova davvero suggestiva, utilizzata in parte durante l'edizione del 1992 del Rally di Massa. Termina direttamente nel cuore delle cave di marmo. Oggi saranno in strada anche le vetture storiche sfidandosi anche loro con la "regolarità a media".A conclusione della seconda giornata di gara, nell'ambito delle premiazioni che avranno luogo alle ore 19.00 a CarraraFiere, il Comitato Organizzatore di E-Mroc ha previsto anche quattro "memorial" con i quali si intende onorare e ricordare quattro giovani piloti purtroppo prematuramente scomparsi. Al pilota più giovane in gara memorial in ricordo di Davide Tulipani; al più giovane fra i navigatori verrà assegnato il memorial quale tributo a Stefano Valeri; memorial dedicato a Umberto Mosti al primo fra i piloti locali; infine Augusto Ricci sarà ricordato con il memorial attribuito al primo classificato nella categoria patenti speciali. --

 

La mostra nella Casa del Berlingaio ripercorre la carriera del pittore pietrasantino
Una sezione è dedicata alla storia dei familiari, tutti grandi artisti della Versilia
Adolfo Lippi / STAZZEMA Per un artista, in Versilia, vi sono due cose e due miti ispiratori che merita guardare: il mare e il marmo. Mario Bibolotti, in mostra alla Casa del Berlingaio in Stazzema, fu pittore che amò e osservò i paesaggi del vasto scenario marmifero delle Apuane. Altri, Viani, Levy, Marcucci, furono pittori di mare, mosso o balneato. A Pietrasanta, invece, sulla scia di Michelangelo, sorse e sopravvive una vasta schiera di artisti che s'inerpicano ai bacini d'altura e, rammentando il supernoto Arturo Dazzi (sua la stele a Marconi nell'Eur di Roma), o la star mondiale Henry Moore, l'inglese che lavorò qui in riviera per anni, hanno dato opere anche memorabili e molte di fine artigianato. Mario Bibolotti, presentato in questa mostra da Antonella Serafini e Cinzia Bibolotti (sua figlia che tra l'altro organizza il premio della Satira politica), fu avviato da una famiglia di scultori e praticanti del marmo. In quella parte della mostra dove si racconta "una storia familiare" è preziosa la documentazione su questi Bibolotti a cominciare dal padre Pietro e da suo zio, Antonio, titolari di grandi laboratori in Pietrasanta, a Porta Pisa e Porta a Lucca (quest'ultimo acquistato poi da Igor Mitoraj).

Gli orari
Esposizione aperta da domani fino al 20 agosto
Nel centenario della sua nascita la Versilia celebra Mario Bibolotti, da domani fino al 20 agosto, all'antica Casa del Berlingaio a Stazzema con una mostra a lui dedicata. La sezione "Archipitture" presenta i dipinti dei primi anni '40, in cui Bibolotti si dimostra interprete sensibile di una pittura di paesaggio geografico e dell'anima al contempo, e le opere degli anni '70 e '80, nelle quali l'artista persegue una ricerca molto personale tendente all'astrazione. Nella sezione "Una storia familiare", un mosaico delle vicende di questa grande famiglia di artisti e costruttori di storia versiliese. Una mostra da non perdere per omaggiare un grande insegnante e un artista e intellettuale dalla schiena dritta come pochi. Orario: dal giovedì alla domenica dalle 17 alle 22 o su appuntamento ( 339 /6568145).

Bando per formare giovani scultori

MIchelangelo in versilia


PIETRASANTA In occasione dei 500 anni dell'arrivo di Michelangelo in Versilia, l'assessorato alla cultura, con il Centro Arti Visive e l'associazione Artigianart Pietrasanta, promuove uno stage per giovani scultori. «La nostra forza è la scultura - spiega l'assessore Massimo Mallegni - pertanto dobbiamo puntare a valorizzare questa risorsa investendo sui giovani. Per celebrare Michelangelo in Versilia abbiamo pensato agli allievi delle accademie, per consentire loro di approfondire a Pietrasanta le tecniche scultoree, di immergersi nel fertile clima creativo del territorio».Si tratta di un seminario formativo, dal 17 settembre al 7 ottobre, dedicato alla realizzazione di una scultura in marmo in due copie. Domande a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro le 13 del 20 luglio. --


La famiglia di imprenditori ha affidato all'amico, grande esperto del settore,
una bella sede espositiva in piazza Alberica: «Lanciamo la sfida a Pietrasanta»
CARRARA Uno spazio espositivo nuovo di zecca, ricavato in un palazzo storico di piazza Alberica: parte dall'amicizia tra la famiglia Franchi con l'esperto d'arte Fabio Cristelli una bella sinergia. Ecco Carrara Gallery . Gallerie per fortuna ce ne sono diverse altre in centro, e questo è un momento di particolare fermento per l'arte, con l'inaugurazione del Carmi che ha portato un nuovo motivo di attrazione per la città.Uno spazio importante, con la prospettiva di mostre a rotazione a fianco di artisti stabili. Come auspicato nella conferenza stampa di presentazione dall'assessore Federica Forti e dal vicesindaco Matteo Martinelli, oltre che ovviamente da Bernarda Franchi (il fratello Alberto non ha potuto presenziare) e dallo stesso Cristelli (aiutato negli allestimenti dal fido Pietro Ducci), questa nuova struttura davvero può rappresentare un punto di svolta nella sfida a Pietrasanta per la leadership nel mondo dell'arte. Pietrasanta, come è stato ricordato, ha avuto una svolta grazie all'apporto di artisti come Igor Mitoraj, Ivan Theimer, Fernando Botero. Sono i grandi nomi che trainano il flusso più consistente degli appassionati. Un po' di idee ci sono. La location anche, perché Carrara - citazione di Victor Lucena (un altro nome che sarà coinvolto nel progetto) riportata da Cristelli - «Ha delle prospettive da sogno».Carrara Gallery può essere un acceleratore, non c'è dubbio. «L'idea - ha raccontato Cristelli - è nata durante una passeggiata con Alberto Franchi, a cui mi lega una amicizia speciale: Alberto, che come tutti quelli che amano il mare ha dei sogni, mi ha detto: "Sono un uomo fortunato, ho tratto molto dalla mia città, è giusto fare qualcosa per Carrara". E così, ha ristrutturato questo luogo e mi ha affidato la gestione. L'auspicio è che altri imprenditori seguano l'esempio. Qui, in galleria, ho davanti una sfida fin d'ora gratificante, che mi permetterà di mettere a frutto cinquant'anni di esperienza e di contatti».Tanti aneddoti e ricordi per Cristelli, dall'amicizia con Guttuso alle biennali ai simposi. «Immaginate - aggiunge - piazzare dieci grandi sculture in questa piazza Alberica magnifica. Però - aggiunge rivolgendosi all'assessore Fori e a Martinelli - sarebbe meglio evitare manifestazioni gastronomiche qui. Non può essere svilita».Da parte sua Bernarda Franchi ha ribadito che questo loro «piccolo contributo al rilancio della città», sarà senz'altro seguito da altri colleghi imprenditori, come già stanno facendo con l'Hotel Michelangelo e altre iniziative. «Con l'amministrazione comunale c'è una bella collaborazione, c'è dialogo», ha aggiunto. «Questa è una galleria di livello - ha osservato l'assessore Forti - più ce n'è davvero meglio è. Ed è importante che sia stata promossa e sia gestita da carrarini, mentre Pietrasanta è stata lanciata anche da soggetti esterni».La Carrara Gallery è già aperta ma sarà inaugurata ufficialmente venerdì prossimo alle 19. Ospita lavori importanti di Vincenzo Missanelli, Fabrizio Lorenzani, Verena Mayer Tasch, che sono autori presenti in modo permanente al pari di Frank Breidenbruch e Robo. Già in programma personali di Umberto Mastroianni, una grande retrospettiva di grafica con opere di De Chirico, Chagall, Marino Marini, Picasso. Un mese l'anno sarà dedicato a collettive di artisti ospiti a Carrara. -- M.B.

L'idea
L'assessore Forti: «Un calendario di tutte le mostre»
L'assessore alla cultura Federica Forti come diciamo anche a fianco ha apprezzato la nuova iniziativa promossa dalla famiglia Franchi e affidata a un esperto come Fabio Cristelli. E ha annunciato: «Proprio sulla scorta di quello che accade a Pietrasanta, e copiare le cose che funzionano non è certo un errore, vorrei lanciare un calendario completo delle mostre, analogo a quanto si fa per gli eventi. Sarebbe un bel risultato». All'assessore piace un'altra idea di Cristelli, quella di creare momenti didattici sull'arte a misura dei bambini.Da parte sua il vicesindaco Martinelli ha annunciato che a corollario di "Studi aperti", quattro curatori hanno scelto ciascuno cinque artisti, ne è nata una mostra collettiva che sarà presentata il prossimo anno a Fabriano, nell'ambito di un evento tra le città creative Unesco.

 


Il direttore dell'Archivio di Stato Maurizio Munda: documenti importantissimi
stanno subendo i danni del tempo, occorre intervenire, servono mecenati
CARRARA Un appello per salvare pagine e pagine della storia della città di Carrara. Del suo Dna intessuto a doppio filo con quello del marmo e delle cave.«In quei documenti ci sono sei secoli di storia di Carrara, ma il tempo è nemico delle carte e c'è il rischio che un intero patrimonio si sbricioli a danno di una intera città». Così Maurizio Munda, direttore dell'Archivio di Stato di Massa, lancia un appello per il salvataggio di documenti unici e irripetibili, la cui scomparsa sarebbe una grave perdita per tutta la comunità perché tra quelle carte c'è l'identità di una città, con le sue peculiarità, i suoi pregi, le origini delle sue contraddizioni. Come salvare un patrimnio dal valore inestimabile sottoposto agli inevitabili "segni" del tempo?Restaurando faldoni e registri, carta per carta, attraverso l'opera di restauratori professionisti. Insomma un lavoro certosino ma necessario

La partecipazione

CARRARA Nell'ambito della redazione dei che Piani Attuativi dei Bacini Estrattivi (Pabe), il comune di Carrara ha sottoscritto un accordo di collaborazione scientifica con l'Istituto di Ricerca sul Territorio e l'Ambiente-Leonardo (Irta-Leonardo) finalizzato alla stesura congiunta di un progetto per l'individuazione dei quantitativi sostenibili di materiale escavabile nell'ottica della filiera corta. La normativa vigente prevede infatti che tra i vari obiettivi i Pabe individuino le quantità di escavato sostenibili sotto il profilo paesaggistico con l'obiettivo di salvaguardare le Alpi Apuane in quanto ambiente naturale e antropico unico e non riproducibile e al tempo stesso garantire il giusto sostegno economico alla popolazione locale attraverso lavorazioni di qualità in filiera corta. Nell'ambito del progetto è stato avviato il percorso partecipato previsto dall'accordo, con una riunione di presentazione e primo ascolto. All'appuntamento hanno preso parte, in momenti successivi, i rappresentanti di associazioni di categoria, sindacati, cooperative, enti di controllo e associazioni ambientaliste. Per l'amministrazione erano presenti l'assessore al Marmo Alessandro Trivelli e l'assessore all'ambiente Sarah Scaletti. «E' il primo passo di un percorso partecipato molto importante. I Pabe sono i 'piani urbanistici' nati dal Piano di indirizzo territoriale (Pit): interessano i settori Marmo, Urbanistica e Ambiente e rappresentano un tipo di pianificazione senza precedenti. I Pabe dunque sono un'occasione irripetibile e decisiva per il destino delle Apuane e del loro paesaggio, e avranno ricadute strategiche sulle condizioni di vita delle popolazioni residenti» ha spiegato l'assessore all'Urbanistica Maurizio Bruschi.«La redazione dei Pabe - ha detto la Scaletti - è una tappa fondamentale nella regolamentazione dell'escavazione. Abbiamo deciso di avvalerci di un supporto scientifico per la definizione delle quantità sostenibili di escavato». --

 

 

Potrebbe essere un compagno di lavoro. Lunedì l'autopsia. Intanto si indaga anche sui contratti dell'operaio ucciso
Alessandra Vivoli / CARRARA C'è una svolta nella tragica vicenda dell'operaio di 41 anni, Luca Savio, morto colpito da un blocco - durante una manovra di calzatura prima della movimentazione - nel deposito FC Autogru di viale Zaccagna.La Procura (il sostituto procuratore titolare dell'inchiesta è la dottoressa Roberta Moramarco) ha iscritto un nome nel registro degli indagati, nel fascicolo aperto subito dopo l'infortunio mortale, con l'ipotesi di omicidio colposo. Non si esclude che possa essere uno dei compagni di lavoro. E ieri nel primo pomeriggio, sempre dalla Procura, è stato dato l'incarico al medico legale che si occuperà dell'esame autoptico sulla salma di Luca Savio. Solo una volta effettuata l'autopsia arriverà il nulla osta per i funerali.I familiari si sono rivolti ai legaliUn lutto pesante. Una tragedia sul lavoro ma anche una vicenda complessa con molti punti su cui fare chiarezza.Alla luce di tutto questo i familiari di Luca Savio si sono rivolti agli avvocati e saranno rappresentati, come parti offese il padre, la madre, la compagna, la figlia di 14 mesi e il fratello.Un atto dovuto per avere una difesa tecnica nelle prime fasi giudiziarie in merito alla vicenda.Il doppio contrattoUn altro aspetto su cui fare chiarezza, in merito alla tragica morte di Luca Savio, riguarda i contratti di lavoro che lo legavano alla ditta FC Autogru. Un primo contratto, dal 22 marzo al 31 dicembre scorso e un secondo contratto, molto più breve, di soli sei giorni (per un totale di 250 euro), quello che ha preso avvio all'inizio di questa settimana, solo due giorni prima dell'incidente costato la vita all'operaio quarantunenne. Quello su cui si stanno concentrando gli indagini sono, da un lato, la natura e le motivazioni di un contratto di così breve durata. Ma si sta anche cercando di capire se il lavoratore morto mercoledì mattina, avesse continuato a lavorare, anche fuori dai periodi contrattualizzati, all'interno dell'azienda di viale Zaccagna. E su questo ultimo punto si stanno sentendo molti testimoni anche se, come del resto avevano sottolineato fin da subito i rappresentanti sindacali, quello che sarà necessario abbattere è il muro di omertà che si erge di fronte a situazioni su cui invece sarebbe necessaria la massima chiarezza.L'area sotto sequestroNon sono stati ancora tolti i nastri a strisce bianche e rosse dall'area dove si è verificato l'incidente mortale. E resta sotto sequestro, da parte della Procura di Massa Carrara, anche la gru che, al momento della tragedia, stava movimentando i blocchi nel piazzale di viale Zaccagna.I rappresentanti del servizio prevenzione e sicurezza della Asl, intanto, hanno redatto un fascicolo in cui viene ricostruita la dinamica dell'incidente. E un ruolo fondamentale lo avranno, nei prossimi giorni, i testimoni che saranno sentiti in Procura. --

I fnerali
L'attesa per l'ultimo saluto a Luca
L'esame autoptico sul corpo di Luca Savio sarà eseguito nella giornata di lunedì. Il nulla osta per i funerali dovrebbe arrivare subito dopo, per la giuoirnata di martedì o mercoledì.

LE COLLEGHE DELLA MADRE
«Era un ragazzo sensibile, viveva per la sua bambina»
CARRARAIl cordoglio per la morte di Luca Savio fa battere forte il cuore di Marina di Carrara dove l'operaio quarantunenne e la sua famiglia sono molto conosciuti.«Un ragazzo sensibile» che nell'ultimo anno e mezzo «viveva completamente per sua figlia».Indossano la classica divisa dell'attività, sono immerse nelle faccende di una tipica mattinata di lavoro, le colleghe di Mirka Parodi, la madre di Luca Savio, operaio 41enne morto mercoledì scorso in un deposito di marmi travolto da un blocco.Allargano le braccia, scuotono la testa, poi qualche sospiro prima di rispondere alla nostre domande su un atragedia che ha sconvolto una comunità intera.«In queste situazioni le parole servono a poco», ci spiegano dalla Botteghina della Carne di Marina di Carrara, dove lavora anche la madre di Luca. Specialmente chi con lei lavora da anni non si dà pace e non può fare a meno di pensare alla collega: «Capisci - fa notare - qui siamo come una famiglia, quando si lavora tanti anni insieme subentra anche un rapporto affettivo». Poche parole, commenti stringati, le commesse della Botteghina della Carne, lasciano che a parlare siano gli occhi e il tono della voce.Si stringono intorno al dolore della collega («siamo vicinissimi», sottolineano). Per chi lavora insieme da molto tempo certi ambienti si trasformano in una seconda famiglia: momenti condivisi della quotidianità, affetti, giorno dopo giorno. E allora dopo il rapporto professionale, con il tempo, subentra l'amicizia.«Luca era un ragazzo sensibile. Praticamente da un anno e mezzo, da quando era nata, lui viveva completamente per sua figlia», aggiungono. Poi lasciano spazio al silenzio, allargano nuovamente le braccia, scuotono la testa e tornano al lavoro. Con il cuore gonfio e il pensiero alla loro collega e amica Mirka e al dramma che sta vivendo. --LUCA BARBIERI

Le reazioni
«La sicurezza sul lavoro dev'essere un dovere»
CARRARA Continuano le reazioni della politica dopo il tragico infortunio a Luca Savio. «Oggi si discute se usare più o meno i voucher e indeterminate tipologie di lavoro ma poi si accettano contratti di una settimana in un settore difficile e ormai notoriamente pericoloso come il marmo- scrive in una nota la segreteria provinciale di Rc - Non si può e non si deve morire lavorando». Il Partito Repubblicano si unisce al dolore: «La tragica fatalità che lo ha portato via dagli affetti famigliari non può lasciare che amarezza in chi è chiamato ad amministrare la città di Carrara che da sempre soffre in modo materno le vittime degli infortuni del settore lapideo. Dobbiamo collaborare in modo sinergico con gli organi di vigilanza affinché la sicurezza nei luoghi di lavoro non sia un obbligo ma un dovere». --

 


L'omaggio di Franco Frediani, circa cento
Le opere censite e documentate, tutte a Massa
MASSA La recente titolazione della cima del monte di Pasta al concittadino scultore Riccardo Rossi (Massa 1911 - 1983) ha dato occasione a Franco Frediani, appassionato cultore di storia locale e promotore dell'iniziativa, per rendere omaggio all'artista e far conoscere al grande pubblico parte del suo lavoro.Fresco di stampa è appena uscito un volume/catalogo, a tiratura limitata, che documenta le opere "massesi" dell'illustre nostro concittadino. Nella prefazione al volume, l'ex-sindaco prof. Alessandro Volpi si augura che la città metta il massimo impegno perché lo scultore abbia il riconoscimento che merita, e il volume di Frediani va appunto in tale direzione. Il libro vuol essere infatti un modesto contributo alla valorizzazione delle opere di Rossi, offrendo ai lettori una pubblicazione/catalogo che raccoglie le sculture collocate sul solo territorio comunale; il numero di quelle sparse altrove è tale che avrebbe comportato una ricerca e una pubblicazione di ben altro spessore. Le opere "massesi" di Rossi, oltre cento, realizzate prevalentemente in marmo o bronzo nell'arco di oltre cinquanta anni di attività, sono state tutte fotografate e pazientemente "scontornate", idealmente "rubandole" dal luogo della loro collocazione, per poterne meglio godere il valore artistico e l'armonia delle linee. Nel volume sono proposte al lettore, così come sono state catalogate di volta in volta senza seguire logiche di datazione, collocazione o artistiche, accompagnate da alcuni riferimenti alla cronaca locale e introdotte dalle note della critica d'arte Enrica Frediani, già autrice di una autorevole e corposa tesi sullo scultore. Il volume è in vendita nelle librerie e in alcune edicole della città. --

 


Visto l'interesse ricevuto per la manifestazione "Laboratorio artistico: Percorso creativo nell'arte del Conte Giò", oggi sabato al Parco dei Ciliegi di Massa, dalle ore 20 prosegue la decima edizione. L'iniziativa anche per l'anno 2018 è inserita tra gli eventi culturali e artistici promossi dal Comune di Massa per "L'Estate 2018". L'evento organizzato da Tatiana Angelotti è l'occasione per riproporre l'opera di Mario Angelotti, meglio conosciuto come il Conte Giò. Oltre alle opere del "Conte Giò" partecipano attivamente Tatiana Angelotti, Bernardo Bedini, Daniela Bertani, Chiara Bongiorni, Lorenza Canali, Giovanna Capovani, Maria Grazia Colombo, Laura Fiorentini, Donatella Gabrielli, Gabriella Giromini, Mirella Luciani, Ombretta Marchi, Mark, Merimai, Francesca Morbidini, Roberto Mosti, Chiara Olmi, Ernesto Paliotti, Patrizia Pianini, Manlio Pontelli, Valeria Riccardi, Daniela Saggiari

Domani il concertoda Errebi Marmi
Dopo il successo del concerto presso gli Studi Barattini, eccoci al terzo appuntamento di "Marmo all'Opera" il festival lirico organizzato dalla associazione Amici della Lirica. Domani alle 21 è in programma un concerto lirico che sarà ospitato dalla Errebi Marmi della famiglia Vanelli, nel deposito di Via Brigate Partigiane, in località Sant'Antonio.
In scena Dimitra Theodossiou una delle artiste più amate dal pubblico carrarese. Si esibirà a Carrara per la prima volta invece il celebre basso Carlo Colombara. Al loro fianco Rubenso Pellizzari teenore lirico-spinto e il mezzosoprano Annunziata Vestri. Accompagnerà al pianoforte il maestro Simone Savina. L'ingresso, con posti numerati sarà a pagamento, posto unico 10 euro.

È andata in scena ieri sera l'inaugurazione della mostra di pittura dell'artista massese, Gino Dalle Luche, che espone i suoi lavori all'interno degli Studi d'Arte Cave Michelangelo in via Piave 32. L'evento è organizzato dal consulente finanziario, Nedo Mallegni in collaborazione con le imprese del settore lapideo, Santucci Group e Barattini Marmi. Sono intervenuti il critico d'arte, Gianmarco Puntelli, Luca Felicetti e lo stesso Nedo Mallegni (sul rapporto tra arte ed economia).

 

Procede il restauro a Mazzini


In piazza accademia
Procede il restauro del monumento a Giuseppe Mazzini di piazza Accademia; a seguire, saranno avviati come da programma i lavori sul "Gigante" di piazza del Duomo. Gli interventi, del costo complessivo di circa 21mila euro, a carico del Comune, sono curati dal restauratore Luigi Pandolfo.

 

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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