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Il Tirreno (5660)

A Dubai pavimenti e rivestimenti nel materiale apuano
di cui ha l'esclusiva l'azienda carrarese Max Marmi


Alessandra Vivoli / CARRARA Le grandi commesse e i grandi lavori: alla fiera Marmomac gli imprenditori apuani sono stati davvero big blayer.L'albergo in calacattaUn hotel extralusso, il "Royal Atlantis" in costruzione nella zona top di Dubai quella destinata ai soggiorni dei super ricchi.E un materiale che, grazie alla "macchia" molto dorata, ha convinto gli architetti e i comittenti.Ne è nata una fornitura (la prima per ora visto che ne sarebbe in ponte un'altra che si è concretizzata proprio durante la fiera di Verona appena conclusa) in pieno stile filiera. Sì perchè il marmo in questione, quello che finirà a Duabi è il calcacatta macchia vecchia estratto nella cava di Clausio Santi e Massimo Ribolini di cui è esclusivista una azienda apuana, la Max Marmi di Massimiliano Merciardi. Le lastre, poi, vengono lavorate dalla Furrer. Se non è filiera questa.

i protagonisti
La scultura di Zaha Adid il bancone di Starbucks
Dall'alto la scultura realizzata dalla Santucci group per Zaha Adid a New York e qui accanto il bancone di Starbucks in calacata macchia vecchia e i blocchi di materiale esposti a Verona

Visita guidata per i soci del Rotary Club nello storico spazio di via Roma
A guidare i curiosi la professoressa Passeggia, tra architettura e opere


CARRARA Sabato pomeriggio il Club Rotary Carrara- Massa ha potuto godere di un appuntamento con l'arte certamente unico. Infatti i soci hanno avuto l'opportunità di visitare i tesori artistici custoditi all'interno della Cassa di Risparmio di Carrara nella sua storica sede di via Roma. La visita ai tesori artistici custoditi presso la Crc è un evento, fortemente voluto dal Rotary Carrara-Massa nell'idea di una prossima apertura al pubblico , nell'ambito di un necessario sviluppo della conoscenza dell'arte e del territorio. La richiesta è stata prontamente recepita dai Funzionari della Carige cui va dato merito dell'impegno assunto e della sensibilità dimostrata.In particolare il Rotary Carrara Massa intende ringraziare la Graziella Bonaccini , Responsabile Area Carige La Spezia Carrara, Michele Bertolini direttore filiale Carrarae Marco Antonelli Coordinatore Corporate.La visita è stata accompagnata dalla professoressa Luisa Passeggia di cui è nota la profonda competenza e sensibilità artistica .Nella sua introduzione Passeggia ricorda il costruttore e progettista del Palazzo Domenico Zaccagna. Il Palazzo della Cassa anticamente fu sede delle Poste, fino al 1934 quando venne costruito l'edificio della sede attuale all'ingresso della città. Il palazzo fu poi restaurato all'inizio degli anni 60. A partire dagli anni 70 si cominciarono a raccogliere le prime opere d'arte. Le opere raccolte fino alla scissione tra la Banca e la Fondazione , coprono un arco temporale che va dal cinquecento fino alla contemporaneità come dato vedere nella splendida scultura di Guadagnucci . Le acquisizioni delle opere d'arte si ebbero grazie all'interessamento, alla passione, nonché alla lungimiranza di due Direttori Generali che hanno avuto a cuore la tutela del patrimonio artistico del nostro territorio. Il primo fu il dottor Bianchi e successivamente il dottor Pennucci. Sulle scale che portano ai piani superiori due busti dell'800 acquistati dalla famiglia Lazzoni . La famiglia Lazzoni è una famiglia storica arrivata a Carrara nel 1600.

La mostra di Mastroianni

alla carrara gallery fino a venerdì


È stata prorogata fino a venerdì la mostra di Umberto Mastroianni. L'omaggio a uno dei più grandi e amati artisti del 900, zio dell'attore Marcello è allestita alla Carrara gallery di piazza Alberica della famiglia Franchi, gestita dall'esperto d'arte Fabio Cristelli (nella foto con la figlia di Alberto Franchi).

 


Finanziamento "speciale" per il complesso bronzeo di Bagnone dedicato alle vittime della Grande Guerra

BAGNONE Nel centenario della Prima guerra mondiale, il consiglio regionale delibera lo stanziamento di più di 15 mila euro in provincia di Massa Carrara, di cui oltre 8.000 a Bagnone, per il restauro di lapidi e monumenti che ricordano i caduti lunigianesi e apuani della Grande guerraIl consigliere regionale piddino,e presidente commissione Affari istituzionali del consiglio regionale Giacomo Bugliani commenta: «Un'opportunità per valorizzare la nostra storia, importante riconoscimento a monumento di Bagnone». Soddisfazione anche da parte del sindaco Carletto Marconi.Sono sei i monumenti in provincia di Massa Carrara che hanno ottenuto il contributo straordinario deliberato dalla Consulta per la denominazione dei beni regionali destinato al restauro e alla valorizzazione di cippi e lapidi dedicate ai caduti della prima guerra mondiale, per un totale di oltre 15 mila euro di finanziamenti. A darne notizia è Giacomo Bugliani. «A 100 anni dalla fine della Prima guerra mondiale il Consiglio regionale ha voluto mettere in campo una forma di sostegno per operazioni di manutenzione e restauro di monumenti troppo spesso in stato di abbandono o degrado, o di nuove vere e proprie installazioni, un'opportunità importante per valorizzare la nostra storia», fa presente Bugliani.Il contributo destinato a ogni progetto è di 1433 euro. Tra i tre monumenti regionali considerati eccellenze toscane a cui è andato, oltre a questa somma, anche un contributo supplementare di 7000 euro, c'è un monumento in pietra e bronzo di Bagnone. «Fa piacere che il comune di Bagnone sia risultato tra i tre progetti considerati d'eccellenza in Toscana; arriva quindi un sostegno più sostanzioso per un'opera che ha dimostrato di meritare una grande attenzione», aggiunge Bugliani."Grande soddisfazione" è stata espressa anche da Carletto Marconi, sindaco di Bagnone che aggiunge: «Ringrazio la presidenza del Consiglio regionale per la grande sensibilità dimostrata su questo tema e per il fatto di aver riconosciuto la notevole valenza storica del monumento di Bagnone». --SARA LAVORINI

Ecco gli interventi
Pulizia di marmi e cippi a Pontremoli Fivizzano, Filattiera, Carrara e Aulla
Ecco i monumenti e i finanziamenti: a Carrara, manutenzione straordinaria della lapide in marmo con bassorilievo, previo intervento della Soprintendenza 1433 euro. A Fivizzano, manutenzione straordinaria di monumento con gruppo scultoreo in marmo con basamento e figura alata allegorica 1433 euro. Filattiera: pulizia e rifacimento di targhe e monumento in marmo, 1433 euro. Pontremoli, manutenzione straordinaria di monumento in marmo e bronzo, 1433 euro. Aulla: installazione di un nuovo monumento in marmo dedicato ai caduti della grande guerra che sarà collocato in piazza della Repubblica, 1433 euro. Bagnone: restauro del monumento in pietra arenaria e bronzo di fine anni '20 posto all'interno di un grande porticato della stessa epoca oltre ai 1433 un contributo accessorio di 7000 euro in quanto eccellenza regionale.


la consegna a beatrice mariotto

VERONA Il premio "Donna del mamo" dell'associazione nazionale "Donne del marmo" va a Beatrice Mariotto, direttrice della scuola d'arte Paolo Brenzoni di sant'Ambrogio Valpolicella, nel veronese.A consegnarle il premio nella giornata di venerdì all'interno di Marmomc c'erano la presidentessa dell'associazione Tiziana Scaciga, e il deputato del Pd, Cosimo Maria Ferri. Per questa edizione il premio consisteva in una boccetta di profumo, il Rosso Verona, creato e presentato ufficilmente in fiera dal brand apuano di essenze di lusso "I profumi del marmo". Sia in versione liquida con il tappo di marmo in marmo rosso Verona per l'appunto, sia nella versione solida racchiusa in un piccolo cofanetto. Entrambe le essenze sono state ideate dal naso della maison per celebrare l'amore eterno di Romeo e Giulietta e la loro città. Rosso Verona e tutte le altre essenze del marchio erano presenti in fiera, dove con l'associazione nazionale "Donne del marmo" condividono lo stand che ospita la mostra "I profumi dell'anima del marmo", un percorso olfattivo, realizzato con le lastre di marmo stampate e realizzate del fotogafo spezzino Stefano Lanzardo. Otto lastre con altettante profumazioni dei "profumi del marmo". Alla cerimonia hanno partecipato l'assessore alla cultura del comune di Verona Francesca Briani, e il sindaco di Sant'Ambrogio Valpolicella, Roberto Zorzi. --


CARRARA «A Massa-Carrara la presenza mafiosa è forte, in particolare quella della 'ndrangheta calabrese». A sostenerlo è Gino Angelo Lattanzi, carrarese, dirigente del dipartimento sindacale Cna Liguria, impegnato da molti anni su legalità e sicurezza, che torna sull'argomento dopo la pubblicazione dell'articolo in cui abbiamo riportato i risultati dello studio commissionato dalla Regione alla Scuola Normale di Pisa, e dal quale è emerso che Massa-Carrara è l'unica provincia toscana a presentare un aumento in tutti gli indicatori che misurano fenomeni di intimidazione e violenza riconducibili al crimine organizzato. L'esigenza di denunciare questi problemi è sempre stata molto sentita da Lattanzi, che anni fa, per Cna Liguria, organizzò un'iniziativa sulla legalità a cui parteciparono l'ex vicepresidente della commissione parlamentare antimafia Fabio Granata e l'ex prefetto di Palermo Achille Serra, che portò ad una serie di arresti importanti ed allo scioglimento per infiltrazione mafiosa dei consigli comunali di Bordighera e Ventimiglia.Circa otto anni fa, poi, è stato il primo a segnalare presunte infiltrazioni anche nel tessuto economico della nostra provincia. «La 'ndrangheta - afferma Lattanzi, riprendendo le dichiarazioni rilasciate alcuni anni fa dal magistrato Anna Canepa alla commissione antimafia- si muove da Ventimiglia alle cave di Carrara, in cui la presenza di imprese collegate a queste famiglie è ormai cosa nota. Tutto ciò, oltre ad evidenziare una mancata percezione del fenomeno, spinge a pensare che forse non siano da escludere anche coinvolgimenti politici. Le inchieste su questi episodi, inoltre, partono quasi sempre da altre procure».In effetti, la vicenda dei rifiuti tossici affondati con le navi dei veleni, almeno 9 delle quali, tra il 1986 ed il 1988, salparono anche dal nostro porto e di quelli interrati nelle discariche del Sud, in cui sono stati rinvenuti granulati e polveri di marmo, utilizzati per schermare le radiazioni ed impedire che venissero captate dall'esterno, avvalora l'ipotesi che la criminalità organizzata abbia saputo utilizzare il settore lapideo, considerato molto appetibile da 'ndrangheta e camorra. «Negli anni '90 -spiega Lattanzi- la produzione di granulati e polveri di marmo è stata di centinaia di migliaia di tonnellate. Se pensiamo che solo circa 10 anni fa si è scoperto che questi materiali sono ottimi elementi per la schermatura della radioattività, possiamo comprendere il motivo per cui le discariche illegali di rifiuti radioattivi scoperte nella "Terra dei fuochi" ed in Calabria, come anche le navi dei veleni affondate, erano ricoperte o stivate di tali prodotti. Sarebbe dunque auspicabile che la magistratura e la Dia rivolgessero particolare attenzione al "detrito di marmo"».Secondo il dirigente di Cna Liguria, inoltre, negli anni tra '80 e '90, molte ditte specializzate nel trattamento di rifiuti industriali, operanti anche fuori Massa-Carrara, avrebbero chiesto ed ottenuto molto facilmente dalla nostra Provincia i permessi necessari per svolgere tale attività. «I rifiuti tossici occultati in Campania dalla camorra -conclude Lattanzi- provenivano anche da Massa-Carrara e viaggiavano su camion con regolare autorizzazione della Provincia apuana». --DAVID CHIAPPUELLA

 


Il sindaco: «Abbiamo portato avanti un percorso insieme all'assessore Ciuoffo
ma il presidente parlava di un progetto vecchio. Serve un clima di cooperazione»

Libero Red Dolce / massa «Se al tavolo di confronto sul Consorzio Zia imbarazzo c'è stato, e non voglio dirlo, è la Regione, a cominciare dal presidente Enrico Rossi, che deve aggiornarsi. La riunione è stata rimandata non perché eravamo impreparati, ma perché il presidente stesso ha detto: "dobbiamo riallinerarci"».Così il sindaco Francesco Persiani replica indirettamente alle pesanti parole del presidente di Confartigianato Sergio Chericoni che aveva definito «imbarazzante» la partecipazione dei rappresentanti del territorio al tavolo, trovandoli «del tutto impreparati».Persiani, seduto alla sua scrivania, stampa e riguarda l'intervento pubblicato ieri mattina sul giornale. Dice di non essersi offeso, ma è punto sul vivo. «Accetto le critiche - dice - ma qui si offende e si denigra. Hanno detto che sono arrivato in ritardo: è vero, c'è stato un incidente in autostrada. Il presidente Gianni Lorenzetti so che ha dovuto mettere la sirena per passare». Poi si concede la battuta. «Io non la metto, se lui lo può fare perché è del Pd...».Le critiche che vengono rivolte sono in sostanza due: nessuna concertazione tra i rappresentati del territorio sul tema consorzio Zia e impreparazione sugli scenari. Persiani respinge tutto.«Come Comune abbiamo avuto molti incontri in questi pochi mesi. Però bisogna compiere una rivoluzione copernicana: non è la Regione che ruota intorno a noi, ma il contrario. C'è stata una proposta, un percorso che abbiamo concordato con l'assessore Stefano Ciuoffo. Rossi mi pare che fosse fermo a una versione precedente, a un'idea più vecchia del Consorzio».Insomma, da quel che tratteggia Persiani pare che quelli che non si sono parlati siano i membri della giunta regionale. «Fino a oggi la Regione ha mantenuto una certa linea, noi come centrodestra da tempo diciamo che il Consorzio è stato uno spreco di denaro. Oggi Rossi scopre l'acqua calda. Poi, concordato con Ciuoffo, ci hanno proposto la creazione di un nuovo ente, a maggioranza regionale. Rossi invece all'incontro era fermo a una discussione vecchia di mesi».La proposta prevederebbe una quota di maggioranza al 51% della Regione, poi Massa, Carrara e Autorità Portuale con tre quote rispettive del 12%, il 10% per la Camera di Commercio e un residuo 3% alla Provincia. Un Consorzio leggero rispetto al passato, senza potere di espropriare terreni e con un più generico mandato alla ricerca di risorse e la creazione di appetibilità per le aziende.«Abbiamo ancora dei dubbi, perché la Regione ha proposto di nominare direttamente l'amministratore, noi riteniamo invece che deve essere espressione dell'assemblea dei soci», dice Persiani. «Si sta creando un Consorzio senza sede, con le infrastrutture cedute ai Comuni. Rossi immaginava rimanessero al Consorzio. Ci sono tante cose da limare, vero, mentre loro sperano di chiudere con l'attuale forma entro il 31 dicembre. Ma chi dice che siamo arrivati all'incontro impreparati dice il falso. In questi mesi c'è stata una cabina di regia, abbiamo promosso come Comune incontri», continua Persiani. Nonostante una campagna elettorale piuttosto incendiaria, Persiani ora invita a toni più calmi. Collaborativi. «Non si tratta di attaccare me, ma l'istituzione. Quello che rappresento. La nostra comunità non deve essere masochista, non ci dobbiamo sparare addosso tra noi. So alzarlo anche io i toni, ma non è quello che voglio fare». --

la cgil
«Non ha senso però creare un ente svuotato di potere»
La versione del "tutti avanti in armonioso disordine" però la conferma anche il segretario Cgil Paolo Gozzani. «Non ci sono stati tavoli in questi mesi per parlare di Consorzio. Qualche incontro tecnico per discutere il tema dei dipendenti, ma niente di più». Alla Cgil la proposta di un Consorzio depotenziato non piace. «Noi avevamo l'idea di un Consorzio con un ruolo industriale e di progettazione. A che serve un Consorzio che non può fare nemmeno gli espropri per calmierare i prezzidei terreni da vendere?». « Se togli dei vincoli, fai la caratterizzazioni, incentivi a venire a investire questo territorio ha delle peculiarità per tornare a vivere anche di manifattura. Bisogna però crederci».

la commissaria
«La situazione dei debiti è migliorata» Ora è caccia ai soldi
massaIl suo mandato scadeva il 16 marzo, ma è stato rinnovato. E così Manuela Sodini, commissaria voluta dalla Regione alla guida del Consorzio Zia, è ancora al suo posto, fino a dicembre, a fare con dedizione quello che sa fare meglio: rimettere ordine nel caos.Il suo mandato è presto sintetizzato: richiedere le contribuzioni mancanti dalle casse del Consorzio, definire le posizioni debitorie, occuparsi delle lottizzazioni e della cessione dell'area Eaton. E su tutti i fronti, meno quest'ultimo, il lavoro fatto è in fase più che avanzata.«L'attività di riduzione dell'indebitamento dell'ente prosegue, ormai non ha più grandi esposizioni. Ha solo spesa corrente, ma quello è inevitabile considerando che il nostro paese ha una burocrazia molto cara. È rientrato anche l'indebitamento con la banca, è questo è molto positivo. Diciamo che la situazione sull'arretrato ora preoccupa molto meno».Ma le cose da fare non sono finite. Ora Sodini è a caccia di soldi. «Sì, adesso stiamo cercando di recuperare le quote degli enti aderenti al Consorzio. Le imprese insomma. Si parla di una media di 150 euro l'anno, non grandi cifre. Ma se si moltiplicano per numero di anni ed enti si arriva a circa 200, 300mila euro». Insomma, si cerca di non fare pagare chi non lo ha fatto. Sono soldi spesi dall'ente per realizzare le strade, le fognature e altre opere urbanistiche. Non c'è modo di strapparle nulla sul Consorzio che verrà. «Sono un tecnico, ci sono molte soluzioni, ma sono questioni politiche. Io devo assolvere al mio mandato». --L.R.D.


Le precedenti amministrazioni di centro sinistra credevano di più in un ruolo pianificatore Adesso il vento è cambiato e si prospetta un ruolo leggero
Quel «carrozzone» detestato (quasi ) senza estimatori
MASSA Angelo Zubbani e Alessandro Volpi ci credevano forse di più. Ma ormai è il passato e il Consorzio zona industriale versione muscolare, con il compito di espropriare terreni, calmierare prezzi, orientare la politica industriale apuana è rimasto sepolto sotto la doppia slavina delle amministrative di Carrara e Massa. E ora c'è da fare i conti con due sindaci, Francesco De Pasquale a 5 Stelle e Francesco Persiani di centrodestra, che al ruolo del Consorzio non credono poi molto.Non si contano le volte in cui, politici e non, hanno accompagnato la parola Consorzio a quella "carrozzone". Non per forza a torto. Una sede costosa e poi l'inchiesta del tribunale a gettare ombre lunghe. L'ultimo a tirare fuori l'accostamento fu il consigliere regionale 5 stelle Giacomo Giannarelli: «Quel carrozzone commissariato va chiuso. I soldi alle bonifiche», tuonava nel luglio 2017.Ini ogni caso la versione di Persiani la conferma anche il presidente della provincia Gianni Lorenzetti. «Il presidente Rossi è arrivato con una posizione ferma a un anno fa, era ancora dell'idea che il consorzio dovesse fare gestione fognature, espropri. Un Consorzio che si occupa delle aree industriali. Il Consorzio che forse si sta delineando non è quello che aveva in mente il presidente». Il presidente della provincia e sindaco di Montignoso era seduto anche lui al tavolo regionale venerdì scorso. Da quello che trapela delle riunioni precedenti, la Provincia nel nuovo ente che si sta immaginando dovrebbe avere un ruolo marginale, attorno al 3%. Con la maggioranza al 51% della Regione, che dovrebbe anche mettere la gran parte dei capitali. Lorenzetti non è entusiasta del nuovo progetto in questa forma. «Tra niente Consorzio e un consorzio leggero preferisco comunque averlo. Ci sono anche buone notizie. I terreni Syndial, che sono terreni privati, grazie a un accordo verrebbero gestiti a un prezzo calmierato. Sono 17 ettari che vengono venduti a 120 euro al metro quadrato. Rispetto ai 500 di mercato. Un punto d'incontro con il presidente Rossi, la cui posizione condivido». --LIBERO RED DOLCE

 


Da domani a domenica vari appuntamenti
Venerdì la messa per l'inizio della scuola


MASSA-CARRARA La Diocesi di Massa-Carrara - Pontremoli, tramite l'ufficio che si occupa di pastorale scolastica, ha organizzato da domani al 7 ottobre la «Settimana della scuola», un'iniziativa volta a sensibilizzare e formare docenti, alunni e a famiglie su alcune tematiche educative, specifiche del nostre tempo. «I sistemi educativi - spiega Walter Fiani, direttore dell'Ufficio scuola diocesano - continuano ad utilizzare vecchi schemi per dare risposte ad esigenze che sono cambiate». Questa la proposta diocesana. Domani, lunedì ore 16,30 nel Seminario di Massa si parlerà di «Scuola e famiglia insieme per il patto educativo». Relatori saranno: Don Paolo Gentili responsabile Cei per la Famiglia, Gianni Fini, Vice Presidente Forum toscano Associazioni Familiari e Lucia Dal Pino, dell'Ufficio Irc Lucca. Martedì 2 alle 10 nella Sala del Consiglio Comunale di Massa verrà conferito il «Premio internazionale San Francesco e Chiara d'Assisi» (di cui parliamo anche a parte). Mercoledì 3 alle 16,30 nel salone della Parrocchia SS.Annunziata a Marina di Carrara: il Prof. Luca Paolini interverrà sul tema «Insegnanti di religione oggi e i nuovi media». Giovedì 4, in occasione della festa di san Francesco nel chiostro della Cattedrale di Massa aprirà l'esposizione delle opere degli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Carrara realizzate in occasione delle «Via crucis» al Castello. Venerdì 5, 9,30 nella Cattedrale di Massa verrà celebrerà una messa per l'inizio anno scolastico. Sarà presente Mons. Giovanni Santucci. Alle 11 presso l'Istituto «Barsanti» di Massa: la Dott.ssa Daniela Conviti parlerà sul rapporto tra «scuola e carcere»; lo stesso tema sarà ripresentato alle 16 nel Seminario di Massa, dalla prof.ssa Luisa Prodi. Infine, domenica 7, in tutte le parrocchie si pregherà per gli studenti, gli insegnanti e le famiglie. --

Incontro stasera alla Fondazione Arkad
Conduce Stefano Pasquinucci
Pittore, scultore, incisore, mago della cartapesta, ceramista, scenografo, caricaturista, designer... innamorato pazzo delle Alpi Apuane. A dieci anni dalla scomparsa, il poliedrico artista viareggino Beppe Domenici torna protagonista questa sera a Seravezza nel penultimo evento del ciclo che accompagna la mostra "Cava", presso la Fondazione Arkad. Appuntamento brillante, ricco di aneddoti e di colore, sul filo di una carriera pirotecnica, caratterizzata dal grande amore di Domenici per la sua terra. Un colloquio a due tra il giornalista Stefano Pasquinucci e la figlia dell'artista, Gabriela, in cui si parlerà anche del progetto a cura di Alessandro Pasquinucci per la definizione di un percorso turistico interattivo legato alle innumerevoli testimonianze artistiche lasciate da Beppe Domenici in Versilia. Partendo dal tema delle Alpi Apuane, soggetto ricorrente nei quadri di Domenici, verrà articolato un viaggio attraverso le innumerevoli applicazioni artistiche in cui si è cimentato. Si parlerà infatti della scultura, del Carnevale - per il quale ha realizzato numerosi carri e complessi nel corso degli anni, portando grandi innovazioni tecniche - della scenografia circense, teatrale e cinematografica, del design e della ceramica, sia come elemento d'arredo che decorativo. Domenici, infatti, con i suoi pannelli, fontane e bassorilievi sparsi per il territorio è l'artista maggiormente presente in Versilia, le cui testimonianze sono state catalogate all'interno di un progetto culturale, in lavorazione, mirato a valorizzarle con un itinerario artistico studiato ad hoc. Un'occasione unica per scoprire aneddoti e testimonianze nascoste tra le strade di Viareggio e della Versilia. L'incontro avrà inizio alle 21, preceduto alle 19.30 da un rinfresco. Ingresso libero; prenotazione consigliata telefonando allo 0584 757034 o scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. --


Il prodotto lapideo apuano a Verona ha vinto la sua sfida, proposto
anche un angolo wellness già nel mirino dei progettisti per ville extralusso
Alessandra Vivoli inviata a VERONA Un biliardo di marmo iceberg blu da 55mila euro: professionale e perfettamente a norma. Una borsa di venato grigio con frange di pelle nera. E, ancora, un angolo wellness con una vasca a forma di nastro tutta realizzata in elegant grey. Poi dei maxi banconi in marmo pieni di melograni e una struttura-design a forma di occhio che campeggia nella facciata dello stand e nelle collane scultura. Tutto questo, e molto di più, è la Carrara in mostra a Verona Marmomacc. Le aziende espositrici hanno fatto davvero un grande sforzo. E non è un caso che siano stati premiati, proprio nella vetrina internazionale scaligera, stand tutti carraresi come "best communicator"..Santucci: un occhio design da premio. Uno stand fortemente evocativo dove i colori e le vene del marmo si fondono con un progetto, quello dell'architetto Valeria Eva Rossi. Il titolo del lavoro è P.enso ed è lo stesso che viene sviluppato in una serie di collane scultura realizzate in marmo, nastro e argento. Un elemento simbolico come il cerchio e uno sguardo che punta lontano: i fratelli Nicola Santucci (che insieme al padre Fabrizio e al fratello Lorenzo fa parte della ditta Santucci group), ha avuto l'idea di affidare allo stand fieristico un messaggio ulteriore che non sia quello di mettere in vetrina i marmi. E ci ha visto giusto.Il biliardo e la spa da AG&23. È uno degli oggetti più fotografati della fiera di Verona, proprio nel giorno clou, visto che quella di oggi sarà la giornata dedicata ai visitatori, e meno al business. Fa bella mostra nello stand ideato dagli architetti carraresi Elia Devoti e Alessandro Balbi per l'azienda apuana AG&23 di Gianluca Natucci e Davide Caleo. Stiamo parlando del biliardo di marmo, iceberg blu, da 55mila euro con tanto di stecche pronte per fare una partita. Sempre nello stesso stand premiato per il design ai Marble award c'è l'angolo wellness che ha incantato gli operatori: in molti si sono già interessati per riproporlo in ville extralusso, in Europa.Marmo e frutta: naturale è meglio. È impossibile non notarlo lo stand della GR Marmi dei Peselli. Una macchia di colore, un insieme di profumi. Ci sono i maxi banconi: quello di African gold è pieno zeppo di melograni, quello di marmo bianco di ananas. Tutta frutta che ti viene centrifugata e servita seduta stante, in bicchieroni pieni di ghiaccio. «Abbiamo voluto creare un connubio fra marmo e natura - spiega David Peselli della GR - una sinergia naturale e anche un modo per utilizzare la nostra pietra». E i locali più alla moda, quelli che puntano al benessere e ai prodotti naturali, hanno già messo gli occhi su banconi d'arredo che diventano un biglietto da visita per Carrara.La nuova frontiera degli stand. Quello che colpisce in questa fiera di Verona, di grande successo, è lo sforzo che soprattutto le aziende apuane hanno fatto. Non più i soliti stand ma spazi dove la ricerca, il design e l'architettura si fondono. Dove non ci sono solo blocchi e lastre ma un'idea di marketing che si pone con forza all'attenzione dei mercati internazionali.

A passeggio tra gli stand, alla ricerca di prodotti e idee
in grado di colpire l'attenzione nel segno della creatività

Ciabatte Princetown da Franchi Alla Furrer tour virtuale in cava
in cinque puntiAlessandra Vivoli / VERONAStand che sembrano veri e propri show room impeccabili. Buffet da ristorante stellato, scultura, arte e design. Tutto rigorosamente all'insegna del made in Carrara. 1IL RISOTTO D'AUTOREUna cucina spettacolare, con tutti i piani in marmo. E, soprattutto, una cucina perfettamente funzionante dove è stato possibile cucinare (e gustare) un ottimo risotto. Succede allo stand di Nicola Fontanili: un'esperienza davvero particolare, un angolo di casa in fiera quello più caldo, quello della cucina.2LE CIABATTENon ciabatte normali, ma il modello Princetown portato al successo mondiale dalla Gucci. Eccole le ciabatte con la pelliccia sintetica all'interno amate dalle fashioniste, realizzate con la tomaia a stampa marmo. Il design è Eugenio Biselli, sono state realizzate a Ponsacco e sono in bella mostra nello stand della Franchi Umberto Marmi. Fanno parte di una collezione moda che, in linea con la nuova sfida delle aziende apuana a Verona, punta a nuovi utilizzi del marmo.3LA BORSAUna borsa in vetrina alla Marmomac? Ebbene sì, a patto che sia con il davanti in marmo venato, rifiniture in legno e lunghe frange di pelle. Un incrocio fra la classica Chanel e l'aggressiva Stella Mc Cartney declinata in modo del tutto inedito, con l'impiego del marmo che rende tutto molto originale, di sicuro mai visto prima nelle passerelle. Una borsa, con tanto di catena da portare a tracolla. 4IL TOUR VIRTUALEDavvero basta mettersi la maschera e sistemarsela bene dietro la nuca. E poi fissare il punto rosso, sotto il logo della Furrer. Dopo pochi secondi ti ritrovo dentro una cava, la cava della Furrer. Vedi la ruspa, le bancate, la terra e i blocchi appena tagliati. E se soffri di vertigini provi pure quelle. 5LE SPREMUTEIl marmo, la pietra naturale e il wellness. Ecco che se negli stand la pietra naturale, non lucidata, la fa da padrona, se le spa e gli angoli welness realizzati in marmo sono la novità di stagione, dagli stand sono quasi scomparsi vino e prosecco. Il mood è naturale quindi largo a spremute di frutta e centrifugati di verdura.

L'ABITO DELLA FESTA MA NON A TUTTI SERVE
La sensazione è quella di quando vai a una festa importante. Cerchi di essere al meglio. Capelli, trucco perfetti e un abito che possa fare centro, conquistare gli sguardi. Questa è la sensazione che viene in mente passando davanti agli stand carraresi presenti alla fiera di Verona. Neppure uno è sotto tono. Quelli dei big poi sono spettacolari: sembrano abiti pronti per un red carpet d'eccezione, qualcosa per cui vale la pena presentarsi al meglio.Nelle ultime sue edizioni la fiera del marmo di Carrara dava una sensazione completamente diversa. Quella di quando vai a una cena in casa. Non hai bisogno di metterti in ghingheri, ti presenti con semplicità, a volte perfino un po' sottotono. E va a finire che il vestito buono te lo lasci per quando vai fuori, per quando andrai a Verona. C'è un particolare che non sfugge però, in questa Marmomac come nelle ultime edizioni di Marmotec. Di marmo statuario in fiera se ne vede poco, pochissimo. Le aziende che ne hanno fatto il loro punto di forza non lo espongono. Non c'è bisogno. Lo statuario è come un uomo o una donna bellissimi: non ha bisogno di vestirsi a festa. Tanto, comunque, è nei desideri di tutti.

 

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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