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Il Tirreno (3803)


Don Luca Franceschini parla del suo lavoro sul territorio
«Valore inestimabile, e che tesori a San Caprasio»


di Sara Lavorini MASSA-CARRARA Faccia a faccia con don Luca Franceschini, delegato dei beni ambientali e culturali della diocesi. Per parlare del suo operato, dell'azione della chiesa e di festività. E, soprattutto, di un grande progetto. Che mira a dare valore e considerazione agli oggetti e alle opere che stanno all'interno delle chiese del territorio. lei ha da poco concluso un'importante opera di valorizzazione e di censimento.«In occasione della visita pastorale alle 244 parrocchie della nostra diocesi, il vescovo mi ha chiesto di collaborare per il settore di cui normalmente mi interesso, quello dei beni culturali. Dal 1996 al 2004 già era stata fatta la catalogazione di tutti i beni artistici presenti nelle nostre chiese, redigendo oltre 33mila schede di catalogo in modalità digitale, schede corredate di fotografia a colori anche in alta definizione e di tutte le informazioni sul bene schedato, il suo stato, la sua collocazione. Il mio compito è stato quello di rivedere tutto l'inventario verificando chiesa per chiesa la presenza di tutti gli oggetti schedati. Ho così ripreso in mano questi oggetti che le nostre comunità hanno prodotto nel corso dei secoli per il culto e la devozione. Il progetto di catalogazione dei beni "mobili" è un'iniziativa a livello nazionale per la conoscenza, la tutela e la valorizzazione di questo immenso e straordinario patrimonio; le schede sono ormai oltre 5 milioni e sono visionabili, anche cercando diocesi per diocesi, sul sito della Cei BeWeb. La fase che stiamo vivendo è dunque quella dell'aggiornamento delle schede anche grazie alle fotografie e alle migliaia di informazioni che ho potuto raccogliere in occasione della visita pastorale. In questa visita tuttavia ho segnato chiesa per chiesa anche gli oggetti che non hanno un valore artistico perché non sono antichi. Anche questi tuttavia costituiscono un patrimonio, il racconto di una devozione. Ad esempio ho fotografato e censito più di 1500 statue che non sono antiche e quindi non sono presenti nelle schede».Quanto tempo ha impiegato per raccogliere tutti questi importantissimi dati?«Si è trattato di un lavoro lungo, che ha richiesto oltre tre anni di attività, considerando che non ho certo potuto dedicarmi a tempo pieno. È stata una bellissima occasione per visitare tutti i nostri paesi e luoghi dove non ero mai stato, incontrare la gente e soprattutto conoscere centinaia di persone che collaborano per la custodia delle chiese e di quanto è in esse conservato».È possibile stimare un valore economico di ciò che è stato ritrovato?«Direi che si tratta di un valore inestimabile pur non essendo un valore commerciale. Le opere infatti non sono in vendita né possono essere alienate. Purtroppo spesso sono un costo per manutenzione e restauro, importi che le piccole comunità non sono in grado di affrontare. Non mancano per questo opere che rischiano di andare perdute, soprattutto tra quelle di minore importanza artistica; queste tuttavia sono un importante testimonianza di artigianato locale, di storia del territorio. Ovviamente ce la metteremo tutta per passare alla prossima generazione questo tesoro di storia, arte e cultura». L'oggetto più antico a quando risale?«Nelle chiese sono conservate opere scultoree addirittura precedenti al cristianesimo. Reperti di epoca medioevale conservati in particolare nell'abbazia di san Caprasio, ad Aulla. Tra le campane ricordo in particolare di averne trovate due risalenti addirittura al XIV secolo. Certamente l'epoca che ha prodotto il maggior numero di opere è quella che va dalla metà del Seicento alla fine del Settecento. Vorrei aggiungere che oltre al patrimonio fatto di arredi, paramenti, sculture, quadri, argenterie, candelieri, le nostre parrocchie e la diocesi custodiscono un grande patrimonio librario e archivistico da tenere in considerazione».

 

 

FESTIVITÀ & CULTURA
Natale d'arte a Pietrasanta. Sì perchè anche nei giorni canonici delle festività, il 25 e 26 dicembre, il 31 dicembre e 1° gennaio, resteranno aperte le mostre ma anche i vari musei cittadini, ovvero l'archeologico B. Antonucci, il Museo dei Bozzetti inclusa la sezione di Palazzo Panichi, il Museo Barsanti. Per Santo Stefano si unisce al ventaglio di aperture anche Casa Carducci a Valdicastello.Nella chiesa di Sant'Agostino e nelle sale Putti e Capitolo, va avanti la personale di Roberto Barni (Pistoia, 1939). La mostra, dal titolo "Le cose vogliono esistere", presenta, sino al 25 febbraio, ben 17 grandi opere in bronzo patinato e, negli ambienti interni, opere su tela. Un progetto artistico, a cura di Enrico Mattei, promosso dal Comune di Pietrasanta, dalla Fondazione Versiliana e da Start, con il sostegno della Galleria Poggiali di Pietrasanta. In sala delle Grasce si possono ammirare, con la sola pausa del 25 dicembre e del 1° gennaio, i frutti di oltre 60 anni di pittura dell'artista Gualtiero Passani, classe 1926, che nella sua lunga carriera ha sperimentato ogni tecnica, dal disegno alla tempera, all'assemblaggio di vari materiali, ma ciò che colpisce nella sua opera, così come nella sua biografia, è la volontà di conservare un'orgogliosa autonomia nella vita artistica. Sempre visitabili sono invece le opere di Daniela Capaccioli nel Giardino della Lumaca. Frutto della sinergia tra il Comune di Pietrasanta, il Centro Arti Visive e Artigianart, l'esposizione racconta, attraverso cinque sculture realizzate in rete metallica, la capacità e l'originalità di catturare e trattenere l'invisibile e l'impalpabile. Informazioni sugli orari di ogni singola struttura al numero 0584 795500.

Pianeta lapideo A noi piccoli non vendono i blocchi


CARRARA L'export del marmo in blocchi vola, come abbiamo scritto nella nostra edizione di ieri, ma Confartigianato Massa-Carrara lancia l'allarme: «Attenzione, vendono anzi i blocchi in Cina e in India puttosto che ai nostri laboratori». Una segnalazione che è arrivata nell'ambito della audizione in Commissione marmo. Il presidente Stefano dell'Amico e l'Assessore Alessandro Trivelli stanno infatti raccogliendo proposte e suggerimenti per pianificare le iniziative future in vista della stesura del nuovo regolamento degli Agri Marmiferi che, a quanto è stato detto, sarà varato nel 2018.Confartigianato Imprese Massa-Carrara era presente con una delegazione formata dal Presidente di Carrara Mirco Felici, dal Segretario Generale Gabriele Mascardi e dal Consulente tecnico Pierlio Baratta; e, si spiega in una nota, «ha fatto una disamina delle condizioni critiche in cui versa attualmente il settore del lapideo per quel che riguarda la categoria delle Imprese Artigiane». Dato in controtendenza rispetto alle imprese di escavazione«Anno difficile per la lavorazione». «Il 2017 - ha affermato Mirco Felici- è stato un anno difficile per la lavorazione del marmo, in cui non si sono ancora visti segnali di ripresa in molti mercati tradizionalmente forti. In un contesto dove rimane elevata l'esportazione e la vendita di blocchi grezzi ci auspichiamo un'inversione di tendenza, favorita anche dalla nuova Legge regionale 35 dove si vincola la conduzione di cava alla lavorazione in loco del 50% del materiale estratto in cava. Questa soglia minima - ha proseguito Felici- si spera possa venire ampiamente superata grazie ad un cambio di mentalità e di iniziativa diretta delle Aziende escavatrici interessate. In questo senso sarà decisiva la determinazione del significato di che cosa sarà considerato "lavorazione in loco", auspicando non si tratti della sola segagione ma di una "lavorazione" qualificata orientata alla vendita del prodotto finito».E poi, ecco uno dei punti chiave: «Sono state evidenziate inoltre le difficoltà che molti artigiani riscontrano nel reperire marmo per le loro lavorazioni, specialmente nei materiali pregiati, a causa della poca disponibilità dei blocchi lasciati per la lavorazione delle aziende locali, a prezzi decisamente elevati».Un passaggio, aggiungiamo noi, che sarà da approfondire anche in vista della prossima definizione dei nuovi valori medi per la tassazione. Secondo le statistiche che pubblichiamo, curate da Imm su base Istat, nei primi nove mesi del 2017 il prezzo medio di esportazione di marmo in blocchi e lastre è 296 euro la tonnellata; per l'India, il prezzo scende a 191 euro la tonnellata di media, per la Cina risale a 334 euro la tonnellata. Cina e India da sole hanno assorbito i sette decimi della produzione.«Serve un marchio». Un altro aspetto importante sottolineato da Felici è stata la necessità di incentivare la promozione del settore artigianale a livello istituzionale, «non solo con l'attività della Imm ma anche con la realizzazione di un Marchio della lavorazione "Made in Carrara", promosso con adeguate politiche di marketing».Felici ha concluso richiedendo «una pianificazione degli investimenti nel settore che non guardi solo alle grandi Aziende industriali, ma anche alle necessità delle micro-aziende del territorio. Una delle difficoltà maggiormente riscontrate riguarda l'accesso al credito, che spesso tiene conto solo di situazioni contingenti ma non dello storico delle piccole Aziende che compongono il tessuto produttivo artigianale di Carrara».«Trasparenza sui dati». Confartigianato tramite il proprio consulente Pierlio Baratta, per quel che riguarda la gestione degli Agri marmiferi, ha richiesto poi «maggiore trasparenza in ordine all'accesso ai dati ed alle informazioni di settore per poter formulare ipotesi di sviluppo e promozione delle attività imprenditoriali in quanto la disponibilità dei dati di escavazione suddivisi per singola cava e per singoli materiali asportati è una condizione imprescindibile per poter inziare un ragionamento costruttivo tra imprese ed amministrazione».In particolar modo Baratta ha chiesto informazioni in ordine alle modalità deliberative ed attuative del prossimo regolamento che andrà a definire le regole di base per una logica pianificazione degli investimenti al monte ed al piano.«E i beni estimati?». Il segretario Gabriele Mascardi ha rivolto poi un invito alla commissione a chiarire la posizione dell'amministrazione sul regime dei cosiddetti beni estimati». Ed ecco, in modo dettagliato, alcune delle richieste presentate da Confartigianato: specificare tempistiche e modalità con cui verrà varato il nuovo regolamento degli agri marmiferi in particolar modo cosa si intende per livelli territoriali ottimali onde garantire massima trasparenza e competitività nell'assegnazione delle concessioni di escavazione. Chiede inoltre di «specificare come, nell'ipotesi in cui l'amministrazione intendesse dare seguito al programma elettorale applicando la sentenza del 1995, saranno gestiti i beni appresi al patrimonio del Comune. Infatti da un lato ci si chiede chi sarebbe disposto a rischiare per una concessione su un bene di cui è posta in discussione la natura pubblico/privata. Dall altro ci si interroga sul come gli attuali proprietari possano pianificare le loro attività in un clima di incertezza che si va ad aggiungere al naturale rischio di impresa».Altre richieste: specificare come sarà disciplinata la materia delle lavorazioni di almeno il 50% della produzione e se in questa produzione sono compresi solo i blocchi o anche informi e scaglie. Specificare l'incidenza sui volumi di escavato delle terre che, fra l'altro, lasciate al monte, incidono in materia di rischio idraulico».Valore delle concessioni. Inoltre, Confartigianato chiede di mettere a punto «un valido sistema di Tracciabilità del materiale per determinare il canone concessorio; di specificare come si intende determinare il valore della concessione per le basi d 'asta ed il canone annuale; di fornire i dati dell'escavazione suddivisi per singoli bacini estrattivi e per tipologia di materiale per scopi di ricerca economica e salvaguardia ambientale». (m.b.)

La grande magìa delle cave illuminate


I promotori: non è escluso che l'esperimento venga ripetuto anche d'estate, a breve anche un video


CARRARA Il colpo d'occhio è notevole: stiamo parlando delle cave illuminate in occasione delle festività natalizie. Un'iniziativa - quella targata dall'Associazione degli industriali - partita nelle ultime settimane e completata definitivamente mercoledì, quando alle cave già illuminate da giorni se ne sono aggiunte altre. E così, con la complicità del meteo degli ultimi giorni, nelle serate più nitide, le luci sulle pareti bianche fanno brillare le cave. Più luci che restituiscono una coreografia mozzafiato da apprezzare da più punti di vista dell'intero territorio carrarese. Al centro, a completare il quadro, anche luci blu e verdi. E ovviamente il criterio della visibilità è stato il primo tenuto in considerazione dai promotori del progetto, come confermato sia da Andrea Balestri (Confindustria Livorno Massa-Carrara), sia dall'imprenditore del lapideo Roberto Graziani. «La logica è stata ovviamente quella della visibilità - spiega Graziani -; quest'idea dell'illuminazione che ha avuto l'assessore Federica Forti è stata subito accettata. L'allestimento non è stato facile, per questo alcune cave hanno subito ritardi. Si devono creare ovviamente delle soluzioni per poter illuminare al meglio le pareti». Ma, ritardi a parte, alla fine il risultato ottenuto, soprattutto in questi ultimi giorni a illuminazione completata, è stato quello sperato a inizio progetto: all'incirca una quindicina di cave che fino all'Epifania illumineranno il monte, come «un presepe naturale», come fa notare Graziani che nel frattempo rilancia. «Il prossimo anno - dice - vogliamo partire prima e non escludiamo che quest'iniziativa possa essere replicata anche l'estate e non solo quindi sotto il periodo di Natale». Un modo per far sì che questo panorama serale mozzafiato, offerto dalle cave illuminate, possa essere replicato e promosso con un occhio che guardi in direzione turismo. «Usciranno un video - anticipa l'imprenditore, tra i protagonisti dell'iniziativa - e un servizio fotografico che saranno anche promossi dai vip della zona, per far conoscere Carrara, le sue bellezze e le sue cave fuori da qui, a livello nazionale e non solo». Queste le cave coinvolte nell'iniziativa della sezione apuana di Confindustria che resteranno illuminate fino all'Epifania: Crespola, Lorano, Bettogli, Calocara, Tecchione, Fossalunga, Ciresuola, Carbonera, Strinato, Canalgrande, Canalbianco, Cave Campanili, Cima Gioia, Belgia e Vara alta.Luca Barbieri

Ozmo porta in cava la Creazione di Michelangelo


Svelato il murale su una parete di marmo di 160 metri quadrati
«Ho messo al centro le mani, per il resto, non ho cambiato nulla»

CARRARA Una parete di marmo di 160 metri quadrati, alta circa 14 metri e larga circa 11, una decina di giorni di lavoro ad affrescare sopra un'autogru, della vernice particolare per dipingere su marmo e far traspirare alla parete marmorea l'umidità delle infiltrazioni, una cava di marmo nel cuore delle Apuane, la mano di Ozmo, nome d'arte dell'artista pisano di Lari Gionata Gesi considerato uno dei maggiori artisti italiani di street art e infine la trasposizione della Creazione di Adamo affrescata da Michelangelo sulla volta della Cappella Sistina: basta questo per cambiare il volto alla cava Ravaccione a Fantiscritti, la cava dove al mattino i cavatori lavorano per l'estrazione dei blocchi per lo più da scultura e durante la giornata invece si svolgono le visite guidate con Marmo Tour

CARRARA La serata televisiva del venerdì è stata appannaggio di "Panariello sotto l'albero": su Rai1 ci sono stati 4 milioni 563mila spettatori e uno share del 23.66%. Il programma ha di nuovo vinto il prime time del venerdì, crescendo negli ascolti rispetto alla puntata precedente. Su Canale 5 la fiction "Sacrificio d'amore" ha invece ottenuto 2.210.000 spettatori, in sostanza, un numero costante di spettatori che in pratica è lo "zoccolo duro", ad oggi, della fiction dedicata al mondo dei cavatori, delle cave, dei laboratori artistici. Gli avversari di venerdì comunque erano tutti di un certo spessore.Complessivamente, la Rai si è imposta nettamente in prima serata con 9 milioni 369 mila spettatori e uno share del 39.35, 10 punti percentuali in più di Mediaset (29,19%), (La7 4,37%); idem, in seconda serata con 4 milioni 575 mila e il 38.23 (Mediaset 24,95%, La7 4,83%) e nell'intera giornata con 3 milioni 893 mila e il 38.33 (Mediaset 29,04%, La7 3,9%).Questi gli altri programmi della prima serata: su Rai2 il film "I tre moschettieri" ha raggiunto 1 milione 202mila spettatori e uno share del 5.31; su Rai3 il film, "L'ottava nota" ha segnato 1 milione 500mila spettatori e uno share del 6.47. Su Italia 1 I Griffin con 1 milione 138mila spettatori e il 4.63%. Su Retequattro Dalla Vostra Parte ha avuto 939 mila spettatori con il 4%.L'impressione è che con questi dati al momento la fiction sarà confermata in prima serata.

Ozmo porta in cava la Creazione di Michelangelo


Svelato il murale su una parete di marmo di 160 metri quadrati «Ho messo al centro le mani, per il resto, non ho cambiato nulla»


CARRARA. Una parete di marmo di 160 metri quadrati, alta circa 14 metri e larga circa 11, una decina di giorni di lavoro ad affrescare sopra un’autogru, della vernice particolare per dipingere su marmo e far traspirare alla parete marmorea l’umidità delle infiltrazioni, una cava di marmo nel cuore delle Apuane, la mano di Ozmo, nome d’arte dell’artista pisano di Lari Gionata Gesi considerato uno dei maggiori artisti italiani di street art e infine la trasposizione della Creazione di Adamo affrescata da Michelangelo sulla volta della Cappella Sistina: basta questo per cambiare il volto alla cava Ravaccione a Fantiscritti, la cava dove al mattino i cavatori lavorano per l'estrazione dei blocchi per lo più da scultura e durante la giornata invece si svolgono le visite guidate con Marmo Tour.

http://iltirreno.gelocal.it/massa/cronaca/2017/12/24/news/ozmo-porta-in-cava-la-creazione-di-michelangelo-1.16278752

 

La grande magìa delle cave illuminate


I promotori: non è escluso che l’esperimento venga ripetuto anche d’estate, a breve anche un video

CARRARA. Il colpo d'occhio è notevole: stiamo parlando delle cave illuminate in occasione delle festività natalizie. Un'iniziativa – quella targata dall'Associazione degli industriali – partita nelle ultime settimane e completata definitivamente mercoledì, quando alle cave già illuminate da giorni se ne sono aggiunte altre. E così, con la complicità del meteo degli ultimi giorni, nelle serate più nitide, le luci sulle pareti bianche fanno brillare le cave. Più luci che restituiscono una coreografia mozzafiato da apprezzare da più punti di vista dell'intero territorio carrarese. Al centro, a completare il quadro, anche luci blu e verdi. E ovviamente il criterio della visibilità è stato il primo tenuto in considerazione dai promotori del progetto, come confermato sia da Andrea Balestri (Confindustria Livorno Massa-Carrara), sia dall'imprenditore del lapideo Roberto Graziani. «La logica è stata ovviamente quella della visibilità – spiega Graziani –; quest'idea dell'illuminazione che ha avuto l'assessore Federica Forti è stata subito accettata. L'allestimento non è stato facile, per questo alcune cave hanno subito ritardi.

http://iltirreno.gelocal.it/massa/cronaca/2017/12/24/news/la-grande-magia-delle-cave-illuminate-1.16278753

Non passa ovviamente inosservato il volto di David Bowie, raffigurato da Stefano Pierotti, che da due giorni a questa parte è ben visibile sul muro di una ditta dalle parti della via Aurelia. Ditta in questione - la Pierotti Marmi che niente ha a che vedere con lo stesso artista - che si trova a poche centinaia di metri dal centro cittadino. Per raffigurare un'icona senza tempo come Bowie, sempre Pierotti, non nuovi ad incursioni di questo genere, ha utilizzato spezzoni di lastre di ferro, ferro ruggine e vernice nitro.

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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