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Il Tirreno (5660)


Il presidente Chericoni: «I rappresentanti del territorio del tutto impreparati»
E critica tutti: «Manca un'idea unitaria di sviluppo, serve un tavolo provinciale»
massa «Imbarazzanti. Ancora una volta la nostra provincia, con i suoi rappresentanti più importanti, si è presentata all'incontro in Regione su Consorzio Zona, porto, bonifiche, rilancio industriale e legge 181 senza una visione d'insieme, senza un quadro chiaro. Solo poche, pochissime idee e pure confuse che hanno spinto il presidente Enrico Rossi a minacciare di lasciare il tavolo salvo poi rimandarci e concederci un esame di riparazione fra una decina di giorni».Non usa mezzi termini il presidente di Confartigianato Massa Carrara, Sergio Chericoni, che commenta a caldo il vertice a Firenze a cui hanno partecipato tutti i rappresentanti del territorio; artigiani, industriali, sindacati, Provincia, Comune di Massa e Carrara, Camera di commercio e commissario del Consorzio Zona industriale apuana, Autorità portuale.Un tavolo istituzionale al quale la provincia apuana si è presentata assolutamente impreparata su tutti i fronti: «Quasi nessuna conoscenza dei temi e dei problemi da affrontare, nessuna visione di insieme, zero soluzioni. Paradossalmente - continua Chericoni con un pizzico di amara ironia - le uniche operazioni che stanno andando avanti sfruttando a pieno le possibilità offerte dalla Regione e dal Ministero sono quelle del porto di Marina di Carrara e di Ferrovie. Due settori rispetto ai quali il territorio e i suoi rappresentanti non hanno quasi voce in capitolo. E quel poco potere che hanno lo usano per ingessare i procedimenti».Pietra dello scandalo, comunque, il Consorzio Zia il cui futuro resta un'incognita. Ed è qui che il presidente Rossi ha perso le staffe: «Ci siamo presentati al tavolo senza un'idea di che cosa fare con il Consorzio Zona. Una struttura più leggera, senza privati? Ben venga, per carità. Ma con quali funzioni? E come arrivarci? Perché non può essere solo una scatola vuota su cui gettare milioni di euro per mantenere 6 posti di lavoro - incalza il presidente di Confartigianato -. Non può nemmeno essere un pozzo a perdere. Deve svolgere un ruolo di coordinamento e supervisione dei procedimenti di bonifica, di acquisizione dei terreni liberati, della gestione dei bandi per il loro utilizzo attirando investimenti importanti. Poi si può pensare di alleggerirla di funzioni superflue, come la gestione di alcune centinaia di metri di fognature e di 9 chilometri di strade, da dividere fra i Comuni di Massa e Carrara. Ma un ruolo deve averlo. E non possiamo pensare di scioglierla senza ripercussioni». --

montignoso Programma Ambiente Apuane SpA, rende noto che l'azienda è inserita dalla Prefettura di Prato, a partire dall'ottobre 2016, nella white list, ovvero nell'elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa. A tal proposito, Enrico Giardi, presidente del CdA di Programma Ambiente Apuane, afferma quanto segue: «Ritengo sia fondamentale sottolineare gli sforzi straordinari compiuti da quanti hanno partecipato e tutt'ora partecipano alla nuova gestione della struttura, che hanno prodotto un risultato importantissimo. Ovvero di riportare in white list la società. Questo, ribadisco, grazie ad una gestione attenta, oculata e trasparente. Sono quanto mai inaccettabili dichiarazioni rilasciate da terzi che portino a titoli di articoli giornalistici come quelli che da troppo tempo siamo costretti a leggere». --

 

Il punto sulla caratterizzazione della falda acquifera
con i tecnici che seguiranno il progetto sui 260 pozzi


CARRARA «Questa volta si parte davvero, perché le risorse ci sono e consentiranno di disfarsi della triste eredità che l'industria chimica ha lasciato sui suoli e la falda del territorio, con conseguenze assai pesanti, sia in termini di salute che di mancati investimenti produttivi, finora bloccati a causa della compromissione ambientale di queste aree. Per la riuscita dell'intervento, però, è fondamentale la massima collaborazione di tutti i privati interessati». Così l'assessore all'ambiente Sarah Scaletti ha presentato le attività di caratterizzazione della falda acquifera previste nell'accordo di programma per la bonifica del Sin-Sir di Massa-Carrara durante l'incontro pubblico tenutosi in Comune. Ad illustrare tecnicamente il progetto sono stati i geologi Andrea Carloni, project manager della Sogesid Spa, società in house del ministero dell'Ambiente che dirigerà queste operazioni ed Andrea Piccinini, coordinatore delle attività per contro dell'Associazione temporanea di impresa formata da Tb Teseco Bonifiche Srl di Pisa (capofila), Palma Services Srl di Pistoia, Biochemie Lab Srl di Calenzano e dalla belga Aquale Sprl, che si sono aggiudicate l'appalto delle indagini ambientali. «I campionamenti -hanno spiegato i due tecnici- interesseranno 260 pozzi e piezometri di monitoraggio della falda Sin-Sir, che si estende per circa 16 chilometri quadrati, dal Carrione al Frigido. Questi controlli permetteranno di ricostruire un quadro idrogeologico completo, omogeneo ed aggiornato dell'intera area in esame, sia per le aziende che per le abitazioni private. Le analisi si svolgeranno in due fasi. La prima è già in atto adesso, con la falda in situazione di magra, mentre la seconda inizierà a primavera, quando il livello al massimo». L'obiettivo è ottenere dati precisi sulle attuali condizioni di inquinamento dell'acquifero, per stabilire il progetto di bonifica più idoneo utilizzando le risorse economiche a disposizione, pari a circa 18 milioni di euro. Le attività saranno supervisionate da Regione, Ministero, Arpat, Asl Toscana Nord Ovest e comuni di Carrara e Massa. Per informazioni e garanzie sulle squadre tecniche al lavoro è possibile contattare Piccinini al 349 8192000 ed il Comune di Carrara allo 0585 641572 (geologo Giuseppe Bruschi). --DAVID CHIAPPUELLA

CARRARAA Carrara le indagini ambientali della falda Sin-Sir interesseranno 47 aziende e 25 privati che si trovano nelle zone di Murlungo, viale da Verrazzano, Avenza e Nazzano, per un totale di circa 70 punti di monitoraggio.La contaminazione da cancerogeni quali metalli pesanti e composti organici clorurati è presente sia nella zona industriale di Massa che in quella di Carrara, ma la densità dei superamenti relativi a questi ultimi inquinanti è di gran lunga più elevata nella parte centrale della zona carrarese, in corrispondenza delle aree Syndial (ex Rumianca), Imerys, Cermec, Omya ed ex Ferroleghe, con valori di concentrazione talora superiori anche di 10 volte al limite stabilito dalla legge.A destare particolare preoccupazione sono le aree ex Italiana Coke ed ex Ferroleghe. Quest'ultimo, insieme all'ex Rumianca, è l'unico terreno carrarese rimasto nel Sin dopo che il decreto firmato dall'allora ministro dell'Ambiente Andrea Orlando nel 2013 ha sancito il passaggio alla competenza regionale di gran parte delle aree apuane da bonificare. «Nell'area Sir dell'ex Italiana Coke -ha spiegato il geologo Andrea Piccinini- risulta effettuata e certificata dalla Regione la bonifica dei terreni, ad eccezione dei lotti 1 e 7A. La falda, però, mai risanata, è ancora contaminata da veleni derivanti dalle vecchie lavorazioni della cokeria quali idrocarburi poliaromatici, arsenico, solfati, cianuri, ammoniaca, benzene, metalli pesanti, solventi e fenoli. Lo stato di compromissione ambientale di questo acquifero lo rende ancora Sin a tutti gli effetti».Nella falda dell'ex Ferroleghe l'Arpat ha rinvenuto una contaminazione dovuta al cancerogeno cromo esavalente, che si estende anche alle acque dei terreni limitrofi. Tale inquinamento, probabilmente, deriva dalle oltre 100.000 tonnellate di rifiuti ancora presenti nell'ex stabilimento. "Oltre a questi siti -ha aggiunto Piccinini- ci sono altre porzioni di territorio che occorrerà monitorare con particolare attenzione. Ad esempio la terrazza di viale da Verrazzano, che rappresenta un po' una coda della zona industriale ed anche l'area Petromar (ex Dica), in cui è stato riscontrato un notevole inquinamento da idrocarburi». --D. C.

Un altro weekend d'arte a Pietrasanta tra vernissage ed eventi espositivi di livello internazionale. Il fine settimana si apre oggi, alle 18 con l'inaugurazione della mostra della pittrice americana Janet Stayton nella Sala della Grasce del Chiostro di Sant'Agostino che espone diverse opere e scorci del nostro litorale e dell'entroterra toscano. Fino al 7 ottobre. --

MUSEI VERSILIEsi

STAZZEMA Terza estate di esposizioni alla Casa Museo di Filadelfo Simi a Stazzema. Grazie alle visite su appuntamento, e a due giornate evento, l'afflusso di visitatori è stato più che positivo per i gestori e proprietari dell'immobile. La casa è stata acquistata qualche anno fa dal dottor Maruizio Bertellotti e dall'imprenditore della Pietra del Cardoso Moreno Gherardi, ristrutturata, e resa accessibile al pubblico insieme ai dipinti del pittore stazzemese. «Anche se lo studio non era accessibile con un orario regolare siamo contenti - dice Bertellotti - in particolare grazie a Ferragosto, in cui siamo rimasti aperti tutto il giorno, come la giornata dei Bioeroi in festa, c'è stata l'opportunità di far vedere la casa di Simi (che già di per sé è un'opera d'arte visto che è stata progettata da lui) a tante persone. Oltre all'edificio, si espongono disegni preparatori e alcuni quadri».Lo studio, dopo la restaurazione e apertura al pubblico, ha avuto subito il privilegio di essere inserito nel circuito nazionale delle Case delle Memoria, insieme ad altre - poche - esclusive case museo. Ricordiamo quella di Dante, Petrarca, Leonardo da Vinci, Carducci, Pascoli e Giacomo Puccini.Simi - nato a Levigliani nel 1849 - in quello studio, che si trova in località Scala, «ha realizzato disegni preparatori di opere importanti come Le Parche, La filatrice, Ragazza in giallo, Lezione di calza, La famiglia in villeggiatura, e tanti bozzetti. I disegni preparatori di Preghiera della sera furono invece elaborati nell'aia del Bertellotti, poco lontana». In totale, quando la studio è aperto al pubblico, si rende visibile un archivio di 250 bozzetti e alcun dipinti di Filadelfo Simi. C'è già un progetto per l'anno prossimo: riprodurre su plexiglass 5 opere che il Simi ha preparato proprio a Scala, e installarle nei luoghi in cui si riconoscono gli sfondi del paesaggio. Saranno installate sul percorso - 200 metri - che dalla strada provinciale porta al museo. È la mulattiera che collegava il paese di Mulina con Stazzema e sulla quale Filadelfo aveva costruito il suo nido stazzemese, frequentato anche da altri pittori come Telemaco Signorini o Pietro Annigoni. -- T.B.G.

Valdès, Cascella e Stayton in mostra

Il fine settimana di Pietrasanta si apre oggi, alle 18, con l'inaugurazione della mostra della pittrice americana Janet Stayton nella sala della Grasce del chiostro di Sant'Agostino che espone diverse opere e scorci toscani. Ultimi giorni per l'evento dedicato al maestro scultore Pietro Cascella a Palazzo Panichi a 10 anni dalla scomparsa e ancora la mostra di Manolo Valdès ospitata tra il centro, la Chiesa e il Chiostro di S. Agostino.

Grandi numeri e business Verona parla carrarese

Il distretto lapideo apuano, forte dei suoi 13.000 addetti fra indiretti e diretti
mostra i muscoli nella vetrina internazionale scaligera e punta sui lavorati


Alessandra Vivoli / CARRARA Il marmo di Carrara big player alla Marmomac di Verona:grandi numeri e grande spolvero per le aziende presenti alla fiera.La carica dei 13.000Con oltre 13.000 addetti fra diretti e indotto e un valore di produzione superiore al miliardo il distretto del marmo ha rilanciato il prodotto simbolo del made in Italy nel mondo. Più che un prodotto, un simbolo. Simbolo di italianità, di storia, di tradizione, ma anche di una professionalità unica. È con questo biglietto da visita e un identikit, tornato ad essere non solo percepibile come unico, ma anche trendy nel mondo dell'architettura, del design, e dello stile, che il marmo di Carrara e la sua filiera estrattiva e produttiva si presentano quest'anno al Marmomac di Verona, puntando in modo ancora più accentuato di quanto accaduto sino a oggi, su peculiarità e caratteristiche che sono inimitabili anche nella filiera estesa del lapideo e che in quanto tali sono colte come simboliche in tutto il mondo.Il distretto di carraraIl distretto di Carrara rappresenta in questo senso una storia a sé stante anche per la capacità che ha dimostrato di abbinarsi anche a brand prestigiosi del settore lusso (come Ferragamo, Brioni, Mercedes, Audi e altri) tornando a essere il faro di una filiera estesa che comprende il restauro e il recupero di tesori artistici, la connotazione spinta di progetti avanzati di architettura, persino la sede preferenziale di eventi artistici e culturali che hanno trovato e trovano nelle cave l'habitat ottimale per la sintesi fra storia, tradizione, italianità e lusso.L'INNOVAZIONEUn riposizionamento frutto degli investimenti in innovazione e della professionalità che caratterizza non solo le trenta aziende leader che hanno una funzione trainante, ma tutto il distretto di Carrara che si è giovato anche del supporto di Confindustria Livorno Massa Carrara, IMM, Carrara Marble Way (consorzio), Museo Carmi, Accademia Belle Arti, Fondazione marmo e Comune. I dati del settore forniscono per altro la conferma della dinamicità delle imprese: il distretto Apuo-Versiliese produce un fatturato superiore a un miliardo, con una produzione di cave e laboratori superiore ai 3,6 milioni di tonnellate e con una occupazione che supera i 13.000 addetti fra diretti e indotto, nella maggior parte dei casi caratterizzati da eccezionale professionalità. Nel primo semestre di quest'anno, nonostante una crisi generalizzata che non ha risparmiato l'industria lapidea nel suo complesso incidendo negativamente su tutti gli indicatori del mercato mondiale, con contrazioni significative nelle importazioni di Cina e India, tradizionalmente fra i principali player del mercato e una ripresa concentrata su alcuni mercati, parzialmente nuovi, come Egitto e Algeria.IL MERCATO DEL LUSSOSe in termini complessivi si è assistito nei primi sei mesi di quest'anno a un calo complessivo dei lavorati, a una ripresa dell'export di blocchi, è da segnalare con forza la riconquista di una posizione centrale del marmo, come prodotto doc per il mercato del lusso, in parte superando la contrapposizione con pietre o prodotti più economici che non sono in grado di intaccare il ruolo tradizionale del marmo di Carrara e dalla sua forte identificazione come unicum oggetto di attenzione sul territorio (anche a "Carrara2", organizzata da Imm) di buyers, architetti ed operatori del settore di una quarantina di paesi nel mondo. --


i cinque punti Entra nel vivo la fiera di Verona.Negli stand si infittiscono i contatti e il "made in Carrara" dice la sua, come ha fatto fin dall'esordio della kermesse Marmomac. Un biglietto da visita, quello del valore aggiunto delle cave e della filiera apuana che a Verona viene declinato in vari modi, tutti vincenti. E che riesce a far parlare di sè grazie all'impatto con i visitatori.1LA LIBRERIAUna libreria di marmo, leggera come una nuvola. È una delle perle esposte nello stand della Franchi Umberto Marmi, una delle aziende che ha sposato il design applicato alla pietra. Creando uno stand davvero particolare realizzato da Eugenio Biselli.2MARMO E FOODProsciutto crudo, pecorino e bollicine Franciacorta all'Henraaux nel mega aperitivo organizzato da Federica Fidenti per AB wedding and events. Ma anche un catalogo e una nuova collaborazione sempre all'insegna di marmo e food che vede protagonista sempre Federica Fidenti per la AB wedding e la creativa Fiammetta Vanelli: uno spuntino è stato già servito allo stand della Geo Marmi nelle creazioni della Vanelli.3MARMO PREZIOSOSi unisce all'oro, alle pietre preziose. Ma è bellissimo anche così com'è semplicemente lucidato e montato a collana. Come un girocollo di perle. Beh una delle sorprese di questa Marmomac sono proprio i gioielli di marmo: mai se ne sono visti tanti, mai sono così piaciuti.4MARMO TESSUTOLo ha messo in vetrina la Franchi. Un marmo riprodotto sulle stoffe preziose di abiti. O proprio il marmo come vestito. Una installazione di sicuro impatto nel mondo delle "marbleviglie" che accompagna il visitatore in un tour davvero indimenticabile sulle frontiere della pietra.5 MARMO LAVORATOI capitelli, le colonne. I camini, i vasi: tutto questo e molto altro rappresenta a Marmomac il mondo dell'artigianato artistico del lapideo. Stand che sono un biglietto da visita per Carrara.

Fabrizio Santucci (Santucci group)

«In questi giorni tanti contatti,
la fiera funziona eccome»
VOCI DALLA FIERA Per entrare a Marmomac, ieri mattina, Fabrizio Santucci ha fatto più di un'ora di coda.«Questo è il segnale - dice - che una fiera funziona. E devo dire che quest'anno Verona Mamromac è partita subito alla grande: tanta, tantissima gente, fin dal primo giorno».Fabrizio Santucci, imprenditore della Santucci group, da parte della schiera degli imprenditori (carraresi) che sono convinti del valore delle fiere internazionali dedicate al settore lapideo.«Si tratta di vetrine importantissime che consentono di avere un contatto diretto con operatori di tutto il mondo - spiega - Questo per chi lavora nel nostro settore è un elemento che continua ad essere fondamentale. Sono i contatti, la possibilità di far vedere da vicino i materiali e poter anche semplicemente stringere qualche mano a fare la differenza e a rendere queste occasioni così importanti».E la Marmomac di quest'anno, secondo Santucci, è andata oltre le aspettative. «Abbiamo investito su uno stand molto particolare, realizzato in collaborazione con l'architetto Valeria Rossi - dice - E abbiamo presentato i nostri materiali. C'è stato un ottimo riscontro: abbiamo avuto parecchie visite, tanti clienti e anche tanta gente nuova che ha chiesto informazioni soprattutto sui materiali e sulle lavorazioni. Il valore aggiunto di quello che viene trasformato a Carrara in queste occasioni è davvero un motivo di orgoglio, è quello che fa la differenza. Quindi anche a Verona la promozione delle lavorazioni nel nostro distretto e nel nostro comprensorio, funziona eccome».Insomma una vetrina internazionale, quella di Verona, dove Carrara dice la sua, e alla grande. Santucci su questo non ha davvero dubbi: «Credo che le fiere continuino ad essere importanti, sono un crocevia di operatori che arrivano da tutto il mondo e proprio per questo secondo me è giusto parteciparvi». --A.V.

 

Il riconoscimento è arrivato come riconoscimento direttamente dal Quirinale
Porte aperte fino al 14 ottobre per accogliere i visitatori

È arrivato il riconoscimento del Presidente della Repubblica per la mostra "Il Maestro presenta l'Allievo". Il Sindaco Gianni Lorenzetti commenta: «Orgoglio e soddisfazione insieme ai giovani allievi» «Un riconoscimento che ci riempie di orgoglio e soddisfazione, credo che siano sentimenti condivisi da tutti i ragazzi e i docenti che hanno partecipato a questa edizione» sono le parole del Sindaco Gianni Lorenzetti mentre stringe la medaglia inviata dal Presidente della Repubblica come riconoscimento alla mostra "Il Maestro presenta l'Allievo".«Un'assegnazione che quasi annualmente è stata riconosciuta all'iniziativa come tra le più meritevoli in campo artistico - spiega l'Assessore Eleonora Petracci - e che anche quest'anno dimostra l'importanza di questa manifestazione in campo nazionale e internazionale». Dal 2008 la kermesse - curata da Enrica Frediani e promossa dal Comune di Montignoso - ha ospitato 173 giovani studenti delle Accademie di Belle Arti statali italiane e tre provenienti da Accademie europee, tutti selezionati da 160 docenti tra i loro migliori allievi. Quest'anno grazie alla collaborazione con Federalberghi Costa Apuana i partecipanti all'inaugurazione sono stati ospitati sul nostro territorio.Nel corso della decima edizione la giuria, composta da storici dell'arte, critici, artisti e galleristi, ha premiato le opere dei primi tre classificati ritenute meritevoli per contenuti tecnici, stilistici e originalità compositiva assegnando alla prima classificata Federica Culotta il premio "Il Maestro presenta l'Allievo" cui si aggiunge il premio "Creatività Campolonghi Italia", entrambe targhe bronzee, oltre ad "Attestato di partecipazione". Alla seconda Michela Tabaton Osbourne e alle terze classificate ex equo Serena Lotto ed Elena Boni l'"Attestato di partecipazione" con "Menzione speciale della Giuria". La mostra, installata a Villa Schiff, rimarrà visitabile fino al prossimo 14 ottobre. --

 

Cava Fornace venduta, i dubbi del comitato

Gli attivisti anti discarica: «Perché comprare un luogo da chiudere?». Il compratore è Alia spa, il prezzo non è noto

Acquistare una discarica nonostante diversi enti ne abbiano richiesto ufficialmente la chiusura. L'operazione di compravendita è avvenuta a Montignoso e ha lasciato perplesso il comitato che da anni si batte per la chiusura di cava Fornace. La discarica contenente rifiuti inerti e speciali non pericolosi recentemente è stata definita «preoccupante» anche dal Comune di Massa, che attraverso una mozione ne ha richiesto la chiusura. Ricapitolando una mozione simile a quella approdata nei mesi scorsi nei comuni di Pietrasanta, Montignoso, Seravezza e Forte dei Marmi. Dai comuni la richiesta si era allargata ed era stata condivisa anche dal consiglio regionale, che recependo la loro richiesta aveva votato all'unanimità un documento dal contenuto sostanzialmente affine a quelli precedenti redatti sul tema. Ora Alia S.p.a., il gruppo che detiene il 100% delle azioni di Programma Ambiente e che si occupa di servizi ambientali in 59 comuni della Toscana centrale, ha raggiunto un accordo per entrare a tutti gli effetti in possesso del sito. Ma perché acquistare una discarica che sulla carta dovrebbe "chiudere celermente"? «Risulta ad oggi sconcertante la notizia che il gruppo Alia Spa, proprietaria di Programma ambiente Spa gestore della discarica di cava fornace, abbia acquistato all'inizio di agosto il sito dove continua a svolgere l'attività di discarica. L'acquisto di tale area ammonta a svariati milioni di euro, un gesto "incomprensibile" alla luce della prevista imminente chiusura dell'attività di discarica secondo il volere della politica locale e regionale e alla luce di pratiche presentate alle procure competenti (che presumibilmente presto daranno i loro esiti) e visto il mancato pagamento delle royalties al Comune di Montignoso, oltre al fatto che il sito malgrado tutto continua ad essere "non idoneo" ad accogliere una discarica che tratta materiali speciali tra cui amianto, come rimarcato da tante fonti autorevoli». La trattativa è avvenuta durante l'estate e ha visto coinvolta la società Cemembit della famiglia Viti, ormai ex proprietaria del sito, e Alia S.p.a. La cifra pattuita non è stata resa nota. Ma resta il quesito del comitato anti-discarica che si domanda le ragioni per le quali una discarica dichiarata «inadatta» ad accogliere rifiuti dal consiglio della Regione Toscana venga acquisita da una partecipata di proprietà dello stesso ente. «Non possiamo fare altro che prendere atto di questa scelta imprenditoriale - scrive il comitato - anche se ci piacerebbe capire quali ne siano le motivazioni e cosa sottintenda questo atto. Aspettiamo ancora oggi che i due comuni che hanno più competenze in quanto ospitano sui propri territori la discarica, vale a dire Pietrasanta e Montignoso, facciano delle azioni concrete».Sulle vicende recenti legate alla discarica interviene anche il sindaco di Montignoso Gianni Lorenzetti che si dice in parte «tranquillizzato dal mantenimento di una gestione pubblica della discarica, che dovrebbe operare garantendo il rispetto di ogni parametro stabilito. In questi giorni - spiega Lorenzetti - ho scritto all'assessore Fratoni chiedendole lo stato attuale delle cose». --CAMILLA PALAGI

 

Riqualificazione esterna del Museo dei Bozzetti

PIETRASANTA Museo dei Bozzetti: in corso la riqualificazione dell'ala esterna retrostante il Chiostro di S. Agostino. Decoro ma non solo. Il Comune, in vista anche della futura attivazione della nuova ala del Museo nel plesso di S. Agostino dove saranno ospitati i bozzetti oggi custoditi nei magazzini a causa della mancanza di spazi espositivi, sta procedendo a un intervento di riqualificazione dell'area parcheggio. L'intervento, su input dell'assessore Mallegni, permetterà di creare due aree di rispetto tra l'area del parcheggio di servizio e la galleria esterna che ospita una parte delle prove d'artista. Nell'area esterna sono state create due piccole corti grazie a una recinzione in legno dove sarà possibile in estate allestire un salotto per consultazione di libri e contemplazione dei bozzetti. --

Il film con Enrico Lo Verso e Ivano Marescotti
da oggi a domenica sarà al Politeama
Torna la Grande Arte al cinema. Dopo il film evento su Salvador Dalí, da oggi a domenica arriva al Politeama di Viareggio Michelangelo infinito con Enrico Lo Verso nei panni del grande artista fiorentino. E per i primi 5 spettatori che oggi (e solo oggi) si presenteranno sia allo spettacolo delle 19,45 che a quello delle 21,30 con il coupon originale del Tirreno pubblicato a fianco l'ingresso sarà gratuito (per gli altri, invece, è previsto il biglietto ridotto anziché intero in tutti e quattro i giorni di proiezione). Una occasione da non lasciarsi sfuggire.Michelangelo Infinito, prodotto da Sky e Magnitudo Film, è una "autorevole finzione", che si basa su "un impianto filologicamente corretto, con esattezza storica e documentale, voluto per ricreare qualcosa di emotivamente coinvolgente ma che riuscisse ad avere la massima autorevolezza". Nella pellicola sono lo stesso Michelangelo (interpretato da Enrico Lo Verso), e Giorgio Vasari, (a cui dà il volto Ivano Marescotti), a raccontare le opere attraverso testi tratti dagli scritti originali dei due artisti. Accanto alla narrazione, riprese esclusive dei capolavori di Michelangelo effettuate con le tecnologie più moderne. Ambientato nei luoghi simbolo, a partire dalle scenografiche cave di Carrara, il film racconta la produzione di Michelangelo e il suo anelito di perfezione, accennando alle committenze sempre più importanti che dalla Firenze dei Medici lo portarono alla corte dei Papi, l'ammirazione del suo tempo e le invidie dei colleghi, i progetti realizzati e quelli incompiuti, gli anni della vecchiaia con la nevrosi creativa portata al limite e l'accanimento sul tema della Pietà. «Un uomo di una complessità meravigliosa, sempre alla ricerca della perfezione», sintetizza Lo Verso raccontando l'emozione nell'affrontare la sfida del ruolo. Il film,dopo la distribuzione nelle sale, sarà visibile sui canali Sky. --

 

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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