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Il Tirreno (3508)

Escursione tra le cave del Ponte Stazzemese


stazzema

Facile escursione nel canale della Radice alle Mulina e Ponte Stazzemese, tra ambienti ricchi di acqua, felci, minerali e prezioso marmo policromo. Proprio sotto il paese di Stazzema è stato estratto fino a qualche tempo fa un tipo di marmo molto prezioso utilizzato soprattutto in campo religioso per impreziosire i templi Cristiani, e chiamato in tutto il mondo breccia Medicea in onore della famiglia dei Medici di Firenze. Per informazioni telefonare al 3381399107, per avere la scheda escursione dettagliata Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 


CARRARA Carrara è stata inserita nelle città creative dell'Unesco. Ieri è arrivata l'ufficialità. Un risultato storico per la città, che va a finire in un olimpo composto da realtà urbane di primo piano a livello mondiale. Sono in tutto 64 le new entry nella rete Unesco. Oltre a Carrara, selezionata per l'artigianato e Milano, scelta per la letteratura, le italiane che hanno passato la selezione sono Alba, in provincia di Cuneo, per la gastronomia e Pesaro per la musica. Fra le nuove città creative figurano anche Brasilia e Istanbul per il design, Il Cairo per l'artigianato e due città americane, nonostante la decisione Usa di uscire dall'Unesco: Kansas City per la musica e San Antonio per la gastronomia. La rete delle città creative è formata da realtà che hanno fatto della creatività il motore del loro sviluppo economico ed è divisa in sette aree corrispondenti ad altrettanti settori culturali: musica, letteratura, folk art, design, media arts, gastronomia, cinema. Fino ieri, erano cinque le città italiane nel network Unesco: Bologna per la musica, Fabriano per la folk art, Torino per il design, Parma per la gastronomia, Roma per il cinema. La rete delle città creative dell'Unesco è stata creata nel 2004 per promuovere la cooperazione tra le città che hanno identificato la creatività come elemento strategico per lo sviluppo urbano sostenibile. Ieri, subito dopo la notizia diffusa dall'Unesco, il sindaco di Carrara, Francesco De Pasquale ha espresso tutta la sua soddisfazione: «È senza dubbio un gran risultato. Ringraziamo l' amministrazione precedente -dice il sindaco - che ha lanciato l'iniziativa presentando la domanda e tutte le persone che hanno speso tempo al fine di raggiungere l'obiettivo».Cosa rappresenta una nomina tanto importante per Carrara? «Vedremo prossimamente - commenta ancora De Pasquale - siamo freschi d'insediamento e non ho avuto tempo materiale di approfondire fino in fondo il significato del riconoscimento Unesco. Ci auguriamo che possa contribuire a far conoscere la città». Dalla politica locale, a quella nazionale. Immediato l'intervento di Dario Franceschini, ministro dei beni, delle attività culturali e del turismo. «Un'altra prova della straordinaria capacità attrattiva della cultura italiana arriva dai prestigiosi riconoscimenti conferiti dall'Unesco alle città di Alba, Carrara, Milano, e Pesaro. Sono orgoglioso di questi riconoscimenti - ha concluso il ministro - che contribuiranno allo sviluppo culturale e turistico di queste città favorendone la sostenibilità e le politiche di sviluppo».Parole cariche di soddisfazione sono state espresse anche da Cosimo Ferri, sottosegretario di stato alla giustizia, originario di Pontremoli. «Questo notevole risultato internazionale dimostra - spiega Ferri - come spesso e volentieri la sinergia tra imprenditori e artisti produce effetti importanti per il territorio. La candidatura ha suscitato interesse da parte di più zone della provincia, che hanno appoggiato l'idea di Biagini». «Nel corso dei mesi - prosegue il sottosegretario - è stato possibile vedere l'idea svilupparsi sotto l'amministrazione del sindaco Angelo Zubbani, con particolare attenzione da parte dell'allora assessore alla cultura Giovanna Bernardini. Sviluppo che è continuato sotto l'amministrazione del sindaco De Pasquale, con il supporto dell'assessore alla cultura Federica Forti. Il governo ha ben volentieri creduto in quest'opera di riconoscimento delle peculiarità del territorio, che darà sicuramente spazio alle spinte culturali che questa città sa offrire». «Questo riconoscimento, creerà occasioni importanti per la città di Carrara e per l'economia di tutto il territorio. Porterà turismo e valorizzerà ancora di più l'artigianato e l'attività artistica legata al marmo. Un passo importante - conclude il sottosegretario alla giustizia Cosimo Ferri nel suo intervento - per guardare avanti con fiducia al futuro della nostra zona e credere nelle grandi potenzialità che può offrire ed attrarre». La candidatura di Carrara è stata sostenuta oltre che dal Club Unesco Carrara dei marmi, da Imm - CarraraFiere, Camera di commercio, Accademia di belle arti, Polo artistico Gentileschi-Palma-Tacca, Associazione industriali, Cna, Coordinamento di Palazzo Rosso, Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara e dall'Istituto internazionale di ricerca Itki-us, presieduto da Giuseppe Biagini, che ha collaborato molto attivamente all'elaborazione della richiesta. Tommaso Silvi

dopo le preccupazioni per i "quarzi"


CARRARA «Come Fillea e Cgil di Massa -Carrara in merito alla preoccupazione espressa dal settore lapideo per la concorrenza dei cosiddetti marmi tecnici, anche detti quarzi, vorremmo proporre il nostro punto di vista su come contrastare il problema». «Serve, in tempi stretti - si spiega in una nota - «il Marchio di distretto per tutto quanto "estratto e lavorato" sul territorio: dalla "marmetta" all'opera d'arte. È necessario distinguere quanto prima il marmo vero, prodotto e lavorato nel distretto Apuo Versiliese e cioè da Pietrasanta e fino ad Ortonovo, da quello falso anche per i non addetti ai lavori, altrimenti rischiamo danno e beffa sui mercati internazionali». «Purtroppo ci duole constatare che l'imprenditoria del settore è ancora una volta in ritardo e poco lungimirante. Ricordiamo che la proposta del Marchio di distretto era stata già fatta e scritta dalle organizzazioni sindacali al distretto lapideo ai tempi della presidenza del Dott. D'Angiolo. Dopo un primo interesse degli stessi imprenditori, i lavori sono naufragati di fronte alla necessità di regole e collaborazione fra aziende che la creazione del marchio impone. Si è preferito non innovare rimanendo fermi a curare i propri interessi. Riteniamo comunque che la preoccupazione sia eccessiva, i due mercati, prodotto tecnico e naturale, non sono sovrapponibili tanto meno quando si parla di Marmo di Carrara. Il marmo di Carrara è ancora molto richiesto nel mondo. La Cgil e la Fillea saranno sempre disponibili a confrontarsi con gli imprenditori e le istituzioni per il bene dei lavoratori e dei cittadini. Serve agire tutti insieme e subito.La partita della Fiera Marmi e Macchine è un esempio di come non decidere con lungimiranza e non far squadra faccia perder occasioni al territorio. Bene la discussione in atto sulla Fiera e le prese di posizioni. Pensare a come rilanciare la Fiera per il bene del settore. Non rassegniamoci al declino. Leggiamo che qualche consigliere Oltrefoce ritiene che sia meglio chiuderle le cave. Questo è parlar chiaro. Noi ovviamente non siamo d'accordo e ribadiamo che le cave, tutte, devono lavorare nel rispetto delle leggi, chi non lo fa deve essere sanzionato, i vari regolamenti dovrebbero prevedere il ritiro delle concessioni e l'affidamento ad altre società, meglio se cooperative. Non ci stanchiamo di ribadire che la sicurezza è al primo posto e che l'unico modo per migliorarla e reprimere chi lavora senza rispettare le norme di sicurezza».

Vinchesi intervistato a Rai International

 

a "community"

CARRARA Sull'onda del successo ottenuto dal commendator Andrea Vinchesi nella sua ultima missione in Vietnam, la trasmissione "Community" - Programma di Rai Italia (ex Rai International) lo ha invitato a Roma negli Studi di Saxa Rubra, nello spazio dedicato al Made in Italy per parlare del marmo come eccellenza italiana all'estero. Il commendator Vinchesi ha rilasciato l'intervista nella quale ha risposto alle domande della giornalista parlando di Carrara, della sua storia e dell'importanza del suo Marmo Bianco. « Sono molto orgoglioso di aver potuto parlare di Carrara in una trasmissione che sarà messa in onda in tutto il mondo - ha detto Vinchesi - perché in questo modo si dà valorizzazione non solo al mio impegno attuale ma anche a quello di tante imprese e personalità che nel tempo hanno contribuito a rendere la nostra città famosa in tutto il mondo. Spero che anche questo "mio piccolo" intervento contribuisca allo sviluppo socio-economico del nostro comprensorio».

 

«Troppi silenzi sul traforo» Laverotti (Grig)

STAZZEMA Franca Leverotti di Grig onlus interviene riguardo le dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, sul traforo Arni Stazzema. «Il sindaco ha detto che non c'è nulla di concreto e che serve una valutazione ambientale ed economica, dimenticando - scrive Grig - che il medesimo traforo, già inserito all'art. 19 del piano delle attività estrattive del Parco del 2002, era stato oggetto di studio da parte del centro di geotecnologie di Siena, che, finanziato anche dalla Regione, tanto si prodiga per le attività estrattive». «Infatti - prosegue Leverotti- - fin dal 2005 una tesi di dottorato promossa da questo Centro ne aveva affrontato lo studio di fattibilità, tanto che era stato inserito negli stanziamenti della finanziaria di quell'anno ed era stato sottoposto all'attenzione di una commissione in Senato. Presentato il 20 luglio 2005 all'associazione industriali di Carrara, che finanziava una seconda tesi allo scopo di perfezionare il progetto, il costo dei 2 km di traforo era stato valutato dagli 11 ai 28 miliardi di lire. Da dove parte? Dove arriverà? I bene informati dicono che il tratto sarà area Fossa dei Tomei- area Faniello. Vedremo. Per ora possiamo concludere che il sindaco non ha una memoria corta - dice in conclusione Laverotti - ma cortissima, perché il piano per il Parco, recentemente approvato, non prevede più il traforo».

Articolo Primo lancia l'allarme Carrione


Parla Augusto Castelli, ex capo squadra dei vigili del fuoco: «Necessario pulire subito il letto del fiume»


CARRARA Articolo Primo interviene sulle condizioni del torrente Carrione. In particolare, parla Augusto Castelli, membro dell'associazione ed ex capo squadra dei vigili del fuoco. «Articolo Primo, considerati gli eventi meteorologici che hanno colpito il centro Europa, è molto preoccupata in vista delle piogge che presto si abbatteranno anche sull'Italia e sulle nostre zone. A Carrara - spiega Castelli - sappiamo bene che il rischio idrogeologico è molto alto. Negli ultimi anni sono stati effettuati numerosi studi per cercare di rendere più sicuro il territorio. Noi, però, vorremmo focalizzare l'attenzione su alcuni aspetti, a partire dai cumuli di detriti ancora presenti in alcuni tratti del Carrione». «Abbiamo raccolto diverse segnalazioni - prosegue Augusto Castelli - rilevando una serie preoccupazione da parte della cittadinanza per ciò he riguarda la pulizia del letto del fiume. Sappiamo che l'amministrazione è attenta a questo tema, ma crediamo che in questi giorni sia necessario intensificare controlli e interventi per scongiurare l'innalzamento del letto a causa dei detriti. Auspichiamo che ci sia stretta collaborazione con il consorzio di bonifica, per un verifica capillare dei tratti del Carrione più a rischio». «Riteniamo di uguale importanza - dice ancora l'associazione attraverso Castelli - la pulizia e la manutenzione dei tombini e della rete fognaria. La città deve farsi trovare pronta in caso di piogge intense e sopra la media, sempre più frequenti». «Da ex capo squadra esperto dei Vigili del Fuoco - conclude Castelli - sempre in prima linea nei soccorsi alle popolazioni colpite dal sisma e durante la recente alluvione, ancora oggi vengo contattato per questo tipo di problematiche, quindi mi auguro che i rappresentanti dell'amministrazione De Pasquale tengano in considerazione le mie parole, perché i cittadini sentono il bisogno, prima di tutto, di sicurezza, quindi è necessario fare prevenzione per evitare allarmismi diffusi e garantire la giusta serenità».

 

L'artista Francesco Siani "appeso" come una foglia

durante le iniziative alla villa del medico
CARRARA Successo per le due serate del 27 e 28 ottobre di Aperitivivisivi proposte dall'Associazione Sibilla Eritrea nell'ambito dell'attività di promozione e conoscenza di Villa del Medico a Fossola e di collaborazione con gli artisti che operano sul territorio.La risposta del territorio è stata positiva: circa un centinaio di persone ha partecipato ai due eventi nel magnifico contesto di Villa del Medico. Nel corso delle due serate è stato presentato il quadrittico di opere "Aldilà" dello scultore Francesco Siani e la sua performance dal titolo "D'autunno".

 

La personale di Park prorogata fino a domani


Personale di park eun sun prorogata fino a domaninnProrogata la personale di Park Eun Sun. Sino a domani, il percorso espositivo resterà visitabile in ogni sua parte, ovvero piazza del Duomo, chiesa e sale del chiostro di Sant'Agostino. Sino a domenica 5 novembre, invece, resteranno allestite la piazza e la chiesa di Sant'Agostino. Un'ultima, preziosa occasione per entrare nell'universo creativo del coreano Park Eun Sun. Orario di apertura della mostra: 16-19, festivi, sabato e domenica 10-13 e 16-19; lunedì chiuso. Ingresso libero.

Tunnel Arni-Vagli «Esiste già un progetto»


la polemica


STAZZEMA Basterebbe avere un po' memoria per sapere che il progetto preliminare sulla galleria Arni-Vagli già esiste, ed è negli archivi del comune di Stazzema.Fu elaborato nel 2002 dall'Università di Pisa, dal professor Luigi Carmignani. Prevedeva due ipotesi di tunnel, quella più lunga di circa un chilometro, per un costo stimato di 20 milioni di euro. A fare questa precisazione, dopo le dichiarazioni del sindaco Maurizio Verona, è chi in quegli anni c'era e amministrava Stazzema, Gian Piero Lorenzoni: «Quello studio lo facemmo noi insieme al comune di Vagli, alla Provincia di Lucca, e coinvolgendo l'Università di Pisa. Costò circa 40 mila euro» ricorda Lorenzoni allora al terzo mandato da primo cittadino e oggi consigliere di minoranza. «Che si decida pure di cestinarlo insieme ai soldi, ma il sindaco Verona non può far finta di nulla». Dunque, dal punto di vista ambientale e di fattibilità ci sarebbe già un ok autorevole, cioè quello dello stesso dipartimento di geologia che aveva citato proprio il sindaco Verona nei giorni scorsi. «Il progetto preliminare fu coordinato dal professor Carmignani - prosegue Lorenzoni - e fu anche presentato al paese. Era uno studio di fattibilità e quindi necessitava di approfondimenti». Il Parco delle Alpi Apuane inserì perfino il tunnel nel Piano di allora. Fu considerato come progetto sperimentale e strategico per la particolarità del collegamento e anche come strada di fuga in caso di terremoto nella valle della Garfagnana. Già al tempo si era previsto anche l'abbattimento del costo di perforazione con l'estrazione contestuale di marmo. «Si fecero due ipotesi: una di galleria breve, più alta sul livello del mare, l'altra più bassa ma di 1 chilometro di lunghezza». Perché poi tutto si fermò? «Nel 2007 la giunta Silicani, di cui Verona era delegato all'Urbanistica, e il collegamento Arni-Vagli venne tolto dal piano strutturale». Tiziano Baldi Galleni

Domani stop all'occupazione dello Stagi

sos scuola


PIETRASANTA Ancora proteste al liceo artistico Stagi dove da alcuni giorni la scuola è occupata da circa 150 studenti. Occupazione motivata dai ragazzi per lo stato di estremo disagio, dal punto di vista strutturale, dell'edificio e ancora dal «mancato rispetto degli impegni presi, a suo tempo, da parte di Provincia e Comune per un'emergenza che va avanti da anni e che si traduce nell'impossibilità di potere usufruire di laboratori, macchinari e in un contesto di precaria sicurezza in taluni ambienti» rimarcano gli stessi studenti. Che ieri mattina hanno organizzato un'assemblea. «La scuola pubblica è sotto attacco: non esiste un vero piano per risolvere il problema dell'edilizia fatiscente. Il nostro compito sarà quello di informare la comunità didattica, proprio partendo dalle Stagi sulla reale situazione e sui vari aspetti di una riforma scellerata» fa sapere Francesco Nicotera, rappresentante d'istituto. Ad appoggiare la protesta degli studenti anche i Fronte della gioventù comunista che, in una nota del segretario Ducchio Cecchi, rimarca come lo Stagi viva «una situazione di grave disagio per quanto riguarda l'edilizia scolastica: la Provincia aveva presentato un progetto per un polo unico delle scuole superiori, proprio allo Stagi, ma questo stesso progetto non risponde più alle richieste degli studenti che necessitano di un ambiente sicuro e funzionale e che corrisponda alle esigenze di un liceo artistico. Supporteremo gli studenti ad affrontare, sempre durante l'anno, tematiche come contributo scolastico, alternanza scuola-lavoro, test Invalsi». Vicinanza ai ragazzi del liceo artistico anche da parte del consigliere provinciale ed ex consigliere comunale, Pietro Lazzerini, Sinistra per Pietrasanta: «Così come sono vicino agli insegnanti e ai lavoratori della scuola costretti a fare i conti con promesse mai mantenute, pompose presentazioni di programmi senza coperture e soprattutto una scarsissima attenzione nei confronti degli studenti». La protesta andrà avanti, probabilmente, fino alla giornata di domani: non è escluso, ad epilogo, l'organizzazione di un corteo lungo le vie cittadine. (l.b.)

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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