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Il Tirreno (4616)

«Serve il reato di omicidio sul lavoro»

Secca replica della Fillea Cgil al presidente Lucchetti: «Infortuni in aumento, via le concessioni a chi non rispetta la sicurezza»

CARRARA L'incidente mortale in cava di venerdì della scorsa settimana sta portando a un innalzamento del livello dello scontro polemico tra sindacati e imprenditori. Nei giorni scorsi, la Cgil aveva già replicato duramente, respingendo al mittente «minacce e intimidazioni», alla diffida rivolta dai titolari della cava Fiordichiara a Roberto Venturini della Fillea Cgil. Adesso, la stessa Fillea Cgil ribatte con forza alle affermazioni di Erich Lucchetti , vicepresidente di Confidustria e responsabile della delegazione apuana di Confindustria Livorno Massa-Carrara.«Non siamo noi - scrive la Fillea Cgil - che parliamo di strage, sono i dati che dimostrano che gli infortuni sul lavoro sono in aumento.

Cava Fornace, Arpat presenta denuncia

L'agenzia per l'ambiente conferma in una lettera al Grig: si ipotizzano reati ambientali e mancato rispetto delle prescrizioni

MASSA L'associazione ecologista Grig (Gruppo di intervento giuridico) è andata direttamente alla fonte: ha preso carta e penna e ha scritto all'Arpat, l'agenzia regionale per la protezione ambientale. Ha chiesto il punto sui controlli a Cava Fornace. E dall'Arpat è arrivata la novità: «Per la discarica gestita da Programma Ambiente Apuane spa - si legge nella nota che l'agenzia ha inviato all'associazione - a seguito degli accertamenti eseguiti presso l'impianto, questo dipartimento ha provveduto a depositare un'informativa e una comunicazione di reato presso la Procura della Repubblica presso del Tribunale di Lucca (in data 9 aprile 2018) e presso il Tribunale di Massa (in data 6 aprile 2018)». Per tradurre dal linguaggio giuridico: Arpat ha fatto una serie di controlli a seguito dei quali è scattata la denuncia. Di quella denuncia - la comunicazione di notizia di reato, come viene definita nella nota - è stata informata la stessa Programma ambiente. Arpat, infatti, nella informativa inviata ai Grig, fa riferimento «alla notifica alla ditta in data 9 aprile».

«Fiero della nomina a presidente»

Parla Antonio Passa, alla guida dell'Accademia: «È un'istituzione unica nel mondo per il legame con il marmo»

CARRARA «Sono fiero di fare il presidente dell'Accademia proprio per la sua storia e per la tradizione legata al marmo». Parte da qui e dall'entusiasmo per il nuovo incarico il neo presidente dell'Accademia di Belle Arti di Carrara Antonio Passa (nato a Cava dei Tirreni nel 1939).Tre, ricordiamo, i nomi che erano stati proposti dal consiglio accademico, dopo le dimissioni di Giancarlo Casani nelle settimane scorse: Paolo Bosisio, Antonio Pinelli e, appunto, Antonio Passa. Alla fine il ministero, come abbiamo scritto nella nostra edizione di ieri, ha optato per quest'ultimo che sarà presentato giovedì al consiglio di amministrazione.Direttore dell'Accademia di Belle Arti di Roma dal 1993 fino al 2004, dal 2006 nel Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario, dal 2012 Passa è stato nominato esperto presso l'Anvur. Sono soltanto alcune delle tappe della carriera di Antonio Passa che inizia la sua attività di artista negli anni Sessanta+


«Che delusione questi Cinque Stelle finora inerzia, conservazione, incertezza»
CARRARA «Abbiamo rinunciato a commentare "a caldo" la tragedia avvenuta nella cava Fiordichiara; ci sono i giorni del lutto durante i quali il rispettoso silenzio e la sobrietà costituiscono, secondo noi, il miglior sostegno per i famigliari, gli amici e i compagni di lavoro delle vittime, cui vanno le più sentite condoglianze»: a scriverlo, La Comune, Rifondazione Comunista e Sinistra Anticapitalista. E aggiungono: «C'è poi il tempo per la riflessione cui devono seguire i giorni dell'impegno, della denuncia e della lotta. Le liturgie e le litanie consuete le lasciamo agli altri. Sicuramente a nessuna di queste condotte si sono ispirati gli amministratori pentastellati che, a fronte di un incidente inspiegato e forse inspiegabile se si ragiona in termini di normale conduzione di un cantiere, hanno parlato di "fatalità"; un salto all'indietro di almeno trent'anni nella cultura della prevenzione nella nostra città. Su questo auspichiamo che la magistratura inquirente possa dare al più presto risposte chiare atte a fugare i dubbi più inquietanti. Ma anche l'idea prospettata di premiare le imprese per "comportamenti virtuosi", che invece dovrebbero essere la regola, appare più un tentativo confuso volto ad accattivarsi ulteriormente il favore delle imprese del marmo, più che un preciso programma di intervento per la sicurezza del lavoro. Dopo il ballottaggio - prosegue la nota - abbiamo dichiarato pubblicamente che avremmo dato tempo alla nuova amministrazione di arrivare all'approvazione del nuovo bilancio di previsione, prendendoci il tempo di valutarne senza pregiudizio i primi passi e dando atto della difficile situazione in cui il Comune veniva lasciato dopo vent'anni di governo del Centro-Sinistra. Quel tempo è scaduto e fin qui abbiamo visto solo incertezza, inerzia e conservazione, in atti ed omissioni su questioni fondamentali». Ed enumerano: «Nessuna proposta di revisione della legge regionale sulle attività estrattive che prolunga, da dieci a oltre vent'anni, l'attuale gravissima situazione di pericolo diffuso nelle cave. Nessun testo di regolamento degli agri marmiferi presentato. Conferma delle tariffe del marmo nelle misure già approvate dal Centro-Sinistra. Vendita delle quote di Area Spa, perdendo così il controllo proprietario di un'area strategica per l'intero Comune; scelta particolarmente grave se si tiene conto delle trasformazioni che potrebbero interessare quel territorio, in conseguenza dei profondi mutamenti in atto nel porto e nell'intera area portuale e retro-portuale. Ci sembra che, senza entrare nel merito dell'efficacia dell'azione amministrativa complessiva, ce ne sia abbastanza per ritenere concluso il periodo di benevola osservazione concesso per ben di più dei classici novanta giorni. Per questo, dopo la sconfitta elettorale del Pd, del Centro Sinistra e di quelle politiche di compromesso e asservimento agli interessi padronali, c'è più che mai bisogno della costruzione del conflitto e di una sinistra di classe ecologista, antiliberista e anticapitalista più forte e radicata. La vittoria del Movimento 5 Stelle non ha dato risposta a quanti quelle politiche hanno rigettato, anzi. Noi siamo impegnati nella costruzione di questo movimento conflittuale, a partire dal programma politico-amministrativo presentato da La Comune. L'Amministrazione Comunale ed il Movimento 5 Stelle hanno ancora quattro anni di tempo per rimediare e cambiare indirizzo».+

 


CARRARA C'è ancora chi crede nel territorio e decide di investirci risorse ed energie, come Mirco Felici, già titolare dello storico laboratorio di lavorazione artistica del marmo, Sculture Dino Felici, che ha deciso di diversificare la sua attività legata al lapideo e di cimentarsi anche in un altro settore, rilevando la gestione del bar e del ristorante del Bagno Firenze: «Il settore della ristorazione mi ha sempre interessato ma aspettavo l'occasione giusta che quest'anno mi si è presentata grazie a Marco Pardi, titolare della concessione del Bagno Firenze, persona che io stimo, il quale per motivi familiari ha deciso di dare bar e ristorante in gestione. Per cui mi sono detto: perché no?», racconta Felici che si dice orgoglioso di essere nato e cresciuto a Carrara e desideroso di dare, oltre che naturalmente di ricevere, un contributo alla sua città con questa nuova avventura. Si tratta di una sfida, ammette l'imprenditore che si dice comunque fiducioso nel fatto che possa rivelarsi un buon investimento anche perché, rivela, ha cercato di circondarsi da uno staff professionale, a cominciare dal barista Renato Bertolini, alla chef Susy Rontanelli e a due ragazze al bar, Karen Vatteroni e Virginia Crudeli: «Ho cercato di circondarmi da persone in gamba per tenere alto il nome del locale-sottolinea- punteremo molto sugli aperitivi ma faremo anche pranzi e cene a tema cercando di coinvolgere il mondo della cultura, dell'arte e dello sport». Felici biasima chi preferisce investire andando a Forte dei Marmi e in Versilia: «A Carrara ci sono ottimi operatori nell'alberghiero e nella ristorazione-commenta- non sarà semplice perché non me ne sono mai occupato fino ad ora, mi dividerò tra marmo e ristorazione, ma io ci credo, altrimenti non avrei mai iniziato e soprattutto credo sia importante investire su attività legate al territorio». E ieri mattina in molti hanno partecipato all'inaugurazione della nuova avventura.Francesca Vatteroni

 

Via del Sagro, il passo indietro non c'è


AMBIENTE
di Irene Rubino CARRARA Il Sagro da salvare. Alle 21 di venerdì, in sala di rappresentanza del Comune, si raduna circa un centinaio di persone per assistere al confronto diretto tra Assemblea permanente e il sindaco Francesco De Pasquale. Il tema Sagro e via del Sagro è stato cavallo di battaglia dei Cinque Stelle in campagna elettorale; ma quale è lo stato dell'arte, allo scadere di quasi un anno di governo? Aprono l'incontro il videomaker ambientalista Alberto Grossi e Andrea Ribolini. Poi, a "interrogare" il primo cittadino provvede Maria Grazia Contarini. Protocollo d'intesa tra Carrara, Fivizzano, Provincia e Parco. La prima domanda al sindaco va al cuore del problema: ipotesi via del Sagro, una camionabile nel cuore del parco delle Apuane. Il sindaco De Pasquale ribadisce il no dei pentastellati: «Il protocollo (per la realizzazione della strada ndr) è fermo - spiega - noi confermiamo la nostra contrarietà sia a quel protocollo, sia a quello che prevede. Finora non abbiamo formalizzato la nostra posizione proprio perché tutto è fermo». Quindi non c'è stato alcun atto ufficiale: se la provincia, che è capofila del progetto, dovesse sollecitare il Comune - assicura De Pasquale - allora si passerà ai fatti.Promozione turistica Campocecina e monte Sagro. Al sindaco viene chiesto anche quali siano i progetti per lo sviluppo turistico di Campocecina e del Sagro. «Valorizzazione in chiave turistica delle cave dismesse - è la risposta del primo cittadino - Vanno messe a sistema le tre cave vicine alla cava dei Poeti». De Pasquale fa sapere che «gli studenti di architettura del Politecnico di Milano hanno scritto le loro tesi sulle riqualificazioni di cave dismesse». Aggiunge che i progetti del Comune dovranno essere concertati col parco.Progetti, quelli del Comune che - spiega De Pasquale - «terranno conto della necessità di tutelare questo patrimonio. Quando sarà il momento coinvolgeremo la città nelle modalità più opportune».In tema di valorizzazione di siti naturalisti, nel corso dell'incontro l'attenzione si focalizza sul progetto di una teleferica Carrara-Campocecina. La realizzazione dell'opera era, infatti, prevista, nero su bianco, nel programma dei 5 stelle: «La funivia rappresenta - conferma il sindaco - la giusta infrastruttura per garantire l'accessibilità turistica a Campocecina e contenere l'impatto ambientale. Qualunque progetto dovrà tenere conto della tutela del paesaggio. Abbiamo preso contatti e visionato diversi progetti, ma è un'iniziativa di lungo periodo».Smottamenti, frane e camion. Montagna e progetti per la valorizzazione, ma anche rischio idrogeologici.Un passaggio sulle frane e sul transito dei camion da Capocecina era d'obbligo: «Sono autorizzati non più di 10 viaggi di camion al giorno - ricorda De Pasquale - Attualmente il Comune non è in possesso di alcuno studio che dimostri l'esistenza di un collegamento tra questi 10 passaggi e le criticità delle strutture e infrastrutture affacciate su quella strada». Gli interventi del pubblico. Interviene agguerrita Claudia Bienaimè: «Abbiamo la via dei marmi, ma i camion scendono giù per la Carriona. Quel traffico crea un disagio fortissimo, e non è da escludere che passino altri mezzi. Oggi l'amministrazione dovrebbe mettere qualche punto fermo. Al vostro insediamento, ci saremmo aspettati delle prese di posizione più nette».Le domande del pubblico vengono soppesate con molta prudenza. I presenti chiedono chiarimenti in merito all'ordinanza Zubbani che ha consentito il transito ai camion coi soli blocchi per capire se sarà modificata: «Si tratta di progetti - motiva il sindaco - che richiedono tempo e che prevedono la revoca dell'autorizzazione rilasciata dal comune di Fivizzano (dove sorgono alcune cave ndr). Poi domande anche sull'eventuale revoca delle concessioni per le cave del Sagro? «Ritirare l'ordinanza 433 del 2008 significherebbe consentire il transito anche dei camion contenenti detriti, scaglie e terre. Potremmo emanare un'ordinanza nuova, ma la cava di Boccanaglia utilizza lo stesso percorso ed è comunale, estrae poco, materiali di pregio, e ha una concessione che scadrà nel 2039. Se andassimo a un contenzioso, il Comune perderebbe e sulle cave di Fivizzano non abbiamo competenza».

 


L'allarme di una mamma: «Il pulmino è vecchio e percorre vie pericolosissime
I paesi a monte sono dimenticati. Speriamo davvero che i lavori terminino presto»

CARRARA Mercoledì 23 maggio, a partire dalle 16.30, la sala di rappresentanza del Comune di Carrara ospiterà "Assalto alla Terra", il convegno organizzato da Anpi e Fiap per celebrare i 50 anni del Movimento del '68.Interverranno al convegno Ugo Rescingo, docente della facoltà di Giurisprudenza della Sapienza di Roma ed ex esponente del movimento studentesco della capitale; Romano Luperini critico letterario, scrittore e politico e Guido Tonelli, fisico e professore ordinario presso il dipartimento di ingegneria dell'informazione dell'Università di Pisa, entrambi esponenti del movimento studentesco di Pisa. «Sarà un'occasione per interrogarci e riflettere su cosa resta oggi, dopo 50 anni, del 1968, grazie all'aiuto di questi tre intellettuali di livello assoluto" spiega Giorgio Lindi di Anpi Carrara, una delle anime dell'iniziativa. Lindi, nei giorni caldi della mobilitazione partì da Carrara, con un gruppetto di operai, per prendere contatti con il movimento studentesco di Pisa e, insieme a Luciano Cazzaniga e Luciano Della Mea, fu tra gli organizzatori del primo appuntamento sessantottino in città, vale a dire un convengo intitolato "Attualità del Leninismo" che si tenne mezzo secolo fa sempre nella sala di rappresentanza del Comune. «Ripensare e riflettere oggi su quel momento della nostra storia può essere di aiuto per guardare con più lucidità al futuro. Insomma, riscoprire il '68 per restare giovani» conclude Lindi lanciando l'appuntamento per mercoledì 23 maggio.CARRARABarbara Rompanelli è una delle sei mamme di Colonnata che ogni mattina fa salire la propria bimba a bordo del pulmino per raggiungere l'asilo che si trova a Bedizzano e come le altre mamme non riesce a stare tranquilla perché, dopo la frana che a marzo scorso ha interrotto la strada tra Colonnata e Bedizzano, il pulmino per portare i bimbi a scuola è costretto a percorrere una via difficile e pericolosa, soprattutto quando piove.Il pulmino infatti deve passare da Fantiscritti per raggiungere Bedizzano, ma il tragitto è disseminato da gallerie: «Non è una strada semplice, le gallerie quando piove diventano un fiume e il pulmino deve fare la strada insieme ai camion carichi di blocchi» lamenta Barbara Rompanelli. Lo scuolabus, infatti, per raggiungere Bedizzano passa da Fantiscritti, percorre i Ponti di Vara, attraversa le numerose gallerie, per scendere verso la pesa dei camion e arrivare a Bedizzano mentre per salire e tornare a Colonnata, visto che la strada, per via dell'ampiezza della carreggiata, è a senso unico, il pulmino deve prendere un'altra strada ancora, quella per Miseglia; quindi fare i Ponti di Vara, percorrere questa volta una sola galleria ma lunga 1 km e per giunta disastrata con buchi e spaccature: «L'autista si sta prendendo una grande responsabilità - aggiunge la mamma - è una strada che va vista, siamo preoccupate, senza parlare delle condizioni in cui versa il bus: è senza cintura di sicurezza e addirittura l'altro giorno si è rotto davanti all'asilo, così alle tre ci hanno chiamato dicendoci di andare a prendere i bimbi. Io non potevo e per fortuna la mia bimba è tornata a casa con un'altra mamma». Qualche giorno fa c'era stato un altro episodio che aveva visto coinvolto il pulmino che porta i bambini dei paesi a monte a scuola, quando si sono rotti i freni mentre andava a Bergiola, ha ricordato Barbara Rompanelli, la quale si dice scoraggiata: «I paesi a monte sono dimenticati da tutti, noi chiediamo un minimo di sicurezza almeno per i bambini, noi adulti in qualche modo ce la caviamo - protesta la Rompanelli - ogni volta che siamo andati a parlare con il sindaco non siamo riusciti ad ottenere niente, né quando siamo andati a lamentarci perché non ci arrivavano le bollette del gas, né quando abbiamo chiesto di cambiare l'orario della corriera che porta i bimbi alle medie e che parte da Colonnata alle 6:50 del mattino. Adesso ho letto che l'assessore Raggi ha assicurato che la strada sarà riaperta tra qualche giorno, speriamo, perché altrimenti non sappiamo più a chi rivolgerci».Francesca Vatteroni

 

Nuove regole per la privacy aziende nel caos


Venerdì entra in vigore il codice europeo
Tutto quello da sapere per mettersi in regola
LIVORNO«La normativa è molto complessa ed è quasi impossibile standardizzare rischi, obblighi e nuovi adempimenti per le categorie di imprese. Come Cna Livorno ci stiamo muovendo con valutazione del "rischio privacy" per ogni singola azienda, attraverso check list molto approfondite e sopralluoghi nelle varie sedi». Parole di Gianluca Bibolino, responsabile del servizio privacy di Cna Livorno, tra le prime e più attive a muoversi, anche con incontri formativi, per l'adeguamento al nuovo regolamento europeo sulla privacy. «Da una prima analisi sembra davvero difficile che ci siano imprese che non debbano sottostare a nessuna delle prescrizioni del regolamento europeo - prosegue Bibolino -. Alla base della verifica c'è sostanzialmente la presenza o meno di questi fattori: clienti privati o imprese, numero titolari e dipendenti, pc e smartphone aziendali e loro numero, presenza di server, conservazione di banche dati e loro modalità, rilevazione di dati sensibili dei clienti, presenza o meno di videosorveglianza, utilizzo di social e sito aziendale, utilizzo di servizi on line come Dropbox, Google drive o similari ed in genere utilizzo dei servizi in cloud».

Multe previste tra 6mila e 20 milioni di euro
Gli artigiani: «Slittino di almeno 6 mesi»
Per Cna Livorno, che ha iniziato un ciclo di incontri in tutta la provincia per "formare" le varie aziende sul cambio di regolamento sulla privacy, lo sbaglio più grosso per ogni impresa sarebbe ridurre il tutto ad una mera formalità burocratica. Purtroppo è anche e soprattutto questo - precisano dalla Cna - ma il regolamento intende intervenire sulla modalità con cui, spesso in maniera disinvolta, diamo o trattiamo i dati. Abbiamo chiesto, però, a livello nazionale che il Garante, come in Francia, faccia slittare di sei mesi l'applicazione delle pesanti sanzioni previste, per dar tempo alle aziende di mettersi in regola, ma l'incertezza politica del momento non giova alla causa». Quello della sicurezza dei dati personali, a livello internazionale, è un dibattito sul quale lo scandalo Facebook, che solo in Italia avrebbe venduto dati personali di oltre 200mila utenti in maniera illecita, è più vivo che mai. Proprio per siti e social le sanzioni saranno pesanti: omessa informativa o informativa non adeguata dai 6 mila ai 36 mila euro. Installazione cookie senza consenso dell'utente multa da 10.000 a 120 mila euro. Omessa o incompleta notificazione al Garante multa da 20.00 euro a 120mila euro. In casi penali si arriva fino a 20 milioni di euro di multa.

L'iniziativa dopo la frasi: «Chiudere le cave senza sicurezza»
La Cgil a fianco del suo sindacalista: respingiamo le minacce


CARRARA Ancora polemiche, e rischio di contenziosi, dopo la tragedia in cava di venerdì della scorsa settimana. La società titolare, la Cmv Marmi Srl, ha infatti inviato una formale diffida a Roberto Venturini, segretario Fillea Cgil, per quanto dichiarato all'interno della cava Fiordichiara B, teatro della tragedia. Secondo la Cmv, si tratta «di allusioni altamente denigranti ed inveritiere». Il riferimento è alle frasi: "basta, le cave che non rispettano le norme sulla sicurezza devono essere chiuse», ed altre che secondo la proprietà evocano «la connotazione suggestiva di una società male amministrata o, comunque, ai limiti -- se non al di fuori -- della legalità». E si aggiunge: «La Cmv sta vivendo un momento di estremo dolore per la perdita di un amico prima ancora che di un lavoratore e per questo motivo non può accettare che un evento tanto drammatico possa essere strumentalizzato». Da qui l'invito a Venturini a non proseguire in questo suo «fornire notizie inveritiere», spiegando che la diffida vale anche come formale atto di messa in mora.A questa diffida ha fatto seguito una nota della Cgil di Massa-Carrara che «esprime solidarietà al compagno segretario della Fillea di Massa-Carrara, Roberto Venturini, rispetto alla lettera inviata alla Fillea Provinciale dalla Cmv Marmi srl contenente affermazioni di diffida».Scrive la Cgil: «Noi condividiamo in pieno i contenuti delle dichiarazioni di Roberto Venturini "basta, le cave che non rispettano le norme sulla sicurezza devono essere chiuse, ci sono le regole, c'è la legalità, non può lavorare chi non rispetta la vita umana», e aggiunge: «La minaccia e l'intimidazione la rigettiamo al mittente e continueremo con responsabilità e serietà la nostra battaglia sindacale che significa fare giustizia insieme ai lavoratori. Se qualcuno vuole zittirci ha sbagliato bersaglio. Non è accettabile ridurre tutto alla fatalità e al destino, ci sono responsabilità che riguardano il peggioramento delle condizioni di lavoro. In un mercato in cui la competizione è altissima sembra che la vita di chi lavora sia diventata, per alcune aziende in alcuni settori, un bene da sacrificare sull'altare del profitto. E' ora di dire basta. Occorre reagire, il lavoro è stato trasformato in una strage silenziosa. Non si può, pur di lavorare, e pur di non perdere il lavoro accettare questo alto livello di ricattabilità. Per questo noi chiediamo rispetto per le regole e per le procedure e maggior attenzione e controlli». Aggiunge la Cgil: «In un contesto così pericoloso bisogna alzare la guardia con maggiori livelli di formazione, di informazione, bisogna rallentare i ritmi, bisogna scavare di meno e dobbiamo consorziare le aziende più piccole. Inoltre continueremo con la mobilitazione che dovrà sfociare in uno sciopero generale nazionale per fermare il Paese perché la vita deve tornare ad essere il valore primario. Ognuno deve fare la sua parte, lo chiediamo alle aziende, alle istituzioni, alle forze politiche. Dobbiamo unificare le forze, mettere insieme le energie , le competenze ed investire sia sulla prevenzione che sulla sicurezza», conclude la Segreteria Cgil di Massa- Carrara.I funerali di Luciano Pampana si sono svolti giovedì mattina, ed erano presenti anche Francesco Fulignani della Uil, lavoratori della cava Lazzareschi, della cava Corsi, rappresentanti delle cooperative, della Facciata, della Marmi Carrara.

 

 

Aperto il Guadagnucci


Notte europea dei musei

MASSA In occasione della Notte europea dei musei il Museo Gigi Guadagnucci aprirà straordinariamente al pubblico la notte di oggi, sabato 19 maggio dalle ore 21 alle 23 con visita guidata e "Musica al Museo" a cura di musicisti della Scuola Comunale di Musica, Sara Ferrari e Elisa Marcuccetti flauto, Eva Gragnani e Nicola Bertozzi, chitarra.Nell'occasione sarà possibile visitare anche la mostra "A Rovescio" del pittore Nino Veronica, presso le stanze del primo piano della Villa. Il pittore-poeta illustrerà il suo intenso percorso creativo, anche attraverso la lettura di poesie.Presso il bar del parco pubblico sarà possibile ordinare un'apericena. Per info e prenotazioni: 339 6478717.Collaborano alla manifestazione l'Associazione Eleope, la Scuola Comunale di Musica, l'Associazione il Faro, l'Associazione Muraperte. Ingresso libero.

 

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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