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Il Tirreno (3644)

STAZZEMA «Queste elezioni sono importanti perché, anche di fronte a una campagna disfattista per disertare le urne, 220 cittadini hanno di fatto approvato quanto è stato fatto dal consiglio uscente». Gabriele Stagi, Alberto Leonardi, Walter Giannini, Pietro Conti e Danilo Marrai - i consiglieri dell'Amministrazione separata dei beni di uso civico di Seravezza, eletti nelle votazioni del 3 dicembre - rispondono così al comitato di Azzano. Per loro il risultato è soddisfacente. «Non vogliamo fare una guerra sui numeri; possiamo soltanto dire - spiegano in una nota stampa - che si è recata alle urne una percentuale pari a quella di 5 anni fa (18% contro l'attuale 17, 30 %), tenendo conto che gli aventi diritto, sono scesi nel quinquennio di un centinaio (da 13 30 a 1260)». Inoltre i consiglieri hanno sottolineano che «le elezioni Asbuc a tutti gli effetti, non sono una così potente calamita, basti osservare che quelle del 30 ottobre 2017 a Barga hanno visto coinvolti il 12% dei cittadini». Poi c'è l'aspetto della rappresentanza territoriale del consiglio. «I primi cinque eletti - prosegue l'analisi dell'Asbuc - sono provenienti da tre paesi, Basati, Minazzana e Giustagnana, ma occorre dire che la sesta eletta (ma non entrata nel consiglio, ndr) la signora Roberta Raffi residente a Riomagno è convinta delle posizioni che Asbuc finora ha portato avanti. Una rassicurazione doverosa: il nuovo consiglio Asbuc eletto prenderà tutte le decisioni inerenti il proprio operare seguendo tutte le disposizioni di legge, in uno spirito di condivisione e non di lacerazione». Infine ringraziamenti sono stati rivolti a tutti i votanti e non: «Hanno capito quanto a tutti noi prema il destino dei nostri luoghi, per i quali lottiamo e per i quali abbiamo dedicato e dedicheremo le migliori energie». (t.b.g.)

Accademia di belle arti Inaugurazione del restauro

CARRARA Oggi, mercoledì, giorno importante per l'Accademia e per la città. Alle17, alla presenza del sottosegretario alla Giustizia, dr. Cosimo Ferri, e delle massime autorità, saranno inaugurati il restauro delle splendide vetrate storiche della prestigiosa manifattura Chini, il restauro e risanamento della sala Nike e della sala della Vittoria, che completano il progetto. Il restauro delle vetrate storiche, intervento prestigioso e impegnativo come realizzazione e come impegno finanziario, è merito dell'Associazione Amici dell'Accademia che ha sempre sostenuto accompagnato l'attività dell'Accademia. Scrive il presidente del'Accademia Giancarlo Casani: «Un grazie convinto e sentito alla presidente dottoressa Lina Sicari per aver concepito il progetto, averlo sostenuto in tutte in tutte le sue fasi con competenza, passione e generosità, fino alla conclusione: senza di Lei non sarebbe stato possibile. Un forte ringraziamento anche all'architetto Corrado Lattanzi degli Amici dell'Accademia per il suo prezioso apporto all'operazione». Contemporaneamente al restauro delle Vetrate Storiche, saranno inaugurati i lavori di restauro e risanamento della Sala Nike e Sala della Vittoria, effettuati dagli studenti di restauro dell'Accademia, da un'idea del direttore prof. Luciano Massari, sotto la guida dei loro professori Carlo Sassetti e Luana Brocani. Con la realizzazione di questo progetto, dopo il restauro della Sala Marmi, l'Accademia assume un volto nuovo e una ritrovata bellezza, degni del suo ruolo e della sua funzione di tempio della bellezza e dell'arte. Ci sono ancora interventi importanti da realizzare, ma sono già programmati per il 2018, alcuni inizieranno già nel mese di gennaio. La popolazione, aggiunge Casani, è invitata a intervenire alla cerimonia per apprezzare e godere la ritrovata bellezza della sua Accademia.

 

L'opportunità grazie alla ristrutturazione del padiglione B
dove saranno previste tribune mobili "a scomparsa"


CARRARAL'idea è stata illustrata all'ultima assemblea dei soci, nell'ambito delle nuove linee programmatiche della società, e potrebbe iniziare a farsi un po'più concreta, con la stesura di un vero e proprio progetto, già nei primi mesi del 2018, per un intervento che permetta di sfruttare uno dei padiglioni di Internazionale Marmi e Macchine anche per l'allestimento di eventi sportivi. Qualche spunto in questa direzione circolava già da tempo, a iniziare dalla petizione lanciata nel 2013 fa su Facebook per trasformare definitivamente una delle strutture di Imm in un centro sportivo polifunzionale. Una richiesta che partiva dalla scarsa, per non dire esigua, disponibilità di spazi sul territorio, dove calcio a parte, le società faticano non poco a trovare palestre disponibili per gli allenamenti e adeguate per le partite, soprattutto per i vincoli imposti dalla norma sulla presenza del pubblico. Va detto che l'idea dei dirigenti di Imm, quella che è stata inserita nelle linee programmatiche della società, va in una direzione diversa e non punta a colmare le lacune delle strutture del territorio ma a creare un riferimento per i flussi turistici legati allo sport. I dati del resto, non lasciano dubbi: secondo le ricerche di marketing sul territorio nazionale condotte in proprio da Imm, i flussi di visitatori legati allo sport rappresentano in Italia il secondo segmento nel settore del Turismo. «Attraverso le nostre analisi cerchiamo di continuo nuovi target per far crescere Imm e la nostra città. Per questo andiamo a sondare nuove nicchie di mercato che finora non abbiamo coperto con le nostre fiere» spiegano dalla società. Il progetto, precisano da Imm, deve ancora essere predisposto ma riguarda in sostanza una ristrutturazione del padiglione B, quello più vecchio, con l'allestimento di un sistema modulare che permetta di ospitare grandi eventi sportivi, praticamente per tutte le discipline indoor. «L'obiettivo è quello di portare qui a Marina di Carrara appuntamenti di richiamo del mondo dello sport, per creare un indotto e incrementare i flussi turistici sul territorio» spiegano ancora da Imm precisando che questa attività non escluderà quella fieristica. L'idea infatti è quella di un padiglione "flessibile" che possa ospitare sia le fiere sia gli eventi sportivi grazie a una serie di strutture mobili e "a scomparsa" . Il progetto potrebbe iniziare a concretizzarsi a partire dal mese di febbraio. E questo perché entro gennaio sono previsti i collaudi su quella struttura che essendo la più vecchia del polo fieristico dovrà probabilmente essere sottoposta a una serie di adeguamenti, già previsti dalla società, nell'ambito delle opere imposte dalla norma. Contestualmente a questi interventi imposti dalla legge, Imm potrebbe far partire anche una serie di opere che permetterebbero di usare il padiglione B a fini "sportivi" .Dalla partecipata precisano che anche in attesa di questi adeguamenti, tutti gli eventi ospitati dalla struttura hanno ricevuto il via libera della competente commissione di vigilanza, nel pieno rispetto della legge.Cinzia Chiappini

Colonnata, marmettola nella strada e blackout

Problemi di collegamento con il paese per i detriti che hanno invaso la carreggiata
A Marina allagamenti in via Bassa ma il sistema anti alluvione ha retto bene

CARRARA Tanta preoccupazione ma per fortuna pochi danni dopo il passaggio della perturbazione che ha fatto scattare domenica pomeriggio su tutta la provincia l'allerta codice rosso per rischio idrogeologico. La Regione Toscana ha fatto sapere che le condizioni meteo sono in via di miglioramento e così su Carrara l'allerta è stato declassato dalla mezzanotte di ieri (lunedì 11) a colore arancione e delle 6 di questa mattina (martedì 12) a giallo e tale resterà fino alla mezzanotte di domani. Per quanto riguarda i disagi provocati dalla pioggia, sicuramente la situazione più critica si è registrata a Colonnata: già a partire dalla serata di domenica diversi detriti hanno invaso la strada di accesso al paese tanto che ieri mattina (lunedì) si è reso necessario l'intervento dei tecnici del municipio per liberare la carreggiata.Si è trattato per lo più di terre e scarti della lavorazione del marmo: «Succede tutte le volte che piove, non so se si tratti di discariche abusive o di ravaneti che non tengono ma la situazione non è più tollerabile» racconta Paola Menichetti, della larderia "La Marmifera" che ha segnalato anche l'esondazione del canale di raccolta delle acque meteoriche posto in prossimità della località La Stazione, che è andato a riversarsi nella strada creando quale disagio alla viabilità. In proposito, "Carrara Possibile", movimento vicino a Beppe Civati si domanda perchè "non ci sia una norma che renda automatica la chiusura delle cave in situazioni simili". Nella zona sono intervenuti tecnici del Comune per fare rimuovere i detriti.Ma i guai per i colonnatesi non sono finiti qui. Da domenica sera e per tutta la giornata di ieri, in paese si sono registrati sbalzi di tensione nell'approvvigionamento di energia elettrica cosa che ha compromesso per ore anche la possibilità di riscaldare le abitazioni. Un problema che si era già registrato nei giorni scorsi, in concomitanza con il forte vento che ha spazzato il territorio comunale. Dopo un momentaneo ritorno alla normalità, ieri si sono registrati ripetuti black out e cali di tensione, dai consueti 220 volt a 110, e nella serata di ieri la situazione non si era ancora del tutto stabilizzata.A Marina di Carrara poche criticità: a parte qualche allagamento momentaneo, ad esempio domenica sera in via della Bassa, il litorale ha retto bene le piogge tanto che non sono state attivate neppure le idrovore della zona rossa. Si tratta del sistema installato a seguito dell'alluvione del 2014 e che serve a convogliare le acque meteoriche direttamente in prossimità della foce del Carrione, evitando così allagamenti nella zona "vecchia" del litorale. Il Comune ha aperto le scuole Marconi in viale Potrignano e Rodari ad Avenza e i padiglioni di CarraraFiere a Marina per accogliere eventuali evacuati o persone in emergenza, cosa che per fortuna non è stata necessaria.c.ch.

Arte & Solidarietà


domani in via bastione


MASSA "Arte&Solidarietà" è un evento artistico a scopo benefico promosso dall'associazione Artemisia e, dal progetto culturale Sciarpa rosa Lilt: una mostra benefica di pittura, scultura e di opere artistiche prodotte dal laboratorio artistico terapeutico Lilt - Arte. Daniela Bertani, Donatella Gabrielli, Maria Grazia Darco, Maria Giulia Cherubini, Mafalda Pegollo, Gio Guerri, Francesca Morbidini, Patrizia Pianini, Fosco Campari sono gli artisti che metteranno a disposizione le loro opere per l'asta che si terrà domani mercoledì dopo l'inaugurazione della mostra a partire dalle ore 17,30. Esporranno anche le allieve della maestra Carla Nobile del laboratorio artistico terapeutico Lilt Arte, con opere realizzate attraverso le tecniche utilizzate dalla maestra d'arte. L'iniziativa si svolgerà presso i fondi mercatali di via Bastione (ex mercato coperto), e la mostra sarà visitabile fino a giovedì 21 dicembre. Introdurrà la manifestazione Donatella Gabrielli, presidente di Artemisia. Interverranno Piero Garibaldi, per le pubbliche relazioni, e Angela Maria Fruzzetti (foto) per il progetto culturale "Sciarpa rosa". Durante la giornata saranno consegnati agli artisti presenti i cataloghi e i calendari della mostra promossa l'estate scorsa presso Villa Cuturi. I fondi raccolti saranno devoluti alla sezione di Massa della Lega italiana per la lotta contro i tumori a sostegno di tutte le numerose attività di prevenzione oncologica che svolge sul territorio ormai da diversi anni. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare alla mostra, l'ingresso è gratuito.Sara Lavorini

 

Sarà realizzato a Ravaccione da Ozmo, un noto artista di street art
I promotori cercano studenti dell'Accademia per collaborare
CARRARA Quasi una Cappella Sistina incastonata nel marmo apuano: la cava nella galleria Ravaccione, dal 2003 nei mesi che vanno da aprile a ottobre, ospita i visitatori arrivati fino ad oggi a migliaia, per ammirare le bellezze delle immense stanze sostenute da imponenti colonne, che si snodano scivolando sopra un pavimento di marmo da fare invidia a palazzi e cattedrali, verrà affrescata con a tema "La Genesi" dal grande street art Ozmo.L'artista arriverà domani, martedì in volo dalla Cina per dare subito inizio ai lavori che vedranno una delle pareti della Cava di circa 160 metri quadrati, trasformarsi, attraverso l'incontro dell'arte contemporanea legata alla realtà metropolitana e della dimensione materiale e artistica più classica, legata alla forma più tradizionale michelangelesca, in un meraviglioso affresco ispirato all'iconografia della "Genesi" e attualizzato con le dinamiche della street art. L'opera verrà inaugurata il giorno 22 dicembre alle ore 18, con conferenza stampa alla presenza dell'artista e dei due curatori Alessandro Romanini docente dell'Accademia di Carrara e Gianguido Grassi, dopodiché sarà possibile visitare la galleria e prendere visione dell'opera nelle successive giornate di apertura straordinaria gratuita: il 23 e il 30 dicembre, dalle 11 alle 19. Il tutto sarà accompagnato dalla proiezione del video-documentario girato durante la realizzazione del murales di Ozmo e da punti ristoro organizzati lungo il percorso che porta alla parete affrescata.Ozmo, al secolo Gionata Gesi, pisano, è uno dei più importanti artisti di street art: ha esposto in alcuni dei principali spazi pubblici e urbani a livello internazionale; da Miami in Florida a New York e Baltimora, dal museo del Novecento a Milano al Museo d'Arte Contemporanea di Roma, dagli spazi della Scuola Normale a quelli della Factory Art di Berlino per citarne alcuni. Un viaggio all'interno delle viscere delle Apuane, che porta a percorrere tunnel e tracciati dentro la cava e nelle gallerie laterali, e a visitare diverse cave di marmo bianco in piena attività estrattiva, oltre a due enormi sale completamente scavate nel marmo bianco, che costituiscono un luogo unico per la suggestione naturalistica e storico-artistica. Il progetto sponsorizzato da Marmo Tour, l'azienda che si occupa da sempre dell'organizzazione delle visite alla Cava in Galleria Ravaccione, e realizzato grazie alla collaborazione dell'associazione OpenArt, cerca giovani studenti di pittura dell'Accademia per assistere Ozmo nella realizzazione dell'opera: chi fosse interessato potrà scrivere alla mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

a montecarlo


CARRARA Il Commendator Andrea Vinchesi, su invito del presidente dell'Associazione imprenditori italiani a Monaco (Aiim) Dr. Niccolò Caissotti Conte di Chiusano ha partecipato al prestigioso evento dibattito con cena di gala tenutosi a Montecarlo nel Salon Bellevue del Cafe de Paris. Spiega Vinchesi: «Poiché il tema riguardava le relazioni diplomatiche e commerciali monegasche con i paesi esteri, ospite e relatore è stato il dott. Gilles Tonelli, Consigliere del Governo monegasco e Ministro delle Relazioni Estere e della Cooperazione». Cogliendo l'apertura di quest'ultimo nei confronti del Made in Italy nelle sue eccellenze, Vinchesi, colloquiando a lungo con lui, spiega di aver aperto «un nuovo canale diplomatico e commerciale per le aziende della Provincia di Massa-Carrara»- Per l'occasione, il Presidente Gianni Lorenzetti ha incaricato Vinchesi di portare i saluti della nostra Provincia di Massa-Carrara «con l'intento di promuovere le aziende del nostro comprensorio nei loro eccellenti prodotti di nicchia come la filiera del marmo ed altre eccellenze del nostro territorio». Con questa iniziativa «adesso si è attivato un canale di sicuro interesse ed efficacia su di un mercato non soltanto prestigioso ed attento alle nicchie di mercato, ma anche di tendenza ed eccellente trampolino di lancio per altri forti mercati esteri, quali ad esempio quelli medio orientale, russo e dell'oriente estremo. Chiunque volesse approfittare dell'occasione e desiderasse far promuovere la sua azienda nel Principato di Monaco può contattare il comm. Vinchesi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per maggiori informazioni».

La Zumba sulle cave spopola sul web

ll video di zumba della palestra "Balance" realizzato sui monti nella top ten della piattaforma


CARRARA Il video di zumba della palestra "Balance" realizzato alle cave entra nella top ten di "#Sbzaoki challenge", piattaforma dedicata a questo sport. Si tratta di un concorso indetto dallo "stong di zumba", disciplina con un sito dedicato a questo particolare sezione della zumba, lo strong appunto. Una specialità della zumba dove i movimenti seguono la musica e non le sequenze. In sostanza atleti di tutto il mondo hanno postato su instagram un video di un minuto, ripetendo una sequenza di mosse e salti elaborata da Streve Aoki, produttore internazionale (nominato ai Grammy), Dj ed appassionato di fitness, che per "Strong by zumba" ha creato una performance anche musicale per sincronizzare perfettamente ogni mossa. Una traccia o routine che prende il nome di "Champion". I partecipanti dovevano anche cercare di far emergere il loro campione interiore attraverso il "plank - jack-strong" della sequenza di salti Zumba impostata su "Champion".E su questa base Francesca Poggioni (istruttrice della palestra Balance) e il collega Mirko Stifani hanno realizzato il loro video. Ma a differenza dei concorrenti di tutto il mondo, hanno pensato di sfruttare oltre alla loro bravura, la potenzialità naturale del nostro territorio, vale a dire il marmo. Suggestiva la location: la cava a Fantiscritti di Alessandro Figaia. E non hanno sbagliato, il video ha fatto centro. Il filmato ha vinto tutte le selezioni italiane e si è classificato tra i primi dieci nel mondo. "Si sono congratulati proprio ieri con noi - racconta felicissima Francesca Poggioni - e con tutti coloro che si sono spinti a completare questo intenso allenamento. Io e Mirko abbiamo partecipato usando come location ciò che Carrara ci ha regalato, le nostre meravigliose cave»Alessandra Poggi

 


L'ex vice sindaco di Pietrasanta solleva dubbi sull'accordo
Il comitato: «Se fosse vero Fratoni dovrebbe dimettersi»

di Camilla Palagi MONTIGNOSO Non hanno intenzione di fare un passo indietro i cittadini per la chiusura della discarica di ex cava Fornace. A pochi giorni dalla richiesta del consiglio della regione Toscana di chiudere il sito gestito da Programma Ambiente S.p.a. il comitato torna sulla questione, in particolare dopo le affermazioni nei giorni scorsi dell'ex vice sindaco di Pietrasanta Daniele Mazzoni secondo il quale «la regione Toscana prende in giro i cittadini della Versilia. La discarica di cava Fornace chiuderà tra 10 anni, ma prima sarà riempita con rifiuti di mezza Italia». «Mi sarei aspettato un incontro per stabilire tempi brevi di chiusura - scrive Mazzoni - invece c'è stato un incontro a cui hanno partecipato l'assessore Fratoni, il vice sindaco di Prato e i sindaci dei quattro comuni della Versilia. Al contrario la società che gestisce la discarica sarà direttamente sotto Alia Spa che gestisce i rifiuti in mezza Toscana. È stata ipotizzato sì un piano industriale per rilevare la proprietà del sito e un tempo di coltivazione e chiusura di 10 anni. La discarica - spiega - sarà quindi portata a 100 metri, ovvero riempita con il pattume proveniente non solo dalla Toscana ma da mezza Italia». Immediata la reazione del comitato per la chiusura della discarica di Montignoso: «come cittadini, se si riscontrasse che davvero l'assessore Fratoni, dopo l'approvazione all'unanimità in consiglio regionale della mozione per una chiusura rapida della discarica, abbia affermato che a gestire la discarica sarà Alia, con l'intenzione di andare a chiusura nel giro di 10 anni, ci sentiamo ingannati, perché chi amministra e decide verrebbe meno ad un preciso patto che sta alla base del mandato politico ricevuto e dovrebbe di conseguenza dare le dimissioni da detto mandato». A fare eco al comitato anche Paolo Lenzetti, consigliere del Movimento Cinque Stelle: «L'assessore dovrebbe spiegare a che titolo abbia parlato, visto che l'indirizzo del consiglio regionale è di avviso opposto, ovvero la chiusura celere, con rapidità e 10 anni non sono nella vita umana un periodo breve, anzi. Sono il tempo che serve al gestore a chiudere la discarica, portandola a totale riempimento. La mozione approvata parla di bonifica, e una volta, invece arrivati a quota 99msl, non ci pare possibile una reale bonifica. Qualora l'assessore Fratoni avesse detto quanto riferito da Mazzoni , ci chiediamo cosa attendano i vari sindaci, che hanno votato nei loro consigli comunali una mozione di chiusura del sito, a indignarsi, a mostrare la loro reale contrarietà, e agire di conseguenza, se veramente hanno creduto a quanto voluto dalle loro maggioranze. Lorenzetti, che si vanta sui giornali delle sua mozione comunale, cosa aspetta ad affrontare l'assessore Fratoni? Lorenzetti deve convocare immediatamente i capigruppo e relazionare su quanto detto dall'assessore. La coerenza sta nel passare dalle parole ai fatti, con azioni efficaci di opposizione, se il volere di un intero territorio è realmente tenuto in considerazione dai primi cittadini e diventa mandato e linea di un'azione politica».

La fiction non sfonda: un flop da 9,86%

Sacrificio d'amore
CARRARA Divisi su tutto, polemici per natura, i carrarini hanno trovato anche nella fiction Sacrificio d'amore motivo di contrapposizione. C'è chi anche sui social ha sottolineato la valenza promozionale per le cave e la città e chi invece si è soffermato su alcune incongruenze, come la caciotta o la cassata siciliana. E in tanti dicono di non aver visto la prima puntata di "Sacrificio d'amore", la fiction con Francesco Arca ambientata a Carrara e al debutto venerdì in prima serata su Canale 5. I dati di ascolto non sono stati esaltanti e almeno in parte danno ragione a chi, in primis al sindaco Francesco De Pasquale, ha detto di non averla vista. E infatti, la prima di 21 puntate è stata seguita da 2 milioni e 178mila spettatori, share del 9,86%, piazzandosi comunque al secondo posto dei programmi più visti, dopo i 60 anni dello Zechino d'oro su Rai 1, trasmissione condotta da Carlo Conti e dedicata alle celebrazioni delle sessanta edizioni dello Zecchino d'Oro. Insomma, almeno per ora le cave, i cavatori e gli studi artistici di Nicoli non hanno sfondato.Non l'ha vista nemmeno il titolare della cava dove è stata girata, Alessandro Corsi, al momento fuori dall'Italia che però commenta: «Non l'ho vista e mi proponevo di rivederla al mio rientro. Penso comunque avendo visto i trailer che abbiano ben rappresentato anche se in maniera un po' sdolcinata la situazione di Carrara di quei tempi, in cui l'onda di insurrezionalismo stava lasciando un mondo ancora quasi feudale verso rivoluzioni culturali e sociali che sfociarono nella fine dei grandi imperi, ed addirittura fino alla rivoluzione comunista dell'Unione sovietica». E non l'ha vista per un problema tecnico neppure Francesca Nicoli, la titolare degli omonimi storici studi dove buona parte della puntata è ambientata. Pochi minuti l'ha vista Luciano Massari, il direttore dell'Accademia di Belle arti che però ha preferito cambiare subito canale. Ma ovviamente c'è anche chi l'ha vista. Partiamo con l'assessore alla cultura Federica Forti: «Ci sono diverse inesattezze - Carrara fa solo da cornice alla storia. I luoghi si vedono ma non sono esaltati nella loro bellezza, a cominciare dagli studi Nicoli. La dinamica delle lotte dei cavatori è stata semplificata, ma il target di chi vede queste fiction non è attento alla storia dei luoghi. Ne usciamo un po' come un popolo di incolti, rudi e battaglieri, forse una visione un po' snob e riduttiva». L'ha vista la storica di tradizioni di storia locale Alma Vittoria Cordiviola, che dice: «Carrara non è soltanto cave, abbiamo un centro con un Duomo splendido, un cimitero monumentale di tutto rispetto, ville d'epoca da togliersi tanto di cappello e un ospedale a Monterosso, dove esisteva veramente il reparto per la cura della tubercolosi. Di tutto questo non si è visto nulla. Se uno spettatore qualsiasi venisse a Carrara, non troverebbe nulla di tutto ciò che hanno fatto vedere fino a questa sera. Solo cave e lo studio Nicoli, e meno male. La sicurezza in cava è ancora lontana, basta contare i morti recenti, le cave sono sempre in mano a vecchi e nuovi baroni, e le vette dei nostri monti sparite, insieme alla nostra specifica identità - conclude - a sirén ank i soliti kararin k a 'n s va mai bén niént, ma le lote operaie e il sudor di kavatori, a n èn na barz'léta». E l'hanno vista anche al Fuori porta di Andrea Fusani, ma senza audio: «Che dire - commenta - non ci sono parole. Cavatori che mangiano la caciotta e le mamme che fanno la cassata siciliana al posto del lardo e della torta di riso, il tutto si commenta da solo. Piccolezze che ci hanno fatto ridere. Se non fosse stata girata a Carrara, che si vede ben poco, non avrei mai visto una trasmissione simile. Qui al Fuori porta le vedremo tutte e 21, ma appositamente senza audio».Ma certo,sempre sui social c'è anche chi ha apprezzato la visibilità per la città, ricordando che è una fiction e non un documentario. Gregò Incauda (pseudonimo dell'ex presidente della Camera di Commercio Tramonti), osserva: «Un merito indiscutibile, a mio parere, certo lo ha avuto, e cioè non solo quello di parlare della città, ma anche e soprattutto ridare slancio e fiato alle solite opinioni, polemiche e contrasti che avevano avuto di questi tempi un preoccupante calo».Sintetizza Sergio Tramontana: «Bella o brutta questa commedia girata in parte a Carrara è un bello spot. Vengono da tutto il mondo e sempre continueranno a venire da tutto il mondo. Speriamo di farli tornare due volte. Questo è il difficile. Un grande Guru del Marketing mi ha insegnato: il miglior prodotto si vende anche senza pubblicitá. Un prodotto scadente con la giusta pubblicita si vende una volta sola».Ora però visto il risultato della prima puntata, bisognerà vedere se gli ascolti delle prossime giustificheranno una prima serata sulla rete ammiraglia Canale 5. (m.b.-a.p.)

Zubbani: assurde quelle polemiche per la convenzione l'ex sindaco
CARRARA«Come credo sia umano, ogni tanto mi sfiora l'idea di aver lasciato alla città qualcosa di prezioso come risultato di un lungo e non solitario lavoro, a volte ingrato altre volte pieno di soddisfazioni soprattutto quando i buoni frutti ricadono sulla città»: a scriverlo è l'ex sindaco Angelo Zubbani. E aggiunge: «Abbiamo assistito al debutto assoluto della fiction "Sacrificio d'amore" girata in Centro città e alle cave; la prima di 21 puntate in prima serata su canale 5 della cui produzione si è cominciato a parlare con l'ottimo produttore Daniele Carnacina e girata tra il maggio e l'autunno 2016. Una storia a cavallo tra sentimenti e lotte per i diritti dei lavoratori, un lizzatore generoso e idealista e una giovane donna emancipata, con in scena blocchi di marmo, il centro storico ,gli studi d'arte Nicoli e tante comparse. Credo - aggiunge - la si possa definire, a buon diritto, un'operazione di marketing territoriale di alta scuola. E allora mi viene da sorridere di fronte alle accuse che mi erano state rivolte di sperpero di danaro pubblico da parte delle opposizioni di allora appoggiate dagli schiamazzi in consiglio comunale per contestare la convenzione di compartecipazione stipulata con la casa di produzione Endemol di Daniele Carnacina per contribuire alle spese di vitto, alloggio e servizi consumati in città. Ora mi godrò le puntate una ad una come tanti carrarini e come tutto il pubblico nazionale, perché la produzione è ben nota, il cast adeguato e gli interpreti di assoluta qualità. Non credo ci siano meriti particolari se non quelli della citta che è così bella e piena di una storia che affascina e rappresenta un valore aggiunto agli occhi di chi la sa cogliere, come in questo caso, per promuoverla davanti ad un pubblico di milioni di persone.Per quanto mi riguarda e che era di mia competenza sono soddisfatto per il coinvolgimento della città: non si sono tirati indietro gli imprenditori, i cavatori, le comparse ,i laboratori d'arte, i cittadini e commercianti. Un plauso e un ringraziamento particolare va a tutti i dipendenti del comune e delle partecipate che hanno collaborato attivamente con la produzione».

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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