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Il Tirreno (2644)

MASSA Passaggio di consegne in Cgil: Silvano Leoni lascia, infatti, la segreteria provinciale della funziona pubblica per entrare nella segreteria regionale della Cgil Fp. Al suo posto torna un nome importante del sindacato apuano: Patrizia Bernieri, già segretaria provinciale della cgil e membro della segreteria regionale. «L’assemblea generale provinciale della Funzione Pubblica di Massa Carrara - scrive Cgil in una nota stampa - riunitosi il 29 febbraio, alla presenza della segretaria regionale Funzione Pubblica Alice D’Ercole e del segretario della Camera del Lavoro di Massa Carrara Paolo Gozzani, ha eletto Patrizia Bernieri segretaria generale della FP Cgil di Massa Carrara. Patrizia Bernieri - ricorda la nota stampa- subentra a Silvano Leoni che è entrato a far parte della segreteria regionale della funzione pubblica di Cgil. Il direttivo provinciale nel complimentarsi per il nuovo ruolo assunto - conclude Cgil - ha ringraziato Silvano Leoni per il lavoro svolto e per l’impegno profuso per la funzione pubblica Massa Carrara».

«Il sindaco chiuda le cave inadempienti»

L’appello di Legambiente: non serve a nulla lo sconto per incentivare a portare a valle le terre

CARRARA «Il sindaco minimizza il problema delle terre, rassicura i cittadini che la situazione è costantemente monitorata dagli uffici comunali, che il comune sta bonificando alcuni ravaneti con finanziamenti del ministero dell'ambiente e preannuncia la sua soluzione: uno sconto tariffario alle cave per incentivarle a portare a valle le terre». Lo sostiene in una nota Legambiente. «Sarebbero suoi precisi doveri istituzionali denunciare le cave alla Procura della Repubblica (per violazione della legge sui rifiuti: D.Lgs. 152/2006, parte IV) e ritirare l'autorizzazione alle cave che abbandonano le terre nei ravaneti, per violazione delle prescrizioni del piano d'escavazione - continua la nota - La linea del sindaco è dunque un'esplicita istigazione alla reiterazione del reato: se violi la legge, non solo non ti punisco, ma ti do anche un incentivo finanziario (con i soldi dei cittadini). Con questa impunità garantita ai massimi livelli era fin troppo facile profezia prevedere che lo smaltimento abusivo delle terre al monte si sarebbe ulteriormente aggravato». «Le rassicurazioni del monitoraggio? Il problema si aggrava continuamente- prosegue la nota - Premesso che il monitoraggio è solo una diagnosi del problema (non la sua cura!) pur essendo sottostimato (perché i calcoli partono dall'ipotesi, ben poco probabile, che nel 2005 non vi fosse alcun abbandono di terre), ci dice che -grazie al-l'impunità garantita dal Comune- l'abbandono delle terre al monte è progressivamente aumentato, fino a raggiungere nel 2014 il 79,4% delle terre prodotte in cava. Lungi dal fornire rassicurazioni, dunque, il monitoraggio evidenzia un notevole aggravamento del problema e dei rischi connessi (compresi quelli alluvionali)». «Nell'agosto 2009 inoltre, in un'intervista a Greenreport, Zubbani dichiarò che "se gli accumuli sono pericolosi non solo per le attività di lavorazione, ma anche per la cittadinanza in caso di eventi estremi, avremo gli strumenti per valutare se agire con ordinanze ad hoc" … "se saranno verificate inadempienze saremo inflessibili" - prosegue la nota - Eppure oggi, sebbene la pericolosità idrogeologica delle terre nei ravaneti sia stata autorevolmente confermata anche dal prof. Seminara e sebbene le inadempienze siano palesi e reiterate, il sindaco continua a minimizzare il problema e la sua inflessibilità si traduce nel prospettare un incentivo economico alle cave inadempienti! La giustificazione della bonifica non regge: nuovi ravaneti stanno crescendo! Anche il richiamo del sindaco alla bonifica di alcuni ravaneti, addotto per sostenere che il Comune non è inerte, non regge. Innanzitutto la finalità di questa bonifica è la protezione delle sorgenti, non dal rischio alluvionale (che, anzi, viene aggravato da lavori di canalizzazione delle acque)». «La riduzione del canone per le terre prospettata dal sindaco per incoraggiarne il trasporto a valle è una soluzione palesemente inutile visto che il canone, per la sua esiguità (65 centesimi a tonnellata), rappresenta un costo minimo - continua la nota - Pertanto, anche se il canone fosse completamente abolito, resterebbe alta la convenienza ad abbandonare le terre al monte. La proposta del sindaco rappresenta pertanto un diversivo per sviare l'attenzione dall'unica soluzione seria, il rispetto degli obblighi di legge: chiudere le cave inadempienti e denunciarle alla Procura».

 

I bimbi alla Rinchiostra Conoscere la villa

MASSA Giovedì scorso, complice il sole, tutti gli alunni della scuola primaria della Rinchiostra hanno preso parte al progetto didattico frutto di un accordo tra le insegnanti della scuola e il gruppo di esperti dell’associazione Apuamater, incentrato sulla storia della città e, in particolare, sulla storia della villa Cybea della Richiostra e del santuario dei Quercioli. Accompagnati dalle loro insegnanti e guidati dal professor Silvano Soldano del Comune di Massa e dalla professoressa Gabriella Olivieri dell’associazione Apuamater, hanno visitato il parco e la villa ducale della Rinchiostra. Inizialmente è stato possibile vedere un luogo molto interessante che faceva parte della villa stessa, le scuderie ducali (fatte costruire dal Duca Alderano I (1690-1730) amante dei cavalli) ornate da splendide colonne marmoree, trasformate nell’Ottocento in una elegante cappella. La visita è proseguita attraverso il parco, osservando gli alberi centenari ancora presenti e, in particolare, due meravigliose piante di canfora che hanno attirato l’attenzione dei ragazzi. Dopo aver osservato l’esterno della villa e aver commentato le sue varie parti, è stata la volta dell’interno, attraverso le sale che compongono l’edificio, osservando le iscrizioni presenti sugli architravi delle varie porte che presentano i nominativi delle duchesse Teresa Pamphili e Ricciarda Gonzaga. Dopo aver ammirato il panorama che si gode dalle terrazze, gli alunni hanno visitato il Museo Guadagnucci che custodisce le opere scultoree di questo grande artista massese che hanno colpito i ragazzi in particolare per la loro leggerezza e trasparenza. Particolarmente apprezzata l’abilità del Maestro Guadagnucci nel piegare una materia dura come il marmo usata per rappresentare soggetti floro-faunistici

 

La città riscopre i capolavori di Tognini

Il fondo dello scultore diventa un laboratorio Restauro in diretta dell’artista Emma Castè

Conferimento e lavorazione in loco per sfidare le multinazionali del carbonato: Marmi Carrarae coop del monte insieme

Primavera all’insegna della cultura
PIETRASANTA Arte, libri, cavalli e musica: prende forma il cartellone di appuntamenti che, fino ad agosto, avrà come scenario di fondo il centro storico cittadino e ancora il parco della Versiliana. Il via alla stagione è stato dato con l'inaugurazione della mostra “L’incanto e il peso dei giorni” di Rinaldo Bigi, Tele e sculture dell’artista saranno protagoniste fino al 29 maggio fra piazza Duomo, Chiesa e Chiostro di S. Agostino. Vernissage pomeridiano che vedrà la presenza, fra gli altri, del critico d’arte Philippe Daverio. Dai pastelli e il bronzo di Bigi all’auto per eccellenza, la Ferrari in vetrina sabato 2 aprile in occasione della consegna del Premio Barsanti e Matteucci. Sempre in piazza Duomo sono infatti attese le monoposto e i prototipo della casa di Maranello per una giornata che vedrà Pietrasanta invasa dai cultori del simbolo per eccellenza dei motori in tutto il mondo. I dettagli dell’happening a cielo aperto verranno resi noti, dall'amministrazione comunale, a breve, dopo che nei giorni scorsi il sindaco Massimo Mallegni ha fatto visita proprio alla Ferrari nel modenese. Sempre nel mese di aprile, dal 23 al 25, torna l’'Arte del ricamo per una manifestazione che, quest'anno, avrà come location d i riferimento - con stands e gazebo - ancora il centro città. Una settimana dopo, sabato 30 aprile, sarà già tempo di “Non solo Anteprime”, il format della Mondadori che dopo due anni di assenza, torna a Pietrasanta. Le trattative fra il sindaco Mallegni e la casa editrice di Segrate sono dunque andate a buon fine, anche se la Mondadori ha deciso di puntare su un numero più ridotto, rispetto al passato, di incontri: si parla, infatti, di 22 autori invitati a presentare i propri libri per una manifestazione che era e resta di grande importanza anche per l'indotto. Come si ricorderà aspre furono le polemiche da parte dei commercianti del centro, quando l’amministrazione Lombardi decise per il trasloco per motivi di budget, Anteprime in Versiliana. E a proposito di ritorni: a distanza di 4 anni siamo ai dettagli per l'organizzazione d L'Arte del Cavallo nel parco della Versiliana: la manifestazione equestre, a firma di Luciano Borzonasca, andrà in scena il 14 e 15 maggio ed è considerata, dagli addetti ai lavori, fra le più importanti su scala nazionale Manifestazione che sarà preceduta, sempre in Versiliana, nei giorni 30 aprile e primo maggio, dal Versilia western show. A conclusione, con inaugurazione in agenda l'11 giugno, la mostra dell'estate nella cornice di piazza Duomo e dintorni, di Helidon Xhixa. Il tutto, ovviamente, nell'attesa di “Pietrasanta in concerto”, in programma a partire dalla terza settimana di luglio e della stagione estiva del Festival della Versiliana che vedrà il via ad inizio del mese di luglio, anche se la Fondazione sta lavorando, per giugno, all'organizzazione di due concerti. Intanto oggi appuntamento con “Antiquariando” nel centro di Tonfano. Lungo le vie Versilia e Donizetti saranno infatti esposte le proposte di hobbisti e collezionisti. L’iniziativa è di Marina Eventi.

 

CARRARA Inaugurata venerdì, rimarrà aperta fino al 17 aprile. Una mostra, quella ospitata al Centro di Arti Plastiche carrarese, che sintetizza la collaborazione tra la comunità artistica carrarese e quelle versiliese. L’esposizione, curata dallo stesso Cap e da Hafnia foundation, dal titolo “La memoria della forma”, ospita le opere di Jorge Romeo e Stevens Vaughn. Le creazioni dei due artisti muovono da domande forti: cosa c’è dietro un’opera, dietro la scelta di un soggetto, del colore e della luce, di una forma fisica compiuta o dello scorrere del colore su una superficie? Una riflessione su se stessi? Sulla propria gioia e sul proprio dolore o sull’umanità? Forse c’è solo un gioco di sorte e attenzione su ciò che ci sembra meno importante al momento, ma che ha pari dignità e importanza in quanto esiste come oggetto, forma o pensiero. In questo discorso si inseriscono le sculture dell’artista argentino, ma da molti anni radicato in Toscana, Jorge Romeo e le opere dell’artista americano Stevens Vaughn presentate per questa occasione. Nel suo fare scultura Jorge Romeo non esprime lo spazio sino a che lo trasforma, senza dividerlo; ma la scultura - parlando in senso tecnico - può essere solo la materializzazione di una forma in uno spazio? A volte - come qualsiasi espressione artistica - è una maniera di esorcizzare, un disperato sforzo per apprendere, per appropriarsi del mondo. L’artista dimostra che queste due concezioni possono non essere esclusive nè tanto meno parallele. Il suo punto di partenza è il quotidiano; egli però non cerca di replicare la realtà apparente, ma si spinge fino a scoprire l’architettura occulta insita in essa. Il risultato è, in essenza, molto chiaro per integrità ed equilibrio compositivo. Anche il lavoro di Stevens Vaughn svela il senso di una essenzialità visiva, solo apparentemente confusa, ma strutturalmente legata alla visione ironica e colorata della vita. La struttura, forse meglio dire la “ritualità”, di ogni opera è composta quindi come l’espressione di un pensiero non verbale, trasformato in una struttura articolata e consolidata. Macchie, colature veloci, prepotenze cromatiche: come dice Mark Rothko “Un’ opera non è qualcosa che riguarda un’esperienza: è un’esperienza”. E l’esperienza del creare si trasforma nei due artisti in una memoria del vissuto, in poche parole nella memoria della forma. «Con questa mostra nasce la collaborazione fra il Centro di Arti Plastiche di Carrara e Villa Bertelli, che si auspica consentirà scambi di attività espositive di opere e contatti fra le due comunità artistiche, quella di Carrara e quella versiliese» spiega l’assessore alla cultura Giovanna Bernardini. La mostra rimarrà aperta fino al 17 aprile con orario: dal martedì a giovedì 9.30 - 12.30 e da venerdì a domenica 16.30 - 19.30

 

Beni Estimati Una prima vittoria per Omya & C. 

CARRARA Nell’ambito delle reazioni allo studio sulla messa in sicurezza del Carrione del professor Seminara, Rifondazione Comunista interviene con un duro attacco al sindaco Zubbani. Nell’ottica di agevolare la rimozione delle terre dal monte il primo cittadino ha annunciato un abbassamento delle tariffe. Cosa che non trova d’accordo gli esponenti di Rc. «Abbassare le tariffe? È un segnale di subordinazione allo strapotere dei signori del marmo»: Rifondazione Comunista commenta così le dichiarazioni con cui il sindaco di Carrara Angelo Zubbani ha annunciato l’abbassamento delle tariffe sulle terre per incentivarne la rimozione dalle cave. Tutto nasce dallo studio del professor Giovanni Seminara che parlando della messa in sicurezza del Carrione aveva indicato come prioritaria la sistemazione della situazione a monte a iniziare proprio dalla rimozione delle terre dai ravaneti. «Trasferire questi materiali a valle è già contemplato nei piani di coltivazione. Tutti devono smaltirli correttamente anche se costa, è previsto dalle norme» osservano i rifondaroli, definendo «infelici e inopportune» le parole di Zubbani. «Bisogna rispettare le regole. Se poi il mercato delle terre è in calo, questo non può diventare un problema per la sicurezza della città» spiega Massimo Menconi, consigliere di Rifondazione sottolineando che «abbassando le tariffe l’amministrazione dà l’impressione di piegarsi a qualcuno». Altrettanto duro Piero Marchini, coordinatore comunale di Rifondazione: «Quella mina sui monti che pende sulla testa della città va rimossa, altrimenti gli sforzi economici e tecnici per mettere in sicurezza il Carrione sono vani. Io dico al sindaco di immaginare una carrozzeria che butta via nei campi i residui delle sue lavorazioni. O una segheria che come accadeva un tempo continuasse ancora oggi a sversare nel territorio gli scarti della segagione. In tanti settori – conclude Marchini - sono stati raggiunti obiettivi importanti non si capisce perché al monte non sia così». Di qui l’appello dei rifondaroli all’amministrazione affinchè faccia rispettare i piani di coltivazione, pena la sospensione delle autorizzazioni. (cch)

Forze di minoranza critiche sull’analisi del torrente fatta dall’ingegner Seminara
Bienaimé: «Dighe pericolose». E i Cinque stelle si scagliano contro gli industriali

«L’ennesimo smacco a chi nelle città produce conflitto sociale, si trasforma come oramai chiaro in un problema di ordine pubblico. L'ennesima risposta alle politiche locali e nazionali di un centro sinistra che preferisce delegare alle forze dell’ordine il problema sociale decretando come illegali certe pratiche, ma che non si fa minimamente problemi nel stringere patti con persone del calibro di Verdini neo condannato per il favoreggiamento di alcune ditte nella costruzione della nuova struttura dei cadetti di FIrenze e oramai parte fondamentale del governo Renzi». A parlare è Alessandro Ravenna, presidente del cantiere sociale versiliese che commenta lo sgombero del centro sociale anarchico in via Apuana. «Politiche sociali insufficienti - continua - e inconcludenti che si nascondono dietro il bassissimo livello del tecnicismo solo per evitare il dialogo con le persone che vivono le città e gli spazi sociali; una dialettica che spesso vorrebbe chiedere soluzioni alla politica e con essa riaprire una dialettica e una partecipazione, perché la politica può e deve poter cambiare lo stato attuale delle cose».di Cinzia Chiappini wCARRARA Forze di opposizione critiche sullo studio sul Carrione di Giovanni Seminara, presentato lunedì a Carrara Fiere: Bienaimé “boccia” le grandi opere, Musetti ritiene l’analisi troppo “teorica” e per il Movimento 5 Stelle la colpa è dei “signori del marmo” e dell’amministrazione comunale. C’è un punto, ma uno solo, dello studio presentato dal professor Giovanni Seminara che almeno per ora mette davvero tutti d’accordo: quando si parla di messa in sicurezza del Carrione, chiunque conferma che per risolvere i problemi del torrente si debba partire dalle cave. I commenti sull’incontro tenutosi lunedì scorso a CarraraFiere non lasciano dubbi pur evidenziando altrettanto chiaramente che sulle altre ricette del luminare – dighe e bypass - almeno le forze di opposizione sono affatto convinte: «Le dighe a monte mi sembrano pericolose e non mi convince nemmeno il bypass sotto il monte D’Arma, perché sposta i problemi sul Ninfale/Gragnana» spiega Claudia Bienaimé di Carrara Bene Comune. Secondo la consigliera, «questa classe politica e tecnica ha cannato su questo territorio» anche perché «se è vero com’è vero – e come dice Legambiente – che asportare le terre dalle cave è la priorità, allora gli strumenti ci sono già, si tratta di metterli in pratica». Quali? «Se tu non porti via le terre, io ti porto via l’autorizzazione» replica la Bienaimé invitando l’amministrazione a differenziare ancora di più le tariffe sui materiali di risulta. Anche Maria Elena Musetti di Forza Italia “boccia” le grandi opere, dighe e bypass, e spiega: «Mi ha dato l’impressione che questo studio sia stato fatto molto sulla carta e senza conoscere bene la reale situazione del territorio. Quando parla del bypass sotto il monte d’Arma non pensa che sfocia in un punto delicatissimo, già oggetto di criticità». Secondo la consigliera azzurra le indicazioni sugli interventi a monte sono un po’ come la scoperta dell’acqua calda: «Il problema è la manutenzione che non c’è mai stata. Noi chiediamo che il bilancio del marmo sia separato per gestire meglio questi 18 milioni euro e destinarli anche alla sicurezza idrogeologica» conclude la Musetti ricordando che comunque «il progetto faraonico di Seminara non salva i ponti storici». Ma il commento più pepato è quello del Movimento 5 Stelle che si rivolge a municipio e “signori” del marmo: «Riguardo alla “presunzione di innocenza” degli industriali: state intentando cause per impossessarvi di beni comuni; la vostra cupidigia sul nero alle cave ha raggiunto livelli intollerabili; state pagando (poco) per l’oro bianco che prendete dalle nostre montagne; Carrara è in degrado anche per la vostra indifferenza; usufruite gratuitamente della strada dei marmi, che noi e i nostri figli pagheremo per trent’anni; ci fate pagare tasse comunali tra le più alte d’Italia, grazie anche ai mancati introiti degli oneri del marmo che diversi di voi non pagano; fate ricorsi su ricorsi sulle aliquote e l'entità degli oneri del marmo». Sull’argomento interviene anche il consigliere regionale Giacomo Giannarelli (M5S) presente all’illustrazione di Seminara: «Lo studio indica (ma guarda un po'!) che il problema delle alluvioni è a monte, dove voi regnate indisturbati da anni, grazie ad amministrazioni colluse» insiste l’esponente dell’assise toscana, che insieme al gruppo consiliare carrarese lancia la sfida per le amministrative 2017.

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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