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Il Tirreno (3288)

Inaugurano alle 19 le loro mostre contemporaneamente:
un evento all’insegna della bellezza e della mondanità

di Luca Basile
PIETRASANTA Un viaggio, onirico e suggestivo, alla scoperta del mondo dell’arte quello che va in scena, stasera, nel centro storico di Pietrasanta.

 

la trattativa

SERAVEZZA Un incontro a settembre per sbloccare la trattativa sul contratto del marmo. Le difficoltà nel rinnovo del contratto che riguarda il settore lapideo e quello del legno sono state al centro della trattativa che si è tenuta ieri mattina alla Cna di Viareggio, durante lo sciopero indetto dai sindacati regionali di categoria. Da parte della Cna è stata espressa la piena volontà di arrivare ad una soluzione, nel pieno rispetto delle esigenze dei lavoratori e delle imprese. A questo scopo, la Cna di Lucca si è impegnata a promuovere un incontro nel mese di settembre per verificare i contenuti e le disponibilità al raggiungimento dell’accordo. «Dobbiamo trovare una soluzione - ha detto Antonio Chiappini, coordinatore regionale Cna Costruzioni - che tenga conto delle difficoltà tecniche di un contratto che riguarda due settori molto distanti fra loro e di quelle economiche legate alla congiuntura economica in atto. Abbiamo confermato ai sindacati che c'è reale volontà di arrivare ad un accordo quanto prima, ma non possiamo non sottolineare che il tono della mobilitazione risulta inappropriato di fronte alle modalità di gestione della trattativa che abbiamo svolto fino ad oggi».

Strada del Sagro, denuncia in Procura

Gli ecologisti di Grig e Pietra Vivente rilanciano. Dopo l’appello al presidente Enrico Rossi ora ricorrono alle vie legali

 

Un incontro su marmo e beni comuni

CARRARA Rifondazione Comunista (Comitato Carrara) e Sinistra Anticapitalista (Circolo di Massa-Carrara) hanno invitato Tommaso Fattori, consigliere regionale di Sì Toscana a Sinistra e membro fondatore del Forum Italiano Movimenti per l'acqua, per discutere il tema dei Beni Comuni così come, concretamente, si presenta nella citta di Carrara. L’appuntamento è per martedì prossimo alle ore 18, presso la sala di rappresentanza del Comune di Carrara. «L'acqua, fonte stessa della vita, fatta oggetto di mercificazione - si legge nella nota di presentazione dell’incontro - E si parlerà del Marmo da cui nonostante usurpazioni e sfruttamento, la collettività carrarese e alcune comunità apuane hanno tratto per due secoli la loro principale fonte di reddito ridotto in polvere, monopolio di pochissimi privilegiati e di due grandi imprese, con capitali internazionali».

Inaugurata la mostra Grand Tour

Arte e musica, Palazzo Cucchiari fa il pieno

MASSA I titolari di cava Padulello- Biagi ricorrono al Tar contro il Comune che nel 2012 (ai tempi dell’amministrazione Pucci) concede l’escavazione, ma fissando un limite temporale. La giustizia amministrativa dà ragione agli imprenditori: il limite temporale non è legittimo. Così i titolari chiedono i danni. Ed è su quella richiesta che intervengono Franca Leverotti ed Elia Pegollo secondo i quali ad essere risarciti dovrebbero essere i cittadini: «Sorprende leggere - scrivono - la richiesta di danni relativa alla cava Padulello-Biagi che l’amministrazione Pucci non ha avuto la volontà di chiudere. Una cava di grande impatto visivo, in collegamento diretto con le sorgenti del Frigido a Forno, di cui il Pit (piano di indirizzo territoriale) prevede la chiusura. Le criticità della cava sono ben espresse nelle prescrizioni presenti della determina dirigenziale del 2012... Il Comune aveva allora la possibilità di fermare quella cava, ne aveva il dovere morale». Leverotti e Pegollo ripercorrono la storia della cava dall’apertura nel 1994 e definiscono quella storia «intrisa di violazioni, debitamente citate nelle autorizzazioni del Parco». Secondo i due ambientalisti nello stesso anno dell’apertura sarebbe arrivata la prima multa per «sverso di marmettola», quindi «nel 1998 il mancato parere favorevole del Parco in quanto, sia il progetto di coltivazione, sia le integrazioni richieste, non risultavano conformi alle prescrizioni. Il Parco esprimeva parere contrario ai fini dell’autorizzazione per il vincolo paesaggistico, oggi nelle mani del Comune...Una nuova richiesta di coltivazione nel 2000 - continuano i due ambientalisti - non ebbe esito positivo per il diniego legato al vincolo paesaggistico e per la valutazione negativa della compatibilità ambientale. Ma il Comune - ribadiscono - nonostante i problemi ambientali e paesaggistici, nel 2004 l’ autorizzava per 5 anni». La cava - continuano - sarebbe rimasta chiusa e «avrebbe poi presentato richiesta per un piano di ripristino volto a sanare gli abusi... Nell’aprile 2011 arriva l’autorizzazione ad un “ripristino ambientale per le opere eseguite in difformità”, in cui venivano “vietati lavori di escavazione ai monti”». Leverotti e Pegollo citano poi gli atti della Soprintendenza di Lucca: «Quantifica il materiale estratto abusivamente e per il quale dubitiamo sia stata pagata la tassa marmi: quanto dovrebbe chiedere di danni il Comune?». Insomma, per i due ambientalisti a pagare il danno dovrebbe essere la ditta al Comune e non vicerversa. E sul tema occupazionale: «L’ultimo piano estrattivo prevede l’impiego a tempo pieno di 6-8 addetti, incrementabili, se fosse stata autorizzata la vicina cava all’aperto Biagi e per la quale la Soprintendenza ha detto no. Da un report del 2015 gli operai erano solo due (di cui uno licenziato nello stesso anno), ma la ditta ha ottenuto, in cambio della Biagi, l’autorizzazione a scavare in galleria 14.000 metri cubi in più: dunque gli addetti devono per forza essere cresciuti. Oggi ci chiediamo quanti dei 6-8 addetti previsti lavorano alla cava, che orari fanno, perchè lavorano anche il sabato e la domenica».

 

 Al via ispezioni continue per verificare che nelle cave e nei laboratori
vengano rispettate le regole sulla sicurezza e la regolarità del lavoro

SERAVEZZA Ormai è chiaro, dopo anni di richieste da parte di sindacati e comuni, la Regione ha deciso di voltare pagina sul mondo del marmo. Sarà una svolta politica storica. Tutto è stato messo nero su bianco dal presidente Rossi con le Procure di Massa Carrara e Lucca: il protocollo stabilisce di avviare un sistema di controlli sulle cave e nei laboratori di marmo per garantire la sicurezza e combattere il “nero”. Intanto «le notizie apparse sui giornali hanno già allertato il settore del lapideo - spiega Leonardo Quadrelli, segretario provinciale della Fillea Cgil - che da un po’ non erano più abituate a fare sicurezza e formazione». Siamo all’inizio di una rivoluzione. Basti pensare che la Regione stanzierà 2,5 milioni per formare nuovi controllori, che saranno il braccio operativo della Procura. Finanzierà anche macchine fotografiche, computer e 17 fuoristrada per salire sui siti di cave. «Tutto va inquadrato nel contesto in cui si trova questo settore: se non si cambia rotta si rischia tutti (lavoratori, imprenditori e sindacati) che ce lo chiudano», ipotizza Quadrelli. Secondo il segretario della Fillea il rispetto dell’ambiente è ormai un tema sensibile ai più, perciò l’escavazione deve tornare ad avere un fine sociale economico per essere giustificata. «Sempre meno persone vivono dall’estrazione e della lavorazione, e quelli che ci lavorano sono sfruttati attraverso contratto a tempo determinato o voucher». Così sarà lotta all’illegalità, all’insicurezza e al “nero”. Il presidente Enrico Rossi ha detto che i controlli non saranno più un’eccezione, ma la norma. In questi giorni l’Asl ha già fatto visita – in Versilia – a qualche laboratorio e cava. «Sono state fatte prescrizioni sullo stoccaggio di materiale e sulla movimentazione – dice Quadrelli – mentre in qualche cava sulle lavorazioni». Ma la media per azienda era di un controllo ogni 4 anni: da settembre si cambia. Tra le novità che saranno introdotte c’è quella della sospensione della concessione di coltivazione in caso di gravi reati e sanzioni. «La nostra idea – dice Quadrelli - è quella di continuare a lavorare ma nelle regole. E il protocollo firmato da Rossi con il procuratore di Massa Aldo Giubilaro va nella direzione delle misure che da anni chiediamo». Senz’altro il motivo scatenante è da ricercare anche nei sei morti, in nove mesi, avvenuti nel distretto di Massa e Carrara. «E un ferito ogni due giorni tra Lucca e Massa Carrara - prosegue Quadrelli - dentro questo patto ci sono le nostre richieste: più controlli, sospensione dell’attività se risultano ci gravi problemi ambientali, di sicurezza e di legalità». Ovvero ciò che è scaturito – e poi scritto nel documento presentato a Rossi – dallo sciopero generale del 28 aprile a Seravezza, con tanto di corteo da piazza Carducci alle Scuderie dove si svolse il convegno. «Il secondo problema dopo quello della sicurezza, che ha numeri impressionanti, è quello della legalità: in pochi guadagnano dall’estrazione – dettaglia Quadrelli - e c’è una sottofatturazione che va dal 40% al 60%, come è emerso nell’inchiesta “Nero sulle cave” di Carrara. Sono tanti gli imprenditori che dicono che sono in difficoltà ad approvvigionarsi della materia prima ma non possono denunciare questa situazione». Una soluzione, per i sindacati sarebbe tracciare i blocchi con un numero di matricola. Infine ci sono il problema degli orari di lavoro e la salvaguardia dell’ambiente, che almeno in Versilia – negli ultimi anni – è andata migliorando, con la marmettola quasi sparita dai fiumi. Tiziano Baldi Galleni

 

Camion dal Sagro, via libera del sindaco

Angelo Zubbani firma il protocollo, ma fissa un termine: se tra sei mesi non sarà pronta la strada, altri saranno responsabili

di Cinzia Chiappini

CARRARA Anche se manca ancora l’ufficialità delle firme nero su bianco, il sindaco di Carrara Angelo Zubbani è pronto a firmare il protocollo d’intesa con la Provincia, l’Ente Parco e i Comuni di Fivizzano che segnerà il ritorno dei camion sulle strade della città. Ambientalisti, associazioni, comitati e partiti di opposizione non si illudano, dunque

Un nido per “proteggere” Marble Weeks

Inaugura una nuova mostra: Maura Banfo espone la sua installazione in resina e zinco sui luoghi e sull’accoglienza
di Luca Barbieri
CARRARA Un “nido” per Carrara: ecco la nuova mostra della torinese Maura Banfo per una Marble Weeks 2016 che vede il suo programma arricchirsi ancora, tra mostre, eventi culturali, concerti e Parkour

L’ARTISTA
«Sono innamorata di Carrara
Mi piacerebbe vedere le cave»
CARRARA «Mi sono innamorata di questa città», così l’artista torinese Maura Banfo alla presentazione della sua nuova mostra nell’ambito di Marble Weeks, “Il tempo dei luoghi”.

 

di Luca Barbieri

CARRARA Fa la voce grossa Carrara per ricordare l'insurrezione delle donne carraresi del 7 Luglio 1944 e lo fa con un concerto con i big della lirica che arricchisce il programma di Marble Weeks 2016. Va in scena stasera alle ore 21, infatti, al Duomo di Carrara (ingresso libero) il galà lirico – organizzato dal Comune di Carrara in collaborazione con il Circolo Carrarese Amici della lirica "A. Mercuriali" e Operavision Academy – con Aprile Millo che omaggerà il grande compositore Giacomo Puccini, in ricordo dell'episodio delle donne carraresi insorte nel 1944 e di cui ieri si è celebrato l'anniversario (vedi sotto ndr). E, oltre ad Aprile Millo, soprano statunitense di fama internazionale, al concerto lirico di stasera in Duomo si avrà la partecipazione anche di altri grandi della lirica nazionale e non. A cominciare dall'apuano Giorgio Giuseppini (basso), tre volte all'inaugurazione della Scala di Milano, passando poi a Rudy Park (tenore) che si è detto «molto onorato» per questa prima partecipazione. Ma non è finita qui, parteciperanno inoltre il soprano Mary-Lou Vetere, il mezzosoprano Anna Maria Chiuri, il maestro Giuseppe Cinà al pianoforte e il baritono Sergio Bologna. «Perdere la lirica – ha sottolineato proprio quest'ultimo – significa abbandonare quelle che sono le nostre radici». «Una cosa incredibile, sono molto onorata di partecipare per la seconda volta in questo Duomo, un luogo così storico e famoso. Dobbiamo sostenere l'amore della musica», il parere invece di Aprile Millo che torna, dunque, a Carrara. Ad arricchire inoltre il programma, che prevede principalmente duetti e terzetti, anche due esibizioni singole con i due allievi Joel Ricci (tenore) e Salvatore Terrazzino (baritono). Allo spettacolo, assicurano gli organizzatori, parteciperà inoltre la nipote del grande maestro Giacomo Puccini, Simonetta Puccini. «Quasi tutti ritornano a Carrara – ha osservato Carlo Menconi del circolo carrarese Amici della Lirica – perché affascinati dalla città. E' un evento questo che anche l'anno scorso è stato molto partecipato e dove il video su You Tube ha riscosso moltissime visualizzazioni. Carrara è diventata un punto di riferimento per la lirica». Un «momento di arricchimento culturale», come definito dall'Assessore Giovanna Bernardini. «Con questo concerto – ha spiegato poi l'assessora – abbiamo tenuto fede a una linea che ci siamo dati, con un evento di primissimo livello, di qualità. La città ama la lirica ed è legata all'episodio del 7 Luglio. Ringrazio quindi sia gli Amici della Lirica che ogni anno riescono a portare a Carrara grandi nomi, sia il Ccn per questa nuova sinergia». Appuntamento a stasera, dunque, con il galà lirico di scena nella suggestiva cornice del Duomo di Carrara per omaggiare una data importante nella storia e nella cultura carrarese con grandi nomi della musica lirica.

 

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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