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Il Tirreno (3644)

In frantumi il timone del Marinaio sul pontile

Non è ancora chiaro se si sia trattato di un atto vandalico o se sia stato il vento
Ma è subito polemica da parte di abitanti di Marina e della Lega Nord


PIETRASANTA Una scultura, quella del marinaio che troneggia dalle parti del pontile di Tonfano, decisamente sfortunata. Già perché è la terza volta che alcuni suoi pezzi finiscono in frantumi. L'ultimo episodio risale a venerdì scorso: a fare cadere per terra la parte restante del timone in marmo forse, alla fine, sono state le raffiche, decisamente forti, del vento che imperversava in zona due sere fa oppure ancora la mano del fenomeno, ed ignoto, di turno. Chi lo sa. Sta di fatto che per la scultura realizzata dall'americano Joe Donalds Reynolds e commissionata al Marble Studio Stagetti non c'è pace. Premessa la dinamica dell'accaduto ancora tutta da decifrare, resta un dato di fondo, come evidenziato dal Club Amici del pontile, associazione che porta in dote 160 iscritti. «In già due occasioni la statua è stata presa di mira dai vandali: la scorsa estate le telecamere avrebbero individuato anche gli autori del gesto, alcuni turisti tedeschi. Noi non sappiamo com'è andata questa volta, ma non ci stupirebbe il fatto che sia stato ancora una volta il gesto vigliacco di qualcuno. Del resto al pontile di Tonfano, negli ultimi anni, sono stati rubati o gettati in mare, ben 15 salvagenti, che sono fondamentali in caso di emergenza. Questo per fare ben comprendere - aggiungono dall'associazione - la scarsa sicurezza in zona e la mancanza di controlli. Del resto se anche delle regole di base, come il divieto di transitare in bici sul pontile, sia in estate che d'inverno viene ignorato da tante persone, è chiaro che siamo di fronte a una maleducazione generalizzata e appunto a una scarsa vigilanza che rende il pontile di Tonfano una passeggiata dove si può fare, in talune occasioni, tutto e di più. E questo non va bene».Lapidaria la replica che arriva dalla Polizia municipale. «Prima di affermare che dietro la caduta dei pezzi rimanenti del timone ci sia qualche vandalo, sarebbe il caso di aspettare: è infatti molto probabile che a causare il danno sia stato il vento. Pontile poco controllato? Non è vero, anche se poi ci sono altre priorità sul territorio».Parole al curaro dalla Lega Nord sezione di Pietrasanta «Scarsa illuminazione, videosorveglianza non efficace e presenza di clandestini che spesso infastidiscono i passanti. Insomma, una situazione, quella al pontile, sulla quale c'è da intervenire al più presto. Chiediamo alle forze dell'ordine di effettuare più controlli e alle autorità di provvedere a un sistema di videosorveglianza degno di questo nome. La sicurezza degli abitanti di Marina non può essere tenuta in considerazione solo durante l'estate, quando ci sono i turisti».Luca Basile

L'albero di Natale in arrivo in Piazza Duomo

malumori a TonFano per le luminarie

PIETRASANTA Sarà posizionato e acceso la prossima settimana l'albero di Natale in piazza Duomo. Un ritardo che si deve non solo alla presenza nel centro storico dei mercatini natalizi ma anche e soprattutto alla laboriosità dell'allestimento da parte delle maestranze comunali: allestimento non dei più semplici perché si tratta di mettere insieme 140 ombrelli bianchi accompagnati da un particolare gioco di luci. Per un'idea che porta la firma di due artiste: Veronica Fonzo e Flavia Robalo. Nei pressi del giardino della Lumaca è già comunque presente un secondo abete, tradizionale, che domina dall'alto la piazza.Nel frattempo, fino a stasera, è tempo di PietrasantaKlaus fra le mura cittadine: una dodicesima edizione proposta fra piazza Duomo e piazza del Teatro con stand dedicati a decori, oggettistica, abbigliamento, dolciumi, piante e fiori, arredo casa, il tutto in una tipica atmosfera natalizia con musiche e intrattenimento a tema. Gli espositori sono arrivati da tutta Italia per offrire la più ampia scelta di idee regalo, dai prodotti tipi dell'Alto Adige sino ai biscotti nella scatola disegnata dall'artista Francesco Musante che, per l'occasione, vestirà anche due trampolieri per dare il benvenuto ai visitatori.Oggi è anche l'ultimo giorno del "Mercatino a km 0" spostato per l'occasione in un breve tratto di via del Marzocco.Come noto, rispetto agli anni passati, il Comune ha deciso di investire in decorazioni e illuminazioni una somma più contenuta: l'ex amministrazione Mallegni, non fra poche polemiche, aveva messo a bilancio un importo superiore ai 120mila euro mentre quest'anno la spesa non dovrebbe andare oltre i 50mila euro che resta, pur sempre, un impegno economico rilevante. Qualche mugugno, invece, a Tonfano, dove fino a ieri l'illuminazione vera e propria - pontile a parte - era scarsa e concentrata in poche zone del centro di Marina. Illuminazione che sarà completata, quanto meno questo è il programma, nei prossimi giorni. (l.b.)

 

No al passaggio dei tir sulla via Federigi

LA PROTESTA


QUERCETA «Basta con il passaggio di camion di grandi dimensioni dell'Ersu su via Federigi, davanti alla pista ciclabile. È troppo pericoloso». Alcuni cittadini di Querceta sono furiosi con gli operatori ecologici e il direttore di Ersu Walter Bresciani Gatti. Ma è quest'ultimo ad annunciare che da lunedì si inizierà per la prima volta a Seravezza con un diverso metodo di raccolta: per questo Ersu ha acquistato un mezzo da ottantamila euro. La raccolta porta a porta si svolgerà con due mezzi, cosiddetti uno madre e gli altri satellite (piccoli).

 


Mercoledì la cerimonia d'inaugurazione, i lavori finanziati
dagli Amici dell'Accademia e dalla Fondazione Marmo


CARRARA Mercoledì 13 prossimo alle 17 all'Accademia di Belle Arti di Carrara si inaugura il restauro delle vetrate e del paramento in marmo bianco con trifora, archi, colonne, balaustre, sopra l'ingresso dell'Istituto in via Roma. Le vetrate della Manifattura di Galileo Chini sono state realizzate, insieme all'apparato marmoreo, tra il 1925 e 1927.Il restauro è stato progettato e finanziato dall'Associazione Amici dell'Accademia di Belle Arti di Carrara che ha anche ricevuto un contributo dalla Fondazione Marmo perché ritenuta meritevole per questo lavoro che valorizza l'Accademia, ne recupera una porzione in grave degrado e sostiene l'identità del territorio carrarese ricchissimo di importanti opere d'arte. Come si sottolinea in una nota, «Nei primi vent'anni del Novecento Carrara vive un periodo ricchissimo, unendo l'arte del marmo ad altre forme artistiche o artigianali. In città domina lo stile Liberty che sovrappone la moda del momento alle facciate Medievali o Seicentesche. Architetti e artisti progettano opere nuove per un secolo nuovo e molti artigiani sono attratti dalla ricchezza economica e culturale dei committenti. Tra gli artigiani spicca la Manifattura Chini di Borgo San Lorenzo, il laboratorio dell'Architetto e Designer Galileo Chini dove si realizzano, su suo disegno, ferri battuti, vetrate, ceramiche e arredi. Moltissimi edifici privati vengono arricchiti con i vetri piombati e colorati o dipinti che riprendono modelli medievali e rinascimentali uniti a moderne invenzioni decorative: nel centro storico Palazzo Lazzoni e i palazzi nobili Sei-Settecenteschi; sul viale XX Settembre, i moderni villini della salita di San Ceccardo, Villa Serenella e più in giù, l'attuale sede dell'Associazione Industriali e villa Biggi. Quando l'allora Presidente Adolfo Angeli, decide di intraprendere il restauro della Rocca e del Palazzo del Principe, sedi dell'Accademia, chiama la Manifattura Chini per realizzare tutti i vetri e le vetrate, colorate, dipinte e legate col piombo. L'Associazione Amici dell'Accademia di Belle Arti di Carrara, in questa sua nuova campagna di restauro dei Tesori dell'Accademia, dopo i dipinti di Corneliani e i gessi di Canova, si è occupata delle vetrate della Manifattura Chini e dei marmi che le racchiudono. «Sono elementi simbolici della ricchezza artistica e culturale dell'Accademia - ha dichiarato la Presidente dell'Associazione, Lina Sicari - e siamo felici di aver potuto contribuire al loro restauro riportandoli allo splendore originario insieme a restauratrici specializzate, Miriam Ricci per i marmi e la ditta Moscon d'Oro di Firenze per i vetri, coadiuvate dalla San Colombano Costruzioni, da Apice trasporti e dalla consulenza dell'Architetto Corrado Lattanzi. Gli Amici dell'Accademia - ha concluso - sono orgogliosi di essere partner dell'Istituto da oltre venti anni e di collaborare alla sua valorizzazione. Ci prepariamo a pubblicare la nuova edizione della Guida dell'Accademia con i Professori dell'Istituto e auspichiamo che molti cittadini e imprenditori possano associarsi per lavorare insieme alla valorizzazione del patrimonio d'Arte e Cultura di Carrara».

 

Tesi per Carrara, mercoledì scadono i termini

CARRARA Mercoledì 13 dicembre scadono i termini per poter partecipare alla XXVI edizione di Tesi per Carrara. Questa manifestazione, spiegano i promotori, ha lo scopo di promuovere ed incoraggiare giovani energie e nuove idee per la soluzione dei problemi cittadini. E' promossa dalla Legambiente di Carrara ed assegna tre premi in denaro, di cinquecento euro ciascuno, offerti dal Comune di Carrara, per premiare tesi di laurea su argomenti riguardanti l'ambiente, il territorio, la storia, l'economia, i beni culturali, l'architettura di Carrara o il suo comprensorio.Possono partecipare persone laureate presso un'Università od un'Accademia di Belle Arti Italiana negli ultimi cinque anni. Sono ammessi a partecipare anche coloro che hanno sviluppato una tesi per un master organizzato da un'università riconosciuta dal Ministero della Ricerca e l'Università (mentre coloro che hanno conseguito master organizzati da altri enti o organizzazioni non verranno ammessi al concorso). Sono ammessi, altresì, coloro che hanno già partecipato senza vincere alle precedenti edizioni.La domanda di ammissione al concorso, redatta in carta libera ed indirizzata a Tesi per Carrara - Legambiente Carrara, c/o Antonioli, Viale XX settembre 148, 54033 Carrara dovrà pervenire entro il 13 Dicembre 2017 e dovrà contenere le complete generalità del concorrente (con il recapito postale, telefonico, e-mail, titolo della tesi, indicazione della laurea conseguita ed in quale università). Per informazioni contattare: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

MONTIGNOSO Soddisfazione da parte della Lega Nord per la decisione del Consiglio Regionale della Toscana di procedere verso una rapida chiusura della discarica di Cava Fornace. La Consigliere regionale del Carroccio, Elisa Montemagni, commenta il dibattito in aula: "Anche il PD si è unito a Lega Nord, M5S e Forza Italia nel ritenere prioritario chiudere una discarica che presenta numerose criticità. Purtroppo devo riconoscere che nella mozione unitaria finale non è stato inserito che Programma Ambiente, gestore della discarica, è in arretrato con i pagamenti degli indennizzi ambientali al comune di Montignoso per una cifra pari a 278.426,98 euro. Tutto sommato però è chiara la volontà di chiusura, già espressa dalla Lega e su cui finalmente anche il PD regionale è convenuto, ribadendo che il sito è troppo vicino ai centri abitati e a un'oasi naturalistica come quella del lago di Porta. In aula ho tenuto a ribadire le numerose inadempienze segnalate da Arpat». Andrea Cella, consigliere comunale lega nord Montignoso e Presidente della commissione di controllo: «Ringrazio la consigliere Montemagni, che si è battuta in Aula del Consiglio regionale»Sara Lavorini

Sos alla Provincia: Stagi al collasso


I genitori degli studenti incontrano il sub commissario e scrivono a Menesini

PIETRASANTAQuattordici aule chiuse, 400 studenti e un solo servizio igienico a disposizione - quanto meno fino a pochi giorni fa -. laboratori inutilizzabili, percorsi interni inaccessibili. «A quei consiglieri provinciali e comunali - oggi ex - che dicono di avere fatto tanto per il liceo artistico Stagi, inoltrerò, in foto, lo stato in cui sono costretti a studiare i nostri figli

Cave, venerdì 15 seminario sulla sicurezza


Il Servizio di Prevenzione Infortuni e Sicurezza sui Luoghi di Lavoro (Pissl) dell'Azienda Usl Toscana nord ovest, ad oltre un anno dall'avvio del piano straordinario, ha organizzato un seminario dal titolo: "Il Piano straordinario nel comparto estrattivo e lapideo dell'Area Apuo-versiliese". L'evento si terrà venerdì 15 dicembre, a partire dalle 8.30 e proseguirà per l'intera mattinata, presso la Sala conferenze della Port Authority di Marina di Carrara, rappresenta - si sottolinea in una nota - l'occasione per un primo bilancio dell'attività svolta evidenziando le criticità emerse e i possibili margini di miglioramento. Il seminario è gratuito. Numerosi i relatori presenti.Per info Dr. Gianni Trevisan tel. 0585/657928 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

In prima serata, il superspot per Carrara, il suo marmo
e le sue contraddizioni. Canale 5 una grande vetrina

CARRARA Si sono viste le nostre cave di marmo già dai primi fotogrammi di "Sacrificio d'Amore", la nuova fiction in prima serata di Canale 5, girata e ambientata a Carrara, e al debutto ieri. Con la sigla cantata da Mina, "Carrara 1913" è stata la prima frase comparsa nella produzione; poi una panoramica sulla lavorazione nella cava di Alessandro Corsi e il panorama fino al mare. L'attore Francesco Arca, nel ruolo del cavatore Brando, ha aperto la scena proprio sul luogo di lavoro, assieme ad altri colleghi, impolverati e affaticati dal lavoro estrattivo dell'inizio del secolo scorso. Le riprese mostrano fin da subito ciò che purtroppo non è solo fiction, ovvero un incidente in cava. "Il marmo non fa le unghie nere", recita un antico detto che spiega come il lavoro delle cave, quando si rivolta contro gli operai, non lo fa solo per incidenti superficiali. L'incidente in cava risulta infatti mortale e Brando, l'operaio, addita i "padroni" delle cave come i responsabili dell'evento funesto. Dalle prime battute si nota la contrapposizione, non così legata al passato, tra la classe operaia e le proprietà.Tra i primi scioperi, i timori d'essere perseguiti o arrestati e l'insensibilità della classe dirigente, l'inizio della storia racconta una realtà ruvida, dove il divario tra il ricco e il povero trova nell'anarchica Carrara i contrasti più accesi. Sullo sfondo di rivolte sociali e lotte di classe, in un'Italia a un passo dal baratro della Prima Guerra Mondiale, si snodano così due storie d'amore appassionanti e un grande sacrificio, dove la passione salta il recinto delle differenze di casta, per incendiarsi tra le fredde pareti del marmo bianco. Tra Colonnata e le altre zone del lapideo, Sacrificio d'Amore risulta una storia di sentimenti alla massima potenza, come se l'epicità del periodo narrato costringesse gli uomini a vivere l'essenza delle proprie emozioni. E' nell'ambientazione di Carrara, sito unico al mondo, che le passioni radicano e si sviluppano, tra amori, lavoro e ricerca dei propri diritti sociali. La nostra realtà viene dipinta tra sudore, fiato e cuore, tra la ricchezza dell'oro bianco e i sentimenti, provati indistintamente dai benestanti, come dai meno facoltosi.Le riprese in loco sono state girate, come detto nella cava di Colonnata della famiglia Corsi e negli spettacolari Laboratori Artistici Nicoli, insigniti del titolo di Sito Unesco. La fiction "Sacrificio d'Amore" attinge da un cast quasi completamente "forestiero" e fa un po' strano sentir parlare gente "di Carrara" con un accento diverso dal nostro, ma indubbiamente la visibilità per la nostra città ha da questa produzione, di 21 puntate, un risvolto positivo: una notevole vetrina in prima serata che, ci auguriamo, possa far conoscere in modo più diffuso le bellezze e il fascino particolare della nostra città. David De Filippi

nelle sale il prossimo anno

CARRARA Oltre che sul piccolo schermo, grazie alla serie tv "Sacrificio d'amore", Carrara sarà protagonista anche del grande cinema d'autore dal respiro internazionale, con i due diversi film dedicati a Michelangelo, girati in parte nella nostra città, che usciranno nel 2018 nelle sale di tutto il mondo, ricostruendo anche il rapporto che legava il Maestro al territorio apuano. Lo scorso settembre alla cava Crestola di Torano, negli autentici luoghi in cui l'artista trovò la materia prima ideale per realizzare i suoi capolavori, ha fatto tappa la troupe del regista Emanuele Imbucci, autore di "Michelangelo - Infinito", una pellicola prodotta da Magnitudo film per Sky, in cui Michelangelo è interpretato dall'attore palermitano Enrico Lo Verso, 53 anni, noto al grande pubblico per aver recitato in film quali "Il ladro di bambini" (1992), "Lamerica" (1994) di Gianni Amelio e "Hannibal" (2001) di Ridley Scott. Ivano Marescotti è invece Giorgio Vasari, autore delle celebri "Vite" di artisti. Al film di Imbucci hanno collaborato artigiani e maestranze locali, come Diego Zampolini della Cooperativa scultori Carrara, che ha riprodotto diverse opere di Michelangelo, tra cui la Testa di fauno, uno dei lavori giovanili del Maestro. Sempre l'estate scorsa, sul Monte Altissimo di Seravezza, ha avuto luogo il primo ciak di "Il Peccato. Una visione", l'altra pellicola dedicata a Buonarroti, firmata dal regista russo Andrej Konchalovsky, vincitore di tre Leoni d'argento a Venezia. Anche "Il peccato" è un film che parla carrarese, perché metà del suo cast è composto da attori-cavatori provenienti dalla nostra città, nella quale è stata anche ambientata una scena. In questa sequenza, girata in piazza Duomo a fine settembre, si vede Michelangelo mentre partecipa al matrimonio di uno scalpellino. Le riprese hanno interessato anche Massa e Fosdinovo, dove Konchalovsky ha girato nei castelli Malaspina, Firenze, Arezzo, Montepulciano, Bagno a Ripoli, Pienza, Monte Sansavino, Tarquinia, Caprarola e Roma. Nel film di Konchalovsky, una coproduzione russo-italiana, Michelangelo è interpretato da Alberto Testone, 54 anni, odontotecnico della borgata romana di Fidene, che è riuscito a coronare il sogno di diventare attore grazie ad una somiglianza impressionante con Pier Paolo Pasolini, da lui impersonato più volte a teatro e al cinema. Massimo De Francovich veste invece i panni di papa Giulio II ed Umberto Orsini quelli del marchese Malaspina, famiglia nobiliare a cui Michelangelo fu assai legato, avendo ricevuto amicizia e protezione da Alberico, signore di Massa e molti benefici da Lorenzo, signore di Fosdinovo. Da qui la decisione di Konchalovsky di girare anche in territorio apuano.David Chiappuella

 

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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