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Il Tirreno (5494)


L'Amministrazione: «È un primo passo verso la trasparenza»
Il valore dell'appalto è di 100mila euro, scade il 17 settembre

carrara L'amministrazione comunale ha pubblicato l'avviso esplorativo per l'individuazione degli operatori economici da invitare alla procedura negoziata per l'affidamento del servizio di realizzazione, gestione e manutenzione di un sistema di identificazione e tracciabilità dei materiali da taglio (blocchi di marmo, blocchi difettosi, blocchi informi) estratti nelle cave di Carrara, in un progetto che riguarda un totale di 85 siti. Si tratta di quel sistema di tracciabilità che permetterà di seguire il percorso dei materiali dai monti al piano, un primo importante passo verso una gestione più trasparente ed equa dell'intero settore. «Si tratta di un servizio che abbiamo fortemente voluto per conoscere e valorizzare la risorsa marmo lungo tutta la filiera, dall'estrazione in cava fino al prodotto finale lavorato, in attuazione dell'atto di indirizzo della Giunta Comunale n. 245 del 18 Maggio 2018. Con questo provvedimento la nostra giunta ha messo nero su bianco l'impegno a favorire la razionale e sostenibile utilizzazione delle risorse presenti sul territorio comunale, anche al fine di favorire una integrazione socio-economica tra il mondo del monte e quello del piano; sviluppare l'economia e l'occupazione locale in un'ottica di tracciabilità dei materiali e di implementazione e riconoscibilità della filiera; rimodulare l'ammontare del canone di concessione comunale in base alle effettive quantità, qualità e tipologia dei materiali estratti» ha spiegato l'assessore al Marmo Alessandro Trivelli.L'affidamento comprende la fase di realizzazione del sistema e la fase di gestione e manutenzione dello stesso per i successivi 18 mesi, rinnovabile per ulteriori 18 mesi. Il valore stimato dell'appalto posto a base di gara è pari a EUR 100.000 (al netto dell'IVA, comprensivi della realizzazione del sistema e, successivamente, della sua gestione e manutenzione, sia ordinaria che straordinaria, per 18 mesi), in caso di rinnovo del servizio di gestione e manutenzione del sistema per ulteriori 18 mesi, il valore totale stimato dell'appalto è pari a EUR 130.000,00 (al netto di IVA). L'avviso è stato pubblicato lo scorso 31 agosto e scadrà il prossimo 17 settembre. Tutti i dettaglio sono a disposizione sulla pagina web del Comune di Carrara. --


Trivelli: «Bisogna aspettare la prossima conferenza»
L'Asl: «Serve intervento in ogni caso, con impatto minore»
Libero Red Dolce / massa Dire l'ultima parola su cava Fossa Combratta - escavazione sì, escavazione no - è una grana che tutti preferirebbero evitare. I tecnici dell'Asl hanno fatto un sopralluogo quattro giorni fa e l'esito, in soldoni, è che anche se non si lavorerà bisognerà comunque fare un intervento di messa in sicurezza. Che nella relazione dei tecnici del Comune, anch'essi presenti, significa una riduzione «del 50% dei volumi abbattuti». Da 58mila metri cubi a 29mila. Un intervento importante.Una cosa va premessa. La ditta concessionaria, la "Tonarelli Piero Alfredo escavazione marmi", ha la concessione fino al 2023. Fino ad allora mani legate per il Comune? «In un certo senso sì. Se il nuovo progetto verrà bocciato dalla conferenza a questo punto verrebbero meno i requisiti necessari per l'autorizzazione e probabilmente si dovrà procedere a una sospensione dell'autorizzazione», risponde l'assessore al marmo Alessandro Trivelli.Si parte da una certezza. Alla riunione della Conferenza dei servizi, il Parco Regionale Alpi apuane ha dato parere negativo sul piano di messa in sicurezza presentato, cioè all'escavazione di 58mila metri cubi di volumi. «Non è sostenibile dal punto di vista ambientale - scrivono - procede secondo modalità di estrazione a gradoni e produce alla fine una morfologia del tutto simile a quella prodotta da un piano di coltivazione ordinario». Parole che suonano come un campanello per quella fetta di società che tutela le Apuane.Il sospetto degli ambientalisti infatti è che dietro l'intervento di sicurezza ci sia un piano di coltivazione occulto, considerata la grande massa di materiale da rimuovere. Tanta da cambiare radicalmente il volto a quel versante, immerso nel bosco. «Il Comune ha piena fiducia nei rilievi e nel lavoro dell'Asl, su questo non ci sono dubbi», dice Trivelli.Nel piano era prevista poi la creazione di una strada di arroccamento «della largezza di 6 metri e lunga 200 in un'area boscata», nonché «un traffico di mezzi pesanti che si attesta sugli 8 passaggi giornalieri, 25% blocchi e 75% detriti, in linea con un piano di coltivazione ordinario». A questo piano la Conferenza - dove sedevano Comune, Arpat, Asl e Parco - ha dato lo stop. O meglio, la sospensione della valutazione dell'intervento e la rimodulazione del progetto.Insomma, tocca alla ditta presentare un nuovo piano sulla base del parere dei tecnici dell'Asl e del Comune. E nella relazione Asl si parla di «imponenti masse potenzialmente instabili ancora presenti» e dell'ipotesi di attuare solo in parte il progetto originario per limitare l'impatto, cioè all'apice delle masse instabili «limitando la messa in sicurezza solo ai settori a monte di tale livello, arrestando il piano di bonifica mediante tagli alla quota di 803 metri». A chi spetta perciò il parere finale? La responsabile sicurezza Asl, Maura Pellegri, spiega: «La nostra competenza è valutare le condizioni di sicurezza se si andasse a lavorare. Se si andrà a escavare o meno non spetta a noi deciderlo». Ma è un problema circolare: senza gli interventi di messa in sicurezza non si può certo lavorare. E si ritorna al via.Per ora si aspetta il nuovo piano che la ditta presenterà. Ma se ci si attenesse alle indicazioni dei tecnici del Comune si tratterebbe comunque di 29mila metri cubi da escavare. Il 50% appunto. «L'impatto ambientale di 29mila tonnellate la valuta la conferenza dei servizi, è un parere tecnico. A livello politico bisognerà fare una valutazione. Bisognerà aspettare la nuova conferenza dei servizi che valuterà il nuovo progetto di messa in sicurezza. Il parere di Asl è dirimente», conclude Trivelli. --

i luoghi
Un punto di bianco immerso nel verde
Una situazione particolare quella di cava Combratta, immersa nel verde del bosco vicino Bergiola (foto in alto) e finora poco produttiva (in basso la cava). A sinistra, l'assessore Trivelli


L'incidente è avvenuto sul piazzale della Bonotti, l'uomo è riuscito a liberarsi da solo. Indaga la Medicina del lavoro

MONTIGNOSO Incidente sul lavoro in una segheria di marmo in via Aurelia sud, a Montignoso. Solo per un caso non è morto nessuno, ma l'operaio di 59 anni, di Massa, finito al Noa con il torace schiacciato da una lastra di marmo, che gli è caduta addosso, può dirsi fortunato: questione di centimetri e avrebbe perso la vita, come è successo in troppi altri episodi simili avvenuti negli ultimi mesi nelle attività produttive della nostra provincia. L'incidente. L'incidente è avvenuto ieri pomeriggio intorno alle 14.30 nel piazzale della ditta Bonotti esportazioni. Saranno i rilievi dei tecnici della medicina del lavoro a stabilire cosa è successo, ma quello che si può dire è che l'operaio stava spostando delle lastre insieme a un paio di colleghi e improvvisamente quella che gli stava sopra si è abbattuta e lo ha schiacciato contro quella che aveva alle spalle. L'uomo è rimasto in mezzo, era cosciente e gridava per il dolore. Dall'azienda è partito l'allarme al 118, codice rosso perché la dinamica faceva intuire che non c'era tempo da perdere. Invece come detto la dea bendata stavolta ha guardato dalla parte giusta e per fortuna la lastra che è caduta ha trovato un ostacolo che di fatto ha permesso al cinquantanovenne di continuare a respirare, nonostante lo schiacciamento della cassa toracica. Tanto che i vigili del fuoco, partiti dalla caserma su segnalazione del medico dell'ambulanza per estrarre il ferito, si sono fermati a metà strada, visto che l'operaio era riuscito con le sue forze - e l'aiuto dei colleghi - a sfilarsi da quella stretta che poteva diventare mortale. Pegaso occupato. Ma la sua fortuna è finita lì perché sia il Pegaso del Cinquale sia quello di Firenze erano impegnati in altri interventi e quindi non è stato possibile portarlo a Cisanello. L'ambulanza così si è diretta al Noa. Al pronto soccorso, dopo aver sottoposto il paziente a una serie di accertamenti (radiografie e tac), che hanno escluso emorragie interne, è stato possibile dichiararlo fuori pericolo di vita. Anche se il trauma toracico addominale è importante e richiederà parecchi giorni di degenza.Le reazioni. Come detto sul piazzale della Bonotti esportazioni ci sono andati i tecnici delll'Asl, sezione medicina del lavoro, intanto i sindacati però sono sul piede di guerra. A parlare è Paolo Gozzani della Cgil: «Non può continuare questa strage di lavoratori - spiega -, stavolta dobbiamo dirci fortunati perché un operaio è rimasto ferito e non ha perso la vita. Servono aziende virtuose, serve attenzione dove si lavora il marmo e i dipendenti non possono operare sotto ricatto e con l'ansia di perdere il posto da un momento all'altro. Sennò saremo sempre qui a parlare di vittime».L'altro incidente. Mezz'ora dopo quello che è capitato a Montignoso, il 118 è dovuto intervenire a Marina di Massa. Ancora un incidente sul lavoro. Stavolta non grave, anche se il dipendente del ristorante dove è avvenuto il fatto dovrà stare con il gesso per circa un mese. L'uomo è scivolato mentre stava effettuando le pulizie, ha battuto la schiena e soprattutto la gamba, che è rimasta incastrata dietro a un tavolino di metallo. Questo ha provocato una frattura scomposta dell'arto. Il paziente è stato portato al Noa e le radiografie hanno confermato quello che aveva ipotizzato il dottore che lo aveva visitato sul posto. Il cameriere è stato trasferito a ortopedia. E dopo la medicazione è tornato a casa sua. --

i precedenti
Una lunga scia di sangue, morti al porto e a Fantiscritti
L'ultimo incidente mortale è avvenuto in porto, a Marina di Carrara, il 21 agosto. A perdere la vita era stato Alessandro Lorenzani, 39 anni, schiacciato da un carrello montacarichi condotto da un collega che non si è accorto di lui, che stava uscendo da dietro a dei blocchi. A maggio invece incidente in cava: Luciano Pampana, 58 anni, è morto schiacciato sotto una pala meccanica. Quando il personale del soccorso cave è giunto sul posto ha constatato il decesso del lavoratore e l'elicottero non si è neppure alzato. L'incidente era avvenuto nella cava Fiordichiara B, nel bacino marmifero di Fantiscritti. L'11 luglio la vittima era stata Luca Savio, 40 anni, travolto da un blocco di marmo nel piazzale della Fc Autogru.Questi gli incidenti mortali, ma se si guardano anche i feriti la lista non finisce più. Perché?

 


5 stelle su cava fornace


MONTIGNOSO Chiudere Cava Fornace, questo l'oggetto della Risoluzione presentata dai Consiglieri del M5S Luana Mencarelli e Paolo Menchini che verrà discussa nel Consiglio Comunale di lunedì 17 Ottobre.«Con questo atto ci uniremmo ai Comuni di Montignoso, Pietrasanta, Seravezza e Forte dei Marmi nel chiedere alla Regione la chiusura della discarica» commenta Luana Mencarelli che continua spiegando le motivazioni dell'atto: «La discarica presenta molte criticità come la non idoneità comprovata dal Ministero dell'Ambiente e dall'università di Pisa, la mancanza di una Via integrale e di un'Aia unica e aggiornata, non a caso esiste già un fascicolo in varie procure. Mentre la scorsa settimana il nostro Consigliere Regionale Giacomo Giannarelli ha protocollato un nuovo esposto alle Procure di Massa, Genova e Firenze con tutta la documentazione presentata e discussa alla Regione in questi anni, visto che dopo l'approvazione della chiusura in Consiglio Regionale nel Dicembre 2017 l'assessora Fratoni ha assunto una posizione in contrasto con questo atto».

 

Conferenza da Arkadsulle cave apuane

Seravezza Lo stupore degli artisti e dei viaggiatori dell'Ottocento dinanzi agli spettacolari paesaggi di marmo delle montagne apuane e le opere pittoriche frutto di quella incontenibile meraviglia. È il tema della conferenza "L'immagine delle cave apuane nella pittura ottocentesca" che l'architetto Andrea Tenerini terrà domani alle 21 alla Fondazione Arkad di Seravezza, nuovo appuntamento nel calendario di eventi collaterali alla mostra "Cava" in corso fino al 28 ottobre nella galleria della Fondazione. La conferenza è ad ingresso libero e si chiuderà con una degustazione di lardo di Colonnata offerto dalla Larderia Fausto Guadagni.

 

500 anni di Michelangelo in Versilia

Nell'ambito delle celebrazioni per i 500 anni di Michelangelo in Versilia l'assessorato alla promozione e valorizzazione del territorio del comune di Seravezza promuove per domenica 16 settembre una passeggiata sulle tracce del grande artista a Fabbiano e Azzano. Il ritrovo è fissato per le 9,15 a Palazzo Mediceo con partenza a piedi prevista per le 9,30. Chi preferisce servirsi dell'auto può raggiungere direttamente la Pieve di San Martino a La Cappella e riunirsi al gruppo alle 11,30 a Fabbiano.


I geometri e l'indirizzo agrario verranno trasferiti nel plesso di via Sant'Agostino, mentre il biennio del liceo andrà in piazza Matteotti

Luca Basile «Per lunedì, giorno di inizio della scuola, garantiamo che tutto sarà a posto». Parole dell'assessore Francesca Bresciani a margine del maxi-trasferimento incrociato di circa 400 studenti dell'istituto Don Lazzeri-Stagi. Una corsa contro il tempo per appunto consegnare, già entro questo fine-settimana, l'ala del plesso didattico di via Sant'Agostino messa a disposizione dal Comune alla Provincia di Lucca. Con lo stesso Comune che ha anticipato la copertura dei costi dell'intervento in corso. Tutto si innesca, come noto, con le problematiche strutturali datate del liceo artistico Stagio Stagi con sede lungo la via Provinciale per Vallecchia.

 

 

Il gruppo Grendi ha attivato il collegamento strategico
con gli scali di Sousse e Sfax, presto si arriverà a Zarzis
Irene Rubino / CARRARACarrara sogna la Tunisia.È attiva dall'8 maggio la linea commerciale che collega Marina di Carrara con i porti tunisini di Sousse e Sfax e presto partirà un ulteriore servizio su Zarzis, nel sud del Paese. Il progetto si inserisce nel cospicuo flusso di scambi fra i due paesi che fa dell'Italia il primo partner commerciale per la Tunisia.
la rotta
Ma come funzionano i nuovi traffici della rotto che dal porto di Marina di Carrara arriva in Tunisia?La linea sulla Tunisia è in grado di gestire tre categorie di carico: i rotabili, i contenitori e il general cargo, ovvero carichi speciali quali grosse apparecchiature, bobine d'acciaio, bancali di marmo. Vista la frequenza dei viaggi, viene utilizzata sia per l'esportazione verso la Tunisia di macchinari, prodotti di consumo, prodotti semi-finiti, acciaio, marmo oltre a tutte le categorie merceologiche esportate dall'Europa, che per l'importazione dalla Tunisia di prodotti finiti, agro-alimentari, sabbie silicee. Insomma una nuova rotta, e un nuovo canale di traffico, attiva ormai da qualche mese, il cui bilancio è sotto il segno "più" e che in tempi stretti potrebbe allargarsi anche al porto di Zarazis, a sud della Tunisia.

 

lucchetti (Fondazione marmo)


CARRARA Daverio a Con-vivere: il presidente della Fondazione Marmo Erich Lucchetti replica al segretario della Cisl Andrea Figaia. «La Fondazione è un ente del terzo settore che si propone di intervenire a sostegno del territorio e dei suoi numerosi problemi. Uno di questi è lo stato di "abbandono" del centro cittadino; per questo ha accolto con slancio la richiesta della Fondazione Cassa Risparmio di sostenere il Festival Con-vivere - spiega Lucchetti - Con lo stesso intento ha erogato contributi per le luminarie natalizie, per il Parco della Padula e per il Museo Carmi, e proprio in queste settimane ha assicurato il proprio sostegno ad un nuovo importante progetto di valorizzazione del centro legato alla storia locale. Con una nota incomprensibile e farcita di livore, il segretario della Cisl Andrea Figaia critica la colta conversazione del prof. Daverio alludendo ad una sorta di complotto tra le Fondazioni Crc e Marmo e l'Associazione Industriali. In questo dimentica che le stesse cose Daverio le aveva sostenute apertamente in una precedente edizione di Con-vivere. Figaia liquida la relazione Daverio richiamando unicamente le due battute iniziali di critica verso il piano paesaggistico voluto dall'assessore regionale Anna Marson; così facendo ha dimostrato una scarsa attitudine all'ascolto e nessun rispetto per il folto pubblico che per due ore ha seguito con interesse e attenzione il relatore».«Per quanto riguarda l'assenza di contraddittorio, le conversazioni incluse nei programmi di tutte le edizioni del festival Con-vivere sono strutturate come "lezioni magistrali" - conclude Lucchetti - e fa davvero specie che questo rilievo arrivi da una organizzazione che, per esporre le proprie tesi, ricorre spesso a comizi che non sono certo momenti di confronto. Ad ogni buon conto, Figaia è libero di pensare quello che vuole, così come era libero di non ascoltare Daverio, ma per favore lasci fuori la Fondazione Marmo da ogni arena di carattere politico proprio perché non rientra nel modo più assoluto tra le sue finalità».

 


CARRARA «Su cava Fossa Combratta si deve aprire un percorso ampio di partecipazione». È questa la richiesta che il Parco Regionale delle Alpi Apuane ha avanzato nella Conferenza dei Servizi che si è riunita stamani mattina presso la sede di via Simon Musico, per discutere in merito a Fossa Combratta, la cava numero 131 che si trova in area contigua di cava tra Massa e Carrara nella zona Brugiana, che ha presentato un piano di messa in sicurezza. «La riunione era stata convocata in aggiornamento a quella che si era svolta il 5 settembre scorso in cui alcuni rappresentanti delle amministrazioni presenti avevano chiesto di poter effettuare verifiche più precise. La Conferenza di ieri mattina si è conclusa con la richiesta alla ditta di una rimodulazione del progetto- continua la nota - Nel frattempo, a fronte però delle differenti posizioni in campo indirizzate al rilascio dell'autorizzazione, considerati gli appelli avanzati da più parti e le richieste di tutela del sito in questione, il Parco, ha suggerito di aprire alla partecipazione

 

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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