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Il Tirreno (2644)


MASSA «Fa bene il sindaco Alessandro Volpi ad essere preoccupato per il futuro delle aziende apuane di igiene ambientale» denuncia il segretario della Fit Cisl Toscana Nord Luca Mannini.«Preoccupazione che purtroppo e con grande rammarico condividiamo- aggiunge il sindacalista - conseguenza di un'incapacità politica tipica della nostra provincia. È inutile da parte di Volpi ribadire che la "Regione ha un piano diverso e non interessante per il Cermec". È Sindaco da 4 anni, fa parte del Consiglio Direttivo di Ato e in tutti questi anni non è riuscito a indirizzare il progetto regionale verso una direzione positiva verso il nostro territorio. Siamo una delle poche Province, se non l'unica, ad averci sempre rimesso quando le nostre Aziende sono entrate in Area Vasta. Lavoratori trasferiti, posti di lavoro migrati in altri lidi, peggioramento della qualità del Servizio offerto al cittadino, aumento delle tariffe». Insomma l'Area Vasta che doveva servire a migliorare il servizio e le condizioni di lavoro finora ha portato disagio tra i cittadini e incertezze nei lavoratori.E continua Mannini, attaccando anche sul tema dei cosiddetti centri decisionali: «L'indecisione e il tentennamento che sono sempre regnati sovrani nei nostri politici hanno fatto sì di entrare sempre per ultimi nelle Aziende Uniche, con la conseguenza di non entrarvi mai da protagonisti ma solo da comprimari. Le altre province, vedendo oltre l'immediato, sono riuscite a inserire i propri rappresentanti ai vertici amministrativi e tecnici delle varie società. Addirittura non siamo riusciti a spuntarla neanche nell'ottenimento delle sedi mministrative. Infatti la sede Principale della nuova Autorità di Sistema Portuale è a La Spezia, la sede di Ctt Nord è a Pisa, la sede di Gaia è a Lucca, la sede principale dell'Asl confluita nell'Area Vasta del Nord-Ovest è a Pisa, la sede della Camera di Commercio di Massa Carrara, Pisa e Lucca è a Viareggio, la sede della futura sede Ato Toscana Costa sarà a Livorno Insomma la nostra Provincia, giorno dopo giorno, citando un il titolo di un famoso romanzo di Dino Buzzati, sta diventando il "Deserto dei Tartari"».

 

CAVA FORNACE

PIETRASANTA Cava Fornace: prove d'intesa fra il Comune e Programma Ambiente Apuane Spa, la società che gestisce la discarica. «Gestori - fanno sapere dal palazzo comunale - che si sono presentati in municipio con copia delle fideiussioni più volte richieste alla Regione Toscana. La proprietà ha inoltre acconsentito alla sottoscrizione della convenzione sulle royalties da destinare a studi ambientali. È stata inoltre accolta la richiesta di aprire un tavolo istituzionale con le amministrazioni comunali coinvolte e la Regione. In sostanza, nel rispetto delle diverse posizioni, che restano distanti sul futuro della discarica, le parti hanno trovato un punto di accordo, con l'impegno richiesto dal Comune e assunto dal presidente della Spa, Enrico Giardi e dall'amministratore delegato Massimiliano Arrigoni, a finanziare i primi prelievi in aree esterne alla discarica nelle zone di Strettoia e del Centoquindici. La società metterà a disposizione dell'amministrazione un budget vincolato di 10mila euro.«Questo è un primo passo per entrare nel vivo della questione discarica - spiega il vicesindaco Daniele Mazzoni - l'attenzione resta massima. L'accordo sulle royalties e sugli studi ambientali richiesto anche dagli abitanti della zona è molto positivo, ma quello che ci interessa davvero è incidere sulle scelte che riguardano il futuro dell'impianto. L'obiettivo più importante sarà l'apertura del tavolo per vagliare il piano industriale e ottenere garanzie sul rispetto delle norme di sicurezza, durante la fase di attività e anche quella successiva della messa in sicurezza del sito, una volta che non sarà più in funzione. È chiaro che la nostra amministrazione resta dell'idea che discariche e inceneritori non siano compatibili con il sistema Versilia in primis, ma neppure con il resto del territorio. Come ho riferito agli amministratori di Programma Ambiente Apuane, non abbasseremo la guardia».

la polemica

STAZZEMA La cima del monte Corchia adesso sarà un po'meno facile da raggiungere. La via più agevole e veloce, ovvero la strada di arroccamento per la cava Tavolini, è stata infatti sbarrata. Da qualche settimana, la Cooperativa Condomini di Levigliani ha deciso di installare - con regolari permessi di Comune e Parco delle Apuane - un enorme cancello nei pressi della galleria del Pirosetto. Rimarrà aperto solo in concomitanza con le attività di escavazione. Il resto dei giorni, per raggiungere la vetta si dovrà percorrere o il sentiero che parte dal Rifugio di Mosceta. O arrampicarsi per l'impervia via che proprio dal cancello lascia la strada sterrata. Due sentieri non propri accessibili a tutti. La scelta della Coop Condomini ha mandato su tutte le furie il consigliere di minoranza di Stazzema, Baldino Stagi, che ha scritto a tutti gli enti interessati, fra cui la Regione Toscana. «Quel cancello lì non si può mettere», dice Stagi. Se la Condomini si fa forte del fatto che quella strada si trova su una proprietà privata, e che hanno il diritto di chiudere quello che è a tutti gli effetti un cantiere di lavoro (la cava), Stagi riporta un parere del Segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per la Toscana. Nel parere la funzionaria spiega che si tratta di un'area di «notevole interesse pubblico», sulla quale non ammette «la realizzazione di interventi che comportino la privatizzazione dei punti di vista (belvedere) accessibili al pubblico». Prima la via sterrata, che parte da Passo Croce, era soltanto chiusa da una sbarra, per impedire l'accesso dei fuoristrada. «I permessi rilasciati da Comune e Parco - spiega Baldino Stagi - riguardano solo un aspetto ambientale e normativo rispetto alle norme edilizie. Il parere della dottoressa Grifoni prevale e la Soprintendenza dovrebbe accogliere questa istanza. Se il problema era la sicurezza del cantiere di cava - si domanda Stagi - perché la Condomini non ha chiuso e delimitato l'area dove la strada la costeggia il sito di cava? In questo modo si preclude a molte persone, e famiglie, di poter arrivare a piedi agevolmente con quella strada (che giunge a 20 metri dalla vetta) sulla cresta del Corchia». (tbg)

Lite a sinistra sul museo di Mitoraj


PIETRASANTA Mercato comunale: Rifondazione Comunista attacca il sindaco, ma anche il Partito democratico. «Non si è fatto attendere l'effetto Mallegni sul mercato in questione: dopo il trasferimento di una delle tre attività che lo rendevano comunque un punto di riferimento per i cittadini del centro storico, il salone dello stesso mercato è desolante. A parte privare la cittadinanza di un luogo che manteneva comunque una funzione sociale, non è difficile capire come la trasformazione del mercato in museo dedicato a Mitoraj avrà quale prima conseguenza una distruzione di valore. La struttura è infatti dotata di una impiantistica adatta allo scopo, tra l'altro rimessa a norma non molti anni fa, che comprende utenze elettriche, idrauliche, celle frigorifere e altro. Tutto quanto da rottamare per un progetto tanto ambizioso quanto insostenibile economicamente - scrive la segretaria Enrica Focacci -. Tutto questo, tra l'altro, con il sostegno del locale Pd, un partito ormai dedito all'inseguimento, che piuttosto di spiegare al "proprio" ministro Franceschini l'inopportunità della cosa, preferisce mirare alla sua fetta di torta invocando ora anche la creazione di una Fondazione ad hoc: il fascino della poltrona non passa mai». A sua volta il Pd ribadisce la propria "contrarietà alla collocazione, ma non alla realizzazione di un museo Mitoraj - fa sapere il segretario Antonio Orsucci - di questo abbiamo parlato con il ministro Franceschini». (l.b.)

In Versiliana nuovo omaggio a Salvador Dalì

MARINA Sarà la villa della Versiliana ad accogliere, da sabato 24 giugno, le opere di Salvador Dalì. Per un vernissage fissato alle 16.30 del secondo atto della mostra monografica "Tra sogno e realtà" già proposta nell'autunno scorso nel centro storico. «Realizzata da Imago Art Gallery in collaborazione con il Comune. la Fondazione Versiliana, e The Dalí Universe, quella ospitata in Versiliana sarà una nuova edizione del progetto espositivo. Mantenendo infatti lo stesso titolo della mostra precedente "Tra Sogno e Realtà", ma prendendo questa volta spunto dall'ambientazione stessa della Villa La Versiliana, e dell'omonimo parco, la mostra racconterà attraverso una nuova selezione sculture e grafiche del grande Maestro, la favola senza tempo di "Alice nel Paese delle Meraviglie», si legge in una nota. Che aggiunge. «Fu infatti proprio Lewis Carrol a chiedere a Dalì un'interpretazione surrealista del suo libro ed il risultato fu sorprendente: 12 eliografie, una per ogni capitolo, che accompagnarono e accompagnano tra atmosfere sognanti, le stupefacenti avventure della piccola protagonista».


CARRARA Conto alla rovescia iniziato per la rassegna d'arte contemporanea promossa dal Comitato Pro - Torano e patrocinato dal Comune di Carrara, Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, Camera di Commercio di Massa Carrara e Consiglio della Regione Toscana ospitata nel piccolo borgo di Torano, ai piedi delle bianche cave di Michelangelo, nel Comune di Carrara dove dal 27 luglio al 13 agosto l'arte tornerà ad invadere piazze, cantine, fondi, case, angoli segreti e gli storici vicoli pieni di poesia e storia. Il tema della diciannovesima edizioni è di quelli di grandissima attualità: la tutela del pianeta. Un pianeta sempre più in sofferenza, agitato, violentato dall'uomo che continua, nonostante gli evidenti effetti, a non ascoltare. Ufficializzata la rosa degli artisti selezionati che parteciperanno alla quarta edizione del Premio Franco Borghetti e che per due settimane popoleranno con le loro opere, sculture, quadri, installazioni, il paese dei cavatori. In mostra vedremo le opere di Piero Scandura, Maurizio Ruzzi, Silvana Pianadei, Sabrina Feroci, Felice Tagliaferri, Pierangela Massolo, Achille Pardini, Veronica Pollini, Emanuele Giannelli, Lia Battaglia, Roberto Vanelli, Silvia Valentini, Arte Nuova Carrara, Ilaria "Adrastea" Bertaghini, Giovanni Salvaro, Daniela Spaggiari, Consuelo Zatta, Michele Monfroni, Clara Mallegni, Daniele Bertani, Sylvia Loew, Annarosa Lisi, Marco Geloni, Andrea Antonacci e Ilaria Mariotti. "Ma le richieste di partecipazione sono state più del doppio - spiega Emma Castè, Direttore Artistico di Torano Notte e Giorno - e la selezione non è stata per nulla facile. E' stata una gestazione lunga ma credo che siamo riusciti a selezionare le opere più adatte a quello che è il mood della rassegna che quest'anno dedichiamo a Madre Natura. Abbiamo immaginato Torano come una grande foresta dove le opere sono alberi, esseri viventi, profumi e suoni da raccogliere durante il percorso nel ventre del paese". Lo scorso anno il premio era andato a Michele Monfroni, che tornerà anche quest'anno in gara. Nel 2015 a Maria Elisabetta Cori e nel 2014 a Paolo Franzoso. Artisti con stili completamente diversi, la scultura in marmo per Monfroni, un'installazione concettuale per la Cori e la tecnica del collage per Franzoso che bene tracciano l'imprevedibilità delle opere in esposizione. La forza della rassegna è l'ingresso libero e la libertà di movimento nel cuore del borgo dove il tempo sembra essersi fermato. In programma tanti eventi collaterali con musica, esibizioni, enogastronomia e per la prima volta anche la poesia dialettale. Per aggiornamenti, programmazioni e informazioni www.toranonottegiorno.it (sito in aggiornamento) e la pagina ufficiale facebook https://www.facebook.com/ToranoNotteEGiorno?fref=ts

Tentano di rubare poi salutano la videocamera

Area artigianale di Battilana, la segnalazione della Cna:
«Siamo esasperati, o dormiamo qui o faremo pattugliamenti»
CARRARA Non solo hanno tentato, senza riuscirci, di entrare all'interno di uno dei nuovi capannoni dell'area di Battilana ma si sono presi anche il gioco della videosorveglianza. Il colpo è andato male ma lo "sgarbo" è di quelli che devono far riflettere: i ladri, a volto scoperto, hanno "salutato" la videocamera che già nelle scorse settimane aveva "beccato" i furbetti che avevano scaricato con un carroattrezzi la carcassa di un'auto senza però immaginare di essere ripresi. La denuncia arriva ancora da Cna esasperata per l'escalation senza freni di vandalismi e furti nella nuova area di Battilana, a Carrara. L'area ospita una decina di aziende. A bordo di una 147 Alfa Romeo, i tre malviventi, hanno rallentato di fronte alla telecamera posizionata all'ingresso dell'area quasi a deridere il tentativo delle imprese di difendersi. «L'impunità è loro garantita tanto da permettersi di prendere in giro le imprese, il territorio e le forze dell'ordine. - commenta un arrabbiato Paolo Bedini, Presidente Cna Massa Carrara - E' evidente che l'area è diventata già terra di predoni e vandali: ogni giorno registriamo un danneggiamento, un abbandono di rifiuti o un tentativo di furto. Credo che questa non sia la strada giusta. Come imprese e come associazione continueremo ad implementare la videosorveglianza, con investimenti propri, perché è l'unico strumento a nostra disposizione per contrastare questi fenomeni ma non è giusto nemmeno vivere barricati dentro le aziende. Ogni giorno, quando apriamo, temiamo sempre il peggio: un furto o un danno. I nostri appelli, fino a ora, sono rimasti inascoltati e l'area, che con fatica siamo riusciti a completare, è già un triste simbolo dell'impotenza di fronte a questi delinquenti che hanno anche il coraggio di prenderci in giro. Chiedo alle forze dell'ordine un maggiore presidio dell'area e delle aree artigianali del territorio. Purtroppo non accade solo a Battilana. L'alternativa? Saremo costretti a difenderci ed iniziare a dormire nelle aziende. Se necessario partiremo anche con dei pattugliamenti notturni a turno. Non ci lasciano nessuna altra opzione». Nelle scorse settimane Cna aveva denunciato, a più riprese, lo stato di abbandono dell'area.«L'area - conclude - è diventata una discarica e c'è chi si permette di venire qui, con un carro attrezzi, e scaricare auto e carcasse e tentare di portarci via attrezzi, apparecchiature, pc e ogni utensile che abbia un mercato. Non resteremo con le mani in mano ne tanto meno permetteremo alla delinquenza di far diventare quest'area, che ci siamo sudati, un bancomat». Nel frattempo le problematiche manifestate dalla principale associazione degli artigiani non sono ancora state risolte: «La roulotte, che è stata abbandonata qui da mesi ormai non è mai stata rimossa nonostante i solleciti, e così la cabina elettrica. Le imprese - spiega Paolo Ciotti, Direttore Cna Massa Carrara - stanno ancora lavorando con la corrente da cantiere. Voglio sperare che dal 25 giugno si ponga rimedio a questa situazione. Fino a che non saranno risolte le problematiche dell'area congeleremo ogni investimento».


adesso la parola spetta a parigi
CARRARA La candidatura di Carrara per l'inserimento nel Network delle Città Creative dell'Unesco ha già incassato il placet della Commissione Unesco Italiana La candidatura approda adesso a Parigi dove entro fine autunno sarà valutata dalla Commissione internazionale, «L'auspicio è quello di essere ammessi al primo tentativo - ha spiegato l'Assessore alla Cultura del Comune - pur nella consapevolezza che si tratti di un obiettivo difficile e ambizioso: l'istruttoria è lunga e complessa e la risposta definitiva si avrà soltanto in autunno». L'assessore ha verificato personalmente, parlando con i rappresentanti Unesco a Parigi, che la domanda è regolarmente arrivata, offrendo nell'occasione piena disponibilità a fornire ulteriori informazioni sui contenuti del progetto stesso che ha come punti di forza una larga condivisione da parte di varie istituzioni pubbliche e private.La candidatura è stata, infatti, sostenuta oltre che dal Club Unesco Carrara dei Marmi, da Imm - CarraraFiere, Camera di Commercio, Accademia di Belle Arti, Polo Artistico Gentileschi-Palma-Tacca, Associazione Industriali, Cna, Coordinamento di Palazzo Rosso, Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara e dall'Istituto Internazionale di ricerca Itki-us (ente riconosciuto dall'Unesco) presieduto dal concittadino Giuseppe Biagini, che ha collaborato molto attivamente all'elaborazione della richiesta.

 

Marmo e sanità: l'appello del sindacato

la cgil
CARRARA Dalla Cgil arriva un appello ai due candidati sindaco, a pochi giorni dal ballottagio. «Da un punto di vista pratico chiediamo al nuovo sindaco un impegno chiaro affinchè si mettano in campo tutti gli strumenti per impedire manovre speculative sulle aree ormai ex industriali affinchè si riporti il loro valore ai prezzi di mercato, così da favorire investimenti per uno sviluppo industriale che riporti livelli alti e qualitativi d'occupazione- si legge nella nota del sindacato - Sono anni che ci battiamo affinchè si creino le condizioni per una filiera del marmo che dia vero sviluppo e ricchezza al territorio e nuova e vera occupazione. Avevamo guardato con grande interesse all'approvazione della legge regionale specialmente sotto l'aspetto dello sviluppo della filiera, purtroppo però ad oggi nessuno vi ha dato seguito». «Oltre alla necessità di valorizzare il distretto lapideo è indispensabile definire un sistema di contingentamento e razionalizzazione che permetta di entrare nel merito dei ritmi di lavoro, basato sul rapporto tra escavato e numero di lavoratori - prosegue la nota - Occorre riprendere il confronto sul contingentamento delle escavazioni e sulle strategie di valorizzazione della risorsa marmo, tenendo conto di tutte le tipologie di marmo presenti sul territorio. I settori dell'estrazione, della lavorazione e della commercializzazione per poter essere socialmente accettati dovrebbero incrementare l'occupazione nei prossimi anni di almeno duemila unità». «Per quel che riguarda la sanità chiediamo un impegno concreto affinchè si riprenda con forza il tema di una programmazione seria dei servizi, che individui in maniera condivisa le priorità del territorio e lavori concretamente per la loro realizzazione in tempi certi.

Ordinanza del Parco impone la sospensione della costruzione di gallerie, ma non l'estrazione di marmo

STAZZEMA Stop ai lavori non autorizzati nella cava Borra Larga. In seguito a un controllo delle guardie che monitorano il territorio, il Parco delle Apuane ha emesso un'ordinanza, con destinataria l'impresa Escavazione Arabescato Bianco srl di Carrara,per «l'immediata sospensione delle lavorazioni realizzate presso la cava Borra Larga, nel Comune di Stazzema». Il riferimento è alla realizzazione di gallerie «in difformità dalla pronuncia di compatibilità ambientale e dal nulla osta del Parco, per complessivi 12.930 metri cubi, dislocate in diverse porzioni del cantiere estrattivo in sotterraneo». In pratica, queste gallerie sono state realizzate senza il nulla osta del Parco. La sospensione non riguarda l'attività di estrazione del marmo, che può continuare. Non si tratta, quindi, di un provvedimento di chiusura della cava in sé.Il Parco ha inoltre imposto «il ripristino, la risistemazione e l'eventuale ricostruzione dell'assetto morfologico ed idrogeologico e delle specie vegetali ed animali come previsto dall'art. 64, comma 1, legge regionale 19 marzo 2015 n. 30», nonché «la risistemazione ambientale, comprensiva dell'assetto definitivo delle discariche», ricostruendo l'assetto dei luoghi precedente le opere difformi».Viene inoltre dato mandato alle guardie del Parco «di sottoporre l'area oggetto delle difformità a controlli e monitoraggi, per un periodo non inferiore a 90 giorni a far data dalla notifica della presente ordinanza, precisando che entro tale periodo le opere difformi non potranno essere modificate, dovranno essere rese accessibili per i controlli del Comando Guardiaparco e per i monitoraggi finalizzati a verificare gli impatti e le incidenze determinatesi sull'ambiente».L'impresa di Carrara, entro 30 giorni dalla notifica della ordinanza, dovrà presentare «un progetto di ripristino e risistemazione ambientale relativo all'area interessata dalle difformità, che dovrà contenere tutta la documentazione necessaria». Viene, infine, ordinato di «realizzare le opere entro 90 giorni dalla notifica della presente ordinanza. Il termine di 90 giorni è computato escludendo i tempi intercorrenti tra la data di presentazione del progetto e la data di comunicazione della sua approvazione». L'impresa dovrà poi comunicare al Parco l'avvenuta fine lavori delle opere di ripristino e sistemazione ambientale di cui alla presente ordinanza».

 

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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