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Il Tirreno (3101)

Un progetto di riqualificazione fermo da anni
Una nuova chance arriva con i Piu europei

Dal 1862 ad oggi ecco la storia delle 2 stazioni

 

Proroga della mostra fino al 24 gennaio

di Francesca Vatteroni

MASSA C'è chi getta via, pensando che si tratti di scarti senza alcun valore e c'è chi crea arte, visioni e linguaggi immaginari con quegli stessi scarti. Tiziano Gozzani, artista massese molto noto nel nostro territorio, fa proprio questo: recuperando le lastre di marmo scartate dalle segherie industriali, rinnova e crea. E l'Optical table, l'opera esposta in una galleria di Manhattan a New York, è un magnifico esempio di questa trasformazione. Il tavolo è costruito infatti attraverso l'assemblamento in senso verticale, di 47 lastre in marmo, di 12 millimetri di spessore ciascuna, con i bordi ondulati e sinuosi che ricordano, guardando l'opera di profilo, la superficie increspata del mare. Tra qualche giorno Tiziano Gozzani tornerà a New York per riprendere i contatti con il mercato americano. «Loro sono affascinati dalle sculture in marmo: sono pochissime e prestigiose le gallerie che le espongono. Infatti le cave di marmo degli Stati Uniti non hanno una produzione con la stessa qualità come la nostra: non hanno marmo statuario e dunque loro non hanno una tradizione, una scuola di scultura forte, come l'abbiamo noi». Del resto a Los Angeles, Tiziano aveva già venduto diversi quadri, dipinti con uno stile speciale: lui infatti dipinge a olio le lastre di marmo sulla “faccia” non mostrata quando la lastra poi viene appesa, in modo che, una volta fissata la stessa con dei perni al muro senza lasciare che vi aderisca completamente ma mantenendo un certo spazio tra questa e il muro per posizionarci dei leds, venga reso un effetto peculiare, come di trasparenza; in pratica dunque l'immagine dipinta viene spinta, trascinata dalla luce attraverso la sottile lastra di marmo riuscendo così in un effetto delicato, quasi vellutato. Uno stile caratteristico e ricco dunque, quello dell’artista, figlio del noto scultore, anche lui massese, Giovanni Gozzani. Sono suoi i busti in marmo di Pietro Del Giudice, noto partigiano, esposto presso la Prefettura e di Riccardo Rossi, affermato scultore massese degli anni '50, esposto presso l'aula magna dell’istituto d’arte. Ma soprattutto è sua la recente scultura che arricchisce la rotatoria fra via Castagnina e via Olivetti a Massa. Si tratta di una scultura in marmo, dedicata al tema del lavoro in una zona dedita all'attività industriale. Rappresenta infatti una grossa cinghia di trasmissione costruita come il famoso nastro di Möbius: cioè un nastro ottenuto unendo i due estremi con la torsione di uno di questi; in pratica il lato esterno e quello interno del nastro si congiungono con una torsione in modo da formare un'unica superficie percorribile che dà così l'idea della continuità; idea che l'artista voleva richiamare appunto sul tema del lavoro.

 

Ospedale, marmo e imprese locali

i ringraziamenti
Le inaugurazioni sono l’occasione per i ringraziamenti. I primi, nella lista di Maria Teresa De Lauretis, direttrice dell’Asl toscana nord ovest, sono per Maurizio Dal Maso che, da vice commissario, ha accompagnato il Noa all’apertura, per il direttore Giuliano Biselli e tutti i dipendenti. Poi un grazie alle imprese che «hanno contribuito alla bellezza del nuovo ospedale». Quindi ai cavatori della cooperativa Goia, alla Marmi Carrara, a Marco Pisani, l’architetto che ha posato il marmo, a Gemignani Vanelli, Sagevan, a Luciano Massari scultore autore dell’opera “Inno alla vita”. Dalla direttrice grazie anche all’Accademia per la realizzazione del busto di Sicari, alla famiglia Sicari, all’istituto ad indirizzo musicale di Fivizzano. Grazie anche alla Fondazione Crc che ha regalato la cromoterapia per le sale parto.

 Ieri l’incontro tra i sindacati e il governatore regionale

«Per le morti bianche sulle Apuane un tavolo permanente»
MASSA-CARRARA Da una parte verrà aperto un tavolo permanente con esperti, istituzioni e sindacati. Dall’altra verrà formato un gruppo di tecnici che controlleranno che le norme vengano rispettate, la cosiddetta polizia mineraria. È così che la Regione ha proposto ieri, poco prima dell’inaugurazione del nuovo ospedale, di affrontare il problema della sicurezza in cava. Perché di problema si tratta, visti i numeri delle morti bianche negli ultimi mesi sulle Alpi Apuane. Lo ha riconosciuto pure il parlamento, aprendo un’inchiesta sugli incidenti mortali nel mondo del marmo: la commissione infortuni sul lavoro del Senato ha infatti inviato una missiva alla prefettura di Massa-Carrara per chiedere informazioni su quanto accaduto il 23 novembre e l’11 dicembre 2015, i giorni in cui persero la vita rispettivamente Nicola Mazzucchelli, ucciso da una pallina di filo diamantato, e Stefano Mallegni, schiacciato da una lastra di marmo mentre stava lavorando in segheria. Il presidente della Regione, Enrico Rossi, ieri mattina ha incontrato i sindacati, confederali e di categoria, insieme a Maura Pellegri, responsabile prevenzione igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro, e ha fatto promesse. Anzitutto quella di aprire un tavolo permanente con tutte le parti coinvolte: industriali, sindacati, tecnici, personale medico, istituzioni. Il tutto per studiare, analizzare, tenere sotto controllo le cave e capire di volta in volta che misure prendere per aumentare la sicurezza nel luogo di lavoro e scongiurare così altri incidenti. Punto secondo: ci sarà la polizia mineraria, come vuole la legge regionale, ossia un gruppo di tecnici che controlleranno che le norme in cava vengano rispettate. La Regione, infatti, con il testo unico delle cave, incasserà 1 milione di euro in più che ha deciso di investire appunto nella sicurezza. Provvedimenti «buoni», dice Roberto Venturini, della Fillea Cgil, ma non sufficienti. «Bisogna fare qualcosa in più rispetto a quanto si è fatto fino a oggi, soprattutto nelle cave - commenta il sindacalista - è qui infatti che troviamo la situazione più grave». In altre parole, secondo i sindacati, è importante che la legge regionale venga finalmente applicata, «ma poi devono essere prese altre “precauzioni”. Anzitutto - dice Venturini - ci vogliono i deterrenti, tipo togliere la concessione a chi non rispetta le norme sulla sicurezza. Consideriamo che anche a livello nazionale, nel tempo, il decreto sulla sicurezza è stato svuotato, sono stati depenalizzati molti reati e adesso te la cavi con una multa. Ma anche se viene fatta una multa di 5mila euro a un concessionario, non lo porterà a rispettare le regole in cava». Un incontro, quello di ieri, pilota rispetto al tavolo che dovrebbe nascere. Il governatore Rossi ha fatto di saper di voler incontrare anche l’altra parte in causa, gli industriali, per iniziare un percorso condiviso sulla sicurezza in cava. Melania Carnevali

Via Argine Destro di nuovo sott’acqua

La protesta delle aziende del marmo: con venti centimetri d’acqua nei piazzali qui non possiamo nemmeno lavorare

di Cinzia Chiappini
CARRARA Le piogge intense della giornata di ieri hanno mandato sott’acqua via Argine Destro facendo scattare una nuova protesta degli imprenditori della zona: «Già in condizioni normali la viabilità è deficitaria. Con 20 centimetri di allagamenti diventa impossibile lavorare» denuncia Maurizio Fontanili che, insieme ai suoi colleghi, invita il sindaco Zubbani a far visita al sito produttivo. Quattordici mesi di “passione”, tra la paura per la tenuta di un argine provvisorio e disagi legati a una viabilità emergenziale, senza nemmeno sapere, con precisione, quando inizieranno davvero le opere per ricostruire la sponda crollata il 5 novembre 2014 quella che dovrebbero riportare la situazione alla normalità. Quattordici mesi di difficoltà che diventano praticamente insormontabili in concomitanza delle piogge, quando la via di accesso al polo produttivo di via Argine Destro finisce regolarmente sott’acqua. Nuova raffica di proteste dagli imprenditori del polo della lavorazione del lapideo situato a ridosso di Villa Ceci. Giovedì, a causa delle forti piogge, la strada è stata invasa da almeno 20 centimetri di acqua che hanno reso difficile se non impossibile raggiungere le sedi delle aziende che lavorano il marmo nella zona. Si tratta di una ventina di imprese con circa 150 dipendenti che operano nel settore della lavorazione e del commercio del lapideo e dunque devono essere raggiungibili da tir e clienti. «Già in condizioni normali la viabilità è disagevole e la segnaletica poco chiara. Quando piove poi diventa praticamente impossibile raggiungere il sito, sia per i dipendenti sia per i nostri partner commerciali» spiega Maurizio Fontanili, titolare di un’azienda della zona, che insieme ai suoi colleghi si dice stanco di sopportare continui disagi. «Da 14 mesi lavoriamo in condizioni difficili. La segnaletica per la viabilità alternativa, dopo la chiusura dell’accesso a via Argine Destro da via Covetta è insufficiente. Abbiamo inviato richieste e lamentele e dopo mesi hanno messo un cartello, piccolo e poco visibile» racconta l’imprenditore. I mezzi pesanti, com’è noto, raggiungono il polo produttivo percorrendo la contestatissima pista attraverso villa Ceci. Dipendenti, clienti, corrieri e tutte le auto dirette nella zona devono invece raggiungere via Cairoli – attraversando i meandri delle stradine a ridosso del litorale – e da lì imboccare su un percorso angusto Via Argine Destro. «Non ci sono indicazioni da nessuna parte e chi non è del posto ha difficoltà a trovare la strada» racconta Fontanili, spiegando che una volta arrivati sull’unica via di accesso è facile imbattersi in ingorghi e code, ed essere costretti a manovre funamboliche per consentire il passaggio delle auto. Un’accoglienza tutt’altro che calorosa per chi viene da lontano per fare affari e un problema quasi quotidiano per gli oltre cento dipendenti che lavorano nel sito. Adesso che è passato più di un anno dal crollo della sponda del Carrione, gli imprenditori non ne possono davvero più: «Non sappiamo nemmeno quando partiranno i lavori di ricostruzione dell’argine. Finora ci sono stati tanti annunci, che non hanno mai avuto seguito» sottolinea l’imprenditore, certo che anche l’ultima scadenza indicata per l’apertura del cantiere – ovvero fine gennaio – sarà disattesa. «E’ una situazione incredibile e vergognosa» lamenta Fontanili a nome di tutti i titolari di impresa della zona che lanciano una provocazione. «Il sindaco nel momento della crisi della Carrarese è andato a trovare i calciatori e ha fatto bene. Mi chiedo perché non sia mai venuto qui da noi» conclude l’imprenditore auspicando che il primo cittadino si rechi presto in via Argine Destro, per vedere di persona le condizioni in cui le aziende sono costrette a lavorare.

Al Cap Incontro sull’arte

CARRARA «La comunità tra identità e innovazione» è tema dell'incontro in programma domani, alle ore 15.30, nell'ambito del progetto artistico "#community! La comunità attraverso lo sguardo di artisti contemporanei", realizzato dall' Assessorato alla Cultura del Comune di Carrara e dall'Associazione Yab, in corso al CAP Centro per le Arti Plastiche. Interverranno Federico Bastiani fondatore di Social Street Italia, che ha origine dall'esperienza del gruppo facebook "Residenti in Via Fondazza a Bologna" con il fine di socializzare con i vicini della propria strada per instaurare legami, condividere necessità, scambiarsi professionalità, conoscenze, portare avanti progetti collettivi di interesse comune (www.myhomegallery.org); Giovanna Manganotti una degli ideatori di My Home Gallery, un portale che mira a creare un contatto diretto tra gli artisti e i fruitori senza l'intermediazione delle gallerie (www.myhomegallery.org); Cinzia Compalati di Art Hub Carrara, il primo e unico incubatore italiano dedicato alle professioni dell'arte contemporanea. A fare da moderatore agli interventi sarà Cristian Pardossi, presidente di Pop Up Lab, laboratorio di sperimentazione di nuove pratiche che lancia la sfida allo svuotamento dei centri storici, progetto che ha già coinvolto alcuni comuni della Toscana (www.popuplab.it). Andrea Zanetti è il curatore di questo progetto artistco al quale hanno partecipato Cristina Balsotti, Carolina Barbieri, Simone Conti, Lorenzo Devoti, Sabina Feroci, Lorena Huertas, Stefano Lanzardo, Roberta Montaruli, Enrica Pizzicori, Francesco Ricci, Francesco Siani, Stefano Siani, Zino.

Premio Henraux Via al Bando

Il Premio promosso dalla Fondazione Henraux è nato per onorare con progetti culturali e scientifici la tradizione della lavorazione del marmo nella scultura e design
Info su www.fondazionehenraux.it


SERAVEZZA La nuova Galleria La Seravezziana è lieta di annunciare la mostra inaugurale «Negli occhi di Caronte», di Claudio Amadei, a cura di Annunziata Felice. L'esposizione sarà dedicata al genere per il quale il pittore (Lasa, Bz) si è distinto nel panorama artistico locale e nazionale: il surrealismo. egli occhi di Caronte: scorreranno immagini di un surrealismo allo stesso tempo infernale e deciso. Niente urla di dolore negli immobili paesaggi onirici? O la sua stessa immobilità è urlo di disperazione? Come in quegli incubi, in cui il corpo inutilmente si dimena e in quello strazio trova la sua stessa quiete. Paesaggi infernali, immobili come statue eppure labili come sogni. L'inaugurazione si svolgerà domenica 24, dalle 16,30, presso la galleria sita in Piazza Carducci 183, Seravezza. Con il fine di far sì che la galleria non sia solo un locale di esposizione, ma si faccia vivo luogo di incontro culturale, domenica 31 gennaio alle ore 18:00 si terrà la presentazione di «Modigliani» di Luca Bresciani, con Walter Bandelloni, Michele Stefanini, Maria Giulia Dazzi e Micol Mosti a cui seguirà un'apericena presso Caffetteria La Seravezziana.

 

La Imm chiama e il consorzio Cosmave risponde

Prove di pace tra due poli che non riescono a fare sistema

Marmotec 2016 intesa con la Versilia
di Cinzia Chiappini
CARRARA Nuovo accordo tra Imm e Cosmave per garantire maggiore sostegno alle aziende del distretto e dare un forte supporto a Marmotec 2016. Al motto di “l’unione fa la forza”, i vertici della società carrarese e del consorzio versiliese del marmo hanno ratificato un nuovo accordo di collaborazione che arriva a coronamento di un dialogo avviato ormai da tempo e che potrebbe segnare il rilancio dei rapporti tra la realtà apuana e quella versiliese, con potenziali grandi benefici per le sorti del distretto. Secondo i rappresentanti di Imm e Cosmave, infatti, « una maggiore sinergia fra le due strutture può contribuire in modo ulteriore a cementare le basi di un percorso strategico, utile per tutto il territorio, in grado di stimolare e creare nuove opportunità di business, prefigurando canali di accesso a nuovi mercati e favorendo un più stretto rapporto fra imprese e istituzioni». Tra gli obiettivi c’è anche un rafforzamento di Marmotec, in vista dell’edizione 2016, in programma dal 18 al 21 maggio: dopo che negli ultimi anni le aziende versiliesi hanno sostanzialmente boicottato la fiera, l’accordo tra Imm e Cosmave potrebbe incentivare le presenze degli imprenditori che operano a sud di Montignoso. L’idea è quella di condividere tra Imm e Cosmave, «competenze di analisi e promozione volte a sostenere sotto un’egida condivisa ogni singola realtà produttiva del distretto: dai gruppi industriali leader mondiali nella realizzazione dei progetti più ambiti e prestigiosi, alle piccole e medie aziende di escavazione e trasformazione di marmo e granito, senza tralasciare il lavoro straordinario dei laboratori artistici, portatori di un know-how che merita un’attenzione e una tutela tutte particolari». E l’entusiasmo intorno al nuovo accordo è palpabile: «Abbiamo individuato punti programmatici e obiettivi comuni per definire nuove opportunità di crescita per le imprese dell’intero comparto. Priorità fondamentali sarann, lo studio e lo sviluppo congiunto di progetti ed iniziative che evidenzino, finalmente, una coesione territoriale fino ad oggi solo discontinua, ed un forte supporto di Cosmave alla manifestazione CarraraMarmotec 2016» ha commentato il Presidente di IMM, Fabio Felici. Altrettanto soddisfatto il direttore di Imm, Luca Figari: « E’ solo il primo passo di un lungo percorso da costruire insieme. Da quando sono arrivato a Carrara ho sempre sostenuto che uniti si vince e separati si perde. E così insieme a Cosmave abbiamo cercato punti comuni e sinergie, ragionando sempre come territorio apuo versiliese». E anche dalla Versilia arrivano commenti positivi per bocca del presidente di Cosmave Fabrizio Rovai: «Siamo soddisfatti della rinnovata collaborazione con IMM, avviata con l’intento di promuovere, presso le aziende associate al Consorzio, le numerose opportunità proposte in vista di CarraraMarmotec 2016. Auspichiamo che il territorio e le imprese raccolgano tali opportunità per il rilancio della manifestazione e a supporto della collaborazione con il Distretto Tecnologico Toscano di recente insediamento». Un accordo importante perchè potrebbe aprire una fase nuova, auspicata da tempo, di una maggiore collaborazione tra i due poli del lapideo. Per Imm, se vogliamo, anche una risposta sul campo per rilanciarne il valore e l’importanza per il settore. Anche se la Regione uscirà tra un anno dalla società.

 

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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