patrocinio comune


cosmave centro servizi

 

Il Tirreno (4839)

STAZZEMA «Una riconferma di Putamorsi sarebbe una scelta scellerata». Parole forti contro l'attuale numero uno del Parco delle Alpi Apuane giungono anche dal Cai (Club alpino italiano) sezione di Pietrasanta. Si accodano alle dichiarazioni di ieri di Legambiente, sulla stessa linea di pensiero. Per adesso Alberto Putamorsi pare il favorito ad essere rieletto a presidente del Parco. E martedì, il momento delle nomine dei candidati da trasmettere alla Regione, da parte della Comunità di Parco, è stato solo rinviato al 20 gennaio: soltanto quel giorno sapremo quali sono i nomi degli aspiranti presidenti. Ma intanto gli ambientalisti attaccano i sindaci dei comuni dell'area protetta (sono loro a fare le nomine). «Come presidente del Parco regionale delle Alpi Apuane - scrive in una nota Giovanni Guidi, presidente del CAI Pietrasanta - occorre una figura che abbia per formazione competenze in ambito naturalistico, non un politico scelto solo per mantenere equilibri di partito o interessi privati legati soltanto al settore lapideo che sta mettendo a dura prova vari il settore turistico».

Protesta degli ambientalisti che fanno irruzione in municipio
Riccardo Tarabella eletto presidente della Comunità

di Tiziano Baldi Galleni
STAZZEMA Si fanno sempre più insistenti le voci che ipotizzano la rielezione di Alberto Putamorsi alla carica di Presidente del Parco delle Alpi Apuane. Ed è proprio per questo che Legambiente e il Cai di Pietrasanta hanno subito dichiarato guerra ai sindaci che compongono la Comunità di Parco, e alla Regione Toscana che di fatto sceglierà il presidente dei prossimi 4 anni. Gli ambientalisti hanno definito “inaccettabile” e “scellerata” la possibile riconferma di Putamorsi. Ma intanto il risultato dell’assemblea della Comunità di Parco, che si è riunita ieri a Stazzema nel municipio, è stata un nulla di fatto: la nomina dei candidati è saltata, mentre il sindaco Maurizio Verona ha ratificato le sue dimissioni dalla presidenza della Comunità; è strato eletto al suo posto il sindaco di Seravezza Riccardo Tarabella. È solo tutto rimandato al 20 gennaio, questa volta a Seravezza.

Scontro sui confini dell'area protetta

Il parco delle Apuane ha approvato il nuovo Piano, con i nuovi confini dell’area protetta e la modifica di alcune normative. Ma, secondo la minoranza di Patto Civico, «l’amministrazione comunale di Seravezza sembra non essersene accorta». La questione è stata oggetto di discussione nell’ultimo consiglio comunale a dicembre. In particolare Patto Civico ha rilevato la mancata presenza del rappresentate del comune di Seravezza al consiglio direttivo del Parco, che si è svolto il 30 novembre scorso, e durante il quale è stata votata la delibera sul Piano del Parco. «L’amministrazione interrogata in assemblea – commenta la consigliere Vanessa Greco (in foto) - è risultata assolutamente impreparata ed occorre rilevare che non è stata in grado di fornire alcuna informazione né al consiglio precedente (che ha preceduto di due giorni il consiglio direttivo del Parco), né a quello del 27 dicembre (a documento già approvato)». Secondo Vanessa Greco l’amministrazione avrebbe dovuto, essendo di fronte ad un «atto di programmazione così importante ed incisivo per il nostro territorio», informare il consiglio comunale di questo atto e accertarsi che il rappresentate del comune fosse presente. Invece, secondo Greco nessuno ne era a conoscenza. Ma pare che una risposta da parte maggioranza, in consiglio, ci sia stata. «Ci siamo sentiti rispondere dall’assessore all’urbanistica Valentina Salvatori, visibilmente presa alla sprovvista, che il documento approvato verrà analizzato approfonditamente. Che senso ha analizzare un documento una volta che é stato oggetto di una approvazione definitiva?»

Frana una parete di cava a Canalgrande

L’episodio è avvenuto in una zona dove era già inibita la lavorazione. Nessun rischio per gli operai

CARRARA Torna la paura alle cave. E il monte fa sentire la propria potenza. Una frana ha spostato parte della parete, nella cava numero 95, nel bacino coltivato dalla cooperativa Canalgrande. Tonnellate di marmo si sono riversate nel piazzale dove, però, non erano autorizzate le coltivazioni e quindi dove nessuno può lavorare. Una frana che - fortunatamente - non ha avuto conseguenze se non quella di far proseguire da parte del servizio prevenzione sicurezza sui luoghi di lavoro dell’Asl un monitoraggio completo di tutta l’area.

 

in commissione d’inchiesta infortuni al senato

CARRARA Si è svolta la prima seduta dell'anno dell'Ufficio di Presidenza della Commissione d'inchiesta sugli infortuni sul lavoro. La senatrice del Movimento 5 Stelle Sara Paglini (Capo-Gruppo M5S in Commissione lavoro al Senato) ha ricordato la priorità di affrontare la questione della sicurezza sul lavoro nel settore marmo (estrazione, movimentazione e lavorazione). La senatrice Paglini ritiene improcrastinabile un intervento tempestivo in vista della predisposizione di un Testo Unico sulle cave. Inoltre tra le proposte illustrate oggi dalla senatrice pentastellata sono stati indicati alcuni punti precisi: prima di tutto il riconoscimento di lavoro usurante per i lavoratori delle cave a cielo aperto, come già segnalato con il suo Disegno di Legge 2366 "Misure di salvaguardia a favore dei lavoratori delle cave". La Paglini ha insitito poi sulla necessità di intervenire sulla criticità rappresentata dalle macchine tagliatrici a filo diamantato, recentemente responsabili di uno degli incidenti mortali sul lavoro, ribadendo anche fra le priorità quella di concedere la cassa integrazione a seguito di eventi meteorologici, in particolare in caso di pioggia, per i lavoratori delle cave, senza costringerli a lavorare in condizioni di minore sicurezza. E ancora fra i punti all’’ordine del giorno snocciolati dalla senatrice del Movimento Cinque Stelle, quello di audire in Commissione la "Lega dei cavatori", proseguendo sulla strada segnata lo scorso anno che ha visto il coinvolgimento e il confronto diretto con i rappresentanti di tutte le sigle sindacali legate al settore marmo. La presidente della Commissione Camilla Fabbri ha accolto positivamente le proposte della senatrice carrarese, confermando la volontà della Commissione di intervenire in modo risoluto sul tema della sicurezza del lavoro presso le cave di marmo. Inoltre la senatrice Sara Paglini ha ricordato il suo impegno per inserire il riconoscimento della categoria "lavori usuranti" per gli addetti delle cave a cielo aperto già nella passata Legge di Stabilità. Era stato predisposto un emendamento ad hoc, ma, come noto, a causa della blindatura del Governo al testo finale della Legge di Stabilità non era stato possibile presentarlo. La presidente Fabbri aveva però dato disponibilità a suo tempo per poter inserire tale modalità legislativa ritenuta fondamentale per meglio tutelare i lavoratori del settore.-"Vedremo nei prossimi mesi se ciò che la maggioranza dice, verrà poi messo in pratica" -conclude la senatrice pentastellata.

 

Parco, Putamorsi verso la riconferma


Nulla di fatto all’Assemblea che doveva indicare i quattro candidati, tutto è stato rinviato al prossimo 20 gennaio
MASSA-CARRARA Si fanno sempre più insistenti le voci che ipotizzano la rielezione di Alberto Putamorsi alla carica di presidente del Parco delle Alpi Apuane. Ed è proprio per questo che Legambiente e il Cai di Pietrasanta hanno subito dichiarato guerra ai sindaci che compongono la Comunità di Parco, e alla Regione Toscana che di fatto sceglierà il presidente dei prossimi 4 anni. Gli ambientalisti hanno definito “inaccettabile” e “scellerata” la possibile riconferma di Putamorsi. Ma intanto il risultato dell’assemblea della Comunità di Parco, che si è riunita ieri a Stazzema nel municipio, è stata un nulla di fatto: la nomina dei candidati è saltata, mentre il Sindaco Maurizio Verona ha ratificato le sue dimissioni dalla presidenza della Comunità; è strato eletto al suo posto il sindaco di Seravezza Riccardo Tarabella. È solo tutto rimandato al 20 gennaio, questa volta a Seravezza. La riunione di ieri si è chiusa poco prima che alcuni ambientalisti facessero irruzione nella sala del consiglio di Stazzema con in mano bottigliette di acqua sporca di fango bianco. L’elezione del prossimo presidente del Parco sta provocando tensioni che mai si erano verificate durante questa fase. Tuttavia è stato tutto rinviato a venerdì della prossima settimana: un motivo potrebbe essere che non sono stati chiusi tutti gli accordi politici sulla rosa dei nomi dei candidati. Il 20 gennaio la Comunità di Parco (che è costituita dai 13 sindaci dei comuni che si trovano, anche in parte, nell’area protetta, da un rappresentate delle province di Lucca e Massa, e dalle Unioni dei Comuni interessate) dovrà nominare quattro persone candidate alla presidenza, e i candidati al consiglio direttivo. Sarà poi la Regione a scegliere in questa rosa, e ovviamente in questo passaggio il peso politico a Firenze del Pd giocherà il suo ruolo. Intanto Maurizio Verona non è più alla presidenza della Comunità: «Sono state ratificate le mie dimissioni da presidente – ha spiegato - e abbiamo eletto il sindaco di seravezza al mio posto, e il sindaco di Molazzana come vicepresidente. Dopodiché abbiamo rinviato il resto dell’ordine del giorno per organizzarci». Va ricordato che gli unici altri nomi circolati qualche settimana fa nell’area versiliese, come plausibili competitor di Putamorsi, erano stati quelli degli ex sindaci Michele Silicani, e di Ettore Neri (entrambi però smentiti dai diretti interessati). Ma all’ultimo non è da escludere che spunti un’altra figura di peso. Tiziano Baldi Galleni

 

Legambiente richiama alle proprie responsabilità i sindaci delle Apuane e il presidente della Regione: «Ae non vi opporrete alla conferma di Alberto Putamorsi, vi renderete responsabili della definitiva svendita del Parco delle Apuane alle lobby speculative del marmo». Legambiente chiede inoltre che la Comunità di Parco rispetti la Legge ed esprima quattro nomi di alto profilo per quanto riguarda le competenze in materia di conservazione della natura, ed escluda ogni ombra di conflitto d'interessi o legami con il mondo dell'escavazione del marmo. Per questo, tra i quattro non può esserci il nome di Putamorsi. «Il Parco Regionale delle Alpi Apuane - continua la nota degli ambientalisti - ha una grande necessità di attuare politiche di conservazione e valorizzazione sostenibile del più grande patrimonio di biodiversità, geodiversità e sorgenti carsiche di tutta la Toscana. L'Unione Europea ha individuato sulle Apuane il 50% di tutta la biodiversità da tutelare in Toscana, mentre L'Unesco ha accettato nella Rete Global Geopark le Alpi Apuane. Non è possibile pensare di consegnare un patrimonio immenso di questa natura con personaggi compromessi con gli speculatori del marmo!»

 

Un film per riflettere

al garibaldi

CARRARA Dopo l'anteprima alla Camera di Commercio di Massa Carrara in occasione della presentazione dello sportello di ascolto per gli imprenditori in difficoltà, il nuovo film di Fabrizio Cattani (nella foto) arriva al Cinema Garibaldi per due giorni di proiezioni in programma stasera e domani alle ore 20 e 30. Il film ispirato a fatti realmente accaduti, racconta di un Paese ferito in profondità dalla grave crisi economica dove chi paga il prezzo più alto sono le persone più semplici. Aprirà la serata con un saluto il regista Fabrizio Cattani e dopo la proiezione, seguiranno alcuni interventifra i quali quello del presidente della Camera di Commercio, Dino Sodini, ed il dibattito con il pubblico.


Da anni faceva il custode sulla spiaggia a Marinella

CARRARA Amava il mare, il basket e la Juventus. Dopo aver passato una vita in cava, dove lavorava come operaio, aveva trovato la sua seconda vita sulla spiaggia, a Marinella dove faceva il custode sia durante la bella stagione che in inverno

Andrea Ghinoi e il sogno di vedere rinascere la “sua” città «Vicoli e piazze bellissimi, ma devono essere valorizzati»
di Francesca Vatteroni

http://iltirreno.gelocal.it/massa/cronaca/2017/01/08/news/il-nostro-marmo-resti-a-carrara-e-sia-lavorato-qui-1.14682799

 

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

We use cookies to improve our website. Cookies used for the essential operation of this site have already been set. For more information visit our Cookie policy. I accept cookies from this site. Agree