patrocinio comune


cosmave centro servizi

 

Il Tirreno (5042)


Da anni faceva il custode sulla spiaggia a Marinella

CARRARA Amava il mare, il basket e la Juventus. Dopo aver passato una vita in cava, dove lavorava come operaio, aveva trovato la sua seconda vita sulla spiaggia, a Marinella dove faceva il custode sia durante la bella stagione che in inverno

Un film per riflettere

al garibaldi

CARRARA Dopo l'anteprima alla Camera di Commercio di Massa Carrara in occasione della presentazione dello sportello di ascolto per gli imprenditori in difficoltà, il nuovo film di Fabrizio Cattani (nella foto) arriva al Cinema Garibaldi per due giorni di proiezioni in programma stasera e domani alle ore 20 e 30. Il film ispirato a fatti realmente accaduti, racconta di un Paese ferito in profondità dalla grave crisi economica dove chi paga il prezzo più alto sono le persone più semplici. Aprirà la serata con un saluto il regista Fabrizio Cattani e dopo la proiezione, seguiranno alcuni interventifra i quali quello del presidente della Camera di Commercio, Dino Sodini, ed il dibattito con il pubblico.

Ecco l'opera "Orma Divina"

MASSA Un simbolo e un segno. Gesù che risorge e alza il lenzuolo per abbandonare il sepolcro tre giorni dopo la sua morte, lasciando impressa la sua orma divina. E proprio “Orma divina” è il titolo dell’opera dell’architetto e artista Alessandro Giorgi, donata a San Sebastiano dalla società Robson srl e inaugurata ieri alle 15,30, alla presenza dell’autore, del vescovo Monsignor Giovanni Santucci, del parroco Don Daniele Ferrari, del responsanile diocesano per i beni ecclesiastici Don Luca Franceschini. Presente anche l’assessore comunale Giovanni Rutili, il consigliere regionale Giacomo Bugliani e il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri. «Ho partecipato con grande interesse e trasporto all’inaugurazione - commenta il sottosegretario - questa opera, realizzata in marmo di Carrara, costituisce un ulteriore elemento di riflessione e ricchezza, culturale in primis, che va ad impreziosire il nostro territorio, attento e sensibile alle tematiche che hanno animato la presentazione. L’attenzione che l’artista ha dedicato al nostro territorio è meritevole di plauso così come è importante che tutta la collettività viva in prima persona e in modo diretto il significato sublime dell’opera stessa». I lavori per la creazione della statua, realizzata in marmo di 2,50 metri di lunghezza per 1,50 di altezza, sono iniziati il 25 giugno 2015 presso il laboratorio di scultura Monfroni a Codena. “Orma Divina” ha un travaglio e un’ideazione particolare e vuole rappresentare il lenzuolo che si alza al momento della Risurrezione di Cristo. «Non chiedetemi come sia nata - afferma l’autore - non è dato saperlo. Ma non è stata suggerita né da visioni, né da incontri. È nata quasi per incanto, dal concetto divino. La statua rappresenta un’impronta umana incavata nel marmo, come opera divina: Cristo e solo lui poteva lasciare orma umana nella roccia».

 

Strada sul Sagro, flash mob sul monte

ambiente
di Libero Red Dolce
CARRARA Sono andati su alle 10, intenzionati a ripetere il messaggio che aveva mandato già a luglio: niente strade camionabili che passano per il Sagro, il parco delle Apuane non si tocca. Sono le cave a dover chiudere, per gli ambientalisti, e non le strade a dover attraversare il parco. Se per chi estrae il marmo c’è un problema perché non si possono portare a valle i materiali la risposta non è tracciare una via che tagli il parco. L’appuntamento era per le 10 presso il piazzale panoramico di Campocecina denominato "dell'uccelliera". Si sono trovati circa in ottanta, macchine piene e strada da fare per andare su. Ad accoglierli salendo su hanno trovato una nebbia fitta, di quelle che si tagliano con il coltello, neve e tanto freddo. Ma non si sono scoraggiati e il flash mob è andato avanti, con lo schieramento di lettere umane a lanciare il messaggio: “We love apuan alps”, amiamo le Alpi Apuane. Hanno provato ad arrivare fin su alle cave ma le condizioni meteo non l’hanno permesso e sono stati costretti a fermarsi più indietro. «La manifestazione di oggi nasce per focalizzare il problema sulle cave – spiega Alberto Grossi del Grig – e la cosa terribile è che il volantino che abbiamo scritto per la manifestazione di luglio, quando già sollevammo il problema, resta attualissimo anche adesso. Il problema non viene affrontato e si continua a dare per scontato che quella strada si farà, nel parco dove è vietato farla. Peraltro i comuni di Fivizzano e Carrara non hanno nemmeno i soldi per realizzarla, quindi la realizzerebbero gli industriali e rimarrebbero di loro proprietà. Un paradosso nel paradosso: nel parco dove non si possono costruire le strade se ne farebbe una in mano ai privati». Dello stesso parere il consigliere di Rifondazione Nicola Cavazzuti, anche lui intervenuto al flash mob: « Anche oggi il modno ecologista ha voluto dimostrare che il prezioso patrimonio delle Apuane merita di essere difeso e preservato da chi vorrebbe sfruttarlo solo per fini personali. Sul Sagro, oltre agli storici ambientalisti, c’erano molte persone comuni che credono che questa battaglia debba interessare tyutti. Non si ripeterà la contrapposizione ambiente contro lavoro, le soluzioni che salvino entrambi esistono e vanno perseguite».

 


Fiumi, laghi e foci: aumenti per le tariffe regionali uniformate

di Alessandro Bientinesi wLIVORNO C’è la cartiera di Lucca che lo scorso anno pagava 2.500 euro per il canone sul demanio idrico e adesso dovrà saldarne 27.000, il 50% subito e il restante 50% entro fine aprile 2017. Un aumento percentuale che sfiora il 1.000%. E che dire dell’azienda chimica di Prato? Dai 4.348 euro del 2015 passerà ai 45.000 di quest’anno, differenza percentuale vertiginosa del 935%. E poi l’azienda edile di Pistoia che passa da 2.256 a 8.265 euro, balzello più che raddoppiato in un solo colpo. Oltre a molte imprese del tessile distribuite in vari distretti economici della provincia di Pisa e Prato, con aumenti medi che si aggirano intorno al 100%. Un esempio è una conceria di San Miniato, passata dai 1.700 euro del 2015 ai 4.400 del 2016, praticamente un esborso due volte e mezzo superiore al previsto. Rincari per uniformare le tariffe. Bastano questi numeri per capire come i canoni 2016 del demanio idrico da saldare entro la fine dell’anno saranno una stangata che, in tutta la Toscana, rischiano di mettere in ginocchio molte imprese. Un problema esteso visto che la Regione ha “ereditato” proprio nel 2016 dalle Province le competenze in materia di demanio idrico. E ha uniformato i tanti regolamenti esistenti, trovando però impreparate praticamente tutte le imprese che occupano una porzione d’acqua dolce o la prelevano da fiumi, laghi, pozzi per usi industriali. Già nei giorni scorsi a Bocca d’Arno di Marina di Pisa i titolari degli ormeggi delle barche a vela avevano verificato come l’aumento sarà quadruplicato rispetto a 12 mesi fa. Aumenti fino al 1.000%. Dai dati di Confindustria Toscana nord – che si fa portavoce della protesta di almeno un terzo delle aziende toscane tra le province di Lucca, Prato e Pistoia – arrivano dati ancora più allarmanti, con aumenti che colpiscono praticamente tutti. «I nuovi canoni, calcolati sulla base delle esigenze di bilancio di fine anno della Regione, sono come un obolo particolarmente gravoso – spiega Confindustria Toscana nord - abbiamo verificato di aumenti fino al 1.000%, con un pagamento richiesto nel giro di poche settimane. Questa manovra mette a repentaglio gli equilibri di bilancio di molte aziende per le quali il canone rappresenta un ulteriore aggravio tributario. Le piccole e medie imprese certo, ma anche le multinazionali estere che dovranno frenare in quanto a progetti di investimenti sul territorio». Cartario e tessile tra i più colpiti. Restando ai dati forniti da Confindustria è evidente come le imprese maggiormente colpite dai rincari sono quelle della carta e del tessile: 20 sul totale di 35 nella poco invidiabile classifica delle aziende più stangate. «Il vero problema è che la delibera approvata dalla Regione, praticamente da un giorno all’altro, ha deciso che qualunque azienda utilizzi acqua demaniale per uso industriale svolge un’attività altamente impattante a livello ambientale – spiega ancora Confindustria Toscana nord –. Non si tengono in considerazione, però, i molti investimenti fatti in tema di fonti rinnovabili. Molte aziende, in particolare della zona del Serchio, hanno costruito centraline per la produzione di energia idroelettrica. Investimenti che non saranno ammortizzabili nei tempi previsti. Non solo, se ci fosse stata maggiore informazione, e in tempi più brevi, sui relativi aumenti di tutte le voci legate ai canoni demaniali idrici le imprese avrebbero potuto modellare la loro produzione o addirittura rinunciare alla concessione». I casi di ormeggiatori e multinazionali. A difesa delle imprese molte altre associazioni di categoria. Solo per citare alcuni esempi nei giorni scorsi Confcommercio aveva ipotizzato un aumento del 600%, da 4.000 euro nel 2015 ai 26.000 previsti nel 2016, dei canoni demaniali riguardanti le imprese della golena d’Arno che danno lavoro a 40 aziende e circa 400 addetti. Anche la Cna aveva chiesto una riduzione delle tariffe e una possibile rateizzazione, citando anche il caso di Grosseto, dove un ormeggiatore che pagava 10.000 euro di concessione si troverà a doverne sborsare 25.000. Mentre in provincia di Livorno uno dei casi da tenere d’occhio è quello della Solvay, che per la sua produzione attinge acqua da tutto il territorio vicino al sito industriale di Rosignano. Dando una rapida occhiata ai canoni, gli aumenti riguardano i valori minimi forfettari relativi all’uso dell’acqua per “produzione di beni e servizi”: si va dai 1.600 euro per richieste minori a 10.000 metri cubi l’anno (acque superficiali) e 3.000 metri cubi all’anno (acque sotterranee) fino ai 4.000 euro per chi utilizza più di 50.000 metri cubi all’anno (acque superficiali) e 16.000 metri cubi all’anno (acque sotterranee).

Le associazioni di categoria, però, nell’incontro con la Regione Toscana qualche risultato sono riuscite a ottenerlo. Non gli sconti per gli esborsi sui canoni del demanio idrico (sia pozzi che beni demaniali), ma la possibilità di rateizzare in due tranche il canone. La metà entro il 31 dicembre e il resto a fine aprile 2017. Rinviato al 28 febbraio 2017 il termine per la presentazione delle dichiarazioni relative alla riduzione del canone del 25% per il prelevamento di acqua nell’anno 2017. Concordata, poi, la riunione del tavolo per le prime settimane del 2017 per affrontare la materia. Non si rateizza, invece, l’imposta sulle concessioni.

 

Andrea Ghinoi e il sogno di vedere rinascere la “sua” città «Vicoli e piazze bellissimi, ma devono essere valorizzati»
di Francesca Vatteroni

http://iltirreno.gelocal.it/massa/cronaca/2017/01/08/news/il-nostro-marmo-resti-a-carrara-e-sia-lavorato-qui-1.14682799

 


l’incontro con l’artista romeo buffoni

CARRARA. Passeggiando per i vicoli e imbattendosi in amici e conoscenti, Andrea Ghinoi incontra l'amico Romeo Buffoni, ex cavatore e conosciuto pittore di Carrara, che ha l'atelier proprio nella strada dell'Arancio. Insieme ci portano sotto l'arco che unisce vicolo dell'Arancio con via Plebiscito, dove campeggia il murales di Romeo: un macinino da cui gronda sangue, messo in movimento da una grande mano scesa dall'alto, che macina monti bianchi riducendoli a cubetti di marmo e dei piccioni che beccano delle briciole. «Rappresenta una macchina mangia-monti, rappresenta le Apuane rapinate del loro marmo, con i cittadini-piccioni ridotti ad accontentarsi delle briciole» spiega l’artista Buffoni. Lo stesso pittore poi ci conduce presso Porta del Bozzo, all'inizio di via Ghibellina, che costituisce uno dei monumenti più antichi della città, risalente al 1300, costruito con masselli in marmo e pietre a vista ma che : «Purtroppo una recente restaurazione lo ha quasi completamente cementificato e adesso si possono vedere solo degli scorci di questo monumento» lamenta Buffoni, che spera in un nuovo intervento per correggere il restauro fatto. Altra tappa di Ghinoi è il monumento del Gigante, il Dio Nettuno regalato dall'allievo di Michelangelo, Baccio Bandinelli a Carrara in seguito al rifiuto del suo committente Andrea Doria di pagare l'opera, forse per l'errore fatto dall'artista che scolpì la gamba destra più corta rispetto alla sinistra. «Le donne, molti anni fa, venivano a lavare a questa fontana, ci sono vecchie fotografie che le ritraggono-racconta Andrea Ghinoi- e mi ricorda la vecchia Carrara: una Carrara migliore, non spoglia ma con le strade brulicanti di gente, mi ricorda Carrara quando era una città vissuta», commenta Andrea. Ma la sua ultima e forse più significativa tappa è il leone in marmo sdraiato ai piedi del monumento di Beatrice d'Este, in piazza Alberica. «Non scelgo Beatrice come simbolo di Carrara ma voglio scegliere il leone-decide alla fine del tour in centro Andrea Ghinoi- perché il leone è un animale forte e Carrara, per rinascere, deve trovare la sua forza. Secondo me solo con la forza combattiva del leone i carrarini possono far rifiorire la città». (f.v.)

il REPORTAGE
di Francesca Vatteroni
CARRARA Gli scorci della città di Carrara visti attraverso gli occhi di chi a Carrara ci è nato, cresciuto e ci lavora, di chi ne conosce la gente e gli angoli più remoti, come gli occhi di Andrea Ghinoi, titolare del centralissimo bar in via Verdi.

Patrizio Mattei eletto per la Uil in Henraux

SERAVEZZA Da qualche mese a questa parte, per la prima volta nella storia di Henraux, gli operai del marmo della storica azienda di lavorazione del marmo di Querceta sono rappresentati anche dalla Uil Fenea (Federazione Italiana Lavoratori Edili Affini e del Legno). Il sindacato del lapideo della Uil ha infatti eletto un rappresentate interno, Patrizio Mattei, che a maggioranza di voti rispetto alle altre Rsu sarà anche il responsabile della sicurezza per i dipendenti. Secondo Mattei, gli operai dell’Henraux si aspettano un rinnovamento nel mondo del sindacato, che la Uil (già presente in altre aziende come la Savema Spa e la Campolonghi Spa) cercherà di cogliere. «Ritenendoci già soddisfatti dell’operato che ha portato avanti in questi anni - ha detto Mattei - il nostro segretario degli impianti fissi del distretto Apuo versiliese del settore del lapideo, Marco Battistini, ci aspettiamo un’innovazione sindacale di cui più volte abbiamo discusso nelle assemblee. La nostra idea è quella di privilegiare i tesserati e chi aderisce alle iniziative sindacali, e sfatare il mito che il sindacato è nemico dell’impresa e dei datori di lavori o dei manager».

La città promossa nel magazine della Ferrari

Pietrasanta “sbarca” sul Ferrari Magazine: 210 mila copie distribuite a clienti esclusivi per 240 pagine patinate, con scatti che hanno come protagonista la rossa più famosa del mondo. Un oggetto di culto per i collezionisti, che dedica due pagine centrali a Pietrasanta, con foto realizzate in piazza Duomo e sulle cave dell’Altissimo. Uno spot formidabile, una vetrina eccezionale, conquistata grazie al Media Test Drive, ospitato in città lo scorso luglio in occasione del lancio della GTC4 ultima nata in casa Ferrari. «Un’occasione unica – dice il sindaco Massimo Mallegni (nella foto) – per rafforzare la nostra vocazione internazionale e legare la storia di Pietrasanta al marchio Ferrari e al made in Italy di lusso. Un appuntamento che puntiamo a riproporre il prossimo anno».

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

We use cookies to improve our website. Cookies used for the essential operation of this site have already been set. For more information visit our Cookie policy. I accept cookies from this site. Agree