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Il Tirreno (3314)

'Politiche e strategie per la riqualificazione del territorio apuano'.E' questo il titolo della giornata di studi e approfondimento che si terrà stamani alle ore 10.30, a Carrara Fiere. La giornata, promossa dal Centro Lunigianese di Studi giuridici in collaborazione con Imm-Massa Carrara, vedrà la partecipazione del Rettore del Politecnico di Milano, Prof. Giovanni Azzone, il quale affronterà il tema del cambiamento attraverso politiche e strategie mirate alla riqualificazione del territorio apuano. Prenderanno parte all'incontro anche il Sindaco Angelo Zubbani, il presidente di Imm Fabio Felici. I lavori saranno conclusi dal Sottosegretario Cosimo Maria Ferri. Cuore della giornata sarà l'analisi del tessuto produttivo, urbanistico, paesaggistico, socio-culturale ed artistico del territorio apuano.

 

Un progetto di riqualificazione fermo da anni
Una nuova chance arriva con i Piu europei

Dal 1862 ad oggi ecco la storia delle 2 stazioni

 

Via Melara, è ancora emergenza camion

Legambiente e i residenti sollecitano un intervento: dossi e videosorveglianza per limitare la velocità

CARRARA Via Melara: ancora disagi legati al traffico pesante. Dopo l’esposto alla Procura della Repubblica, in cui si lamentavano polveri, ripetuti danneggiamenti, pericolo per l'incolumità dei pedoni e la richiesta di interventi tempestivi, concreti e risolutivi i residenti della zona e Legambiente tornano a sollecitare una soluzione. «Con ordinanza del 12 dicembre scorso - scrivono gli ambientalisti - la polizia municipale ha vietato il transito in via Melara ai veicoli di lunghezza superiore a 12 metri, autorizzandone però -per consentire alle attività produttive di svolgere la legittima attività di impresa- il transito purché siano scortati da un moviere equipaggiato ai sensi del codice della strada e procedano a passo d'uomo, in modo da non creare intralcio alla circolazione veicolare e pedonale e scongiurare eventuali danni a cose e persone. Il ricorso al moviere è già in atto da parecchi mesi e, nonostante la sua presenza, si sono verificati alcuni danneggiamenti. Riteniamo che l'ordinanza sia assolutamente inadeguata, appaia volta più a coprirsi da eventuali responsabilità che a risolvere il problema e, in sostanza, abbia il sapore di una beffa verso i residenti». «Nel chiedere pertanto una modifica dell'ordinanza che si limiti a vietare il transito ai veicoli di lunghezza superiore a 12 metri, senza alcuna deroga- prosegue la nota - facciamo presente che ciò non impedirebbe alle attività produttive di svolgere la legittima attività di impresa, che potrebbe essere tranquillamente svolta ricorrendo a camion di lunghezza inferiore. Esprimiamo inoltre rammarico e proteste nel constatare che nessuna misura è stata presa per gli altri problemi da noi segnalati. Chiediamo pertanto che, oltre a prescrivere al più presto alla segheria l'installazione di un impianto lavaruote (oltreché la pulizia costante del suo piazzale), si ricorra a dossi dissuasori e alla videosorveglianza per limitare la velocità in via Melara ai mezzi pesanti e per individuare i responsabili di danneggiamenti». «Infine, considerati i cinque anni già inutilmente trascorsi di segnalazioni, lettere, colloqui, incontri, rimpalli da un funzionario all'altro - si chiude la nota - ci chiediamo quando il sindaco e l'amministrazione porranno fine al muro di gomma finora eretto o se intendano proseguire all'infinito questa vergognosa farsa, sperando che la protesta si spenga per sfinimento. Non si rendono conto che in tal modo stanno producendo l'esasperazione dei residenti?»

 

"sulle orme di Michelangelo" con emozionambiente In programma oggi - con partenza alle 8.45 da Palazzo Mediceo a Seravezza - l’escursione “Fatica e incanto: sulle orme di Michelangelo” organizzata nella valle del Serra, dove sorge Rio Magno, dall’associazione Emozionam biente. Rientro previsto alle 16. Info: 329 3618235

Via Argine Destro di nuovo sott’acqua

La protesta delle aziende del marmo: con venti centimetri d’acqua nei piazzali qui non possiamo nemmeno lavorare

di Cinzia Chiappini
CARRARA Le piogge intense della giornata di ieri hanno mandato sott’acqua via Argine Destro facendo scattare una nuova protesta degli imprenditori della zona: «Già in condizioni normali la viabilità è deficitaria. Con 20 centimetri di allagamenti diventa impossibile lavorare» denuncia Maurizio Fontanili che, insieme ai suoi colleghi, invita il sindaco Zubbani a far visita al sito produttivo. Quattordici mesi di “passione”, tra la paura per la tenuta di un argine provvisorio e disagi legati a una viabilità emergenziale, senza nemmeno sapere, con precisione, quando inizieranno davvero le opere per ricostruire la sponda crollata il 5 novembre 2014 quella che dovrebbero riportare la situazione alla normalità. Quattordici mesi di difficoltà che diventano praticamente insormontabili in concomitanza delle piogge, quando la via di accesso al polo produttivo di via Argine Destro finisce regolarmente sott’acqua. Nuova raffica di proteste dagli imprenditori del polo della lavorazione del lapideo situato a ridosso di Villa Ceci. Giovedì, a causa delle forti piogge, la strada è stata invasa da almeno 20 centimetri di acqua che hanno reso difficile se non impossibile raggiungere le sedi delle aziende che lavorano il marmo nella zona. Si tratta di una ventina di imprese con circa 150 dipendenti che operano nel settore della lavorazione e del commercio del lapideo e dunque devono essere raggiungibili da tir e clienti. «Già in condizioni normali la viabilità è disagevole e la segnaletica poco chiara. Quando piove poi diventa praticamente impossibile raggiungere il sito, sia per i dipendenti sia per i nostri partner commerciali» spiega Maurizio Fontanili, titolare di un’azienda della zona, che insieme ai suoi colleghi si dice stanco di sopportare continui disagi. «Da 14 mesi lavoriamo in condizioni difficili. La segnaletica per la viabilità alternativa, dopo la chiusura dell’accesso a via Argine Destro da via Covetta è insufficiente. Abbiamo inviato richieste e lamentele e dopo mesi hanno messo un cartello, piccolo e poco visibile» racconta l’imprenditore. I mezzi pesanti, com’è noto, raggiungono il polo produttivo percorrendo la contestatissima pista attraverso villa Ceci. Dipendenti, clienti, corrieri e tutte le auto dirette nella zona devono invece raggiungere via Cairoli – attraversando i meandri delle stradine a ridosso del litorale – e da lì imboccare su un percorso angusto Via Argine Destro. «Non ci sono indicazioni da nessuna parte e chi non è del posto ha difficoltà a trovare la strada» racconta Fontanili, spiegando che una volta arrivati sull’unica via di accesso è facile imbattersi in ingorghi e code, ed essere costretti a manovre funamboliche per consentire il passaggio delle auto. Un’accoglienza tutt’altro che calorosa per chi viene da lontano per fare affari e un problema quasi quotidiano per gli oltre cento dipendenti che lavorano nel sito. Adesso che è passato più di un anno dal crollo della sponda del Carrione, gli imprenditori non ne possono davvero più: «Non sappiamo nemmeno quando partiranno i lavori di ricostruzione dell’argine. Finora ci sono stati tanti annunci, che non hanno mai avuto seguito» sottolinea l’imprenditore, certo che anche l’ultima scadenza indicata per l’apertura del cantiere – ovvero fine gennaio – sarà disattesa. «E’ una situazione incredibile e vergognosa» lamenta Fontanili a nome di tutti i titolari di impresa della zona che lanciano una provocazione. «Il sindaco nel momento della crisi della Carrarese è andato a trovare i calciatori e ha fatto bene. Mi chiedo perché non sia mai venuto qui da noi» conclude l’imprenditore auspicando che il primo cittadino si rechi presto in via Argine Destro, per vedere di persona le condizioni in cui le aziende sono costrette a lavorare.

 Ieri l’incontro tra i sindacati e il governatore regionale

«Per le morti bianche sulle Apuane un tavolo permanente»
MASSA-CARRARA Da una parte verrà aperto un tavolo permanente con esperti, istituzioni e sindacati. Dall’altra verrà formato un gruppo di tecnici che controlleranno che le norme vengano rispettate, la cosiddetta polizia mineraria. È così che la Regione ha proposto ieri, poco prima dell’inaugurazione del nuovo ospedale, di affrontare il problema della sicurezza in cava. Perché di problema si tratta, visti i numeri delle morti bianche negli ultimi mesi sulle Alpi Apuane. Lo ha riconosciuto pure il parlamento, aprendo un’inchiesta sugli incidenti mortali nel mondo del marmo: la commissione infortuni sul lavoro del Senato ha infatti inviato una missiva alla prefettura di Massa-Carrara per chiedere informazioni su quanto accaduto il 23 novembre e l’11 dicembre 2015, i giorni in cui persero la vita rispettivamente Nicola Mazzucchelli, ucciso da una pallina di filo diamantato, e Stefano Mallegni, schiacciato da una lastra di marmo mentre stava lavorando in segheria. Il presidente della Regione, Enrico Rossi, ieri mattina ha incontrato i sindacati, confederali e di categoria, insieme a Maura Pellegri, responsabile prevenzione igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro, e ha fatto promesse. Anzitutto quella di aprire un tavolo permanente con tutte le parti coinvolte: industriali, sindacati, tecnici, personale medico, istituzioni. Il tutto per studiare, analizzare, tenere sotto controllo le cave e capire di volta in volta che misure prendere per aumentare la sicurezza nel luogo di lavoro e scongiurare così altri incidenti. Punto secondo: ci sarà la polizia mineraria, come vuole la legge regionale, ossia un gruppo di tecnici che controlleranno che le norme in cava vengano rispettate. La Regione, infatti, con il testo unico delle cave, incasserà 1 milione di euro in più che ha deciso di investire appunto nella sicurezza. Provvedimenti «buoni», dice Roberto Venturini, della Fillea Cgil, ma non sufficienti. «Bisogna fare qualcosa in più rispetto a quanto si è fatto fino a oggi, soprattutto nelle cave - commenta il sindacalista - è qui infatti che troviamo la situazione più grave». In altre parole, secondo i sindacati, è importante che la legge regionale venga finalmente applicata, «ma poi devono essere prese altre “precauzioni”. Anzitutto - dice Venturini - ci vogliono i deterrenti, tipo togliere la concessione a chi non rispetta le norme sulla sicurezza. Consideriamo che anche a livello nazionale, nel tempo, il decreto sulla sicurezza è stato svuotato, sono stati depenalizzati molti reati e adesso te la cavi con una multa. Ma anche se viene fatta una multa di 5mila euro a un concessionario, non lo porterà a rispettare le regole in cava». Un incontro, quello di ieri, pilota rispetto al tavolo che dovrebbe nascere. Il governatore Rossi ha fatto di saper di voler incontrare anche l’altra parte in causa, gli industriali, per iniziare un percorso condiviso sulla sicurezza in cava. Melania Carnevali

Ospedale, marmo e imprese locali

i ringraziamenti
Le inaugurazioni sono l’occasione per i ringraziamenti. I primi, nella lista di Maria Teresa De Lauretis, direttrice dell’Asl toscana nord ovest, sono per Maurizio Dal Maso che, da vice commissario, ha accompagnato il Noa all’apertura, per il direttore Giuliano Biselli e tutti i dipendenti. Poi un grazie alle imprese che «hanno contribuito alla bellezza del nuovo ospedale». Quindi ai cavatori della cooperativa Goia, alla Marmi Carrara, a Marco Pisani, l’architetto che ha posato il marmo, a Gemignani Vanelli, Sagevan, a Luciano Massari scultore autore dell’opera “Inno alla vita”. Dalla direttrice grazie anche all’Accademia per la realizzazione del busto di Sicari, alla famiglia Sicari, all’istituto ad indirizzo musicale di Fivizzano. Grazie anche alla Fondazione Crc che ha regalato la cromoterapia per le sale parto.

di Francesca Vatteroni

MASSA C'è chi getta via, pensando che si tratti di scarti senza alcun valore e c'è chi crea arte, visioni e linguaggi immaginari con quegli stessi scarti. Tiziano Gozzani, artista massese molto noto nel nostro territorio, fa proprio questo: recuperando le lastre di marmo scartate dalle segherie industriali, rinnova e crea. E l'Optical table, l'opera esposta in una galleria di Manhattan a New York, è un magnifico esempio di questa trasformazione. Il tavolo è costruito infatti attraverso l'assemblamento in senso verticale, di 47 lastre in marmo, di 12 millimetri di spessore ciascuna, con i bordi ondulati e sinuosi che ricordano, guardando l'opera di profilo, la superficie increspata del mare. Tra qualche giorno Tiziano Gozzani tornerà a New York per riprendere i contatti con il mercato americano. «Loro sono affascinati dalle sculture in marmo: sono pochissime e prestigiose le gallerie che le espongono. Infatti le cave di marmo degli Stati Uniti non hanno una produzione con la stessa qualità come la nostra: non hanno marmo statuario e dunque loro non hanno una tradizione, una scuola di scultura forte, come l'abbiamo noi». Del resto a Los Angeles, Tiziano aveva già venduto diversi quadri, dipinti con uno stile speciale: lui infatti dipinge a olio le lastre di marmo sulla “faccia” non mostrata quando la lastra poi viene appesa, in modo che, una volta fissata la stessa con dei perni al muro senza lasciare che vi aderisca completamente ma mantenendo un certo spazio tra questa e il muro per posizionarci dei leds, venga reso un effetto peculiare, come di trasparenza; in pratica dunque l'immagine dipinta viene spinta, trascinata dalla luce attraverso la sottile lastra di marmo riuscendo così in un effetto delicato, quasi vellutato. Uno stile caratteristico e ricco dunque, quello dell’artista, figlio del noto scultore, anche lui massese, Giovanni Gozzani. Sono suoi i busti in marmo di Pietro Del Giudice, noto partigiano, esposto presso la Prefettura e di Riccardo Rossi, affermato scultore massese degli anni '50, esposto presso l'aula magna dell’istituto d’arte. Ma soprattutto è sua la recente scultura che arricchisce la rotatoria fra via Castagnina e via Olivetti a Massa. Si tratta di una scultura in marmo, dedicata al tema del lavoro in una zona dedita all'attività industriale. Rappresenta infatti una grossa cinghia di trasmissione costruita come il famoso nastro di Möbius: cioè un nastro ottenuto unendo i due estremi con la torsione di uno di questi; in pratica il lato esterno e quello interno del nastro si congiungono con una torsione in modo da formare un'unica superficie percorribile che dà così l'idea della continuità; idea che l'artista voleva richiamare appunto sul tema del lavoro.

 

Proroga della mostra fino al 24 gennaio

A maggio la fiera tecnologica e di design

La 33ª edizione di Carrara Marmotech, fiera internazionale di marmi tecnologia e design, è in programma dal 18 al 21 maggio. Quest’anno, grazie anche al sostegno economico ricevuto da Ice per lo sviluppo delle azioni di incoming, è previsto un maggiore arrivo di operatori e architetti del settore lapideo che incontreranno gli espositori. Si ounta molto sul made in Toscana.

 

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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