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Il Tirreno (5660)

Museo Mitoraj, il cantiere nell'autunno

PIETRASANTA Museo Mitoraj: c'è il via libera, dalla Giunta, al progetto di fattibilità - redatto dall'ingegnere Quiriconi e dall'architetto Lera - per un inizio lavori già fissato nel prossimo autunno. Un museo, quello nel nome dell'artista polacco scomparso 3 anni fa, che, come da accordi fra il sindaco Massimo Mallegni, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e ancora i familiari di Mitoraj, verrà realizzato sulle ceneri del mercato comunale di via Oberdan, struttura che oggi vede all'interno solo due attività commerciali prossime a trasferirsi in altra sede. Per un investimento di 2 milioni messi a disposizione dal ministero, da erogare in due annualità. Entrando nel dettaglio degli interventi, le previsioni di spesa parlano di un importo lavori a base d'asta di 1 milione e 513 mila euro, oneri sicurezza per 55mila euro, mentre le spese tecniche di progettazione, incluso già quanto speso fino ad oggi, saranno pari a 145 mila euro. Progetto che verrà assegnato tramite bando. Da cronoprogramma di Mallegni&co il museo Mitoraj, dovrebbe essere inaugurato nei primi mesi del 2019. «Il Museo - ha precisato in più occasioni il sindaco - sarà dedicato alla collezione di Igor, ma è anche previsto uno spazio da destinare a mostre non permanenti ed itineranti che abbiano un filo conduttore col maestro. Ci saranno poi un biblioteca artistica e un punto ristoro di qualità, questo perché lo stesso museo avrà caratura internazionale a potenziamento dell'offerta culturale, turistica e artistica della città».Spazio espositivo che sarà composto da 70 opere, in gran parte donate dalla collezione personale di Jean-Paul Sabatié e il resto dall'Atelier Mitoraj. Sculture imponenti, tra cui l'opera in ghisa «Iron Shadows» di 1. 300 chili. «Sarà un trionfo di materiali: non solo marmo bianco, ma anche bronzo, resina, ghisa, terracotta, mosaici e legno» fanno sapere dal palazzo. (l.b.)

Una delegazione a Monaco
FIVIZZANO Nei giorni scorsi il sindaco Paolo Grassi, accompagnato da una delegazione dell'amministrazione comunale, composta dal vicesindaco Andrea Sisti, dall'assessore alla Cultura Francesca Nobili e dall'assessore allo Sport Giovanni Junior Poleschi è stata ricevuta dal sindaco del Comune di Monaco Georges Marsan, dall'assessore al Patrimonio e Tradizioni Henri Doria, dall'assessore allo Sport Jacques Pastor e dalla consigliera Karin Ardisson Salopek. Il motivo della visita ufficiale, era inerente alla giornata di celebrazioni dedicate allo scultore fivizzanese Umberto Bassignani, che ha lungamente vissuto e operato nel suo atelier di Montecarlo. La delegazione fivizzanese è stata ricevuta nel Palazzo Municipale monegasco e quindi i componenti delle due Municipalità si sono recati nella piazza adiacente alla cattedrale, dove hanno inaugurato, alla presenza dell'Arcivescovo Bernard Barsi, una targa in memoria del cittadino fivizzanese , collocata sulla storica fontana dove è posta la statua di San Nicola patrono di Monaco, opera del Bassignani. Dopo il pranzo ufficiale i componenti si sono ritrovati nel Cimitero Monumentale di Monaco, e hanno assistito ad una visita guidata agli artistici monumenti funebri realizzati per conto delle famiglie dei notabili locali e scolpiti magistralmente da Bassignani. La conoscenza di Umberto Bassignani nel mondo della cultura e dell'arte è scaturita da una lunga ricerca di archivio compiuta in questi anni dallo scomparso professor Amedeo Benedetti, autore di una dettagliata biografia sullo scultore fivizzanese che il Comune ha finanziato e stampato. (m.l.)

Un murales di Kobra alle cave

L'artista nel cuore delle apuane

MASSA Un murale alla cava di marmo Gualtiero Corsi, su una delle pareti più alte del bacino di Gioia, per celebrare il marmo, prezioso materiale, e le Alpi Apuane. Per realizzarlo, da domani fino al 19 maggio arriverà a Massa Eduardo Kobra, street artist di fama mondiale, che con un pennello, l'aerografo e una bomboletta spray, i suoi strumenti preferiti, parla a modo suo della lotta contro l'inquinamento, il riscaldamento globale, la deforestazione e la guerra.Originario di San Paolo, sarà a Massa domani, protagonista di "Muro", serie tv curata da David Diavù Vecchiato, realizzata da Level 33 in esclusiva per Sky Arte HD. Le riprese della seconda stagione della serie tv dedicata alla street art si svolgeranno in sei città italiane e, da lunedì a venerdì, proseguiranno nella provincia di Massa Carrara. Il risultato è un documento che racconta l'incontro della forma artistica contemporanea più vicina alla gente comune con uno spaccato sociale ricco di umanità e di personaggi autentici. Elena Mosti, assessore del comune di Massa alla promozione del territorio, lo ha definito "l'Andy Warhol dei murales" ed è entusiasta mentre parla dell'ennesima iniziativa che, dopo "Linea Verde Sabato", mostrerà Massa in un'altra rete nazionale e non solo perché, questa volta, la trasmissione sarà tradotta in lingua straniera e trasmessa anche in Germania e in Inghilterra.Partecipano al progetto gli operatori turistici del territorio, l'Associazione Culturale Sibilla Eritrea, l'Associazione Albergatori Massa-Carrara Federalberghi Costa Apuana, l'Associazione Albergatori Massa-Carrara e Versilia Confimprese, il Consorzio Riviera Toscana. Kobra combina tecniche diverse che rendono le sue opere maestose e fuori da ogni schema; il suo talento emerge tra i dedali della città nel 1987 e da allora non si è più fermato: strade, muri, facciate intere, tutto è utile allo scopo dell'artista che affronta importanti temi sociali e, spesso, nelle stupefacenti opere murali ripropone ritratti di operatori umanitari, scienziati, leader politici e ribelli con lo scopo di abbellire le città. La sua pittura si distingue per il tratto cromatico e per le dimensioni a volte esagerate: basti pensare che il murales "Todos somos um", 15 metri di altezza e 170 di lunghezza, realizzato per le olimpiadi di Rio 2016, fu riconosciuto il migliore graffito al mondo.Grazie alla collaborazione con l'associazione Sibilla Eritrea, il comune di Massa è riuscita ad accaparrarsi il gigante dei murales e le telecamere di Sky Arte che dedicherà una trasmissione proprio alla street art. Con "Muro" ognuno delle sei città si arricchirà di un capolavoro di street art che nasce grazie alle suggestioni fornite all'artista dagli abitanti e alla storia del luogo, che sia fra le aree più a rischio di degrado urbano, un sito abbandonato oppure una località turistica. Sky Arte HD seguirà tutte le fasi della realizzazione dell'opera, dal disegno di base alla creazione delle figure di sfondo e di primo piano, fino alla firma finale apposta dell'artista. E poi le cave: un bene prezioso per il territorio e la comunità apuana, uno scenario unico al mondo pronte a diventare ancora di più icona del territorio con questa particolare opera. Quello che Kobra realizzerà è un mistero, ma è difficile non pensare che non lancerà un messaggio forte: per l'artista brasiliano la combinazione tra arte e contenuto è fondamentale e con ogni opera diffonde un messaggio per la pace, per la difesa dell'ambiente o per i diritti delle persone. Benedetta Bianchi

Vincenti srl: rispettiamo le regole, polemiche dei cittadini infondate


di Tiziano Baldi Galleni STAZZEMA«Le accuse che vengono mosse, a ben vedere, non riguardano comportamenti illegali che la società avrebbe commesso, ma il Movimento Stazzema si oppone ad una richiesta legittima della Vincenti Srl solamente perché alcuni soggetti che compongono detto movimento hanno altri e più particolari interessi personali». A rispondere alle accuse del movimento di cittadini di Cardoso, Pruno, Volegno e Pontestezzamese, è Guglielmo Vincenti, presidente del consiglio di amministrazione della società. Oggetto delle critiche è la variante al piano di coltivazione per la Cava Piastrone. «Facendosi scudo dietro il nome di alcune associazioni, da diverso tempo - dice - attaccano le cave di Cardoso senza che ciò vada a tutelare un reale interesse collettivo». Le Cave del Cardoso «sono presenti sul territorio da oltre 60 anni e hanno sempre costituito la principale risorsa economica del Comune». Contro le argomentazioni del Movimento di Stazzema i Vincenti riportano la loro storia. La società «è sempre stata sensibile alla ricaduta sul territorio della propria attività, tant'è vero che la lavorazione dei blocchi estratti dalle proprie cave è sempre avvenuto in loco, grazie al sistema della filiera corta, per cui tutta la produzione ottenuta viene utilizzata esclusivamente per fornire prodotti lavorati apprezzati in tutto il mondo, fornendo così lavoro a 30 addetti, senza considerare l'indotto derivante dal commercio delle lastre». A Stazzema i tumulti contro i siti di Cardoso sono incominciati dopo la riapertura di Cava la Ratta a Pomezzana e l'apertura di cava Sampiera a Carsoso. «Ogni volta - prosegue la Vincenti - ci tocca leggere che le attività estrattive del Cardoso hanno un impatto negativo sul territorio, che sono inquinanti, che non rispettano le regole, che ci comportiamo da irresponsabili, ma tutto questo non è vero, smentito dai documenti ufficiali redatti dagli enti preposti ai controlli che periodicamente avvengono sui luoghi di cava». Infine la Vincenti apre al dialogo con il Movimento su «come migliorare il nostro territorio, di modelli alternativi di sviluppo».

 

Mostra collettiva a cura di Artepozzo

pietrasanta

L'associazione artistica internazionale Artepozzo conclude la stagione espositiva a Pietrasanta con la collettiva di artisti selezionati "Il tempo... l'arte eterno divenire" oggi alle 17 nella galleria la Marina, via del Marzocco 18. La mostra è curata e selezionata da Angela Maioli Parodi. Gli artisti saranno presentati dal critico d'arte e giornalista Lodovico Gierut. Gli artisti presenti sono: Giulia Gellini, Walter Ravizza, Leopoldo Stefani, Mariella Tissone, Enrico De Sisto, Nadia Cenderello, Erika Appiani, Giacomo Mozzi.

Yachts Oggi è di scena l'arte a Pietrasanta


Passeggiata tra le gallerie e aperitivo nella Piccola Atene visitata anche da Cracco


PIETRASANTAOggi è di scena il "Gallery tour Aperitivo" a Pietrasanta, dove è stato avvistato lo chef Carlo Cracco, che ha firmato la cena di gala del Versilia Yachting Rende- Vous. Cracco è stato, giovedì sera, al Cobra, il locale di Michele Bartoli, con vista su piazza Matteotti. Una presenza che non è passata inosservata, con molte richieste di selfie rivolte al noto chef protagonista di successo sul piccolo schermo. Oggi, dalle 17 e fino alle 20, sarà possibile partecipare al "Gallery Tour aperitivo", un circuito artistico tra le gallerie di Pietrasanta organizzato da Navigo, Comune di Pietrasanta, in collaborazione con il Musa. Dalle 20,15 performance sul sagrato della Chiesa di Sant'Agostino grazie al Dap Festival che presenta "The dance of the invasion : I peperoncini di Carta" con la direzione artistica di Adria Ferrali e le danzatrici Giuditta Gerevini, Martina Mancini, Jessica Mugnai per gentile concessione del Posa in Opera Ballet di Cremona. Accompagnamento al violino di Andrea Rinaldi. A seguire, cocktail in piazza del Centauro.


CARRARA. Un grande evento allo stadio dei Marmi: venerdì 30 giugno alle 19 allo Stadio dei Marmi di Carrara si affronteranno il team Radio Mediaset ed i Campioni della Solidarietà, due squadre composte per l'occasione dai dj delle tre radio milanesi Virgin Radio, 105 e 101 insieme a molti personaggi del mondo della TV, dello spettacolo e sportivi. Proprio questi ultimi rappresentati principalmente da grandi Campioni del calcio saranno i Campioni della Solidarietà allenati da Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice con un passato da Mister.

http://iltirreno.gelocal.it/massa/cronaca/2017/05/09/news/il-pallone-di-marmo-a-carrara-1.15313959

«Dobbiamo pensare a un ricambio generazionale»

di Luca Barbieri
CARRARA«A Carrara non siamo compresi, ma rimaniamo perché il cuore batte per questa città». Le parole sono di Michele Monfroni del laboratorio alle porte della frazione carrarese di Codena. Un laboratorio artistico fondato dal padre di Michele, Luciano, nel 1963, più di mezzo secolo fa. «Mio padre era più per il figurativo», spiega Michele che dal 1993 è nel laboratorio da cui sono partite opere verso tutto il mondo. Un lavoro non semplice tuttavia, di questi tempi, «ma non mi lamento, seppur sia difficile e sia necessario molto sacrificio». «Artista e artigiano sono due concetti che non dovrebbero essere separati», osserva lo scultore mentre ci fa strada nel suo laboratorio, dove ogni cosa sembra essere collocata precisamente al suo posto, tra sculture e strumenti di lavoro. «Oggi - ammette sorridendo - è anche troppo in disordine per me che voglio lavorare dove tutto è preciso». Il busto per Achille Sicari, nel 2013 la Pietà di Michelangelo, ma anche le Tre Grazie, l'anno precedente un'opera per i Mormoni che finisce nello Utah (Usa), il monumento per le Fosse del Frigido, "Verità nascoste", l'installazione dedicata alle vittime del terrorismo che ha fatto riflettere (e discutere) nell'ultima edizione di "Torano giorno e notte", solo per citare qualche lavoro. La lista potrebbe proseguire ancora, tantissime le opere realizzate in questi anni infatti «ma - precisa subito Michele - non c'è un'opera che prevale sull'altra per me. Certo le mie, quelle che creo, sono anche quelle che mi danno maggior soddisfazione. C'è un'idea, un concetto preciso che cerco di trasferire alla mano. Cerco sempre una cosa d'impatto». Un vulcano di idee, Michele, che fa trasparire molto quando parla tutta la passione verso ciò che fa, come quando ci mostra le opere che intersecano il marmo con il legno che personalmente raccoglie sulla spiaggia a Marina di Carrara e che uniscono idealmente il territorio apuano, dal mare alle cave. Oppure quando passa alla scultura dedicata ai tecchiaioli, e più generalmente ai cavatori, donata dallo Studio d'arte Monfroni a Carrara e destinata a via del Cavatore in centro e di cui spiega i dettagli guardandola con orgoglio. «Tra le altre opere adesso - racconta passando a quelle in via di realizzazione - sto lavorando per il busto marmoreo del fondatore del Lions International che rimarrà in Italia. Un'altra opera su cui sto lavorando va in Calabria e poi ho in mente una scultura di oltre due metri di statuario che andrà in Belgio». E poi c'è anche l'opera per la finale del Torneo di Viareggio per il premio miglior allenatore. «Non è la prima volta - ci dice - tramite l'Associazione italiana allenatori calcio ho fatto premi per Renzo Ulivieri, Marcello Lippi, Eusebio Di Francesco e Roberto Donadoni». E' a questo punto che il discorso si sposta sulla "sua" Carrara. «Con tutta questa tradizione che abbiamo, unica al mondo. In passato c'erano moltissimi laboratori in città e oggi non ci sono più. E poi in tutto il mondo praticamente si trova qualcosa fatto con il marmo di Carrara, si potrebbe vivere soltanto con il brand del marmo di Carrara». Ma da dove ripartire, considerando «tutte le potenzialità che abbiamo», come sottolinea l'artista carrarese? «Scuola del Marmo, Accademia e alternanza scuola e laboratori subito, ma non poche ore. Solo così possiamo formare una nuova generazione. Dopo la mia generazione manca un ricambio, il vuoto generazionale va colmato con manodopera specializzata». Il ricambio generazionale è il primo, indispensabile, ingrediente della ricetta di Monfroni per il rilancio a Carrara dei laboratori artistici. Poi c'è da sopperire in qualche modo alla «mancanza di fonderie e luoghi per le formature dei gessi» e «va sviluppato un circuito artistico per questi giovani: bene gli eventi che ci sono, ma facciamo di più». Un circuito che sembra ormai ben avviato a Pietrasanta, dove «hanno lavorato molto bene sull'immagine, ma noi a Carrara abbiamo una manodopera di valore». «Riprendiamo - conclude Monfroni - dalla cultura e dalla tradizione di Carrara nel suo marmo e nella sua lavorazione, le persone vengono da fuori per questo. Non sono contrario alla tecnologia, ma il "fatto a mano" è un'altra cosa. Il robot può servire, ma non può sostituire la mano, oltre ad avere dei costi. Io dico sempre una cosa ai clienti, a differenza del robot io ci metto tre componenti in una mia opera: la testa, la mano e il cuore».

 

il progetto della scuola d'infanzia


SERAVEZZA Un contributo di 700 euro per la scuola d'infanzia Delâtre di Seravezza. Lo ha concesso il Parco delle Alpi Apuane riconoscendo il progetto "C'era una volta... un tempo passato" messo a punto dalle insegnanti delle sezioni A e B meritevole del terzo premio nell'ambito di Faccio Parco - Concorso "Alfredo Lazzeri", iniziativa rivolta alle scuole delle province di Lucca e Massa Carrara. La Delâtre è l'unica scuola d'infanzia fra i primi sei classificati.


in libreria

Esplorando con l'occhio di vetro della macchina da presa le Apuane è inevitabile fare riferimento all'universo della cave del marmo. Luoghi particolarissimi, di fatica e di aspra bellezza. Dunque già di per sé di evidente interesse cinematografico. Da qui nasce lo spunto per Il cinema delle Apuane, libro scritto a quattro mani da Fabrizio Borghini e Umberto Guidi pubblicato da Marco Del Bucchia editore (152 pagine, 14 euro). Ma - e la lettura di questo volume lo conferma - non ci sono soltanto le cave nel panorama cinematografico delle Apuane. La bellezza del litorale e il fascino dei paesi e delle città sono altrettanti motivi di interesse che hanno attirato i set nel corso del tempo. Ed è così ancora oggi. Il libro è diviso in due parti. Nella prima, curata da Umberto Guidi, viene ricostruita la storia dei film ambientati in tutto o in parte nella provincia apuana. Nella seconda parte, Fabrizio Borghini offre un dizionario ragionato dei protagonisti del cinema di ieri e di oggi che sono nati o sono legati a questo lembo di Toscana. Il quadro che ne esce è ideale per lettori specializzati, appassionati o semplici curiosi.(a cura della libreria la vela)

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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