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Il Tirreno (5012)


È prevista per quest’oggi l’ apertura straordinaria del Musa con la visita guidata all'interno del museo del futuro alla scoperta del mondo dell'arte. Iniziativa inserita nel calendario di eventi Pietrasanta a misura di bambino. Gioco arte, lettura, yoga e tanto altro, che vede coinvolte le realtà museali di Pietrasanta in un programma ricco di iniziative, attività e laboratori dedicati ai più piccoli e alle loro famiglie. La visita guidata del Musa - Museo Virtuale della Scultura e dell'Architettura in programma alle 15,30 porterà i partecipanti alla scoperta del museo in modo spettacolare ed interattivo: sarà raccontata la storia del museo, della sua tecnologia, e della collezione permanente costituita da filmati e dai bozzetti in gesso provenienti dalla collezione del museo dei Bozzetti di Pietrasanta, che fanno si che uomini intraprendenti e artisti poliedrici che hanno contribuito a rendere la città di Pietrasanta una meta fondamentale per la lavorazione artistica della scultura fra ottocento e novecento siano i protagonisti di questa esposizione museale. I bambini con le loro famiglie potranno assistere a un tour virtuale che li porterà in un viaggio interattivo per esplorare le cave di marmo e partecipare ad un laboratorio didattico. Sarà l'occasione anche per vedere il filmato emozionale La voce del marmo, che grazie alla tecnologia del Musa attraverso gli effetti sonori, le immagini di repertorio e contemporanee, racconta in modo suggestivo e coinvolgente la Versilia delle cave e della lavorazione del marmo, la “Marina”, Pietrasanta come città d'arte e la Versilia nei grandi scrittori e letterati. Dalle ore 16,30 il Musa è aperto per le visite libere.

 

CARRARA Si appresta a sbarcare anche a Carrara "digitalmarketingday" la giornata-evento dedicata al mondo del digital marketing e alle imprese. L'iniziativa, nata nel 2015 a Livorno per idea e volere di Civico8adv, si è presto trasformata in una tournée che sta coinvolgendo diverse tappe della Toscana. Il prossimo mercoledì 16 sarà la volta di Carrara: dalle 9 alle 19, presso la Sala Conferenze dell'Autorità Portuale di Marina di Carrara, Civico8adv e Skarlet Strategies, intervenuta per l'organizzazione della data apuana, promettono una giornata densa di interventi. Digitalmarketingday, nata sotto l'egida di Confindustria, ha già raccolto anche il patrocinio del Comune di Carrara e della Camera di Commercio di Massa-Carrara, e si impegna ad essere un punto di riferimento - spiegano i promotori - «per imprenditori che vogliono rendere davvero 4.0 la propria azienda, con working table che renderanno disponibili i relatori per un primo incontro con le imprese». La partecipazione è gratuita, ma è necessario confermare la propria presenza inviando i propri recapiti all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Patto tra Comuni per controllare la cava Fornace


FORTE DEI MARMI Un tavolo di "controllo" per garantire i cittadini sulle attività di Cava Fornace. È il progetto lanciato venerdì mattina dal sindaco di Montignoso Gianni Lorenzetti con un invito esteso ai comuni toccati più o meno direttamente dalla discarica situata presso l'ex cava Viti. Tavolo al quale, in occasione della prima riunione, hanno partecipato per la Versilia il vicesindaco di Forte dei Marmi Michele Molino, il vicesindaco di Pietrasanta Daniele Mazzoni, il sindaco di Seravezza Riccardo Tarabella e l'assessore all'ambiente Dino Venè. «Cava Fornace è una dimensione che non riguarda solo Montignoso ma è comprensoriale - ha spiegato Lorenzetti e i colleghi versiliesi - abbiamo convocato questa riunione per avviare un percorso condiviso e trasparente, teso a garantire la tutela dell'ambiente, la salute e la qualità della vita dei nostri concittadini». Un percorso che si affianca e rafforza le attività di vigilanza sulla cava dopo l'istituzione della commissione di controllo consiliare e che potrebbe tradursi in un tavolo permanente o in una commissione consiliare allargata ai rappresentanti della Versilia. Molti i temi toccati durante questa prima riunione, dal controllo sulle acque di percolato al monitoraggio sugli inerti conferiti in cava, tematiche che si stringono su un unico obiettivo: mantenere alto e costante il livello di sicurezza. La creazione di un coordinamento tra i Comuni infatti è «un punto necessario e importante su cui ci stiamo impegnando da mesi - hanno affermato gli amministratori durante l'incontro - il livello di attenzione e di controllo deve essere massimo, le difficoltà mai sottovalutate, allo stesso modo sarebbe opportuno evitare di diffondere notizie tendenziose volte a intimorire la cittadinanza».

 

Il nuovo piano degli Amici dell’Accademia: ristampa della guida tascabile e restauro delle vetrate

CARRARA Nel ventennale della Biennale del 1996, promossa e interamente realizzata dall'Associazione Amici dell'Accademia di Belle Arti di Carrara, la presidente Lina Sicari incontra i rinnovati vertici dell'Istituto Culturale che propongono un piano strategico a dir poco affascinante. «Abbiamo visto il presidente Giancarlo Casani insieme al neo direttore Luciano Massari per uno scambio di idee e soprattutto di propositi - racconta - condividendo un programma bellissimo e ambizioso. Una grande spinta creativa per individuare soluzioni nuove che valorizzino l'Accademia in tutte le sue accezioni: scuola, museo, monumento". Ma soprattutto Accademia come motore di sviluppo del territorio e della città e grande macchina di produzione culturale di Carrara». Durante la visita la presidente Sicari ha affermato: «L'impegno a valorizzare il Palazzo del Principe e il patrimonio storico artistico dell'Istituto è sempre stato anche il nostro, fin dalla realizzazione della prima (e unica) guida tascabile dell'Accademia, al convegno sui gessi, al volume sulla quadreria o al restauro dei dipinti di Corneliani o delle opere di Canova - dichiara con orgoglio - e intendiamo proseguire su questo percorso proponendo nuovi interventi come per esempio, le visite guidate, il restauro delle vetrate della Manifattura Chini, la ristampa della guida tascabile». Ma non solo patrimonio artistico, perché l'Accademia è anche una scuola: «In attesa di una sede all'interno dell'Istituto, vogliamo promuovere Borse di Studio e sostenere anche i nuovi progetti didattici come i Master». La presidente dell'Associazione che ha nel proprio nome e nel proprio DNA la volontà e l'impegno di sostenere l'Accademia di Belle Arti intesa come esemplare soggetto dell'identità di Carrara e della sua tradizione artistica, chiude con un forte auspicio: «nel 1996, quando abbiamo riproposto la Biennale di Scultura, siamo stati il centro di attrazione di un grande progetto che vide protagonisti tutti i più importanti imprenditori, orgogliosi di sostenere un'idea concreta e di qualità per valorizzare Carrara. Oggi l'Accademia di Belle Arti ci propone una nuova bellissima sfida e noi siamo pronti a fare la nostra parte coinvolgendo tanti Amici dell'Accademia».

 

La discarica? Ci pensano i sindaci

Montignoso coinvolge primi cittadini versiliesi nel controllo di Cava Fornace

MONTIGNOSO Un tavolo di "controllo" per garantire i cittadini sulle attività di Cava Fornace. È il progetto lanciato dal sindaco Gianni Lorenzetti con un invito esteso ai comuni toccati più o meno direttamente dalla discarica dell'ex cava Viti. «Cava Fornace è una dimensione che non riguarda solo Montignoso ma è comprensoriale - ha spiegato Lorenzetti insieme agli altri amministratori - vogliamo dunque avviare un percorso condiviso e trasparente, teso a garantire la tutela dell'ambiente, la salute e la qualità della vita dei nostri concittadini». Un percorso che si affianca e rafforza le attività di vigilanza sulla cava dopo l'istituzione della Commissione di Controllo consiliare e che potrebbe tradursi in un tavolo permanente o in una commissione consiliare allargata ai rappresentanti della Versilia. Molti i temi toccati durante questa prima riunione a cui hanno partecipato il vicesindaco di Forte dei Marmi Michele Molino, il vicesindaco di Pietrasanta Daniele Mazzoni, il sindaco di Seravezza Riccardo Tarabella e l'assessore all'ambiente Dino Venè: dal controllo sulle acque di percolato al monitoraggio sugli inerti conferiti in cava. Tematiche che, dice Lorenzetti, «si stringono su un unico obiettivo: mantenere alto e costante il livello di sicurezza. La creazione di un coordinamento tra i Comuni infatti è un punto necessario e importante su cui ci stiamo impegnando da mesi. Il livello di attenzione e di controllo deve essere massimo, le difficoltà mai sottovalutate, allo stesso modo sarebbe opportuno evitare di diffondere notizie tendenziose volte a intimorire la cittadinanza. È l'inizio di un percorso che ci auguriamo possa essere di maggior sicurezza e tranquillità per tutti i cittadini di Montignoso e della Versilia».

 

Parte la campagna contro le neoplasie pancreatiche
due città unite per sensibilizzare l’opinione pubblica

MASSA CARRARA Le piazze Mercurio ed ex Mercato Coperto di Massa e la “Venere” (in realtà, la Frine) di Carrara, illuminate di viola, per la giornata nazionale contro il tumore al pancreas, giovedì 17 prossimo. Per la prima volta la nostra provincia, grazie a Chiara Sartini, aderirà alla campagna nazionale contro il terribile cancro. Chiara, una donna residente a Massa, ha voluto che anche in terra apuana si prendesse parte a questa iniziativa di sensibilizzazione, perché lei qualche anno fa, perse la mamma proprio a causa di una neoplasia pancreatica. «Sono riuscita a realizzare un sogno – dichiara Chiara Sartini – perché grazie all'illuminazione di alcune piazze e monumenti della mia città, il terribile mostro del cancro al pancreas può essere conosciuto da molte più persone. La mia mamma Anna è venuta a mancare due anni fa, proprio nel mese di novembre. Questa iniziativa è per me un modo per poterla ricordare e, come lei, anche le tante altre persone sono diventate angeli a causa di questo male, che non sempre lascia scampo. Voglio ringraziare l'associazione nastro viola per avermi accolto tra di loro e tutte le altre persone che mi hanno aiutato per realizzare questo evento». Anche il comune di Massa grazie all'impegno dell'assessore Elena Mosti e, quello di Carrara tramite la consigliere Roberta Crudeli, hanno dato fin dal primo momento la disponibilità ad illuminare di viola i luoghi simbolo di entrambe le città. «Il comune di Massa sarà sempre disponibile a partecipare attivamente alle campagne di sensibilizzazione contro ogni forma di tumore – afferma l'assessore Mosti – perché è giusto fare una corretta informazione e ricordare anche le persone che non ci sono più. Quest'anno faremo illuminare due delle nostre piazze principali, nel 2017 cercheremo anche di organizzare delle conferenze proprio sul tema del tumore al pancreas». E anche Carrara con la sua Venere tutta in “Viola”, situata in Largo 25 Aprile, ricorderà le numerose vittime causate dal questa forma di cancro: «La nostra amministrazione in occasione della giornata mondiale sul tumore al pancreas – dichiara la consigliera del Pd di Carrara Roberta Crudeli – accenderà le luci della “Frine di Aldo Butini”, meglio conosciuta come la Venere. Sono molto soddisfatta che il comune di Carrara aderisca a questa iniziativa, perchè l'attenzione sulle malattie oncologiche, deve essere sempre molto alta. Questo farà sentire anche le persone malate e, i loro famigliari, meno soli». Sara Lavorini

 

di Aldo Antola

MASSA A 17 anni era una promessa del ciclismo, nel momento cruciale il destino gli fa incontrare la donna della sua vita e tutto cambia. Si avvicina al marmo, mette su famiglia ed una impresa che ora è una delle migliori del settore, divisa in due rami guidata dai figli. È la storia di Silvano Cantarelli, 78 anni, imprenditore ora a riposo, si fa per dire visto che protegge ancora con una supervisione discreta l'attività dei due maschi, Fabio e Mirco e quella della figlia Rossana che dopo 16 anni di lavoro in ditta ora ha cambiato, è mamma a tempo pieno e bada a Raffaello, 17 anni e Silvia 11. Ora la sua azienda è nelle mani sicure dei figli che hanno diviso la Marmi Cantarelli in Marmi Arredocasa, guidata dal figlio Mirco di 48 anni e la Marmi Cantarelli Srl, trainata da Fabio, 51 anni. Le tre generazioni sono in piena attività tanto che con la Marmi Cantarelli di Fabio c'è la figlia Susanna (26 anni), e con Marmi Arredocasa di Mirco, è già operativo il figlio Alessandro, 24 anni ingegnare nautico mentre Elisa, 16 anni ancora va a scuola. Silvano racconta con orgoglio la sua storia, partendo dallo sport. «A 17 anni, era il 1954, ci si divertiva fra ragazzi a fare delle gare in bicicletta da “Batti dal Barilo”, a Massa, fino a San Carlo e gli amici, vedendo come andavo forte, decisero di fare una colletta ( fra gli sponsor maggiori l'indimenticato Caribotti Giuseppe, il famoso Pazzè) comprarmi una bici da corsa e mandarmi alle gare. E ottenevo grandi risultati nelle diverse squadre (Gc Castagnetola, Quercioli, Bartoli Gavaiola), specialmente con il Gc Cervara con compagni come Giovanni Sensi ( poi passato professionista e fatto il Giro D'Italia), Pierino Mazzoni e Renzo Rossi. A questo punto – continua Silvano – da militare vengo mandato alla Compagnia Atleti di Roma in vista delle Olimpiadi, con me c'erano Trapattoni, Albertosi, Mazzinghi e Benvenuti, tanto per citarne alcuni e quando ritorno mio zio Annibale, decide di sponsorizzarmi in pieno e mi manda in ritiro ad Antona, all'albergo da Enrichetta. E qui cambia tutto, cambia la mia vita. Qui conosco una ragazza bellissima, Anna Giromella, era lì con la famiglia in quanto il padre era il responsabile e uomo di fiducia della ditta che stava costruendo la strada e la galleria per andare in Arni. Una folgorazione e addio allo sport ed alle biciclette». Cambia vita, Silvano, scende dalla bici e comincia a lavorare con il marmo. «Ho iniziato congrande umiltà e sacrifici, con una “corbella” ( cesta) di vimini andavo a raccogliere materiali di marmo, pezzami di vari colori, nel Carrione o gli scarti delle segherie di altre aziende, oppure organizzando anche trasporti di pulizie, mi pagavano fra 100 e 200 lire a viaggio». Sono i primo mattoni, o meglio i primi pezzi di mamro dell’azienda. «Ma c’è stato l’aiuto di mio zio Annibale – proegue l’imprenditore – che mi avallò cambiali per l'acquisto di un motocarro da Serafini». La ditta ormai è partita. «Con mio padre Gino e mio fratello Ottorino l'attività cresceva e pensai di crearne una insieme a mia moglie Anna, rivelatasi il fulcro dell'azienda». Con la crescita dei figli Fabio e Mirco ed il loro entusiasmo nasce la Marmi Arredo Casa ( siamo al 1985), più tardi terminati gli studi entra anche Rossana, la ditta e la famiglia sono al completo, la collaborazione massima. La Cantarelli oggi è proiettata sui mercati internazionali: «Compriamo e vendiamo in tutto il mondo, e l'ottanta per cento con l'estero, poco prodotto italiano e locale», spiega patron Siulvano, aggiungendo: «L’unità della famiglia è stata fondamentale. Siamo sempre in continuo contatto fra noi, chi è qui, quelli che sono a Pallerone oppure quando Fabio è in Cina pedr affari di lavoro». L'attività prosegue ancora per 25 anni, tutti insieme cercando di crescere o resistere con l'altro mezzo indispensabile: un servizio efficiente e valido. Poi le famiglie si allargano ed i figli decidono, pur collaborando fra loro, di creare due nuove aziende, ognuna col la propria specializzazione: la Marmi Cantarelli di Fabio rivolta al commercio all'ingrosso di lapidei per paesi arabi e orientali con la creazione di una nuova azienda a Hong Kong; e la Marmi Arredocasa di Mirco rivolta alla produzione di rifiniture di marmi e pietre per l'arredamento interno ed esterno. Iniziano anche i nipoti, la terza generazione. «Come ho detto con Mirco di recente è entrato il figlio Alessandro che cura più direttamente la struttura di Pallerone, poi Susanna con il babbo Fabio mentre Letizia intraprende una strada coraggiosa diversa, si diploma all'alberghiero e ora lavora come cameriera». Poi Silvano rivolge uno sguardo ad Anna, la sua compagna di una vita, in cerca di quell'appoggio che si sono sempre dato. «E’ stata ed è ancora una bella avventura – dice in poche parole Anna – io ero ad Antona con la famiglia e mi sono spostata tante volte per il lavoro di mio padre nella ditta Ferrari che lavorava per la ricostruzione di strade e ponti, come anche quello di Castagnola che era stato abbattuto dai bombardamenti, e in altre città e dopo Antona ho gettato le basi con Silvano per fermarmi». Insomma una bella favola con una famiglia unita che trova il successo grazie a questo ingrediente importantissimo oltre ai sacrifici ed al lavoro. Silvano con lucidità invidiabile e una energia ancora integra ricorda ancora: «Non abbiamo dimenticato da dove veniamo e i rischi corsi dalle nostre generazioni, come quella di quando avevo sei anni, eravamo sfollati presso Forno e con mia madre e altri parenti siamo scampati al rastrellamento che ha portato alla strage del 13 giugno, poi nella fuga per poco non adiamo incontro a quella di Sant'Anna di Stazzema, ci siamo rifugiati a Basati e poi salvati dagli americani». « Qualche anno indietro - confessa poi - volevo fare qualcosa per Massa, avevo offerto una statua in marmo che rappresentava un cavatore da mettere in mezzo ad una rotonda, ma non ho avuto risposta ed il discorso è caduto lì». Infine un omaggio all’unità della famiglia: «Il fatto che ci troviamo sempre qui a casa mia almeno una volta alla settimana tutti insieme a cena – conclude Silvano – conferma la nostra unione, è una vera gioia».

La posizione rispetto allo sciopero del marmo indetto da Cgil e Uil per mercoledì:

Nell’annunciare lo sciopero di mercoledì, Fillea Cgil e Feneal Uil partivano proprio dalla circolare Inps 139 del 1 agosto 2016 in materia di cassa integrazione per dichiararsi «fortemente preoccupate per le difficoltà di accesso alla cassa integrazione ordinaria e ancora di più per eventi meteorologici. Siamo preoccupati innanzitutto perché questa norma mette a rischio la sicurezza dei lavoratori, in particolare i cavatori ma non solo. La non concessione della cigo vuol dire continuare a lavorare ed a rimanere in cava quando non sono più garantite le condizioni di sicurezza. Vuol dire che tutti i provvedimenti sulla sicurezza che negli anni l'Asl ha fatto, perlomeno provarci, sono messi in discussione». E aggiungevano: «Siamo determinati a far modificare le direttive che restringono la possibilità di utilizzo di uno strumento che è stato frutto di battaglie a garanzia della sicurezza dei lavoratori e del loro salario»: sciopero di otto ore del lapideo, con assemblea in biblioteca mercoledì mattina.CARRARA In una nota, i Cobas del marmo intervengono sul caso dello sciopero indetto da Cgil e Uil della categoria del settore Lapideo, uno sciopero di otto ore per tutto il settore contro la modifica della procedura della Cassa integrazione . E sull’argomento, osservano: «Il Cobas marmo il 9 novembre ha convocato il proprio direttivo con all'ordine del giorno proprio la questione del nuovo procedimento di concessione delle integrazioni salariali ordinarie (Cigo) predisposto dal Decreto ministeriale n° 95442 del 15 Aprile 2016, sui criteri di esame delle domande di concessione dei trattamenti di integrazione salariale ordinaria. Il direttivo apprende dal documento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (D.Lgs 14 Settembre 2015 n° 146) che questo cambiamento attuato dalla riforma del lavoro (Jobs act) non toglie la Cigo ma attua dei cambiamenti sulla presentazione delle domande di richiesta di concessione della cassa integrazione per eventi meteorologici, che sono: l'eliminazione delle commissioni che autorizzavano la concessione, l'obbligo di allegare alla domanda la relazione tecnica e il bollettino meteo probatorio, il tutto deve essere trasmesso telematicamente all'istituto; se le domande non sono compilate correttamente l'Inps può non accettarle. Come noto - si aggiunge - nella normalità dei casi, le aziende mettono a conguaglio verso l'Inps gli importi precedentemente anticipati ai lavoratori, ma vedendosi bocciare la richiesta pensano di poter richiedere il rimborso al lavoratore stesso dell'importo anticipato, o sostituendo in ferie le ore anticipate come Cigo. Questo - si specifica - per noi Cobas Marmo è sbagliato però crediamo che le aziende devono mettersi in testa che un lavoratore ha diritto ad accedere alla Cigo quanto le condizioni meteo sono avverse e il cantiere deve chiudere. Se un'azienda decide volontariamente di non presentare la domanda per l'integrazione e non chiude il cantiere tenendo in cava i lavoratori, deve garantire ad essi un locale idoneo, igienico, comodo e confortevole per tutto il tempo in cui le intemperie obbligano la non prestazione lavorativa; si ricorda che prima della nascita della cassa integrazione ordinaria alle cave, era stato istituito contrattualmente il quarto piovoso che garantiva quanto meno la retribuzione di un quarto di giornata, che poi è diventato il limite massimo di durata per il trattenimento obbligatorio da parte dell'azienda dei propri dipendenti sul posto di lavoro, trascorso tale periodo gli addetti al lavoro impossibilitati dalla meteorologia avversa ad adempiere all'attività lavorativa e se non esistono i locali idonei per il trattenimento, hanno la facoltà di abbandonare il cantiere e usufruire dell'integrazione salariale. Se la richiesta della Cigo dovesse essere respinta il lavoratore però ha diritto ad essere retribuito per l'intera giornata lavorativa, il che vuol dire che chi sbaglia paga, se la richiesta non è stata compilata correttamente non è certamente colpa del lavoratore ma bensì dell'azienda». Pertanto, «Le conclusioni del nostro direttivo sono state che: i lavoratori in primis devono essere informati e poi solo dopo un confronto con gli stessi si possono intraprendere delle iniziative congiunte per contestare queste modifiche (che sicuramente faranno poco rumore a livello nazionale). Invitiamo tutti i nostri iscritti che intendono partecipare allo sciopero a essere presenti alla riunione indetta da Cgil e Uil di categoria, noi ci saremo», conclude il segretario Dino Novembri.

Cavatori e Marmifera, ecco come eravamo

Prosegue con successo al Garibaldi la proiezione delle pellicole d’epoca di Bruno Dell’Amico

CARRARA Un magnifico dono da condividere con chi è interessato a tener viva la memoria comune sul territorio apuano. Questo il senso della "Cineteca Bruno Dell'Amico", cineforum che ha visto la riapertura del cinema comunale "Garibaldi". L'iniziativa, voluta da Evandro e Lia Dell'Amico per ricordare l'opera registica del loro padre Bruno (Carrara 1920-1998), prevede una serie di 4 incontri. Dopo la proiezione de "Il pericolo e l'attesa" (1966), documentario ecologista ante litteram che già 50 anni fa denunciava il grave inquinamento provocato dalla zona industriale apuana, è stata la volta del secondo appuntamento della rassegna, dedicato agli studenti del polo artistico "Artemisia Gentileschi", nel corso del quale sono state proiettate tre pellicole che documentano il modo in cui avvenivano il lavoro in cava ed il trasporto del marmo negli anni '60 e '70. Si tratta de "L'ultima fumata" (1964), sulla storia della Ferrovia marmifera, la linea privata utilizzata dal 1876 al 1964 per trasportare i blocchi di marmo dai monti al piano, "Underground" (1976-77), che descrive il duro lavoro nella cava sotterranea di Fantiscritti e "...E il pane s'è fatto duro" (1963), premiato al II Festival empolese del film amatoriale 8 millimetri, un cortometraggio a soggetto su un incidente mortale in cava che anticipa di quasi 10 anni "12 dicembre" (1972), il documentario che Pier Paolo Pasolini, in collaborazione con Lotta Continua, dedicò alle morti bianche avvenute nelle nostre cave. Un problema ancora tremendamente attuale, se pensiamo che nel settore lapideo apuano, nel giro di 6 mesi, tra il 2015 ed il 2016, vi sono stati 5 infortuni mortali sul lavoro. Servendosi di veri cavatori in veste di attori, Bruno Dell'Amico, già all'inizio degli anni '60, ricostruiva il dramma del trasporto di una vittima del lavoro, dalle cave al piano, passando dai Ponti di Vara, a bordo di un vagone ferroviario della Marmifera. Un compagno del defunto, durante il tragitto, rievoca la propria storia, ricordando come è divenuto cavatore, nonostante gli ammonimenti del padre, che egli ha perduto anzitempo a causa di un altro incidente mortale in cava. Un film coraggioso ed in anticipo sui tempi, dunque, come molte altre delle 33 pellicole realizzate da Bruno Dell'Amico, risorte a nuova vita grazie a Claudio Gavioli, un tecnico di un laboratorio video di Bordighera che in un anno ha realizzato il restauro di tutti i film di questo autentico "artigiano della cinepresa", come Bruno amava definirsi. Gli studenti del "Gentileschi" si sono dunque potuti godere nella rinnovata sala "Garibaldi" scene di grande valore storico quali il traino con i buoi dei carri contenenti i blocchi di marmo, il percorso della Marmifera, con i suoi binari e lo smontaggio delle locomotive effettuato con la fiamma ossidrica. Ma quello che ha colpito maggiormente sono state le immagini dei cavatori, vecchi e giovani, nelle scene dei tre film. Nei loro volti e nei loro movimenti, pacati e cadenzati, si leggeva infatti tutta la fatica, il sacrificio e la saggezza di chi ha dedicato la vita ad un lavoro ingrato e pericoloso. «Tutto ciò -afferma Evandro Dell'Amico- dovrebbe far riflettere le nuove generazioni sul valore umano di queste persone e sulla complessità del ciclo di lavorazione necessario all'estrazione ed al trasporto del marmo». David Chiappuella

 

PIETRASANTA La scultura surrealista e sognante di Salvador Dalì protagonista per tre mesi nel centro storico di Pietrasanta. Dopo Parigi, Londra, Singapore, Shangai, Pechino la mostra dedicata al Dalì scultore arriva a in Versilia. Piazza Duomo, la chiesa e il Chiostro di S. Agostino ospitano da oggi e fino al 5 febbraio una selezione delle sculture realizzate in bronzo più incredibili, famose e mistiche con cui Dalì ha rielaborato i temi della sua pittura come il gigantesco “Space Elephant”, altro oltre 7 metri, il mastodontico rinoceronte cosmico (“Rhinoceros Cosmique”) di 4 metri, “Woman Aflame” (3,40), “Space Venus” (3,50 m), “Surrealistic Piano” (4,88 m) oltre ad una rassegna di opere di media e piccola grandezza come il celebre orologio molle “Dance of Time I” e la “Femme Giraffe”. Figure, simboli e fobie che si rincorrono in tutta la sua sterminata produzione artistica che ha applicato, nel corso della sua vita, a tutti gli ambiti della arti figurative. In esposizione anche una esclusiva parte della collezione di cristalli realizzati per la casa di cristallo Daum e numerose grafiche.

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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