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Il Tirreno (3500)

Vanelli è della celebre dinastia delle cave di Carrara: vive fra Pietrasanta e New York
Il re del Dom Perignon insieme a “marble man”


Intesa con Jack Penrod per lanciare un altro stabilimento Nikki Beach in Versilia
L’americano ha la catena di bagni, bar e hotel più lussuosa che ci sia al mondo

di Corrado Benzio

VERSILIA L’imprenditore carrarese del marmo Gualtiero Vanelli e una leggenda mondiale del turismo di lusso, l’americano Jack Penrod, hanno deciso di comprare uno stabilimento balneare in Versilia per creare anche su questa costa un Nikki beach. A molti dirà poco questa insegna ma basta una scorsa veloce su Internet: è la catena più lussuosa di bagni, hotel e anche bar che ci sia al mondo. A febbraio apre a Dubai, a maggio a Marina di Pietrasanta. La voce gira da tempo, la conferma arriva dal sindaco di Pietrasanta Massimo Mallegni. Che gongola. Nikki beach ha bagni e resort a St Tropez, Ibiza, Marbella e Montecarlo. Un Nikki Beach è anche a Saint Barth, la località più lussuosa dei Caraibi. Qui è stato paparazzato Leonardo Di Caprio. I due imprenditori hanno acquistato il Blue Beach , il primo bagno di Motrone, Marina di Pietrasanta, a ponente della spiaggia libera. Di fronte all’hotel Joseph, il Blue Beach ha un fronte di una trentina di metri. Non tantissimi, ma sempre di più – tanto per fare un esempio del Twiga. Fino a ieri aveva solo cabine e tende, la piscina, il bar ed il ristorante. L’acquisto della concessione, in barba ai timori della Bolkestein è anche il segnale che per molti investitori il mancato rinnovo delle concessioni non è quel grande problema che manda in ambasce i nostri 500 e più concessionari del nostro litorale. Ci sono vite che ne condensano e ne racchiudono altre. Come quella di Jack Penrod. Penrod ha 78 anni. Nel 1969 inizia a lavorare in un Mac Donald’s come line cook, insomma commesso. Guadagna la mirabolante cifra di 85 centesimi di dollaro l’ora. Ma ha testa, volontà, capacità di soffrire. E servendo big burger capisce come e dove sta il business del fast food con il doppio arco dorato. Alla fine della prima parte della sua vita, tutti i Mc della Florida sono in mano sua. La seconda vita inizia con una tragedia. Nel 1997 gli muore la figlia Nicole. Ha 20 anni e come tanti giovani trova la morte in un incidente stradale. Nikki amava il mare, il sole, la musica. In suo onore Jack fonda i Nikki beach. Parte, come sempre dalla Florida, South Beach Miami. Sembra che oggi la catena sia la prima consumatrice di Dom Perignon, il millesimato della Moet e Chandon, gruppo Lvhm. In Versilia sbarcherà con un altro personaggio, notissimo soprattutto da noi. E’ Gualtiero Vanelli, marble man come lo chiamano negli Usa. La famiglia fa parte dell’artistocrazia apuana del marmo, ha cave importanti sopra Carrara. Lui vive fra Pietrasanta, Carrara e New York. A Pietrasanta ha casa, galleria d’arte in via Garibaldi e varie frequentazioni importanti. Stappa Yquem da Marcucci quando la fidanzata (che non passa mai inosservata) festeggia il compleanno. Soprattutto finanzia mostre importanti in centro. La mega scultura dello scontro Materazzi-Zidane arriva in piazza Duomo grazie a lui, quando nasce l’esposizione Italia-Francia.Vanelli è artista più che imprenditore e uomo generoso. Sua l’idea del M-piano, il pianoforte di marmo che ha in casa anche Andrea Bocelli. A luglio scorso, a Saint Tropez, un M-Piano viene battuto all’asta per 700mila euro. Quei soldi servono alla causa delle tigri da salvare dall’estinzione. Il pianoforte di marmo di Carrara è donato da Vanelli all’amico Leonardo Di Caprio. Gualtiero Vanelli ha creato poi assieme David Bryan la piattaforma musicale ‘’Carrara Idol’’, «per sancire lo stretto legame fra arte e musica, materia e sensi». Questa ha portato il cofondatore e tastierista della band rock Bon Jovi a suonare su iniziativa di Gualtiero Vanelli nel 2012 nella cava di Fantiscritti a Carrara]e nel 2014 a Milano . Penrod e Vanelli sono i nomi al momento ufficiali dell’operazione Nikki Beach. Si ignora se ne ce siano altri. Si sa che Penrod è venuto più volte in Versilia per capire la location, incontrare professionisti ed architetti ed apprezzare la cucina (e la cantina) di Lorenzo a Forte dei Marmi. Ha girato a lungo e largo i bagni di Forte poi ha scelto Motrone. Affascinato anche alla spiaggia libera con le dune e quel che resta di selvaggio della nostra spiaggia. E poi non dimentichiamolo. Giusto 50 anni fa a Focette si ritirò in pensione Vittorio Valletta, l’uomo che aveva fatto grande la Fiat, il Marchionne del Dopoguerra. Insomma siamo in terra di grandi frequentazioni.

 

cave michelangelo Una dipendente da 25 anni

CARRARA Festa a sorpresa, ieri pomeriggio, negli Studi d'arte Cave Michelangelo per celebrare i 25 anni di servizio della signora Antonella Cucurnia, fedele Segretaria di Direzione della Barattini Marmi. Un pomeriggio di allegria durante il quale Franco Barattini ha voluto omaggiare una sua dipendente che lo ha seguito in tanti viaggi, anche come interprete: per l'occasione è stata commissionata una medaglia d'argento donata a una emozionatissima signora Cucurnia, insieme ad omaggi floreali. Alla festa aziendale hanno partecipato una cinquantina di persone e tutto si è concluso con brindisi e rinfreschi.

 

Abbiamo scelto di partire dal centro città per creare una cerniera con Avenza e Marina
di Cinzia Chiappini
CARRARA Ristrutturare Palazzo Rosso e Palazzo Pisani in centro città, realizzare l’agognata pista ciclabile sul percorso della ex Marmifera e ancora riqualificare lo Spazio 2000. Molti abitanti del territorio comunale pensano ormai a questi progetti come sogni irrealizzabili o, peggio ancora, promesse che si rinnovano a ogni campagna elettorale, ma che vengono puntualmente disattese. Oggi però si apre quanto meno un piccolo spiraglio sulla fattibilità di questi interventi. Non senza qualche esitazione, l’amministrazione carrarese ha deciso di partecipare al bando europeo per i Programmi Integrati Urbani (Piu Europa). Si tratta, in sostanza, degli eredi dei Piuss (che a Carrara, va detto, non sono andati poi così bene e attendono ancora di essere completati) e, questa volta, sono caratterizzati da dichiarate finalità di tipo sociale, economico e ambientale. «I Piu Europa – si legge nel bando - perseguono la rivitalizzazione socio-economica sostenibile e la qualità urbana, energetica ed ambientale degli ambiti di intervento, al fine di rafforzare l’attrattività e la competitività delle città». A disposizione, per ciascun soggetto partecipante, ci sono 5 milioni di euro, un gruzzolo piuttosto ingente, grazie al quale l’amministrazione potrebbe “sistemare” diverse criticità. Il dettaglio del Piu messo a punto da Carrara sarà illustrato nei prossimi giorni ad associazioni di categoria, sindacati, consigli dei cittadini, consiglio comunale e a tutti i soggetti interessati ma, intanto, la vicesindaca Fiorella Fambrini, anticipa qualche intervento caratterizzante del piano. «L’area bersaglio viene definita in base alle necessità e quindi si interviene laddove il numero di disoccupati o il livello di degrado è più alto. Noi abbiamo deciso di partire dal centro città creando poi una cerniera con Avenza e Marina attraverso alcuni progetti nelle frazioni» ha spiegato la titolare dell’assessorato al sociale. Ma dove si andrà a intervenire, dunque, in caso di esito positivo del bando? «A Carrara abbiamo pensato alla ristrutturazione di Palazzo Pisani e di Palazzo Rosso: quest’ultima potrebbe diventare la “casa delle associazioni” del territorio» anticipa la Fambrini, precisando che sempre su Carrara è prevista la riqualificazione del centro Saffi che già ospita uno spazio di aggregazione. Scendendo poi verso il litorale, il Piu dovrebbe finanziare la tanto agognata pista ciclabile sul tracciato della ex marmifera, un progetto che piace a maggioranza e opposizione e già inserito nei programmi elettorali di diversi partiti. Ad Avenza l’idea è quella di intervenire sulla riqualificazione della biblioteca civica e sull’ex mercato coperto mentre per Marina di Carrara l’amministrazione ha pensato al rilancio di Spazio 2000, già centro di aggregazione chiuso per problemi alle strutture. Gli interventi non saranno interamente coperti dai finanziamenti europei, ma i Comuni dovranno compartecipare: di qui le perplessità di alcuni esponenti dell’amministrazione, che però si sono fatti “convincere” dalla vicesindaca Fambrini a provare comunque a intercettare queste importanti risorse. La corsa al Piu è aperta, l’esito sarà deciso sulla base della sostenibilità e dell’efficacia dei progetti presentati.

 

MONTIGNOSO È scappato dalla stalla e si è messo a correre senza accorgersi che davanti a lui c’era un dirupo. Brutta avventura per un cavallo a Montignoso, finito in un ravaneto ieri pomeriggio. E tanto lavoro per i vigili del fuoco che hanno sudato parecchio per poterlo recuperare, dato che nonostante la gru non riuscivano a issare l’animale. Per due motivi: il primo perché l’equino era spaventato e quindi difficile da avvicinare, l’altro perché il veterinario aveva sconsigliato l’uso della cinghia perché temeva potesse comprimere l’addome. Così i pompieri hanno dovuto cercare una rete. Trovata questa lo hanno tirato fuori dal dirupo. E infine lo hanno restituito al suo proprietario.

Sono 30 anni dalla scomparsa di uno dei grandi scultori del Novecento che passò in Versilia
tante belle estati. Ma non ci sono tempo e soldi per portare le sue opere, soltanto foto

FORTE Il 31 agosto saranno giusto trent’anni dalla scomparsa di Henry Moore, il grande scultore inglese considerato uno dei più importanti artisti del Novecento. Uno, insomma, di quelli presenti in tutti i principali musei del mondo. Forte dei Marmi che ebbe l’onore di ospitarlo per tanti anni – aveva una villa a Vittoria Apuana – intende così ricordarlo con una serie di iniziative. Per ora poco più di un’idea e di un ottimo proposito, nulla ancora di ufficializzato e di deciso, ma sembra proprio che la città versiliese voglia ricordarlo con una mostra documentaria che testimonierà il suo lungo stare in Versilia, tra le Apuane, il mare e i piazzali assolati dell’Henraux dove scolpiva molte delle sue opere monumentali in marmo. E all’Henraux di Querceta Moore approdò fin dal 1956 quando giunse dalle nostre parti alla ricerca di un travertino degno di diventare, la “Silhouette au repos”, la bella scultura che è tuttora davanti alla sede dell’Unesco di Parigi. Ma al Forte l’artista inglese coltivò, oltre a varie amicizie personali, anche un’altra importante attività quella del Centro Internazionale artistico del fanciullo. Al Forte per ben 25 anni ne resse infatti la presidenza: il Centro nacque infatti nel 1967 proprio nella villa di Moore a Vittoria Apuana e fu poi ratificato a Perry Green Much Hadham in Londra negli studi artistici dello scultore. E per i bambini di allora era diventato una figura familiare, al punto che non di rado - come ricordava anni fa Aldo Fabbri che lo affiancò a lungo in questa iniziativa artistica e pedagogica - si dimostrò˜ sostenitore dei diritti dei bambini che in diverse occasione invitava nel giardino della sua villa mostrando sublimi qualità artistiche e umane”. Nel 1980, volle essere presente al consiglio comunale all’aperto che fu organizzato in suo onore in piazza Dante dall’allora sindaco Franco Dazzi e in quell’occasione fu nominato cittadino onorario di Forte dei Marmi, un gesto che gradì moltissimo e che coronò la sua passione per la Versilia e la Toscana. Quest’estate per il trentennale non verrà proposta probabilmente una mostra di sculture – si tratta di un’organizzazione molto impegnativa come ha testimoniato di recente la grande mostra a lui dedicata alle Terme di Diocleziano a Roma e che termina proprio in questi giorni - verranno però proposte foto, documenti e immagini di quella che fu la presenza in Versilia di questo grande artista a cui Forte dei Marmi, non va dimenticato, ha dedicato ormai tanti anni fa, anche una piazza a Vittoria Apuana, quella degli uffici pubblici e del Commissariato di Ps, che è a pochi passi da quella che è stata per decenni la sua residenza estiva. Peraltro venduta poi dalla Fondazione che porta il suo nome. Angelo Petri

 

di Cinzia Chiappini

CARRARA Nessuna sorpresa, anzi una manovra condivisa già da tempo con i vertici della società e dell’amministrazione e che è in sintonia con il piano di riorganizzazione delle partecipate messo a punto dal sindaco in persona: Angelo Zubbani interviene sull’annuncio della volontà da parte dell’amministrazione regionale di uscire dal capitale azionario di Imm e mette i puntini sulle “i” con il chiaro intento di sgomberare il campo dall’ipotesi di crisi innescate dalla manovra della giunta toscana. «Eravamo informati già da un mese, da quando cioè, insieme ai vertici di Imm, siamo stati convocati a Firenze, dall’assessore alle attività produttive Stefano Ciuoffo» spiega il primo cittadino, sottolineando che la strategia di uscita della Regione non riguarda solo Imm ma diverse altre società, inclusi tutte quelle che gestiscono i principali poli fieristici ovvero Firenze e Arezzo. «Imm non è il brutto anatroccolo della situazione. L’amministrazione toscana sta seguendo una linea programmatica, analoga a quella avviata anche dal nostro comune, che prevede la dismissione di molte partecipazioni» aggiunge Zubbani. Non a caso, all’incontro di un mese fa con l’assessore regionale, oltre al presidente di Imm Fabio Felici e al sindaco di Carrara, sono stati invitati anche i vertici di Camera di Commercio e Assindustria. «Ciuoffo ha lanciato un appello a questi due soggetti, affinchè incrementino il loro impegno verso Imm, che è una realtà molto utile alla promozione del territorio e delle sue attività produttive» dice Zubbani. Un appello quello dell’assessore regionale che porta a ipotizzare un quadro in cui la Regione punta a cedere il suo 36,4% di quote di Imm proprio a Camera di Commercio e Assindustria: «In quell’incontro non abbiamo parlato esplicitamente di cessione di azioni ma semplicemente l’assessore ha chiesto ai due soggetti di credere di più in Imm» ha puntualizzato Zubbani. La manovra annunciata dalla Regione, quindi, spiega il sindaco, «va proprio nella direzione che abbiamo già tratteggiato nel nostro piano di riorganizzazione delle partecipate». L’idea dell’amministrazione, delineata lo scorso agosto, prevede che dal 2016 le aziende municipalizzate passino dalle attuali 17 a 5 attraverso la fusione di Apuafarma, Amia e Progetto Carrara (il ramo d’azienda che si occupa della gestione della sosta a pagamento), la dismissione o liquidazione di 12 società (Amiatel Srl, Cat Spa, Cermec Spa, Area Spa, Evam Spa, Terme Di Equi Spa, Autocamionale Della Cisa Spa, Fidi Toscana Spa e Banca Apuana Di Credito Cooperativo) e la “rifusione” tra CarraraFiere e Imm.«Abbiamo annunciato il riaccorpamento tra le due società del polo fieristico per avere una struttura più agile, con un solo consiglio di amministrazione e un solo collegio sindacale. Noi come Comune abbiamo già predisposto gli atti, ora aspettiamo che lo faccia anche la Regione» dice il sindaco.E proprio per iniziare a costruire il futuro della società, senza le quote dell’amministrazione toscana, per la prossima settimana Zubbani ha convocato una riunione con la dirigenza di CarraraFiere e Imm, e i vertici di Camera di Commercio e Assindustria chiamati proprio dal sindaco a «farsi avanti».

 

MASSA Se non è una presa di distanza, poco ci manca. Il gruppo Aut Out 1, di cui fanno parte gli ambientalisti che hanno promosso il flash mob nelle acque gelide e stracolme di marmettola del Frigido, marca però il territorio, segna il confine fra un “noi”, ecologisti, e un “voi”, Articolo Primo, che prende posizione contro l’inquinamento dei corsi d’acqua, ma che poi, in fondo in fondo - questo il ragionamento degli ambientalisti - fa parte di un carrozzone che lo alimenta, o perlomeno non fa nulla per diminuirlo, quell’inquinamento. E il carrozzone, secondo Aut Out 1, ha anche nomi e cognomi ben precisi. «L’onorevole Martina Nardi, vicina di pensiero a Articolo Primo - scrivono in una nota gli attivisti - anche se non di tessera, la quale ha caldeggiato la defiscalizzazione degli acquisti di manufatti in marmo, fatto che per diversi motivi riteniamo scandaloso». Il riferimento è all’ordine del giorno approvato dalla Camera, con cui la deputata propone di inserire il marmo usato in edilizia fra i materiabili detraibili. «Ancora di più, sempre per affinità di strategia politica - scrivono ancora - Articolo Primo ha dato il proprio sostegno alla campagna elettorale di Giacomo Bugliani, per il quale si è scomodato persino il sottosegretario Lotti e così tanto da incontrare gli industriali del marmo; con tempismo eccezionale, poco dopo il Governo impugnò la legge regionale sui beni estimati. La stessa Nardi, sempre per vicinanza con Articolo Primo, era vicesindaco all’epoca della cena di gala alla cava Rocchetta, quella che sta proprio sopra il Cartaro, quindi maggiormente sospetta dell’inquinamento della sorgente. Tra i sostenitori di Bugliani - continuano - c’era anche un consigliere di maggioranza nel Comune di Carrara, Bergitto. Questi, in tre anni e mezzo di mandato, non ha mai fatto interpellanze a riguardo la tutela delle acque minacciate di continuo dalla marmettola e dagli altri scarti di lavorazione non smaltiti correttamente». In sostanza, gli ambientalisti «apprezzano» la presa di posizione pubblica di Articolo Primo ma segnano il confine: «Non condividiamo - dicono - il modus operandi suggerito». Melania Carnevali

Tre artisti a S. Caprasio

Pietra e marmo fra i materiali plasmati da tre scultori che espongono nelle suggestive sale dell'abbazia. Mostra aperta tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18.

il personaggio Artista delle scogliere

MARINA DI MASSA Esistono luoghi che si prendono cura dell’animo in maniera naturale e in alcuni di essi l’opera dell’uomo infonde la magia. È il caso della scogliera artificiale che a Marina di Massa, di fronte alla ex colonia Torino, si distende verso l’orizzonte ad estrema difesa del fragile arenile. Di essa, da tempo, si prende cura il signor Evaristo, l’Evaristo per gli amici, che attraverso la sensibilità artistica che lo pervade ne ha plasmato le rocce rendendola galleria a cielo aperto e tenendola pulita al contempo senza chiedere nulla in cambio, se non il rispetto per la natura. Evaristo è diventato un vero e proprio simbolo tanto che la scogliera non sarebbe la stessa senza di lui. Anche all’occhio umano il paesaggio parrebbe diverso, un occhio ormai abituato ad accostare quello scorcio di mare e rocce alla passione per l’arte e per la natura.

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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