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Il Tirreno (5660)

«Marmifera, il diritto di sognare»

Il candidato a sindaco Francesco De Pasquale: «Finora l’amministrazione ha impedito il ripristino: è ora di cambiare»

CARRARA «Il diritto a sognare non deve togliercelo nessuno». Sono queste le parole con cui si è concluso il partecipato evento sul recupero della Ferrovia Marmifera a fini turistici, organizzato dal Movimento 5 Stelle. Parole pronunciate da Evandro Dell'Amico, figlio del cineasta Bruno (autore del documentario "L'ultima fumata"), intervenuto in chiusura del convegno carrarese per complimentarsi con gli organizzatori. "Ferrovia Marmifera: risorsa per il turismo", questo il titolo dell'evento, ha attirato molti cittadini che hanno riempito la sala di rappresentanza del Comune per ascoltare gli esponenti pentastellati sulle possibilità di rivalorizzazione del tracciato. «L'obiettivo del Movimento - ha detto il candidato a sindaco Francesco De Pasquale in apertura - è quello di recuperare il tracciato a fini turistici e culturali.

 


MASSA-CARRARA Dall'agnello di Zeri alla pecora massese, dal lardo di Colonnata, alla farina di castagno e la "calda calda" apuana, la pastorizia, l'agricoltura e l'escursionismo montano. L'altra faccia delle Alpi Apuane sarà protagonista a Linea Verde, il documentario Rai dedicato al mondo dell'agricoltura in onda all'ora di pranzo della domenica, oggi alle 12,25 dopo l’Angelus di Papa Francesco. La troupe del programma ha visitato i luoghi del Parco delle Alpi Apuane per due volte nei giorni scorsi. Dopo un giro panoramico in elicottero sopra le vette di bianco e di verde, accompagnata dal direttore del Parco Antonio Bartelletti, ha incontrato la popolazione del luogo, raccolto testimonianze e racconti di vita in un viaggio dalla Lunigiana alla Garfagnana, passando per i versanti del massese, del carrarese e dell'Alta Versilia. Nella puntata diretta da Carlo Cambi e condotta da Daniela Ferolla e Patrizio Roversi, con la gestione di Massimo Marcuccetti, emergerà un'antica civiltà rurale che sta riprendendo vigore generando nuovi modelli di sviluppo complementari a quello del marmo. Durante la puntata, quindi, ci sarà un excursus nei territori apuani; a partire, come detto, dalla Lunigiana e dalle “Signore degli agnelli”, il gruppo di allevatrici dello Zerasco; si preannunciano spettacolari le riprese dall’elicottero. Poi, ulteriore valorizzazione dei prodotti gourmet, la calda calda e il lardo di Colonnata. Parte del programma si sposterà anche nella vicina Garfagnana. Un’occasione decisamente importante di visibilità per il territorio provinciale, proprio alla vigilia delle festività pasquali. Tra bellezze naturali e prelibatezze, un mix decisamente invitante.


Era patron della Granimarmi, negli anni Settanta fu fra i grandi commercianti
che valorizzarono il granito nel mondo; fornì il materiale anche a Berlusconi

di Alessandra Vivoli
CARRARA Lutto nel mondo del marmo: è morto a Milano a 84 anni Guglielmo Boschi, detto Mino. La sua famiglia, e la sua azienda, sono rimasti sempre a Carrara, la sua città natale: ed è qui che, dopo il funerale che si svolgerà domani nella capitale lombarda, che per sua espressa volontà torneranno le sue ceneri, che saranno poi tumulate nel cimitero di Turigliano, nella tomba di famiglia. Con Mino, come lo chiamano gli amici a Carrara, se ne va uno dei grandi conoscitori del granito, quegli imprenditori che, un tempo, hanno portato il “saper fare” apuano oltre i confini della terra apuana

progetto carrara

CARRARA «In relazione a quanto dichiarato agli organi di stampa dal presidente di Cna Fita, Massimo Ricci, preso atto che tali informazioni sono completamente difformi dalla realtà». La precisazione è della Progetto Carrara. «All'interno della strada dei Marmi sono stati installati 52 ventilatori e non 15, così suddivisi- si legge nella nota della Progetto - 25 nella galleria monte greco lunga circa 2400 metri, 17 nella galleria macina lunga circa 1000 metri, 10 nella galleria Santa Croce lunga circa 1000 metri. Tra questi solo due attualmente hanno bisogno di manutenzione, non 12 come erroneamente riportato sugli organi di stampa. Il funzionamento dei ventilatori è gestito in maniera automatica, partono al raggiungimento di alcuni parametri di opacità o di concentrazione di monossido di carbonio rilevati da sensori posti all'interno delle gallerie, più alti sono i valori registrati maggiore e il numero di ventilatori che entra in funzione». «Alcuni comportamenti degli autisti degli automezzi condizionano l'attività dei ventilatori - continua la nota - ad esempio prima dell'orario consentito per l'accesso in galleria, all'interno della stessa si notano molti mezzi in coda a motore acceso. Questi mezzi sostano prima del punto in cui sono poste le telecamere di controllo cosicché non possono essere sanzionati. Inoltre pur essendo prescritto un limite di velocità all'interno della strada dei Marmi di 50 km orari, è stato più volte segnalato che molti mezzi che trasportano blocchi viaggiano ad una velocità di 70 km orari, che raggiunge anche quella di 90 km orari per quanto riguarda i mezzi cassonati. Da notare che a volte vengono azzardati anche rischiosi sorpassi nonostante il divieto». «Molti mezzi inoltre viaggiano senza chiudere, o facendolo in parte, il telone in quanto l'eccessivo carico lo impedisce. Passando sotto i ventilatori in questo modo si alzano ancora più polveri- prosegue la nota - Da ultimo occorre anche segnalare la cattiva abitudine di taluni autisti di cercare di evitare con i più disparati espedienti di dover perder tempo presso i lavaggi di Miseglia. Per altro tutte queste anomalie sono state più volte segnalate nelle diverse relazione alle autorità competenti e comunque tutte documentate dalle telecamere presenti all’interno delle gallerie. In conclusione appare quindi palese che molti dei disagi riportati da chi utilizza la strada dei Marmi sono spesso causati da un non corretto utilizzo della stessa. Fermo restando che la Progetto Carrara si occupa puntualmente della manutenzione della strada dei Marmi, ribadiamo comunque la completa disponibilità a collaborare con chi quotidianamente la utilizza per le esigenze lavorative ed a mettere in atto tutte quelle misure che possano servire a garantire una maggiore sicurezza».

Le telecamere della Rai sulle Apuane

le aziende locali

STAZZEMA Le tre vette della Pania, e il monte Corchia, che proteggono una culla del silenzio e della natura: l’alpeggio di Puntato, nel cuore dell’area protetta del Parco delle Alpi Apuane. E poi la storia di Rayan Ciaglia, un ragazzo che ha deciso di mollare tutto, lasciarsi alle spalle il passato e il frastuono della città di Massa, e ha investito il suo futuro in un’azienda agricola. Sarà questo l’oggetto del servizio televisivo di Linea Verde, che and oggi su Rai 1, alle 12.20. Un tuffo nelle Apuane, le sue radici, e chi ha deciso di riscoprirle. Ma la prima cosa che ha stupito gli autori della trasmissione, e la conduttrice Daniela Ferolla, - dopo il panorama di cui si gode a Passo Croce - è stato il motivo per cui un tesoro immenso come le Apuane siano poco conosciute e promosse in ambito turistico. Spulciando online, dalla Rai si sono imbattuti sul sito dell’azienda agricola biologica “Il Puntato”, di Rayan. Così, dopo un primo contatto telefonico, i conduttori (c’era anche il conosciuto Fabrizio Roversi) sono partita alla volta di Stazzema, metà le montagne delle Apuane. Il servizio e l’intervista sono state fatte circa tre settimane fa, quando le vette erano ancora innevate. «Ho raccontato la mia storia - ci ha spiegato Rayan - a partire dalle mie esperienze pregresse nell’import export del marmo, nella ristorazione e nella moda, e poi della sterzata che ho dato alla mia vita quando folgorato dalla bellezza di Puntato ho deciso di farne il mio lavoro. Ho ristrutturato una vecchia casa in sasso (oggi rifugio con 12 posti letto) installato un frutteto con antichi cultivar della Garfagnana, e soprattutto ho incontrato persone che frequentano questo alpeggio che per me sono state maestri di vita, e con i quali ho ritrovato il contatto umano che un tempo era la consuetudine con i vicini di casa, con i quali ci si aiutava a vicenda». Gli operatori della Rai hanno effettuato anche riprese aree della vallata con un drone, e le immagini saranno montate nel video che andrà in onda questa domenica. Saranno raccontate anche storie di altre persone che hanno riscoperto zone bellissime, ma dimenticate, delle Apuane. (t.b.g.)

PIETRASANTA

Oggi alle 16 nel centro storico di PietrasantaOggi alle 16 passeggiata animata all’interno del Parco internazionale della scultura contemporanea per scoprire le numerose opere di artisti contemporanei che arricchiscono il centro storico di Pietrasanta. Ritrovo all’interno del Chiostro di Sant’Agostino alle 16 dove una guida accompagnerà adulti e bambini in una passeggiata non soltanto artistica ma anche animata, che durerà due ore regalando emozioni e notizie belle e interessanti. La prenotazione è obbligatoria telefonando al 339 8312606.

in località badalupo a pontremoli

PONTREMOLI I carabinieri di Pontremoli sono riusciti a sventare un furto nella cava in località Badalupo gestita da Giorgio Tognini; è lo stesso imprenditore a raccontare quanto avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri: «Dal computer di casa - spiega - ho visto che qualcuno aveva spostato volutamente la telecamere per evitare di essere visto. Già in passato - aggiunge - ho subito dei furti, soprattutto di gasolio e altro materiale utile per la mia attività, e così mi sono premunito con un sistema di videosorveglianza a distanza». Appena si è accorto di quanto accaduto, ha chiesto l’intervento dei militari dell’Arma. I carabinieri sono arrivati in fretta, i ladri sono riusciti a dileguarsi ma non hanno portato via niente. «Vorrei fare un pubblico elogio ai carabinieri, sono stati davvero tempestivi, i militari del Nucleo radiomobile mi hanno dato un grosso aiuto e evitato di essere alle prese con un furto. Ricordiamocene un po’ tutti dell’importanza della presenza e del valore dei nostri carabinieri», conclude Tognini.

Due nuove fermate per i bus turistici

di Cinzia Chiappini
CARRARA Viabilità, in arrivo tante novità dal centro di Carrara ad Avenza. Le ha riferite ieri mattina la comandante della Polizia Municipale Paola Micheletti alla commissione Turismo e attività produttive di Fabrizio Giromella (Sel) che aveva sollecitato un aggiornamento sul tema. A iniziare dai percorsi per i bus turistici, più volte approdati all’attenzione della commissione: le comitive di visitatori in arrivo in città avranno due nuovi punti di sosta a loro riservati. Uno sarà a San Martino nei pressi del Punto di Informazioni realizzato con il progetto Piuss. La seconda fermata invece sarà in piazza Sacco e Vanzetti, davanti al “Monoblocco” per garantire ai turisti un accesso più vicino al centro storico. E parlando dei percorsi battuti dai visitatori, la commissione ha rilanciato la proposta di aprire l’accesso ai pullman alle gallerie che collegano il bacino di Miseglia con quello di Colonnata, per agevolare le gite alle cave. Ma le novità non riguardano solo chi arriva da fuori. Secondo quanto ha riferito la comandante infatti, a breve inizieranno i lavori di sistemazione e rifacimento della segnaletica orizzontale nel tratto di viale XX settembre compreso tra Turigliano e Carrara: l’intervento andrà a proseguire dunque le migliorie già effettuate sull’arteria che collega il centro città al litorale, nel tratto a valle della statale Aurelia. Un altro intervento importante, soprattutto per la sicurezza di pedoni ed automobilisti è in programma ad Avenza, nella zona Peep: qui, all’intersezione tra viale Monzoni, via Campo D’Appio, tra il supermercato Coop e la media Leopardi, è prevista la realizzazione di una nuova rotatoria per fluidificare il traffico. Sarà una struttura “a fagiolo”, molto simile a quella realizzata poche centinaia di metri più a valle, tra viale Monzoni e via Covetta. Per la nuova rotatoria però mancano ancora le risorse, che il municipio spera di trovare in collaborazione con la Regione Toscana. Infine anche sul litorale sono previste migliorie alla viabilità, in particolare a quella riservata alle due ruote: sul marciapiedi di viale Colombo, lato mare, nel tratto tra la località Paradiso e la Fossa Maestra, sarà infatti realizzata una pista ciclabile che andrà a completare il percorso già esistente tra il Paradiso e l’incrocio con via Rinchiosa.

Sarebbe stato individuato un percorso diverso di quello tracciato da Fivizzano
Intanto Giannarelli (M5S) interpella l’amministrazione regionale, ma invano

di Cinzia Chiappini
CARRARA La strada per le cave del Sagro inizia a prendere forma. O forse sarebbe meglio dire che cambia forma. Sì perchè il tracciato proposto dal sindaco di Fivizzano Paolo Grassi nella missiva inviata lo scorso novembre al collega carrarese Angelo Zubbani sarebbe già “superato”. L’idea di un percorso interno ai bacini marmiferi per collegare le cave del Morlungo con Torano è nata per evitare il passaggio dei camion dalla via per Campocecina e dai percorsi attraverso Fosdinovo, inagibili per frana, e garantire comunque la discesa a valle dei materiali estratti ai piedi del Sagro. Secondo le ultime indiscrezioni Piazza Due Giugno avrebbe in cantiere una soluzione alternativa e meno impattante di quellaproposta da Fivizzano e incentrata sul recupero di una via di cava, da anni in disuso. Se così fosse, dunque, l’antica via di lizza che pensava di utilizzare il sindaco Grassi, sarebbe salva: resterebbe invece l’attraversamento in area Parco che però, a meno di colpi di scena, sembra inevitabile. Tanto che per la prima volta, sul tema, interviene anche il presidente del Parco delle Apuane: «Stiamo aspettando che il comune di Carrara invii ufficialmente il progetto che ancora non conosciamo» precisa Alberto Putamorsi, presidente del Parco fresco di “proroga”, lasciando intendere che la patata bollente dell’individuazione del tracciato è in mano a Piazza Due Giugno. «Quando sarà stato consegnato, i nostri uffici tecnici dovrannodue valutazioni semplici, quelle di nulla osta e di verifica di rispetto del vincolo idrogeologico. E un'altra più complessa di verifica dello studio sulla "procedura di valutazione d'incidenza" che il comune di Carrara dovrà inviare. A quel punto la Commissione tecnica del Parco dovrà verificare se l'opera rispetti l'ambiente, le specie vegetali e animali che abitano l'area perché, è bene ricordarlo - ammette Putamorsi - si tratta di un'area protetta». A seguito di queste verifiche poi, conclude il presidente, «il progetto potrà essere modificato, integrato, accettato o bocciato». Intanto però c’è chi prova a mettere le mani avanti: è il caso del Movimento 5 Stelle che con il consigliere regionale Giacomo Giannarelli aveva sollecitato la Regione sull’argomento. «La risposta è un'alzata di mani» attacca il portavoce pentastellato riferendo che l’amministrazione toscana avrebbe replicato che «la direzione regionale ambiente non ha tra i suoi compiti quello di esprimersi sui progetti di relativi a strade di arroccamento». «Noi ne facevamo un problema ambientale e di tutela del paesaggio ma la Regione si nasconde dietro il fatto che trattasi di 'viabilità locale'» commenta Giannarelli confermando che «lo stop all'intento di costruire la strda resta quindi ancora l'unica tutela, visto che il Protocollo tra gli enti interessati è sempre in piedi».

di Luca Barbieri
CARRARA Il monumento ai tecchiaioli trova finalmente la sua collocazione in città. La scultura è l’omaggio a uno dei mestieri storici e tra i più pericolosi del mondo delle cave, donata dallo scultore Luciano Monfroni alla città di Carrara: dopo tanto tempo ha trovato una “casa”. Una questione «annosa», come l’ha definita Enrico Isoppi, presidente della Commissione Cultura che giovedì scorso è stata chiamata a decidere sulle sorti della statua, alla presenza dello scultore Luciano Monfroni. Una situazione che vedeva da una parte la volontà di Monfroni di vedere la statua in una strada centrale e con la possibilità di avere sullo sfondo le cave di marmo. Monfroni in passato aveva rifiutato collocazioni a monte, come ad esempio l’ipotesi di sistemarla a Fantiscritti, perchè queste avrebbero, a suo parere, tolto centralità all'opera che sarebbe stata secondo l'artista anche più esposta ad atti vandalici così fuori dal centro città. Dall'altra parte c’era invece l’esigenza dell'amministrazione di considerare altri aspetti, più tecnici, come quello legato alla viabilità. E allora erano fioccate proposte come il Museo del Marmo, alla fine ridotte a tre e concentrate nel centro città: la salita di San Ceccardo, via Verdi angolo via Pelliccia e, infine, via del Cavatore. Alla fine, quindi, la soluzione che sembra essere quella decisiva, a patto che superi il vaglio dei tecnici: il Monumento ai Tecchiaioli sarà sistemato in via del Cavatore nell’aiuola tra il ristorante "Vittorio" e il Supercinema. Una soluzione, quest'ultima, che ha soddisfatto l'autore e che colloca l'opera sì in una strada trafficata più dalle macchina che dalle persone, ma che può godere dello sfondo unico delle cave di marmo. «L'idea di questa collocazione è buona, l'opera avrà un bello sfondo», ha commentato l'assessore alla cultura del Comune di Carrara Giovanna Bernardini che ha partecipato anche lei alla riunione di commissione.

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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