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Il Tirreno (4852)

CARRARA Un orso di calacatta che l’imprenditore Gualtiero Vanelli ha donato a Leonardo Di Caprio per un'asta a sostegno del WWF che si è svolta a Saint Tropez. E una lettera aperta che Milene Mucci, referente della Fondazione Antonio Capponetto rivolge direttamente a Di Caprio e pubblica sull’Haffington Post. «Il caro Leonardo che tutti amiamo, andrebbe avvertito che i "doni" da mettere all'asta necessiterebbero di una controllatina, per capire se rivestono qualcosa in più in termini di significato simbolico oltre il semplice valore economico come possibile ricavato - scrive la Mucci - Accade, infatti, che a questa suddetta asta a tutela dell'Ambiente vada anche un industriale di Carrara con cave di marmo ed entrature molto vip e si presenti gentilmente alla festa con un oggettino da mettere all'asta. Intento lodevole, per carità, se non fosse che l'oggettino in questione è un orso (il riferimento è all'ultimo film dell'attore) realizzato in prezioso marmo di Carrara e addirittura del peso di 1,7 tonnellate». «Vedi Leonardo, ora mi rivolgo direttamente a te - continua - ... Ti è stato regalato per sostenere quel fantomatico Ambiente che la tua Fondazione vuole preservare, proprio un pezzo irripetibile, e insostituibile di quello stesso Ambiente! Un pezzo di quei monti snaturati, sventrati e distrutti, polverizzati a volte. E, così, i monti spariscono».+

il bando comunale

CARRARA È fissato tra una decina di giorni il colloquio per la selezione del nuovo dirigente del settore marmo. Per la “successione” di Marco Tonelli, attualmente in pensione ma operativo con un incarico di consulenza, è arrivata però una sola candidatura

 

Bambini e ragazzi a lezione di mosaico

bambini e ragazzi a lezione di mosaico Oggi dalle 17,30 alle 19 appuntamento a Palazzo Mediceo a Seravezza appuntamento con “La tecnica del mosaico”. Si scoprono i segreti di questa importante tecnica artistica per poi realizzare un piccolo capolavoro. L’iniziativa, dal costo di 6 euro, è riservata a bimbi e ragazzi dai 5 ai 12 anni. La prenotazione è obbligatoria (339 880629 - 349 1803349)

 

Marmo, il “mistero” degli incidenti

 

Figaia (Cisl): numero altissimo di morti ma inforntuni in calo, qualcosa non torna

di Cinzia Chiappini

CARRARA «Possibile che ad un numero così alto di morti corrisponda un calo degli infortuni?» È questa la domanda che si pone Andrea Figaia, segretario Cisl Toscana Nord riaprendo, a freddo, il dibattito sugli incidenti nel mondo del lapideo. La riflessione arriva a oltre tre mesi dall'ultimo doppio incidente mortale registrato alle cave, al termine di una lunga scia di sangue che si era aperta nell'agosto del 2015. Dati Inail alla mano, considerati i trend sull’occupazione e confrontate le cifre dei territori limitrofi, il sindacalista ricorda i « 6 incidenti mortali avvenuti 8 mesi nel settore marmo di Massa Carrara», e ricorda che "parallelamente" la nostra provincia è passata in termini di infortuni «dai 108 registrati nel 2010 ai 60 del 2014». Figaia sottolinea di voler «valutare positivamente l'attività preventiva e di vigilanza degli organismi preposti e anche gli interventi formativi sui lavoratori a seguito della applicazione dei contenuti previsti nell'accordo Stato Regioni del 2011». Però, aggiunge, i conti non tornano. Il segretario della Cisl osserva infatti che pur «in un contesto di sicurezza in miglioramento» nel comparto lapideo di Massa Carrara negli ultimi 8 mesi si sono verificati ben 6 incidenti mortali di cui 2 al piano e 4 al monte: di questi uno, provocato da una perlina di filo diamantato e tre dovuti a cadute o cedimenti delle bancate. «Possibile che ad un numero così alto di morti corrisponda un calo degli infortuni ?» rilancia Figaia, che a mo’ di provocazione su cui riflettere dà «per scontato che le imprese abbiano continuato a presentare denuncia di infortunio con coerenza nel corso degli anni». Il segretario di Cisl non lo dice esplicitamente ma fa chiaramente intendere che la “forbice” tra incidenti mortali (in aumento) e infortuni (in diminuzione) potrebbe essere dovuta a una flessione delle denunce di questi ultimi, collegata anche alla sempre maggiore precarietà che caratterizza il mondo del lavoro tutto. «4 morti in cava su 1000 addetti sono pari a un tasso di mortalità dello 0,4%: si tratta di un dato decisamente inaccettabile e fuori da ogni logica visto che a livello nazionale la percentuale di mortalità dei lavoratori nel 2014 è stata dello 0,006%» sintetizza Figaia. Non a caso, la Cisl Toscana Nord ha già presentato al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi un documento articolato dove vengono analizzate nel dettaglio le problematiche del settore lapideo: detto questo Figaia auspica che «l'arrivo degli ispettori inviati proprio dalla Regione tenga conto della esperienza di chi alle cave ci lavora da tempo» e ricorda che «a 62 anni non si può più lavorare in cava o in una segheria quindi la legge Fornero va cambiata». Un tema, quest’ultimo che è già all’attenzione della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro del Senato, che proprio sulla scia della raffica di incidenti mortali registrati tra il 2015 e il 2016 ha fatto visita a maggio alle cave di Carrara e ha avviato una serie di audizioni con istituzioni, sindacati e associazioni datoriali. In questi giorni avrebbe dovuto essere ascoltata la Lega dei Cavatori, la neonata associazione dei lavoratori del settore: per questioni di calendario però l’appuntamento è stato rinviato a settembre.

I COBAS contro la Lega dei Cavatori

E’ scontro aperto tra i Cobas del Marmo e la Lega dei Cavatori. In una nota il sindacato di base guidato da Dino Novembri attacca la neonata associazione dei lavoratori del monte, accusandola di dividere il fronte degli operai. «Altri organi e istituzioni stanno già lavorando per il miglioramento e l’attuazione delle normative su sicurezza, ambiente e regolamentazione dell’estrazione»: lo scrivono i Cobas del Marmo in una lettera aperta indirizzata alla neonata Lega dei Cavatori in cui, tra le altre cose, rivendicano il percorso avviato dal sindacato di base sul fronte dell’inserimento del mestiere del cavatore nella lista dei lavori usuranti. L’azione della Lega dei cavatori, lasciano intendere i Cobas, rischia di spaccare un mondo – quello degli operatori del monte – che ha bisogno di tutto tranne che di divisioni. «Collaboriamo per migliorare la situazione ma ricordatevi che se noi siamo ancora in campo dopo 26 anni vuol dire che abbiamo lavorato con la collaborazione dei cavatori e della cittadinanza» ammoniscono dal sindacato. Non solo. Novembri e i suoi contestano l’etichetta di “Onlus” che si è data la Lega dei cavatori, «non per polemica – dicono – ma per invitare tutti i componenti dell’associazione a portare rispetto delle altre organizzazioni». Il riferimento è soprattutto allo slogan della Lega dei Cavatori che al motto di “Sfiduciamo i sindacati “ rischia solo, dicono i Cobas di creare «malumore fra i lavoratori e la cittadinanza».di Francesca Vatteroni w

 


Il professore infiamma la platea di “Donna Anima e Corpo”
parlando di ambiente e Costituzione. Ed elogia la Leverotti

CARRARA Le cave di Carrara come l’Ilva di Taranto, la difesa della salate e dell’ambiente come bene primario e come interesse pubblico. Il professor Salvatore Settis infiamma il folto pubblico della rassegna Donna Anima e Corpo nell’ultimo appuntamento della manifestazione culturale carrarese al Biscottificio Dogliani. Tanta tanta gente (presente in sala anche dell’assessora alla cultura Giovanna Bernardini) con il professore Salvatore Settis interrotto più volte da scrosci di applausi entusiastici. Il professore, toscano d'adozione, ex direttore della Scuola Normale di Pisa, è stato l'ospite della rassegna insieme a Maddalena Crippa, l'attrice che ha aperto la serata dando lettura dei brani omerici tratti dall'Odissea sul ritorno di Ulisse a Itaca, da Penelope. A seguire, c'è stata l'intervista al professore condotta dalla giornalista Marta Matteini, il cui tema portante è stato un argomento molto caro al nostro territorio: il concetto di demanio. «Chi è il proprietario dei monti, dei corsi d'acqua, del mare? Si può comprare una spiaggia o una montagna?» chiede Salvatore Settis rivolgendosi alla platea. Il fenomeno di impoverimento economico che procede di pari passo con quello ambientale, anche a Carrara come ha energicamente fatto presente Margherita Dogliani in apertura della serata, ricordando di come nel nostro territorio il denaro non circoli più, le attività chiudano, le fabbriche siano costrette a licenziare e salute assieme a benessere ambientale rischino di essere profondamente compromessi, secondo il professore ha un antidoto nella nostra Costituzione, che se fosse conosciuta e se ne facesse un corretto uso, porterebbe a contrastare la speculazione operata dal mercato tiranno sulla nozione di demanio. Perché è la nostra Costituzione che sancisce che «ogni volta che l'interesse del singolo, del privato, si distanzia dall'interesse della collettività è quest'ultimo, l'interesse collettivo che deve prevalere», afferma Salvatore Settis. È per questo motivo che la collettività dovrebbe svegliarsi, esorta lo studioso, per riconquistare i diritti che le appartengono e non cedere quindi a quei ricatti, a Taranto come a Carrara, per cui ad esempio, si deve accettare l'idea di rinunciare alla salute per conservare il posto di lavoro e facendo in questo modo un esplicito parallelo tra l'Ilva di Taranto e le cave a Carrara e ribadendo la necessità e il dovere di trovare un punto di equilibrio tra il diritto alla salute e il diritto al lavoro. Secondo Settis è essenziale per impedire questo fenomeno, riuscire a fare rete: «Ci sono moltissime associazioni ambientaliste sparse sul territorio nazionale, ma non si è ancora capito il motivo per cui non riescano a collaborare, a portare avanti fianco a fianco la battaglia ambientalista: a Carrara devono combattere per le saline di Marsala così come a Marsala devono combattere e lottare per le cave di Carrara», sprona Settis. Lo studioso ritiene comunque che gli strumenti e le risorse umane per portare avanti questa battaglia ci siano e cita tra tutti Franca Leverotti consigliere nazionale di Italia Nostra e referente del presidio Apuane del Gruppo di intervento giuridico (Grig) onlus la quale, afferma lo studioso, si sta battendo da tempo con un importante lavoro di ricerca e di comunicazione ma che purtroppo è rimasta ad oggi inascoltata dal mondo politico che preferisce altri interlocutori.


La cerimonia stasera nel laboratorio SGF di Torano
Il vincitore collaborerà per un anno con la Galleria Duomo

CARRARA Continua con successo e si concluderà con una cerimonia pubblica stasera alle ore 19 e 30 presso il laboratorio di Scultura SGF di Torano il progetto "Le voci dell'arte: pace, fratellanza, solidarietà" ideato dal Club per l'Unesco di "Carrara dei Marmi", assunto dalla "Federazione Italiana Club e Centri per l'Unesco", come progetto nazionale in collaborazione con la Galleria Duomo di Primo Santini con il patrocinio ed il contributo del Comune di Carrara, con il patrocinio del Miur (Ministero Istruzione, Università e Ricerca), del MiBact (Ministero dei Beni Culturali), della Regione Toscana e dell'Associazione Industriali. I cinque giovani scultori, selezionati nel corso delle fasi preliminari del progetto, che comprendeva un bando di concorso diffuso a livello nazionale al quale hanno risposto giovani provenienti dalle Accademie di Belle Arti italiane e non solo, sono: Elisabetta Papageorgiou, Sara Saporiti, Pierluigi Portale, Rosario Mainoni, Matteo Zeni. I loro lavori sono stati ritenuti i più pertinenti e meritevoli tra i bozzetti arrivati e giudicati da una commissione qualificata composta dal Presidente Guido Curto (Direttore del Museo di Palazzo Madama a Torino), Maria Paola Azzario (Presidente Ficlu), Maria Grazia Passani (Presidente Club per l'Unesco Carrara dei Marmi), Nicola Micieli (critico e curatore), Silvio Santini (scultore e direttore artistico per la Galleria Duomo) e Filippo Rolla (curatore per la Galleria Duomo). Nella fase finale del progetto si unirà alla giuria anche l'artista di fama internazionale Maki Nakamura, che da 50 anni lavora a Carrara e, oltre ad essere una scultrice di straordinaria sensibilità, rappresenta anche un forte legame con il Giappone, nazione dove è nato il primo Club Unesco nel 1947.Nel mese di luglio si è svolto il periodo di stage di questi cinque giovani presso il Laboratorio di Scultura e Design SGF di Torano dove hanno realizzato la loro opera, con a disposizione il marmo offerto dall'Associazione Industriali, e la strumentazione e l'esperienza dai maestri-artigiani che lavorano quotidianamente nel prestigioso studio sotto la guida dei titolari e scultori Silvio Santini e Mario Fruendi. Fondamentale anche la collaborazione dell'amministrazione nelle figure del Sindaco Angelo Zubbani e dell'Assessore alla Cultura Giovanna Bernardini con lo staff dell'Ufficio Cultura, oltre alla grande disponibilità dimostrata dai docenti delle cattedre di scultura dell'Accademia di Belle Arti di Carrara Pier Giorgio Balocchi, Francesco Cremoni, Luciano Massari e Franco Maria Franchi. Durante la cerimonia di stasera ci sarà la proclamazione ufficiale del vincitore alla presenza delle autorità cittadine presso il laboratorio di Scultura SGF di Torano. Il vincitore avrà la possibilità di collaborare con la Galleria Duomo per l'anno 2017 con una mostra personale, oltre a ricevere una medaglia in marmo realizzata per l'occasione dalla Prof.ssa Francesca Taliani docente di anatomia artistica dell'Accademia di Belle Arti di Carrara. Il progetto è stato presentato il mese scorso a Shangai dalla presidente nazionale Ficlu Maria Paola Azzario, durante il meeting mondiale dei Club e dei Centri Unesco, e oltre ad aver ottenuto il supporto della Federazione Mondiale che se ne farà promotrice per l'anno 2017, ha riscosso particolare interesse da parte del segretario generale della Fondazione Mondiale dei Club Unesco e della Commissione Nazione Unesco della Cina.

«Nikki Beach rappresenta per me e per il nostro territorio una grande occasione, sono molto grato al mio socio Jack Penrod »

Un orso Grizzly in calacatta per Di Caprio


Gualtiero Vanelli nasce nel 1975 a Carrara in una famiglia storicamente legata al prezioso materiale. La famiglia Vanelli riceve infatti nel 1818, dalla duchessa di Massa Carrara, Maria Beatrice d'Este, la concessione ufficiale di escavazione sul Monte Betogli. Oggi, i possedimenti dei Vanelli contemplano giacimenti di primo livello, dai quali provengono marmi di caratura altissima tra cui il pregiato "statuario". Avvalendosi delle più aggiornate tecnologie a livello di software e hardware, le aziende GVM e Robot City sono veri e propri laboratori creativi, dove artisti e designer di fama internazionale sono invitati a trattare il marmo, liberi di esaltare sino ai limiti concessi dalla sola fisica le proprietà del pregiato materiale. Per il secondo anno consecutivo, Gualtiero Vanelli, ha risposto alla chiamata della Leonardo DiCaprio Foundation a sostegno del WWF, offrendo in asta una preziosa ed esclusiva creazione del suo ingegno: la scultura Ursus Arctos Horribilis, concepita appositamente per la terza edizione dell'annuale serata di gala organizzata dalla Leonardo DiCaprio Foundation tenutasi a St. Tropez è stata battuta per 580mila euro. Con Ursus Arctos Horribilis, Gualtiero Vanelli omaggia l'amico Leonardo DiCaprio, promotore di numerose battaglie ambientaliste, coronando i festeggiamenti seguiti alla conquista dell'Oscar come 'migliore attore protagonista' per il film Revenant, diretto da Alejandro Gonzales Iñárritu. La monumentale scultura in calacatta rappresenta un orso Grizzly dal peso di 1,7 tonnellate, si erge su un basamento ligneo .

 


CARRARA Cave sul Sagro, il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta di sospensiva avversa alla sentenza del Tar che decretava la sospensione delle attività di estrazione di cava per mancato rispetto delle prescrizioni della pronuncia di compatibilità ambientale. Il consiglio di Stato sospende così l’esecutività della sentenza impugnata e ha fissato la decisione sul merito della causa all’udienza del 24 novembre prossimo. Il ricorso era stato presentato dalla Marmi Walton Carrara Srl tramite gli avvocati Giuseppe Morbidelli, Roberto Righi e Francesco Paoletti. Motiva il Consiglio di Stato: «Considerato che, nei limiti di delibazione propri della presente fase cautelare, il ricorso in appello appare assistito da sufficiente fumus boni juris; ritenuto sussistente il danno grave e irreparabile lamentato dall’appellante, stanti i riflessi sulla attività aziendale» i giudici hanno così accolto l’istanza. Il ricorso aveva come controparte il Parco, il comune di Fivizzano, il Ministero per l’ambiente.

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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