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Il Tirreno (5494)

Ruspa ribaltata, processo a un imprenditore


In tribunale l’infortunio del 2013 alla cava Vara. L’operaio che restò ferito: il cingolato non teneva...

CARRARA «Ricordo soltanto che ho alzato la benna, ho provato a innestare la retromarcia ma la ruspa è scivolata giù, i cingoli non tenevano... Poi mi sono risvegliato in ospedale». È il racconto di Daniele Frediani, 34 anni, davanti al giudice Alessandro Trinci. Frediani, il 19 settembre del 2013, era in una cava, la cava Vara 113 gestita dalla Cremomarmi di Avenza, nel bacino di Fantiscritti. Era appena salito su un escavatore cingolato per compiere alcune lavorazioni. Il mezzo, però, che era fermo su una rampa di collegamento tra il piazzale della cava e una bancata più in alto, andò fuori equilibrio e si ribaltò, finendo in un avvallamento del terreno. L’operaio rimase intrappolato dentro l’abitacolo del mezzo meccanico. Soccorso dai compagni di lavoro, riportò una ferita al piede che gli è costata 40 giorni di ospedale e una infermità (del 14%). Da quell’incidente è scaturito il processo a carico di Ferruccio Corsi, rappresentante legale della cava, imputato di lesioni colpose, per non avere rispettato e fatto rispettare tutte quelle regole di sicurezza che avrebbero potuto evitare l’incidente. Ieri in aula, hanno parlato i tecnici del dipartimento Prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro dell’Asl che intervennero dopo l’infortunio percondurre gli accertamenti su quell’episodio e sul rispetto degli adempimenti, in particolare sull’addestramento e la frequentazione di specifici corsi di da parte del ruspista. Poi, è toccato alla vittima dell’infortunio, che ha parlato come testimone, riferendo – tra l’altro – in risposta alle domande del pubblico ministero e del giudice che era stato da poco assunto in quella ditta e che, pur avendo una certa esperienza come conduttore “ruspista”era la prima volta che si era messo alla manovra di un escavatore su una pendenza e un terreno come quelli trovati alla cava Vara. Il processo deve stabilire se, come vuole l’accusa, l’incidente avvenne perchè furono trascurate le misure e le regole di sicurezza che si devono adottare nella movimentazione dei mezzi cingolati (e quindi una responsabilità penale del titolare della cava, responsabile in ultima istanza della sicurezza); o se il ribaltamento fu provocato da altre cause o da una manovra errata da parte del conducente.

Artisti e vetrine a Carrara

Prosegue fino all'8 Gennaio l'iniziativa dedicata all'arte contemporanea. Le vetreine di molti negozi del centro ospitano opere realizzate da artisti legati al territorio.

Con l’istituto pietrasantino si schiera anche il sindaco Massimo Mallegni che definisce inaccettabile questo modo di procedere
VIAREGGIO La notizia era arrivata qualche settimana fa, un po’ in sordina tra le tante che - con il prossimo anno scolastico - riguarderanno i nuovi indirizzi di studi nelle scuole secondarie di secondo grado (le superiori) della Versilia.

La dirigente Mencacci: da noi ci sono i laboratori
«Abbiamo fatto richiesta di attivazione di un indirizzo che sul territorio non c’era ed è stata accolta». Maria Rosaria Mencacci (nella foto), dirigente scolastica del Piaggia di Viareggio è stupita. Le reazioni del collegio docenti del Don Lazzeri-Stagi al via libera, arrivato per ora dalla Provincia, all’indirizzo “audiovisivo e multimediale”, non se le aspettava. Intanto perché la notizia della possibilità - da confermare in regione - di attivare il nuovo indirizzo è stata data proprio dalla Provincia, con tanto di comunicato stampa, alcune settimane fa. E poi perché rientra nelle possibilità di ciascuna scuola del territorio muoversi in una direzione o in un’altra per incrementare la propria offerta. La decisione di puntare su un liceo artistico audiovisivo e multimediale «si lega al fatto che il Piaggia è dotato di una struttura adeguata e utilizzabile per consentire l’attivazione di questo indirizzo: abbiamo sette laboratori informatici uno dei quali è un laboratorio Mac, il principale per lo sviluppo delle competenze in ambito multimediale. Inoltre la nostra richiesta è stata supportata da tutta una serie di soggetti sul territorio: dalle Fondazioni Carnevale e Pucciniano a tutti i musei cittadini, la Fondazione Matteucci, associazioni di categoria e così via». Strutture, spazi, sostegno del territorio evidentemente hanno fatto la differenza insieme al fatto, naturalmente, che a presentare richiesta è stato appunto il Piaggia e non il liceo artistico di Pietrasanta. Che invece, insieme al Don Lazzeri, ha ottenuto, con il via libera della Provincia al piano provinciale per l’offerta formativa, un corso di agraria. Una delle principali novità, questa, per il prossimo anno scolastico insieme all’indirizzo di produzioni industriali e artigianali all'Ipia di Seravezza.

L’infortunio nel bacino di Turano, alla Facciata. L’uomo si chiama Alfredo Mosti, ha fratture multiple
Trasferito a Cisanello con Pegaso. Il presidente Rossi: «Lavoro duro sul piano straordinario di sicurezza»

di Libero Red Dolce

CARRARA Stava lavorando su una bancata in cava alla Facciata, a Torano, quando è scivolato e per coprirsi nella caduta si è parato il colpo con il polso. Nell’impatto ha riportato una frattura e ha battuto la testa, dove ha riportato un’altra microfrattura meno importante. È la cronaca dell’infortunio in cava ieri che ha riguardato l’operaio Alfredo Mosti, di 48 anni, cavatore nella ditta La Facciata Srl. Ma l’elettricità che circonda questi avvenimenti (tre i morti in cava nel 2016) ha mandato in fibrillazione tutto il mondo delle cave, quando Pegaso 3 verso le 15 – l’incidente è successo alle 14.45 – è salito in cielo e ha sorvolato il bacino di Torano. Oltre a Pegaso è intervenuto anche il Soccorso Cave di Fantiscritti. Mosti è rimasto cosciente tutto il tempo e come da procedura è stato immobilizzato e quindi portato al pronto soccorso di Cisanello. Lì i medici hanno riscontrato fratture multiple e hanno disposto una prognosi di 40 giorni. La tensione di questo 2016 in cava, con il suo tremendo record di morti, ha fatto temere il peggio nei primi momenti. Le prime informazioni infatti parlavano di un uomo caduto da due metri. E proprio sulla prima ricostruzione, di un volo di due metri, si era detta poco convinta Maura Pellegri, responsabile del servizio prevenzione sicurezza sui luoghi di lavoro e ingegneria mineraria dell’azienda sanitaria. «Dai primi accertamenti non sembra una caduta dall’alto, anche se domani (oggi per chi legge, ndr) ci sarà tutto il tempo per capire meglio. Una caduta da due metri in cava è una caduta da un blocchetto». A chiarire la dinamica dell’incidente è proprio uno dei proprietari, riportando quanto gli riferiscono. «Io non ero lì al momento dell’incidente – spiega Paolo Lorenzoni, che assieme al fratello Maurizio gestisce la cava – e posso raccontare soltanto quello che mi hanno detto. Alfredo è scivolato nella piazza mentre stava lavorando e cadendo si è rotto il polso e ha battuto la testa. Chiaramente sarebbe meglio che non fosse mai capitato, ma qui l’atmosfera è tesissima e dal principio ci siamo spaventati molto. Adesso l’importante è che Alfredo si rimetta e stia meglio». Lorenzoni ha rassicurato sulle condizioni di Mosti dopo essere andato a fargli visita all’ospedale di Cisanello a Pisa dov’è attualmente ricoverato. «Mi ha chiamato un delegato quando ha visto l’elicottero sopra la testa - racconta Roberto Venturini, della Fillea Cgil – e subito abbiamo cercato di capire cosa fosse successo. Questo 2016 si è dimostrato l’anno nero, per fortuna che finisce domani (oggi, ndr). Speriamo sia conclusa e apprestiamoci a lavorare per l’anno prossimo. «Ansia e preoccupazione» che condivide anche il presidente della Regione Enrico Rossi: «Ribadisco - ha sottolineato in una nota Rossi - che lavoreremo duro e di più nel solco tracciato dal Piano straordinario per la sicurezza nella lavorazione del marmo vigilando su tutte le cave, verificando l'adozione dei dispositivi di protezione individuale e collettiva; verificando la conformità delle macchine. In particolare, per quanto riguarda il settore lapideo, vigileremo sul rispetto dei protocolli sanitari e sulle operazioni di movimentazione». Il presidente ha voluto ricordare di aver chiesto proprio nei giorni scorsi con una lettera al ministro del lavoro Giuliano Poletti l'intervento perché sia garantita piena tutela della sicurezza dei cavatori. Tre le questioni che ha posto all'esame: la riduzione della Cassa integrazione per motivi metereologici, la non conformità presunta per le macchine tagliatrici a filo diamantato e il riconoscimento di lavoro usurante per alcune figure professionali in cava.

la novità

MASSA Milani, la storica gioielleria di piazza Aranci 3 a Massa per questo Natale ha deciso di far realizzare in esclusiva un bracciale a tema in argento, dedicato al mondo del marmo

 

pietrasanta

Oggi alle 18.30 in sala Grasce a PietrasantaIl fascino della scultura enfatizzato dall'obiettivo della reflex, la magia dell'arte valorizzata dal gioco di luci e ombre. Nel Chiostro di Sant'Agostino apre “L'Opera nell'Opera”, la mostra fotografica di Gabriele Ancillotti, una “gallery” suggestiva che rivisita le creazioni di Emanuele Giannelli, dando loro nuova vita. Sfondi originali e contrasti di colore offrono una lettura inedita delle sculture, che s'immergono in atmosfere irreali. Inaugurazione oggi alle 18.30, nella Sala delle Grasce a Pietrasanta. Visitabile sino al 15 gennaio ore 15.30 - 20.

 

Nasce lo sportello d’ascolto per chi soffre

imprenditori in difficoltà

CARRARA «Vi racconterò lo storia di mio padre…». Parla la figlia di un imprenditore suicida a causa dei debiti che non ha retto di fronte alla sua villetta andata all'asta dopo una vita di sacrifici e lavoro. A Carrara, alla Camera di Commercio, presentazione ufficiale dello sportello di ascolto per l'imprenditoria in difficoltà con la testimonianza e le parole di una figlia che ha vissuto, sulla sua pelle, la tragedia della perdita di un padre a causa delle difficoltà economiche. Sarà il presidente dell'ente camerale, Dino Sodini ad aprire una giornata importante per il territorio apuano che si dota, per la prima volta, di uno strumento di «ascolto e speranza» rivolto agli imprenditori che devono affrontare, spesso da soli e senza nessun sostegno, il peso e l'incapacità di risalire la china. L'appuntamento è per domani alle 17 presso la sede della Camera di Commercio, a Carrara , con la firma del protocollo tra tutti i soggetti impegnati (ordine professionale avvocati, ordine professionale dottori commercialisti ed esperti contabili, ordine professionale psicologi, le associazioni di categoria ed altri soggetti). Pesantissimo il bilancio nei primi sei mesi dell'anno: già 81, 13 ogni mese, con un trend in crescita del 20% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. 1 su 3 sono imprenditori tra i 45 ed i 54 anni (fonte Osservatorio sui Suicidi). Un fenomeno tristemente in aumento, insieme agli effetti causati dalla crisi come depressione, sconforto, rassegnazione ed esclusione sociale, che l’ente camerale vuole contrastare ed arginare mettendo in campo un "luogo di ascolto" e di "raccolta" fornendo gli strumenti, i consigli e le corrette indicazioni di comportamento con l'obiettivo di ridare la fiducia. Gli imprenditori potranno contare su psicologi, commercialisti, avvocati oltre alla partecipazione di altri soggetti istituzionali. Nel corso della presentazione sarà proiettato il film realizzato dal regista apuano Fabrizio Cattani. "Cronaca di una passione" ispirato a fatti realmente accaduti. Tra gli interventi previsti il sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Ferri e molti altri. Lo sportello è pronto a "raccogliere" i casi segnalati dai Comuni ed in particolare dai servizi sociali, dalla Prefettura, dai medici di base e dalle autorità locali.

Accademia aperta per ferie

Nel periodo delle feste visite guidate (e gratuite) all’istituto di Belle Arti

CARRARA. Un ponte fra Carrara e Malesia. Gli studenti della 3 A e 4 A Tecnico Turistico dell'"Einaudi" di Marina di Carrara hanno incontrato Ahmad Kamarudin Yusoff (Direttore di Tourism Malaysia Italia) e Rosa Lazzarini (Marketing executive di Tourism Malaysia Italia) . Il dottor Yusoff ha tenuto una lezione ai ragazzi sul turismo in Malesia, Paese emergente del sud est asiatico. L'iniziativa è stata organizzata dal professor Riccardo Canesi nell'ambito dei Campionati Nazionali della Geografia.CARRARA L’Accademia di Belle Arti di Carrara, in collaborazione con le varie Associazioni culturali del territorio ed in particolare con gli Amici dell’Accademia , apre le porte alla città, offrendo l'opportunità di essere visitata gratuitamente anche nel periodo festivo, mettendo a disposizione dei cittadini e del pubblico, un autentico patrimonio di storia, di arte e di cultura che racchiude in sé straordinarie opere d'arte patrimonio della città, nella città, per la città. Il presidente Giancarlo Casani e il direttore Luciano Massari, nell’ottica di rilancio della prestigiosa istituzione e grazie al contributo di guide di grande competenza, consentiranno al pubblico di visitare gli interni dell’Accademia, camminare sui marmi apuani e scoprirne di nuovi e sconosciuti all’interno della Sala Marmi, emozionarsi nell’osservare i quadri esposti, scoprire da vicino i gessi, i busti di marmo e le sculture, ammirare gli affreschi delle volte, le colorate vetrate storiche, l’imponenza dell’Aula Magna e i reperti romani, leggerne gli epitaffi, apprezzare la ricca biblioteca. L’esperimento dell’apertura festiva sarà il primo di una serie di novità che faranno dell’Accademia un riferimento artistico e culturale della città da riscoprire quotidianamente. Gli orari delle visite guidate: l’arch. Paolo Camaiora sarà a disposizione per la visita alla Sala Marmi nella giornata del 26 Dicembre, dalle ore 15.30. A seguire, interverrà il prof. Daniele Canali, storico, alle ore 16.15. L’arch. Corrado Lattanzi, degli Amici dell’Accademia sarà invece a disposizione per la visita guidata il 27 sicembre dalle ore 16 alle ore 18.

torna ai gesuiti dopo trent’anni

CARRARA Domani, con inizio alle ore 18, nella Sala "Bandera" del Centro Giovanile Diocesano (Gesuiti) sarà riproposta in videoproiezione la recita in dialetto svoltasi nel dicembre del 1986… 30 anni fa ! Nella Scuola e poi sul sagrato della Chiesa di Torano, furono protagonisti tutti gli alunni preparati dai loro maestri in collaborazione con i genitori e gli abitanti del paese. «Si volle coralmente rendere un reverente omaggio ai 12 cavatori morti in quei due soli anni nei bacini marmiferi… alcuni anche di Torano e, nel contempo, denunciare forte attraverso proprio la voce dei bambini le troppe morti di lavoro sui piazzali e le vie di cava e nei laboratori. Lo stillicidio delle vittime sacrificali sull'altare del business del marmo purtroppo continua, una vera e propria mattanza negli ultimi 10 anni, come è stato detto e stradetto anche in alto loco. Tremenda e Inaccettabile. La riproposizione della recita "Gesù i è nat (e ar'nat) 'n t'un piazal d cava" di trent'anni fa, ma attualissima, valga - sotto un Natale sempre più arido e consumistico - a non fare come gli struzzi, a non smettere di denunciare - scrive il maestro Mario Venutelli di Italia Nostra - a farci riflettere sull'uso corretto e sullo smaccato abuso del bene comune marmo, a rinnovare la nostra vicinanza e solidarietà alle famiglie dei concittadini morti di lavoro onorando il loro sacrificio e a chiedere alla Madonna del Cavatore e al nostro Signore che nel 2017 e in futuro a Carrara ci sia lavoro, pane quotidiano e liberazione dal male senza dover pagare un costante prezzo così alto»

Denuncia per il Padulello


Le associazioni in Procura contro la cava sulle Apuane

MASSA Le associazioni Amici della Terra sezione Versilia, Club Alpino Italiano Regione Toscana, La Pietra Vivente, Gruppo di Intervento Giuridico onlus - presidio Apuane fanno sapere che è stata presentata alla Procura della Repubblica di Massa, alla Procura regionale della Corte dei Conti per la Toscana, alla Guardia di Finanza, al Segretariato regionale per le Belle Arti e il Paesaggio e all’Anac una denuncia «nei confronti del concessionario di cava Padulello per gli abusi commessi nel tempo e nei confronti dei responsabili pubblici di precedente amministrazione del Comune di Massa per aver consentito l’attività della cava senza permesso, allo scopo di favorire un industriale locale e con ricadute negative sulla collettività tutta». Cava Padulello a novembre è stata visitata da Carabinieri, con Asl, Arpat e Comune, sollecitati da numerose segnalazioni. Mesi fa, fu la stessa amministrazione a chiedere, senza successo, l’interruzione della coltivazione di quella cava altissima che - accusano gli ambientalisti - deturpa il paesaggio delle Alpi Apuane, con una linea orizzontale bianca che taglia il monte fronte mare. In effetti cava Padulello potrebbe essere tra quelle di breve vita dopo l’approvazione del regolamento degli agri marmiferi ora al vaglio o meglio dopo la regolamentazione dei piani di bacino, lo strumento urbanistico che dirà, dopo decenni, quali sono le aree coltivabili e quali no.

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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