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Il Tirreno (5494)

Cava Fossa Combratta, frenata di Comune e Asl


La Conferenza dei servizi, a maggioranza, chiede di rimodulare il progetto
non di fermare l'escavazione e ottiene la sospensione dei lavori di valutazione

CARRARA Cava Fossa Combratta: nell'ultima conferenza dei servizi (quella di ieri) è arrivata la frenata di Comune di Carrara e Asl sul futuro del sito estrattivo tra Massa e Carrara nella zona Brugiana, per cui, nei mesi scorsi è stata chiesta la "riattivazione".Nessun via libera all'escavazione tout court, questo è doveroso precisarlo, ma dall'amministrazione e dall'Asl è arrivata la richiesta di rimodulare il progetto, proprio sulla base del contributo di Comune e servizio prevenzione dell'azienda sanitaria.

il tavolo. Ecco chi era presente alla riunione di ieri
Il presidente della commissione rappresentante del Parco delle Apuane è l'architetto Raffaello Puccini. Per il Comune di Carrara c'erano la geologa Lorenza Bellini e la dottoressa Laura Oberti, per Arpat la dottoressa Carla Bigelli. Per l' Asl era presente l'ingegner Maura Pellegri e la dottoressa Vincenza Bianchimani. Per la ditta proponente Alessandro Franzoni.

 

la mostra d'arte


Montignoso Per il decimo anno torna a Montignoso «Il maestro presenta l'allievo», la mostra d'arte con giovani artisti e docenti provenienti dalle Accademie di Belle Arti italiane. La forza dell'evento, promossa dal comune di Montignoso e dalla Pro Loco, è quella di aver rivalutato la figura del docente nei confronti delle istituzioni e rinsaldato il ruolo con l'allievo, un po' come accadeva nelle botteghe di un tempo.La rassegna, pronta ad inaugurare sabato 15 settembre a Villa Schiff alle ore 18, apre all'interscambio culturale a artistico, al dialogo e al confronto di tutte le città italiane partecipanti. Pittura, scultura, incisione, decorazione sono soltanto alcune delle tecniche attraverso le quali i giovani artisti provenienti dalle diciotto Accademie di Belle Arti potranno mostrare tutta le proprie opere fino al 14 ottobre. Per il sindaco Gianni Lorenzetti è un «appuntamento straordinario per la valorizzazione del territorio e per la promozione dell'arte in tutte le sue forme, una mostra che il comune di Montignoso sostiene e promuove da anni nonostante la difficoltà nel reperire risorse e resistendo grazie all'attività di volontariato di chi cura gli eventi, in questo caso Enrica Frediani».«Il maestro presenta l'allievo» segue il Simposio di scultura organizzato nei mesi scorsi a Cinquale assieme all'Accademia di Belle Arti di Carrara e l'ottava edizione della Via dell'arte. Come sottolineato dalla curatrice Frediani, «in questi anni la manifestazione ha ottenuto importanti riconoscimenti a partire dai patrocini del Presidente del Consiglio dei Ministri, del Ministro della Gioventù, del Mibact, del Miur e di tutte le Accademie di Belle Arti Statali; ha ricevuto premi di rappresentanza dal Presidente della Repubblica, dalla Presidenza del Senato e della Camera dei Deputati, per i valori dell'iniziativa e l'aver favorito il confronto culturale fra gli studenti di varie città». Al termine della mostra una giuria di esperti d'arte contemporanea formata da storici, critici, artisti e galleristi assegnerà al vincitore due targhe argentee: il premio «Il maestro presenta l'allievo» e il «Premio creatività Campolonghi Italia» e l'attestato di merito. Al secondo e al terzo classificato andrà una menzione speciale. Quest'anno, inoltre, grazie alla disponibilità di Federalberghi Costa Apuana, agli studenti sono offerte due notti nelle strutture apuane; alle strutture alberghiere del comprensorio vanno i ringraziamenti dell'assessore Eleonora Petracci. --

 

Conferenza da Arkadsulle cave apuane

Seravezza Lo stupore degli artisti e dei viaggiatori dell'Ottocento dinanzi agli spettacolari paesaggi di marmo delle montagne apuane e le opere pittoriche frutto di quella incontenibile meraviglia. È il tema della conferenza "L'immagine delle cave apuane nella pittura ottocentesca" che l'architetto Andrea Tenerini terrà venerdì 14 alle 21 alla Fondazione Arkad di Seravezza, nuovo appuntamento nel calendario di eventi collaterali alla mostra "Cava" in corso fino al 28 ottobre nella galleria della Fondazione. La conferenza è ad ingresso libero e si chiuderà con una degustazione di lardo di Colonnata offerto dalla Larderia Fausto Guadagni.

 

Una passeggiata sulle orme del Genio

 

Seravezza

Una passeggiata sulle orme del Genio

Nell'ambito delle celebrazioni per i 500 anni di Michelangelo in Versilia l'assessorato alla promozione e valorizzazione del territorio del comune di Seravezza promuove per domenica 16 settembre una passeggiata sulle tracce del grande artista a Fabbiano e Azzano. Il ritrovo è fissato per le 9,15 a Palazzo Mediceo con partenza a piedi prevista per le 9,30. Chi preferisce servirsi dell'auto può raggiungere direttamente la Pieve di San Martino a La Cappella e riunirsi al gruppo alle 11,30 a Fabbiano

l'analisi

Il continuo calo dell'export di lavorati di marmo è da attribuire alla contrazione nelle importazioni da parte degli Stati Uniti che registrano un calo percentuale superiore al 15,2% in termini di quantità e del 7,4% in termini di valore. Le tonnellate esportate verso il Paese infatti passano dalle 69.312 dei primi sei mesi del 2017 alle 58.764 tonnellate attuali, con un valore di 144,5 milioni di euro attuali contro i 156,2 milioni di euro della prima metà dell'anno scorso. Anche il valore dei lavorati esportati verso i Paesi dell'Unione Europea si contrae, a seguito di un calo delle quantità e un contestuale aumento dei valori registrato nello stesso periodo del 2017. I paesi che nel primo semestre del 2017 dimostravano un interesse maggiore per l'import di lavorati come Regno Unito e Francia,registrano invece un calo rispettivamente del 26% e del 12.36% in termini di valore.

 

Frenano i mercati di Cina e India per tutti i materiali lavorati
Ma c'è un + 3% dei marmi grezzi del distretto apuo versiliese
CARRARA Lapideo: nei primi sei mesi del 2018 flessione delle esportazioni nazionali del made in Italy. Frena l'export di blocchi e lastre di marmo verso Cina e India. Tenuta in termini di valore, invece, per l'export del grezzo del distretto apuo - versiliese. I dati Istat sono stati elaborati dalla Imm.Il settore lapideo italiano nei primi sei mesi del 2018 ha esportato 1.818.093 tonnellate di materiali lapidei del valore di 940,4 milioni di euro registrando un calo del 6,2% in valore e del 10.7% in quantità rispetto ai primi sei mesi del 2017. Anche per marmo blocchi e lastre si registra un calo significativo.Nei primi sei mesi del 2018, sono state vendute sui mercati internazionali 641.374 tonnellate di marmo blocchi e lastre, per un valore di poco superiore ai 188 milioni di euro registrando una contrazione del 14,9% in termini di quantità e del 5,25% in valore rispetto allo stesso periodo del 2017.Con riferimento al Distretto Apuo-Versiliese, l'analisi e la rielaborazione dei dati Istat, evidenziano un calo di lavorati pari all'8% rispetto allo stesso periodo analizzato nel 2017 e un aumento dell'export dei grezzi (pietra, sabbia e argilla) pari al 3%. È la provincia di Massa-Carrara a fornire il maggior contributo all'export dei materiali lapidei del comprensorio. Il forte calo riscontrato nell'export di marmo blocchi e lastre è dovuto principalmente alla contestuale contrazione della domanda di India e Cina, che da sempre rappresentano i principali mercato di sbocco dell'export italiano per questa categoria merceologica. Anche nei confronti della Cina l'export italiano di marmo blocchi e lastre subisce un rallentamento. Gli Stati Uniti, nonostante si siano sempre dimostrati interessati principalmente al lavorato, per il secondo anno consecutivo incrementano la domanda di marmo blocchi e lastre arrivando a 3,2 milioni di euro contro i 2,3 dell'anno precedente registrando un incremento percentuale del 40%. Diventa quindi evidente il momento difficile che sta attraversando l'export del settore, il Distretto Apuo-Versiliese invece si mostra in controtendenza, registrando un aumento del 3% in termini di valore. --

 


Il luogo simbolo della undicesima Biennale di scultura è abbandonato: «Organizziamoci letture e spettacoli teatrali»

Francesca Vatteroni / CARRARA Non vuole usare toni polemici Marco Nereo Rotelli, ci tiene a precisarlo: lui che ha fatto della celebrazione dei versi poetici la propria filosofia artistica, cerca parole concilianti anche se è difficile farlo quando si tratta della cava dei poeti, definita da lui e da tanti, luogo dell'anima recuperata dall'artista nel 2002 in occasione della 11° biennale di Scultura, nel cuore delle Apuane in uno scenario mozzafiato a 1. 300 metri d'altezza, con alle spalle il monte Sagro e all'orizzonte il mare. Trenta poeti tra i più importanti nel mondo, compresi premi Nobel (tra loro anche gli italiani Fernanda Pivano e Mario Luzi) furono chiamati a donare un verso che poi venne scolpito nelle pareti della cava per rendere omaggio a quel luogo bello e dimenticato: «Un luogo dove la poesia si incarna nel marmo-lo definisce lo stesso Rotelli che prosegue-ad oggi però e da anni abbandonato a sé stesso: speravo che dopo 8 anni in cui non si è mossa foglia nel completo disinteresse, la nuova amministrazione destasse il suo interesse verso questo posto, anche perché secondo me l'assessore Federica Forti ha la sensibilità per poterlo fare». Il progetto dell'artista, che ha portato avanti anche in altri luoghi come per l'isola di San Secondo a Venezia, quando in occasione della Biennale l'artista la trasformò nell'Isola della poesia puntando anche qui nel rapporto tra immagine e scrittura, è un progetto che conduce la poesia nei luoghi che hanno bellezza e che sono dimenticati. Un luogo della meditazione, insiste l'artista che racconta di come molti gli scrivano, anche stranieri, chiedendo notizie della cava: «Segno che è entrata nei cuori di molti e che è conosciuta anche all'estero: l'anno scorso Corrado Lattanzi organizzò una visita alla cava e accorse un gruppo numeroso di turisti, senza considerare che sempre qualche anno fa venne fatto un sondaggio dal Tirreno su quale fosse il luogo toscano che meritasse più di altri il recupero e la cava dei poeti risultò tra i primi 10». La cava dei poeti rappresenta quindi un esempio di come si possano rivitalizzare i luoghi coinvolgendo le maestranze locali: «Un'opera solo provocatoria per esempio non lascia nulla a Carrara, mentre è necessario un impegno etico degli artisti, portare un valore aggiunto, non è sufficiente una provocazione: questo concetto deve essere un punto di partenza di investimenti nell'arte a Carrara» ha osservato l'artista che è ha anche collaborato con Giuseppe Biagini quando questi ideò e progettò la candidatura di Carrara a città creativa Unesco. Perché non pensare una sinergia con Milano che è città Unesco per la letteratura? Prova a suggerire Rotelli, magari, ipotizza, organizzando delle letture in cava e costruendo a Milano tratti di marciapiede in marmo con iscritti dei versi. È un vulcano di idee l'artista di origine veneziane, che ricorda anche il vecchio progetto pensato proprio con Giuseppe Biagini di creare un percorso di cave: «Perché non creare una cava con scolpiti alle pareti i volti di personaggi e artisti e magari un'altra cava dedicarla al teatro e così via? » si chiede ancora Rotelli. E poi è indiscutibilmente vero quanto sostenuto dall'artista sul significato di arte, che non può essere pensato solo come business perché il rafforzamento dell'identità di un luogo fa bene a tutti. Sì, è vero, sicuramente l'arte non dovrebbe essere solo business ma neanche, non nuoce ricordarlo, un investimento di cui poi ci si dimentichi di amministrare e accudire perché così facendo si rischia di gettare al vento i suoi frutti, dato che recuperare la cava dei poeti costò alla comunità circa 300. 000 euro. -

A campocecina
A 1.300 metri d'altezza lo scrigno con i versi della Pivano e di Luzi
Uno scenario mozzafiato a 1. 300 metri d'altezza, con alle spalle il monte Sagro e all'orizzonte il mare. Trenta poeti tra i più importanti nel mondo, compresi premi Nobel (tra loro anche gli italiani Fernanda Pivano e Mario Luzi) furono chiamati a donare un verso che poi venne scolpito nelle pareti della cava per rendere omaggio a quel luogo bello e dimenticato.Fernanda Pivano, che fu invitata a visitare il sito in fase di realizzazione, suggerì di incidere due versi di Fabrizio De André, che - come scrisse la Pivano nel volume "Cava dei poeti e oltre" - «a questa terra e ai suoi anarchici era profondamente legato». "Nella pietà che non cede al rancore / Madre, ho scoperto l'amore": parole di De André.Ma si possono leggere anche Mario Luzi, Alda Merini, Adonis, Vincenzo Consolo e molti altri. Tuttiscolpiti nelle pareti di marmo bianco.

 

Il marmo di Carrara per Starbucks a Milano

Curiosità

Un bancone in marmo lungo 10 metri ricavato da un unico blocco pesante ben 30 tonnellate. È una vera e propria opera d'arte quella che si trova al piano mezzanino del primo Starbucks italiano, la Reserve Roastery dell'ex palazzo delle poste di piazza Cordusio a Milano. Marmo che arriva direttamente da Carrara, dalla cava 9 del bacino di Torano, di proprietà di Claudio Santi, trattato in esclusiva dalla Max Marmi Carrara srl di Massimiliano Merciadri.

 


enrico dolci
CARRara «Il Museo Civico del Marmo ha "solo" 36 anni essendo stato formalmente deliberato in data 8.4.1982 con delibera n.582». Lo scrive il professor Enrico Dolci.«Il sindaco Alessandro Costa e l'assessore alla cultura Italo Vatteroni resero operativo il mio progetto museologico che fu redatto dopo anni di ricerche sul territorio, da me condotte con un apposito gruppo di lavoro - scrive - Si deve alla sensibilità culturale di Giulio Conti, primo presidente della Internazionale Marmi e Macchine che allora aveva in uso i padiglioni di viale XX Settembre recuperati dopo anni di incuria, se fu possibile realizzare il primo museo pubblico che Carrara abbia mai avuto».«L'edificio - continua Dolci - inizialmente fu utilizzato dalla Camera di Commercio, che ne è proprietaria, per tre edizioni della Mostra Nazionale del Marmo (1965, 1966, 1968). Il Museo Civico del Marmo fu inaugurato nel Giugno del 1982 con una grande mostra dal titolo "Mostra Marmo Lunense". Dal 1982 è partita la progressiva "costruzione" del museo che, negli spazi interni, fu adattata alla situazione architettonica esistente. L'allestimento originale del Museo fu affidato ad aldo pisani mentre tutta la parte grafica fu curata da Carlo Billet. Sono molti coloro che, nel corso del tempo, hanno contribuito alla nascita ed allo sviluppo del Museo del Marmo ma tra questi voglio qui ricordare anche Fausto Marchetti, Antonio Frova, Luigi Begali, Ilario Bessi».«Stando così le cose- conclude Dolci - le due targhe apposte di recente dall'amministrazione comunale proprio all'ingresso del museo risultano quantomeno fuorvianti». --

 

Il David dell'Accademia mette lo smoking Brioni

La copia perfetta della celebre scultura di Michelangelo è diventata testimonial
d'eccezione per la sartoria che ha vestito fra gli altri Hopkins e Samuel J. Jackson

Maanuela D'Angelo / CARRARALa moda non ha tempo. E come potrebbe, quando un marchio come Brioni, punto di riferimento internazionale della sartorialità maschile, decide di scegliere come testimonial virtuale, della collezione autunno inverno 2018/2019, il David di Michelangelo, simbolo di virilità e bellezza, capolavoro mondiale dell'arte rinascimentale, mito per cittadini e turisti di tutto il mondo. Dopo la lunga tradizione che lega il "Brioni style" al mondo di Hollywood e dopo aver vestito, tra gli altri, 007, Anthony Hopkins, Samuel J. Jackson e i Metallica, la genialità di Brioni vedono nel David il modello ideale per pubblicizzare nel mondo il proprio brand e dare l'idea della bravura dei sarti, capaci di cucire addosso l'abito giusto per ogni uomo. E non solo: oggi, uno dei modelli smoking di Brioni, calza a pennello anche sulla statua del David di Michelangelo, copia perfetta in possesso dell'Accademia di Belle Arti di Carrara, che l'ha generosamente prestata alla realizzazione del video, sul sito della nota sartoria maschile. Guardarlo ne vale la pena: il David, all'interno degli studi d'Arte Cave Michelangelo, 5, 13 metri di altezza, di marmo bianco di Carrara, proprio come l'originale, viene vestito con l'abito più chic che un uomo possa indossare. Lo smoking. I sarti tagliano la stoffa, gli scalpelli lavorano un blocco di marmo, le immagini si sovrappongono, l'oro bianco, la seta nera delle rifiniture, i gemelli, il cravattino, lo sguardo del David, non più pronto alla battaglia con Golia, ma modello per un giorno, protagonista di una elegante serata scintillante. Sullo sfondo le statue di uno dei laboratori di scultura più belli della città della marmo. Alla fina, tra taglia e cuci, il David è pronto: «Un figo» dice Luciano Massari, direttore dell'Accademia di Belle Arti di Carrara. «Perdonerete il gergo giovanile- continua- non trovo altre parole per definirlo. È stato molto importante partecipare alla campagna pubblicitaria di questa nota sartoria, conosciuta in tutto il mondo, che oggi porterà nel mondo anche un pezzo di Carrara». Massari svela qualche particolare del backstage che a gennaio dell'anno scorso ha portato nel laboratorio decine di persone per girare lo spot. «Ci sono voluti cinque giorni di lavoro, per confezionare il vestito, dopo aver preso le misure ad una statua come si fa per le persone vere. Dopo aver creato tutte le parti dello smoking c'è poi voluto un giorno intero di registrazione, che doveva alternare parti della realizzazione del David, come la fece Michelangelo, a parti della realizzazione dell'abito. E poi il gran finale: con un mezzo di quelli che si usano anche in cava, due sarti salgono fin sulla cima del David per sistemargli il polsino». L'intuizione è stata premiata da migliaia di visualizzazioni del video, da poco uscito a pubblicizzare la nuova collezione Brioni, abiti frutto di un lungo processo creativo, che richiede più di 22 ore per la realizzazione di un singolo capo. Per questo l'abito Brioni è la scelta numero uno degli uomini più influenti del mondo e, perché no quindi, da oggi anche di una delle statue più conosciute sulla faccia della terra. Uno status symbol di eleganza, che prescinde dai tempi e che può unire passato e presente, arte e moda, senza risultare oltraggioso o irriverente. --

il personaggio
Quando Bond, James Bond vestì italian style
Se Sean Connery, il primo 007 della storia del cinema, era vestito da Anthony Sinclair, Pierce Brosnan, più moderno in "Goldeneye", scelse lo smoking di Brioni, facendo sognare il mondo intero e milioni di donne. Era il 1996, quando gli appassionati di James Bond si recarono nelle sale per vedere il 17 esimo film della serie.Siamo a Montecarlo, è notte e, davanti al Casino, 007 scende dalla sua auto, in tutto il suo splendore, icona di stile e buon gusto. Il suo smoking è firmato Brioni e Pierce Brosnan fu il principale testimonial di un rilancio che riguardò sia la figura di 007, che quella della sartoria Brioni. Una eleganza fuori dal comune, che fecero di Brosnan, dopo Connery, il Bond preferito dagli appassionati del suo stile. MDA

 

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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