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Il Tirreno (2924)

S. Carlo Mon amour, un amore di kermesse


Prosegue nel borgo la manifestazione di arte e cultura. L'ideatore Fruzzetti: ogni sera è una magia

MASSA Prosegue San Carlo mon amour», la prima kermesse di cultura che fino a sabato accende le serate nella frazione che dista solo 5 chilometri dal centro. Tutti i giorni dalle 19 lungo via Zonder, ovvero la strada panoramica, saranno dislocate postazioni con pittori, scultori e fotografi, mentre in piazza dalle 21 ogni sera sono in programma presentazioni di libri, dibattiti o anche il teatro dialettale. Il paese delle terme (chiuse), prova insomma a rilanciarsi con questa bella manifestazione culturale ma anche di divertimento. L'ultima giornata, sabato, sarà caratterizzata da una sfilata-fiaccolata in costume organizzata dall'associazione «Il ducato di Massa».Galeano Fruzzetti collaboratore del comitato Cittadini di San Carlo e ideatore di San Carlo mon amour scrive:«Non c'è persona che viene a San Carlo in questi giorno che non rimane ammirato dall'armoniosa bellezza che si è creata tra paesaggio e arte, parole di Alfredo Helman (scrittore argentino) che la sera scorsa ha presentato il libro sulla storia del tango..ma già alcuni giorni prima vedendo sfilare tra centinaia di quadri l'artista massese dei trampoli(salita ai vertici europei ..) Matilde Orrico tutti avevano compreso che "San Carlo mon amour" sarebbe stato un successo e una novità culturale con prospettive future inimmaginabili. Lo ha detto la notte dei poeti... quando dalla terrazza hanno lanciato petali di poesia sulla città e lo dicono questi meravigliosi pittori che in gran numero sono qui venuti per una testimonianza di rispetto e di rinascita per il paese dell'acqua... gli stessi che stanno lavorando in questi giorni ad un murales di quadri che lasceranno quassù. La città, i turisti hanno ancora pochi giorni per ammirare la "novità culturale del territorio, certo non la migliore... ma la più originale e bella forse sì».


di ALESSANDRA VIVOLI Un borgo di centenari (ma sarebbe più corretto dire centenarie perché sono le donne ad avere il primato della longevità), di cavatori e di grandi passioni. Un borgo dove la tradizione del santo patrono, San Michele, si mescola a quella dell'anarchia che permane il dna di tutto il territorio carrarese. E, tutto qui, nel borgo a pochi minuti dalla città, ma con lo slancio che porta alla montagna, avviene con grande riservatezza e con armonia. Sì perché Gragnana, la frazione a monte di Carrara, nella strada che porta a Campocecina e sul monte Sagro, è un concentrato dello spirito apuano. Quello "carrarino" perché carrarese non rende così bene il concetto. C'è l'aria buona (e questo sarebbe già un buon motivo per venire a visitarlo) perché il record delle centenarie viene proprio in questo piccolo paese che si snoda attorno alla chiesa, quella stessa chiesa che oggi sul sagrato ospiterà (alle 18 e 30) la bella iniziativa del Tirreno e della Regione Toscana per la valorizzazione dei borghi. Alle 18,30 "Un'altra estate" fa tappa a Gragnana e questo è uno dei motivi per farci un salto, oggi pomeriggio. Ma sono anche molti altri i motivi per cui vale davvero la pena lasciarsi alel spalle la città di Carrara e fare quella manciata di chilometri per arrivare alla frazione montana. Un altro potrebbe essere quello di vedere, da vicino, un panorama che toglie il fiato, dove il verde incastona la città come in una delle più belle cartoline. E non è solo questo, Carrara conserva, sotto una scorza solo apparentemente aspra Gragnana conserva una delle tradizioni che rispecchia, in pieno l'animo carrarino. Stiamo parlando della torta di riso, il dolce per eccellenza di Carrara che, come spesso avviene all'ombra delle Apuane, di tipico ha davvero poco o nulla. Si chiama torta di riso ma il segreto è che il riso sia davvero poco, quasi nulla. Dovrebbe rappresentare una identità culinaria per il territorio e invece è riuscito a declinarsi in decine di ricette. Fra queste, vanta di avere la primogenitura della torta di riso doc proprio Gragnana. E quindi salire fino alla curva che porta al borgo, potrebbe valere la pena solo per questo. Oggi poi c'è un motivo in più: come da tradiizone alle 19 e 30 si corre la Notturna Gragnanina, una gara podistica che fa parte della storia del borgo. E non solo, stasera la rassegna "Un'altra estate" sarà accompagnata da un concorso fotografico che il giornale Il Tirreno ha lanciato proprio n concomitanza con lo svolgimento degli eventi che hanno già toccato Capoliveri e Vicopisano, ed al termine del quale una giuria premierà le foto più belle dei borghi toscani.

L'APPUNTAMENTO DI OGGI IN SEI PUNTI
1) OGGI. Gragnana di Carrara è un piccolo borgo incastonato nei monti, una frazione di Carrara che ha origini antichissime: qui sarà ospitata la terza tappa di "Un'altra estate". Oggi vi aspettiamo a partire dalle ore 18. 30 nel sagrato della Chiesa di Gragnana. Condurrà l'evento Irene Arquint, giornalista, esperta di enogastronomia. I saluti saranno portati da Stefano Ciuoffo, assessore al Turismo della Regione, da Federica Forti, assessore al Turismo Comune di Carrara e da Luigi Vicinanza, direttore del Tirreno. Quindi incontri con Mauro Venutelli, Presidente della sezione ApuoLunense di Italia Nostra e l'intervento di un rappresentante dei produttori. 2) GLI ITINERARI. Grazie a Feisct ascolteremo i consigli di esperti del territorio che inviteranno a scoprire angoli sconosciuti. 3) I SAPORI. La larderia Sanguinetti raccoglie la tradizione della produzione del Lardo di Colonnata, salume ad indicazione geografica protetta di provenienza dell'omonimo paese apuano. Un prodotto unico nel suo genere, un'eccellenza ormai internazionale. 4) LE INFORMAZIONI TURISTICHE. Sarà disponibile un'area informazioni con materiale promozionale e personale a disposizione per approfondimenti sul territorio. 5) VINCI UNO SMARTPHONE. La rassegna sarà accompagnata da un concorso fotografico che il Giornale Il Tirreno lancerà in concomitanza con lo svolgimento degli eventi, ed al termine del quale una giuria premierà le foto più belle dei Borghi Toscani. Il premio sarà uno smartphone di ultimissima generazione offerto da Vodafone. 6) CHI ORGANIZZA. Il partner del Tirreno è la Regione Toscana con il supporto di Toscana Promozione Turistica e la collaborazione di Fondazione Sistema Toscana, Vetrina Toscana, Feisct.

l'omaggio
I vicoli stretti e discreti, lo sguardo che si perde verso la costa, le Apuane sempre presenti e tanto, tanto verde. Questo e molto altro è Gragnana. Abbiamo chiesto a Claudio Cuffaro, il nostro fotografo, di realizzare un "servizio d'autore" per ritrarre al meglio questo piccolo borgo diviso tra la montagna e l'orizzonte del mare. La foto più bella è speciale, perché Il Tirreno ha realizzato un maxi pannello panoramico, che oggi sarà donato al borgo. Potrà essere esposto in modo permanente, resterà come segno dell'amicizia tra il nostro giornale e la comunità.

Museo Mitoraj in Consiglio Comunale

Il museo Mitoraj e la variante urbanistica per consentire di realizzare nell'area di accesso al mercato uno spazio verde sono fra gli argomenti di discussione nel consiglio comunale in agenda questa mattina, alle ore 9, a palazzo municipale.All'ordine del giorno anche il regolamento sull'arredo urbano che introduce la possibilità per le attività commerciali di realizzare dehors fissi per 365 l'anno, il documento di perimetrazione dei centri urbanii e l'approvazione della proroga del termine del pagamento del saldo della transazione per la vicenda Tme

Fuochi alle cave

TORANO Spettacolo pirotecnico sulle cave di Torano. Non solo arte e cultura, a Torano Notte e Giorno, la rassegna d'arte contemporanea in corso nel borgo dei cavatori promossa dal comitato Pro Torano è pronta a colorare il cielo con i fuochi d'artificio "sparati" dalla cava Calacatta di Borghini e donati alla comunità toranese da un gruppo di imprenditori del marmo. Appuntamento domani alle 22. Uno show che corre in parallelo a "Torano Notte e Giorno" I fuochi saranno visibili sia dal borgo che dal centro storico di Carrara. Attivato anche un bus navetta per facilitare l'accesso al borgo ed evitare incolonnamenti e congestionamento del traffico con partenza da piazza del municipio ogni 20 minuti dalle 19.30. Ultima corsa alle 22.30.

Insieme al Tirreno
c'è "Un'altra Estate"

CARRARALa storia di Gragnana, un piccolo borgo incastonato nei monti, una frazione di Carrara che ha origini antichissime, ed è questo il borgo toscano ospiterà la terza tappa di "Un'altra estate", iniziativa della Regione Toscana realizzata con il supporto di Toscana Promozione Turistica e la collaborazione di Fondazione Sistema Toscana, Il Tirreno, Vetrina Toscana, FEISCT, con cui si intende valorizzare la destinazione turistica toscana e i prodotti enogastronomici locali lungo la costa.Una rassegna in 5 tappe, che quest'anno - in occasione dell'Anno dei Borghi voluto dal Mibact, sarà ospitata in altrettante piazze dislocate lungo la costa o nelle immediate vicinanze, valorizzando angoli suggestivi dei Borghi Toscani

Siamo la patria dello scultore Lucchesi


Anche Bruno Lucchesi, scultore di fama internazionale e da anni a New York, non ha mai dimenticato le proprie origini camaioresi. Tanto che l'anno scorso ricevette la Civica Benemerenza. Si può ammirare infatti a Fibbiano Montanino una splendida scultura bronzea che ritrae la madre. Nato novanta anni fa alle Seimiglia, lo scultore torna spesso nel nostro territorio per le vacanze.di Cesare Bonifazi

Mostra personaledi Fabio Vial

PIETRASANTA Si inaugura oggi alle 18,30 la terza mostra personale di Fabio Viale in Versilia, nella Galleria Poggiali in via Garibaldi 8 a Pietrasanta, sommandosi alle altre due in corso all'ex Fonderia Tommasi sempre a Pietrasanta e al Fortino di Forte dei Marmi.

«Per la Regione siamo la serie B»

La denuncia della Uil: «Rimandata ancora la firma sull'accordo di programma»


MASSA«L'accordo di programma per Massa Carrara sta ormai seguendo percorsi così lunghi che sembra quasi di attendere Godot. Sono passati sei anni e ancora una volta siamo stati rimandati a settembre per la firma». Commenta così, fra l'amaro e ironico, Franco Borghini, segretario della Uil Area Nord Toscana, che arriva pochi giorni dopo l'incontro del 2 agosto fra Regione, Cgil, Cis, Uil e Confindustria. Un incontro che doveva servire «per fare il punto sull'accordo di programma e arrivare ad una conclusione - prosegue Borghini - e che invece rinvia di nuovo tutto a settembre. Forse». Il segretario lamenta intanto l'assenza del "padrone di casa". «Mancava il presidente della Regione Enrico Rossi - sottolinea ancora il segretario di area vasta della Uil -: nei giorni precedenti ci era stato annunciato come presente e fortemente interessato per poi scoprire, in sede di incontro, che era a Roma. Non si vuole parlare di smacco ma è evidente che rispetto all'accordo di programma di Livorno e Piombino la Regione sta seguendo altri tempi e altre 'formule'. Là è stato tutto fatto in meno di un anno».E si addentra nei dettagli tecnici: «Quello che viene proposto nell'accordo di programma non è un'opera organica che superi l'inquinamento del territorio, una bonifica intera che dia respiro alle aziende e all'economia. No, è piuttosto un puzzle di interventi, non sempre coerenti tra loro, che danno più l'idea di dover arrivare ad una firma a prescindere piuttosto che a un vero accordo con uno scopo e un progetto. Si mettono insieme iniziative che riguardano Waterfront, bonifiche, interventi idrogeologici, interventi alcuni già iniziati, altri in parte già finanziati e altri ancora in cui manca il coordinamento tra i vari attori».Per quanto riguarda le bonifiche ai terreni inquinati, poi, Borghini non le manda a dire: «Senza le bonifiche non ci può essere una vera reindustrializzazione e, intanto, siamo ancora al progetto, questa volta chiamato definitivo. In concreto, però, nessuna bonifica è partita in territori inquinati pesantemente già negli anni settanta e, ovviamente, ci riferiamo ai 116 ettari all'area che è ancora Sin. Ci chiediamo, quindi, che fine hanno fatto e che scopi dovevano raggiungere i progetti precedenti. Come mai nessuno di loro è stato attuato? Abbiamo buttato via soldi e tempo?», si domanda retoricamente.Nessun dubbio per la Uil nel merito dell'accordo di programma: «Va portato in fondo e nel più breve tempo possibile. Questo accordo però è figlio di una iniziativa partita nel 2015 a Massa alla quale tutto il sindacato confederale non partecipò bollandola come iniziativa elettorale. Evidentemente non ci sbagliavamo. Il secondo aspetto è che nel 2011, la prima bozza di accordo, parlava di circa 149 milioni di euro di finanziamenti. Oggi siamo a meno di un quinto della cifra, inserendo pure iniziative che nulla hanno a che vedere con l'accordo».

Attesa entro la fine dell'anno l'autorizzazione per la società di Giorgio Noceti
«Metteremo il sito Unesco al riparo dall'ammasso di detriti buttati nei ravaneti»


SERAVEZZA La società di Giorgio Noceti, proprietaria di buona parte del monte Costa - quello a ridosso di Palazzo Mediceo - è pronta a riattivare le cave Costa Medicea Superiore e Inferiore. L'autorizzazione potrebbe arrivare entro fine anno. È prevista l'escavazione di oltre 300mila mc di materiale dalle cave e il proseguimento del ripristino e l'asportazione dei vecchi ravaneti che incombono sull'area Patrimonio Unesco. Dopo la riattivazione del sito nel quale sarà estratto il Blu Turquine da parte della Demetra Italia Srl, si tratta della terza attività di cava che riprenderà vita su questo versante. In primis - secondo Noceti - di pari passo con l'attività imprenditoriale c'è «la messa in sicurezza di Palazzo Mediceo dall'ammasso di detriti buttati nei ravaneti nei decenni precedenti - spiega - questo è il mio lavoro, ho acquistato l'area del Monte Costa in fasi dal 2000 al 2004 con questo scopo: asportare i detriti dei vecchi siti di cava e rimettere in sicurezza la zona. Una bonifica del genere è quella che stiamo facendo ad Arni, località Campagrina, dove due antiche attività mettevano a rischio idraulico quel luogo». Stessa operazione, dal 2000, era iniziata sul monte Costa. Poi due frane, e l'intervento delle autorità, avevano costretto la società di Noceti - la Costa Mediceo Sas - a interrompere le attività. Dopo vari incontri con gli enti locali e sovraordinati, in parallelo al piano di coltivazione delle due cave, la società di escavazione potrà tornare anche a ripulire i ravaneti. Solo per questa operazione sono previsti 8 anni di lavoro, per l'escavazione vera e propria dalla Costa Medicea Inferiore e Superiore si è invece calcolato 16 anni. È nella totalità dei 16 anni che va suddivisa l'asportazione di 300 mila mc di marmo (il 20% si calcola) terra e scaglie che saranno cavati. Su questo moltiplicarsi di attività lapidee sul monte Costa è intervenuto il Movimento 5 Stelle, anche in relazione alla riunione informativa con cui l'amministrazione Tarabella ha informato i cittadini dell'apertura della cava Sbasso Confine, data in concessione alla Demetra Italia. «La riunione informativa su Sbasso Confine - sottolineano i grillini - arriva con 2 o 3 anni di ritardo. È chiaro che una volta autorizzata la ditta abbia pieno titolo a svolgere l'attività, se si voleva comprendere le necessità della cittadinanza si doveva coinvolgerla fin dall'inizio del percorso di autorizzazione». Perciò i 5 Stelle chiedono di non fare un altro errore del genere. «Di fronte alla partecipazione della riunione da parte della popolazione interessata ci saremmo poi aspettati che l'amministrazione informasse anche che oltre a Cava Sbasso Confine, sono in fase avanzata della richiesta di autorizzazione Cava Medicea Superiore e Inferiore, sempre sul monte Costa, che secondo i progetti rimuoveranno 300mila mc di materiale tra sottoprodotti e blocchi con 35 passaggi giornalieri programmati, o ci dobbiamo aspettare un'altra riunione informativa a cava aperta?».Tiziano Baldi Galleni


STAZZEMA

Come a Seravezza, anche a Stazzema l'attività estrattiva rappresenta un polmone fondamentale dell'economia e tutto ciò che riguarda questo settore interessa non soltanto gli addetti ai lavori, coloro cioé che sono più o meno direttamente legati alle vicende di questo comparto economico, ma tutta la comunità. A dimostrazione di questo, basta ricordare l'appuntamento che è in programma domani sera a Stazzema: presso la Casa di Compagnia di Stazzema, l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Maurizio Verona ha convocato per le ore 21 un incontro con la popolazione per discutere dell'avvio del procedimento dei piani di bacino estrattivi.

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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