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Il Tirreno (5499)

MASSA È Villa della Rinchiostra il tesoro apiuano da ri scoprire secopndo il Fondo ambiente italiano. Domenica in occasione della quinta giornata Fai di Autunno si terrà in contemporanea in 150 città italiane la Fai Marathonideata del Fondo Ambiente Italiano allo scopo di tutelare l'arte, la natura ed il paesaggio italiani e valorizzare luoghi dimenticati, poco conosciuti o di particolare interesse storico, artistico e culturale. La Fai Marathon è una passeggiata non competitiva adatta alle persone di ogni età e volta a sensibilizzare la cittadinanza nei confronti di temi quali la tutela e la salvaguardia del patrimonio artistico, cultuale e paesaggistico italiano Quest'anno, saranno oltre 600 i luoghi italiani aperti per lo svolgimento di questa manifestazione la cui organizzazione è affidata ai giovani del Fai nell'ambito della campagna di raccolta fondi "Ricordiamoci di salvare l'Italia (1-31 ottobre). La visita ad ogni luogo prevede infatti un contributo volontario dei partecipanti finalizzato a sostenere la campagna e la missione di tutela del patrimonio culturale e naturalistico portata avanti dal Fai. A Massa, grazie al gruppo Fai di Lucca Massa e Carrara presieduto da Maria Talarico con la collaborazione della delegazione apuana guidata da Nino Giannoni e in collaborazione con le associazioni Eleope che gestiste il museo Guadagnucci e Aquilegia che si occupa dell'Orto Botanico di Pian della Fioba, l'iniziativa si terrà dalle 10 alle 19 presso Villa della Rinchiostra dove saranno allestiti tre percorsi guidati. Percorso Parco: guide turistiche accompagneranno i gruppi alla scoperta e conoscenza delle essenze presenti nel parco. Percorso Gigi Guadagnucci: i volontari accompagneranno i gruppi all'interno del museo dedicato allo scultore massese. Percorso Villa: i volontari guideranno i visitatori all'interno della Villa alla scoperta dei suoi particolari architettonici lungo le scale, il loggiato per proseguire al piano nobile sulle terrazze .

 

Il Consiglio dei cittadini di Marina al Genio Civile incontra i tecnici della Regione ed il Sindaco.

QUERCETA Solidarietà ai lavoratori dell’Henraux in sciopero. La esprime la Federazione provinciale del Nuovo Pci, «a sostegno delle iniziative di lotta intraprese dai lavoratori dell’Henraux contro gli inaccettabili, arroganti e “ottocenteschi” atteggiamenti dei titolari dell’azienda. Non è con le minacce e i soprusi - prosegue la nota del segretario Paolo Puccinelli - che si risolvono i tanti problemi che affliggono l’Henraux e l’intero comparto del lapideo. Non è svilendo il lavoro, le professionalità e le capacità dei lavoratori che si può aprire una nuova stagione di rilancio produttivo, al contrario questa prospettiva passa, prima di tutto, da un naturale e convinto riconoscimento che queste capacità diffuse sono il valore aggiunto sul quale poter far leva per un avvenire migliore per l’azienda e i suoi addetti. Invece di calpestare con il “ metodo Marchionne” diritti e dignità dei lavoratori, si deve aprire subito un confronto e una discussione seria e non propagandistica con il sindacato e con le istituzioni locali, per individuare orizzonti e stabilire linee guida di un possibile e innovativo rilancio produttivo, occorre coinvolgere sapientemente professioni e passioni intorno ad un progetto di complessivo sviluppo. Altro che sconsiderati attacchi al sindacato e ai lavoratori: l’Henraux, per la sua storia e per il suo prestigio in gran parte dovuto ai suoi lavoratori, deve uscire rapidamente da queste logiche meschine e arroganti e misurarsi seriamente con l’intero tessuto sociale e istituzionale del territorio nella quale principalmente opera da anni».

 

Il Piano regionale Cave si colloca all'interno del quadro degli strumenti di programmazione e pianificazione della Regione e rappresenta uno strumento di pianificazione territoriale facente parte del Piano di Indirizzo Territoriale. Il Piano Cave è chiamato ad individuare i giacimenti in cui possono essere localizzate le aree a destinazione estrattiva, le prescrizioni per garantire la gestione sostenibile della risorsa e le misure di salvaguardia. I contenuti del Piano saranno sviluppati in coerenza con i contenuti del Pit e in armonia con i principi fondativi del modello territoriale toscano: il principio di non consumo del suolo; la promozione del patrimonio territoriale quale elemento di qualificazione delle filiere produttive; l'integrazione e la coerenza tra le politiche dello sviluppo economico-produttivo e quelle del territorio, dell'ambiente e del sociale nella localizzazione delle aree destinate ad attività industriali; la definizione di paesaggio come fattore di qualificazione e identità del modello di sviluppo toscano.

 

Approvato il bilancio del Parco Apuane

CARRARA Il consiglio regionale ha approvato a maggioranza il bilancio del Parco delle Apuane. Il sì alla proposta di delibera per l'approvazione del bilancio di esercizio 2015 dell'Ente parco regionale Alpi Apuane non è stato accolto dalla minoranza. All'esame dei dati a consuntivo della gestione finanziaria 2015 dell'Ente Parco non è stato accertato alcun debito fuori bilancio. L'utile di bilancio di esercizio 2015 ammonta a 800 euro per il quale si propone una quota del 20per cento corrispondente a 160 euro da destinare a riserva legale per la copertura di eventuali perdite future e una quota dell'80 per cento corrispondente a 640 euro per opere di investimento. Il valore della produzione è di un milione e 803 mila 218 euro.
Parte a Firenze la discussione sul Piano regionale, bocciate le proposte dei 5 Stelle, sì al coinvolgimento delle comunità locali
Cave, no alla mappa dei siti più pregiati
CARRARA È iniziato in consiglio regionale a Firenze il percorso del Piano regionale Cave. Al termine del dibattito sviluppatosi dopo l'informativa sul Piano Cave svolta dall'assessore al Territorio, Vincenzo Ceccarelli, l’aula del “parlamento” regionale ha approvato due risoluzioni, una del Pd e l'altra della Lega Nord, mentre altre due risoluzioni, esattamente del M5s e di Sì Toscana a Sinistra, sono state respinte. Contestualmente l'Aula consiliare ha respinto anche una mozione, presentata dal Movimento Cinque Stelle sui piani attuativi dei bacini estrattivi di Carrara. Il contenuto dell'informativa dell'assessore Ceccarelli è condiviso dal gruppo del Pd che su obiettivi delineati, programmazione e pianificazione delle attività estrattive a livello regionale, come detto, ha presentato la risoluzione approvata. Il documento, con primo firmatario il capogruppo Leonardo Marras, impegna la giunta a portare avanti l'elaborazione del Piano regionale con "opportuni passaggi di confronto e partecipazione con i soggetti istituzionali interessati e le comunità locali di riferimento". L'atto chiede inoltre un "coinvolgimento periodico del Consiglio", attraverso "specifici momenti di confronto con la commissione competente". Il testo della Lega Nord, anch'esso approvato, era sottoscritto da tutti i consiglieri con prima firmataria Elisa Montemagni. Esso impegna l'Esecutivo regionale ad "elaborare la versione finale del Piano solo dopo aver eseguito i necessari passaggi partecipativi con i soggetti istituzionali interessati, le comunità locali e le aziende di settore, coinvolgendo in questo modo tutti gli stakeholders del panorama estrattivo e permettendone l'interazione con il Consiglio regionale attraverso momenti di confronto, anche sul piano tecnico, con la commissione consiliare competente". Respinta è stata invece la proposta di risoluzione di Sì Toscana a Sinistra, illustrata in Aula da Tommaso Fattori. In essa veniva chiesto alla giunta di ricorrere a tutti gli strumenti possibili per garantire la sicurezza impegnandola al contempo ad utilizzare nella redazione del Piano regionale Cave il concetto di "tutela ambientale" nella sua accezione più estensiva sulla base di quanto previsto dalla Costituzione e dal Codice dell'ambiente. In modo contrario l’aula consiliare si è espressa inoltre sulla risoluzione del M5s. I Cinque stelle chiedevano alla giunta, sul fronte inquinamento, di "armonizzare lo svolgimento dell'attività estrattiva alla salvaguardia del territorio, in particolare di fiumi e corsi d'acqua superficiali e sotterranei prevedendo, tra l'altro, il monitoraggio costante su dati certi". Sul fronte attività in quanto tale, la risoluzione con primo sottoscrittore Giacomo Giannarelli, invece, chiedeva di "realizzare una cartografia tematica per mappare le aree marmifere secondo classi di valore di mercato del marmo estraibile, anche per privilegiare l'estrazione dei pezzi più pregiati e contingentare le quantità estraibili". Infine, anche una mozione sul Documento preliminare dei piani attuativi dei bacini estrattivi di Carrara, presentata sempre dai 5 Stelle ed anch'essa con primo firmatario Giacomo Giannarelli, è stata respinta dal Consiglio regionale. In questo caso Giannarelli, che ha illustrato il testo, ha chiesto il voto elettronico e l'Aula consiliare ha fatto registrare sedici voti contrari, sette astenuti e sei a favore. La mozione, tra l'altro, chiedeva alla Giunta di intervenire per correggere e ridurre il rischio alluvionale e dell'inquinamento.

Camere di Commercio, rebus accorpamenti


CARRARA Incontro nel tardo di pomeriggio di martedì a Carrara, nella sede della Camera di Commercio, fra il presidente dell'ente camerale Dino Sodini e una delegazione di Confcommercio composta dalla presidente provinciale Nadia Cavazzini assieme a diversi componenti del Consiglio direttivo, dal direttore Rodolfo Pasquini e dalla funzionaria Sara Giovannini. La riunione era stata richiesta da Confcommercio per avere dal presidente gli ultimi aggiornamenti sugli scenari dei futuri accorpamenti delle Camere di Commercio che, come noto, avverranno entro fine anno in caso di accordo diretto fra due o più enti, oppure nella primavera 2017 con decisione d'ufficio del Governo in caso di mancati accordi. Durante l'incontro Sodini ha esposto il punto della situazione ai rappresentanti dell'associazione, i quali - nel ringraziare il presidente dell'ente camerale per la disponibilità e l'attenzione dimostrate - chiederanno adesso un altro incontro a breve con le altre associazioni di categoria, così da conoscere le posizioni di ognuna di loro alla ricerca di una linea condivisa.

Servizi alle imprese per i mercati esteri

CONVEGNO al PRINCIPE DI PIEMONTE

VIAREGGIO Lo sviluppo delle imprese sui mercati esteri. È il titolo del convegno in programma domani alle 9 al Grand Hotel Principe di Piemonte organizzato dalla società di consulenza e pianificazione finanziaria Concredito insieme alla banca Ubae

Tassa rifiuti illegittima per i depositi di marmi


La Commissione tributaria accoglie il ricorso di una ditta per la Tarsu sui piazzali
Ma il Comune insiste: faremo ricorso, quelli spazi sono come negozi

MASSA Super evasori della tassa sui rifiuti o imprenditori “vessati” da un tributo ingiusto? È “guerra” tra Comune e aziende di marmo sul pagamento della Tarsu. Una guerra in cui sono in gioco cartelle esattoriali da svariate centinaia di migliaia di euro. Il fatto è che i depositi di marmi e graniti della zona industriale di Massa per anni non hanno pagato l’imposta sui rifiuti. Semplicemente perchè il Comune non gliela chiedeva. Poi, è arrivata l’amministrazione Volpi, ha fatto accertamenti e ha cominciato a spedire le cartelle. Che, fra arretrati e more, arrivano a cifre davvero consistenti. 210mila euro per la Sten di via Massa Avenza, una cifra attorno al mezzo milione di euro per il maxi piazzale della Red Graniti in via Dorsale, ingiunzioni sopra i 100mila euro per altri depositi della zona. Ma alcune aziende hanno fatto opposizione contro facendo ricorso alla commissione Tributaria provinciale di Massa-Carrara. Che ha dato loro ragione. Con una sentenza depositata lo scorso 5 ottobre (relatore il presidente Gioacchino Trovato), la Commissione ha dichiarato illegittima la Tarsu applicata dal Comune di Massa alle aree scoperte adibite a deposito di blocchi di marmi e graniti. Le cartelle degli arretrati Tarsu (oggi Tasi) alle aziende erano stati notificati nel 2015. Tra i destinatari M+Q Italia Spa, Red Graniti Spa, Sten Spa, vale a dire i più grandi del settore. Negli avvisi di accertamento il Comune applica alle aree scoperte di queste aziende (ai piazzali di deposito, cioè) le stesse tariffe al metro quadro previste per i locali adibiti ad esposizione di merci. In altre parole ha equiparato i depositi a negozi di mobili o concessionari d’auto. Logico che essendo queste aree di grandi dimensioni, l'applicazione della tariffa al metro quadro ha fatto impennare il conto: ad esempio a M+Q Italia il Comune ha chiesto oltre 210 mila euro per tre anni d'imposta (2010, 2011 e 2012). Ebbene, alcune aziende hanno presentato ricorso contro questi accertamenti alla Commissione tributaria provinciale. Che con una prima sentenza, relativa al ricorso della M+Q, ha piena ragione ai ricorrenti. Con queste motivazioni: i depositi di blocchi – ha ragionato la Commissione – producono rifiuti speciali, cioè pezzi e scaglie di marmo che, come tali, sono smaltiti (come vuole la legge) dalle imprese a loro spese e conferiti in discarica. Non producono, invece, rifiuti solidi urbani (quelli raccolti dall’Asmiu e portati al Cermec) “in quantità apprezzabile ai fini della imposizione del tributo”. Dunque, gli avvisi di accertamento della Tresu, sentenzia il giudice, devono essere annullati. «Faremo immediato ricorso, contro questo pronunciamento», è la decisa reazione dell’amministrazione. «I depositi di marmo non sono laboratori che producono marmettola o altri rifiuti speciali – controbatte l’assessore al Bilancio Giovanni Rutili – ma sono un’esposizione di merci al pari delle auto in un concessionario o dei mobili in un negozio di arredamento. E quindi devono pagare la Tarsu». Rutili rivendica «che l’amministrazione ha avuto il merito di fare pagare la tassa a chi non l’ha pagata per anni e si prepara a dare battaglia. Intanto, altre aziende, fra cui, pare, la Red Graniti, stanno trattando con il Comune per arrivare a accordi stragiudiziali, ossia “accertamenti con adesione” come vengono definiti. «Ben vengano questi accordi – chiude Rutili – ma sia chiaro che il principio che la Tarsi siu paga rimane intatto». Anche perchè in ballo, per il Comune ci sono entrate parecchio pesanti. Claudio Figaia

 

L’arte di Dazzi dal Forte a Roma


A Villa Torlonia in mostra per cento giorni le opere dell’artista apuano

FORTE DEI MARMI Arturo Dazzi torna a Roma, dove, in vita, ebbe fama e considerazione. E lo fa con una sessantina di opere, tra sculture, gessi, dipinti e disegni il cui nucleo principale è la donazione “Andreina Dazzi” di proprietà del Comune di Forte dei Marmi e donate nel 1987 dalla vedova dello scultore. Ci saranno anche opere provenienti dalle collezioni dell’Accademia di Carrara e da quella della Fondazione Cassa di Risparmio, oltre che degli eredi. L’occasione è quella di celebrare Dazzi a 50 anni dalla scomparsa e il merito va alla Fondazione Villa Bertelli e al Comune di Forte che assieme agli altri enti propongono una bella mostra dedicata allo scultore toscano nel Casino dei Principi di Villa Torlonia, a Roma, dal 15 ottobre al 29 gennaio 2017. “Arturo Dazzi 1881-1966, Roma-Carrara-Forte dei Marmi” - questo il titolo della mostra - gode del patrocinio del Senato, del Ministero dell’istruzione e del Ministero dei beni culturali oltre che della Regione, è stata curata da Anna Vittoria Laghi, e racconta l’artista attraverso i legami privilegiati che instaura e coltiva nell’arco della sua vita con tre città italiane: Carrara, città natale e della formazione, Roma alla quale l’artista dovrà popolarità e successo e Forte dei Marmi, il buen retiro dove l’esponente di spicco del nuovo classicismo scultoreo del Novecento lavorerà ad alcune tra le sue più importanti opere monumentali e dove si scoprirà pittore («La Versilia che mi fece diventare pittore», aveva scritto lo stesso Dazzi nell’auto-presentazione della Quadriennale Romana del 1935). Con questa mostra la Fondazione Villa Bertelli desidera riportare all’attenzione nazionale una collezione di opere custodite in Toscana e parte della produzione più intima e privata di Dazzi. E lo fa a Roma dove sono molte le opere di Dazzi che si conservano in collezioni pubbliche e private o si ammirano per la città: dal gruppo bronzeo dei costruttori del 1907 alla statua del Cardinal De Luca al Palazzaccio arrivando alla Stele a Marconi, il grande obelisco dell’Eur, passando per una serie di opere eseguite fra 1922 e 1930, tra cui Antonella, Sogno di Bimba e Cavallino, in esposizione alla Gnam e alla Gam. Fino al 29 gennaio 2017, tra le opere esposte nei Musei di Villa Torlonia sarà possibile ammirare il gesso dell’Adolescente, scultura esposta alla mostra sull’arte italiana a Berna del 1938, che ritrae una fanciulla nuda a figura intera. A questo gesso si affianca il modello originale del Cavallino, la scultura che Dazzi espose nella Biennale di Venezia del 1928 nella sala a lui dedicata. Il pubblico romano potrà godere di parte di quei modelli e di quei disegni preparatori della Stele, ultima e grandiosa opera che Dazzi realizzerà scegliendo, nonostante l’età, di reinventarsi un nuovo linguaggio, scabro, moderno ed essenziale. L’esposizione, «unica nel suo genere» come sottolinea la curatrice, ripercorre le tappe della vita dell’artista attraverso opere e documenti che escono per la prima volta dalle loro sedi. Disposti e organizzati secondo un percorso cronologico, le sculture, i modelli e i bozzetti in gesso, le lettere, gli articoli, i dipinti e i disegni disvelano con uno sguardo inedito il dietro le quinte dell’universo di Dazzi. Angelo Petri

Un bassorilievo in marmo per Un Cuore Un Mondo

concorso licei artistici

MASSA All’Ospedale del Cuore di Massa, si è svolta la posa del primo dei due bassorilievi vincitori del concorso internazionale "Vie della Scultura" , ideato da Giovanna Uzzani, storica dell'arte ed insegnante a Firenze, con l'associazione Un Cuore Un Mondo e realizzato con la collaborazione degli studi d'arte Cave Michelangelo di Carrara, il tour Operator Eletto Tour di Firenze, il Patrocinio del Comune di Carrara e della Fondazione Gabriele Monasterio. Sponsor tecnici del Concorso sono il Comune di Carrara, Studi d'Arte Cave Michelangelo, la Fondazione Mite Giannetti D'Angiolo Onlus, la Società Apuana Marmi spa. Il bassorilievo, delle dimensioni di 70 x 70 cm. in marmo statuario delle Cave Michelangelo è stato scolpito da Kaya Cameron, studentessa dell'istituto "Youth Initiative School di Viroqua - Winsconsin" ed è stato posto sulla parete dell'ingresso principale dell'Ospedale del Cuore. Le finalità del progetto sono molteplici: promuovere la formazione artistica dei giovani studenti delle scuole d'arte, favorire gemellaggi internazionali fra studenti e docenti di varia provenienza, unire lo sforzo creativo all'esperienza fondamentale di solidarietà, nell'attenzione verso i bambini ammalati ricoverati presso l'Ospedale del Cuore di Massa, in una richiesta di condivisione e sensibilizzazione da parte dei giovani. All'edizione 2016 hanno partecipato gli studenti di 13 scuole d'arte residenti in dieci diversi paesi europei - tra questi il Liceo Gentileschi di Carrara - e degli Stati Uniti. Nei prossimi mesi verrà installato un secondo bassorilievo in corso di realizzazione da parte degli studenti del Liceo Artistico Pellegrino di Lecce. È già in preparazione la nuova edizione 2017 del Concorso e del nuovo bando internazionale.

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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