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Il Tirreno (5515)

Ancora un grande artista oggi pomeriggio alle 18 allo Spazio Bambini del Festival della Versiliana a Marina di Pietrasanta nell'ambito del progetto “Arte, Materia, Riciclo”. Emanuele Giannelli, artista che possiede un'attitudine alla dimensione classica della scultura, ma con un approccio totalmente imperniato dal contemporaneo, spiegherà ai bambini come nascono le sue opere, la scelta dei materiali e come a volte anche da materiali di riciclo si possano creare veri e propri capolavori. Giannelli, romano, vive da lungo tempo in Versilia. Tra pinete marittime e montagne Apuane è cresciuto il regno artigianale della grande scultura: ed è qui che l’artista sperimenta materiali e tecniche con indomita curiosità e sapienza manuale. I dati lo confermano, sta tornando interesse sui temi della scultura anatomica, forse il linguaggio destinato alla maggior crescita nei prossimi vent'anni. Lo scultore affronta il mondo attraverso la duttile elasticità del corpo umano, attraverso il gesto semantico, attraverso dilatazioni e compressioni muscolari. Plasma archetipi che mescolano citazioni e somiglianze, atmosfere filmiche e pressione letteraria. Senti che quei corpi potrebbero essere il nostro futuro o il passato di popolazioni aliene: umano troppo umano, ma anche alieno quasi umano e viceversa

a torano Settant’anni in scultura


CARRARA Ha inaugurato ieri, presso lo Studio di scultura SGF di Torano, la personale di Mario Fruendi dal titolo “I miei primi 70 anni”. Mario Fruendi, nato nel 1945, frequenta la Scuola del Marmo di Carrara e dopo esperienze nel Regno Unito ed in Svizzera, fonda con Paolo Grassi e Silvio Santini la SGF Scultura di Torano nel 1971. In mostra nello scenario del laboratorio immerso nelle cave di Torano una ventina di sculture che ripercorrono la produzione dell’artista che va dall’astrattistmo degli anni ’80 dei primi Simposi alle più recenti sculture sonore.

La mostra rientra nelle iniziative legate alla Marble Week. Una quarantina di opere che ripercorrono 40 anni di carriera dell'artista.
Fino al 25 Settembre Xhixha a Pietrasanta. La mostra Shining Rock dello scultore italo-albanese. Dal martedì alla domenica dalle 19 alle 24 al Chiostro di S. Agostino.

 

 

Il parroco del Duomo cita Belli e poi lancia un’invettiva contro il settore lapideo
«Massacrano i nostri monti, asportano una ricchezza che la natura ci ha dato»

CARRARA Dopo l’appello sulla sanità locale don Raffaello Piagentini torna a parlare di attualità e lo fa con un duro monito sulla gestione del settore marmo. «Fermiamo le nefandezze di chi invece di fare il bene degli altri, è mosso solo dal suo arrivismo» ha ammonito il parroco del Duomo. Don Raffaello è partito da un sonetto composto dal poeta toscano Giuseppe Giusti a metà del 1800 e intitolato «I più tirano i meno» per mettersi a tirare, lui stesso, le orecchie di coloro che, nel lavorare il monte, pensano solo ai propri interessi. Don Raffaello torna sulla stretta attualità e dopo essere intervenuto sui servizi sanitari, sposando la causa del comitato Primo soccorso e Urgenza, lancia un duro attacco alla gestione del pianeta lapideo. L’occasione è stata la proiezione straordinaria di “Ovunque Proteggi” giovedì sera sulla scalinata del Baluardo, organizzata da Assemblea Permanente. Il parroco, zio di uno dei sopravvissuti della strage di Viareggio, è stato invitato a intervenire e ha lanciato un accorato appello ai tanti cittadini presenti. Lo spunto è stato proprio il sonetto del Giusti: dopo averne recitato i versi, con perfetto accento toscano, Don Raffaello ha spiegato: «Il poeta ci dice di non essere inerti, di non ridurci a una massa passiva e silenziosa o – ancora peggio – silenziata. Il sonetto ci dice di essere attenti e solerti perché certe cose non possono passare nella storia sotto silenzio». Il parroco del Duomo ha sottolineato di parlare da «semplice uomo di strada che per vocazione e fede incontra centinaia di persone che soffrono per l’egoismo dei grandi quando invece potrebbero essere più sereni anche dal punto di vista economico». E da qui Don Raffaello ha lanciato un duro affondo ai conduttori delle cave: «Penso ai nostri monti – ha detto esplicitamente – Sono mal utilizzati, rovinati e massacrati dall’egoismo umano». E questo perché, ha detto il sacerdote, «se il nostro marmo fosse lavorato qui in loco, senza essere esportato così com’è, non ci sarebbero tutte queste difficoltà». Don Raffaello ha ricordato che «le piante e i boschi si tagliano, ma poi rinascono. Quello che succede alle cave è un sacrilegio cosmico. Stanno asportando la ricchezza che la natura ci ha dato e che andrebbe consegnata a chi verrà dopo di noi, così come hanno fatto i nostri predecessori». Una tesi che il parroco del Duomo ha sintetizzato in un unico dato: «Negli ultimi 25 anni è stato estratto più marmo che nei 2000 anni precedenti» ha concluso amareggiato don Piagentini. Cinzia Chiappini

 

CARRARA Questa sera alle 19.30 apre presso lo studio di scultura Sgf di Torano, la mostra personale di Mario Fruendi dal titolo “I miei primi 70 anni”. Mario Fruendi nato nel 1945 frequenta la Scuola del Marmo di Carrara e dopo varie esperienze nel Regno Unito ed in Svizzera, fonda con Paolo Grassi e Silvio Santini la SGF Scultura di Torano nel 1971. L'impegno e le competenze tecniche delle quali diede prova nell'eseguire opere di tanti colleghi, non impedì a Mario di sperimentare per conto proprio e di realizzare opere sue, mantenendo viva la caratteristica della così detta "Scuola di Torano" ovvero la continua sperimentazione. Cercando di far progredire e sviluppare i concetti già sperimentati da colleghi a lui cari, sono da ricordare la doppia sfera galleggiante in omaggio a Kenneth Davis con il quale collaborò attivamente per la realizzazione di uno dei simboli della città di Carrara: la fontana con la sfera galleggiante di Piazza d'Armi. Un mostra, un excursus artistico di grande impatto scenico e di incredibile valore culturale, dunque che ripercorre, a tratti, il percorso artistico e la vita di Fruendi. In mostra nel suggestivo scenario del laboratorio immerso nelle cave di Torano una ventina di sculture che ripercorrono la produzione personale dell'artista e che va dall'astrattistmo degli anni 80 dei primi Simposi alle più recenti sculture sonore. Sarà disponibile un catalogo con testo a cura di Dominique Stroobant e durante la serata sarà fatta un'amichevole presentazione da parte di Filippo Rolla.


Attacco dei grillini a giunta e maggioranza: delibera nascosta per due mesi, in spregio al consiglio e alla democrazia

CARRARA Il Movimento 5 Stelle di Carrara attacca sulla vicenda del protocollo di intesa che riaprirà le strade cittadine ai mezzi pesanti, quelli provenienti dal bacino del Sagro. «L’amministrazione sta portando avanti scelte politiche scellerate a vantaggio dei soliti noti», affermano i grillini. «Quanto accaduto in merito al tanto discusso protocollo di intesa che consentirebbe il transito dei camion dal centro città rasenta profili di assoluta follia e totale spregio delle regole democratiche»: il Movimento 5 Stelle di Carrara non usa mezzi termini e riaccende i riflettori sulla vicenda della bozza di accordo, siglato tra amministrazione provinciale, ente parco e comuni di Carrara e Fivizzano per consentire lo smaltimento dei materiali di scarto accumulatisi negli ultimi anni ai piedi del Sagro. Cosa che implica l transito dei mezzi pesanti da Carrara visto che le strade alternative, quella da Fosdinovo, sono inagibili. «Il sindaco a dicembre 2015 ha chiesto alla sua maggioranza di votare contro una mozione che impediva il passaggio dei camion con la promessa di riferire, prima di qualsiasi decisione definitiva al consiglio comunale» ricostruiscono i grillini sottolineano che «la maggioranza ubbidiva nonostante alcuni consiglieri avessero bocciato tale passaggio in commissione marmo solo pochi giorni prima». Il Movimento 5 Stelle a fine giugno propone una mozione contro i camion dal Sagro, bocciata: lo stesso giorno la maggioranza ne approva una che di fatto autorizza il passaggio dei camion. E siamo a quella che i grillini definiscono “la perla nera”: il 17 agosto viene pubblicata una delibera di giunta vecchia del 9 giugno in cui la giunta approva uno schema di protocollo di intesa per permettere i transiti. «Tale inqualificabile comportamento viola i più basilari principi di trasparenza» scrivono dal Movimento 5 Stelle evidenziando come la pubblicazione della delibera sia stata omessa per oltre due mesi. «Così sono stati presi in giro non solo il consiglio comunale ma anche i cittadini, che hanno il diritto di conoscere le scelte che incidono sulle loro vite» attaccano i grillini. La vicenda, poi, dimostrerebbe come «l’amministrazione, a cominciare dal sindaco, sia succube della lobby degli imprenditori del marmo e del consigliere comunale (e provinciale) Lucio Boggi in quota Pd, titolare proprio di una cava sul Sagro». Il M5s auspica quindi che anche i consiglieri di maggioranza «prendando atto che il consiglio è stato trasformato in un votificio evogliano mettere fine a questa pericolosa agonia» Cinzia Chiappini

 

 

La Francigena torna via dell’arte

L’artista Fabio Calvetti dona una delle sue opere a Montignoso

MINTIGNOSO C’è una donna, in silenzio, affacciata alle mura, lo sguardo fermo, alle spalle un castello e uno scorcio sul mare che riporta alla mente Montignoso: il suo paesaggio, la sua natura quasi artistica, incastonata in una valle tra l’odore di salsedine e le Alpi Apuane. È questa l’immagine che Fabio Calvetti ha deciso di donare a Montignoso per “La Via dell'Arte”, manifestazione che dal 2012 promuove la creazione di un percorso turistico e culturale lungo la via Francigena fino a Pietrasanta con l’esposizione di opere di artisti di fama internazionale. Domani, alle 17.30, la mostra a Villa Schiff di dieci dipinti dell’artista con poesie, assaggi e prodotti del territorio. «Siamo cresciuti nel tempo - spiega il sindaco Gianni Lorenzetti - di solito all’interno di un territorio che ospita si tende a sfruttare, prendere senza lasciare, in questo caso invece si sta arricchendo la città di un grande valore artistico e culturale. Il nostro impegno sarà quello di promuovere, migliorare far crescere questa iniziativa insieme Pietrasanta». Fabio Calvetti, nato a Certaldo, una formazione all’Accademia di Belle Arti di Firenze e un percorso che interseca i musei e le mostre italiane tra Genova, Milano e Venezia e ancora in Europa, fino in Giappone. Silenzio e personaggi immersi nella più profonda intimità, nei propri segreti, ecco l’arte di Calvetti, un’atmosfera fatta di contasti, di ombre e di luci, solitudine e attesa: «Mi piace l’idea di poter creare un focus sull’individuo e sull’umanità, una ricerca dell’essenza che elimini il superfluo. Cerco la bellezza della vita attraverso la bellezza del vivere». Alessio profetti

 

la mostra
CARRARA Un'ottantina di tele che ritraggono i volti e alcuni scorci delle nostre terre come Montia, Marinella, Bocca di Magra, attraverso il tocco leggero e delicato di una pittrice d'eccezione, Maria Teresa Mazzei Fabbricotti, sono protagoniste della mostra presso Palazzo Binelli dal 25 agosto fino al 22 settembre. "Essere un'artista" è una mostra che ripercorre la vita artistica di Maria Teresa Mazzei Fabbricotti, attraverso i suoi dipinti e i suoi scritti "che si intrecciano indissolubili- spiega Alessandra Celi, la curatrice – tant'è che chi viene a visitare la mostra dovrà soffermarsi anche sulle sue riflessioni tratte dal suo diario". All'inaugurazione tenutasi ieri pomeriggio, la presenza del presidente della Regione Enrico Rossi ha messo in risalto l'importante partecipazione al progetto da parte della Regione Toscana, insieme all'amministrazione comunale, allaCassa di Risparmio di Firenze, alla Cassa di Risparmio di Carrara e a diversi imprenditori locali. «Un progetto condiviso in cui ho creduto fortemente - dice Giovanna Bernardini, assessora alla cultura- per l'ammirazione che nutro nei confronti di questa artista dalla straordinaria capacità di indagare e di cogliere l'animo umano e per il sentimento di affetto che mi lega alla famiglia e a sua figlia Giuliana Fabbricotti». "Essere un'artista" racconta la storia artistica di una donna di nobili origini fiorentine, il cui matrimonio con Carlo Fabbricotti la condurrà a Carrara, città nella quale vivrà e morirà e racconta la storia di «una figura femminile tipica e allo stesso tempo tipica e atipica», spiega Giovanna Bernardini. . Ed è forse da questo desiderio insoddisfatto che nasce la nostalgia che sembra di scorgersi nei ritratti, dipinti a olio o ad acquarello, delle persone umili, comuni che la pittrice incontra fra i contadini, nella tenuta di famiglia di Marinella o fra il personale di servizio a Villa Montia. Una famiglia ingombrante la sua, artefice dell'innalzarsi di Carrara tra le capitali industriali del Regno e protagonista di tragiche vicende storiche, come il fallimento dell'azienda negli anni '30, i problemi col fascismo locale, la guerra, le morti, i figli partigiani, che ha eclissato il suo profilo artistico. «Questa mostra l'ho voluta assolutamente a Carrara- racconta infine la figlia, Giuliana Fabbricotti - perché ci sono nata e spero di morirci. La mia famiglia non può permettersi di donare grandi opere alla città, allora perlomeno vorrei lasciare questo ricordo: lei a Carrara ci ha vissuto, ci ha sofferto e l'amava. Francesca Vatteroni

la mostra di susini
CARRARA Prosegue all’Autorità Portuale, a Marina di Carrara, la mostra fotografica di Massimo Susini dal titolo “Carrara … Un museo a cielo aperto”. La mostra è visitabile dalle 18 alle 23 oggi, domani e domenica e i giorni 1 e 2 settembre, con ingresso libero. In mostra 15 fotografie raffiguranti particolari di monumenti della città. L’iniziativa ha il patrocinio del Comune, con la collaborazione dell’Associazione Accademia Albericiana e la partecipazione dell’Associazione “Dickens Fellowship”. Massimo Susini si avvicina alla fotografia giovanissimo, collabora con l’associazione Promidea e con la Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara nella pubblicazione di alcuni libri. Appassionato d’arte cerca di far conoscere le bellezze di Carrara.

le proiezioni di Cupisti a villa argentina La mostra Identità Alterate di Emanuele Giannelli a Villa Argentina (aperta fino al 4 settembre) torna ad essere “teatro” di un nuovo evento artistico, stavolta incentrato sulle video proiezioni. Stasera alle 21 appuntamento originale e firmato da Gian Luca Cupisti, artista viareggino con la videoarte “Identità dell'origine -origine dell'identità”

italia nostra

MASSA La terza ed ultima visita guidata nel centro storico di Massa è stata un grande successo. Tutto si è svolto come da programma rispettando i tempi e i percorsi annunciati quindi, dopo la presentazione di Bruno Giampaoli e Imo Furfori e la lettura di una poesia in dialetto di Rodolfo Veschi, sono iniziate le relazioni degli Arch. Ferdinando Sacchetti e Arturo Colle e il foltissimo gruppo di è avviato per il Santuario della Madonna delle Grazie dove ha parlatoe don Luca Franceschini. I visitatori, stanchi per la passeggiata e la ripida salita dell'antica via delle Grazie, al buoi e piena di erba e sporcizia, hanno potuto ascoltare don Luca comodamente seduti sulle panche della Chiesa, apprezzando la storia del Santuario e del convento annesso. In seguito sono stati presentati sette ex voto ritrovati che risultano in grave stato e necessitano di interventi di restauro pittorico. Don Luca ha lanciato un appello a tutti i cittadini affinché collaborino alle spese. Il presidente Bruno Giampaoli, essendo presenti anche sei membri del Direttivo di Sezione di Italia Nostra(Imo Furfori, Mario Guidotti, Luigi Giorgieri, Riccardo Copetta, Isabella Piccinini e Luciano Faenzi) ha dichiarato che la Sezione si impegnerà per il restauro del dipinto riguardante il salvataggio di alcuni naufraghi davanti la spiaggia di San Giuseppe Vecchio,antica località della marina, dove al Balico (toponimo ancora in uso) sbarcavano merci e soldati per la città di Massa. Il dipinto potrebbe essere il primo dove appare il nostro litorale, si vede a sinistra la prua di un veliero con bandiera genovese, a destra una barca a vela, mentre al centro una scialuppa con un marinai che salva dei naufraghi, altri nuotano verso riva ed altri ancora sono già in salvo. Alle spalle della battigia alcune costruzioni che potrebbero essere quelle della chiesa di San Giuseppe e le mura dei Frati, mentre la torre potrebbe essere quella fatta costruire nei primi anni del secolo9 XII dal nobile Pacero di Genova. Più indietro si vede una torre con mura e porta che potrebbero essere le mura della città con la Pieve di San Pietro. In alto il Castello Malaspina e di lato la Villa Massoni. Bellissima la quinta delle colline della Tombara e della Brugiana con le Alpi Apuane. Insomma questo dipinto secondo me è un documento importantissimo per la nostra storia e il nostro ambiente.

 

Terre ex Farmoplant, chiesti chiarimenti


La commissione consiliare di Montignoso vuole sapere se la discarica è idonea a ospitare la bonifica

MONTIGNOSO Se le analisi compiute dai pirmati verranno poi confermate da Arpat, e se da tali analisi risulterà che la discarica di Cava Fornace ha i requisiti ecco che i terreni inquinati dell’ex Farmoplant finiranno a Montignoso. E’ il complicato iter per la bonifica di una porzione dell’area industriale. Tanti se, d’accordo, ma quanto basta perchè il neopresidente della commissione di controllo della discarica montignosina, il leghista Andrea Cella, prenda carta e penna per chiedere chiarimenti ufficiali sulla questione. Dice Cella: «In data 23 agosto abbiamo chiesto chiarimenti in merito alla richiesta di Programma Ambiente Apuane di smaltire terre contenenti amianto utilizzando il codice CER 17.06.05*; tenuto conto sia dei Rifiuti Contenenti Amianto (R.C.A.) come elencati nel D.M. 248/2004 sia del fatto che alle "terre e rocce contenenti sostanze pericolose" viene assegnato il 17 05 03* che la Programma Ambiente Apuane non è ovviamente autorizzata a ricevere (mentre lo è per il codice 17.05.04. terre e rocce, diverse da quelle di cui alla voce 17.05.03); in particolare è stato chiesto se una terra contenente amianto è classificabile come rifiuto pericoloso al di là del peso dell'amianto contenuto.Questo per ribadire che l'attenzione della Commissione e delle Minoranze consiliari di Montignoso su questo tema è alta; Minoranze che, fortunatamente, sono rappresentate anche a livello regionale e già una volta, prima di ferragosto, hanno sottoscritto una mozione presentata dal gruppo Lega Nord Toscana e approvata in Consiglio Regionale all'unanimità dei presenti, per bloccare l'attuale richiesta di modifiche non sostanziali presentata da Programma Ambiente». Insomma, grande attenzione ai temi ambientali.

 

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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