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Il Tirreno (4380)

"Marmo, dialogo ok ma intanto in sei ci citano a giudizio"

 

(leggi l'intervista parte 1 e parte 2parte 3 e parte 4)

Morti in cava, il Parlamento apre un'inchiesta

La Commissione infortuni sul lavoro del Senato ha inviato una missiva alla Prefettura per chiedere tutti i documenti.

(leggi l'articolo)


Durante la notte caduti cinquanta millimetri di pioggia in sole due ore
Un mezzo meccanico ha a sgomberato la carreggiata riaprendo al traffico

 

E con il Frigido in piena torna la marmettola


MASSA Il parco fluviale del Frigido completamente bianco: sembra neve, ma è “solo” marmettola, lo scarto di lavorazione del marmo che arriva direttamente dalle cave. Qui, il rifiuto speciale dovrebbe essere stoccato e portato in discarica, ma spesso finisce nei ravaneti (i pendii dove si accumulano i detriti), e da qui poi scivola giù nei corsi d’acqua e poi ancora giù giù verso mare. La maggior parte della marmettola si deposita nel letto del fiume o negli argini, tanto che ormai, quelli del Frigido, sono diventati la brutta copia delle spiagge caraibiche: da monti a mare, una lunga striscia di melma bianca. Ma ieri, dopo l’acquazzone, il Frigido è straripato nel parco fluviale lasciando al suo ritiro la marmettola: una pista pedonale ricoperta di fango bianco. «La marmettola - commenta Italia Nostra - che invade il corso del Frigido impermeabilizzandone il fondo, e i detriti provenienti dalle cave non sono solo un fatto estetico, come ormai è evidente a tutti, e un gravissimo danno ambientale che sconvolge la vita e l’ecosistema del fiume, ma anche un pericolo assi sottovalutato per quanto riguarda il rischio di alluvioni». L’associazione ricorda come negli anni ’90 vari corsi d'acqua del nostro territorio, in particolare Frigido, Carrione e Canale di Montignoso furono bonificati con l’operazione “Fiumi puliti” che asportò milioni di metri cubi di marmettola. La spesa dello scavo in alveo fu a carico della Regione, nonstante il materiale provenisse dalle segherie e laboratori «quindi il pubblico - commenta ancora - come quasi sempre accade, ha pagato le inadempienze dei privati. Solo dopo decisi interventi della magistratura e svariate condanne penali gli scarichi al piano da segherie e laboratori si sono drasticamente ridotti». Ma vent’anni dopo, ricorda Italia Nostra, siamo al punto di partenza, «il Frigido è di nuovo impermeabilzzato e pericolosamente rialzato per gli scarichi delle cave su cui si è intervenuti poco e male nonostante decine se non centinaia di documenti, esposti, moniti. Il timore di un alluvione nel tratto terminale del fiume non è una fantasia di catastrofisti ma un’ipotesi purtroppo assai realistica». Melania Carnevali

 

Industriali, Lucca è con Pistoia e Prato

Firmato l'atto costitutivo della nuova associazione. Cristina Galeotti nominata vice-presidente. Claudio Romiti vicedirettore

Rimarrà a servizio delle imprese. Ma potrà essere ceduto a enti od organizzazioni del territorio
Palazzo Bernardini (per ora) non si vende
LUCCA I turisti si fermano immancabilmente a osservare la “finestra del diavolo”, certo non sanno che dentro l’imponente palazzo Bernardini per decenni si è riunito il “gabinetto” degli industriali lucchesi. E non è detto che continui ad essere così. Perché al momento il palazzo continuerà a essere a servizio delle imprese lucchesi. Ma la possibilità di una cessione - seppur con una procedura “rafforzata” e alcuni vincoli precisi - è espressamente prevista. Il documento che disegna il destino di palazzo Bernardini è il “Regolamento sulle proprietà e le partecipazioni strategiche”. Nel quale si spiega, innanzitutto che lo storico complesso (insieme alla sede di Confindustria Pistoia e ad alcune partecipazioni societarie) transita nel patrimonio della nuova Assindustria unica. Ma - soprattutto - si spiega che «palazzo Bernardini è interessato e gravato da un vincolo di destinazione a sede per il prevalente svolgimento di attività di rappresentanza, tutela ed erogazione di servizi alle imprese del territorio della provincia di Lucca associate al sistema di Confindustria». A leggere questi passaggi si ha la sensazione - e forse anche qualcosa di più - che non cambierà molto, almeno nel rapporto del palazzo con l’esterno e con le aziende associati. Ma il futuro potrebbe essere diverso. Perché il vincolo potrà essere rimosso o modificato, anche se servirà la maggioranza qualificata del Consiglio generale di Confindustria Toscana nord. E la rimozione o modifica potranno avvenire in due casi. Il primo è “interno”, nel caso l’immobile venga destinato «a servizio di nuove attività individuate dal consiglio generale in coerenza con la mission e le attività istituzionali dell’associazione o con gli interessi del territorio». Il secondo, più importante, è quello che prevede la vendita del palazzo. In questo caso l’acquirente «dovrà preferibilmente essere un ente e/o organizzazione che persegua statutariamente scopi di utilità sociale e promozione dello sviluppo economico nel territorio di riferimento», in questo caso della provincia di Lucca. Un identikit che potrebbe far pensare a una fondazione bancaria. L’anno scorso si parlò, non a caso, dell’interessamento della Fondazione Cassa di Risparmio. Ma, da allora, niente di concreto è stato raggiunto. Luca Cinotti

 

Incontri sulle Apuane

rifugio antiaereo martana

MASSA “De Mundo Apuano”: è questo il nome del ciclo di incontri sulle meraviglie delle Apuane, organizzate dal gruppo speleologico apuano in collaborazione con l’associazione culturale Sancio Pancia, e che prenderanno vita al rifugia antiaereo della Martana. Sei incontri, attraverso l’aiuto dei diversi relatori,in cui verranno approfonditi i vari aspetti legati alle nostre amate montagne, incluso il loro stato attuale di conservazione e difesa. Tutte le conferenze si svolgeranno il sabato pomeriggio dalle ore 18, tranne l'ultima che sarà di venerdì sera, a partire dal 16 gennaio.

INCONTRO STAZZEMA-PARCO

STAZZEMA Il sindaco di Stazzema Maurizio Verona ha incontrato il Presidente del Parco Alpi Apuane: «Presto il nuovo Piano per le attività estrattive per dare certezze alle aziende e tutelare l'ambiente». Verona con Alberto Putamorsi ed il Vice Presidente Sauro Mattei ha discusso alcune problematiche che riguardano il territorio e le attività all'interno della perimetrazione del Parco. In particolare si è discusso della convocazione in tempi molto brevi di una riunione della Comunità di Parco con la presenza di tutti i Comuni ed Enti interessati in cui discutere della definizione del nuovo Piano del Parco Alpi Apuane che contiene il nuovo piano delle Attività estrattive. Il piano è strategico per il futuro dell'ambiente, ma anche delle attività che ad oggi operano dentro i confini del Parco. Si è discusso inoltre, delle sedi del Parco ed il Sindaco di Stazzema ha ribadito la posizione già espressa nei giorni scorsi, chiedendo che l'Alta Versilia mantenga una centralità nell'ambito direttivo delle azioni del Parco Apuane e lo spostamento di alcuni uffici tra cui il protocollo in Garfagnana non prefiguri un declassamento della Versilia. «È stato un incontro fattivo con cui il Parco – commenta il sindaco Maurizio Verona – ha espresso la disponibilità ad accelerare i tempi per l'approvazione del Piano del Parco ridefinendo il Piano delle Attività Estrattive che è uno strumento imprescindibile per le imprese per il futuro delle loro attività. Il Piano infatti definisce tutti gli aspetti legati all'estrazione e ovviamente ha un riflesso sull'occupazione e sugli investimenti che le aziende possono mettere in campo in futuro sempre con un occhio verso la salvaguardia dell'ambiente».

Oggi alle 16,30 al Palazzo Mediceo di Seravezza finissage che chiude la mostra “L’anima delle cose” dedicata a cinque maestri della ricerca artistica versiliese: Brunello Baldi, Lorenzo D’Angiolo, Flavio Del Pistoia, Mariano Domenici e Renzo Maggi. Sarà un pomeriggio di danza e poesia: le danze saranno intervallate da un recital di liriche tratte dal volume “Donna. Brevi ricette” di Olga Rita Rovai.

#community! Incontro al Cap

CARRARA Due interessanti incontri sono in programma oggi e il 16 gennaio nell'ambito del progetto artistico #community! La comunità attraverso lo sguardo di artisti contemporanei, realizzato dall' Assessorato alla Cultura del Comune di Carrara e dall'Associazione Yab, in corso al CAP Centro per le Arti Plastiche. Oggi alle 16, sarà presentato il catalogo #community!, alla presenza dell'Assessore alla Cultura Giovanna Bernardini, del curatore Andrea Zanetti e degli artisti che hanno partecipato al progetto (Cristina Balsotti, Carolina Barbieri, Simone Conti, Lorenzo Devoti, Sabina Feroci, Lorena Huertas, Stefano Lanzardo, Roberta Montaruli, Enrica Pizzicori, Francesco Ricci, Francesco Siani, Stefano Siani, Zino). "La comunità tra identità e innovazione" sarà, invece, il tema del secondo incontro previsto per sabato 16 gennaio, sempre alle ore 16. Interverranno Federico Bastiani fondatore di Social Street Italia, che ha origine dall'esperienza del gruppo facebook "Residenti in Via Fondazza a Bologna" con il fine di socializzare con i vicini della propria strada per instaurare legami, condividere necessità, scambiarsi professionalità, conoscenze, portare avanti progetti collettivi di interesse comune, con il beneficio derivante da una maggiore interazione sociale; Giovanna Manganotti una dei fondatori di My Home Gallery, un portale che mira a creare un contatto diretto tra gli artisti e i fruitori senza l'intermediazione delle gallerie; Cinzia Compalati di Art Hub Carrara, il primo e unico incubatore italiano dedicato alle professioni dell'arte contemporanea, che intende creare sinergia tra lab (laboratorio) e Hub (incubatore) strutturando uno spazio di coworking in cui la città e i suoi addetti ai lavori parlino e collaborino, sviluppando progetti e creando un circolo virtuoso

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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