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Il Tirreno (5632)

Slittano al 2017 i lavori in Via Verdi


CARRARA Slitta a gennaio l’avvio dei lavori per il rifacimento di via Verdi e il consiglio dei cittadini del centro città “reclama” il parco giochi in piazza d’Armi. C’è attesa per gli interventi programmati sul centro storico ma non mancano le buone notizie: è scattata la seconda adozione per un monumento da restaurare. Rinviato per giusta causa l’avvio dei lavori per il restyling di via Verdi. La notizia arriva direttamente da Palazzo Civico. Per finanziare la messa in sicurezza degli edifici scolastici dove i rilievi programmati hanno evidenziato la necessità di interventi urgenti, l’amministrazione comunale ha attinto ai fondi inizialmente destinati alla strada dell’arte e così, l’agognata sistemazione del maxi marciapiedi della strada dell’arte, slitterà da settembre a gennaio. Una scelta obbligata, ha spiegato l’assessore al Decoro Urbano Riccardo Coppola davanti alla commissione Lavori Pubblici, lasciando intendere che la sistemazione delle scuole era un intervento assolutamente non rinviabile. L’intervento su via Verdi, lo ricordiamo, prevede il restyling del marciapiedi ma anche interventi “strutturali” sulle quote e sui sotto servizi. Il cantiere sarà diviso in più lotti – il primo già finanziato costerà 350 mila euro - per evitare eccessivi disagi mentre dal punto di vista estetico ci sono tre ipotesi al vaglio che prevedono l’uso esclusivo del porfido, un abbinamento tra questa pietra e un materiale aggregato o il ricorso a porfido e arenaria. La decisione arriverà probabilmente a settembre con l’affidamento della progettazione esecutiva. Nel corso della seduta di commissione, Marzia Dati in qualità di presidente del consiglio dei cittadini del Centro città ha reclamato un aggiornamento sul progetto per la realizzazione di uno spazio giochi in piazza D’Armi. Si tratta di un intervento già finanziato grazie alle risorse assegnate a inizio anno dall’amministrazione a ciascun consiglio. «Non ne abbiamo saputo più nulla…vogliamo essere certi che vada in porto prima della fine del nostro mandato» ha detto la Dati, incassando l’impegno di Coppola a una verifica in tempi brevi. E per il fronte delle buone notizie, l’assessore al Decoro Urbano ha annunciato la seconda “adozione” di un monumento da restaurare: un’associazione vicina al mondo dei tifosi della Carrarese ha dato disponibilità a finanziare il recupero di un’opera d’arte, ancora da individuare mentre dovrebbero partire a breve i lavori sul monumento ad Alberto Meschi, adottato da Sagevam. Cinzia Chiappini


CARRARA Cave sul Sagro, il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta di sospensiva avversa alla sentenza del Tar che decretava la sospensione delle attività di estrazione di cava per mancato rispetto delle prescrizioni della pronuncia di compatibilità ambientale. Il consiglio di Stato sospende così l’esecutività della sentenza impugnata e ha fissato la decisione sul merito della causa all’udienza del 24 novembre prossimo. Il ricorso era stato presentato dalla Marmi Walton Carrara Srl tramite gli avvocati Giuseppe Morbidelli, Roberto Righi e Francesco Paoletti. Motiva il Consiglio di Stato: «Considerato che, nei limiti di delibazione propri della presente fase cautelare, il ricorso in appello appare assistito da sufficiente fumus boni juris; ritenuto sussistente il danno grave e irreparabile lamentato dall’appellante, stanti i riflessi sulla attività aziendale» i giudici hanno così accolto l’istanza. Il ricorso aveva come controparte il Parco, il comune di Fivizzano, il Ministero per l’ambiente.

Un orso Grizzly in calacatta per Di Caprio


Gualtiero Vanelli nasce nel 1975 a Carrara in una famiglia storicamente legata al prezioso materiale. La famiglia Vanelli riceve infatti nel 1818, dalla duchessa di Massa Carrara, Maria Beatrice d'Este, la concessione ufficiale di escavazione sul Monte Betogli. Oggi, i possedimenti dei Vanelli contemplano giacimenti di primo livello, dai quali provengono marmi di caratura altissima tra cui il pregiato "statuario". Avvalendosi delle più aggiornate tecnologie a livello di software e hardware, le aziende GVM e Robot City sono veri e propri laboratori creativi, dove artisti e designer di fama internazionale sono invitati a trattare il marmo, liberi di esaltare sino ai limiti concessi dalla sola fisica le proprietà del pregiato materiale. Per il secondo anno consecutivo, Gualtiero Vanelli, ha risposto alla chiamata della Leonardo DiCaprio Foundation a sostegno del WWF, offrendo in asta una preziosa ed esclusiva creazione del suo ingegno: la scultura Ursus Arctos Horribilis, concepita appositamente per la terza edizione dell'annuale serata di gala organizzata dalla Leonardo DiCaprio Foundation tenutasi a St. Tropez è stata battuta per 580mila euro. Con Ursus Arctos Horribilis, Gualtiero Vanelli omaggia l'amico Leonardo DiCaprio, promotore di numerose battaglie ambientaliste, coronando i festeggiamenti seguiti alla conquista dell'Oscar come 'migliore attore protagonista' per il film Revenant, diretto da Alejandro Gonzales Iñárritu. La monumentale scultura in calacatta rappresenta un orso Grizzly dal peso di 1,7 tonnellate, si erge su un basamento ligneo .

 

«Nikki Beach rappresenta per me e per il nostro territorio una grande occasione, sono molto grato al mio socio Jack Penrod »


La cerimonia stasera nel laboratorio SGF di Torano
Il vincitore collaborerà per un anno con la Galleria Duomo

CARRARA Continua con successo e si concluderà con una cerimonia pubblica stasera alle ore 19 e 30 presso il laboratorio di Scultura SGF di Torano il progetto "Le voci dell'arte: pace, fratellanza, solidarietà" ideato dal Club per l'Unesco di "Carrara dei Marmi", assunto dalla "Federazione Italiana Club e Centri per l'Unesco", come progetto nazionale in collaborazione con la Galleria Duomo di Primo Santini con il patrocinio ed il contributo del Comune di Carrara, con il patrocinio del Miur (Ministero Istruzione, Università e Ricerca), del MiBact (Ministero dei Beni Culturali), della Regione Toscana e dell'Associazione Industriali. I cinque giovani scultori, selezionati nel corso delle fasi preliminari del progetto, che comprendeva un bando di concorso diffuso a livello nazionale al quale hanno risposto giovani provenienti dalle Accademie di Belle Arti italiane e non solo, sono: Elisabetta Papageorgiou, Sara Saporiti, Pierluigi Portale, Rosario Mainoni, Matteo Zeni. I loro lavori sono stati ritenuti i più pertinenti e meritevoli tra i bozzetti arrivati e giudicati da una commissione qualificata composta dal Presidente Guido Curto (Direttore del Museo di Palazzo Madama a Torino), Maria Paola Azzario (Presidente Ficlu), Maria Grazia Passani (Presidente Club per l'Unesco Carrara dei Marmi), Nicola Micieli (critico e curatore), Silvio Santini (scultore e direttore artistico per la Galleria Duomo) e Filippo Rolla (curatore per la Galleria Duomo). Nella fase finale del progetto si unirà alla giuria anche l'artista di fama internazionale Maki Nakamura, che da 50 anni lavora a Carrara e, oltre ad essere una scultrice di straordinaria sensibilità, rappresenta anche un forte legame con il Giappone, nazione dove è nato il primo Club Unesco nel 1947.Nel mese di luglio si è svolto il periodo di stage di questi cinque giovani presso il Laboratorio di Scultura e Design SGF di Torano dove hanno realizzato la loro opera, con a disposizione il marmo offerto dall'Associazione Industriali, e la strumentazione e l'esperienza dai maestri-artigiani che lavorano quotidianamente nel prestigioso studio sotto la guida dei titolari e scultori Silvio Santini e Mario Fruendi. Fondamentale anche la collaborazione dell'amministrazione nelle figure del Sindaco Angelo Zubbani e dell'Assessore alla Cultura Giovanna Bernardini con lo staff dell'Ufficio Cultura, oltre alla grande disponibilità dimostrata dai docenti delle cattedre di scultura dell'Accademia di Belle Arti di Carrara Pier Giorgio Balocchi, Francesco Cremoni, Luciano Massari e Franco Maria Franchi. Durante la cerimonia di stasera ci sarà la proclamazione ufficiale del vincitore alla presenza delle autorità cittadine presso il laboratorio di Scultura SGF di Torano. Il vincitore avrà la possibilità di collaborare con la Galleria Duomo per l'anno 2017 con una mostra personale, oltre a ricevere una medaglia in marmo realizzata per l'occasione dalla Prof.ssa Francesca Taliani docente di anatomia artistica dell'Accademia di Belle Arti di Carrara. Il progetto è stato presentato il mese scorso a Shangai dalla presidente nazionale Ficlu Maria Paola Azzario, durante il meeting mondiale dei Club e dei Centri Unesco, e oltre ad aver ottenuto il supporto della Federazione Mondiale che se ne farà promotrice per l'anno 2017, ha riscosso particolare interesse da parte del segretario generale della Fondazione Mondiale dei Club Unesco e della Commissione Nazione Unesco della Cina.

CARRARA Lutto nel mondo del marmo. È scomparso a 85 anni Lauro Borgioli, uno scultore carrarino di quelli che hanno fatto la storia della scultura della città.


Installazioni d’arte e performance nel piccolo borgo sopra Carrara
dove le sculture contemporanee convivono accanto ai panni stesi ad asciugare

TORANO (Carrara) Immaginate un piccolo borgo ai piedi delle cave di marmo bianco di Carrara. E ora immaginatelo in un paese di artisti. Ecco: accade da diciotto anni. Dal centro storico di Carrara si sale di circa due chilometri, giusto qualche tornante, l'ombra delle cave di marmo si fa sempre più avvolgente ed è qui che sorge Torano, uno dei cosiddetti “paesi a monte” di Carrara, paese di cavatori. «Diciotto anni fa, quando è nato, era un evento molto innovativo e in poco tempo, infatti, è diventato anche molto conosciuto. Ma con il passare degli anni è iniziato un po' di declino», ci racconta Emma Castè, restauratrice carrarese che da quattro edizioni è diventata direttore artistico della rassegna dell'estate “toranese” dedicata all'arte contemporanea. Ed è sempre lei a spiegare, a tentare di trovare un perché a questo declino: «siamo ripartiti dalla partecipazione del paese che con il tempo era venuta a mancare e abbiamo poi puntato sull'arte contemporanea, visto che prima l'evento era dedicato interamente alla scultura. Quest'anno c'è molto entusiasmo». Nei vicoli del paese, nelle piazzette, nelle scalinate, prende vita la “Torano Notte & Giorno”. Iniziata lunedì 25 luglio, la rassegna di arte contemporanea giunta all'edizione numero diciotto, proseguirà quindi fino al 13 agosto (l'ingresso è gratuito), con orario dalle 19 fino alle 23. Promossa dal Comitato Pro Torano e patrocinata da Regione Toscana, Comune di Carrara, Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, Camera di Commercio di Massa Carrara e altri sponsor, quest'anno il tema scelto è stato quello del difetto, sia del marmo, sia, più generalmente, della vita. Una passeggiata tra le stradine, tra le case di sassi, e ci si accorge di come in effetti l'evento e il paese vadano di pari passo e di come la partecipazione di tutti sia un ingrediente fondamentale per la riuscita dell'iniziativa che negli ultimi anni è tornata ai fasti di un tempo, come la partecipata inaugurazione di lunedì scorso ha testimoniato. Un paese che questo evento ormai lo sente cucito addosso, lo aspetta, lo prepara minuziosamente fin dall’autunno e per queste giornate d'estate apre le porte ai molti visitatori. A guidare i visitatori tra le installazioni nel piccolo paesino poco sopra il centro storico di Carrara quest'anno ci sono dieci mila papaveri rossi di tulle, realizzati dal Comitato organizzatore Pro Torano, un omaggio alle donne uccise. Una trentina gli artisti coinvolti, dunque, italiani e stranieri: c'è Michele Monfroni, carrarese doc, che con una delle otto opere esposte, “Verità nascoste”, ha fatto discutere. Un capo di grandezza naturale, di marmo statuario ovviamente, con il volto coperto a richiamare la figura di un attentatore, non una provocazione, ha precisato l'artista, solo un modo per far riflettere su certe questioni. Sempre di Carrara è Massimo Vanelli, altro scultore, e poi troviamo, all'ingresso del paese, il cavallo della ditta Franco Petacchi, si prosegue con l’orso bianco di Ciro Vittorio Formisano, Anna Plackova e il marmo dipinto, le foto di Mina Bahirae, le sculture mosaico di Antonio Delle Carri, le sculture in marmo morbido di Jago, l'uomo pietra di Domenico Pellegrino, la ghigliottina di Massimiliano Roncatti e molti altri ancora. Un bicchiere di vino, una fetta di pane e lardo nella Piazza degli Artisti, al centro del paese, due chiacchiere e poi il giro può proseguire tra i vicoli del borgo tra le tv accese, i panni stesi e l'allegria e le voci di paese. E poi musica e spettacoli che accompagnano le serate toranesi. «Alcuni – chiosa Emma Castè – hanno accostato l'evento a una sagra. Non ci vedo niente di male, anzi... sagra e arte devono andare di pari passo. Non si può pensare, a mio avviso, che l'arte sia una questione elitaria». Luca Barbieri

 


FIRENZE In Russia parte una campagna per mettere le mutande alla copia del David di Michelangelo in mostra a San Pietroburgo, (le sue nudità «rovinano le anime dei bambini», accusa una signora), e la replica della prima custode della celeberrima scultura rinascimentale, la direttrice della Galleria dell'Accademia dove il gigante marmoreo risiede, Cecile Hollberg, non si fa attendere: «È una pura assurdità - commenta, sorridendo - venite tutti a vedere l'originale a Firenze, che nessuno censurerà mai». Per la direttrice la proposta è frutto di «una campagna di marketing».


LUCA RaFFO Eppure questa strada è un asse di raccordo dal Centro arti plastiche all’Accademia: meritava di più
di Luca Barbieri wCARRARA La strada dell'arte esclusa dal circuito di quello che ormai, negli ultimi anni, è diventato l'evento clou per quanto riguarda il calendario estivo dell'arte carrarese. Stiamo parlando, ovviamente, di via Verdi e dell'edizione 2016 di Marble Weeks entrata nel vivo nel mese di luglio con mostre, Parkour ed eventi come, per esempio, i dibattiti di Carrara's Duels in piazza Alberica. A pensarlo sono proprio i commercianti della strada dell'arte che da questo evento non si sentono per niente coinvolti, nonostante la strada funga da raccordo tra due simboli dell'arte cittadini: ovvero il Cap-Centro Arti Plastiche di via Canal del Rio (dove è in corso la mostra di Daniel Spoerri, “Una dura scelta”, proprio in ambito Marble Weeks) e ovviamente l'Accademia di Belle Arti. «Per il momento, anche se ormai siamo già a fine Luglio, qui in via Verdi, “l'effetto Marble Weeks” non si è proprio visto». A parlare è Riccardo Mazzei, della Casa del Caffè, sulla falsariga degli altri colleghi degli esercizi commerciali di via Verdi. «Gli altri anni – ha spiegato Mazzei – si vedeva qualcosa, ma quest'anno, purtroppo, di gente in giro ben poca. Capiamo la crisi, però visto che qualche evento c'è, anche via Verdi dovrebbe essere coinvolta maggiormente. Poi la strada in effetti – ha concluso Mazzei – si presterebbe anche a ospitare eventi. Visto che a settembre ci saranno probabilmente altri lavori legati al marciapiede, ci si aspettava di essere integrati di più per quest'estate nel circuito dell'arte». E poco più avanti le idee non cambiano e le perplessità restano. «Nelle ultime settimane qualcosa in più rispetto a Giugno c'è stato, ma confrontando Marble Weeks 2016 con quella delle precedenti edizioni, ma diciamo anche solamente rispetto a quella dell'anno passato, è proprio calata come iniziativa. Non so, forse perché poco pubblicizzata. Un'edizione in sottotono diciamo», così Luca Raffo dell'Enoteca La Vinaccia. «Poi via Verdi – ha continuato il titolare dell'Enoteca – è da sempre pensata come la strada di raccordo dal Centro Arti Plastiche all'Accademia, una strada storica, eppure a parte qualche ornamento, giusto qualche pianta, c'è ben poco. Inoltre, mentre a Palazzo Cucchiari continuano le mostre, Palazzo Binelli, salvo qualche serata, è rimasto praticamente chiuso». E dal vicino Bar Cybo le sensazioni sembrano proprio essere le solite, così come per la Pizzeria Accademia. «Ho aperto a luglio dell'anno scorso – ha osservato Francesco Villa di La Spezia, socio della Pizzeria – e già in quell'edizione non ho riscontrato grande movimento. Eppure me ne parlavamo bene. Peccato perché quando c'è qualcosa organizzato le persone vengono». «Per via Verdi – ha commentato invece Giorgio Neri del Bar Gelateria Cybo – l'edizione di Marble Weeks non pervenuta. Insomma come attività commerciale non ho notato un particolare aumento nel flusso di persone strettamente legato all'iniziativa». «Sì, in strada in effetti c'è poco». A fare il punto, a chiosa insomma del sentimento dei commercianti di via Verdi, è Francesco Bajni, presidente dell'Associazione Via Verdi strada dell'arte, costituitasi proprio a fine 2015 per rivitalizzare questa zona del centro storico. «Durante gli eventi però – ha proseguito il titolare della storica libreria del centro – un po' di gente c'è, sottotono invece se facciamo riferimento a Parkour e mostre».

CARRARA «Se la serata doveva essere utile per misurarci la febbre io direi che la febbre è ancora altissima». Apre così il sindaco Angelo Zubbani l'intervento organizzato martedì sera dalla Cgil Massa Carrara a Cà Michele sulle prospettive future della nostra provincia relativamente al riconoscimento di area complessa e al raggiungimento dell'accordo di programma. «Di segnali positivi purtroppo non se ne vedono – continua Zubbani – ci sono sicuramente buone iniziative, l'investimento del Nuovo Pignone ad Avenza è un esempio, ma non possiamo più permetterci altri ritardi». Insomma, in attesa che il nostro territorio venga classificato come area di crisi complessa o semplice il risultato, per ora, non cambia. Una provincia sempre più povera di lavoro, bloccata in lungo e largo per effetto dei siti di interesse nazionale e regionale, e ancora, investimenti persi, poco attrattiva e costi troppo alti per chi viene da fuori, ma se a mancare sono gli interventi pubblici «adesso non si può più affermare che siamo un territorio diviso e che non ci siano prospettive e proposte di soluzioni comuni – ha affermato il sindaco Alessandro Volpi nel corso dell'incontro». «Il territorio si sta muovendo con modalità sinergiche, la dimostrazione è il percorso che ha portato alla definizione di area di crisi, il percorso successivo con la costituzione del protocollo di intesa e infine all'attuale accordo di programma. Questo territorio ha bisogno di investimento pubblico perché è difficile trovare privati che possano rimuovere nodi strutturali. Abbiamo bisogno di una infrastrutturazione che consenta di attrarre risorse e un lavoro di qualità. Abbiamo bisogno di una ricaduta in termini di occupazione che produca valore aggiunto». Dal canto suo la Regione Toscana promette la costruzione e l'avvio di un quadro complesso di interventi. «Certo dobbiamo cercare di coinvolgere il Governo sulle scelte e l'accordo di programma è il prossimo traguardo, ma dobbiamo stare con con i piedi per terra mettendo in campo azioni concrete – spiega l'assessore regionale alle attività produttive Stefano Ciuoffo in sostituzione del presidente Enrico Rossi, grande assente della serata». «Abbiamo progetti specifici di finanziamento e di supporto alle imprese, azioni volte alla nuova occupazione, alla formazione, al reinserimento nel mondo lavoro. Tutti questi temi hanno un campo specifico e limitato all'area della costa e molti di questi interventi hanno risorse dedicate proprio alla provincia di Massa Carrara. Su tre milioni di finanziamenti relativi al reinserimento nel mondo del lavoro almeno 750.000 mila euro andranno a questo territorio». Alessio Profetti

 

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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