patrocinio comune


cosmave centro servizi

 

Il Tirreno (5639)

 Lavorazioni e opere nel Parco delle Apuane senza autorizzazioni
scatta la sospensione. Possibile anche l’evasione fiscale

CARRARA Hanno realizzato due gallerie senza autorizzazione e scavato marmo in un'area in cui non potevano scavare. Per questo l'attività estrattiva alla cava Calacatta, nel comune di Carrara, è stata sospesa. E Roberto Pino, legale rappresentate della ditta "Guido Fabbricotti fu B. Successori srl", è stato multato. È il frutto dei controlli portati avanti dalle guardie del Parco nelle cave apuane, che nei mesi scorsi hanno portato a diverse sospensioni di attività estrattive nel comprensorio massese. Adesso il mirino è puntato anche sulle cave di Carrara, quelle poche rientranti nell'area Parco. Il sopralluogo fatto nelle settimane scorse alla cava Calacatta ha scoperchiato un vaso di illegalità. Dai verbali del comando guardiaparco emerge la realizzazione di gallerie non autorizzate, sia da un lato sia dall'altro della galleria esplorativa autorizzata, in area contigua di cava, per un totale di 9.500 metri cubi.Ma salta fuori anche la realizzazione di un'escavazione a cielo aperto, in prossimità della galleria di ingresso, su una superficie di circa 270 metri quadrati, per un abbassamento di circa 2 metri e per un totale di 540 metri cubi, anche questa in area contigua di cava. Adesso si tratta di capire se il marmo estratto nelle aree non autorizzate sia stato dichiarato o se siamo di fronte anche a un nuovo caso di evasione fiscale e danno erariale (per la tassa marmi non pagata). Ma peggio ancora: in ballo c'è anche la sicurezza. Quelle gallerie non erano inserite nel piano di coltivazione; questo significa che non hanno mai ricevuto l'autorizzazione di Asl, che si occupa appunto della sicurezza nei luoghi di lavoro, incluso le cave. I controlli sono diventati serrati dopo l'ultimo tragico incidente in cava, dove a morire sono stati due operai, Federico Benedetti e Roberto Ricci Antonioli, travolti da una frana di duemila tonnellate di marmo. Le indagini per capire le cause sono ancora in corso. Ma dalla Regione è partito subito il monito: chi non rispetta le normative per la sicurezza (incluso il piano di coltivazione) perde la concessione. L'assessore regionale alla Sanità, Stefania Saccardi, si è spinta oltre chiedendo al governo di inasprire le sanzioni penali per gli imprenditori che non si adegueranno alle nuove regole di sicurezza sul lavoro. Per questo, però, ci vuole una legge nazionale. Per il momento, per quanto riguarda la cava Calacatta, un'ordinanza del presidente del Parco, Alberto Putamorsi, ha disposto «l'immediata» sospensione delle attività realizzate «in difformità dal nulla osta del Parco», sia quella nelle due gallerie abusive sia quella a cielo aperto. E ordina al trasgressore la «riduzione in pristino, la risistemazione e l'eventuale ricostruzione dell'assetto morfologico ed idrogeologico e delle specie vegetali e animali», come vuole la legge regionale 30-2015 nonché «la risistemazione ambientale, comprensiva dell'assetto definitivo delle discariche». Melania Carnevali

In scadenza Diritto camerale

 MASSA CARRARA Diritto camerale: ultimi giorni per pagarlo. Scadono il 16 giugno i termini per il versamento del diritto annuale senza la maggiorazione dello 0,40% oppure il 16 luglio per versamento con la maggiorazione dello 0,40%. Lo ricorda la Camera di Commercio di Massa Carrara in vista dell'imminente scadenza, invitando tutte le imprese a visionare sul sito www.ms.camcom.gov.it, la sezione dedicata dove sono riportate tutte le indicazioni e le informazioni sulla quota da versare per ogni singola casistica e categoria di impresa e le modalità di pagamento. Sono tenute al pagamento del diritto annuale tutte le imprese iscritte o annotate al Registro Imprese della Camera di Commercio. Il diritto annuale - precisa l'ente camerale - è dovuto anche per eventuali sedi secondarie, unità locali e per imprese estere con dislocamenti in Italia. Il versamento del diritto va eseguito, in unica soluzione, tramite il modello di pagamento unificato F24. Il contribuente è tenuto a riportare con particolare attenzione il codice fiscale, i dati anagrafici e il domicilio fiscale, avverte la Camera di commercio. Per facilitare il calcolo ed il versamento degli importi dovuti, la Camera di Commercio ha predisposto, sul sito camerale, alla sezione "Diritto Annuale", un sistema di calcolo automatico. Per ulteriori informazioni e approfondimenti sul tema rivolgersi presso la Camera di Commercio - Ufficio Diritto Annuale - tel. e fax 0585/764248 e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure al sito Internet all'indirizzo www.ms.camcom.gov.it

 


IL RAPPORTO DI BANKITALIA

FIRENZE «È una ripresa fragile ma diffusa, anche se le ferite della crisi rimangono aperte». Nella presentazione al polo di Scienze Sociali dell'Università di Firenze, la direttrice della sede fiorentina di Banca d'Italia Luisa Zappone fotografa così l'andamento dell'economia toscana nel 2015. «In Toscana si individuano gli stessi segnali di ripresa rilevati a livello nazionale», sottolinea la direttrice. Non c'è dubbio che dalle nostre parti il treno dello sviluppo ha ripreso a marciare nel 2015. Peccato si muova lentamente. Il prodotto è salito poco meno di un punto percentuale (+0,9%) in linea con l'andamento nazionale. Mancano però all'appello 6 punti percentuali di produzione rispetto al 2008. Dunque è ancora lunga la strada per tornare ai livelli pre-crisi. A fare da traino sono le imprese con queste caratteristiche: maggiore propensione alle esportazioni (che fanno un balzo del 3,2%), investimenti nell'innovazione dei macchinari, riordino del personale. Sono le aziende di medie e grandi dimensioni che hanno tenuto botta negli anni bui della recessione. Le altre imprese o hanno chiuso o si sono aggregate alle vincenti. Comunque la produzione industriale è tornata a crescere (+0,9%) non solo per l'export ma anche perché i toscani hanno ripreso a spendere nell'acquisto di case, automobili, lavatrici (+8,7%) e nel turismo. Motivo? Gira la ruota del lavoro, l'occupazione è cresciuta dell'1,5% trainata soprattutto dal settore dei servizi (ristoranti, hotel, commercio) e le persone attive sono tornate ai livelli pre-crisi. La nota dolente rimane la condizione lavorativa dei più giovani: nella fascia 15-34 anni è calato di due punti il tasso di partecipazione al lavoro. Ma quali settori funzionano di più? La moda rimane il primo distretto toscano in termini di addetti manifatturieri. Pelletteria, calzature e filati di fibre tessili mostrano segnali di ripresa nei distretti di Pisa, Prato, Firenze e Arezzo. Ma vanno bene anche il cartario nell'area lucchese, il farmaceutico a Pisa, Lucca, Firenze e Siena; la gioielleria e la bigiotteria nell'aretino. Mentre arranca tutto il mondo legato alla casa: arredo, mobilio, elementi da costruzione in metallo e prodotti in calcestruzzo e cemento; anche se il crollo dell'edilizia si è arrestato. Ultimo capitolo, l'andamento del credito. Le banche hanno riaperto, anche se con il contagocce, il rubinetto dei finanziamenti: più alle famiglie (+0,9%) che alle imprese (+0,3%). Il problema è che la metà dei mutui alle famiglie sono allungamenti dei tempi di pagamento delle rate, mentre crescono leggermente le sofferenze (+3,6%) ma - segnale positivo - sono diminuiti i crediti deteriorati. Samuele Bartolini

Segnali positivi nelle previsioni di Benvenuti per il 2016
«Possiamo migliorare»
FIRENZE L'economia toscana naviga a vista. Il massimo augurio del responsabile dell'Ufficio studi di Bankitalia, Michele Benvenuti, è che «la ripresa fragile ma diffusa» continui anche per l'anno in corso. Ma bisogna avere tanta fiducia nel futuro dei mercati globali. E la Toscana non può fare altro che puntare tutto o quasi sulle esportazioni. «Il nostro fattore di rischio è l'export, ma la dinamica per quest'anno dovrebbe essere simile a quella dell'anno scorso», dice. Le esportazioni dunque come fattore di rischio. Come dire: affidiamo la sorte delle nostre aziende alla volubilità dei mercati internazionali. Con tutti i pericoli che la globalizzazione porta con sé. Ma l'export sembra anche l'unica «forza grazie alla quale le imprese sono state capaci di diversificare la loro produzione e, di conseguenza, i loro mercati di sbocco. Se è verosimile che ci possa essere un rallentamento delle esportazioni in Cina o in Russia, le imprese toscane che ce la fanno hanno sempre saputo indirizzare i loro prodotti in altre parti del mondo». La dimostrazione? «Nel 2015 è salito anche l'export verso l'area dell'euro, meno rispetto alle altre aree però è salito», assicura Benvenuti. Ma serve anche un livello di occupazione più alta. Ci sono ancora troppe persone senza lavoro o in una condizione di occupazione precaria. E qui, secondo il responsabile dell'Ufficio studi, giocano un ruolo fondamentale gli investimenti pubblici. «È vero che i vincoli di bilancio per le amministrazioni pubbliche sono stretti però a livello regionale si possono cogliere buone opportunità dall'utilizzo dei fondi europei». (s.b.)

 

I tre cherubini sono di Giovanni Baratta e sono catalogati dalla Soprintendenza
I ladri sono entrati di notte e sono andati a colpo sicuro. Indagano i carabinieri
Il sindaco Bianchi: «Una ferita per la nostra comunità che come tante altre custodisce con amore queste opere artistiche, un gesto cattivo»
FOSDINOVO Furto sacrilego nella chiesa dedicata a San Remigio nel capoluogo dove è stata rubata la sommità in marmo del tabernacolo di uno degli altari presenti nel luogo di culto. Non è noto quando sia accaduto ma ad accorgersi della sparizione dell’opera di pregio del Settecento sottratta da uno degli altari presenti all’interno della chiesa che custodisce le reliquie di San Remigio. È stato don Michele Bigi, parroco della chiesa di San Remigio, ad avvisare i carabinieri che qualcuno si era introdotto in chiesa e aveva portato via un gruppo scultoreo in marmo bianco dell’artista Giovanni Baratta: tre cherubini di venti centimetri di altezza che risalgono al XVII secolo. Un’opera catalogata dalla soprintendenza dei beni artistici di Pisa e di un valore che è perfino difficile da quantificare. Si tratta di un furto su commissione, senza ombra di dubbio: qualcuno ha chiesto ai malviventi di portare via la scultura per mettersela in casa oppure per rivenderla all’estero. Anche se questa seconda ipotesi è più difficile, visti i rigidi controlli che ci sono in questo senso. La scultura si trovava nell’altare della Madonna del Suffragio, impreziosito da un’altra opera di Baratta, un bassorilievo raffigurante la Vergine che assiste alla scena di un angelo che salva un'anima sofferente del Purgatorio. Proprio sotto c’erano i tre cherubini, appoggiati sul tabernacolo. Probabilmente il colpo è avvenuto verso la fine del mese di maggio ed è passata inosservata per diversi giorni in quanto il tabernacolo preso di mira era posizionato in una zona semi nascosta della chiesa. Un episodio che ha destato sdegno e allarme in tutta la comunità di Fosdinovo dove la notizia si è propagata in un baleno. E molti i commenti su come sia stato possibile eseguire questo atto sacrilego senza che nessuno si sia accorto di nulla. Anche perché l’opera in marmo trafugata era di una certa consistenza e pesantezza e sicuramente ad agire sono state più persone che poi hanno caricato “il cappello” del tabernacolo su un furgone con il quale hanno fatto perdere le loro tracce. Sulle porte della chiesa prepositurale pare non siano stati riscontrati segni di effrazione quindi è probabile che almeno uno dei ladri si sia fatto chiudere all’interno per poi aprire un ingresso ai complici che aspettavano fuori. Quindi il furto potrebbe essere stato compiuto di notte quando la zona è pressoché deserta. Durante il giorno così come desiderio del parroco le porte della Chiesa restano sempre aperte. Molto dispiaciuta la sindaca Camilla Bianchi: «Una ferita per la nostra comunità – ha commentato- che come tante altre custodisce con amore queste opere artistiche. Nessuno avrebbe mai pensato che potesse accadere una cosa del genere. Non si può pensare certamente di chiudere i luoghi di Culto per paura di questi episodi, la speranza è quindi che azioni del genere non si ripetano». Commenta don Bigi: «Si tratta di un patrimonio non solo di fede ma anche di cultura e di storia appartenente a tutta la comunità fosdinovese. Il Signore ci insegna a non odiare quindi pregherò anche con chi ha compiuto questo gesto con la speranza che venga restituito quanto sottratto alla comunità di Fosdinovo». Marco Landini

 

MASSA I marmi apuani in Versilia con la mostra del designer e artista massese Alessandro Giorgi che verrà inaugurata venerdì alle 18 alla Art Gallery Il Cesello di via Stagio Stagi a Pietrasanta. “Marmi delle Apuane” è il titolo della mostra in cui saranno esposte opere in marmo Apuano e un'opera in bronzo dorata. Nello spazio espositivo esterno in piazzetta S.Martino verranno installate due opere in marmo di grandi dimensioni: “Morpheus” in marmo della cava Piastreta della ditta Ronchieri (Massa) e “Afrodite” in marmo Calacatta luccicoso della ditta Marmi Ducale (Massa). Per Alessandro Giorgi si tratta di un ritorno a Pietrasanta, infatti già nel 2007 è presente con una personale "Linguaggio di marmo" presso il Centro Culturale Luigi Russo. Nel frattempo ha esposto inn diversi Musei italiani, ultima personale risale all'autunno 2015 al Museo d'Arte Contemporanea Castello di Rivara (To). “L’attività creativa di Giorgi – scrive Luca Beatrice – ha inizio negli anni Sessanta dopo la laurea in Architettura conseguita a Firenze, si consolida negli Ottanta e infine si emancipa agli inizi del 2000 in un crossover progettuale dei saperi che gli sono propri, producendo un melting pot di riferimenti culturali tipico delle esperienze postmoderne... Ma il gusto di Giorgi ha ripulito il prodotto creativo da ogni tipo di fronzolo oggettuale, in senso dadaista, virando piuttosto in un immaginario minimale e dinamico anche quando re-interpreta i soggetti per rappresentarli sotto mentite spoglie. Quando cioè la materia dissimula i connotati fisici pur non rinunciando alla figurazione.... Gli ultimi lavori dell’artista massese riportano l’attenzione verso la materia scultorea che scende dal piedistallo per inserirsi nel contesto, che lo invade e lo comprende, e richiede al pubblico di viverlo, come un’architettura.E’ proprio il marmo, che sia una tovaglia, un materasso, un tovagliolo o uno straccio appeso a un albero, a trascinarci dentro a un idioma stilistico che richiede di essere interpretato ed esperito. Giorgi spinge la sua indagine oltre la pura estetica delle forme: il marmo si alleggerisce e diventa foglio, tessuto, piega...». Il vernissage della mostra di Pietrasanta è fissata per il 17 dalle ore 18,00 alla presenza dell'artista. Condurrà Fabrizio Borghini. La presentazione sarà effettuata da Umberto Cecchi alla presenza del sindaco di Pietrasanta Massimo Mallegni. “Marmi delle Apuane” sarà aperta tutti i giorni dalle ore11.00 alle ore 13,00 e dalle ore 17,00 alle ore 23.30 fino al 3 luglio. Organizzazione e ufficio stampa: Rossana Corsi www.artgalleryilcesello.com Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Informazioni: 328.3877512

«Marmo: gli incidenti sono diminuiti»

I dati dal 1999 al 2015 degli imprenditori: infortuni in calo sia nei laboratori che alle cave. Produzione scesa del 25%
CARRARA Una lunga e dettagliata relazione dove Asssindustria ha messo nero su bianco dati e numeri sugli infortuni nel settore lapideo
La nota consegnata alla senatrice Fabbri
CARRARA. La relazione degli industriali sul tema della sicurezza del lavoro nel comparto del marmo, dalle cave alle segherie, è stata al centro dell'audizione del 17 maggio scorso. Audizione in cui una delegazione dell'Associazione Industriali Massa Carrara (che nel frattempo è diventata Confindustria Livorno e Massa Carrara) è stata senitta proprio sul tema della sicurezza alle cave. Camilla Fabbri, presidente della Commissione Commissione d’inchiesta sugli Infortuni sul lavoro ha chiesto di far avere alcune note per rispondere ad una serie di domande per le quali non c'è stato tempo per rispondere. Almeno fino a questo momento.

L’analisi di Cosimo Ferri sulla sicurezza nel mondo del marmo: situazione critica, bisogna cambiare

CARRARA «La situazione è molto critica: non possiamo esimerci dalla necessità di nominare almeno due persone distinte nella gestione della cava». Cosimo Ferri, sottosegretario alla Giustizia nel governo Renzi, non perde di vista le problematiche locali su cui mostra una crescente attenzione. E sul tema della sicurezza nel mondo del marmo, dopo i ripetuti, tragici, episodi dei mesi scorsi, interviene con un’analisi a tutto tondo. «Non è pensabile – dice Ferri – che il sorvegliante della cava (che deve sorvegliare sull'attività estrattiva e controllare la regolarità delle operazioni ive in tema di sicurezza) possa essere anche il capo cava, che è colui che materialmente esegue o fa eseguire le operazioni. Sono ruoli distinti, così come quello del direttore della cava deve rimanere distinto dal responsabile dei piani di produzione». Figure distinte per garantire più sicurezza, dunque: una necessità dettata dall’aumento della produzione e del cambiamento del modo di lavorare alle cave, argomenta Ferri: «Per dirla in termini pratici: prima si lavorava a blocchi, ora invece si sbancano le montagne e la natura si ribella. Si richiedono quindi misure più specifiche e più adeguate in quanto il tema della sicurezza è cambiato e va affrontato secondo nuove prospettive». Occorre, inoltre, sostiene ancora «che l'impresa consideri la sicurezza un investimento e adotti, in base alla normativa vigente, rinnovati modelli di gestione del rischio sulla cui osservanza siano chiamati a vigilare soggetti in posizione di autonomia. Lanceremo pertanto gli Stati Generali della sicurezza sul lavoro per aprire un confronto costruttivo tra tutti gli operatori ed esperti del settore, dove al centro ci deve essere la tutela del lavoratore e la sicurezza sul luogo di lavoro». Ferri, che è un magistrato, affronta poi i risvolti normativo-giuridici dei compiti di sicurezza e prevenzione nelle attività di escavazione: «I possibili ambiti di intervento si appuntano innanzitutto sugli obblighi del soggetto al quale deva far capo il dovere giuridico: la garanzia deve essere effettiva come la Cassazione ha ribadito e il datore di lavoro, è comunque garante e responsabile dell'incolumità fisica di quanti prestano la loro opera nell'impresa». Va inoltre rafforzato, conclude il Documento Valutazione Rischi, «di fondamentale importanza: esso deve riflettere tutti i rischi connessi all'attività aziendale e va soggetto a revisione periodica».

 

Paura per un bimbo che cade da una scultura

Aveva provato ad arrampicarsi, è scivolato battendo la testa
Xhixha: i genitori dovrebbero capire che piazza Duomo non è un parco divertimenti
di Luca Basile
PIETRASANTA Il bambino - avrà avuto quattro o cinque - corre fra i labirinti a cielo aperto di piazza Duomo insieme ad altri piccoli.

 

Inaugurata la statua della Francigena

porta a lucca

Nonostante il breve temporale che si è abbattuto sulla costa domenica mattina il centro storico cittadino ha collezionato un altro weekend di eventi di richiamo tra cultura, tradizioni, vintage e mito con gli appuntamenti delle iniziative dedicate al pellegrino che per due giorni hanno eletto Pietrasanta capitale della Francigena. Oltre un centinaio i camminatori che hanno partecipato all’inaugurazione della targa e della statua al Parco della Lumaca e della formella a Porta a Lucca realizzate dai due noti artisti Matteo Castagnini e Daniele Bazzicchi che costituiranno, da oggi in avanti, i segni distintivi e di riconoscimento per tutti i viaggiatori in transito da Pietrasanta.

Le sculture di Giannelli a Villa Argentina

viareggio

Corpi umani sospesi e visioni celate, realtà e dissonanze, metafore e sguardi rivolti al futuro: le opere scultoree di Emanuele Giannelli rivelano una verità che è "altro" rispetto al mondo che conosciamo. Una ventina di queste opere - realizzate in resina, in bronzo e terracotta - costituiscono il percorso espositivo della mostra “Identità alterate” dell'artista romano di nascita ma pietrasantino d'adozione, in mostra fino al 31 luglio a Villa Argentina, a Viareggio. La mostra sarà visitabile da martedì a sabato con orario 10-13 e 16-24, la domenica 16-24, chiuso lunedì. Ingresso libero.

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

We use cookies to improve our website. Cookies used for the essential operation of this site have already been set. For more information visit our Cookie policy. I accept cookies from this site. Agree