patrocinio comune




cosmave centro servizi

 

Il Tirreno (2318)

Amia-Progetto Carrara: rinviata la fusione

chieste maggiori garanzie sulla durata del piano della sosta

CARRARA
Era attesa per oggi in consiglio comunale la delibera per la cessione ad Amia del ramo di Progetto Carrara adibito alla gestione del piano della sosta. L'atto però è stato rinviato a data da destinarsi. E questo perchè il revisore dei conti di Amia, ha chiesto maggiori garanzie sulle sorti dei parcheggi a pagamento in centro città. Tutto nasce dall'obbligo di liquidazione di Progetto Carrara e dal tentativo di ricollocarne il personale: nei mesi scorsi, amministrazione, azienda e sindacati hanno lavorato a un accordo che prevede, in sintesi, che i 14 addetti al piano sosta più altri 6 dipendenti impegnati nella realizzazione della strada dei marmi passino ad Amia. I primi con una cessione di ramo d'azienda, i secondo con una vera e propria ricollocazione. Il problema è che nel 2018 il piano della sosta arriverà a scadenza. Con le elezioni tra un paio di mesi, significa che la prossima amministrazione potrebbe decidere qualsiasi cosa anche di cancellare gli stalli blu. Uno scenario che costringerebbe Amia a mettere in esubero i 14 addetti provenienti dal ramo della sosta di Progetto Carrara "neoassunti". «Stiamo studiando la situzione, servirebbe un prolungamento del piano della sosta ma la decisione spetta al consiglio comunale» ha spiegato Giuseppina Andreazzoli, assessore alle Partecipate. I vertici di Amia confermano che proprio il revisore dei conti dell'azienda ha chiesto maggiori garanzie sulle sorti del piano della sosta e ha proposto di siglare, invece di una vera e propria cessione, un "contratto di affitto" dello stesso ramo d'azienda con l'impegno di ratificare l'acquisizione dopo il 2018, a piano prolungato. Cinzia Chiappini


IL GRANDE REGISTA AMERICANO

PIETRASANTAUna visita che non è passata inosservata in città quella del tre volte premio Oscar Oliver Stone che, ospite del Lucca Film Festival -- Europa Cinema, ha fatto tappa due giorni fa, in compagnia della moglie Sung-Jung, a Pietrasanta attratto dalla sua tradizione artistica.

 

Seravezza punta ancora su Cibart

la rassegna estiva su arte e cibo

SERAVEZZA È iniziato il conto alla rovescia per l'edizione estiva 2017 di Cibart, la rassegna centrata sull'arte e sul cibo che ha debuttato lo scorso anno nel centro storico di Seravezza. L'appuntamento si articolerà su tre giorni - 28, 29 e 30 luglio - con un programma ricchissimo di eventi.

Bocciato il ricorso dell'azienda: «Non c'è volontà di proteggere gli animali»
Nelle motivazioni si legge che «i detriti del marmo sono dannosi per l'ambiente»

di Libero Red Dolce
MASSAIl Tar di Firenze sta con i tritoni. E li difende dalle escavazione del marmo a Cava Valsora, bloccata dal Parco delle Alpi Apuane dopo la scoperta di una colonia di tritoni all'interno della cava. La concessionaria, la Marmi ed Autotrasporti Merci Ptc di Giuliano Angeloni, si era rivolta al Tar dopo il diniego del Parco Alpi Apuane alla richiesta di proroga della pronuncia di compatibilità ambientale. La parte più interessante della sentenza è proprio quella che riguarda la questione ambientale. Tanto che, si legge nella sentenza «le spese processuali possono tuttavia essere integralmente compensate tra le parti in ragione della novità della questione affrontata». In pratica, nonostante quanto asserito dall'azienda, il piano di coltivazione non tutelerebbe la tenuta dell'ecosistema nel quale vivono gli animali. La colonia di tritoni, della specie triturus alpestris apuanus, vive in una vasca «che potrebbe essere oggetto di contaminazione, nonostante le indicazioni in proposito formulate in precedenti conferenze di servizi che sarebbero state disattese», si legge. L'azienda, nel fare ricorso, lamentava che in realtà non le era mai stato chiesto di effettuare studi scientifici per dimostrare che le misure di cautela prese per tutelare la colonia fossero adeguate e che «non ci sarebbero rischi in quanto la colonia è in continua crescita». A protezione della colonia, per autorizzare a continuare l'escavazione, la Commissione paesaggio del Comune aveva richiesto l'arretramento dell'escavazione di almeno dieci metri dal bordo della vasca; per tutta risposta la relazione tecnica proposta dalla società prevedeva "il mantenimento della sponda di protezione di tre metri della vasca", ritenendo troppo penalizzante realizzare una sponda di dieci metri. E in un'altra relazione, sempre dell'escavatore, si legge che era stata inserita una sponda di dimensioni tra i tre e i dieci metri. Una formulazione piuttosto imprecisa rispetto agli "almeno dieci metri" prescritti. Abbastanza per fare scrivere ai giudici che «la volontà del riccorrente è di non adempier alle prescrizioni formulate per salvaguardare la colonia di tritoni». Stesso discorso per la questione della colonia in crescita. Secondo la seconda relazione presentata dall'azienda, la crescita della colonia dimostrerebbe che «la coltivazione della cava in sé non sarebbe in grado di pregiudicare la sopravvivenza della colonia ma, piuttosto, creerebbe l'ecosistema adatto alla loro proliferazione». Ricostruzione respinta dal tribunale amministrativo perché «non supportata da rilevazione statistiche né da altri argomenti». E poco oltre un passaggio più che significativo sui danni ambientali della lavorazione del marmo: «È vero invece che per comune esperienza i detriti del marmo sono dannosi per ambiente, persone ed animali, e si può quindi presumere che mettano a rischio la sopravvivenza dei tritoni». Un precedente che potrebbe fare scuola. «I motivi di ricorso erano di carattere tecnico e attenevano al fatto che gli inadempimenti contestati non erano fondati -- ha commentato la sentenza l'avvocato del ricorrente Elisa Vannucci Zauli -- mentre il Tar si è limitato a decidere solo sulla questione dei tritoni, peraltro dando per certo il rischio. Non hanno tenuto in conto le analisi delle acque da noi prodotte che dimostravano la non contaminazione della vasca».

 

Apertura Museo Guadagnucci

Il museo alla Villa Rinchiostra aperto il 14, 15 e 17 Aprile dalle 1500 alle 1830

«Cinquanta sfumature di oro bianco»

Sarà presentato venerdì il nuovo libro di Matteo Bogazzi, l'autore di "Tre mesi di cattivi pensieri". Il nuovo scritto dal titolo "Cinquanta sfumature di oro bianco" - spiega - «prende le mosse dall'assurdo sfruttamento del bene marmo e dalla irripetibile esperienza dell'occupazione del Comune di Carrara nel 2014, della quale sono stato testimone oculare in quanto portavoce». La presentazione sarà alle 17.30 nella sala della Resistenza del Comune di Carrara, «luogo altamente simbolico - aggiunge - dove abbiamo dormito e passato le nostre interminabili giornate per quasi tre mesi, sommersi da entusiasmo, critiche e giornalisti da ogni dove, proiettati in una dimensione nuova ed inedita per tutti noi». Il libro è in distribuzione in Toscana e Liguria, in oltre un migliaio di copie."L'oro bianco - spiega l'autore nel sintetizzare il contenuto del volume - presenta sfumature molteplici e variegate. E' ambito, agognato da avidi mercanti e ricchi oligarchi perché nutra la loro cieca vanità, esportato in ogni angolo del globo, estratto dalle montagne, pubblico demanio.«A fronte di questo Carrara, luogo altamente simbolico e città potenzialmente ricchissima, è il secondo Comune più indebitato della penisola, dopo Torino. Nella patria dell'anarchia, i suoi abitanti digrignano i denti, bofonchiano e protestano, ma ci vuole una funesta alluvione per fare scattare la scintilla della rivolta.«Nella prima parte dello scritto, che si svolge interamente all'interno di una fumosa osteria del centro storico della città, quattro personaggi di ideologie politiche differenti discutono degli scandali degli ultimi trent'anni di Carrara, offrendo spunti, dati, fatti, denunciando i governanti e tentando, ognuno a modo proprio, di rinvenire soluzioni virtuose di fronte allo sfacelo economico, ambientale e culturale in atto. Nella seconda parte i personaggi, due in particolare, escono allo scoperto quando un argine di cartapesta ed il mare in tempesta trasformano la parte litoranea della città in un enorme lago salato. Le responsabilità delle istituzioni sono schiaccianti e così in migliaia assediano l'edificio comunale, luogo simbolo del potere, tenendone fuori per tre mesi gli illegittimi abitanti, i politicanti locali, e creando lì dentro una nuova e virtuosa forma di comunità, realtà inedita e storica per il nostro paese.«A cosa condurrà la loro protesta? Di certo ad una fortissima coscienza civile e sociale per chi vi ha preso parte, ma soprattutto ad una incredibile ed irripetibile esperienza di vita. La maggioranza degli episodi narrati è realmente accaduta a Carrara, alla fine del 2014, e chi vi scrive vi ha preso parte», conclude Matteo Bogazzi.

Un successo al Fuori Salone milanese per le istallazioni delle aziende apuane
Il direttore di Imm: si tratta di un risultato superiore alle nostre aspettative

CARRARA Si è chiusa con notevole soddisfazione da parte dei suoi protagonisti la rassegna di opere e manufatti in marmo in mostra sui 350 metri quadrati dedicati a "La luce del Marmo" al Fuori Salone milanese all'interno di Space&Interiors presso The Mall di Porta Nuova a Milano.Il progetto di comunicazione e promozione territoriale portato avanti da Imm Carrara, sotto la direzione artistica di Angelo Dadda di Looping e il patrocinio di Adi Associazione per il Design Industriale e Comune di Carrara, si è sviluppato intorno alle tematiche della luce e della leggerezza applicate al marmo, in una sorta di percorso museale creato dalle otto aziende protagoniste: Campolonghi, Errebi Marmi, Fibra, Franchi Umberto Marmi, Garfagnana Innovazione, G.M.C. Graniti Marmi Colorati (in partnership con Jing Living Furniture Design), Marmi Carrara e Sa.Ge.Van. Marmi. Hanno inoltre partecipato in qualità di partner tecnici Targetti Sankey, DS Trading, MT Stone, Profumi del Marmo.Carlo Colombi, direttore di Marmi Carrara, esprime la sua soddisfazione per l'ottimo riscontro avuto: «Per Marmi Carrara si tratta di un'esperienza valida e molto positiva; la mostra è stata allestita in una location molto bella e suggestiva, e strutturata al meglio per la valorizzazione del marmo. Iniziativa sicuramente da ripetere».Anche Paolo Maiello, titolare di Errebi Marmi (azienda in esposizione insieme a Fibra) ritiene che l'iniziativa sia molto interessante: «Ho avuto contatti diversi da quelli abituali, una visitazione più variegata e contraddistinta da una forte presenza di designer. Ritengo che una mostra come questa dia al settore un'ottima opportunità di apertura rispetto al mondo del design, un settore che può arricchire quello lapideo».Particolarmente apprezzata la location da Stefano Coiai, titolare di Garfagnana Innovazione. Soddisfatto il direttore di Imm Luca Figari: «Si tratta di un risultato anche superiore alle aspettative, un ottimo inizio rispetto al complesso delle iniziative messe in campo per la promozione del marmo del territorio nell'anno di passaggio fra le due edizioni di Marmotec, e dunque il miglior viatico per la nostra prossima iniziativa, White Carrara Downtown, in programma dal 10 al 18 giugno. Questo risultato, insieme al successo di adesioni delle aziende alle nostre missioni all'estero, dimostra come la Imm abbia nuovamente acquisito un ruolo centrale per le attività di promozione del settore lapideo sul territorio. Vorrei con l'occasione ance esprimere il mio ringraziamento alle aziende che hanno creduto nel nostro progetto e supportato l'iniziativa». «Volevamo creare uno strumento di comunicazione e promozione "giusto" per le nostre aziende e per la valorizzazione del marmo, e posizionarlo in un contesto altrettanto giusto in termini di visibilità internazionale e affluenza di alto livello qualitativo, grazie anche ai partner che abbiamo scelto per la realizzazione della mostra - spiega il presidente di Imm Fabio Felici - la bella sorpresa è stata che, dai riscontri delle aziende partecipanti risulta che, oltre a centrare perfettamente questo obiettivo, abbiamo dato alle aziende anche delle ottime opportunità di business. Il proposito, dunque, non può essere che continuare a operare sulla strada intrapresa».

MASSA-CARRARA Promuovere il territorio con le sue bellezze attraverso una semplice pagina Facebook. A costo zero. Nuova iniziativa della Camera di Commercio di Massa Carrara.I protagonisti? Gli utenti del principale social network mondiale. Sua l'idea diaprire un gruppo per far conoscere ai navigatori, attraverso gli scatti dei membri, tutto quello che di meraviglioso hanno da offrire "Le Terre Apuane e della Lunigiana", così si chiama il contenitore che in pochi giorni ha già raccolto l'adesione di 3.500 utenti. Castelli, panorami, tramonti, dettagli di luoghi e località che esaltano gli aspetti paesaggistici, naturalistici, culturali, sociali ed anche industriali della provincia di Massa Carrara sono i soggetti che l'ente camerale vuole valorizzare ai fini turistici. Una bella idea che sfrutta il web senza confini, gratuito, immediato e veloce per arrivare sul tablet, smartphone e pc di potenziali turisti da catturare ma anche per risvegliare l'orgoglio di un territorio e di comunità che ha voglia di protagonismo.«I cittadini, ma penso anche ai turisti - spiega Dino Sodini, Presidente Camera di Commercio di Massa Carrara - sono i primi promoter del nostro territorio; un territorio che conoscono e vivono e che meglio di altri sanno raccontare. Dentro una fotografia, ed invito tutti ad iscriversi al gruppo che offre veramente tanti spunti per una passeggiata o per una gita fuori porta, c'è l'emotività di quel luogo. Il progetto, che abbiamo messo insieme in pochissimo tempo, punta a veicolare il territorio attraverso gli scatti degli utenti. Semplicemente. E sono molto felice che, in pochi giorni, gli utenti che hanno aderito siano già migliaia. I cittadini autopromuovono i loro luoghi del cuore e li fanno conoscere. Tutti hanno un cellulare dotato di camera e sempre più persone si sono avvicinate alla fotografia: il gruppo Terre Apuane e della Lunigiana è il contenitore giusto per trasformare quelle fotografie in una pubblicità per il territorio». Le regole per essere accettati all'interno del gruppo e postare foto sono rigide come è ben spiegato nella bacheca: ogni post inserito dovrà contenere oltre all'immagine, il soggetto fotografato, la località da cui è stata scattata la foto e l'hastag "#terreMS". Per lanciare il gruppo la Camera di Commercio di Massa Carrara ha organizzato anche un concorso fotografico: agli autori delle tre fotografie più significative sarà infatti consegnata una pergamena durante un evento pubblico organizzato dall'ente camerale.

di Benedetta Bianchi
MASSASe oggi siamo liberi lo dobbiamo a chi oltre settant'anni fa ha lottato per venti mesi in terra apuana contro l'occupazione nazifascista, è morto per la patria, ha combattuto per i diritti di ogni uomo; lo hanno capito gli studenti delle scuole superiori di Massa, i ragazzi del futuro a cui oggi viene tramandata la memoria della lotta di Resistenza sul territorio apuano che più di altri ha pagato a caro prezzo quella battaglia. «Grazie a chi ci ha permesso di scoprire parti importanti del nostro passato di cui non eravamo a conoscenza», hanno detto Gioia Giusti, Roberto Calderone e Lorenzo Michelucci presentando il progetto "Le pietre della memoria" nel corso del consiglio comunale solenne per il 72° anniversario della Liberazione di Massa. Un progetto della Regione Toscana attuato dalle classi 3ª A-B-C del liceo classico "Rossi" e dalla 5ªB del liceo linguistico "Pascoli" con cui gli alunni hanno raccolto materiale e sono stati a contatto con chi la Seconda Guerra Mondiale l'ha vissuta; storie di nonni e bisnonni che, con le lacrime agli occhi, hanno fatto scoprire ai giovani l'importanza di quello che fecero i nostri avi e della libertà che ci hanno concesso.«Siamo rimasti molto toccati nel vedere così da vicino la storia ed ascoltare i racconti di un passato recente», ha detto Calderone. La giovane Gioia si è soffermata sul significato del nome del progetto e la parola "pietra": «Il marmo dei monumenti simboleggia l'eternità, ma quelle pietre sono mute, non hanno una voce come gli esseri umani; devono però diventare le fondamenta del nostro futuro»ù


gianni musetti


CARRARA«Giovedì andrà in consiglio la delibera per l'avvio delle procedure di fusione fra Progetto Carrara ed Amia, con il passaggio dei servizi e del piano della sosta alla municipalizzata Amia. Avvisiamo fin da subito che deferiremo alla Procura della Repubblica i consiglieri che voteranno a favore o si asterranno su questa delibera in quanto in essa sono contenuti gravi azioni che produrrebbero una ulteriore danno erariale al Comune, attraverso diseconomie evidenti e inconfutabili alla sua municipalizzata di riferimento, ossia l'Amia». Lo scrive in una nota il candidato sindaco della lista Trump Gianni Musetti.«Ad oggi che la strada dei marmi è stata completata da ben 5 anni, perché l'Amia dovrebbe caricarsi di questi dipendenti che non hanno alcuna mansione specifica se non quella di riceve uno stipendio senza dover lavorare?»

 

Pagina 6 di 232

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

We use cookies to improve our website. Cookies used for the essential operation of this site have already been set. For more information visit our Cookie policy. I accept cookies from this site. Agree