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Il Tirreno (5235)

La storica azienda di macchine per il taglio della pietra finita in concordato riprende quote di mercato e torna a crescere. Con il plauso dei sindacati
Fim, Fiom e Uilm: il marchio va bene speriamo che l’azienda continui a investire
MASSA Rialza la testa la Barsanti Macchine. La storica azienda di macchine per la lavorazione della pietra, che occupava quasi 100 persone trova nuovi mercati, riassume parte dei lavoratori in mobilità, si riposiziona sul sempre più difficile mercato internazionale dei macchinari per il taglio di marmi e graniti. La fabbrica fondata da Fosco Barsanti era finita in concordato preventivo (in continuità) nel 2013, sommersa dai debiti (54 milioni la massa debitoria, contro 47 milioni di attivo); la produzione venne ridotta al minimo,i dipendenti finirono in buona parte in cassa integrazione e poi in mobilità. Ma l’azienda non era decotta. Grazie all’intervento finanziario dell’imprenditore tunisino Abderraouf Fgaier, diventato presidente della new co oltre che azionista di maggioranza; con la gestione di manager (e a loro volte soci) come Agostino Melani, Carlo Alberto Iardella (già dirigente Oto Melara) Roberta e Martina Barsanti (figlie di Fosco e continuatrici dlela tradizione), si è costituita la Italian Stones Machine Srl (Ism) che ha acquistato e rilanciato il marchio Barsanti. E con esso il grande know-how dell’azienda. Il piano industriale presentato dal nuovo management, inizialmente accolto con qualche resistenza, ma poi condiviso dai sindacati, è in piena fase di attuazione e oggi nel maxi capannone nella zona industriale lavorano 41 operai. Il piano prevede entro il 2017 il ritorno in produttività di altre 20 persone; altri lavoratori hanno trovato altri impieghi; per i circa 30 che resteranno fuori, si prospetta l’allungamento della mobilità e il pensionamento. L’azienda ha nel frattempo rinnovato la sua produzione – che un tempo era specializzata nelle macchine per il granito, materiale che sta conoscendo una grande crisi, il che ha avuto forti contraccolpi sulla Barsanti – ; ha lanciato sul mercato due nuove famiglie di telai per il taglio del marmo e ha ripreso l’attività del reparto macchine utensili. Un processo di rinascita che le segreterie provinciali di Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil e le rappresentanza di fabbrica valutano con favore. «In un momento di crisi economica ancora molto forte per tutto il comparto a livello nazionale, ed in particolare nella nostra zona – scrivono – il progetto Barsanti si sta consolidando, acquisendo sempre crescente credibilità, riservando per il 2016 prospettive di crescita significativa del marchio. Prospettive accompagnate dalla volontà espressa dalla proprietà di continuare gli investimenti volti a rinnovare il parco prodotti, percorso già in essere e che ha portato all'introduzione sul mercato di due nuove famiglie di telai da marmo, con la dichiarata intenzione di proseguire in questo percorso con lo stesso spirito di collaborazione avuto sinora con i lavoratori ed i sindacati». Quello della Barsanti, insomma, si configura come un esempio – non frequente, purtroppo – di capacità di ripresa produttivo commerciale di intesa azienda-lavoratori che gli stessi sindacati accolgono in modo positivo, sottolineando anche «l'impegno profuso dalla maestranze in questi due anni» e auspicando che «il processo di ricollocazione occupazionale prosegua nel suo consolidamento, come previsto dall'accordo sindacale del 2013». Claudio Figaia

 

SERAVEZZA Confcommercio Versilia informa che in questi giorni il Comune di Seravezza ha aperto un bando per concedere contributi alle imprese locali interessate ad investire nel periodo gennaio-ottobre 2016. Una notizia interessante per Seravezza: i contributi sono infatti finalizzati alle piccole imprese della nostra realtà. Non si tratta di grandi cifre, ma possono comunque sempre fare comodi. Le microimprese che abbiano intenzione di sostenere spese di ammodernamento, adeguamento e formazione comprese tra mille e tremila euro infatti – scrive ancora Confcommercio – possono concorrere per accedere alle risorse messe a disposizione dall'amministrazione seravezzina. La scadenza delle domande per avere i contributi è prevista per il prossimo 29 febbraio 2016 (l’anno è bisestile). Da ricordare che gli uffici di Confcommercio sono a disposizione degli imprenditori interessati per informazioni e assistenza nella fase istruttoria della domanda. Per informazioni tel. 0584.618654. (r.f.)

 

Cna appoggia Coppola: «Sì all’e-commerce»

Il presidente dell’associazione si sofferma però sulle difficoltà legate all’iniziativa
«Per aprire una bottega online servono risorse che gli esercenti non hanno»

Prima riunione dell’anno per il consiglio dei cittadini di Avenza: lunedì 11 gennaio alle ore 17.30 presso la sede comunale decentrata (ex circoscrizione) di via Sforza ad Avenza, l’organismo di partecipazione terrà un incontro aperto alla cittadinanza. Tra i vari temi all’ordine del giorno, la discussione del percorso relativo al bilancio partecipativo del Comune per il 2016. Durante la riunione verranno discussi inoltre idee e progetti da portare avanti nel corso dell’anno appena iniziato. La cittadinanza, come sempre, è invitata a partecipare ai lavori del consiglio.CARRARA Quando si parla di shopping online ed e-commerce bisogna anche prendere atto che le aziende apuane faticano ad aprirsi alla realtà delle vendite sul web e questo perché, spesso, non hanno le risorse necessarie a lanciarsi in questa sfida. Cna accoglie positivamente l’invito dell’assessore carrarese Riccardo Coppola che qualche giorno fa, parlando di rilancio del commercio cittadino, aveva ipotizzato la realizzazione di una vetrina virtuale in cui esporre i prodotti tipici del nostro territorio e da utilizzare come strumento promozionale. «L’assessore ha ragione: serve un passo in avanti verso il commercio virtuale anche da parte delle piccole imprese» commenta oggi –Paolo Bedini, Presidente Cna Massa Carrara, soffermandosi però sulle difficoltà legate a questa iniziativa. La prima, è che le aziende apuane sono poco smart. Quello di Cna non è un giudizio particolarmente severo ma la presa d’atto di una realtà che è sotto gli occhi di tutti. Lo dimostra l’esito del bando sull’innovazione attivato dalla Regione Toscana: «Nessuna impresa della nostra provincia è stata ammessa» rivela Bedini, spiegando che l’amministrazione regionale aveva messo a disposizione risorse per sostenere i servizi innovativi, tra cui anche l’e-commerce. Delle 29 delle domande ammesse 17 arrivano dall’area metropolitana fiorentina, 5 dalla provincia di Pisa, 4 dall’aretino, 2 dalla lucchesia e una da Livorno. Massa Carrara, così come Siena, Pistoia e Grosseto sono rimaste a bocca asciutta. Ma qual è la ragione di questo passo falso? «Lo scalino principale, per accedere al mercato globale virtuale, è di natura economica» spiega il presidente di Cna, ricordando che «per creare una bottega virtuale, sostenerla e promuoverla servono strategie e risorse che costano e che necessitano, in molti casi, anche di figure dedicate per la gestione». Insomma anche per fare l’e-commerce serve un investimento iniziale che non tutti si possono permettere, a iniziare dalle piccole imprese artigiane. Ecco perché Cna chiede al Comune di Carrara di farse portavoce in seno della Regione Toscana, di questa problematica.

 

Peruzzini direttore di Toscana Promozione

FIRENZE - Alberto Peruzzini è il nuovo direttore di Toscana Promozione e succede a Stefano Giovannelli che dopo quasi sei anni lascia la guida dell'agenzia di promozione economica regionale. Peruzzini guiderà l'agenzia fino al termine dell'attuale legislatura con il compito di traghettare Toscana Promozione verso la nuova Toscana Promozione Turistica. Infatti, in origine attiva su tre settori (agroalimentare; pmi-artigianato; turismo) da ora in avanti l'Agenzia si occuperà unicamente di turismo. La nomina di Peruzzini è nata, spiega la Regione, «dalla necessità di dotare la nascente agenzia di una guida di grande competenza settoriale e di garantire continuità all'attività di promozione turistica svolta fino ad oggi». Nato a Pesaro nel 1971, Alberto Peruzzini è stato, dal 2010 al 2015, dirigente del settore turismo dell'Agenzia. Specializzato in Sviluppo e Gestione dei Servizi Turistici, dopo aver creato e coordinato per tre anni il network turistico “Città d'Arte della Pianura Padana”, Peruzzini è stato, in passato, anche direttore dell'Apt di Prato (2000-2010).

 

Sei incontri sulle meraviglie delle Apuane

MASSA Il gruppo speleologico archeologico apuano, in collaborazione con l’associazione culturale Sancio Pancia, organizza, a partire dal 16 gennaio, il ciclo di incontri “De Mundo Apuano”. «Ci siamo interrogati - scrivono i promotori - su quale iniziativa fosse più appropriata per far conoscere a più persone possibili le meraviglie delle nostre montagne, abbiamo pensato che la cosa più utile fosse parlarne a 360 gradi. Nei sei incontri, infatti, cercheremo di approfondire vari aspetti delle nostre montagne». Durante gli incontri sarà anche analizzato lo stato attuale di conservazione e difesa delle Apuane; un dibattito sempre attuale e che trascinerà nel mondo inevitabilmente delle cave. Il primo incontro è il 16 gennaio alle 18 al rifugio anti aereo della Martana.

Vanelli è della celebre dinastia delle cave di Carrara: vive fra Pietrasanta e New York
Il re del Dom Perignon insieme a “marble man”


Intesa con Jack Penrod per lanciare un altro stabilimento Nikki Beach in Versilia
L’americano ha la catena di bagni, bar e hotel più lussuosa che ci sia al mondo

di Corrado Benzio

VERSILIA L’imprenditore carrarese del marmo Gualtiero Vanelli e una leggenda mondiale del turismo di lusso, l’americano Jack Penrod, hanno deciso di comprare uno stabilimento balneare in Versilia per creare anche su questa costa un Nikki beach. A molti dirà poco questa insegna ma basta una scorsa veloce su Internet: è la catena più lussuosa di bagni, hotel e anche bar che ci sia al mondo. A febbraio apre a Dubai, a maggio a Marina di Pietrasanta. La voce gira da tempo, la conferma arriva dal sindaco di Pietrasanta Massimo Mallegni. Che gongola. Nikki beach ha bagni e resort a St Tropez, Ibiza, Marbella e Montecarlo. Un Nikki Beach è anche a Saint Barth, la località più lussuosa dei Caraibi. Qui è stato paparazzato Leonardo Di Caprio. I due imprenditori hanno acquistato il Blue Beach , il primo bagno di Motrone, Marina di Pietrasanta, a ponente della spiaggia libera. Di fronte all’hotel Joseph, il Blue Beach ha un fronte di una trentina di metri. Non tantissimi, ma sempre di più – tanto per fare un esempio del Twiga. Fino a ieri aveva solo cabine e tende, la piscina, il bar ed il ristorante. L’acquisto della concessione, in barba ai timori della Bolkestein è anche il segnale che per molti investitori il mancato rinnovo delle concessioni non è quel grande problema che manda in ambasce i nostri 500 e più concessionari del nostro litorale. Ci sono vite che ne condensano e ne racchiudono altre. Come quella di Jack Penrod. Penrod ha 78 anni. Nel 1969 inizia a lavorare in un Mac Donald’s come line cook, insomma commesso. Guadagna la mirabolante cifra di 85 centesimi di dollaro l’ora. Ma ha testa, volontà, capacità di soffrire. E servendo big burger capisce come e dove sta il business del fast food con il doppio arco dorato. Alla fine della prima parte della sua vita, tutti i Mc della Florida sono in mano sua. La seconda vita inizia con una tragedia. Nel 1997 gli muore la figlia Nicole. Ha 20 anni e come tanti giovani trova la morte in un incidente stradale. Nikki amava il mare, il sole, la musica. In suo onore Jack fonda i Nikki beach. Parte, come sempre dalla Florida, South Beach Miami. Sembra che oggi la catena sia la prima consumatrice di Dom Perignon, il millesimato della Moet e Chandon, gruppo Lvhm. In Versilia sbarcherà con un altro personaggio, notissimo soprattutto da noi. E’ Gualtiero Vanelli, marble man come lo chiamano negli Usa. La famiglia fa parte dell’artistocrazia apuana del marmo, ha cave importanti sopra Carrara. Lui vive fra Pietrasanta, Carrara e New York. A Pietrasanta ha casa, galleria d’arte in via Garibaldi e varie frequentazioni importanti. Stappa Yquem da Marcucci quando la fidanzata (che non passa mai inosservata) festeggia il compleanno. Soprattutto finanzia mostre importanti in centro. La mega scultura dello scontro Materazzi-Zidane arriva in piazza Duomo grazie a lui, quando nasce l’esposizione Italia-Francia.Vanelli è artista più che imprenditore e uomo generoso. Sua l’idea del M-piano, il pianoforte di marmo che ha in casa anche Andrea Bocelli. A luglio scorso, a Saint Tropez, un M-Piano viene battuto all’asta per 700mila euro. Quei soldi servono alla causa delle tigri da salvare dall’estinzione. Il pianoforte di marmo di Carrara è donato da Vanelli all’amico Leonardo Di Caprio. Gualtiero Vanelli ha creato poi assieme David Bryan la piattaforma musicale ‘’Carrara Idol’’, «per sancire lo stretto legame fra arte e musica, materia e sensi». Questa ha portato il cofondatore e tastierista della band rock Bon Jovi a suonare su iniziativa di Gualtiero Vanelli nel 2012 nella cava di Fantiscritti a Carrara]e nel 2014 a Milano . Penrod e Vanelli sono i nomi al momento ufficiali dell’operazione Nikki Beach. Si ignora se ne ce siano altri. Si sa che Penrod è venuto più volte in Versilia per capire la location, incontrare professionisti ed architetti ed apprezzare la cucina (e la cantina) di Lorenzo a Forte dei Marmi. Ha girato a lungo e largo i bagni di Forte poi ha scelto Motrone. Affascinato anche alla spiaggia libera con le dune e quel che resta di selvaggio della nostra spiaggia. E poi non dimentichiamolo. Giusto 50 anni fa a Focette si ritirò in pensione Vittorio Valletta, l’uomo che aveva fatto grande la Fiat, il Marchionne del Dopoguerra. Insomma siamo in terra di grandi frequentazioni.

 

cave michelangelo Una dipendente da 25 anni

CARRARA Festa a sorpresa, ieri pomeriggio, negli Studi d'arte Cave Michelangelo per celebrare i 25 anni di servizio della signora Antonella Cucurnia, fedele Segretaria di Direzione della Barattini Marmi. Un pomeriggio di allegria durante il quale Franco Barattini ha voluto omaggiare una sua dipendente che lo ha seguito in tanti viaggi, anche come interprete: per l'occasione è stata commissionata una medaglia d'argento donata a una emozionatissima signora Cucurnia, insieme ad omaggi floreali. Alla festa aziendale hanno partecipato una cinquantina di persone e tutto si è concluso con brindisi e rinfreschi.

 

Abbiamo scelto di partire dal centro città per creare una cerniera con Avenza e Marina
di Cinzia Chiappini
CARRARA Ristrutturare Palazzo Rosso e Palazzo Pisani in centro città, realizzare l’agognata pista ciclabile sul percorso della ex Marmifera e ancora riqualificare lo Spazio 2000. Molti abitanti del territorio comunale pensano ormai a questi progetti come sogni irrealizzabili o, peggio ancora, promesse che si rinnovano a ogni campagna elettorale, ma che vengono puntualmente disattese. Oggi però si apre quanto meno un piccolo spiraglio sulla fattibilità di questi interventi. Non senza qualche esitazione, l’amministrazione carrarese ha deciso di partecipare al bando europeo per i Programmi Integrati Urbani (Piu Europa). Si tratta, in sostanza, degli eredi dei Piuss (che a Carrara, va detto, non sono andati poi così bene e attendono ancora di essere completati) e, questa volta, sono caratterizzati da dichiarate finalità di tipo sociale, economico e ambientale. «I Piu Europa – si legge nel bando - perseguono la rivitalizzazione socio-economica sostenibile e la qualità urbana, energetica ed ambientale degli ambiti di intervento, al fine di rafforzare l’attrattività e la competitività delle città». A disposizione, per ciascun soggetto partecipante, ci sono 5 milioni di euro, un gruzzolo piuttosto ingente, grazie al quale l’amministrazione potrebbe “sistemare” diverse criticità. Il dettaglio del Piu messo a punto da Carrara sarà illustrato nei prossimi giorni ad associazioni di categoria, sindacati, consigli dei cittadini, consiglio comunale e a tutti i soggetti interessati ma, intanto, la vicesindaca Fiorella Fambrini, anticipa qualche intervento caratterizzante del piano. «L’area bersaglio viene definita in base alle necessità e quindi si interviene laddove il numero di disoccupati o il livello di degrado è più alto. Noi abbiamo deciso di partire dal centro città creando poi una cerniera con Avenza e Marina attraverso alcuni progetti nelle frazioni» ha spiegato la titolare dell’assessorato al sociale. Ma dove si andrà a intervenire, dunque, in caso di esito positivo del bando? «A Carrara abbiamo pensato alla ristrutturazione di Palazzo Pisani e di Palazzo Rosso: quest’ultima potrebbe diventare la “casa delle associazioni” del territorio» anticipa la Fambrini, precisando che sempre su Carrara è prevista la riqualificazione del centro Saffi che già ospita uno spazio di aggregazione. Scendendo poi verso il litorale, il Piu dovrebbe finanziare la tanto agognata pista ciclabile sul tracciato della ex marmifera, un progetto che piace a maggioranza e opposizione e già inserito nei programmi elettorali di diversi partiti. Ad Avenza l’idea è quella di intervenire sulla riqualificazione della biblioteca civica e sull’ex mercato coperto mentre per Marina di Carrara l’amministrazione ha pensato al rilancio di Spazio 2000, già centro di aggregazione chiuso per problemi alle strutture. Gli interventi non saranno interamente coperti dai finanziamenti europei, ma i Comuni dovranno compartecipare: di qui le perplessità di alcuni esponenti dell’amministrazione, che però si sono fatti “convincere” dalla vicesindaca Fambrini a provare comunque a intercettare queste importanti risorse. La corsa al Piu è aperta, l’esito sarà deciso sulla base della sostenibilità e dell’efficacia dei progetti presentati.

 

MONTIGNOSO È scappato dalla stalla e si è messo a correre senza accorgersi che davanti a lui c’era un dirupo. Brutta avventura per un cavallo a Montignoso, finito in un ravaneto ieri pomeriggio. E tanto lavoro per i vigili del fuoco che hanno sudato parecchio per poterlo recuperare, dato che nonostante la gru non riuscivano a issare l’animale. Per due motivi: il primo perché l’equino era spaventato e quindi difficile da avvicinare, l’altro perché il veterinario aveva sconsigliato l’uso della cinghia perché temeva potesse comprimere l’addome. Così i pompieri hanno dovuto cercare una rete. Trovata questa lo hanno tirato fuori dal dirupo. E infine lo hanno restituito al suo proprietario.

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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