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Il Tirreno (3644)


Cittadini preuccupati per le pozze che su creano lungo il nuovo muro
Il vicesindaco: faremo altre verifiche, ma è un problema legato all'asfalto

di Libero Red Dolce CARRARA La ferita del crollo degli argini del Carrione è di quelle che non si chiudono mai. Rifatto il muro e ricostruita la strada, torna l'allarme per quelle che ad alcuni cittadini sono sembrate delle infiltrazioni d'acqua che dal muro sul torrente finiscono su via Argine Destro. Il timore che, nonostante i lavori fresco e il basso livello del torrente, qualcosa non vada con i lavori fatti. Un falso allarme, in parte, ma un problema reale sul rifacimento della strada che già gli imprenditori delle segherie limitrofe hanno segnalato alla Regione.Trecento metri di asfalto appena messo, una striscia nera in contrasto di tono con l'imponente muro messo a protezione del Carrione. Lavori appaltati a una società e portati a termine da poco, circa alla metà di novembre. Un intervento per mettere in sesto la strada, devastata dall'alluvione e in verità già piuttosto consunta dal logorio del traffico di tir prima del crollo e che secondo le ditte in questione non sarebbe stato fatto a regola d'arte. Quando piove infatti l'acqua si accumula in diversi punti del nastro di cemento, formando delle pozze stantie che evaporano in poco tempo. Per gli imprenditori una seria minaccia «alla stabilità e alla sicurezza della strada».E una ferita aperta non la si trascura. Appena ricevuta la segnalazione l'amministrazione si è attivata. Il vicesindaco Matteo Martinelli è andato nel pomeriggio di ieri a fare un sopralluogo, per rendersi conto di persona di cosa si trattasse. «Per fortuna non si tratta di una perdita dal muro o di un problema sugli argini, ma sembra essere una questione legata alla strada. I tecnici hanno già fatto un sopralluogo e ne effettueranno un altro per sincerarsi del problema. Il muro sembra essere a posto, ma la prudenza non è mai troppa. Adesso che ho visto di cosa si tratta però sono più sereno».Gli imprenditori a novembre, durante la fase di realizzazione della strada, hanno fatto delle verifiche. Muniti di metro e livella hanno preso le misure e fatto i controlli sull'asfalto. E hanno scoperto qualcosa che a loro dire non torna.In una lettera dell'avvocato Riccardo Diamanti le società Mondial Marmi, Fibra, Darmar, Fontanini, I.Ivan, Doganella Graniti e Verdini Marmi si rivolgo direttamente alla polizia municipale. Secondo la lettera la ditta appaltatrice ha realizzato «un unico strato di asfalto dello spessore di tre centimetri e senza sanare il sottofondo, benché il relativo progetto esecutivo preveda due strati di asfalto, uno di sei centimetri e uno di tre centimetri».Il comando della municipale ha risposto così: «In merito alla modalità di esecuzione dei lavori di rifacimento stradale si comunica che nessuna competenza è ascrivibile alla polizia locale». Risposta che non ha soddisfatto molto le aziende, che qualche settimana prima avevano ricevuto dalla Regione un testo dove si spiegava che «i lavori di asfaltatura nono sono stati ad oggi consegnati alla Regione Toscama pertanto l'unica responsabile per eventuali inadempienze è la ditta appaltatrice».Il vicesindaco spiega che «una risposta dalla Regione è arrivata anche agli uffici comunali, ora verificheremo che tutto è stato fatto a regola».C'è chi però da quella notte del 5 novembre 2014 ha imparato che al vocabolario del rammarico a posteriori si risponde con l'alfabeto della prevenzione. Sabrina Bertoloni, che abitata vicino al torrente perse tutto, subì danni per migliaia di euro e ricevette soli 5mila euro di rimborso. È stata lei a segnalare per prima un problema. Aveva visto l'acqua colare dai buchi tappati sul muro. «Da dove arriva quell'acqua e perché viene giù?», si chiede. In effetti in alcune parti del muro si vedono delle ombreggiature colate verso il basso, come se l'acqua ci passasse attraverso. Segnalazioni che erano già arrivate al vicesindaco che, spiega, «sono state in parte risolte mettendo dei tappi chiusi, ma non hanno a che fare con la tenuta della struttura. In ogni caso verificheremo anche questo».«La mia vita da quel giorno è cambiata - continua indomita Sabrina - io sono disposta ad andare in Procura anche da sola se nessuno vorrà prendersi la briga di accertarlo. Voglio che la Regione o chi per lei mi assicuri che va tutto bene, che è una cosa normale e che non c'è niente da temere». Solo l'attenzione e la cura faranno sì che, forse, un giorno, il dito possa scorrere su quella ferita come su un brutto ricordo. Finalmente riappacificato.

 

Art Now al Ducale


MASSA Fino al 7 gennaio Palazzo Ducale ospita la mostra collettiva "Transformazione", settima mostra del ciclo "Art Now" sulla comunicazione dell'arte contemporanea promossa dal Comune di Massa con la direzione artistica di Mauro Daniele Lucchesi dell'Associazione Quattro Coronati. In mostra 15 opere che spaziano dalla pittura alla scultura, alle installazioni, alla videoarte e alla fotografia: 13 gli artisti provenienti dall'Italia e da altri paesi europei .La mostra, allestita nel Salone degli Specchi e nel Salone degli Svizzeri da martedì a sabato dalle ore 16.00 alle 19.30. Ingresso libero.

 

oggi


PIETRASANTA Un'asta particolarmente attesa da appassionati d'arte e non solo quella in agenda questo pomeriggio, alle 16, presso la galleria Daliano Ribani in via del Marzocco. Attesa perché in proposta ci saranno circa 190 quadri di artisti di nome. Fra questi: Mario Schifano, Franco Angeli, Michelangelo Pistoletto, Mauro Reggiani, Mario Sironi, Renato Guttuso, Mino Maccari, Lorenzo Viani e molti altri.

Inaugurata in centro la personale di Roberto Barni

la mostra

PIETRASANTA Neanche il vento gelido che da questa mattina spazza Pietrasanta e la Versilia è riuscito a tenere lontani i tanti ospiti giunti in città proprio per la mostra del maestro pistoiese Roberto Barni. Una personale di tutto rispetto, con oltre 60 opere esposte tra scultura e pittura in un percorso espositivo che dalla piazza si allunga alla chiesa e alle sale del chiostro di Sant'Agostino. Alle 12 si è svolta l'apertura ufficiale con l'artista ed il sub commissario Grazia La Fauci. Presenti, come nella tradizione delle grandi inaugurazioni di Pietrasanta, numerosi artisti ed artigiani, il direttore della Versiliana Massimiliano Simoni e Paola Brizzolari, delegata per Start. «Sono rimasta subito colpita dall'armonia con cui il maestro Barni si è inserito nel contesto cittadino con le sue sculture - commenta La Fauci - in una sorta di dialogo tra forme, epoche, e materiali diversi. Un dialogo che avremo la possibilità di ammirare sino al 25 febbraio, quando la città sarà ormai spoglia dei suoi decori di festa e tornerà alla sua originaria fisionomia facendo risaltare ancor di più le opere collocate all'esterno. Si tratta di un percorso espositivo veramente ricco e una sola visita non basta».

Si è tenuto nell'aula magna del Don Lazzeri un incontro sulle condizioni precarie della scuola
Presenti anche gli ex amministratori. Una mamma: almeno vengano riaperti i laboratori

di Luca Basile PIETRASANTA Una scuola malata cronica, il liceo artistico Stagi. Malata cronica dal punto di vista strutturale con aule chiuse, laboratori inutilizzati, spazi inaccessibili. Da anni. Per una problematica che coinvolge, anche se in misura minore, anche gli altri plessi dell'istituto di riferimento, il Don Lazzeri. Da qui la protesta, gridata, nelle scorse settimane, da parte degli studenti, poi seguita da quella dei docenti e ancora dei genitori dei ragazzi. E ieri mattina, delle condizioni difficili in cui sono costretti a fare lezione gli studenti dello Stagi, si è parlato durante una riunione - richiesta dai partiti del centrodestra pietrasantino e che ha visto la presenza di ex amministratori - allargata a tutte le componenti didattiche, che si è svolta nell'aula magna dello stesso Don Lazzeri. E sono state le parole di Floriana Santini, prima collaboratrice del preside dell'istituto, a porre in modo critico l'accento su quanto non fatto in questi anni dalla politica, locale e non. E tutto questo nonostante le enormi potenzialità e gli ottimi risultati ottenuti dalle Stagi, ma più in generale dal Don lazzeri-Stagi. «Un incontro - fa sapere Morena Pardini, referente dei genitori - durante il quale sono emersi tanti buoni propositi da parte dei futuri candidati: ma una volta eletti le promesse saranno mantenute? In questi anni le amministrazioni comunali hanno di fatto effettuato molti miglioramenti nella città di Pietrasanta, ma, pochissimi hanno riguardato le scuole e in particolare le Stagi. Il preside, ieri mattina, sollecitato sull'argomento, ha prontamente consegnato un plico sui lavori ordinari e straordinari da portare a compimento. Detto questo come genitori siamo preoccupati: alle scuole Stagi, attualmente, oltre alle precarie condizioni dell'edificio, risultano 14 aule chiuse con enorme disagio per studenti e docenti che devono spostarsi al Don Lazzeri per fare lezione. Inoltre in alcune aule, non ci sono banchi e sedie sufficienti per accogliere gli stessi studenti. Il prossimo 4 dicembre incontreremo il sub-commissario prefettizio Grazia La Fauci per informare il Comune della situazione». Fra gli obiettivi a breve termine «l'apertura di alcune aule e laboratori che non prevedono lavori e costi eccessivi, quindi disponibili immediatamente. Successivamente - aggiungono - sarà doveroso lavorare alla ristrutturazione completa delle aule inagibili, la messa in sicurezza definitiva dei luoghi puntellati o dove sono presenti ponteggi logori. L'obiettivo a lungo termine è per la ristrutturazione definitiva come da progetto già in essere, che prevede il polo unico scolastico e il recupero di una struttura di enorme valore come lo Stagi o ancora la progettazione di un nuovo plesso scolastico individuando un'area più idonea. Coinvolgeremo, anche tramite una raccolta firme, tutte le componenti cittadine. I nostri figli hanno il diritto di studiare in una scuola sicura e funzionale».

Simposio amore e psiche a torre del lago

Prosegue da ieri il simposio a Torre del Lago a casa Simonetti (viale Puccini) dedicato al mito di Amore e Psiche . Alle 11.30 Sergio Bevilacqua tirerà le conclusioni sui lavori di ieri.

Si elegge il nuovo consiglio di ASBUC

Si tengono nella giornata di oggi le elezioni per il rinnovo del Comitato per l'amministrazione separata dei beni di uso civico (Asbuc) della montagna di Seravezza. Il seggio elettorale unico, costituito presso le ex scuole elementari di Giustagnana, sarà aperto per le operazioni di voto dalle 7 alle 20. Potranno votare esibendo la carta d'identità gli elettori iscritti nell'apposita lista a stralcio approvata dalla sottocommissione elettorale di Pietrasanta e disponibile presso il seggio. Cioè tutti i residenti nelle frazioni della montagna di Seravezza. Ogni elettore avrà facoltà di indicare sulla scheda fino a un massimo di quattro preferenze, scegliendole tra la lista raggruppata presentata e la lista a stralcio (una lista ideale nella quale può essere inserito il nome di qualsiasi altro elettore dell'area interessata). A fine giornata il presidente del seggio proclamerà gli eletti.


SERAVEZZA Un museo a cielo aperto nelle ex-cave del monte Costa? Il comitato di cittadini si chiede se è esiste un progetto o sono soltanto parole e promesse. «L'aver rimandato di oltre sedici anni una politica di sviluppo centrata su un utilizzo sostenibile di un territorio stressato e impoverito sul piano economico e ambientale - dicono - significa creare false aspettative nei cittadini». A distanza di quasi una settimana il comitato risponde all'intervento del vicesindaco di Seravezza, Valentina Salvatori. La loro posizione è chiara. «Il turismo ambientale - si legge in una nota - non può convivere con attività come le cave, che invece distruggono in modo irreversibile vaste aree dei nostri ecosistemi montani. Inoltre, è inaccettabile che un modello virtuoso di sviluppo turistico rispettoso dell'ambiente e della vita di tutti i cittadini del nostro comune sia messo in subordine rispetto all'interesse di pochi». In particolare, il comitato contesta la riapertura delle cave Costa Medicea Superiore e Inferiore. Troppo vicine all'area Unesco e al centro urbano. «Come comitato - spiegano - ci domandiamo se l'impegnativa opera di ripristino e messa in sicurezza dei versanti, connessa alle modeste attività estrattive, sia stata veramente valutata in modo approfondito nei suoi aspetti geologici e ambientali. Sono state vagliate alternative all'asportazione massiccia di ravaneti che appaiono in gran parte stabilizzati e sui quali non solo sta crescendo una vegetazione erbacea pioniera, ma addirittura fasce di vegetazione boschiva, a indicare una successione ecologica ormai in uno stadio avanzato? Non erano possibili azioni puntuali di tutela e messa in sicurezza circoscritte alle zone effettivamente a rischio, ben riconoscibili anche a un occhio non tecnico? Queste alternative sono state valutate anche dal punto di vista economico? In tal caso, dove possiamo trovare i documenti tecnici di queste valutazioni? ». I cittadini, che ribadiscono di essere apolitici, sono anche poco fiduciosi sulla volontà di realizzare un museo a cielo aperto. «Tornando alle parole di Salvatori, ci chiediamo quale sia la progettualità sottesa alle sue dichiarazioni circa la volontà di costituire, al termine del periodo estrattivo, il museo a cielo aperto». (t. b. g.)

Mercoledì di cultura, un calendario di conferenze

In accademia
CARRARA Conferenze culturali come strumento per fare mecenatismo e per rendere la cultura «alla portata di tutti». È una iniziativa che partirà a Carrara la prossima settimana e proseguirà per buona parte del 2018 con una sinergia tra l'Accademia delle Belle Arti e l'associazione Gruppo Archeologico ApuoVersiliese, organizzatrice del progetto chiamato appunto "Il circolo dei mecenati" . Un appuntamento settimanale fisso, il mercoledì pomeriggio dalle 16 alle 18, nella Sala Marmi dell'Accademia con relatori di primo piano della cultura italiana. Il calendario verrà reso noto alla prima conferenza già in programma per mercoledì prossimo che sarà dedicata al "gruppo dei niobidi" custoditi in Accademia e sarà tenuta dalla ricercatrice Cristiana Barandoni. Il mercoledì successivo, in occasione dell'inaugurazione della restaurata vetrata della Manifattura Chini, l'appuntamento sarà proprio dedicata alla storia della storica manifattura toscana con un esperto. E poi il programma proseguirà con, per l'appunto, nomi importanti del panorama culturale italiano. «Questa serie di incontri che organizza il Gruppo Archeologico ApuoVersiliese qui in Accademia saranno "i nostri mercoledì" », afferma il direttore dell'Accademia Luciano Massari. «Abbiamo già un programma fino a metà febbraio ma arriveremo fino alla fine del prossimo anno con le conferenze. Poi dalla primavera inizieranno anche le conferenze organizzate dall'Accademia e andremo a implementare il calendario». Per assistere alle conferenze dovrà essere versato un contributo minimo di 3 euro per ogni appuntamento che servirà a finanziare un progetto per l'Accademia che verrà annunciato nelle prossime settimane.


Si rinnova il sodalizio tra Accademia e magistratura
Giubilaro: «Così si valorizzano le cose belle, che trainano»


di Benedetta Bianchi MASSA Ci sono giovani che lavorano, si impegnano, lanciano messaggi sociali attraverso l'arte e lo dimostrano ogni anno grazie a «Belle arti in Procura», iniziativa culturale nata dall'accordo tra la procura di Massa Carrara e l'Accademia di Belle Arti di Carrara. La mostra è nata quattro anni fa da un'idea del procuratore Aldo Giubilaro per promuovere la diffusione dell'arte e rendere più confortevoli gli uffici spesso spogli e grigi; negli spazi del palazzo di giustizia è stata allestita una vera e propria galleria d'arte e per, un anno intero, giovani studenti dell'Accademia mostreranno le opere realizzate durante l'anno 2016-2017. Col tempo, l'iniziativa ha assunto sempre più importanza da più punti di vista, ma in particolare si è dimostrata valida nel lanciare un messaggio positivo alle giovani generazioni: «Con questo evento si valorizzano le cose belle ed ha un effetto traino - ha dichiarato Giubilaro - i giovani seguono degli esempi che spesso hanno conseguenze devastanti, ma ci sono momenti in cui il lavoro di ogni singolo ragazzo viene apprezzato». La mostra è stata inaugurata ieri di fronte a decine di persone tra cui rappresentanti istituzionali e delle forze dell'ordine, ma i primi ringraziamenti del procuratore sono stati diretti ai protagonisti, a quegli artisti del domani che hanno reso possibile l'evento definito dallo stesso Giubilaro «semplice e modesto», ma in realtà di grande spessore artistico, culturale e sociale. Ventitré studenti sono stati scelti da una commissione dell'Accademia e due di loro, Maria Diletti Alessi e Niccolò Fagnini, dal 13 gennaio al 1 febbraio 2018, avranno la possibilità di esporre al Museo Ugo Guidi di Forte dei Marmi con cui la procura apuana ha avviato una collaborazione lo scorso anno. Non è mancato, come negli anni precedenti, il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara cnella realizzazione dei cataloghi della mostra e dell'alberghiero «Minuto» per l'accoglienza dei numerosi ospiti. Il procuratore ha «apprezzato molto le manifestazioni di affetto ricevute», ha ringraziato, scherzato, intrattenuto i presenti senza mai tralasciare quel messaggio che la mostra vuol far arrivare a tutti: «Siamo sempre a contatto con situazioni difficili ed angoscianti, spesso presi da sconforto, ma vedendo le opere di questi ragazzi abbiamo qualche momento di sollievo perché è la conferma che impegnandosi con serietà e costanza si realizzano cose belle». «I nostri artisti porteranno il sorriso della gioventù che studia e si impegna con passione» ha aggiunto Giancarlo Casani, presidente dell'Accademia di Belle Arti. Espongono Maria Diletta Alessi, Angelina Babkina, Marco Berti, Samuele Bertoneri, Maria Bressan, Francesca Contese, Silvia Cuncu, Luca Dal Vignale, Gennifer Deri, Trancredi De Simone, Niccolò Fagnini, Giacomo Grossi, Qi Li, Gianluca Manzini, Yun Mei, Tsogt Nergui, Agnese Pieri, Paolo Scordino, Ying Xiao, Dilixiati Yilixiati, Qi Zhan, Bo Zhang, Federico Zurani.

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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