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Il Tirreno (4616)

In mille a Carrara sfilano in corteo


Morti sul lavoro
Otto ore di sciopero e una piazza con mille persone a sfilare in corteo per dire basta alla carneficina di sangue tra i monti apuani. Così sindacati confederali, di base, realtà politiche e cittadini carraresi hanno risposto ieri all'ennesima morte sul lavoro che venerdì 11 è costata la vita al cavatore Luciano Pampana.

 


CARRARA "L'esercito di Libero" marcia su Carrara... Spazio Repetti presenta le opere di Libero Maggini. Si Inaugura venerdì 18 maggio a Spazio Repetti la mostra dell'artista viareggino Libero Maggini che con disegni, ceramiche e sculture ci trasporterà nel suo mondo fantasioso, ricco di enigmatici ed inquietanti personaggi. Nel centro cittadino le antiche stanze di uno dei palazzi storici più suggestivi e caratteristici si trasformeranno così in un teatro di battaglia, dove un esercito di anime irrequiete ci guiderà sul terreno minato dalle nostre paure e angosce più profonde, alla scoperta dell'invincibile dialogo che da sempre è così difficile sostenere con noi stessi. Un esercito nel quale - spiegano i promotori - ciascuno dei componenti, sprigionando una fortissima personalità, evoca emozioni e sentimenti contrastanti. In un contesto dove ogni elemento, nella sua unicità, ha trovato la giusta collocazione, il gruppo avanza compatto, carico di simboli e significati che sembrano emergere dalle pennellate di colore, dagli impasti abbozzati della terracotta, dalle espressioni delle figure e dei volti disegnati, fino ad arrivare al gioco delle maschere.A un primo sguardo ognuno di loro sembra essere il guardiano di un grande segreto, custode di un doloroso mistero da difendere con rassegnazione, prigioniero di se stesso, incapace di cambiare il proprio destino, votato ad un'eterna sconfitta. Ma se ci soffermiamo e guardiamo con maggiore attenzione, vediamo che ciascuno in realtà svela altro: un particolare, una luce, uno sguardo, la forza di un gesto, la smorfia che diventa determinazione. C'è sempre qualcosa che stupisce, che si trasforma, che evolve. Dove sensibilità e forza sembrano scontrarsi, dove interno ed esterno si confondono, dove essere ed apparire sfumano, i personaggi di Maggini continuano a muoversi, ma ora l'andatura di ciascuno sembra aver mutato il suo ritmo, sfasando la marcia, cambiando il percorso, consapevole della possibilità di salvezza, dirigendosi a passo sospeso verso nuovi orizzonti di vita, nella luce di una ritrovata libertà. Libero Maggini, nasce a Viareggio da padre scultore e madre ceramista, inizia da bambino a disegnare fumetti, si diploma al Liceo Artistico di Lucca e, maturando l'amore per la scultura, frequenta l'Accademia di Belle Arti di Carrara. Nel 2008 realizza per la città di Viareggio "Maggio", un originale gruppo di cinque sculture attualmente installate sulla scogliera del porto di ponente della città. Spazio Repetti ha sede nel centro di Carrara, nell'antico palazzo che ospitò il noto geografo, storico e naturalista carrarese Emanuele Repetti.L'esercito di Libero, Spazio Repetti, Via Santa Maria n. 14 Carrara. Inaugurazione: venerdì 18 maggio ore 18; dal 18 maggio al 2 giugno 2018, tutti i giorni con orario 10,00-12,30 e 16-19. Ingresso libero, mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - tel. 335 5484003.


l'incontro

CARRARA L'Assemblea Permanente promuove, venerdì 18 maggio alle 21, presso la sala di rappresentanza del Comune, un incontro sul monte Sagro e sull'escavazione. A rispondere alle domande poste dai cittadini, sarà presente il sindaco Francesco De Pasquale


L'amministrazione stanzia 264.000 euro per l'osservatorio prezzi, la pesa
e per ricostruire la filiera. La commissione: creiamo un tavolo sulla sicurezza

CARRARA Iniezione sul marmo: l'amministrazione De Pasquale stanzierà circa 264.000 euro in più oltre ai 50.000 previsti dal bilancio preventivo. Una misura consentita dall'accordo per Area Spa, che ha fatto piovere nuova liquidità nelle casse del Comune. Della cifra complessiva, 96.000 euro saranno destinati parte alla realizzazione dell'osservatorio dei prezzi e parte alla definizione dei piani attuativi dei bacini estrattivi. «Sull'osservatorio abbiamo avuto una serie di incontri in Regione - ha dichiarato l'assessore Alessandro Trivelli in commissione marmo - la nostra idea era di realizzarne uno per tutto il distretto apuoversiliese: è mia intenzione convocare gli altri Comuni per vedere quali siano interessati partecipare. In ogni caso, la Regione ci ha promesso un contributo». Gli studi saranno effettuati dall'Istituto di ricerca su territorio e ambiente attivo presso il dipartimento di Storia dell'Università di Pisa, formato da diverse facoltà, dipartimenti ed enti locali. A questo si aggiungerà l'attività ricerca del professor Carlo Baroni, esperto di geomorfologia e docente presso l'Università di Pisa. Gli esperti dovranno occuparsi anche della realizzazione di una carta dei ravaneti. Sono 28.300 euro quelli destinati ad acquistare hardware e software per la pesa. Il Comune acquisirà la pesa di Torano, costruita e gestita da Omya, da collegare a quella di Miseglia. «Visto che Omya si è accollata la spesa per la realizzazione - ha spiegato Trivelli - abbiamo preferito che hardware e programmi rimanessero invece di proprietà del Comune. Prima era il trasportatore ad essere delegato al pagamento; col sistema della pesa potremmo, nel tempo, attribuirlo direttamente al concessionario». 120.000 euro saranno usati per mettere in piedi il sistema di tracciabilità. Infine, 20.000 euro saranno impiegati per la promozione del marmo e quindi riservati all'organizzazione di White Carrara Downtown da parte di Imm. Il tema della sicurezza in cava, reso più che mai attuale dalla morte di Luciano Pampana in cava Fiordichiara, è stato tema centrale dalla commissione. Il consigliere Stefano Dell'Amico ha posto l'accento sulla posizione forte assunta dai sindacati: in particolare, Giulia Bartoli di Fillea Cgil Toscana ha chiesto la sospensione della concessione, fino al ritiro e alla chiusura della cava, per le aziende che compiono illeciti sulla sicurezza sul lavoro. A seguito di ciò, Dell'Amico ha proposto l'istituzione di un tavolo permanente a cadenza mensile per valutare le relazioni fornite dall'Asl, l'ente preposto ai controlli in cava, da Arpat e dall'ufficio marmo.«Sarebbe utile anche a verificare i ritmi di lavoro: le cave subiscono molti rallentamenti nel periodo invernale a causa del maltempo, e di conseguenza il lavoro diventa frenetico in estate» ha osservato Dell'Amico. Il consigliere del Pd Cristiano Bottici ha accolto di buon grado la proposta: «Ben vengano tutte queste iniziative. Quanto alla chiusura delle cave, possiamo fare fino a un certo punto, dal momento che siamo un organo politico. I provvedimenti possono essere presi dove vengono evidenziate lacune nella sicurezza, ma non a prescindere». Bottici ha proposto di proseguire l'esame delle problematiche cava per cava che la commissione aveva intrapreso mesi addietro e di organizzare un tavolo al quale possano sedersi la parte sindacale e la parte imprenditoriale per confrontarsi. Irene Rubino

Mezzo guasto, 250 camion in coda


Disagi sulla strada di Miseglia, viabilità per le cave bloccata per ore
CARRARA Oltre duecentocinquanta camion bloccati e viabilità paralizzata per due ore. Questo è il bilancio della prima mattinata di questo lunedì appena trascorso, dopo che un camion del marmo ha avuto un guasto in località Belvedere a Miseglia. Guasto che ha causatola paralisi dell'unica strada disponibile per il transito da - e -verso Colonnata, a seguito della chiusura dell'altra dopo la doppia frana in località la Piana di due mesi fa. Erano le 8,20 del mattino quando si è rotto lo sterzo di un camion carico di blocchi in prossimità del Belvedere; rottura che ha impedito al mezzo di poter procedere o anche solo di parcheggiare nel vicino piazzale. Questa la causa della lunga fila di camion che si è creata dal Belvedere fino alle gallerie in prossimità dei ponti di Vara. Il comando di polizia municipale, subito intervenuto sul posto, è riuscito a sboccare la viabilità attorno alle 10,15 dando la priorità di passaggio alle auto in coda, e creando un senso unico alternato. Il camion danneggiato è stato rimosso nel primo pomeriggio grazie all'impiego di un mezzo per il trasporto eccezionale. E stavolta oltre ai residenti e ai commercianti di Colonnata si sono infuriati anche i camionisti, costretti ad una lunga attesa. Perché questa dell'unica via di accesso a Colonnata sta diventando una patata bollente.Gabriele Giuntoni del tour operator "Il Tau" fa notare che "per fortuna non è successo niente di grave, ma se per caso qualcuno si fosse sentito male non sarebbe stato possibile soccorrerlo in tempo. Ad eccezione di arrivare in elicottero. Una situazione paradossale perché stavolta è andata bene, ma potrebbe succedere nuovamente ma con altre conseguenze. Nessuno la sta tirando - conclude - è un dato di fatto". Sul posto sono intervenuti anche un mezzo del 118 e i carabinieri. I disagi legati all'incidente di ieri arrivano proprio all'indomani dei problemi di circolazione che si sono registrati nella giornata di domenica in occasione della gara ciclistica Gp Industrie del Marmo.Alessandra Poggi

 


confartigianato
CARRARA Anche Confartigianato esprime il suo dolore e alcune riflessioni dopo la tragedia in cava di venerdì scorso. » Pochi giorni sono passati dal primo maggio - scrive Gabriele Mascardi, segretario provinciale della Confartigianato - quest'anno la festa dei lavoratori, è stata dedicata in particolare alla sicurezza sui posti di lavoro, visto che in questi ultimi mesi sono tornati a crescere infortuni e malattie professionali. Oggi la nostra città torna a piangere un suo figlio, partito per andare a compiere il proprio dovere e non tornato a casa». «Tutto quanto accade alla luce di una rigida normativa che, con l'entrata in vigore del Testo unico per la salute e sicurezza sul lavoro ha disciplinato in maniera chiara e dettagliata obblighi formativi, obblighi documentali, mansioni e corrette procedure. I datori di lavoro si sono adeguati quasi tutti prendendo coscienza che sarebbe troppo stupido non investire in sicurezza. I lavoratori hanno preso coscienza che volenti o nolenti le regole vanno rispettate. Gli interventi ispettivi degli enti preposti sono stati intensificati», dice Macardi.«Ritengo sia arrivato il momento di affrontare la tematica dell' effettiva percezione che il lavoratore ha dei rischi a cui è esposto durante la propria attività. Infatti gli incidenti che accadono in ambito lavorativo sono in larga misura imputabili all'errore umano. Scelte sbagliate in situazioni di crisi, sottovalutazione della gravità di un pericolo, sovrastima della propria abilità nell'arginare le conseguenze di un possibile errore, sono solo alcune delle procedure di ragionamento che possono condurre a un infortunio sul lavoro. Spesso il lavoratore ritiene di avere sotto controllo la situazione solo perché da molto tempo non si sono verificati incidenti. ».


Rifondazione chiama la città «Tutti alla manifestazione»
CARRARA Ci sarà anche Rifondazione comunista al fianco dei sindacati per lo sciopero di stamani provinciale proclamato dopo la morte del cavatore Luciano Pampana alla cava Fiordichiara. «La federazione provinciale di Rifondazione comunista- si legge in un comunicato - nel rinnovare la vicinanza ed il cordoglio ai famigliari del cavatore morto, non meno la solidarietà a tutto il settore lapideo ed estrattivo, dichiara la propria partecipazione alla manifestazione indetta per la mattinata di oggi con concentramento alle ore 9. 30 in piazza D'Armi a Carrara, in concomitanza con lo sciopero di categoria di 8 ore. Con la presenza delle nostre compagne e dei nostri compagni, sottolineeremo nuovamente la non accettazione del concetto di fatalità di fronte ad una tragedia simile e che si torni al più presto ad analizzare seriamente temi come la sicurezza nel luogo di lavoro e la regolamentazione del settore riguardo il contingentamento dell'escavazione e delle concessioni dei siti». E chiamano a raccolta i cittadini: «Come partito della Rifondazione Comunista invitiamo tutta la cittadinanza alla massima partecipazione e mobilitazione».

 

Otto ore di sciopero Alle 9.30 corteo in città

oggi la protesta
CARRARA È arrivato il giorno dello stop, della protesta, la data decisa dai sindacati per fare sentire la propria voce dopo l'incidente di venerdì in cava Fiordichiara costato la vita al cavatore Luciano Pampana.Il settore del marmo si ferma, ma non da solo. Otto ore di sciopero provinciale generale sono infatti state proclamate per oggi con una manifestazione che toccherà il cuore della città. Il concentramento è fissato alle 9 e 30 in piazza D'Armi a Carrara. «Non si può assistere ancora a tragedie come questa, non è la fatalità ma ancora il mancato rispetto delle più elementari norme di sicurezza- si legge nella nota sindacale che annuncia lo sciopero provinciale e la mobilitazione dell'intero settore - Le cave che non rispettano e non fanno rispettare le norme sulla sicurezza devono essere fermate». E la nota firmata da maggio Cgil, Cisl e Uil di Massa Carrara prosegue. «Serve il rispetto della legalità, anche in relazione alla correttezza delle procedure amministrative, il nostro compito - concludono - è quello di combattere lo sfruttamento e la negazione dei diritti dei lavoratori». Allo sciopero si unirà anche il sindacato dei Cobas, che pur non era presente alla firma della nota congiunta.

 

Ma gli infortuni in cava non sono mai diminuiti

Le statistiche Inail in provincia segnalano un numero di incidenti stabile dal 2012
Massa-Carrara fa registrare il 50% del dato regionale, 57 casi denunciati nel 2016

di Libero Red Dolce CARRARA Dai dati sugli incidenti sul lavoro emerge un dato incontrovertibile: la situazione sicurezza è critica e non pare migliorare nel corso del tempo.Se c'è un indicatore che fa da barometro di quel che succede in cava quello è il numero di incidenti sul lavoro. Non quello dei morti, che nel 2017 sembrava volgere al bello quando finalmente il sangue dei lavoratori non aveva macchiato le Apuane. Ma gli incidenti, quelli no, non calano. O meglio, se calo c'è stato, è talmente poco evidente da risultare insignificante.Si prenda come riferimento l'indicatore messo a disposizione dall'Inail sugli incidenti sul lavoro denunciati. Il dato dice che nel 2016 gli incidenti nel settore B, "Estrazione di minerali da cave e miniere", sono stati 55 in provincia. Il dato regionale fa registrare un 111. Il 50% degli incidenti insomma avvengono qui. Ma quel che importa è l'andamento di quel dato.Partendo dal 2012, ultimo anno messo a disposizione dall'archivio aperto dell'Inail, si vede come il dato si sia mantenuto costante. Con un incremento costante fino al 2015, per poi ritornare ai livelli precedenti. 55 gli incidenti nel 2012, 59 nel 2013, 66 nel 2014, 72 nel 2015. Nel 2016, due anni fa, si ritorna a 57. Due considerazioni. Facendo il paragone con i numeri regionali nel settore, dove ovviamente le Apuane fanno il grosso dei numeri vista la rilevanza del bacino, purtroppo la provincia di Massa Carrara continua a contribuire con la metà degli infortuni al totale. C'è poi la questione degli incidenti effettivamente registrati. Per far capire cosa s'intende utilizziamo le parole del presidente della Regione Enrico Rossi, ascoltato dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sugli infortuni sul lavoro nel giugno del 2016. «Approfondendo più in generale il tema degli incidenti sul lavoro - spiegava in un passaggio il presidente Rossi - è risultato che in cava ogni due giorni si registra un incidente piuttosto grave segnalato all'Inps e qualche incidente, altrettanto grave, si registra nelle aziende che lavorano il marmo, dislocate perlopiù in pianura».Viene da sé che «un incidente ogni due giorni» darà come risultato un numero più alto di quelle cifre attorno ai 50, 60 incidenti l'anno registrate dall'Inail. Dà da pensare anche il confronto con il dato nazionale del 2015, quando in provincia si segnalò quell'incremento a 72 incidenti sul lavoro in totale. Quell'anno invece, in controtendenza, il dato nazionale era in diminuzione. Ci furono infatti 587 infortuni nel settore delle estrazioni in tutto lo stivale. Quasi un sesto insomma si registraronoa Massa-Carrara. Spulciando i dati un altro rilievo significativo viene, in ottica regionale, dalle menomazioni che i lavoratori hanno subito a seguito degli infortuni sul lavoro nel 2016. Per 66 persone che a seguito di un incidente non hanno subito danni permanenti, altri 23 invece hanno avuto delle menomazioni. Solo uno, in una scala da 0 a 100, ha subito menomazioni nella classe 51-85, quasi la più alta, uno nella classe di danno 16-25, sette in quella che va da 6-15 e quattordici nella più bassa, da 1-5. Senza dimenticare che il 2016 è stato l'anno nero con quattro persone che persero la vita nel settore. Poi, sull'onda dell'emozione, partì la task force sugli infortuni congiunta di Asl, Regione e Procura, l'impegno e l'aumento dei controlli. Ma quei numeri, duri come il marmo, si sono fatti appena scalfire. Occorre trovare altre strade.

Riccio: «Intervenire con decisione»
Patente a punti per le imprese virtuose, formazione per i lavoratori, giro di vite sul rispetto delle misure di sicurezza, creazione di una filiera del marmo, pensione anticipata per gli addetti del settore. Sono le proposte che da tempo avanza il sindacato Filca-Cisl per garantire la sicurezza in cava. «È solo intervenendo con decisione e determinatezza - dice la segretaria regionale Simona Riccio -che sarà possibile assicurare agli addetti delle cave un lavoro sicuro e dignitoso. E' per questo motivo che oggi il settore si fermerà».

 

Sciopero e corteo per il morto in cava

 

SANGUE SULLE APUANE

Si ferma il settore del marmo oggi a Carrara dopo l'incidente mortale che l'11 maggio è costato la vita al 58enne Luciano Pampana. Le tre sigle dei sindacati confederali infatti - Cgil, Cisl e Uil - hanno proclamato per questa mattina uno sciopero generale provinciale di otto ore. Il concentramento è fissato alle 9 e 30 in piazza D'Armi a Carrara. «Non si può assistere ancora a tragedie come questa, non è la fatalità ma ancora il mancato rispetto delle più elementari norme di sicurezza- si legge nella nota sindacale che annuncia lo sciopero provinciale e la mobilitazione dell'intero settore -. Le cave che non rispettano e non fanno rispettare le norme sulla sicurezza devono essere fermate». E la nota firmata da Cgil, Cisl e Uil di Massa Carrara prosegue. «Serve il rispetto della legalità, anche in relazione alla correttezza delle procedure amministrative, il nostro compito - concludono - è quello di combattere lo sfruttamento e la negazione dei diritti dei lavoratori». Allo sciopero si unirà anche il sindacato dei Cobas. Preoccupano anche i dati statistici. Secondo l'Inail infatti il numero di infortuni in provincia di Massa-Carrara è rimasto stabile dal 2012 al 2016, ultimo anno di riferimento. Sempre intorno ai 50, 60 casi all'anno, quasi il 50% degli incidenti che avvengono ogni anno in Toscana nel settore.

 

Riaperta la strada per il Passo del Vestito

MASSA E' stata riaperta nella mattinata di ieri la strada provinciale 4 di Antona, e torna quindi percorribile nella sua interezza e transitabile il Passo del Vestito, consentendo di riportare alla normalità il collegamento con la Garfagnana.Come si ricorderà nel corso dell'ultimo inverno, particolarmente ricco di precipitazioni piovose e nevose, la strada, all'altezza del Pian della Fioba, era stata interessata da due movimenti franosi, il primo a monte dell'Orto Botanico, il 24 gennaio scorso, il secondo più a valle il 7 maggio scorso, fatti che hanno causato la chiusura della strada per un lungo periodo. Le pessime condizioni climatiche del mese di febbraio e di buona parte di quello di marzo hanno condizionato la tempistica dei due interventi, portati avanti in due fasi, per un costo complessivo di 260 mila euro: 40 i giorni effettivi di lavoro per il primo e 50 per il secondo. Quest'ultimo, iniziato alla metà di aprile, prevedeva quindi la fine lavori e la riapertura entro la fine di maggio. Le buone condizioni climatiche dell'ultimo periodo hanno consentito di accelerare i lavori per cui è stato possibile riaprire una quindicina di giorni prima di quanto preventivato

 

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
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