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Il Tirreno (3288)

Ecco chi è il magistrato che da Massa ha messo sotto accusa
il governatore Rossi e ha aperto un'inchiesta sui Carabinieri


Originario di Cattolica Eraclea (Agrigento), 68 anni, il procuratore Aldo Giubilaro si è laureato a Firenze e, prima di diventare capo a Massa-Carrara, era stato sostituto alla Procura generale del capoluogo toscano. Nel 1989, fu l'estensore della sentenza per l'attentato al treno rapido 904 (che il 23 dicembre 1984 vicino Vernio provocò la morte di sedici viaggiatori e il ferimento di altri 266 mentre viaggiava fra Firenze e Bologna sulla Direttissima).

di Massimo Braglia MASSA-CARRARA In principio fu Enrico Rossi, presidente della Regione. Il procuratore capo Aldo Giubilaro si era insediato da pochi mesi, nell'aprile del 2010, quando si trovò ad affrontare l'inchiesta sul presunto maxibuco dell'Asl 1 apuana (oggi ex): una cifra variabile dai 240 ai 400 milioni. Il governatore, poi, è risultato solo il primo di una lunga lista di vip e persone di primo piano a finire nel registro degli indagati. Il presidente Rossi è stato prosciolto pochi mesi fa. Ma la lista degli indagati eccellenti si è lo stesso allungata proprio in questi ultimi mesi: per il casodi don Luca "Euro"Morini, il prete accusato di truffare i parrocchiani spendendo le offerte con gigolò, sotto accusa è finito anche il vescovo, monsignor Giovanni Santucci. E ora, ecco la conclusione indagini di un'inchiesta deflagrante, con una trentina di carabinieri indagati per reati come minacce, concussione, violenze, consumati in Lunigiana. Fra i militari dell'Arma, ce ne sono almeno due eccellenti: l'ormai ex comandante provinciale di Massa-Carrara Valerio Liberatori, trasferito pochi giorni fa, e l'ormai ex comandante della compagnia di Pontremoli Saverio Cappelluti (accusati di favoreggiamento). Lunigiana uguale "regno" del senatore Lucio Barani, parlamentare di Ala (Alleanza liberalpopolare-autonomie), craxiano di ferro, ex sindaco di Aulla e di Villafranca.Questi suoi trascorsi hanno portato ad altrettanti guai con la procura diretta da Giubilaro: un rinvio a giudizio per l'alluvione disastrosa di Aulla del 2011 (il processo è in corso) e un procedimento per una storia di rimborsi spese, quand'era primo cittadino di Villafranca: assolto.Due personalità forti, il procuratore e il senatore. Barani ha preso spunto proprio dalla maxi inchiesta sui carabinieri per attaccare un giorno sì e l'altro pure il magistrato. Casus belli il fatto che nella conferenza stampa per illustrare i primi risultati dell'inchiesta - era estate - il procuratore si fosse presentato "senza calzini": «Mancanza di rispetto», tuonò Barani. «Barani chi? - rispose Giubilaro - Lo stesso che durante i lavori parlamentari nell'ottobre 2015 fece quello spregevole gesto sessista verso una senatrice? Sì, è stato assolto per i rimborsi, ma il tribunale ha detto che non dovevano essere fatti e tantomeno incassati».Il duello in questi mesi è proseguito; l'ultima nota è di ieri, sempre di Barani, a commento del trasferimento dell'ex comandante provinciale: «Vanno via i migliori, e resta chi, pur di apparire, se la prenderebbe anche con quello vestito di bianco come il nostro marmo per vedere se ha indumenti neri o è un papa nero in quanto Gesuita». Altro capitolo della querelle nata dalla maxi inchiesta sui carabinieri è legata al fatto che qualche mese fa Giubilaro fu criticato per aver partecipato a una serata del premio Lunezia, sedendosi a fianco del sindaco di Aulla Roberto Valettini, avvocato di diversi carabinieri indagati proprio in quel comune lunigianese. «L'esercizio dell'azione penale è obbligatorio», disse il procuratore. E ancora: «Guai a un pm accomodante coi potenti e inflessibile coi deboli. Nei miei 7 anni di attività a Massa certamente non sono stato determinato e inflessibile con i deboli e debole con i forti, per quieto vivere, per non urtare i potenti, per non farmi i nemici. Come certi altri...».Si torna sui forti. Forti lo sono, o lo sono stati, oltre al vescovo e ai vertici dell'Arma, a Barani e al governatore Rossi, l'ex sindaco di Carrara Angelo Zubbani, coinvolto (e prosciolto) in un'inchiesta su presunti accordi con le aziende del marmo, ma anche in una vicenda legata a un derivato finanziario; o l'ex presidente dell'autorità portuale Francesco Messineo, per il caso di una banchina portuale (entrambi indagati quand'erano in carica). Giubilaro se l'è presa pure col re dei commercialisti, Giulio Andreani, e con il professor avvocato Sergio Menchini (che potrebbe candidarsi alle primarie di Massa per il Pd) per l'affaire Fermet, azienda di rottami ferrosi. E ha indagato, per presunti guadagni in nero alle cave, vari imprenditori del marmo.Quanti di questi procedimenti si concluderanno con una condanna in giudicato? Ai posteri le ardue sentenze.

 

Corteo per le strade della città, messa per ricordare i caduti
e un incontro con le istituzioni. Bruschi: servono più controlli


MASSA Si celebra oggi in tutta Italia a e anche a Massa la 67ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, promossa dall'Anmil (associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro).La manifestazione, che annualmente vede il coinvolgimento di circa 50.000 persone tra soci e familiari, rappresenta un momento di confronto e di impegno delle istituzioni nazionali e locali con una sola finalità: partecipare alle varie celebrazioni per sviluppare la cultura della prevenzione degli incidenti sul lavoro e aumentare la tutela delle vittime di infortuni e dei loro familiari.E mentre la celebrazione nazionale quest'anno sarà ospitata dalla città di Cagliari dove parteciperanno le massime istituzioni in materia, la sezione di Massa Carrara dell'Anmil ha organizzato delle manifestazioni locali a Massa. Il programma: alle ore 8.30 il raduno dei partecipanti in Piazza Aranci, dove ci sarà l'incontro con le autorità e dove verranno fatti gli onori al Gonfalone della Provincia. Alle ore 8.45 partenza del corteo con il seguente itinerario: Piazza Aranci, Via Dante fino a raggiungere il Duomo dove alle ore 9.00 sarà celebrata la messa in suffragio ai caduti sul Lavoro. Al termine della Messa verrà formato un corteo di autorità, invalidi, vedove e cittadini che percorrerà il seguente itinerario: Duomo, Via Dante, Piazza Aranci, Via Petrarca, Largo Matteotti, Teatro Guglielmi. Alle ore 9.45 ci sarà la deposizione di una corona in onore ai Caduti sul Lavoro in Piazza Aranci. Alle ore 10.la celebrazione ufficiale della Giornata al Teatro Guglielmi, oratore ufficiale Giacomo Bugliani.Stando agli ultimi dati Inail, la situazione infortuni sul lavoro resta allarmante con un andamento altalenante delle denunce sia degli infortuni che delle malattie professionali sia di quelli con esito mortale. Già nei primi sette mesi dell'anno sia gli infortuni che i morti sul lavoro sono cresciuti in misura, rispettivamente, dell'1,3% e del 5,2% rispetto allo stesso periodo 2016. In particolare, tra il 1° gennaio e il 30 luglio 2017 sono stati denunciati circa 380.000 infortuni, con un incremento di quasi 5.000 unità rispetto ai 375.000 circa dello stesso periodo dell'anno precedente.La crescita degli infortuni sul lavoro risulta più consistente tra quelli cosiddetti "in occasione di lavoro", aumentati di quasi 3.000 casi, rispetto a quelli "in itinere" (+2.000 casi circa). Ancora più preoccupante risulta l'andamento delle denunce degli infortuni mortali che dai 562 casi dei primi 7 mesi 2016 sono passati ai 591 dell'analogo periodo 2017: vale a dire 29 vittime del lavoro in più. L'incremento dei decessi risulta praticamente equiripartito tra quelli "in occasione di lavoro" cresciuti di 14 unità e quelli "in itinere" dove l'aumento è stato di 15 unità.«Questi dati su cui si discuterà dell'andamento a livello locale durante i lavori della cerimonia civile, pur se ancora provvisori, non possono non destare forte preoccupazione, in quanto prospettano una quasi certa ed inaspettata inversione del positivo trend storico dell'andamento infortunistico nel nostro Paese e nel nostro stesso territorio" - afferma il presidente territoriale Anmil Paolo Bruschi.«Ci aspettiamo, dunque, in occasione di questa giornata massese, di poter avere un confronto con le istituzioni locali di cui auspichiamo la massima partecipazione per individuare politiche di prevenzione più efficaci insieme ad azioni di controllo e sanzionatorie più adeguate», conclude il presidente Bruschi.

Siglato accordo tra Uppi e Casartigiani


MASSA-CARRARA È stato siglato la scorsa settimana (foto) un accordo tra Uppi - Unione Piccoli Proprietari della provincia di Massa-Carrara e Versilia in persona del suo presidente Piero Germelli e Casartigiani Provinciale in persona del suo Presidente Marina Volpi per poter raggiungere scopi statutari comuni e condivisi, come tutelare i diritti fondamentali sia di commercianti, artigiani piccoli industriali che dei proprietari immobiliari, nonché offrire una serie di servizi ai propri associati garantendo assistenza legale, tecnica, tributaria, amministrativa, condominiale e contrattuale bancaria, e più in generale in ogni ambito ove sia coinvolto il diritto di proprietà immobiliare, per affrontare tutte le problematiche legate al mondo della casa e dell'abitare. Una convenzione tra Casartigiani e Uppi per garantire agli associati una copertura a 360°. Insomma, si sottolinea in una nota, un vero e proprio patto di ferro tra le due associazioni per difendere consigliare ed assistere i cittadini. Si ampliano così le possibilità di consulenze dei rispettivi associati. Da oggi gli associati Uppi avranno a disposizione uno sportello di consulenza nel settore dei finanziamenti sia ordinario che agevolato, che vengono deliberati direttamente dallo sportello bancario Artigiancassa Gruppo Bnp Paribas. Presso la sede Casartigiani di Avenza è operativo l'Artigianpoint di Artigiancassa. Parimenti tutte i Commercianti, Artigiani, Piccoli Industriali, associati a Casartigiani che avranno bisogno di consulenza specifica nel settore della casa potranno rivolgersi alle sedi Uppi: di Carrara Via VII Luglio tel 0585 777755 e Massa Via Cavour 51; Casartigiani Avenza Viale XX Settembre 177 bis tel 0585 /859797.

 

Marble Rally "Mroc" è subito un successo

auto in corsa anche oggi a carrarafiere


CARRARA Partenza con il botto per il 1° Marble Rally of Champions (Mroc in sigla) di CarraraFiere con Manrico Falleri alla guida di una Fiat 124 Abarth della concessionaria "Lunatici ". In pista insieme a lui, per i primi giri inaugurali, il direttore Luca Figari, il Presidente Fabio Felici di CarraraFiere e il Presidente del Consiglio Comunale Michele Palma che si sono messi in gioco per salutare il nuovo evento voluto da CarraraFiere e organizzato da Silvano Luciani in collaborazione con Maremma Corse. «Una bella e nuova iniziativa che permette di sfruttare in chiave moderna gli spazi fieristici e che sono contento di inaugurare - dice il Presidente del Consiglio Comunale Michele Palma - Alcune di queste auto hanno fatto la storia del Rally ed è appassionante vederle correre proprio qui a Marina di Carrara. L'esperienza fatta in pista questa mattina è stata emozionante e avere alla guida un esperto come Manrico Falleri mi ha permesso di godere in tutta tranquillità dell'avventura».In mostra macchine sportive, da competizione e d'epoca fra le quali alcuni modelli Lancia, le Fulvia, Stratos e Delta integrale, veri e propri capolavori dell'industria automobilistica mondiale; sulla pista ad alta spettacolarità allestita sull'area esterna della fiera un'alternanza di modelli storici e moderni per le diverse categorie. La Toscana è da sempre terra di motori: una delle più antiche competizioni automobilistiche della regione risale al lontano 1914 quando, sul lunghissimo circuito (stradale) del Mugello, si corse la prima competizione di regolarità lungo un tracciato di ben 67,5 chilometri. Corse spettacolari immerse nelle splendide ambientazioni del paesaggio toscano: dal tradizionale rally del Ciocco e Valle del Serchio al Ronde della Val d'Orcia, dalle prove per auto storiche lungo le affascinanti strade dell'isola d'Elba al Rally del Casentino, fino alla scenografica gara Tuscany Rally del Brunello tra i vigneti di Montalcino, solo per citare alcuni importanti eventi.Già negli anni '90 alcune scuderie avevano lanciato un evento in pista a Marina di Carrara, ottenendo un ottimo successo di pubblico. La comunità di piloti e appassionati in Toscana e in Liguria è una delle più numerose a livello nazionale: vantiamo campioni del calibro di Paolo Andreucci, plurivincitore del campionato italiano rally e originario di Castelnuovo Garfagnana, Andrea Ghini, ex pilota ufficiale Lancia nel campionato mondiale negli anni 90, originario di Livorno e Silvano Luciani di Carrara, vincitore dell'International Rally Cup nel 2007. «E' stata una soddisfazione per me organizzare questa prima edizione, a distanza di 26 anni dalla mia partecipazione all'evento organizzato a Carrara nel 1991" - racconta Silvano Luciani, organizzatore di Mroc in collaborazione con Maremma Corse e CarraraFiere - il lavoro organizzativo è stato impegnativo, ringrazio quindi Maremma Corse, lo staff di CarraraFiere e i ragazzi di Mroc. Stiamo già lavorando all'edizione 2018, che ci trasformerà in una gara iscritta nel calendario ufficiale del campionato italiano. Alla gara affiancheremo un altro evento sportivo amatoriale che animerà alcune zona della città di Carrara».«Questo nuovo evento è nato in corsa, aspettando 4x4Fest in programma dal 13 al 15 ottobre, ma verrà ampliato e valorizzato nell'arco del 2018" - dichiara il Presidente di Imm/CarraraFiere Fabio Felici - Il Rally ha la caratteristica di unire alla professionalità dei piloti un popolo numeroso di appassionati, disposti a percorrere chilometri per assistere alle acrobazie dei loro piloti preferiti. Questa passione si trasforma in una opportunità per il nostro territorio e in un volano economico che è nostra intenzione perseguire». Il Marble Rally of Champions, oltre che evento di intrattenimento, si caratterizza per la sua valenza sociale: parte dell'incasso sarà infatti devoluto alla Croce Rossa Italiana.Come detto, l'evento è organizzato da Mroc in collaborazione con Maremma Corse e CarraraFiere. Proseguirà anche oggi. Orario 9-18. Ingresso 3 Viale Colombo (lato mare).

"Dopo Canova"
al rush finale

CARRARAAncora due settimane per poter ammirare la splendida mostra evento "Dopo Canova": sono già arrivati in tanti, da tutta Europa e da tutta Italia, alla rassegna espositiva organizzata dalla Fondazione Conti e che resterà visitabile nella nostra città fino al 22 ottobre. Un pubblico internazionale accorso ad ammirare una mostra che attraverso un percorso di una trentina di capolavori, giunti dall'Ermitage e da importanti collezioni pubbliche e private italiane racconta i mutamenti del linguaggio scultoreo negli anni che vanno dalla Restaurazione alla metà del XIX secolo.La scelta dei curatori è stata quella di ricostruire questo difficile passaggio esaminando la produzione di due importanti scuole: quella romana, degli eredi diretti di Canova e Thorvaldsen, e quella fiorentina, in cui la lezione del maestro di Possagno viene filtrata dal Bartolini verso il realismo, mantenendo tuttavia uno sguardo alla classicità, che non è più quella del mondo Greco o Romano ma quella del Rinascimento Toscano.Esemplare del cambiamento in corso è L'Ammostatore, dello stesso Bartolini, qui presente nella prima versione eseguita intorno al 1820, in cui i modelli di riferimento sono i giovani David del Verrocchio e di Donatello. Un'opera già distante dalla bellezza ideale espressa da Canova nell'Amore alato, proveniente dall'Ermitage e che è anch'esso possibile ammirare in mostra a Palazzo Cucchiari.Il confronto tra le due scuole, romana e fiorentina, avviene tramite un allestimento ben orchestrato, che occupa tutti e due i piani nobili del palazzo. E se Bartolini è il maestro indiscusso degli artisti toscani, diversa la vicenda delle scuola romana, dove la triade carrarese Finelli-Tenerani-Bienaimè riveste un ruolo di prima grandezza ma rischia di rimanere al palo della tradizione, fedele per sempre a Canova e Thorvaldsen, nonostante l'adesione alle teorie del Purismo.In questi due filoni, a scompigliare le carte in tavola, interviene un outsider: il senese Giovanni Duprè, del quale ricorrono quest'anno i duecento anni della nascita. Nato nella contrada dell'Onda, nella via che porta il suo nome, Duprè fu un autodidatta: tutto si sa della sua vita, dato che scrisse un'autobiografia data alle stampe e che ebbe una buona popolarità. In mostra ci sono ben cinque sue opere, con la Saffo abbandonata, prestata dalla Galleria Nazionale di Roma, ad accogliere il visitatore ai piedi della fastosa scala di palazzo Cucchiari. Languida e libera nei movimenti, la Saffo è l'emblema della tendenza in voga in quegli anni che si fa interprete di una visione del mondo antico imbevuto di esotismo e sensualità: ma tutte le opere di Duprè stupiscono per la vitalità che le anima. Grande protagonista della scultura ottocentesca è anche il monumento funerario e il percorso cerca di darne conto: a partire dal bozzetto del Monumento a Vittorio Alfieri del Canova, prestato dalla locale Accademia di Belle Arti, sono esposte altre figure provenienti dall'arte funeraria.Tutte opere bellissime alcune delle quali da lasciare il visitatore letteralmente senza fiato e, se i più romantici si soffermano sull'Amore in agguato di Duprè o sul tenero abbraccio della Pia de' Tolomei di Pio Fedi, non passa neppure inosservato il ciglio perentorio, un po' hollywoodiano, del bellissimo busto di Napoleone realizzato da Antonio Canova che per l'occasione assieme ad altre opere é giunto dall'Ermitage di San Pietroburgo.Ma non si può neppure non parlare delle Tre Grazie di Finelli, un'opera incompiuta che ha una curiosa storia: ritrovato nello studio dell'artista alla sua morte, il gruppo è stata realizzato senza modello, direttamente scolpito sul blocco di marmo, con una modalità che avrebbe fatto inorridire i maestri del Neoclassicismo. Il "tormento" del Finelli, la profonda insoddisfazione per il suo lavoro che lo spinse a distruggere tutti i gessi (l'unico sopravvissuto alla furia devastatrice è il San Michele Arcangelo conservato all'Accademia di Belle Arti di Carrara), la creazione "di getto" delle Tre Grazie testimoniano le difficoltà di chi vive e opera in epoche di "passaggio", perché i cambiamenti non avvengono mai in maniera lineare, ma portano con sé dubbi, delusioni e cedimenti.Infine, a sancire una svolta nel linguaggio e nel gusto della committenza, due opere di matrice storicistica, nei temi e nei costumi: Nello con la Pia, di Pio Fedi e Raffaello e la Fornarina di Pasquale Romanelli. La prima rientra in quella riscoperta di Dante e della Commedia tanto cara agli artisti del Romanticismo italiano e europeo. Il secondo gruppo, invece, si lega alla creazione del mito di Raffaello, che nel corso dell'Ottocento ebbe grande diffusione in Italia e all'estero, raggiungendo il culmine dal 1833 in poi, quando furono riesumaste le spoglie del pittore e ricollocate in una nuova sepoltura al Pantheon. Si tratta di due opere datate intorno al 1860: di lì a pochi anni l'arte Italiana sarebbe stata impegnata nella ricerca di un nuovo linguaggio rappresentativo di un giovane Stato, superando i particolarismi delle scuole locali, ma questa è un'altra storia.La mostra Dopo Canova è un viaggio nell'arte dell'Ottocento che ha affascinato i visitatori: il loro entusiasmo lo si legge nello sfogliare il libro delle firme posto all'ingresso del palazzo dove, tra complimenti, dediche e semplici firme, qualcuno ha anche trovato il tempo e lo spazio per eseguire uno schizzo a penna della Saffo Abbandonata.Insomma ancora una quindicina di giorni di tempo per non farsi sfuggire l'occasione di visitare "Dopo Canova, Percorsi della scultura a Firenze e a Roma", a cura di Sergej Androsov, Massimo Bertozzi, Ettore Spalletti. Orari: dalle 10 alle 12 e dalle 15,30 alle 19,30, lunedì chiuso. Per info: www.canovacarrara.it, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | fb: palazzocucchiari, tel. 0585 72 355


Marina, chiesto un incontro al sindaco e all'amministrazione comunale:
«Ormai il viale Colombo è un'autocamionabile, così non si va avanti»


CARRARA«Non è possibile andare avanti così: ormai il viale Colombo è diventato un'autocamionabile, soprattutto la notte; le nostre attività alberghiere sono penalizzate». A parlare è Marco Isoppo dell'Hotel Tenda rossa, fra l'altro ristrutturato e ampliato di recente. «Ma parlo anche a nome del Morgana e dell'Exclusive - spiega - tutti e tre abbiamo lo stesso problema. Abbiamo chiesto un incontro al sindaco e non si riesce ad avere. Il punto - spiega - è che da quanto abbiamo capito, i Tir diretti al porto, ma non solo, per risparmiare sul pedaggio anziché uscire a Massa, escono a Sarzana, fanno il viale XXV Aprile e poi la litoranea. Oppure, escono a Carrara fanno il viale Galilei e girano verso il porto al Paradiso. D'estate, c'è l'ordinanza di divieto di transito e non passano, ora invece la situazione è insostenibile, di notte soprattutto vibra tutto per questi bisonti. Si ra sempre detto che anche i camion provenienti dal Nord sarebbero usciti a Massa, in zona industriale, dove possono prcorrere tutta la zona industriale appunto, il viale Zaccagna e poi entrare in porto. Noi riteniamo che quel poco di turismo che ancora sopravvive a Marina di Carrara, nel viale litoraneo che dovrebbe esser la nostra vetrina, debba essere tutelato di più. Altrimenti - aggiunge, spiegando come detto di parlare anche per conto degli altri operatori turistici - sarà sempre più complicato lavorare. C'è anche un problema di sicurezza, come si è visto l'altro giorno con il Tir che ha perso un rimorchio. Insomma, all'amministrazione chiediamo che si attivi per evitare il passaggio sul viale Colombo di questi mezzi, e comunque, abbiamo necessità di incontrare sindaco e assessori per spiegare le nostre ragioni».

 

CULTURA

Al via domani la quinta edizione della Giornata nazionale delle famiglie al museo, l'evento culturale dedicato alle famiglie con bambini più grande ed importante d'Italia e che quest'anno avrà per tema "La cultura abbatte i muri". Anche la Versilia ha risposto presente aderendo in massa con i propri musei a quest'iniziativa.Pietrasanta. Pietrasanta saranno accessibili tutti i musei civici del comune (Museo archeologico, Museo dei Bozzetti e MuSa) con attività didattiche, giochi a tema e proposte ad hoc per scoprire e riscoprire il territorio in modo consapevole e divertente: l'iniziativa, promossa nell'ambito del programma "Pietrasanta a misura di bambino" prevede il ritrovo alle 16. 30 all'interno del Chiostro di Sant'Agostino. L'ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria allo 0584 795500 o 339 8312606.Massarosa. A Massaciuccoli è stato organizzato per domani un pomeriggio di giochi nel padiglione espositivo Guglielmo Lera: dalle 15 alle 18 giochi a squadre e letture animate dedicate ai bambini a partire da 5 anni. Ingresso gratuito. Camaiore. Il Museo civico archeologico di Camaiore sarà aperto ad ingresso gratuito dalle 16 alle 19: all'interno della struttura attività (gratuite anch'esse) per bambini di tutte le età. Viareggio. Al museo civico di Villa Paolina a Viareggio domani alle ore 10 (ingresso libero) avrà il via il laboratorio "Il mestiere dell'archeologo" (dai 5 ai 10 anni, prenotazione obbligatoria). La Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea Lorenzo Viani poi, in collaborazione con l'associazione Amici del Museo, proporrà un laboratorio gratuito rivolto ai bambini dai 5 agli 11 anni dal titolo "Cartelle d'artista: costruiamone una insieme". L'appuntamento è alle 16 e l'attività introdurrà i partecipanti al mondo della grafica (info 0584 581118).

 

Al via la mostra "La rivoluzione siamo noi"

Da oggi alla Galleria Duomo di via Finelli l'esposizione collettiva di quattordici artisti


CARRARALa Galleria Duomo di via Finelli si fa in quattro o meglio in quattordici per portare a Carrara una collettiva di quadri, sculture e fotografie che raccontino come "La rivoluzione siamo noi", con quattordici artisti differenti per stile, storia, genere artistico e provenienza. Gli artisti sono: Pier Giorgio Balocchi, Emiliano Barattini, Luigi Biagini, Andrea Giusti, Stefano Grattarola, Marta Fernàndez, Fabrizio Lorenzani, Manuele Mirabella, Graziano Pompili, Silvio Santini, Alfredo Sasso, Kenji Takahashi, Matteo Zeni e Smail Zizi.Oggi alle 18.30 si inaugura dunque la mostra collettiva "La rivoluzione siamo noi" appartenente alla Collezione Galleria Duomo e curata da Filippo Rolla, visibile fino a domenica 5 novembre. Nella prospettiva di dialogo tra l'io e l'altro, la collettiva inizia con due fotografie in bianco e nero di Biagini, "Luci d'Agosto" e "Riflessi", dove l'artista descrive i paesaggi incantati del mondo delle cave di Carrara e l'opera di Graziano Pompili, "Autoritratto d'artista" con cui lo scultore cerca di narrare l'esistenza attraverso le forme della pietra marmorea. I due acquerelli su carta, di Manuele Mirabella che proseguono il percorso della mostra, rimandano invece alla conturbante sensualità de "Origine du monde" di Gustave Courbet, con una rivisitazione astratta dell'organo genitale femminile ritratto dal pittore francese nel 1886, legandosi idealmente alle audaci forme della scultura di Smail Zizi dove una tensione densa di realismo, le conferisce un grande potere erotico. Le sfumature su fondo nero dei quattro quadri di Marta Fernandez che si incontrano nella sala seguente della Galleria, raccontano ancora dell'esistenza umana: e tra queste sfumature spicca un fiore bianco, sempre su sfondo nero, che diventa qui simbolo di rinascita culturale e sociale. Una rinascita simile alla "Sorgente di vita", l'opera, nella stessa sala, di Andrea Giusti, dove la sorgente è energia che gocciola come colore sulla tela. A chiudere questa sala c'è il dipinto di Stefano Grattarola dal titolo "Pellegrini del vuoto" a rappresentare l'individualismo contemporaneo confuso nella precarietà dei valori e teso nella ricerca di un senso. Infine nell'ultima sala, Matteo Zeni, riprende il mito di Arianna con una scultura in legno di Cedro che mostra la ragazza con un lungo e modoglianeo collo e un gomitolo d'oro in mano. "Fantiscritti" invece è la scultura di Kenji Takahashi dove ricomporre e ricompattare è la chiave di lettura per capire quei piccoli informi marmorei incollati tra loro, perché la sua arte scultorea non è quella del "cavare" ma quella del ricomporre il blocco spaccato. In questa stessa sala, incontriamo la scultura in statuario di Silvio Santini che mostra il cuore del cerchio che in una rigorosa forma geometrica, a racchiudere in sé l'emozione della vita. A seguire ancora il bronzo di Alfredo Sasso, "Prigioniero del mio talento": uno sguardo alla volontà di guardare con occhi che penetrino oltre le apparenze. Consapevolezza come struttura interiore, invece è l'elemento fondante dell'opera in marmo rosso Verona di Fabrizio Lorenzani. E poi c'è il paesaggio senese di Pier Giorgio Balocchi, raccontato con un poetico cipresso di notte realizzato in statuario e nero Belgio. Infine, troviamo il monolite possibile, in marmo verde Guatemala, di Emiliano Barattini, che reinterpreta l'alba dell'uomo di Kubrick in 2001: Odissea nello spazio. Orari: sabato e domenica dalle 17 alle 20 o su appuntamento - info 334 1444065.Francesca Vatteroni

 

i PROGETTI
di Luca Barbieri CARRARA Una azienda innovativa che dagli scarti della lavorazione del lapideo ricava mattoni eco-sostenibili.Si chiama Catalyst Edilizia Innovativa, la Pmi di cui stiamo parlando, con sede a Firenze, che produce i suoi mattoni alla 3Emme di Massa («con processi di miscelazione brevettati, vibrocompressi a freddo, senza emissioni nocive in atmosfera»), e che ha da poco lanciato tra i suoi prodotti il Carrara Block: il mattone bianco che arriva dagli scarti della lavorazione del marmo di Carrara. Economia circolare, ecologia, architettura ed edilizia sostenibile sono alcune delle parole chiave che compongono l'idea di Catalyst, specializzata nella fabbricazione di mattoni, nelle pavimentazioni pedonali e nei materiali da costruzione, attraverso il riciclo «dei detriti derivanti da escavazione e lavorazione di lapidei, da demolizioni di edifici esistenti, da macerie di eventi calamitosi», come aveva spiegato l'amministratore delegato Mauro Carpinella nel suo intervento per Stone Sector 2017 a Marina di Carrara, nel mese di luglio.E così ecco, tra i prodotti (assieme a Ri-Block e Double Block), Carrara Block, il mattone bianco che «ha dato - si legge sempre dall'intervento di Carpinella in occasione della presentazione delle innovazioni delle aziende del distretto, tra cui la Catalyst appunto - risultati eccellenti alle prove di imbibizione di ben cinque volte migliorativi del mattone di argilla, in quanto composto da carbonato di calcio che, quando disperso sul territorio, causa problemi di impermeabilizzazione del suolo e contaminazione della falda, nel caso di riutilizzo in materiale da costruzione diventa una risorsa di qualità superiore ai prodotti tradizionali». «La Facoltà di Ingegneria dell'Università di Firenze ha certificato che il muro costruito con mattoni Catalyst, incollati con colle Mapei appositamente studiate, ha resistito allo schiacciamento trasversale a forze superiori del 25 per cento di quelli costruiti con metodi e prodotti tradizionali», scriveva invece sui prodotti targati Catalyst, più generalmente. Un intervento in cui l'ad aveva inoltre ben delineato anche altri punti: dalla collaborazione con Carrara Marble Way (per «una filiera corta che utilizzi gli scarti di escavazione e lavorazione del marmo per la produzione di mattoni e altri manufatti da costruzione mediante un processo a freddo per vibrocompressione senza emissioni di CO2 in atmosfera»), per arrivare, tra gli altri, alla direttive in campo europeo. Nel mezzo i vantaggi su Carrara-Block: «Si potrà avviare - sottolineava - dal risanamento del territorio e risolvere il problema dello smaltimento dei residui delle nuove escavazioni, delle terre, dei ravaneti e delle marmettole creando nuova occupazione». E su alcuni di questi punti, da noi contattato, è tornato negli ultimi giorni. «L'idea è nata dalla crisi del settore costruzioni del 2008 - ci scrive l'ad sulla nascita della Pmi - e da tutta la normativa europea e italiana sul riciclo di materiali inerti da escavazione a demolizioni e da eventi calamitosi (terremoto e alluvioni) che impone l'utilizzo entro il 2020 di materiali riciclati (direttiva UE 98 del 2008; Nuovo codice appalti; criteri minimi ambientali ecc.). Inoltre - prosegue - dal fatto che il settore costruzioni ha innovato poco nei sistemi industriali continuando a scavare, cuocere con emissioni enormi di CO2 e riempiendo le discariche di enormi volumi di rifiuti inerti. Questo sistema consente di mettere in atto finalmente un vero processo di economia circolare ecocompatibile e al 100 per cento riciclabile a fine vita». Questo, quindi, il recente passato: dalla nascita dell'idea agli intenti. «Per il momento - continua invece sul presente - lo stiamo impiegando in muretti e in fondazioni in quanto ha un grado di assorbimento dell'acqua di risalita molto basso (1/5 di quello del materiale cotto). Comunque il prodotto è nuovo e lo stiamo commercializzando da pochissimo». Recente passato, presente e, infine, il futuro prossimo: «sicuramente - su eventuali sbocchi occupazionali - se si apre il mercato, anche e soprattutto se le stazioni appaltanti iniziano ad applicare le norme vigenti in tema di incentivi e obblighi, ad impiegare materiali riciclati, si creeranno centri di produzione di manufatti a km 0 dai luoghi di produzione delle demolizioni e scavi (vedi la 3Emme di Massa) creando nuova occupazione».

Ecco la mappa di chi investe in innovazione
Una mappa delle innovazioni tecnologiche.C'è la Carrara Marble Way, c'è la una start up per la resinatura delle bancate di cava per una maggiore resa dell'escavazione, ci sono i mattoni di polvere di marmo e, ancora, gli strumenti high tech per la sicurezza in cava. Queste, ma non solo, le innovazioni che erano state presentate, nello scorso luglio, nell'ultimo Stone Sector Trade and Innovation targato Imm. Otto innovazioni totali per altrettante aziende che fanno parte del distretto tecnologico del marmo. E allora ecco, come dicevamo, la Carrara MarbleWay (CMW) con circa una quarantina di aziende, assieme per valorizzare gli scarti dalla lavorazione e la Dazzini Macchine con la sezionatrice a filo diamantato mobile. Poi abbiamo la Korfmann e le componenti metalliche con proprietà autolubrificanti (coefficiente di attrito basso), la Best One srl (resinatura delle bancate di cava, come dicevamo), la piccola impresa innovativa Catalyst Edilizia Innovativa (mattoni di polvere in marmo e Safety in Quarry con il progetto di strumenti tecnologici per la sicurezza in cava per monitorare dai movimenti franosi alla qualità di acqua e aria.E ancora nell'elenco dell'innovazione troviamo: Apuana Corporate - ha ricevuto il Best innovation alla edizione numero uno di Sustainable stone - e il suo progetto "Gapcycle" per il recupero degli scarti e, infine, la start up dell'Università di Siena Geoexplorer srl (le fibre ottiche per i servizi di monitoraggio dei fronti di cava).

«L'emergenza numero uno: le scuole a pezzi

di Alessandra Vivoli CARRARA Il sindaco grillino Francesco De Pasquale è al giro di boa dei cento giorni.E Il Tirreno ha deciso di fare con lui un bilancio, "interrogandolo" (e per un prof come lui una cosa molto particolare) su alcune delle questioni aperte del territorio.Il decoro urbano era uno degli obiettivi, a breve scadenza, che l'amministrazione si era posta in campagna elettorale? Ci può dire cosa avete fatto e quali sono i risultati raggiunti?«La prima misura di decoro urbano ha riguardato a partire dallo scorso agosto la rimozione delle auto abbandonate nelle strade e nelle zone di competenza comunale, intervento che sta proseguendo. Su questo fronte sono impegnati la polizia municipale e il settore ambiente che si occupa nello specifico di quei veicoli abbandonati nelle aree private. Altro atto, approvato dal Consiglio comunale, è l'adesione alla piattaforma DecoroUrbano.org. Questo sistema renderà più semplice per i cittadini segnalare a Comune, Amia e Gaia cosa non va in tema di rifiuti, dissesti stradali, zone verdi, incuria e disservizi e per Comune e Amia sarà più semplice intervenire. Inoltre, è una misura di questi giorni, abbiamo deliberato l'aumento delle sanzioni per i "furbetti" che abbandonano i rifiuti. Inoltre ci stiamo attrezzando per un monitoraggio più incisivo sulle isole ecologiche, considerate da questi "furbetti" delle zone franche dove abbandonare di tutto».La riorganizzazione della macchina comunale, altro vostro cavallo di battaglia. A che punto siamo?«Innanzitutto a breve sceglieremo il nuovo segretario generale del Comune. A questo proposito le candidature arrivate sono state 29 e si sono chiuse lo scorso 2 ottobre. In questi giorni stiamo vagliando i curricula e presumibilmente entro la fine del mese dovremmo avere il nuovo segretario. Per quanto riguarda i dirigenti, voglio ricordare che su base annua il Comune risparmierà circa 200mila euro per il taglio di due posizioni dirigenziali in settori (sociale e marmo) che sono stati accorpati con altri settori. Infine, a breve avremo un nuovo dirigente ai servizi finanziari».Qual è l'aspetto più pesante ereditato dalla precedente amministrazione?«Pensavamo che l'aspetto più pesante che avremmo ereditato fosse legato al bilancio. Ma oggi direi che è la situazione degli edifici scolastici. Su questo fronte dovremo conferire venti incarichi per le verifiche di staticità su altrettanti plessi, che rappresentano la metà delle scuole di competenza comunale».Capitolo scuole: siamo di fronte a tutta una serie di emergenze. Qual è la situazione? Quali sono gli interventi ancora da approntare?«Dobbiamo ancora approntare interventi minori su alcune scuole che non pregiudicano il regolare svolgimento delle lezioni, come per esempio la palestra della scuola Taliercio e i locali della mensa della scuola Frezza. Stiamo presentando, nell'ambito di un bando della Regione Toscana, la richiesta di finanziamento per sostituire i vetri e ammodernare gli impianti tecnici delle scuole storiche del Comune. Abbiamo in corso ancora diverse analisi di vulnerabilità sismica e, come abbiamo già fatto, siamo pronti a intervenire in seguito ai risultati di tali analisi».Teatro Animosi: ci può dare una data certa per la riapertura?«Una data certa non c'è ancora, ci piacerebbe poter riaprire il teatro entro la fine dell'anno. Detto questo, ribadisco, che non è nostra intenzione forzare i tempi. Staremo alle prescrizioni dell'autorità giudiziaria».Ztl e piano della sosta: qual è il programma dell'amministrazione? Ci può dire step per step se saranno approntate o meno le modifiche?«Innanzitutto è necessario definire la futura gestione del piano della sosta, visto che stiamo vivendo un momento di transizione con la liquidazione della Progetto Carrara. Quindi, nei nostri piani, il servizio dovrà passare ad Amia. Successivamente a questo passaggio, inizieremo a discutere e valutare le ipotesi di gestione e modifica di Ztl e piano della sosta. E ciò avverrà nei primi mesi del prossimo anno».Sul regolamento degli agri marmiferi ha chiesto uno slittamento. Quali saranno i tempi?«A breve apriremo un confronto con tutti gli attori coinvolti direttamente e indirettamente nel mondo del lapideo. La questione dello slittamento si rende necessaria in quanto non è nostra intenzione fare le cose di fretta. In ogni caso, l'eventuale rinvio sarà di qualche mese, tempo utile, appunto per acquisire le istanze di ogni categoria».Sull'assessore Sarah Scaletti continuano i rumors di conflitto d'interessi per la vicenda delle quote nella fiduciaria svizzera. Lei è ancora convinto della scelta o non pensa che a lungo andare la cosa potrà portare problemi alla serenità della vostra azione amministrativa?«Come ho già detto in Consiglio comunale, l'assessore Scaletti gode della mia massima fiducia. Coi fatti sta già dimostrando il suo valore per risolvere i molti problemi presenti in città. Quindi la nostra azione amministrativa sarà qualificata, e non penalizzata, dalla presenza di una persona competente come Sarah Scaletti».Su Marmotec ha già parlato, è d'accordo su un ripensamento. Ma sul futuro dei padiglioni?«Essendo strutture costruite in epoca recente, sarebbe bene che i padiglioni continuino a ospitare fiere che passino sempre di più dal concetto di 'fiera in cui si va a vedere qualcosa' a 'fiera in cui si va a fare qualcosa'. Inoltre abbiamo già ricevuto come amministrazione dei progetti molto interessanti che prevedono anche la conversione dei padiglioni in strutture sportive. Quindi la struttura ha una grande potenzialità che va sfruttata al meglio» 

la scheda
Dal marmo al teatro le nostre domande
Francesco De Pasquale è diventato sindaco dopo il ballottaggio con Andrea Zanetti, lo scorso 25 giugno.De Pasquale, 55 anni, insegnante e consigliere comunale, proprio ieri ha girato la boa dei cento giorni come primo cittadino di Carrara.Dal marmo alla situazione del decoro urbano, dal teatro Animosi (ancora chiuso) alle questioni del porto turistico e del water front. Queste alcune delle domande de Il Tirreno a cui ha accettato di rispondere il sindaco del Movimento Cinque Stelle Francesco De Pasquale.

 

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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