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Il Tirreno (5003)

CARRARA Ottanta ore tra interviste e testimonianze per un «laboratorio teatrale aperto ai cittadini» dedicato interamente alle cave e agli attori che gravitano attorno al mondo del lapideo. Si chiama "Marbleland" e andrà sul palco di piazza Cesare Battisti a Carrara sabato dalle 21,45 lo spettacolo che arriva da un progetto durato all'incirca un anno con ottanta ore di interviste e testimonianze a cura di Soledad Nicolazzi e dell'Osservatorio teatrale di Carrara con le musiche originali di Alessandra D'Aietti e l'elaborazione immagini a cura del collettivo "La fossa degli angeli" (collaborazione drammaturgica invece di Dalia Padoa). Il progetto - in collaborazione con Campsirago Residenza e con un Crowdfunding - ha debuttato al Festival delle Esperidi inoltre il 30 giugno scorso. Marbleland. Interviste e testimonianze «sbobinate», la voce di Soledad Nicolazzi ad accompagnare il pubblico e le musiche di Alessandra D'Aietti; al centro, invece, le cave, il marmo, i cavatori; per «un monologo appassionato e ironico che dà voce a cavatori, imprenditori, scultori, camionisti, ambientalisti e abitanti di una terra aspra e contraddittoria: le Alpi Apuane. Seguendo il filo della storia e della leggenda alla ricerca dell'oro bianco, una materia che un tempo si credeva inesauribile», scrivono gli organizzatori. Molte voci e una data, spiegano inoltre, quella del 7 luglio certamente non casuale per i carraresi per uno spettacolo, «che nasce dalla passione della ricerca e la fiducia nelle potenzialità di una materia che affonda le radici nel mito, il marmo bianco. E che non si arrende all'idea che quello esistente sia davvero l'unico modello di sviluppo e economia possibile. A Carrara come altrove. Per portare questa storia non solo alle persone che abitano ai piedi delle Apuane ma anche a tutti quelli che vivono lontano e che la terra del marmo l'hanno vista solo in cartolina». --L.B.

 

Marmo, raggiunto l'accordo sull'integrativo

Stamani si torna al lavoro. Nella busta paga dei cavatori un premio annuo di 997 euro, 820 per gli operai di segheria

Alessandra Vivoli / CARRARA Un'altra mattinata di sciopero alle cave e al piano. La quinta da giovedì. E un avvio di settimana che è stato caratterizzato dalla tensione fra imprenditori del marmo e lavoratori. Poi, in serata, dopo cinque ore di confronto, la fumata bianca. Accordo raggiunto per il nuovo contratto integrativo del marmo fra la Confindustria apuana e i sindacati di categoria. E stamani si torna al lavoro e si metterà nero su bianco il verbale del nuovo integrativo.Pace fatta dopo un lungo pomeriggio di confronto avvenuto, questa volta, sempre alla sede dell'Assindustria (in viale XX Settembre) ma senza il picchetto dei lavoratori fuori. L'ultimo tavolo, lunedì notte, si era interrotto dopo estenuanti ore di botta e risposta, proposte e contro proposte delle parti: c'erano stati momenti di tensione e, alla fine, gli imprenditori del marmo delegati alla trattativa erano dovuti uscire scortati dalle forze dell'ordine.C'era stata poi, martedì, un'altra mattinata di tensione con i lavoratori e i sindacati in corteo che avevano sfilato lungo il viale XX Settembre, fino ad arrivare alla strada delle segherie, via Piave, con una sorta di picchetto davanti alle aziende di Roberto Graziani e Fabrizio Santucci. Quando lo strappo sembrava essere irrecuperabile è stato un grande lavoro di diplomazia, cominciato già nel tardo pomeriggio di martedì e condotto per l'amministrazione dall'assessore Alessandro Trivelli, presente anche all'ultimo confronto con il sindaco De Pasquale e il vicesindaco Martinelli, e l'abbassamento dei toni, da parte di tutti i protagonisti della trattativa, a far portare in porto il nuovo contratto integrativo del lapideo. È stata la parte economica la più difficile da definire. Ed è proprio su questa che si era interrotto il primo confronto con gli industriali.le cifre dell'accordoIl tavolo fra Confindustria e sindacati si era spaccato sulle cifre. Eccole quelle nuove che hanno permesso di siglare l'accordo. I cavatori avranno in busta paga 997 euro all'anno netti. Nel dettaglio 2,40 euro come premio assiduità per 230 gg: 552 col 20% circa tassazione. Più 258 euro di buoni vari (pasto e carburante), 96 euro di fondo altea, 100 euro di fondo arco o altri benefit e 92 euro di conguaglio del premio maturato nel 2017. L'accordo integrativo nel 2015 si era chiuso con 673 euro all'anno: l'aumento quindi è di 314 euro.Per quel che riguarda i lavoratori del piano in busta finiranno 820 euro all'anno, netti. Così suddivisi: 1,50 di premio assiduità per 230 giorni, 345 col 20% circa tassazione (276) a cui si sommeranno 258 euro di buoni vari (pasto e carburante), i 96 euro di fondo altea, 100 euro di fondo arco o altri benefit e 92 di conguaglio del premio maturato nel 2017.Le reazioni«Dal mio punto di vista - commenta a caldo il sindaco Francesco De Pasquale - è stata una trattativa estenuante, ma finalmente abbiamo raggiunto l'accordo».Un accordo che stamani sarà messo nero su bianco con le firme delle controparti. E stamani, dopo cinque giorni di sciopero si torna al lavoro. --

 

Commissione lavori pubblici

Restyling per la scalinata di San Ceccardo a Carrara. C'era l'architetto Maurizio Masini in commissione lavori pubblici a spiegare i dettagli del recupero e della stabilizzazione della scalinata storica di San Ceccardo che divide il viale XX Settembre da corso Rosselli. I lavori della parte strutturale come fatto sapere durante la seduta - presieduta dal presidente Gabriele Guadagni - si aggirano attorno ai 250 mila euro (stanziati nel piano degli investimenti e autorizzati nel 2016); mentre per la durata dei lavori si è parlato di circa 90 giorni (considerando però la bella stagione), con i cantieri per gli interventi che saranno sia sopra, sia sotto la scalinata (e quindi alla salita di San Ceccardo). La costruzione della scalinata risale al 1912, contestualmente alla realizzazione del viale. --

I cittadini che chiedono la chiusura della discarica dell'ex cava protestano
all'ingresso dell'impianto. Con loro Italia Nostra e i ragazzi della Casa Rossa
Camilla Palagi / MONTIGNOSO Si sentono presi in giro dagli amministratori locali e regionali. Per questo i cittadini antidiscarica Cava Fornace da ieri hanno istituito un presidio permanente proprio a ridosso del sito. Un presidio per chiedere il blocco dei conferimenti, analisi del suolo dell'area e efficacia delle geomembrane utilizzate per stoccare i rifiuti. Altrimenti, sotto il sole cocente, assicurano, ci resteranno per tutta l'estate, e forse oltre.


La presentazione alla camera di commercio

CARRARA Un ponte tra Vietnam e Italia tradotto in un progetto che unisca la cultura, il commercio, lo sport e non solo. Politica, società ed economia si incontrano in "Casa Carrara Tuscany Italia", il progetto che è stato presentato alla Camera di Commercio dal commendator Andrea Vinchesi, ideatore, e dal consigliere commerciale dell'ambasciata del Vietnam in Italia, il dottor Nguyen Duc Thanh. Ad illustrarlo, con tanto di carte, Angela Zattera e Giulio Ottria (studi Zattera e Ottria dell'Ordine degli Architetti di Genova) relatori e realizzatori del progetto che prevede campi da calcio, da tennis, piscine, sale in cui le aziende potranno esporre i prodotti, ristoranti e albergo. Un ponte, dunque, che unisca più precisamente la provincia apuana con quella vietnamita di Yen Bai attraverso questo progetto. «Si tratta - ha spiegato Vinchesi, l'ideatore - di un sistema di cooperazione per il marmo (e per altri settori) per poter avere opportunità. E' un progetto individuato in questi anni che ha trovato il modo di unire i due territori in modo intelligente e d'interesse reciproco nel segno della conoscenza e della cooperazione». Un centro, dunque, come evidenziato dagli architetti che hanno realizzato il progetto, con una parte espositiva, un'altra parte con servizi, poi un albergo, ristoranti e la zona dedicata allo sport (calcio, tennis, nuoto, con impianti regolamentari per gruppi sportivi). «Siamo già a buon punto», hanno sottolineato, fissando già le probabili date che vanno dal 2019 al 2022 con un primo step dedicato alla parte dedicata all'esposizione. «Il rapporto con l'Italia è molto forte - ha detto il consigliere commerciale dell'ambasciata del Vietnam in Italia -. La proposta è molto bella per il rapporto tra i due paesi». -- L.B.

La svolta auspicata per molti non è ancora arrivata
Alessandra Vivoli / CArrara Se fossimo a scuola, un terreno a lui particolarmente caro visto che è un insegnante, sarebbe promosso sì. Ma con una sufficienza risicata.Almeno questo è quanto emerge dai pareri degli intervistati che, per Il Tirreno hanno dato i voti al sindaco (da 1 a dieci) alla fine del primo anno di mandato.Solo un 7 pieno, poi tanti "seini" e qualche insufficienza. L'idea di fondo è comunque quella di dare fiducia al primo cittadino, che di certo - hanno fatto notare quasi tutti gli intervistati - non ha ereditato una situazione facile.Ma, allo stesso tempo, quella che viene lamentata è la mancanza della "svolta" che i carraresi auspicavano di vedere realizzata fin dalle prime fasi dalla nuova amministrazione. E la mancanza di cambiamento è quella che ha dettato i voti più bassi.«Non mi sembra ci sia stata, fino ad ora - dichiara Nicola Marchetti - la svolta che si aspettava la città di Carrara. Il mio voto quindi a questo primo anno di amministrazione è 5. E devo aggiungere che, personalmente, le ultime posizioni del sindaco in merito alla vicenda del nuovo integrativo, non mi sono proprio piaciute».Anche per Cristina Bencivinni del bar Crema, nella centralissima via Roma, il sindaco De Pasquale non raggiunge la sufficienza ma si ferma sul 5.«Per quello che mi riguarda - spiega Cristina - il sindaco ha lasciato la gestione del commercio in mano a chi non ha le competenze adatte per dare una svolta, la svolta che ci aspettavamo».Sempre dal fronte degli operatori commerciali Lorenzo Baglioni accetta di dare un contributo alle pagelle del Tirreno con un "non voto".«Per l'operato di De Pasquale, fino ad oggi è senza voto - spiega - Non mi sento di dare alcun giudizio perché non ho percepito il suo lavoro. A livello di eventi estivi, ad esempio, non è cambiato nulla. Anzi. E per quel che riguarda il commercio mi sento di dire lo stesso. Quindi se dovessi fare una mia pagella sarebbe s.v. (senza voto)».Per mister Vittorio Piccotti il sindaco De Pasquale, invece, merita la sufficienza.«Io gli darei un 6 a questo primo anno di amministrazione - dichiara Piccotti - È troppo presto per dare voti più alti ma anche più bassi: insomma, lasciamolo lavorare».Il commercialista Giorgio Dell'Amico si spinge oltre e alza la media di De Pasquale. Per lui il sindaco merita un 7: il suo è un giudizio secco, e netto proprio come il suo voto.Più che sufficiente anche il giudizio di Massimo Musetti, commercialista e "iron man" abituato alle sfide estreme e ai podi.«Io a De Pasquale mi sento di dare un 6 e mezzo, anche per incoraggiamento».Un altro s.v. (senza voto) è quello di Tullio Gemignani storico custode di Palazzo civico. «Il voto a De Pasquale? È un bravo ragazzo ma per ore non mi sento di dare un voto».Si ferma alla sufficienza, invece, il voto nella pagella del sindaco di Michele Massam titolare del negozio Renissance in pieno centro città.«Il mio voto è 6 - spiega - e mi auguro che vengano fatte delle politiche in grado di portare un po' più di giovani in città».L'imprenditrice Margherita Dogliani, infine, accetta di fare la pagella del sindaco: «Il mio voto è un sei e mezzo - dice - Mi sembra presto per dare un giudizio completo dell'operato dell'amministrazione, un anno non credo sia sufficiente. Mi sento comunque di premiare la serietà del sindaco e questo giustifica il mio voto».Insomma, il sindaco non è bocciato, ma, come abbiamo detto raggiunge un 6 stiracchiato. --

Michelangelo Infinito al cinema dal 4 al 10 ottobre


girato alle cave
È stata pubblicata sui canali social la prima clip che svela il dietro le quinte di "Michelangelo Infinito" in cui Enrico Lo Verso e Ivano Marescotti presentano i loro personaggi: Michelangelo, artista "lacerato e tormentatissimo", e Vasari, biografo famigliare e amico che ha dedicato a Michelangelo "un libro dentro il libro delle Vite". Michelangelo Infinito, girato alle cave di Carrara sarà al cinema dal 4 al 10 ottobre.

«Sui beni estimati, Fi non vota lo scippo»

mallegni


CARRARA «L'approvazione della risoluzione approvata dal consiglio della Regione Toscana sui beni estimati dimostra che la politica regionale è contro le imprese, contro il lavoro e contro gli investimenti. Le imprese apuo-versiliesi del settore marmo prendano atto del fatto che Forza Italia non ha votato la risoluzione. Purtroppo la nostra posizione è ininfluente visti i numeri bulgari del consiglio regionale. I nostri due consiglieri, Marco Stella e Maurizio Marchetti, non hanno partecipato volutamente al voto»: è il commento del senatore Massimo Mallegni in merito all'approvazione della risoluzione presentata dai 5 Stelle sulla natura pubblica dei beni estimati. E ricorda che contro l'interpretazione del Pd della direttiva Bolkestein «abbiamo già presentato un ddl salva imprese». --

 

Il presidente della Confindustria apuana è netto: lo sciopero è un diritto ma è deplorevole chi ha strumentalizzato
tutta questa vicenda
CARRARA Hanno discusso a lungo. Anche loro, gli imprenditori del marmo ormai da giorni, come delegati, stanno affrontando la spinosa questine del rinnovo del contratto integrativo.E dopo la riunione di ieri, nel primo pomeriggio, nella sede di Assindustria, hanno ribadito, di fatto, la loro posizione. Quella peraltro già emersa durante la lunga trattativa di lunedì. «Lo sciopero è un diritto dei lavoratori - dichiara il presidente vicario di Confindustria Massa Carrara Erich Lucchetti - Ma hanno avuto un atteggiamento strumentalizzato a non firmare il contratto. Un atteggiamento deplorevole da chi ha strumentalizzato tutto questo».È laconico il commento di Lucchetti. E sulla possibilità di una apertura, tradotta nella convocazione di un nuovo tavolo di confronto afferma: «Ci risiederemo a un tavolo solo se non ci saranno atteggiamenti intimidatori nei nostri confronti».Per quel che poi riguarda le proposte economiche relative al nuovo integrativo Lucchetti ci tiene a fare una precisazione.«Come delegati non abbiamo alcun mandato ad accettare le cifre avanzate dal sindacato - spiega - Noi rimaniamo alla nostra proposta, quella spiegata nel corso delle lunghe ore di trattativa».Insomma per il momento la schiarita, che nella giornata di lunedì sembrava vicinissima, sembra decisamente allontanarsi. E per il settore si profila uno sciopero a oltranza, una cosa mai successa negli ultimi anni.Intanto, proprio rivolgendosi a Confindustria, durante la conferenza stampa del sindacato, è stata avanzata una proposta, direttamente agli imprenditori delle cave. Da un cavatore, Gianluca Volpi. «Se ogni cava mettesse a disposizione degli operai un blocco, un solo blocco da trenta tonnellate e stabilisse un prezzo di vendita, ebbene si potrebbe destinare il ricavato al Fondo marmo, potrebbe essere un segnale importante, un contributo per la citt, per le scuole».Una proposta condivisa dal sindacato che, dal canto suo, manda un messaggio agli imprenditori.Ci pensano Paolo Gozzani e Roberto Venturini della Cgil.«Gli industriali, e in particolare Lucchetti si lamentano di quanto è costato alle aziende in questi anni adempiere ai dettami sulla sicurezza, e il rispetto dell'ambiente - hanno fatto notare i sindacalisti - Ebbene quelli per noi non sono costi ma sono investimenti che, a dirla tutta, le aziende del monte e del piano avrebbero dovuto fare già a parecchio tempo. Quindi le loro lamentele non sono accettabili. Lo ribadiamo i numeri del settore sono sotto gli occhi di tutti. --A.V.

 

lo ha deciso la giunta
Bus gratuito per tutta l'estate per raggiungere il nuovo Museo Carmi Carrara Michelangelo a Villa Fabbricotti. Lo ha deciso la giunta, che ha così prolungato fino al prossimo 30 settembre il servizio sperimentale di trasporto gratuito sula linea 47 del servizio di trasporto pubblico locale Ctt Nord per Sorgnano, con partenza da Carrara centro dal Capolinea di piazza Sacco e Vanzetti, con fermate presso il Parco della Padula e arrivo a Sorgnano e ritorno.

 

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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