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Il Tirreno (2936)

 

Oggi e domani Levigliani ospita il Wine Art
18 cantine lungo un circuito ricco di attrazioni

di Tiziano Baldi Galleni LEVIGLIANITerrazzini privati che diventano il palcoscenico ideale di un saxofonista accompagnato da una pianola, o per l'esibizione del "Piccolo Complesso d'Inferiorità". Artisti di strada che vagano nel circuito di Levigliani Wine Art Festival, come Mario Levis in "L'albero che suona la sega", i Mattacchioni Volanti, o i clown d'interazione. Ogni piazza, cortile e anfratto, si trasforma in un'agorà: si degusta un vino di una delle diciotto cantine presenti, ci si conosce e si ammira i musicisti e i giocolieri. Levigliani cambia volto, stasera e domani (dalle 18 alle 24) si reinventa in una grande capitale dell'arte di strada e del gusto, un intreccio di spettacoli, divertimento e convivialità. Il percorso inizia dal centro del paese, in piazza Ortali: un enorme cinque segna l'entrata. In questo primo spazio aperto si esibiranno nei due giorni di sabato e domenica le band Apple Party & First Ladies, e la X-Jam & "Singin the Divas" con il talentuoso batterista e percussionista Luca Giometti. Ci sono cinque luoghi di interesse nei quali si svolgeranno gli spettacoli di rilievo e vi sono allestite la maggior parte della cantine vinicole e i punti ristoro: l'Aia del Tale, l'Aia del Faro, il Giardino Botanico, il Palazzo Simi (l'ex Albergo il Faro) e il Parco del Palazzo. Nell'Aia del Tale, ad esempio, troveranno spazio tutti i vitigni piemontesi, i Terroir del Piemonte (Alta Langa, Barbera, Barbaresco e Ruero), e sarà proposto il Barbera Cooler, un cocktail a base di vino. Qui si potrà ascoltare anche il Grillo poeta e il Cavatappi, cantastorie di aneddoti sul vino. Si incontra poi la via degli artisti, con "Gli Artisti della Versilia" impegnati nelle estemporanee. Nell'Aia del Faro si degusta con la musica live dell'Enoteca Di Vino. Mentre il Giardino Botanico è la zona relax al fresco, sempre con la possibilità di assaggiare vino (l'azienda agricola Assirelli e Cenni e l'azienda Le Fonti di Chiarion F. di Siena).Il Campo del Palazzo, data la sua ampiezza, ospiterà le performance più grandi. Qui oggi si esibirà la Compagnia del Granmaestro in "Circo Cavallo Show", il Freak Clown in "Andemm", e il gran finale con Gaia Atmen in "Madama Scintilla" e lo "Spirals Fire", spettacolo di fuoco. Si trovano nel circuito quattro birrifici artigianali: la Moncera, Apuano, La Petrognola, e Canacandia. È stata allestita poi una Via del Gusto con dieci fra ristoranti come l'Osteria la Risvolta, il Ristorante Raffaello, il Ristorante Vallechiara con la "Taverna Medievale", e altre come la Paninoteca Il Terzo Tempo, il Biscottificio Lazzeri, il Salumificio Lané e l'alimentari La Cooperativa.Non mancherà un'area, anzi due, per i bambini: il Circobimbi in piazza Ortali (via delle Meraviglie), e "L'isola che non c'è" con cinque personaggi della storia di Peter Pan. Infine le altre cantine presenti sono la Tenuta Fertuna (Maremma), l'azienda agricola Buonamico (Montecarlo), la Vitivinicola Sodini (Candia), la San Benedetto (San Gimignano), l'Enoteca "La Risvolta" (Bolgheri), l'azienda agricola L'altra Donna (Versilia), Donatella (Versilia), Cima (Candia), le Cantine Da Ponte (Treviso), Rubiu (Sardegna) e Cantine D'italia.

Laboratori di circo per i piccoli, acrobati,
truccabimbi ed esibizioni itineranti

Ecco il programma di oggi.Si parte alle 18.30 in piazza Ortali: con inaugurazione ed esibizione itinerante della Filarmonica Santa Cecilia di Levigliani. In Aia della Pergola: Versilia Folk. All'Aia del Faro: truccabimbi e palloncini.Dalle 18.30 alle 20 in Piazza Ortali: laboratorio di circo per bambini.Alle 19.30 Aia Antica: I Chicchi d'Uva. Andrea Battisti in Zip "inequilibrio". All'Aia del Faro: Little Italy Swing Band in concerto. Dalle 19.30: musica itinerante con West Coast Street Band. Dalle 20 alle 23 nel borgo storico: fantastico Mondo di Peter Pan. Alle 20, Aia del Tale: Grillo Poeta & Il Cavatappi, spettacolo di vino, musica e poesia. 20. 30 alla Fontana: Piccolo Complesso d'Inferiorità in concerto. 20.30 Aia Antica: Onirika, danze etniche e a tema Gips, nel giardino botanico invece Auld Erin, musica folk irlandese. Dalle 21 alle 23 in piazza Ortali: laboratorio di circo per bimbi. Alle 21, parco del Palazzo: Compagnia del GranMastro in Ciro Cavallo Show. 21.15 Aia del Faro: Little Italy Swing Band. 21.30, Aia del Tale: Compagnia Cru, spettacolo di acrobatica aerea. 21.45, Aia Antica: danze etniche. 22.15 parco del Palazzo: Freak Clown in Andemm. 22.30 alla Fontana: Piccolo Complesso d'Inferiorità in concerto. 22.30 Aia Antica: Acoustic Chapter. 22. 45 Giardino Botanico: Grillo Poeta & Il Cavatappi. 23 piazza Ortali: Apple Party & The First Ladies in concerto. 23.15 Parco del Palazzo: Spirals Fire. Mezzanotte e mezza Piazza Ortali: dj set.

«Non ci sono turisti»
E così cinque anni fa
nacque l'evento
LEVIGLIANITutto è nato così: per far vivere le piazzette e le aie di Levigliani, far venire turisti nel borgo stazzemese alle pendici del monte Corchia, aggiungendo qualche bicchiere di vino buono. Si domandarono, gli organizzatori, cinque anni fa: «Basteranno 300 calici di vino?». C'è chi ci credeva talmente tanto da rilanciare a 1.500 bicchieri. Alla prima edizione di Wine Art, nel 2013, tutti finiti. Ma il merito di questa iniziativa va tutto allo spirito di unione e collaborazione della comunità leviglianese. Wine Art Festival, in due giorni, fa migliaia di ingressi. È anche possibile usufruire del bus navetta che circola ad anello sulla strada provinciale di Arni e trasporta le persone dritte all'ingresso del circuito chiuso

alpi apuane


SERAVEZZA È ufficialmente prorogato fino al 14 settembre Alberto Putamorsi come commissario del Parco delle Alpi Apuane. Proprio lui torna sul regolamento sui procedimenti di sospensione e riduzione in pristino, recentemente modificato: «Stabilisce una direttiva d'intervento per quei casi di abusi, sia in area parco sia in area contigua e nelle zone contigue di cava, dovuti a lavori eseguiti in assenza della necessaria autorizzazione da parte del Parco». Con questa direttiva, in sostanza, il commissario dà indicazioni all'ente affinché si disponga, nelle cave a cielo aperto, il ripristino totale rispetto agli abusi commessi. Mentre, per quanto riguarda le cave in galleria, essendo qui impossibile una ricostruzione totale della situazione precedente, il ripristino dovrà focalizzarsi su interventi idonei ad impedire il prosieguo delle attività abusive, con soluzioni tecniche, tipologie di opere e generi d'attività già adottati in precedenza per analoghi casi.

Fu partigiano, boxeur, bagnino, ma soprattutto formatore straordinario
La più importante fonderia tedesca lo scelse come referente italiano di settore


STRETTOIA Si è risolto senza particolari problemi l'incendio divampato, nella mattinata di ieri, dalle parti di Strettoia all'interno dell'area della centrale elettrica. Incendio, esteso su circa 300 metri quadrati, che avrebbe però potuto provocare guai seri in zona evitati grazie al pronto intervento dei Vigili del fuoco. Sul posto anche la polizia municipale. Apprensione, ovviamente, fra i residenti: nessun danno, però, come detto, a persone e case. Ignote, al momento, le cause che hanno provocato le fiamme. MARINAUna "ragazzata", anzi, vista l'età dei protagonisti, dodici anni, una "bambinata" tanto sciocca quanto assurda. Sta di fatto che i tre giovanissimi russi che due giorni fa hanno acceso un fumogeno nel parco della Versiliana hanno passato un brutto quarto d'ora una volta che sono stati portati, dalla Polizia, davanti ai propri genitori. La ramanzina conseguente, a quanto pare, è stata particolarmente vivace: tutto sommato ai tre è andata comunque bene perché vista l'età non sono perseguibili e quindi non sono stati denunciati.Resta l'idiozia di un gesto fatto in un contesto, appunto il parco della Versiliana, dove simili "imprese" non andrebbero neppure pensate. Anche se, come hanno precisato dalla forze dell'ordine, i fumogeni in questione non avrebbero comunque rappresentato un vero pericolo d'incendio per lo stesso parco. L'intervento di Daniele Bazzichi - il primo a denunciare il fatto - e ancora di Nicola Bartelletti, che si sono prodigati nell'inseguire i colpevoli e nello spegnere il fumogeno, resta comunque azione degna di lode. I due, come molte altre persone, si trovavano poco prima delle 19 di giovedì scorso all'interno del parco: alla vista del fumogeno acceso la reazione, immediata, di Bazzichi e Bartelletti, che, supportati da altri ragazzi, sono poi appunto riusciti ad individuare e a fermare i tre minorenni russi. Al resto ci ha pensato la Polizia che, una volta intervenuta sul posto, ha identificato i responsabili. ©RIPRODUZIONE RISERVATAdi Luca BasilewPIETRASANTAUna vita incredibile, quella di Amabilio Simonini, scomparso ieri all'età di 88 anni. Incredibile perché Simonini ha vissuto tante vita in una: scultore, bagnino, pugile, calciatore talentuoso, partigiano in gioventù, acculturato e bello quanto bastava per fare innamorare tante turiste. «Un uomo dall'immenso talento, forse non così patito del lavoro, ma in tutto quello che faceva, riusciva. E molto bene», ricordano i familiari. Come quando negli anni della guerra il suo coraggio lo portò a fianco dei partigiani a Ripa. «Lo chiamavano il bimbo - ricorda il figlio Gian Piero - avrà avuto 16 anni quando partecipò a un'azione per individuare dove si era mimetizzata l'artiglieria tedesca che abbatteva gli aerei americani. Azione che si rivelò un successo».Amabilio adorava il mare. «Suo padre, mio nonno, era il proprietario del bagno Liù di Fiumetto: per molte estati ha così fatto il bagnino. Aveva un fisico aitante e sapeva come incantare, con il suo fare, le persone. Soprattutto sapeva farsi benvolere da tutti».Ma quello dove Simonini eccelleva di più era nella scultura: un formatore come pochi altri a Pietrasanta, forse il migliore a detta di molti. «Ha collaborato con tutte le più grandi fonderie pietrasantine: era un allievo di Leone Tommasi che se lo portava dietro ovunque. Le più grandi opere realizzate in fonderia e poi spedite in mezzo mondo, vedono protagonista mio padre: ripenso alla scultura dedicata a Peron, quella a Simon Bolivar. Ma citarle tutte è impossibile», aggiunge il figlio Gian Piero. L'estro e la bravura di Simonini varcarono i confini nazionali tanto che la più importante fonderia tedesca lo scelse come referente italiano di settore: un incarico prestigioso che valorizzò ulteriormente la figura, professionale, di Amabilio. Che anni prima durante il militare era diventato campione nazionale di pugilato nella sua categoria. Un pugno micidiale, quello di Simonini, pericoloso al punto da essere considerato, negli schedari delle forze dell'ordine, come "proibito". Se mai lo avesse usato, in una rissa o altro, sarebbe finito diritto in galera. «Era diventato boxeur dopo pochi allenamenti, così come col pallone: giusto due corse e poi in campo. Segnava con una facilità disarmante - continua il figlio - e se solo avesse voluto avrebbe fatto carriera anche nel pallone». E invece, una volta venduto lo stabilimento balneare di famiglia, si dedicò alla scultura e a formare opere che ancora oggi tracimano del suo talento nelle piazze di ogni dove. I funerali stamani, alle 10, nella chiesa di Tonfano.

Arte a Pietrasanta Akiko e Franca Pisani

PIETRASANTA Akiko alla Galleria Arte Totalenn Stasera alle 20 vernissage alla Galleria Arte Totale in via Barsanti 34 per la mostra "Cio Cio" dell'artista giapponese Akiko Saheki. Ad accompagnare le emozioni poeticeh di Akiko, le sculture di Stefano Graziano. Mostra aperta tutti i giorni dalle 18,30 alle 24, il sabato anche dalle 11 alle 13.LEVIGLIANIRettangoli di vinoa cura di Giurutnn Provenienti in massima parte dalla Collezione del Comitato Archivio artistico-documentario di Lodovico Gierut, vengono presentate aoggi e domani Levigliani ben cento opere d'arte - tutte legate al "Vino" - realizzate nel corso del tempo da oltre cinquanta creativi, quasi tutti italiani, che hanno variamente interpretato l'argomento. L'iniziativa mette opportunamente in risalto, una volta ancora, l'importanza che riveste sotto vari profili il binomio vincente "Arte e Vino".

PIETRASANTA
Si inaugura lo Studio Franca Pisani
Il colore dominante sarà il bianco, ispirato al candido marmo statuario delle Apuane. Si inaugura oggi alle 18 in via del Marzocco 28 a Pietrasanta lo Studio Franca Pisani, artista maremmana di nascita, ma versiliese d'adozione, le cui opere attualmente si trovano in esposizione alla "57ª Biennale d'arte" di Venezia. A pochi passi da Piazza Duomo, lo Studio Franca Pisani prende forma su tre livelli, nei locali di un'antica costruzione - con tanto di minuscolo balcone fiorito - che in passato ospitava uno spaccio alimentare molto conosciuto, dove si potevano trovare prelibatezze e primizie della zona e della Garfagnana. Il nuovo Studio Franca Pisani al piano terra rivelerà una delle quattro versioni degli Alberi di pietra recentemente realizzati, costituenti un'istallazione del linguaggio e la ricerca dei temi antropologici che collegano mito e inconscio; l'albero in mostra è composto da un tronco di circa 2,20 metri di altezza, intorno al quale è inserito un cilindro di marmo bianco.

CARRARA È in corso fino a venerdì prossimo (11 agosto) "Carrara subabstraction" di Michele Chiossi. La mostra (aperta con orario 10- 12 e 30 / 15 - 18) è organizzata da Fondazione Crc e Nicola Ricci Contemporary Art, nelle Sale di Palazzo Binelli, sede della Fondazione Cassa Risparmio Carrara in via Verdi a Carrara. Michele Chiossi, la cui pratica artistica si focalizza sull'uso del marmo e sulla scultura, in Carrara subabastraction ha scelto di presentare una nuova serie di lavori in cui l'artista ha accorpato marmo e pizzo (il cui punto di partenza è un suo originale disegno) per creare delle "tele" in cui la delicatezza e, la preziosità del materiale tessile addolcisce la sobrietà monumentale e, geologica del marmo arabescato di Carrara.Le opere, in marmi preziosi e policromi, sono composte da una tecnica sofisticata e, molto elaborata, frutto della ricerca e, della sperimentazione che Chiossi prende in prestito dal mondo del design per combinare favola onirica e precisione tecnica: il marmo alleggerito e il pizzo trasparente dal fine jacquard, sono fusi insieme da un processo di resinatura che accentua la qualità gloss e polimaterica dei quadri stessi che sono degli astratti bassorilievi alleggeriti sia nella lavorazione della lastra, sia nella superficie a fitta trama geometrica. Ogni trama geometrica svela, attraverso la venatura stessa, un ordito naturale e, di una astrazione lirica, sommersa, che emerge al di sotto della sottile epidermide della superficie. Attraverso ognuna di queste opere Chiossi spinge il materiale verso una nuova dimensione, trasformando blocchi di marmo in "tele leggere" capaci di ospitare astrazioni geometriche, che fuse con le stampe geologiche del marmo stesso, uniscono contemporaneità e storicità, natura e artificio, geografia e immaginazione. Ogni pezzo è una nuova mappa, una nuova mappa visiva combinata dal disegno realizzato in pizzo e, il marmo, in cui il fruitore è libero di interpretare il soggetto e, di decidere il viaggio in percorsi labirintici e griglie visive.Il motivo a zigzag, tipico della pratica di Michele Chiossi, è tratto dalla griglia del portego della Fondazione Querini Stampalia, disegnato dall'architetto Carlo Scarpa: la capacità di Scarpa di rendere volumi a zig zag metallici e morbidi allo stesso tempo ha ispirato l'artista a creare delle "tele di marmo" in cui è instillato lo stesso codice estetico. Tatto, morbidezza, artigianato e industria si combinano in queste lastre che esaltano la mineralità del marmo e la laboriosità del pizzo, diventando finestre sul significato di astrazione e celebrazione italiana.La Mostra sarà accompagnata da un Journal con un testo di Marco Bazzini edito da Ed. Emmegi Contemporary.

La riscossa dell'arte: torna la Biennale

Personali, collettive, eventi tra Cinquale, Villa Cuturi e Palazzo Ducale


Giammarco Puntelli, nato a Roma, vent'anni di lavoro nel mondo dell'arte, ha al suo attivo 242 mostre e una decina di direzioni artistiche. Docente e ricercatore, imprenditore, storico e critico d'arte, giornalista, specialista in Pnl e coaching, per la sua formazione multidisciplinare riesce ad unire mondi apparentemente paralleli come quello dell'arte, delle lettere, della scienza e della psicologia in progetti ed eventi di approfondimento culturale. Di fondamentale importanza l'incontro con Giovanni Paolo II e Nelson Mandela. È stato direttore artistico di Spoleto International Art Fair a Spoleto nel 2013 e nel 2014, di Avanguardia Rinascimentale a Casa del Mantegna a Mantova nel 2015, delle mostre del Premio Diana Musolino Città di Pizzo a Pizzo Calabro 2013-2014-2015, direttore artistico di tre eventi in Expo 2015, attuale direttore artistico della Biennale d'arte contemporanea in Veneto, della Biennale d'arte contemporanea di Massa e Montignoso. Autore dei progetti d'arte Imagine 2014, Rotta a Nord Est, Spiritualità oggi lungo le vie francescane e Il Labirinto dell'Ipnotista. È uscito il suo secondo saggio pubblicato Editoriale Giorgio Mondadori che dedica a Puntelli una linea editoriale con una serie di libri intitolati Le scelte di Puntelli. Giammarco Puntelli è stato direttore artistico dell'evento d'arte di fine Giubileo a Roma, presso la Basilica dei Santi Quattro Coronati, L'Eternità nell'Arte e delle mostre in occasione dell'Election Day USA e delle manifestazioni per il Sessantesimo dei Trattati di Roma, a Palazzo Ferrajoli.MASSAPrende il via la seconda edizione della Biennale d'arte contemporanea di Massa e Montignoso, organizzata dall'Accademia della Torre. La manifestazione, che nell'edizione del 2015 ha avuto migliaia di visitatori e riscosso numerosi consensi, si articola in mostre collettive e personali nei comuni di Massa e di Montignoso, nel periodo tra oggi e il 15 settembre. Le location individuate per le mostre personali, in accordo con le amministrazioni comunali, sono: Palazzo Ducale, Villa Cuturi e spazio espositivo comunale al Cinquale. La sede della mostra collettiva è il Castello Malaspina di Massa. Le mostre sono sotto la direzione artistica di Giammarco Puntelli. Il progetto prevede la presenza di alcuni temi declinati da artisti fra i più importanti del panorama nazionale e internazionale in personale; in collettiva da artisti di valore di varie città e del territorio apuano.Sono stati selezionati 23 artisti contemporanei fra pittori, scultori, artisti di temi concettuali, arte fotografica e digitale, che esporranno le opere che sono pubblicate nel catalogo. All'interno della Biennale d'Arte Contemporanea, che si presenta con un suo logo realizzato dalla grafica Monica Della Bona, saranno realizzati eventi di carattere culturale, artistico ed enogastronomico. Inoltre nella sede del Castello Malaspina, lo staff della Biennale, l'Istituto Valorizzazione Castelli e il Punto Ristoro hanno messo in calendario manifestazioni culturali e momenti di spettacolo e musicali. La manifestazione vede come direttore artistico il professor Giammarco Puntelli. Le mostre e gli artisti Conto alla rovescia per le inaugurazioni delle mostre della seconda edizione della Biennale d'Arte contemporanea di Massa e Montignoso, finalizzata a promuovere i talenti dell'arte contemporanea e a incentivare i territori a sostenere e promuovere le nuove tendenze artistiche.Si parte alle ore 19 allo spazio espositivo del Cinquale con l'apertura della personale del maestro Pietro Del Corto, che si chiuderà il 10 settembre, e si prosegue a Villa Cuturi, a Marina di Massa, con l'inaugurazione della mostra del maestro Edmondo Nardini, con buffet e degustazione di vini di qualità, che terminerà il 23 agosto.Domani sarà inaugurata la collettiva al Castello Malaspina alle 21. Al termine un brindisi. Questi gli artisti che esporranno nelle sale del castello: Franca Reivella, Armand Xhomo, Chico Molo, Alessandro Trani, Mafalda Pegollo, Giovanni Masuno, Libuse Babakova, Emanuela De Franceschi, Gino Dalle Luche, Stefano Abelli, Enrico Cesaro, Oksana Kuplovska, Lorenzo Marchetti, Gemma Spada, Valentina Cipolla, Lara Borghetti, Monica Della Bona, Mattia Cauzzi, Pierluigi Concheri, Marianna Tesconi, Franco Cappelli, Rosy Maccaronio, Natalina Bonini. La collettiva andrà avanti fino al 10 settembre. Il 10 agosto alle 21 saranno inaugurate a Palazzo Ducale le mostre personali di Luciano Preti, Italo Duranti e Domenico Conforte. Queste mostre si concluderanno il 15 settembre.Tutte le mostre della Biennale resteranno aperte tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle ore 21 alle 24. La mostra a Villa Cuturi sarà aperta anche negli orari di ufficio: da lunedì a giovedì dalle 8,45 alle 12,45 e dalle 18 alle 23; dal venerdì alla domenica dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 24.

Un intenso programma di appuntamenti e il finale con il Premio Castruccio
Ma ci sono anche libri e dibattiti

MASSA Numerosi e qualificati gli eventi organizzati dallo staff della Biennale, che inizieranno alle ore 21. Si parte il mercoledì 9 con la presentazione del libro fantasy "L'Oscura armata di Asafe" di Micol Giusti al Castello Malaspina. Il 13 agosto la presentazione del libro edito da Giorgio Mondadori "L'Arte in cucina", ideato dal maestro Domenico Monteforte e curato dal giornalista e scrittore Alberto Sacchetti a Villa Cuturi; il 20 agosto presentazione del libro edito da Giorgio Mondadori "Il labirinto dell'Ipnotista" di Giammarco Puntelli sempre a Villa Cuturi. Il 23 agosto la presentazione del libro "Io e le Noir" del professor Gennaro Di Leo al castello Malaspina. Il 25 agosto un dibattito sull'arte nel parco dello spazio espositivo di Cinquale con presentazione del libro "L'arse argille consolerai" di Nicola Coccia, vincitore del premio nazionale Carlo Levi 2016. Il 6 settembre presentazione del libro "Spin" di Laura Olimpia Salvatore al Castello Malaspina. Il 10 settembre evento finale al Castello Malaspina con sfilata di moda a cura della Scuola d'Alta Moda di Cristina Bertuccelli e consegna dei premi della Torre di Castruccio a tre importanti personaggi. Conduce gli incontri la giornalista Laura Sacchetti.La Biennale d'arte contemporanea di Massa e Montignoso gode del patrocinio del Comune di Massa, del Comune di Montignoso, della Provincia di Massa Carrara, dell'Istituto Valorizzazione Castelli, del Sistema Museale Terre dei Malaspina e della Statue Stele. Ha come main sponsor: Venadrette Luxury, Emmerent, Conad del Tirreno, Banca del Credito Cooperativo di Versilia, Lunigiana e Garfagnana, Consorizio Riviera Apuana, Ageparc e Mondopì. Sponsor: Fratelli Mazzi Mobili, Bottega di Adò, Arya Parrucchiere, Linea Snella, Bianchini abbigliamento, Bookstore Mondadori, Pancino 2, I 3 Compari, il Fornaretto, La Lisca, Panificio Lazzarotti, Pizzeria Il Giardino, Bar Ginocchi, azienda vitivinicola di Alberto Della Tommasina, azienda vitivinicola La Bura di Cesare Mosti. L'accoglienza alle mostra sarà a cura di studenti del liceo linguistico Pascoli e del liceo musicale di Lucca e di volontari della Vab.

PIETRASANTA Un mosaico monumentale, raffigurante il Cristo, che finisce in Oman, sultanato arabo a vocazione religiosa musulmana, è notizia degna di cronaca. Ancora di più se il mosaico in questione è stato realizzato da un laboratorio, Favret, che ha le sue radici a Pietrasanta. La realtà è che la grande commessa realizzata da Favret, pronta per essere spedita nel sultanato, finirà appunto in una chiesa cattolica di un'importante città dello stato arabo.

Diciannove le opere del grande artista

lo spazio espositivo

Sono 19 le opere realizzate da Igor Mitoraj che saranno accolte all'interno del museo. Spazio espositivo che verrà gestito da una Fondazione di partecipazione composta da Ministero dei Beni Culturali, Comune di Pietrasanta ed eredi di Igor Mitoraj anche se in una seconda fase potranno entrarci altri soggetti privati. Il via ai lavori, previo bando, è previsto in autunno con inaugurazione dello spazio fissata entro il 2018 anche se non è escluso uno slittamento di qualche mese.


Imprenditore pronto a investire nell'area del mercato
L'idea non dispiace all'amministrazione Mallegni


di Luca Basile PIETRASANTA Nel breve volgere di un anno e mezzo l'area del mercato comunale cambierà, completamente faccia. Del museo intitolato a Igor Mitoraj è stato già detto tutto in questi ultimi mesi: lo spazio espositivo con le opere del maestro polacco sarà, come noto, realizzato grazie a un contributo ministeriale di 2 milioni e verrà gestito da una Fondazione con primo referente lo stesso ministero dei beni culturali. Niente o quasi, invece, è emerso fino ad oggi su ciò che farà da cornice allo stesso museo. Nei giorni scorsi è stato presentato in Comune un project financing che punta a una riqualificazione dell'intera zona: in sostanza un privato - si tratterebbe di un noto imprenditore versiliese supportato da un gruppo di professionisti del settore - è pronto a mettere mano al portafoglio e a realizzare strutture e servizi a supporto della sede espositiva. Quali strutture? Su tutti un ristorante e poi ancora un parcheggio nel seminterrato dello stesso mercato e ancora un bar - peraltro i locali già ci sono, ma l'attività è chiusa a doppia mandata da anni - mentre verrà mantenuto e, se possibile, ulteriormente valorizzato, il chiosco dei fiori che si affaccia dalle parti di via Oberdan.Un progetto ambizioso dai costi significativi: se per ristrutturare il mercato coperto servono infatti, circa, 2 milioni, per quanto riguarda tutto il resto dell'area - di cui dovrà sobbarcarsi l'onere il privato - si ipotizza un investimento superiore ai 4 milioni. Denaro che lo stesso privato recupererebbe, in base a un piano finanziario, dalla gestione diretta del ristorante attiguo al museo e ancora incassando per un periodo - si parla di 20 anni - i proventi derivanti dal nuovo parcheggio pubblico da ricavare come detto, nella sede sottostante il mercato coperto. Sede, oggi, in stato di abbandono o quasi, che potrebbe arrivare ad accogliere, diverse decine di posti d'auto. Senza dimenticare che l'attuale fioraio ed eventualmente il nuovo esercente del bar dovrebbero, nel caso, versare l'importo della concessione annuale, non più al Comune, ma allo stesso privato. Tutto a posto, allora? Non proprio: l'amministrazione ha preso atto della proposta e la sta valutando. L'idea di una piazza completamente riqualificata piace eccome a Mallegni&co, ma alcuni aspetti del project e ancora taluni passaggi formulati dall'imprenditore non convincono il palazzo. Ma un'intesa, alla fine, fra le parti, sarà probabilmente trovata con l'area del mercato che, dall'accesso di via Oberdan, non porterà più in dote parcheggi, ma un prato o ancora uno spazio verde, mentre l'attuale casa di guardianaggio, che resta sullo sfondo dello spazio, verrà demolita con recupero delle metrature per altri fini edificatori.

 

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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