patrocinio comune




cosmave centro servizi

 

Il Tirreno (2631)

Tanta gente per l'apertura del nuovo evento diffuso
Arte, scultura, ma anche musica nel segno del marmo


di Alessandra Vivoli CARRARA Il marmo, la scultura, l'arte. La luce e la musica. E Carrara si accende e riscopre il lustro di sentirsi la capitale mondiale del bianco. Con le cave a fare da sfondo e incorniciare una città che con White Carrara Downtown ritrova l'appeal delle prime edizioni di Marble week. I negozi aperti,i bar e i ristoranti pieni fanno da cornice a un evento che, fin dall'inaugurazione di ieri sera, è riuscito a scuotere la città. Il resto è la bellezza di una scultura che nelle gallerie, nelle botteghe o a cielo aperto riconcilia con il bello. Musica e luci nella serata che ha alzato il sipario di White Carrara Downtown la grande kermesse che vede il "bianco" protagonista. E che è entrata subito nel vivo con la performance "Il Marmo che Suona" ha visti impegnati i due artisti Chicco Chiari, ideatore della scultura suonante S'Tone, e Mario Fruendi, con la scultura in marmo bianco "Nascita del Suono". Un suono che proviene direttamente dal cuore delle Apuane.E il marmo è stato protagonista anche durante il brindisi inaugurale proprio in piazza. «White Carrara Downtown - ha sottolineato il presidente di Imm Fabio Felici - è un evento studiato per valorizzare il genius loci di Carrara e le sue due anime: business e turismo. Le due anime convivranno grazie all'idea innovativa della «fiera diffusa»: i capannoni delle aziende rappresentano i padiglioni fieristici, le cave sono l'estensione naturale di questi capannoni, il luogo dove tutto ha origine e il punto di partenza di un viaggio che coinvolgerà l'intera città». Ovunque appare una Carrara magica. Come nella sartoria di Stefano Gazzilli, una storia di asole bottoni e abiti di un sarto che ha aperto il suo atelier all'arte e della fotografia d'autore. White Carrara Downtown colpisce nel segno. Perché è la città intera ad animarsi. Tante isole felici che condividono la stessa mission: una declinazione a 360 gradi del marmo. Dall'arte visionaria della Torart alle opere esposte in piazza Alberica passando per palazzo Binelli, l'Accademia e i tanti luoghi dell'arte.Si va avanti fino al 18, il programma è ricco. Le premesse, ottime.

Il programma di oggi e della settimana
È ricco il programma di eventi di White Carrara Downtown.Stasera alle 21 e 40 l'esibizione di Sara Jane Morris, Tony Remy & Tim Cansfield con apertura di Margherita Zanin al Garibaldi (concerto a pagamento). Domani si prosegue con Margherita Zanin on Tour in concerto, sempre alla sala Garibaldi dalle 21 (ingresso gratuito). Martedì si ride con la comicità toscana e Zelig Lab on the Road Live, al Garibaldi (con Renato De Rosa, Stefano Bellani, Silvia Lepri e Ultimi della Fila, ingresso gratuito). E il programma continua. Giovedì sempre al Garibaldi lo spettacolo di illusionismo Magia oltre le barriere, col mago Erix Logan, Sara Maya e Nicola Codega, primo uomo a volare in sedia a rotelle (dalle 21, ingresso gratuito). Venerdì arriva il fisarmonicista italo-francese Richard Galliano & Ensemble Symphony Orchestra ( alla sala Garibaldi alle ore 21, spettacolo a pagamento). Sabato prossimo l'atteso concerto di Giovanni Allevi & Orchestra Sinfonica Italiana nel suggestivo scenario della Cava Lazzareschi (loc. Tarnone - zona cava Romana, dalle ore 21, spettacolo a pagamento) .

 


Nel libro di Beniamino Gemignani i martiri di ieri e di oggi
Alla presentazione pochi lavoratori e nessun imprenditore

di Francesca Vatteroni CARRARA Nessuno fino ad oggi aveva scritto un libro che parlasse di loro, che ne mettesse in fila i nomi, dai tempi di Maria Teresa Cybo-Malaspina, fino ai giorni nostri, alle ultime tragedie. Ma "Il Lavoro e i suoi Martiri" scritto dallo storico carrarese Beniamino Gemignani, con la prefazione di Enrico Rossi, presidente della Regione, sembra finalmente infrangere un tabù. «Sono loro, i cavatori che hanno perso la vita nelle cave Apuane e di Garfagnana i protagonisti» spiega Gemignani che definisce il suo libro un concentrato di tristezza e che parla di una tendenza a rimuovere questi nomi e a far sì che i caduti restino confinati in un lutto puramente familiare e non collettivo. Si tratta di centinaia e centinaia di morti di cui nessuno, in tutta la letteratura dedicata al marmo, ha mai parlato e raccontato. Un racconto da storico dunque che ricostruisce gli avvenimenti susseguiti nelle varie epoche descrivendone i riflessi prodotti nel mondo della cave, senza mai perdere di vista i martiri del marmo, ricordando le dinamiche degli incidenti

 

«I veleni per noi, gli affari per loro»

In 150 manifestano per la chiusura di cava Fornace e gridano al sindaco: «O stoppi la discarica o salta la tua giunta»

di Manuela D'Angelo MONTIGNOSOSu cava Fornace la gente di Montignoso non scende a compromessi: «Va chiusa, senza se e senza ma» altrimenti, gridano al sindaco Gianni Lorenzetti, «anche la tua giunta cadrà». Sabato pomeriggio, cielo limpido e un gran caldo: sono le 18 e il corteo di 150 persone parte dall'Aurelia e attraversa l'intero paese per raggiungere la piazza del Comune e far sentire la sua voce a chi si affaccia dai terrazzi curioso, o se ne sta al fresco in un bar. Ci sono gli ambientalisti, Italia Nostra, Legambiente, il Grig; ci sono le associazioni "Amici della terra", "Il popolo dell'acqua" e naturalmente c'è il Comitato contro la discarica, sempre in prima linea. Non mancano le forze politiche della città, Articolo Primo, Montignoso Democratica, la Casa Rossa occupata, il Movimento 5 Stelle, presente con consiglieri comunali e rappresentanti del Senato, anche se gli organizzatori vorrebbero che la manifestazione non prendesse alcun colore politico. «Siamo lieti della partecipazione- dice Claudio D'Antonio, del Comitato contro Cava Fornace-; per certe battaglie occorre l'aiuto di tutti. Ma qui siamo senza bandiere e senza simboli. Siamo solo cittadini amanti della nostra terra e preoccupati». Il popolo di Montignoso si muove in corteo sfoggiando cartelli e striscioni, che riportano slogan di battaglie iniziate parecchi anni fa, quando fu autorizzata cava Fornace, assieme ai codici di rifiuto da inserire al suo interno. Codici, ovvero tipologia del rifiuto, che oggi i gestori hanno chiesto di modificare, per legittime opportunità economiche. «No amianto, no veleni», «No al cancro, no alla discarica»; «Dalle Alpi alla Sicilia, il pattume della Versilia», dove "pattume" sta per spazzatura in dialetto, quella che finisce dentro cava Fornace. Con i trampoli e una maschera anti gas, a guidare il corteo c'è un "mostro" che porta i guanti di gomma e una tuta contro le radiazioni; c'è anche un bambino che mostra il suo cartello: «Pensa anche a me» e giovani che intonano cori da stadio con parole dedicate all'ambiente. Italia Nostra, con il suo storico presidente Bruno Giampaoli e l'immancabile megafono, ricorda a tutti che «La discarica fu costruita in un luogo protetto, a pochi metri dal lago di Porta, distruggendo18 specie in via d'estinzione tra le migliaia che popolano l'area naturale protetta e le rupi di Porta». Alla fine l'annuncio: «Ci faremo ricevere dalla Regione Toscana- dice D'Antonio del Comitato contro cava Fornace-; hanno ascoltato tutti, ora sentiranno anche la nostra voce»

AMBIENTE
Quando il gestore chiese di mutare i codici in discarica
Programma ambiente ha chiesto alla Regione Toscana, attraverso una variante sul vigente accordo, di poter modificare i codici del rifiuto da conferire dentro cava Fornace. Nello specifico il gestore chiede l'abolizione del limite di marmettola in discarica, oggi al 70%, per poter riempire cava Fornace con rifiuti più remunerativi. Eppure la discarica nasceva proprio per conferire marmettola, tanto che, al momento di stabilire la sua vocazione, ed anche per evitare le sommosse degli ambientalisti, fu stabilito che soltanto il 30% potesse essere destinato al conferimento di altri codici. La marmettola però, oggi si sa, non è più considerata neanche un rifiuto e quindi non è più tanto remunerativa. Le richieste del gestore, poi, vanno verso lo smaltimento in discarica di terre e rocce (codice Cer 170605) e di fanghi di dragaggio (Cer 170506), «un pacchetto pericolosissimo» secondo i consiglieri comunali dell'opposizione Andrea Cella (Lega Nord), Settimo Del Freo e Angela Bertocchi (Montignoso Democratica) e Paolo Lenzetti (M5S).

Le tracce del lavoro fra marmo e mare

Pier Paolo Fruzzetti ci guida attraverso dettagli simbolici
e immagini suggestive in un insolito viaggio a Massa
di PAOLA TADDEUCCI Il grigio del serbatoio dell'acqua in un laboratorio del marmo, i cavi d'acciaio rimasti sull'erba da chissà quanto tempo, un operaio alle prese con la posa delle lastre bianche. C'è il mondo del lavoro nelle immagini che su Instagram hanno accompagnato la settimana #BeTuscan, l'iniziativa de Il Tirreno alla scoperta di persone, luoghi, storie e curiosità delle dieci province toscane.Nella provincia di Massa Carrara il lavoro arriva dalla montagna e dal mare, i poli che costituiscono l'identità di quelle terre e ne costituiscono le principali economie: da una parte le cave di marmo e dall'altra la stagione balneare. Pier Paolo Fruzzetti, 47 anni, originario di Massa, vive di entrambe: bagnino d'estate e cavatore nel resto dell'anno, oltreché pittore e fotografo con diverse mostre all'attivo in tutta la regione

Visite in attesa del Biduino

MASSA Le sale della ex presidenza della Provincia, riaperte al pubblico in occasione della festa della Repubblica 2017 possono essere visitate dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e il martedì e giovedì dalle 15 alle 17. Questo orario resta in vigore in attesa della definitiva sistemazione della sala che ospiterà il calco del portale del Biduino. Un evento atteso in città. Per la visita ci si può rivolgere direttamente al palazzo Ducale di Massa, ufficio Urp-protocollo (referente signor Vittorio Storti).

ex pio campana


PIETRASANTA Sul bando di vendita dei terreni all'ex Pio Campana è scontro. Mentre il Pd parla di procedura che danneggia le imprese artigiane, Claudio Viviani, amministratore unico della Pietrasanta Sviluppo - la società referente per i terreni in questione - replica certificando la bontà dell'iter adottato. «Il capogruppo del Pd, Rossano Forassiepi, dovrebbe solo vergognarsi: parla di aziende artigiane e pietrasantine non tutelate dal bando in questione, quando lui e la sua amministrazione, dopo la tempesta di vento del 5 marzo, non coinvolsero proprio quelle imprese di Pietrasanta nell'opera di pulizia, rimozione e sistemazione del territorio. Detto questo - continua Viviani - invito Forassiepi ad andarsi a rileggere il bando che tanto ha criticato e scoprirà, con un po' di attenzione, che i lotti sono ulteriormente frazionabili e che quindi l'acquisto dei terreni è adeguato a tutti i portafogli. Il resto sono chiacchiere fatte solo per polemizzare» .

 

"Le mani 2017" in mostra

scuderie granducali

"Le Mani 2017": una mostra, un convegno, una conferenza. Sul tema si è aperta a Seravezza ieri la mostra "Genius loci... in processing" che presenta al pubblico le splendide realizzazioni in marmo di circa quindici aziende del distretto apuo-versiliese, frutto dell'incontro fra tecnologie d'avanguardia e alto artigianato. Si potrà visitare fino a domenica 25 alle Scuderie Granducali con ingresso libero. Sempre alle Scuderie Granducali si terrà il 24 giugno la conferenza "Le applicazioni dell'artigianato nel riordino urbano, nel recupero degli spazi e degli immobili pubblici e negli interventi di edilizia privata" che, mutuando la positiva esperienza dello scorso anno, farà incontrare e dialogare gli artigiani del marmo con i progettisti della Lucchesia e della Versilia. Tra i due appuntamenti seravezzini si collocherà il convegno di oggi a Pietrasanta su "L'artigianato del marmo: un valore aggiunto da preservare, sostenere, rilanciare" che nel salone dell'Annunziata di Pietrasanta vedrà gli interventi di Antonio Chiappini, coordinatore Unione Costruzioni CNA Toscana ("La pietra, senza un'idea, altro non è che un sasso"), di Gianni Anselmi, Stefano Baccelli e Marco Stella. A chiusura, la tavola rotonda "Il marmo nel distretto Apuo-Versiliese".

 

CARRARA Tutto è pronto per White Carrara Downtown, la manifestazione dedicata al marmo, in tutte le sue declinazioni, che animerà fino al prossimo 18 giugno la città.Si comincia proprio oggi (gli allestimenti sono già disposti da ieri) e l'appuntamento è alle 21 in Piazza Alberica con la performance "Il marmo che suona" con opere in marmo "musicali" di Chicco Chiari e Mario Fruendi, suggestivo antipasto al Videomapping "Wonderful Marble - Percorsi Immobili" delle ore 21 e 30 realizzato da CyberFreak Creative Studio. Un esordio con il botto per la manifestazione che domani alle 21 e 40 alzerà il sipario sull'esibizione di Sara Jane Morris, Tony Remy & Tim Cansfield con apertura di Margherita Zanin. Gli appassionati di scultura potranno ammirare le numerose opere d'arte contemporanea collocate lungo Corso Rosselli, ribattezzato per l'occasione "La via della scultura" e altre, in stile classico, in Piazza Alberica, in Piazza D'Armi e nel cortile della Biblioteca Civica, dove sarà allestita la mostra "La Luce del Marmo". Divertimento anche per i bambini, grazie all'allestimento in Piazza D'Armi di un labirinto in marmo e alla possibilità di leggere dei fumetti molto particolari, incisi su grandi lastre di marmo. Numerose le mostre fra queste seggnaliamo a Palazzo Binelli "I percorsi del Marmo" di Paula Elias, e la mostra dedicata a Carlo e Nello Rosselli nell'ottantesimo anniversario del loro sacrificio. Alla Galleria Daliano Ribani il Vernissage Salvador Dalì; alla Galleria D'Arte di Paolo Bertolozzi Opere di Franca Pisani; alla Galleria Duomo Equilibrio" Mostra personale di Matteo Zeni; alla Bottega d'arte Antichità Lattanzi esposte raccolte familiari di porcellane, mobili, dipinti, curiosità e opere d'arte in marmo della tradizione carrarese tra il XVIII e il XX secolo.

 


L'ufficio vertenze della Cgil sta seguendo la procedura avviata
per giusta causa: «L'azienda non pagava gli stipendi»
di Manuela D'Angelo CARRARA Si sono licenziati per giusta causa cinque operai della S.e.i srl, azienda di Avenza, piccola leader nella costruzione di macchine per il marmo, per poter accedere, almeno, alla Naspi (l'indennità di disoccupazione). Hanno tutti famiglie da mantenere e mutui da pagare e senza soldi, per quasi un anno, è dura. A confermare la procedura sindacale è l'ufficio vertenze della Cgil di Carrara, a cui gli ex operai si sono rivolti a maggio scorso, nonostante all'interno dell'azienda non fossero mai stati sindacalizzati. Il responsabile dell'ufficio vertenze Cgil, Luca Marcuccetti, conferma che le richiese degli ex operai riguardano il mancato pagamento degli stipendi da ottobre 2016 a maggio 2017. L'azienda in realtà è ancora aperta e gli operai, che vengono a raccontare la loro storia alla redazione del Tirreno, confermano che sono rimasti al suo interno alcuni colleghi, in attesa di qualche risvolto positivo. La produzione, però, secondo le loro testimonianze, è ferma da tempo, e questo nonostante le richieste di commesse, soprattutto per l'estero, non fossero mai calate.

uno studio di cna

MASSA «Siamo un "comune amico" dell'impresa, con una fiscalità locale fra le più basse della Toscana». È l'amministrazione civica stessa a sostenerlo, corroborando la sua affermazione con una serie di numeri sul peso delle tasse locali sulle attività economiche e, soprattutto, sulla scorta dei risultati di uno studio pubblicato nei giorni scorsi dalla Cna Toscana elaborato dall'annuale analisi del centro studi della confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa "Comune che vai fisco che trovi", che misura e quantifica il peso complessivo del fisco sulle piccole imprese e gli artigiani. Per capire, in cifre, di cosa si sta parlando, ecco un esempio eloquente: si immagini un'azienda che abbia un reddito d'impresa di 50.000 euro. Ebbene - secondo lo studio della Cna - a Massa, al titolare, dopo aver pagato le tasse, restano 22.489 euro. A Firenze solo 16.550 euro. Massa, risulta essere la seconda città della regione più conveniente in cui investire, si piazza appena dopo Arezzo che con un peso fiscale del 57,8% è sotto di quasi cinque punti rispetto ad una media nazionale calcolata per il 2017 del 61,2% .In Toscana la classifica del fisco più pesante vede prima Firenze con il 69,3%. Seguono Grosseto al 65,1%, Livorno al 61,6%, Pisa al 61,2%, Siena al 60,7% , Lucca e Pistoia al 59,4% quindi Prato col 58,9% e Carrara con il 58,1%. Dalle tabelle dello studio risulta che tra il 2011 e il 2017 a Masa la tassa sui rifiuti è scesa, per l'impresa piccola e media di oltre 4mila euro, e ci sono state riduzioni significative dell'incidenza di Imu e Tasi. In generale il peso della tassazione locale sul totale di quanto un'azienda versa al fisco è intorno al 12%. Per la nostra città il peso scende al 9,2%, con un trend in diminuzione (nel 2013 era l'11%). Per il sindaco Alessandro Volpi «il dato di Massa fa emergere ancora una volta il buon lavoro svolto dall'amministrazione che puntando sulla lotta all'evasione ha recuperato risorse importanti e investito nella riduzione della tassa sui rifiuti all'impresa avviando nel contempo una grande operazione di giustizia fiscale» .«Premiate - aggiunge l'assessore alle finanze Giovanni Rutili - anche le nostre scelte sull'Imu e la Tasi. Agendo sulle aliquote abbiamo infatti preferito mantenere basse quelle sull'Imu (che altrove sono al massimo) e puntato sulla Tasi che, essendo deducibile, ha contribuito ad alleviare un po' il peso fiscale complessivo sulle imprese. Certamente - conclude - c'è ancora molto da fare per ridurre il peso del fisco, ma siamo sulla strada giusta».

 

Pagina 9 di 264

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

We use cookies to improve our website. Cookies used for the essential operation of this site have already been set. For more information visit our Cookie policy. I accept cookies from this site. Agree