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Il Tirreno (3288)

ASINANDO SULLE APUANE


QUERCETATorna "Asinando sulle Apuane", la simpatica iniziativa escursionistica sulle vie dell'Alta Versilia in compagnia degli asini, giunta alla quarta edizione, patrocinata dal Comune di Seravezza e promossa dalla Compagnia del Miccio, con la collaborazione di Proloco di Querceta, Parco delle Apuane, Cavalieri delle Apuane, associazione Garibaldini a Cavallo e Radio Cb Nuova Azzurra. Appuntamento, dunque, domenica alle 10. 30 in località Desiata, a Malbacco, per la partenza della passeggiata ecologica con gli asinelli lungo i sentieri di Michelangelo che condurrà fino ad Azzano. Qui, al ristorante Michelangelo, sarà servito il pranzo a prezzo concordato: per gli adulti 17 euro, per i bambini 10. Alle 15 avrà inizio l'escursione in località La Cappella, durante la quale lo storico versiliese Ezio Marcucci illustrerà il percorso con cenni alla vita di Michelangelo. Infine, si rientrerà a Riomagno lungo l'antica mulattiera che il Buonarroti fece costruire nel 1518 da Seravezza fino alla base dei bacini di Trambiserra e della Cappella, favorendo così il successivo sviluppo estrattivo della zona. Un'occasione imperdibile per visitare i luoghi di Michelangelo e passeggiare sui sentieri che collegano i borghi della montagna e la valle del Serra. In caso di pioggia la passeggiata sarà rinviata a domenica 15 ottobre. Per ulteriori informazioni e prenotazioni contattare Nello Tessa al 338 5252277.

 

Finalmente arrivano i soldi

LAVORO e sviluppo

di Alessandra Vivoli CARRARA Gli industriali si interrogano sul futuro, sulle strategie e ricordano con un minuto di silenzio e con un pensiero speciale per gli "angeli del fango" la tragica alluvione di Livorno.Accordo di programma: arrivano i soldi. Nel contesto di un'assemblea generale dai grandi numeri, viene dato l'annuncio che il territorio attende da tempo: via libera, il prossimo 19 ottobre, al tanto atteso accordo di programma per Massa Carrara che prevede da subito l'erogazione di 10 milioni di euro (5 dallo stato e 5 dalla Regione) a favore delle imprese e di ulteriori 10 milioni ancora dalla Regione Toscana, con firma al Ministero dello sviluppo economico. E visto che le imprese, come ha sottolineato il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, «hanno bisogno di tempi certi» è previsto proprio entro oggi l'avvio i delle procedure per il bando di gara di una parte delle opere a mare relative alla Darsena Europa del porto di Livorno.Il presidente Ricci: ora tempi certi o gli investitori scappano. Con queste due notizie Confindustria Livorno-Massa Carrara ha tenuto a battesimo la prima assemblea che ha sancito l'unificazione fra le due rappresentanze industriali dei due territori della costa toscana.E, proprio sulla scorta di questi due annunci, il presidente nazionale della Confindustria Boccia ha ribadito la necessità di rivalutare a fondo il fattore tempo nelle decisioni quale fattore di competitività del sistema paese. Lo ha ricordato il presidente Alberto Ricci della Confindustria Livorno e Massa-Carrara sottolineando in particolare i ritardi ormai cronicizzati nel processo di bonifica: «Questo stallo - ha detto - causato principalmente dalla lentezza delle procedure burocratiche ha di fatto paralizzato il processo di reindustrializzazione ostacolando gli investimenti sia nella zona industriale Apuana sia nei territori di Livorno e Piombino». «A questo proposito - ha aggiunto - diventa urgente e indispensabile a Massa l'approvazione del Regolamento urbanistico (con parallelo chiarimento del ruolo del Consorzio Zona Industriale) e lo sblocco della SIR di Livorno, vittima - ha sottolineato Ricci - di un dialogo istituzionale carente che trova conferma anche nel mancato completamento delle bonifiche a Piombino».Mazzeo e Bugliani: obiettivo raggiunto. «Un importante obiettivo raggiunto grazie a un ottimo lavoro di squadra. Questa firma era attesa da tempo, da quando era stato siglato il Protocollo di intesa per Massa-Carrara, il 22 maggio 2015, con il quale era stato individuato da Regione e Governo 'un percorso condiviso per dar corso a tutte le azioni necessarie alla definizione e realizzazione di un progetto di riqualificazione ambientale, sviluppo e reindustrializzazione dell'area produttiva, con particolare riferimento alla Zona Industriale Apuana. I 20 milioni che saranno messi a disposizione rappresentano inoltre uno degli impegni che avevamo preso col territorio e inserito all'interno delle priorità del Piano di Sviluppo della Costa; si va avanti quindi nel segno della concretezza e si passa ancora una volta dalle parole ai fatti, così come stiamo facendo e vogliamo fare durante tutta questa legislatura». Così Antonio Mazzeo, presidente della Commissione Costa e Giacomo Bugliani, consigliere regionale Pd, commentano positivamente la notizia della firma dell'accordo di programma per Massa Carrara. «Stiamo mettendo in campo diversi investimenti pubblici sulle infrastrutture come base per un nuovo Patto per la competitività in grado di rilanciare davvero tutte le parti della nostra regione - ha spiegato Mazzeo - In questo senso si è dimostrata fondamentale la capacità dei vari livelli istituzionali di lavorare e decidere collettivamente, costituendo una sorta di 'holding del territorio' in grado di fare squadra e sistema».«Sappiamo bene quanto la crisi economica abbia inciso sul nostro territorio ma conosciamo anche le grandi potenzialità di Massa Carrara. - ha aggiunto Bugliani - La firma dell'accordo appare quindi come un tassello cruciale per accelerare la ripresa economica e favorire una serie di azioni necessarie alla crescita, dalla reindustrializzazione alle bonifiche e all'attrazione di investimenti».

Comune di massa

«Siamo riusciti a fare squadra»
«La convocazione del tavolo per la firma dell'accordo di programma il 19 ottobre a Roma è il punto conclusivo di un lavoro che per noi è cominciato all'inizio della legislatura ed ha coinvolto tutte le istituzioni del territorio a partire dalla Provincia che fino dai tempi della presidenza Buffoni ha svolto un importante ruolo di raccordo»: così si legge nella nota dell'amministrazione comunale di Massa.«L'impegno del territorio è stato quello di fare squadra, elaborare un progetto con priorità ben individuate e condivise sia dagli enti locali, comuni in testa, che dall'insieme delle forze sociali e sindacali. La forza del progetto è stata, quindi, da un lato la coesione territoriale e dall'altro la capacità di realizzare una progettualità che si articolava in filoni chiari: da un parte le bonifiche, che dopo la firma dell'accordo specifico sono partite con una dotazione di 21 milioni di euro, dall'altro la reindustrializzacione che con questi 20 milioni potrà finalmente decollare. Si tratta complessivamente di 41 milioni che serviranno a riconfigurare il volto di un territorio che ha voglia di costruire le condizioni per un rilancio concreto».

Inaugurazione dell'opera in marmo di Monfroni


oggi alle 12


MASSA Una nuova opera per il lungomare massese che si arricchisce di un altro tassello di bellezza. Oggi alle 12 presso la piazzola lato monti davanti al Pontile di Marina di Massa sarà inaugurata con una breve cerimonia alla presenza del Sindaco Alessandro Volpi l'opera denominata Dialogo in marmo bianco di Carrara realizzata da Michele Monfroni e da questi donata alla città. L'opera donata rimarrà esposta sul lungomare.

 

siena


SIENA Un uomo di 39 anni è morto ieri a causa di un incidente sul lavoro avvenuto in una cava in località Cancelli, frazione di Cetona, un comune di quasi tremila abitanti in provincia di Siena. Secondo le prime informazioni, l'uomo era a bordo di un mezzo meccanico quando per cause da accertare, sarebbe caduto. Il corpo è stato trovato accanto al mezzo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, gli operatori del 118 e i carabinieri.

 

Giornata nazionale delle vittime del lavoro

domenica


MASSA-CARRARA Si terrà domenica prossima, 8 ottobre, la 67ª giornata nazionale dedicata alle vittime degli incidenti sul lavoro promossa dall'Anmil provinciale. Il titolo è: "Cambiamo la storia, investiamo in sicurezza, diamo valore alla vita". L'appuntamento quest'anno è a Massa. La giornata, come si sottolinea nella presentazione, «è stata istituita per onorare degnamente i caduti e tutti coloro che pure avendo subito menomazioni per il lavoro, continuano a dare il proprio contributo alla società»

«Sbagliato sopprimere Marmotec»


La Cgil: la fiera del marmo andava ripensata. Così soffriranno le piccole imprese


CARRARA «Fiera del marmo "si" fiera del marmo "no". Noi siamo contrari alla soppressione di questo evento». Lo sostiene in una nota la Cgil. «Certo che non possiamo dare responsabilità a chi amministra oggi la città, però ci sentiamo di dire che la politica che fino a ieri ha gestito la città e la Fiera ha molte responsabilità. Non possiamo dimenticare che le responsabilità in questo caso la politica le ha divise con gli imprenditori visto che la presidenza è in quota alle associazioni imprenditoriali - prosegue la nota del sindacato - Che Verona fosse la fiera più importante non solo in Italia è scontato da anni ma che la Fiera di Carrara avesse la sua dignità è un dato di fatto.

 

Gli ambientalisti suggeriscono di creare il più grande museo del marmo al mondo e ripristinare la Marmifera

CARRARA Oltre a denunciare il grave impatto ambientale, socio-economico e sanitario conseguente all'estrazione del marmo, Miryam Bartolucci ed Eros Tetti, gli autori della scheda dedicata alle cave apuane dall'Atlante italiano dei conflitti ambientali curato dal Cdca, ricordano le alternative proposte dal coordinamento dei movimenti ambientalisti che si oppongono all'escavazione selvaggia. «Il Coordinamento Apuano -scrivono- vede come unica possibile soluzione l'opzione zero: chiusura di tutte le cave e riconversione economica del territorio. Questo dovrebbe avvenire tramite la creazione di posti di lavoro nei settori del turismo e dell'enogastronomia, sfere economiche adatte ad un modello di sviluppo più sostenibile». Secondo tale prospettiva «l'unico uso del marmo che in futuro si pensa sia possibile mantenere, è quello per usi artistici». Per quanto riguarda le aree estrattive più devastate, come ad esempio le cave di Carrara, il coordinamento ambientalista ipotizza «la costruzione del più grande museo del marmo al mondo per raccogliere le opere provenienti dall'Italia e dall'estero, la riconversione della zona con cambio di destinazione d'uso con la costruzione di ristoranti e alberghi nel marmo e, infine, il ripristino della ferrovia marmifera». Per le aree mediamente devastate, invece, gli ambientalisti propongono «una riconversione mista, che oltre alla costruzione di musei e teatri all'aperto, punti sul riuso dei buchi nelle montagne, creati dall'escavazione, per incentivare alcune pratiche sportive, come ad esempio l'arrampicata e il torrentismo (o canyoning)». Infine, per le aree non devastate, quelle cioè in cui è assente l'escavazione, ma che versano in stato di abbandono, si auspica «il ripristino di tutta la rete sentieristica e la ripresa e valorizzazione di lavori tradizionali, come la pastorizia e l'agricoltura, invitando alla partecipazione di giovani e di tutti coloro i quali abbiano spirito d'iniziativa e voglia di reinventarsi in progetti adatti al territorio montano». Bartolucci e Tetti, però, sostengono che finora il successo ottenuto dagli ambientalisti sarebbe stato «incerto». «Il Coordinamento Apuano, -affermano- lottando per il Piano Paesaggistico regionale, ha costruito un percorso politico che è riuscito a catturare l'attenzione e a ottenere visibilità a livello locale, nazionale e internazionale». Questo sarebbe avvenuto «perché il percorso ha permesso di acquisire una maggiore coscienza sociale e, con essa, di allargare il fronte contrario ad un'economia basata esclusivamente sulla monocultura del marmo. Nonostante ciò, -spiegano- le istanze presentate dai movimenti all'interno dell'iter di realizzazione del Piano Paesaggistico, hanno subito un ridimensionamento tale da comportare la permanenza di problematiche sia territoriali che ambientali. È, però, un dato di fatto -concludono- che l'industria del marmo in questo momento sia in difficoltà».(d.c.)

 

«Alle cave un infortunio ogni due giorni»

PIANETA ESCAVAZIONE
CARRARA «Dal punto di vista ambientale, l'aumento dell'attività di estrazione e l'utilizzo di nuove tecniche di lavorazione hanno avuto un impatto devastante sul territorio apuano, portando alla distruzione del paesaggio e di interi crinali montani, all'instabilità idrogeologica con l'aumento delle alluvioni e, soprattutto, all'inquinamento delle acque, sia superficiali per la presenza della "marmettola" (polvere derivata dal taglio del marmo), sia dell'acquifero a causa della presenza di idrocarburi usati per i macchinari che, in un territorio geologicamente carsico, mette a repentaglio l'approvvigionamento di acqua per gran parte della popolazione».Così le criticità ambientali legate all'estrazione del marmo sono "mappate" nell'Atlante italiano pubblicato sul sito web del Centro di documentazione sui conflitti ambientali (Cdca), che si occupa di ricerca, informazione, formazione e documentazione sui modelli di gestione delle risorse naturali e sui loro impatti in termini di conflitti e giustizia ambientale.All'interno dell'Atlante, coordinato dall'equipe di ricerca del Cdca e realizzato insieme a ricercatori, dipartimenti universitari, attivisti e rappresentanti delle organizzazioni territoriali, sono inserite le schede descrittive di oltre 100 tra le principali vertenze ambientali italiane, dal Vajont alla Terra dei fuochi, dalla Val di Susa a Taranto. Uno strumento di mappatura partecipata, dunque, a cui possono contribuire tutti, inserendo nuove schede di conflitto ed aggiornamenti su casi già presentati. Per la Toscana i conflitti ambientali censiti sono 8 ed uno di essi riguarda "La distruzione delle Alpi Apuane a causa dell'estrazione del marmo".Gli autori della scheda dedicata alla nostra provincia sono Myriam Bartolucci, ricercatrice tirocinante nel progetto Atlante globale di giustizia ambientale (Ejatlas), ospitato anch'esso sul sito del Cdca ed Eros Tetti, portavoce del comitato "Salviamo le Apuane".Negli ultimi anni -scrivono- il settore lapideo apuano «è stato molto criticato, sia perché è diventato sempre più impattante a livello ambientale, sia perché, a causa delle dislocazioni della lavorazione del marmo in paesi con costi di produzione più contenuti, le ricadute economiche di questa attività, a livello locale, non sono più così ingenti. (...) Nel 2017 la distruzione è continuata anche a causa delle infrastrutture di collegamento tra le cave e altri processi di estrazione e lavorazione».Tra gli impatti ambientali "visibili" della lavorazione delle cave, Bartolucci e Tetti ricordano la «perdita di biodiversità, inondazioni, insicurezza alimentare/danni alle produzioni agricole, degradazione paesaggistica, inquinamento acustico, contaminazione dei suoli, contaminazione delle acque di superficie e peggioramento della qualità dell'acqua, contaminazione delle falde acquifere/riduzione dei bacini idrici, impatti sul sistema idrogeologico, riduzione della resilienza ecologica/ idrogeologica, sversamenti di residui di lavorazione delle attività minerarie, deforestazione/perdita di aree verdi o vegetazione». L'inquinamento atmosferico viene invece considerato un impatto "potenziale".L'Atlante si sofferma anche sulle conseguenze dell'attività estrattiva sulla sicurezza del lavoro in cava, riportando un dato che risalta subito per la sua drammaticità: «Al netto, negli ultimi dieci anni nelle cave di Carrara ci sono stati 11 morti, 1.258 gli infortuni dal 2005 ad oggi. Considerato che le giornate lavorative sono circa 250 l'anno, il conto è di un infortunio ogni due giorni».Tra gli altri impatti "visibili" sulla salute figurano "malattie professionali" e "scottature" sulla pelle dei lavoratori, "soprattutto nella stagione estiva, causate dal riflesso del bianco marmoreo", mentre "problemi mentali (compresi stress, depressione e suicidi)" sono ritenuti "potenziali". Alla voce "impatti socio economici" sono indicati come "visibili" "aumento della corruzione/cooptazione dei diversi attori coinvolti, mancanza di sicurezza sul lavoro, assenteismo al lavoro, licenziamenti disoccupazione, espropri di terreni, deterioramento del paesaggio". "Potenziali", invece, la "perdita di tradizioni/saperi/pratiche/identità culturale, aumento dei problemi sociali (alcolismo, prostituzione, etc)". Da parte del Cdca, dunque, un duro atto d'accusa contro gli scempi ambientali e i rischi per la sicurezza sul lavoro nei bacini marmiferi, che pare ricollegarsi a quanto riferito dal procuratore capo Aldo Giubilaro alla commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti in merito al "far west" che regnerebbe alle cave.David Chiappuella

Confindustria oggi assemblea con Boccia

CARRARA L'appuntamento per l'Assemblea Generale degli Industriali di Livorno e Massa Carrara è fissato stamani alle ore 11 presso il Polo Fieristico di CarraraFiere. Ad aprire i lavori sarà Alberto Ricci, presidente di Confindustria Livorno Massa Carrara, al quale seguirà la tavola rotonda dal titolo "Industria 4.0: un'occasione per la reindustrializzazione della Costa Toscana" condotta dal Direttore di Toscana 24 - Il Sole 24 Ore, Cesare Peruzzi, all'interno della quale si confronteranno Fabio Bonsignorio, Visiting Professor all'Istituto di BioRobotica Scuola Superiore Sant'Anna, Stefano Corsini, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Erich Lucchetti, presidente della Delegazione di Massa Carrara, Antonio Mazzeo, presidente della Commissione Istituzionale per il rilancio della costa, Massimo Messeri, presidente Nuovo Pignone e Carla Roncallo, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale Chiuderà l'evento Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria.

Facce da cava: ecco gli attori di Konchalovsky

Svelati i nomi e i volti dei protagonisti dell'atteso film
che il regista russo sta girando nei bacini apuo versiliesi


CARRARA Per capire lo spirito con cui il regista Andrei Konchalovsky sta girando il film su Michelangelo in terra apuana è sufficiente leggere un estratto dall'intervista rilasciata a Repubblica nell'agosto scorso: «Pochi attori, nel film ci sarò soprattutto gente presa dalla strada. Metà del cast arriva da Carrara: facce fantastiche, personalità forti. I carraresi vivono nelle montagne senza mescolarsi agli altri, producono marmo da oltre duemila anni. Sono uno dei primi esempi di proletariato: sono una società che è una classe. Non dimentichiamo che l'anarchia sindacalista è nata qui e che qui i partigiani lottarono con grande forza contro fascisti e nazisti. Questi luoghi hanno una storia di indipendenza e facce meravigliose. E poi è un piacere avere a che fare non con attori ma con gente che lavora davvero il marmo: scalpellini, marmisti ». È lì, in quelle poche parole, la ragione per cui il regista ha voluto scegliere gente del posto, guardandola uno ad uno. Cavatori veri (tranne due), quasi tutti di Carrara (tre di Massa e uno di Livorno), perché così ha ritrovato quello spirito autentico che nel corso dei secoli non si è perso. Facce da cava, tratti plasmati, per la maggior parte, dalla montagna. Caratteri forti

 

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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