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Il Tirreno (5003)

Capolavori della scultura nel Verone degli Uffizi

FIRENZE Agli Uffizi di Firenze si valorizza lo scrigno dell'arte classica della collezione: alcuni dei capolavori scultorei protagonisti della collezione della galleria sono da oggi raccolti nel Verone, splendido spazio al primo piano del complesso sospeso fra la piazza degli Uffizi e l'Arno. In questo punto del museo, che già accoglie il Vaso Medici, una delle sculture antiche più celebri della Galleria, è stata raccolta una selezione di marmi greci e romani, in modo che le loro forme flessuose possano beneficiare della grande luminosità del luogo, caratterizzato da grandi finestre su ogni suo lato. Tra i capolavori ospitati nel Verone, il torso Gaddi, raffigurante un centauro, realizzato negli ultimi secoli dell'Ellenismo, la copia della Venere di Doidalsas, e la statua dello Spinario, considerata tra le migliori repliche al mondo di questo modello statuario classico.

 

Duecento lavoratori davanti alla sede di Assindustria in viale XX Settembre. Dopo la tensione l'accordo sembra più vicino


CARRARA Una lunga giornata di tensione, agitazione e lotta per i lavoratori del settore marmo.Una lunga giornata cominciata la mattina presto, con lo sciopero e il primo di tre presidi, alla pesa di Miseglia. E proseguita, poche ore dopo, con un blitz davanti ai cancello del consorzio Marble Way, dove erano stati segnalati operai al lavoro, nonostante lo sciopero.Poi, nel primo pomeriggio un terzo presidio, questa volta davanti alla sede della Confindustria apuana dove all'intero si è ripresa la trattativa (interrotta nei giorni precedenti) per il nuovo contratto integrativo.Ma cominciamo dall'inizio, o meglio dalla mattinata.Ieri cavatori in lotta sono arrivati a bloccare anche il consorzio Carrara Marble Way. I circa 200 lavoratori del lapideo hanno interrotto il traffico sulla strada dei marmi per il terzo giorno di sciopero di fila a partire dalle 5 del mattino.Alcuni di loro intorno alle 9 si sono spostati di fronte all'ex cementeria sull'Aurelia: avevano avuto notizia che a Marble Way avrebbero continuato a lavorare durante lo sciopero. Il piccolo gruppo si è posto davanti ai cancelli bloccando il transito degli automezzi.Il consorzio, che riunisce 48 cave, si occupa di trattare e piazzare sul mercato i sottoprodotti (sassi, scaglie e terre) dell'estrazione. Cavatori e sindacati hanno fermato i camion per una quarantina di minuti. «Abbiamo raggiunto un ottimo risultato - ha dichiarato Roberto Venturini di Fillea Cgil - siamo rimasti fino a che non hanno mandato a casa gli operai».A quel punto il consorzio ha chiuso definitivamente per il resto della giornata. Raggiunto il loro obiettivo, i lavoratori sono tornati alla pesa di Miseglia. Qui sono rimasti fino a ora di pranzo. Alle 15 è cominciato il presidio dinnanzi alla sede di Assindustria. All'interno, industriali e sindacati hanno intavolato le lunghe ed estenuanti trattative per il rinnovo del contratto integrativo. Una riunione fiume andata avanti per ore. Prima sono state enunciate le ragioni dei sindacati in merito al nuovo integrativo. Poi è stata la volta dei delegati di Confindustria. Poi il primo break e la volontà, nelle ore seguenti, di toccare i punti nevralgici della questione, a cominciare dalle cifre in ballo che andranno a toccare, direttamente, i salari degli operai del monte e del piano.Il confronto è proseguito fino alla serata con la volontà, ribadita più volte da parte dei rappresentanti sindacali, di andare avanti a oltranza per cercare di arrivare alla firma sul rinnovo dell'integrativo per il settore lapideo di Massa-Carrara. La trattativa dunque è andata davvero avanti a oltranza, con segnali positivi che sono trapelati oltre le porte chiuse di Assindustria. Segnali che profilano una schiarita per la chiusura del nuovo integrativo. --I.R., A.V.

Dalla pesa di Miseglia al Consorzio Marble Way
Lunga giornata per i cavatori, prima lo sciopero, il presidio a Miseglia e poi quello davanti ad Assindustria

"Noi rischiamo la vita e non vogliamo essere presi in giro"
CARRARA «Noi siamo qui per chiedere l'adeguazione del contratto. Solo quello. Non abbiamo intenzione di alzare i toni, ma neppure di essere presi in giro».Mirco Biggi, torso nudo e maglietta in testa, indossata come una bandana, è uno dei primi cavatori ad arrivare davanti alla sede di Confindustria, in viale XX Settembre. Sono da poco passate le tre e il clima (soprattutto quello metereologico) è davvero infuocato. Il sole a picco non spaventa però chi è abituato a lavorare sulle Apuane, in mezzo al bianco accecante.L'attesa è tutta per quello che sta succedendo dentro la sede dell'associazione dove si stanno confrontando le delegazioni sindacali, i rappresentanti della Confindustria (presenti oltre a Erich Lucchetti anche Roberto Graziani, Fabrizio Santucci, Anselmo Ricci e Giancarlo Tonini) alcuni lavoratori, il sindaco Francesco De Pasquale, il vicesindaco Matteo Martinelli e il presidente della provincia Gianni Lorenzetti.«Se è vero che gli imprenditori vanno a braccetto con gli operai - continua Mirco che nel mondo duro delle cave ci lavora da vent'anni - dovrebbero avere un occhio di riguardo per chi rischia la vita. Fanno tanto i belli, ma se gli operai sono amici loro, degli imprenditori, perché ci hanno buttato fuori quando nelle settimane scorso volevamo sedere anche noi al tavolo della trattativa?»Insomma una presa di posizione netta, ma con la speranza, simile a quella degli altri lavoratori, che il rinnovo del contratto, dopo tante tensioni e tre giornate di sciopero possa finalmente andare in porto. --A.V.

de pasquale si sfoga
«È la prima volta di un sindaco al tavolo»
CARRARANei corridioi dell'associaizone industriali, durante un break del lungo pomeriggio di trattativa sul rinnovo del contratto integrativo, il sindaco Francesco De Pasquale si toglie qualche sassolino dalle scarpe. «Mi stanno ripetendo tutti che è la prima volta che un sindaco partecipata aun tavolo di tratttaiva - dice De Pasquale - eppure nei giorni scorsi continuavano tutti a ripetere che grazie al mio predecessore si sono risole le vertenze».E anche dall'associazione danno manforte alla versione del sindaco: «Ricordo che Zubbani mi telefonò per sapere come stavano andando le cose e per cercare di far riprendere la trattativa».Ma al tavolo sembra che il precedente sindaco non si sia mai seduto. --

La protesta di un lavoratore di Progetto Carrara in vista del passaggio a Amia
«Ci avevano assicurato di non toccare i salari, ma gli stipendi saranno tagliati»

Alessandra Vivoli / CARRARA Si è messo di fianco ai lavoratori del marmo, al presidio di Miseglia per la vicenda, tesisssima, del rinnovo del contratto integrativo. Si è messo a fianco degli operai delle segherie e e dei cavatori con un cartello eloquente rivolto all'amministrazione grillina: «Forti con i deboli, deboli con i forti, la politica del vaffa... Vaffa i lavoratori, vaffa gli accordi, vaffa il salario e il sindacato ma ai potenti e ai baroni... magari un'altra volta». L'ideatore del cartello, e della protesta al presidio dei lavoratori del marmo, è Marco Tonarelli, 50 anni, perito elettrotecnico dal 2010 assunto alla Progetto Carrara come impiegato tecnico. Con il nuovo accordo (in base alla legge Madia) sulle partecipate comunali insieme agli altri lavoratori della Progetto, la società che, lo ricordiamo si occupò della strada dei marmi e adesso della gestione del piano della sosta, saranno trasferiti a Amia: «Senza alcuna clausola sociale» fa notare Tonarelli. «Per ora siamo ancora alla Progetto - spiega - ad Amia io verrò assunto come operaio elettricista, e va bene perché sono perito elettrotecnico e il posto di lavoro è così importante che accetto anche un'altra qualifica. Ma eravamo stati chiari sul salario, non dovevano essere toccati gli stipendi: invece mi toglieranno 350 euro che su una mensile di 1400 euro si fanno davvero sentire». «Posso ingoiare un po'- ripete Tonarelli - Ma non fino al punto di non riuscire a pensare con tranquillità alla fine del mese». «Noi ci siamo confrontati con l'amministrazione e l'onorevole Martina Nardi ha presentato sul nostro caso una interrogazione parlamentare - continua Tonarelli - Nelle lista Anpa, quelle che assorbono gli esuberi delle partecipate, ci sono in tutta Italia 560 dipendenti, in Toscana 28 di cui 22 siamo noi. Ma sarà solo il vicesindaco Martinelli ad avere interpretato correttamente la legge Madia? »«Ho voluto protestare accanto ai cavatori perché è ai lavoratori - conclude Tonarelli - che si chiedono i sacrifici più grossi. Togliere 350 euro da una busta paga di 1.400, con le tasse e tutto diventa davvero difficile andare avanti». La replica dell'amministrazione.«Un trattamento equo, per tutti i lavoratori di Progetto Carrara, al di là dell'iscrizione a questa o quella sigla sindacale e una gestione oculata della vertenza, mirata a garantire continuità occupazionale a tutti nel rispetto della legge e degli equilibri economici». Il vicesindaco Matteo Martinelli, titolare della delega a Bilancio e Partecipate, replica così alle critiche sul trattamento dei lavoratori della municipalizzata che ha costruito la Strada dei marmi. Progetto Carrara - sottolinea Martinelli - è figlia di «"anni e anni di politiche clientelari, nel corso dei quali si sono costruiti carrozzoni, gonfiando il numero di posti di lavoro per accontentare gli amici degli amici».«La Progetto Carrara è stata una sorta di mangiatoia dove si sono sfamati in tanti, in troppi direi. Non è un caso - rilancia il vicesindaco - che tutto il vecchio consiglio di amministrazione della partecipata sia finito nel mirino della magistratura per le modalità per così dire dubbie con cui è stato stabilizzato il personale». --

il vicesindaco
«A Tonarelli è stato garantito il posto di lavoro»
Il vicesindaco replica direttamente a Marco Tonarelli, uno dei dipendenti di Progetto Carrara, che lamenta il trattamento ricevuto in fase di ricollocamento: «Dovrebbe essere soddisfatto che gli è stata garantita continuità occupazionale, un risultato raggiunto dopo una lunga trattativa grazie alla quale abbiamo salvato tutti i posti di lavoro, cosa che non eravamo obbligati a fare. Sappiamo che lui lamenta una riduzione di stipendio ma il suo salario sostanzialmente resterà invariato. In ogni modo i sindacati sono stati messi a conoscenza dei dettagli del nuovo trattamento del signor Tonarelli ormai quasi un anno fa ».

La Forza del colore al Museo Guidi

Forte dei Marmi Il Museo Ugo Guidi di Forte dei Marmi in collaborazione con La Galleria d'arte L'alunno di Bologna e AsArtMagazine ospita fino 13 luglio la 140a mostra, una collettiva di arte, pittura e scultura, dal titolo "La Forza del Colore". La mostra, che è promossa e organizzata da AsArt Magazine, è stata inaugurata al Museo Ugo Guidi con presentazione di Calogero Cordaro. L'esposizione sarà visitabile fino a venerdì 13 luglio, aperta tutti i giorni dalle 18 alle 20, martedì chiuso, o su appuntamento al 348-3020538 o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. mentre al Logos Hotel - via Mazzini 153 - dove sarà esposta una parte delle opere, tutti i giorni dalle ore 10 alle 23.

 

Cinque sculture monumentali di Sauro Cavallini scandiranno l'estate 2018 a Pietrasanta. Sono tre le location - la Piazzetta San Martino, il Campanile di Sant'Agostino e la Galleria Enrico Paoli - che dal 2 luglio al 31 agosto ospiteranno ben 35 opere dell'artista ligure, ma toscano d'adozione, scomparso nell'estate di due anni fa. --

Sistema di pagamento e controlli: cambia tutto


Una vera e propria rivoluzione quella annunciata dalla giunta: la tassazione sarà riscossa attraverso una diversa metodologia semplificata

CARRARA Cambia il sistema di pagamento del contributo di estrazione e si va verso una semplificazione e razionalizzazione degli adempimenti a carico degli imprenditori del settore lapideo.È questo il contenuto di una delibera di indirizzo, pubblicata sull'albo pretorio e votata pochi giorni fa dalla giunta (assente solo Federica Forti). Nelle premesse, si ricorda che «riveste particolare interesse, per l'Amministrazione, anche il puntuale e corretto pagamento, da parte delle aziende titolari dell'autorizzazione all'escavazione, del contributo di estrazione e del canone di concessione».Per questo, scrive la giunta, «l'Amministrazione intende attivarsi, sia per semplificare gli adempimenti a carico dell'ente e delle imprese, sia per acquisire ulteriori dati ed informazioni sui transiti degli autocarri dal monte al piano e viceversa, utili anche ai fini di una puntuale "tassazione" dei materiali escavati (siano essi materiali da taglio, siano essi "derivati" dei materiali medesimi)». Come fare? Questa la road map indicata: «Una semplificazione degli adempimenti con l'eliminazione dei diritti di pesatura; una revisione, concordata con le singole imprese del marmo, delle metodologie di incasso dei versamenti volontari da parte delle imprese medesime e relativi alla scuola del marmo ed alla cosiddetta "propaganda"; una semplificazione del processo di pagamento con l'attivazione di un nuovo documento, denominato "nota di pagamento" da inviare ai titolari delle attività di escavazione; l'acquisizione di dati aggiornati circa le tare degli autocarri che transitano dal monte al piano e viceversa». E ancora: «L'attivazione, attraverso apposita convenzione, di un sistema automatico di rilevamento dei transiti e dei quantitativi di materiali trasportati verso Omya Spa; tale sistema dovrà essere in grado di interagire telematicamente, 7 giorni su 7, 24 ore su 24, con la pesa di Miseglia, garantendo così adeguata e piena conoscibilità, in tempo reale, delle informazioni utili alla corretta emissione delle note di pagamento e l'eliminazione di passaggi burocratici cartacei». Tra gli obiettivi, anche la modifica del software di gestione della pesa di Miseglia, che consenta la emissione della "nota di pagamento" a carico delle imprese titolari di autorizzazione all'escavazione «con adeguata, contestuale comunicazione alle eventuali imprese cd. "delegate"».Si prevede inoltre «la revisione del vigente "Regolamento per la gestione e riscossione del Contributo di Estrazione di cui all'art. 36 della L.R Toscana n. 35 e ss.mm.ii"», oltre che «la revisione delle procedure di riscossione coattiva, con una forte spinta all'innovazione dei processi, alla tempestività ed incisività dei medesimi». I tempi? Nella delibera si parla di settembre e comunque nel più breve tempo possibile. --M.B.

Oggi terzo giorno di sciopero nel settore lapideo: alle 15 convocato il nuovo tavolo
Fabrizio Santucci (Confindustria): ma non siamo stati noi a creare la rottura

Alessandra Vivoli / CARRARA Terzo giorno di sciopero per il settore del marmo. E una trattativa, quella per il rinnovo del contratto integrativo del lapideo, che, dopo una brusca rottura dovrebbe ripartire proprio oggi pomeriggio (alle ore 15).Acque ancora agitate nel pianeta cave e segherie. E, dopo il comunicato ufficiale di Erich Lucchetti, per la Confindustria Massa Carrara e Livorno, alla vigilia del nuovo incontro con sindacati e lavoratori parla Fabrizio Santucci uno degli imprenditori del lapideo che fa aprte, insieme a Roberto Graziani, Giancarlo Tonini Ezio Ronchieri e Maurizio De Angelis della delegazione trattante.«Cominciamo col fare chiarezza - spiega Santucci - dal tavolo della trattativa si sono alzati i sindacati e i lavoratori, non siamo stati noi a creare la rottura».E Santucci parla anche dei tempi, necessari, prima del nuovo confronto. Tempi che non dovrebbero essere quelli di oggi pomeriggio e spiega anche perché.«Come prima cosa quello che dobbiamo fare, noi come delegazione della Confindustria - sottolinea - è un passaggio con tutti gli imprenditori e credo sia davvero improbabile riuscire a confrontarsi con tutti in tempi così stretti: abbiamo convocato il tavolo venerdì e rintracciare tutti gli associati non è un'impres asemplice. Quindi credo che oggi ci si rivedrà per dirsi quello che ci siamo già detti. Con l'intenzione, spero da parte di tutti, di allontanare le tensioni».Fabrizio Santucci cerca di gettare acque sul fuoco delle polemiche degli ultimi giorni. Ma un messaggio a sindacati e lavoratori si sente comunque di lanciarlo.«Io credo che una cosa giusta da fare fosse quella di revocare lo sciopero di lunedì (oggi per chi legge ndc) - dichiara - sarebbe stato un segnale importante per fare vedere, anche da parte del sindacato, la disponibilità a dialogare. Perché fare sciopero quindi? Per fare perdere soldi ai lavoratori? Si sapeva già che l'appuntamento era stato fissato per il primo pomeriggio, quindi in mattinata credo che si sarebbe potuto lavorare».«E invece - prosegue - hanno voluto questi scioperi a oltranza e marciare per la città: noi la disponibilità a un nuovo tavolo l'avevamo già data da giovedì».Santucci fa anche una precisazione in merito al premio previsto dal rinnovo del contratto integrativo. «Secondo me, o meglio secondo quello che vedo e vivo ogni giorno - spiega - non tutti i dipendenti delle aziende del marmo stanno così male».Quindi, tornando al tema al centro di una trattativa che, al momento, appare molto complessa, Santucci lancia un segnale che sa di schiarita.«Penso che sia possibile fare un passetto - dice - non un salto. Bisogna considerare che le condizioni sono cambiate, che il contesto è cambiato, purtroppo per tutti. Il settore lapideo non è più quello di una volta e fare finta che non sia così è davvero impensabile».Insomma una posizione netta quella di Santucci e un messaggio preciso: quello del "passetto" ma non del "salto" da parte degli imprenditori. --

l'appello della cisl
«Stop ai personalismi, è ora di dire basta alla politica del contro»
CARRARA«La vertenza Marmo riguarda il rinnovo di un contratto di secondo livello tipico di questo settore già definito in Versilia e nel veronese. Fin dall'inizio si è voluto dare fuoco alle polveri, da parte padronale, peraltro neanche così coesa, impuntandosi sui componenti del tavolo sindacale come a voler speciosamente partire in salita».Si legge così nella nota stampa firmata da Andrea Figaia e Giacomo Bondielli Cisl e Filca Cisl Toscana nord.«I lavoratori delle cooperative si stanno dimostrando solidali con il comparto - prosegue la nota - Il contratto appare sacrosanto e pretendere di legarlo ad un aumento della produzione della escavione cozza sia contro le esigenze impellenti di razionalizzare escavato e sicurezza sul lavoro che anche con la necessità di rendere questo mondo sotto controllo privandolo del potere di anarchia produttiva in beni ambientali e quindi limitati. Risparmiateci le vostre teorie macroeconomiche. Basta con i personalismi. Ed ancora: cosa c'entra ora prendersela con il sindaco e la sua giunta? Serietà per favore! Basta fare politica contro. Si torni al tavolo a fare ognuno la sua parte e chiudiamo rapidamente l'accordo».

il sindaco
«Il Comune ha fatto ripartire il dialogo»
CARRARA «L'amministrazione ha preso atto dell'apertura da parte degli industriali e, in assenza di una convocazione ufficiale del tavolo di trattativa, ha comunicato informalmente e per le vie brevi tale disponibilità ai rappresentanti sindacali». Lo ha precisato il sindaco Francesco De Pasquale nella nota in cui ha annunciato la riapertura del tavolo con gli imprenditori. «Ho ascoltato con pazienza tutte le istanze - aveva precisato il sindaco - sebbene queste siano state esposte con toni decisamente sopra le righe, non solo dai cavatori ma anche da qualche rappresentante sindacale che, ignorando volutamete l'impegno e il lavoro di mediazione già svolto da me e dagli assessori, ha tentato di richiamare l'amministrazione a compiti che non competono dalle sue funzioni e che attengono, piuttosto, alle parti sociali».

 

Sulla "Progetto" interrogazione parlamentare

l'altro fronte caldo

Un altro fronte caldo, per le partecipate, è la Progetto Carrara: sull'argomento, nei giorni scorsi, era intervenuta l'onorevole Martina Nardi (Pd) sostenendo che «I lavoratori possono e devono essere riassunti a parità di contratti, salari e diritti. No ai licenziamenti collettivi». A dirlo, a suo avviso, è l'articolo 2112 del Codice Civile «che dispone il mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimento d'azienda, garantendogli i trattamenti economici e normativi previsti dai contratti vigenti alla data del trasferimento». Sulla vicenda, la Nardi ha presentato una interrogazione parlamentare e ha scritto al sindaco Francesco De Pasquale.

 

La Rai sbarca in Versilia con due programmi

 

PIETRASANTA La Rai è pronta a sbarcare in Versilia. La prima occasione sarà con una nuova trasmissione di Rai Tre: "Un mare di storie", docu-reality condotto da Francesca Fialdini e Angela Rafanelli, che andrà in onda in prima serata dal 12 agosto 2018 in cui le due conduttrici affronteranno un viaggio per raccontare mode, usi e costumi dell'Italia di ieri e di oggi, toccando le località balneari che l'hanno resa famosa. Tra queste non potevano mancare Viareggio, Pietrasanta e Forte dei Marmi. La troupe in questi giorni stagirando in città - ci resterà fino a martedì - sia in centro, muovendosi tra le sculture di Manolo Valdés, sia nella pineta della Versiliana. Una bella vetrina promozionale che si spera di replicare in autunno con una delle trasmissioni storiche di turismo e cultura della Rai, "Sereno Variabile", in onda dal 1979, a cui Pietrasanta ha presentato la sua candidatura come città della creatività artistica già da diverse settimane ed è in attesa del responso. --


l'analista di marketing

CARRARA Un post su facebook per annunciare l'addio alla Imm dove ha lavorato come analista del marketing. Manuela Gussoni è pronta a nuove sfide, andrà a fare ricerche di mercato per una grande azienda di servizi che opera nel settore navale, energia trasporti, infrastrutture certificazioni e industria con quasi 4000 dipendenti. Intanto l'addio alla Imm. «Mi ha regalato davvero tante soddisfazioni e mi ha fatto crescere - scrive sulla sua pagina fb - Volevo però ringraziare pubblicamente i miei colleghi, che mi hanno sempre strappato un sorriso, anche nei momenti più difficili e mi hanno supportato quando ne ho avuto bisogno.

 

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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