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Il Tirreno (2924)

in mostra fino ad oggi

SANREMO Prosegue il tour nazionale di Maria Rita Vita (in foto) l'artista apuana che, dopo aver esposto al Circolo degli Esteri di Roma e a Palazzo Robellini di Acqui Terme, la scorsa settimana ha inaugurato la personale «Metafore di Vita» al casinò di Sanremo dove le sue opere potranno essere ammirate fino ad oggi. Vita, affiancata in questo viaggio dalla curatrice Luisa Pavesio, è fra gli artisti italiani più quotati dell'action painting, un indirizzo artistico nordamericano fondato sul senso di forza e di azione che il pittore imprime attraverso la violenza dei colori. Le grandi opere di Maria Rita Vita, fortemente cromatiche caratterizzate da una contagiosa energia, sono state introdotte, nell'inaugurazione di venerdì scorso, da Federica Flore: «Nella sua produzione è difficile trovare pezzi isolati, ogni opera è parte di un tutto che, se letto insieme, diventa più comprensibile», ha dichiarato la storica dell'arte. I dipinti grandi e colorati ritraggono il paesaggio di Massa Carrara, il bianco delle Alpi Apuane e delle cave di marmo, la terra marrone, il blu intenso del mare: trenta opere suddivise in quattro sezioni in cui traspare il radicamento di Maria Rita Vita ai luoghi d'origine. Le stesse raffigurazioni dei quadri sono riproposte su oggetti di design come borse, foulard, cravatte, pochettes solitamente visibili nell'atélier nel centro storico di Massa; anche i preziosi materiali sono esposti, per tutta la durata della mostra, nelle lussuose teche della sala espositiva del casinò di Sanremo. Nell'ambito dell'inaugurazione si è tenuta anche la presentazione del romanzo noir «Schegge di memoria» della genovese Isabella Pileri Pavesio, la cui copertina riproduce proprio un'opera di Vita.Benedetta Bianchi

Il primo appuntamento è stasera sotto l'egida del premio San Domenichino
E domani sera prima edizione del premio per gli autori di opere in dialetto

CARRARA La poesia contemporanea del Premio San Domenichino e la prima edizione della poesia in dialetto. Non solo arte a Torano. Due giorni nel segno delle parole nel cuore del borgo dei cavatori sempre più agorà culturale grazie al connubio riuscito tra arte, intrattenimento ed enogastronomia. La diciannovesima edizione di "Torano Notte e Giorno" si apre quest'anno, per la prima volta, anche alla letteratura attraverso al formula del reading e della lettura ad alta voce (guerrilla reading) per risvegliare il piacere di ascoltare e soprattutto di leggere e riflettere. Due gli appuntamenti. Il primo, sotto l'egida del Premio Nazionale di Poesia San Domenichino, prestigioso premio letterario nato nel 1959 con cui il Comitato Pro - Torano ha stretto una partnership culturale, è in programma stasera (ore 21) con la lettura da parte della poetessa e scrittrice Angela Maria Fruzzetti di alcune pagine del suo libro "Il silenzio della Tambura". Il "gemellaggio" tra la rassegna toranese e il San Domenichino porterà in occasione della serata evento di premiazione, il prossimo sabato 26 agosto, uno degli artisti selezionati dal Comitato Pro - Torano ad esporre nello spazio del sagrato antistante la chiesa di San Domenichino, a Poveromo, alcune delle sue opere. Secondo appuntamento in agenda domani sera (ore 21) con la prima edizione del premio di poesia in dialetto (conduce Marzia Dati). Una decina gli sfidanti. In giuria Aldo Canesi (presidente Comitato Pro - Torano), Carla Breschi, Gualtiero Magnani, Alma Vittoria Cordiviola. «La poesia, così come la scultura, sono un delicato pretesto per scoprire il borgo di Torano - commenta Emma Castè, direttore artistico della rassegna - Fino al 13 agosto il paese è il centro del mondo per chi vuole apprezzare la semplicità dei linguaggi e la squisitezza dei suoi abitanti».


accademia albericiana


CARRARAA spasso nella storia. Nuove conferenze itineranti promosse dall'Accademia Albericiana in collaborazione con Amici dell'Accademia di Belle Arti, Dickens Fellowship, Touring Club Italiano Consolato di Massa Carrara e Italia Nostra sez. Apuo-lunense "Dott. L. Biso". Questi i prossimi incontri: venerdì 18 agosto ore 21, da piazza Accademia: passeggiata carrarina con Mario Venutelli. Sabato 19 agosto ore 21, da piazza Accademia: fontane sotto le stelle con Gianpaolo Pezzica. Mercoledì 23 agosto, ore 21, da piazza Accademia: Carrara città industriale con Luca Borghini. Venerdì 25 agosto, ore 21, da piazza Accademia: verso il Centro Arti Plastiche. Visita alla mostra con Giovanna Bernardini. Sabato 26, ore 21, da piazza Accademia: Carrara degli inglesi e degli americani con Marzia Dati. Importante appuntamento è fissato per giovedì 24 agosto alle 21, presso la Fondazione Giorgio Conti a Palazzo Cucchiari, dove si terrà la visita alla mostra con Federico D. Giannini, direttore della testata Finestre sull'arte.

CARRARA È stata solennemente inaugurata domenica alla presenza di un folto pubblico la lapide commemorativa dei restauri della chiesa di Noceto intitolata a S. Anna. Ad un anno esatto dall'inaugurazione della parrocchiale della piccola frazione carrarese, tornata in possesso nocetini dopo quasi due anni di lavori, con una cerimonia significativa il sindaco Francesco De Pasquale ha scoperto la lapide marmorea apposta all'interno della chiesa.


CARRARA Faccia a faccia tra il Presidente della Regione Enrico Rossi e il Sindaco di Massa Alessandro Volpi, a Cà Michele dove in questi giorni si sta parlando e discutendo di lavoro. Assente, perché in ferie, il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale. Dalle parole ai fatti, si spererebbe di poter dire: infatti all'incontro erano presenti anche i 5 lavoratori della Rational, la società massese oggi in fallimento che produceva lavatrici industriali, i quali, impegnati in presidio permanente, chiedono assieme a una ventina di ex lavoratori della Eaton, di poter accedere ai fondi stanziati all'epoca per la reindustrializzazione della ex Eaton e in dotazione alla Zia - Consorzio zona, per creare una cooperativa e aprire una lavanderia sociale per pulire biancheria di ospedali e case di riposo. «Abbiamo già dei contatti-spiega Renzo Valenti, il più anziano del gruppo-abbiamo le idee, i contatti, l'appoggio di Cgil, sindaco e provincia: mancano solo i soldi».Il sindaco Volpi, che ha già avuto modo di ascoltare il curatore della procedura di fallimento, ha poi fatto presente al Presidente Rossi, per quanto riguarda i costi, che ci potrebbe essere la possibilità di mettere in gara l'azienda e di far prendere poi in affitto alla cooperativa l'immobile: «In questo modo i costi sarebbero solo legati all'affitto e sarebbero contenuti» ha ipotizzato Volpi a Rossi. «Una mano si può dare-si è impegnato Rossi di fronte alla piccola delegazione, mostrando la massima disponibilità-o con i Fondi per la ex Eaton o con Fondi Europei, un modo si trova: si tratta solo di vedere quanto si può. Sentiamoci lunedì (domani per chi legge, ndc)». Domani infatti ci sarà l'incontro a Firenze tra il sindaco Volpi e l'assessore regionale alle attività produttive Gianfranco Simoncini, per mettere a fuoco alcuni passaggi tecnici dell'operazione. Un buon viatico dunque per la discussione sullo stato di salute dell'economia e del lavoro del territorio, a cui però non ha partecipato il sindaco di Carrara De Pasquale, assenza che il segretario provinciale Cgil Paolo Gozzani ha stigmatizzato.Rossi, Volpi, Gozzani e Dalida Angelini, quest'ultima segretario generale Cgil Toscana, si sono quindi confrontati muovendosi nell'ambito della cornice dei dati forniti da Ires Toscana, l'associazione che pubblica ogni anno i dati legati all'economia provincia per provincia. I dati, presto resi pubblici e relativi al 2016, dicono crescita molto lieve, troppo: allo 0,6%, trainato dal settore industriale manifatturiero. «Questo significa che l'industria ha comunque delle potenzialità-spiega Franco Bartoletto di Ires-ma anche che non c'è consumo interno: abbiamo una produttività stagnante, intorno allo zero. Non si può andare avanti così». Non potevano poi mancare i dati occupazionali che, a livello provinciale, sono sempre stati piuttosto incerti, subendo di solito un saliscendi di 4 o 5 punti e che quest'anno sembrano in leggero rialzo: «Ma nella fascia dei più giovani l'occupazione non cresce e la disoccupazione tocca la punta del 60%: il doppio della media regionale» spiega Bartolotti, puntando il dito contro la Legge Fornero che non permette l'accesso alla pensione e l'assenza di produttività che non crea nuove occasioni. Tenendo presente questi dati gli intervenuti hanno affrontato i vari temi. Dalle cave, al turismo, al porto.Rossi, attualmente non più impegnato tra le file del PD ma passato a MdP, ha esordito commentando la notizia del Piano Paesaggistico per il quale è stato respinto il ricorso davanti al Tar da parte di una azienda contro la Regione. Secondo Rossi, che ha ricordato i maggiori controlli partiti sulla sicurezza in cava, Piano di Paesaggio e Legge Regionale sulle cave vanno nella stessa direzione: «Dobbiamo stabilire quanto portare via dal monte e come si può accrescere la filiera, usando meccanismi di agevolazione e anche di cogenza-chiarisce Rossi- e sarebbe auspicabile un patto sociale con gli imprenditori: in modo che si possa riconoscere all'imprenditore la possibilità di allungare la concessione solo se presenta un piano che va in direzione della filiera. E nel 2020 penso che sarà tutto a regime».Poi c'è la questione del porto su cui Rossi ribadisce come la Toscana abbia fatto il suo dovere con 11 milioni stanziati, insieme agli 11 dell'Autorità Portuale e agli 11 del Governo: «Sollecitiamo quindi l'Autorità a procedere: i soldi ci sono». Precisando però che nel turismo, indispensabile per l'economia, non può esaurirsi tutta l'economia: «Quando si dice che bisogna chiudere le cave, come sento dire in Consiglio regionale- accusa Rossi riferendosi probabilmente ai consiglieri dell'opposizione -non si capisce che senza industria e senza servizi non si può andare da nessuna parte: bisogna prendere la direzione di regolarle, per ridistribuire la ricchezza, smettendo con la politica di rapina del monte».Ma sul tema porto, Gozzani e Riccardo Barontini della Filt, parlano di segnale preoccupante per via della nostra uscita dal sistema portuale toscano: «Noi non siamo stati d'accordo da subito. Accorparci a La Spezia ha significato accorpare 2 sistemi amministrativi diversi anche con carattere politico diverso: la Liguria è governata dal Centrodestra e la Toscana dal centrosinistra, con scelte di indirizzo diverse». Ma per Enrico Rossi, con Carrara insieme a Livorno, oltretutto molto lontane tra loro, il nostro porto avrebbe avuto il ruolo di fratello povero, mentre la scelta di accorparlo con La Spezia fu favorita dal trend di crescita del porto ligure e dalla richiesta del Ministero».Francesca Vatteroni


di Alessandra Vivoli
CARRARA È passato poco più di un mese dal suo addio a Palazzo civico. E il nuovo sindaco, Francesco De Pasquale non ha certo avuto parole tenere nei suoi confronti, ricordando, anzi di non avere voluto, dal predecessore «nemmeno una stretta di mano, ci tengo a mantenere le distanze».Ora Angelo Zubbani, per dieci anni sulla tolda del Comune di Carrara, replica al primo cittadino grillino. E, anche lui, non gliele manda certo a dire.Angelo Zubbani siamo a un mese di amministrazione De Pasquale. Impressioni?«Questo giovane sindaco che sembra ancora indossare i panni del consigliere di opposizione si accorgerà presto quanto sia difficile e impegnativo amministrare la città. E imparerà che quando si assume questa responsabilità la buona educazione, lo stile e il garbo non sono elementi accessori. La città non ci guadagna a essere trascinata in turpiloquio e polemiche».«Nella stessa notte in cui è stato eletto sindaco gli ho fatto pervenire i miei complimenti e auguri accompagnati, nei giorni successivi dalla piena disponibilità a fornire spiegazioni sui procedimenti in atto credendo di potergli essere di aiuto. De Pasquale con protervia e presunzione non si è degnato di una risposta. Non mi sembra un bel comportamento, non tanto nei miei confronti ma vero la città di Carrara».De Pasquale ha detto che lei è stato il sindaco degli industriali del marmo. Come risponde? «Beh, temo che sia talmente vero che neanche gli industriali stessi se ne siano accorti. Lo testimoniano i dieci anni di conflitti in tutte le sedi: dalle tariffe, il cui introito ha generato un gettito che da 11 milioni del 2007 è passato a 25 milioni dello scorso anno, fino alla questione dei beni estimati dove per la prima volta dopo due secoli e mezzo abbiamo cercato di risolvere la vicenda in via legislativa. Purtroppo ha avuto gli esiti che conosciamo dopo l'intervento del governo e la decisione della Corte Costituzionale. Ma su questa vicenda è semmai De Pasquale che cinque anni fa ha sostenuto che questo tema potesse essere risolto semplicemente dal consiglio comunale. Leggo ora che per i beni estimati parla di arrivare fino in Cassazione: mi sembra una bella sterzata o presa d'atto, seppure tardiva, che a questioni complesse non si possano dare risposte banali. Comunque abbiamo lasciato un pool di avvocati e storici per affrontare la questione in tribunale il prossimo autunno: starà alla nuova amministrazione decidere il da farsi».Dei progetti in essere il nuovo sindaco palude solo al recupero della cava romana.«Pur consapevole di ritardi e errori che avremo dovuto e potuto evitate non abbiamo lasciato Carrara come Roma: cominciamo col dire questo. Seppure in una congiuntura difficile la nuova amministrazione si troverà a disposizione tutta una serie di cantieri aperti: da quelli per la messa in sicurezza del Carrione (sotto la regia della Regione Toscana) a quelli nelle scuole (dall'asilo Garibaldi alla Saffi passando per le elementari di Fossone fino allo stanziamento di un milione e 400mila euro per il recupero della Giromini) passando per la strada di Noceto, il restyling completo della stazione di Avenza e, infine la raccolta acque del viale XX Settembre e i marciapiedi di via Cadorna». «A questo si aggiungono i tre milioni di finanziamenti faticosamente riportati a casa per il progetto water front: compreso il primo lotto che prevede la realizzazione del pennello, quanto mai necessarie per limitare l'insabbiamento della foce del Carrione come ha farro notare l'assessore Raggi».«A questo va aggiunto il percorso avviato, con la collaborazione del Club Unesco Carrara dei Marmi, il percorso per la valorizzazione della identità di Carrara nella rete delle città dell'arte per cui siamo all'esame della commissione Unesco di Parigi. Ebbene dica il sindaco se intende bloccare tutto e ripartire da zero oppure come è ragionevole proseguire tutti questi progetti: nel caso a me non dispiacerà affatto che possa avere tempo per tagliare nastri e fare inaugurazioni».Il sindaco ha parlato anche del teatro Animosi e di una situazione molto più complessa del previsto.«Il teatro è stato interessato nel corso degli anni da lavori importanti e ritengo che sia uno dei teatri più sicuri e belli dItalia. Le prescrizioni che sono sopraggiunte a fine stagione sono state a mio avviso di un eccesso di riguardo e comunque quando sono uscito dal Comune vi avevamo provveduto fatta eccezione per la dibattuta questione dei centimetri che riguardano due porte risalenti al XIX secolo per le quali oggettivamente era auspicabile che ne avessimo chiesto la deroga come successo in tanti altri teatri. Mi sembra però che si voglia drammatizzare il tutto e non capisco la finalità».Anche i soldi per gli eventi estivi sembrerebbero finiti.«Trovo stucchevole la polemica sui fondi a disposizione del sindaco, peraltro in gran parte impegnati come ogni anni per la programmazione degli eventi estivi, tutte azioni consolidate negli anni e non certo elargizioni elettorali. Sul tema più generale del bilancio devo dire che abbiamo lasciato i conti a posto e un fondo rischi per fra fronte ai contenziosi aperti sul marmo in caso di soccombenza. Insomma è una situazione che avrei voluto ereditare volentieri io nel 2002».Cosa pensa della nuova giunta?«Conosco solo alcuni degli assessori nominati e penso che individualmente abbiano tutti i requisiti per fare bene. A tutti faccio i miei migliori auguri di buon lavoro».Da De Pasquale nemmeno una stretta di mano.«La stretta di mano la ritengo così come il buongiorno e la buonasera un segno di civiltà e io alla civiltà ci tengo. De Pasquale faccia pure come creda».


La star de "Il Pianista" di Polanski ha chiesto di vedere le cattedrali del marmo
L'imprenditore Vanelli: gli illustrerò il mio progetto del parco nelle aree dismesse


di ALESSANDRA VIVOLI Un attore premio Oscar incantato dalle cave e dal Dna scritto nella pelle del marmo carrarese. Adrien Brody, acclamato protagonista de "Il pianista" di Roman Polanski sarà nel cuore delle Apuane ospite dell'imprenditore carrarese Gualtiero Vanelli. «Sì, presto organizzeremo la visita di Adrien Brody alle nostre cave e ne siamo veramente entusiasti - conferma Vanelli - Nel corso della cena di gala durante l'aste della Fondazione Di Caprio a Saint Tropez, mister Brody ha manifestato un particolare interesse nei confronti dell'opera da me donata (Il Gatsby in marmo bianco battuto a 800mila euro), del processo alla base della sua realizzazione e in generale verso il mondo del marmo che, mi ha confessato, lo affascina moltissimo. Così, ho deciso di invitarlo a Carrara per conoscere da vicino la nostra realtà e devo ammettere che ha accettato senza alcuna esitazione, con grande entusiasmo, tanto da prospettare una possibile collaborazione». «Dal canto nostro- continua Vanelli - siamo onorati di poter essere portavoce dello splendido territorio a cui apparteniamo e dell'attività che ne ha disegnato i profili sin dall'antichità. Mostreremo a Adiren Brody le nostre fabbriche, lo showroom e poi il paesaggio apuano fatto di marmo, sino alla porzione di cave in disuso che ci siamo impegnati a trasformare in un parco verde, piantando diversi esemplari di flora locale. Questo processo, tra l'altro, è stato documentato in un video a cui ha partecipato Andrea Bocelli con la propria famiglia, proiettato nel corso della serata alla Domaine Bertaud Belieu vineyard. Brody come molti altri, ha quindi potuto constatare cosa significhi per noi questa terra e probabilmente percepire l'amore che nutriamo per essa». E Vanelli ha parlato anche dei suoi impegni futuri: «Due nuovi progetti per eventi di portata internazionale che si terranno a settembre in Italia, ai quali partecipo da alcuni anni. Il primo è il Teatro del Silenzio, appuntamento con la musica in una cornice d'eccezione, quale la campagna di Lajatico, paese natale di Andrea Bocelli. L'altro evento riguarda sempre l'amico Bocelli e la sua fondazione che sostiene da anni l'empowerment della popolazione di Haiti e la Mouhammed Alì Foundation. Anche quest'anno aderisco alla Celebrity Fight Night Italy produrrò un'opera esclusiva che verrà battuta all'asta».

ospite di gualtiero vanelli
Adrien Brody, un attore da Oscar alle cave
CARRARAIl premio Oscar Adrien Brody sarà nei prossimi giorni in visita alle cave, ospite dell'imprenditore Gualtiero Vanelli. A farli conoscere è stata l'asta benefica a Saint Tropez, e fra Vanelli e Brody è nata subito una bella amicizia nel nome del marmo. Tanto che l'imprenditore apuano ha invitato l'attore a visitare le cave e la sua azienda. «Devo ammettere che ha accettato senza alcuna esitazione, con grande entusiasmo, tanto da prospettare una possibile collaborazione» annuncia Vanelli.nSERVIZIO NELL'INSERTO ESTATE

seravezza
Terzo e ultimo giorno oggi per Cibart: gran folla all'avvio, atmosfere magiche, fuoco di fila di performance e di esibizioni per una festa che si prepara adesso al gran finale. Il via sempre alle 18 con le molte esposizioni disseminate nel centro storico, la strada dei vini in via Campana, le postazioni di street food in via Lungoserra. Nutrito il programma delle perfomance live: alle 18 "Camminando il giorno" di Sara Ciuffetta; alle 18:45 "Armarsi" di Sara Ciuffetta, Chiara Aronne e Maria Claudia Farina e le note sax dal fiume di Vittorio Palmerini; alle 19 passeggiata letteraria nei luoghi di Giosuè Carducci con Laura e Walter Bandelloni; alle 19.15 concerto dei Tempus Fugit; alle 19.30 performance di body art di Francesco Rovai; alle 20 flashmob "Oltre il tacere"; alle 20.30 performance di danza itineranti della Momo Dance School con Maria Angela Ghilarducci ed Eleonora Vita; alle 21 discorso di chiusura; alle 21.45 musica live con la chitarra di Riccardo Zappa; alle 22.30 esibizione di danza di Miriam Salvetti.

 


MASSA È stata inaugurata lo scorso 14 luglio, e proseguirà fino a fine agosto la personale dell'artista Francesco Siani all'Hotel Excelsior di Marina di Massa. Una bella mostra con vari spunti di particolare interesse.Il titolo è "Il popolo della memoria". Come si sottolinea in una nota di presentazione, in questa antologica, Francesco Siani dopo le ultime performance delle settimane scorse ("DiscObolo", "Ma non è una Bugia", "Cibo Capovolto"), offre questa carrellata a ritroso nella sua produzione artistica.«Ma cos'è la memoria? Sicuramente non è il semplice "ricordo": la memoria - si aggiunge nella nota - è la capacità degli organismi viventi, così come dei materiali, di elaborare e tenere traccia delle informazioni relative a eventi, immagini, sensazioni, idee, dei quali abbiamo avuto esperienza e di rievocarle quando lo stimolo originario sia cessato riconoscendole come stati di coscienza trascorsi e "utilizzandole" per il nostro oggi. La memoria è qualcosa di molto simile alla resilienza: la capacità di un sistema di adattarsi alle condizioni d'uso e di resistere all'usura in modo da garantire la disponibilità dei servizi erogati. La capacità di una materia vivente di autoripararsi dopo un danno, o quella di una comunità o di un sistema ecologico di ritornare al suo stato iniziale, dopo essere stata sottoposta a una perturbazione che ha modificato quello stato. È la capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici. È la capacità intrinseca di un sistema di modificare il proprio funzionamento prima, durante e in seguito ad un cambiamento o ad una perturbazione, in modo da poter continuare le operazioni necessarie sia in condizioni previste che in condizioni impreviste. Ma la memoria è anche qualcosa di più: non è solo capacità adattiva. È, soprattutto, uno strumento di pre-figurazione».In mostra, opere e figure che Siani ha realizzato a cominciare dal 1995 e negli anni a venire. Sono numi tutelari, realizzate in materiali diversi, sempre cercando il contrasto: come quello fra materiali freddi (il marmo e il ferro) e quelli caldi (il legno). Ma soprattutto la contaminazione: anzi, la contamin-azione (perché l'arte per Siani non indulge mai al compiacimento estetizzante) fra materiali diversi, assemblati partendo sempre dal rispetto - appunto - della memoria dei materiali, o meglio degli oggetti, stessi.

 


CARRARA Dopo il blitz della Finanza all'Accademia di Belle Arti interviene il presidente dell'istituto, Giancarlo Casani.«Confermiamo che c'è un'indagine in corso all'Accademia delle Belle Arti di Carrara da parte della Corte dei Conti - Procura Regionale - scrive il presidente Casani - Gli uffici hanno dato piena collaborazione e si sono messi a disposizione per fornire le informazioni e i documenti richiesti dagli agenti della Guardia di Finanza che hanno dimostrato educazione e rispetto nello svolgimento del loro lavoro». E la nota del presidente Casani prosegue.«Esprimiamo pieno fiducia nella Corte dei Conti e attendiamo con tranquillità lo sviluppo delle indagini - sottolinea il presidente dell'istituto di Belle Arti - Nello stesso tempo esprimiamo piena fiducia e solidarietà nel professor Luciano Massari, direttore dell'Accademia, che ha sempre lavorato con competenza, professionalità, passione e trasparenza a favore dell'Accademia che inizia ad avere visibilità e riconoscimenti nel territorio e in campo internazionale». «Continueremo - conclude - con impegno passione ed entusiasmo nel rilancio dell'Accademia perché si riappropri del ruolo che le compete, di leader internazionale nel campo della lavorazione ed utilizzo del marmo e delle arti visive».

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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