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Il Tirreno (2318)

 CARRARA È pronto al debutto, domani al Fuorisalone di Milano il nuovo progetto di Imm - Internazionale Marmi e Macchine S.p.A. - per la promozione del Distretto del Marmo di Carrara. "La Luce del Marmo", progetto di promozione territoriale del comparto lapideo apuano realizzato nell'anno di passaggio fra le due edizioni di CarraraMarmotec, è una mostra che si terrà da domani fino all'8 aprile all'interno di Space&Interiors - area espositiva ideata e gestita dagli organizzatori di Made Expo e unico evento collegato direttamente al Salone del Mobile - presso lo spazio The Mall di Porta Nuova a Milano. L'esposizione, dedicata al design, si svilupperà intorno a tre importanti tematiche: il marmo di Carrara, la leggerezza e la luce. L'allestimento dei manufatti in marmo si snoderà su un'area di 350 metri quadri ricreando un percorso museale dove ogni oggetto - creato ad hoc da un'azienda in collaborazione con un designer - sarà sottolineato da un'illuminazione capace di esaltare la bellezza di questo nobile materiale. Simbolo della mostra BlockTheRock, un maestoso blocco di marmo di Carrara illuminato dall'interno, che sarà posizionato sulla piazza antistante l'ingresso di Space&Interiors ad accogliere i visitatori. Otto le aziende protagoniste: Campolonghi, Errebi Marmi, Fibra, Franchi Umberto Marmi, Garfagnana Innovazione, G.m.c. Graniti Marmi Colorati (in partnership con Jing Living Furniture Design), Marmi Carrara e Sa.Ge.Van. Marmi. Le aziende saranno affiancate da alcuni importanti designer. Ma vediamo le collaborazioni: l'architetto giapponese e scrittore Kengo Kuma con Franchi Umberto Marmi; Fabio Novembre, con Campolonghi; Carlo Pellegrini con Garfagnana Innovazione; Nicola Venutelli con Errebi Marmi; Chicco Chiari con Marmi Carrara; Diana Pelaez Fialdini e Franco Gemignani con Sa.Ge.Van. Marmi. L'allestimento sarà infine arricchito dalla presenza di importanti partner tecnici: oltre a Targetti Sankey, Lago metterà a disposizione il tavolo, unico e inconfondibile, che rappresenterà il punto di riferimento per tutti gli incontri business mentre I Profumi del Marmo, grazie ai profumatori di ambiente caratterizzati da aromi ispirati al materiale stesso e ai pregiati tappi in pietra naturale, ci ricorderà che «il marmo non è solo materia, ma è un profumo persistente che riunisce armonie e contrasti tipici del territorio apuo-versiliese


Saranno presentate le agevolazioni per finanziare gli interventi di riconversione e riqualificazione
Potranno partecipare anche i programmi di tutela ambientale, turismo e innovazione organizzativa

CARRARA Da martedì 4 aprile partirà la presentazione delle domande di agevolazione per i programmi di investimento presentati dalle imprese nei territori delle aree di crisi industriale non complessa, che potranno beneficiare degli incentivi previsti dalla legge 181/89. Dalla sede di Carrara di Confindustria Livorno Massa-Carrara sarà possibile assistere al webinar. Si tratta di un seminario interattivo tenuto su internet organizzato da Invitalia per presentare lo strumento agevolativo, diretto a finanziare gli interventi di riconversione e riqualificazione produttiva realizzati nell'ambito delle "aree di crisi industriale" riconosciute a livello nazionale. Per la provincia di Massa-Carrara, si tratta dei Comuni di Massa, Montignoso, Carrara, Bagnone, Filattiera, Mulazzo, Pontremoli, Villafranca in Lunigiana e Zeri. La Legge 181/89 agevola le iniziative destinate a rivitalizzare il sistema economico locale e a creare nuova occupazione attraverso la realizzazione di nuove unità produttive, progetti di ampliamento, riqualificazione, diversificazione produttiva. Dall’associazione fanno sapere che sono ammissibili a contributo anche i programmi di investimento per la tutela ambientale, il turismo e gli interventi di innovazione organizzativa. Le richieste di finanziamento dovranno essere presentate esclusivamente online sulla piattaforma di Invitalia, soggetto gestore della misura, www.invitalia.it «Si tratta di uno strumento importante - afferma Umberto Paoletti, direttore generale di Confindustria Livorno Massa-Carrara - per aiutare le imprese a competere sui mercati, aumentarne le capacità innovative e tecnologiche, diffondere la cultura della ricerca e della formazione e operare il cambiamento che ci vede protagonisti della quarta rivoluzione industriale». Il direttore spiega che questo «è un primo intervento, al quale auspichiamo segua a stretto giro la firma dell'Accordo di Programma». Secondo Paoletti «tuttavia, affinché gli strumenti di aiuto agli investimenti delle imprese funzionino è necessario, da un lato, che le imprese accettino la sfida investendo e presentando progetti solidi e competitivi, dall'altro che le Istituzioni, a tutti i livelli, garantiscano una strumentazione agevolativa adeguata alle caratteristiche del sistema produttivo al quale è diretta, oltre che tempi certi su iter e procedure». All'incontro saranno presenti i funzionari dell'Area Economia e Fisco di Confindustria Livorno Massa Carrara, che forniranno alle imprese ragguagli aggiuntivi sul bando in apertura e sugli ulteriori strumenti di sostegno disponibili per il rilancio dell'industria locale.

Gli amici dell’Accademia pagano i restauri

Sono previsti interventi sulle vetrate e sui marmi di Palazzo del Principe, e l’edizione di una guida

CARRARA Amici dell'Accademia sponsor dell'Istituto per restauri e valorizzazione. Il 30 marzo 2017 si è riunita l'Assemblea dell'Associazione Amici dell'Accademia di Belle Arti di Carrara - Onlus per l'approvazione dei Bilanci Preventivo e Consuntivo. Nell'occasione, la Presidente Lina Sicari ha sottoscritto con il Direttore Luciano Massari e il Presidente Giancarlo Casani due Convenzioni per realizzare progetti di restauro e valorizzazione dell'Accademia. Verranno realizzati i restauri delle vetrate della Manifattura Chini e dei marmi sull'ingresso di via Roma con l'ausilio di maestranze qualificate e la sorveglianza della Soprintendenza. L'intervento, del costo di oltre 30.000,00 euro, totalmente finanziati dall'Associazione, durerà circa 120 giorni. Prende avvio il progetto editoriale per la Guida dell'Accademia, in coedizione con l'Editore Pacini di Pisa, che farà parte di una collana pensata per valorizzare il patrimonio artistico del territorio apuano e renderlo visitabile. L'Associazione, già curatrice di una prima edizione di successo, pubblicata nel 1996 ed esaurita, realizzerà questo nuovo volume con docenti, studenti e studiosi che racconteranno le qualità dell'Accademia in 160 pagine e 100 foto a colori in formato tascabile. Per queste iniziative, totalmente pre-finanziate dall'Associazione, gli Amici dell'Accademia si attendono l'intervento di altri sponsor che partecipino a questo importante lavoro di restauro e valorizzazione dell'Istituto: il sostegno economico alle attività dell'Associazione, Onlus, è interamente detraibile dalla dichiarazione dei redditi e quindi praticamente a "costo zero". Anche la semplice iscrizione all'Associazione può essere utile ed è interamente detraibile dalle imposte. Con queste iniziative è stato presentato il programma di tre visite all'Accademia nel mese di maggio. Una delle visite, per la prima volta assoluta, prevede un ingresso straordinario notturno. Le visite potranno essere prenotate a breve. La Presidente Lina Sicari ringrazia tutti i Soci, la Presidenza e la Direzione dell'Istituto per la fattiva collaborazione e il bellissimo lavoro che costantemente viene dato modo di svolgere a favore dell'Accademia di Belle Arti di Carrara e del suo patrimonio, didattico, storico e artistico.

di Cinzia Chiappini
CARRARA E’ stato un abbraccio “fisico” quello che i cittadini e i rappresentanti delle istituzioni di Carrara hanno riservato ieri a Fausto Marchetti, ex sindaco, consigliere regionale e senatore comunista scomparso venerdì notte all’età di 80 anni. In ossequio allo stile semplice e asciutto che lo ha sempre caratterizzato, la famiglia ha optato per una cerimonia molto sobria: poco dopo le 15 il feretro è partito dalla casa del senatore, a Torano, e ha percorso il viale fino al cimitero di Marcognano dove è stato tumulato. Ad aprire il corteo la moglie Vittoria Lucchesi e i figli Lucia e Nicola. Ed è stato proprio il primogenito a pronunciare un breve discorso di addio per il padre: «Questa partita sta finendo, diceva nei suoi ultimi giorni, a chi resta il compito e la sfida di affrontarne di nuove» ha raccontato Nicola, spiegando che il messaggio del senatore era rivolto soprattutto a chi, come lui, veniva da una tradizione politica fortemente radicata a sinistra. «Sembra quasi che se ne sia andato di proposito per non vedere quello che sta succedendo» ha aggiunto più tardi il figlio che a nome di tutta la famigli ha ringraziato la città per l’affetto manifestato in queste ore. «È stato tutto bello, semplice e asciuttoc com’era lui» hanno detto i familiari, rivelando che dopo la notizia della scomparsa del senatore, a casa, è arrivata una pioggia di messaggi, con citazioni dei suoi libri, dei suoi interventi in Parlamento e in consiglio regionale, a conferma della stima di cui godeva l’ex sindaco. «Siamo orgoglisi per come è stato ricordato, anche sui social network, con gli interventi di chi ha fatto la storia di questa citta e ha condiviso con lui un percorso politico importante» hanno spiegato i familiari. Impossibile in questi casi citare tutti i rappresentanti del mondo della politica e delle istituzioni che hanno reso omaggio a Fausto Marchetti. Tra i tanti il sindaco di Carrara Angelo Zubbani con la sua giunta quasi al completo, l’ex sindaco di Massa Roberto Pucci, un nutrito stuolo di consiglieri comunali ed ex militanti del Pci e dei partiti della sinistra. Nella giornata di venerdì sia il consiglio comunale di Massa che quello di Carrara hanno osservato un minuto di silenzio per ricordare il senatore carrarese.

Un volume dedicato a Augusto Magli


AULLA Centro Aullese di Studi e Ricerche “G. Ricci”, l'Associazione Manfredo Giuliani per le ricerche storiche ed etnografiche della Lunigiana, la sezione lunense dell'Istituto Internazionale di Studi Liguri, il Centro Lunigianese di Studi Danteschi, l’Associazione Etrusca Luni, il Cenacolo Roberto Micheloni Fabrizio Mismas presentano sabato prossimo alle ore 16, nella sala capitolare del museo di San Caprasio, con proiezioni di immagini, il libro: Augusto Magli, uno scultore per la nuova Spezia (1890-1962)Edizioni Giacché. Augusto Magli, artefice di statue e monumenti importanti, contribuì a disegnare il volto nuovo della Spezia. Sempre in sintonia con i progettisti, conferì uno stile vario ed elegante alle decorazioni plastiche di alcuni tra i palazzi più belli della città

 

La prima pietra non verrà messa a settembre come previsto
Colpa di un iter burocratico che si sta rivelando complicato

di Luca Basile

PIETRASANTA Slitta al 2018 il via ai lavori per il nuovo museo Igor Mitoraj. Il museo, dedicato al maestro polacco innamorato di Pietrasanta e scomparso nel 2014, sarà realizzato negli spazi oggi occupati dal mercato comunale. Nelle intenzioni dell'amministrazione comunale la prima pietra della sede espositiva dedicata al maestro Mitoraj scomparso 3 anni fa, era infatti in calendario subito dopo l’estate. Un cronoprogramma però impossibile da rispettare - anche se stiamo parlando di un posticipo di pochi mesi - vista la complessità di un iter che va ancora completato. Come noto lo studio di fattibilità - a firma degli architetti Lera e Quiriconi - è stato completato: passaggio fondamentale per innescare il percorso successivo che porterà ad un bando per la realizzazione del progetto vero e proprio. Bando che sarà redatto dagli uffici comunali nelle prossime settimane e che, visto anche il prestigio che si accompagna alla realizzazione dello stesso progetto, vedrà la partecipazione, con ogni probabilità, di importanti professionisti. Il costo dell’opera, 2 milioni di euro secondo le stime, sarà interamente coperto dal Mibact, il Ministero dei beni culturali. «Stiamo parlando - erano state le parole del sindaco Massimo Mallegni al momento della firma dell'accordo - di una struttura di assoluta valenza culturale e turistica. Qualcosa di unico per Pietrasanta. Il Museo sarà infatti dedicato alla collezione di Igor, ma è anche previsto uno spazio da destinare a mostre non permanenti ed itineranti che abbiano un filo conduttore con il maestro. Ci sarà un biblioteca artistica ed un punto ristoro di qualità. Il Museo avrà una caratura internazionale a potenziamento dell’offerta della nostra città». Sessantanove le opere che saranno messe a disposizione dalla collezione privata dell’artista che fa da riferimento a Jean Paul Sabatié, amico del maestro: fra queste la scultura monumentale in bronzo “Il viaggiatore” e l’altra opera “Corazza”. E ancora: 4 tende del palcoscenico della Manon Lescaut, 20 sculture piccole, 4 dipinti, 20 disegni, 10 opere in bronzo di medie dimensioni, 6 bozzetti in bronzo, 3 terrecotte originali, i progetti della piazzetta e della fontana del Centauro, opere particolarmente note come le Disque noir, Bocca della Rocca e Visita a Piero. Lo stesso Sabatié, a margine dell’accordo, ha posto alcune condizioni: l’apertura del museo entro 36 mesi dalla firma dell’atto, l’intitolazione a Mitoraj, l’impossibilità di vendere quanto esposto per i prossimi 99 anni. Per un elenco delle opere che potrà essere aggiornato nei prossimi mesi. Per quanto riguarda i concessionari che attualmente occupano il mercato coperto si ricollocheranno, o proveranno a farlo, in altra sede. «C'è il pieno accordo con tutti» è la conclusione, sulla questione, da parte di chi amministra.


Via all’esposizione artistica collettiva “Bizzarro”, organizzata dal circolo “Assi” di via della Svolta, a Pietrasanta (località Africa). Durante l’inaugurazione, fissata per questa sera alle 21.30, sarà possibile conoscere gli artisti che si sono destreggiati nella rappresentazione di questo “bizzarro” tema. Fotografie, performances, pitture e sculture saranno in mostra all’interno del circolo sino al 15 aprile. Tra gli artisti: Sigifredo Camacho Briceno, Francesco Paolicchi, Georg Viktor, Catia Canozzi, Andrea Beuermann, Virginia Marchetti, Gabriele Fornesi, Eva Eberle, Federico Gelli, Philippe Delenseigne, David Paolinetti, Licia Forlivesi, Silvia Iannotta, Beatrice Viti, Alessio Bianchini, Nastasia Grillotti, Laura Serafin, Stefano Carlo Vecoli, Maurizio David Bertozzi, Sara Bellandi, Manuel Mercurio, Enzo Correnti, Ina Ripari, Brogi Massimiliano, Chiara Buratti, Alessio Antognetti, Maria Chiara Luchetti, Alerti (Alevegan Sarti), Guroga, Larry Lugosi .

MASSA Si conclude con l’ordinanza firmata ieri dal Commissario del Parco Regionale delle Apuane Alberto Putamorsi, la querelle sull’area estrattiva della cava Romana di Massa. Una vicenda lunga, iniziata nel giugno dello scorso anno allo scadere delle autorizzazioni di coltivazione della cava, quando il Parco ordina alla ditta Turba Cava Romana srl la sistemazione ambientale delle aree interessate dalle lavorazioni difformi ricadenti in area parco. Il 13 ottobre la ditta trasmette la planimetria con il rilievo dello stato attuale della cava, con sovrapposto lo stato autorizzato, sulla quale il Parco ha inserito il limite dell'area estrattiva. Secondo le verifiche, la quantificazione dei volumi escavati in difformità dalla pronuncia di compatibilità ambientale sono diversi: all’interno dell’area estrattiva sono stati scavati volumi e gallerie in difformità rispetto alle gallerie autorizzate per un ammontare di circa 4.900 metri cubi; all’interno dell’area parco sono stati scavati volumi e gallerie per un ammontare complessivo di circa 21.000 metri cubi (prendendo invece in considerazione i confini dell'area parco come individuati dal proponente nella documentazione del 2010, i volumi scavati in area parco ammontano a circa 2.800 metri cubi). Così, l’8 novembre 2016 il Parco trasmette alla ditta Turba Cava Romana srl la planimetria della cava, contenente lo stato attuale, lo stato autorizzato e l’individuazione del limite dell'area estrattiva perché «la ditta medesima - si legge nell’ordinanza di pochi giorni fa - ha gli elementi per individuare e riportare tale limite cartografico all’interno delle gallerie e di ogni altra area del cantiere estrattivo». L’ordinanza firmata ieri dal commissario Alberto Putamorsi fissa quindi la «riduzione in pristino, la risistemazione e l’eventuale ricostruzione dell’assetto morfologico ed idrogeologico e delle specie vegetali ed animali» nonché «la risistemazione ambientale, comprensiva dell'assetto definitivo delle discariche, delle lavorazioni eseguite in difformità dalla pronuncia di compatibilità ambientale e dal nulla osta del Parco, ricostruendo l’assetto dei luoghi precedente le opere difformi». L’ordinanza prevede inoltre di «integrare le opere di riduzione in pristino e sistemazione ambientale delle aree ricadenti in area parco sulla base del limite tra l’area contigua di cava e l'area parco». La ditta, che aveva già interrotto la lavorazione presso la cava Romana, avrà trenta giorni di tempo per presentare al Parco un nuovo piano di ripristino.

l’evento in biblioteca

Oggi, sabato 1° aprile, ci sarà il primo appuntamento della due giorni organizzata dal Gruppo Archeologico ApuoVersiliese e da Archivi del Marmo, dedicata alla Marmifera in occasione della "Giornata nazione ferrovie non dimenticate" che ha ottenuto il patrocinio oltre che del Comune di Carrara anche della Fondazione FS Italiane

La soddisfazione dell’assessore bernardini

CARRARA Anche alcune opere conservate al Museo del marmo di Carrara sono esposte a Roma, presso lo spazio espositivo dell'Ara Pacis, in occasione della mostra "Spartaco. Schiavi e padroni a Roma", che proseguirà sino al prossimo 17 settembre, con la cura di Claudio Parisi Presicce, Orietta Rossini con Lucia Spagnuolo e che intende indagare la realtà della schiavitù nella vita quotidiana e nell'economia della Roma imperiale. Grazie ad un team di archeologi, scenografi, registi e architetti la mostra restituisce la complessità del mondo degli schiavi nell'antica Roma, a partire dall'ultima grande rivolta guidata dallo schiavo e gladiatore trace Spartaco tra il 73 e il 71 a.C. I diversi ambiti della schiavitù ai tempi dell'impero vengono raccontati attraverso 11 sezioni che raccolgono circa 250 reperti archeologici. Le opere sono inserite in un racconto composto da installazioni audio e video che riportano in vita suoni, voci e ambientazioni del contesto storico.Tra queste testimonianze archeologiche, saranno esposte anche una base semilavorata con sigla di schiavo lapicida in marmo lunense e alcuni attrezzi da lavoro (malleoli e cunei) tutti di epoca romana e conservati presso il Museo del Marmo. «Con estrema soddisfazione, ha dichiarato l'assessore alla Cultura Giovanna Bernardini, ho accolto l'istanza pervenuta da parte delle Soprintendenze, che hanno chiesto il prestito delle opere, a ulteriore conferma dell'importanza come fonte storica del patrimonio conservato al Museo del Marmo e della sua fama per chi fa ricerca».

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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