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Il Tirreno (5494)

Il fiume Serra si colora di bianco marmettola


Con le prime piogge forti, cadute sul monte Altissimo e sulla montagna seravezzina, il fiume Serra si è colorato di bianco. Bianco marmettola, del lavaggio dei piazzali e ravaneti di cava. Così, da pozze cristalline, la Desiata e il Pozzo della Madonna, il fiume Serra lunedì trasportava acqua bianca e terra. --

Visita guidata nella Piccola Atene

Pietrasanta Domani alle 21.30 visita guidata di Galatea Versilia alla scoperta della storia e dei tesori artistici di Pietrasanta. Una guida turistica abilitata e laureata in storia dell'arte vi accompagnerà in una passeggiata nella storia e nell'arte dei luoghi più significativi della città. Sarà un'occasione per vedere Pietrasanta con occhi diversi e assaporarne l'armonica bellezza. Prenotazione obbligatoria al 339 8806229 (Tessa). Costo 8 euro, durata 90 minuti circa. Punto di ritrovo: piazza del Duomo.

Patto civico: in degrado la statua di Dalla Chiesa

seravezza Si pulisca il monumento che ricorda il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. È l'appello che lanciano i consiglieri comunali (Seravezza) di minoranza di Patto Civico, Andrea Giorgi e Vanessa Greco, rivolto alla maggioranza con una triplice interrogazione. «Ci siamo recati per una breve visita al piccolo monumento a Querceta che ricorda il Generale Carlo Alberto dalla Chiesa - si legga in una nota inviata ai giornali -, ucciso dalla mafia il 3 settembre 1982 assieme alla moglie Emanuela Setti Carraro e all'agente di scorta Domenico Russo». La piccola struttura necessita, avevano scritto i consiglieri di minoranza nella prima lettera inviata all'amministrazione, «di una pulizia in quanto sia il volto del Generale che le scritte stanno diventando poco visibili

Il sindaco Francesco De Pasquale parla del marmo, degli alberghi incompiuti, della cultura e dei progetti per il futuro
«La richiesta di dimissioni? Mi è entrata da un orecchio e uscita dall'altro, l'opposizione dovrebbe essere costruttiva»

Alessandra vivoli Due anni fa, a quest'ora stava preparandosi per tornare in cattedra, come prof di Lettere alle scuole medie.Adesso Francesco De Pasquale al suo secondo settembre da sindaco di Carrara si prepara a una stagione politica e amministrativa intensa. Con alcune priorità (dal Marble hotel al Mediterraneo passando per la partita da risolvere con le ferrovie per San Martino e la vecchia marmifera) e un messaggio chiaro all'opposizione: «Io, sui banchi del consiglio comunale ho sempre cercato di portare avanti l'interesse collettivo, non di screditare l'operato dell'amministrazione e basta».Sindaco le mancano la scuola e l'insegnamento?Dico la verità non ho avuto nemmeno il tempo per pensarci. Qui, a Palazzo civico si conosce un'umanità varia e più complessa rispetto alla scuola e l'insegnamento, devo ammetterlo, è stata una grande palestra. Un rimpianto comunque c'è: a scuola, essendo part-time avevo parecchio tempo libero da dedicare alla famiglia, ma anche alla vigna e ai miei alberi da frutto.A proposito che fine ha fatto la sua passione per la viticoltura?Ho fatto la vendemmia l'altro giorno, ma la produzione è davvero scarsa. Del resto con il mio impegno da sindaco il mio tempo libero è stato decisamente decurtato. E quest'anno sarà ancora più pesante: sarà l'anno decisivo».Restando nell'ambito scuola l'edilizia scolastica è un nervo scoperto dell'amministrazione.

Museo del marmo, lo storico edificio compie 50 anni

La costruzione fu progettata dall'architetto Ezio Bienaimè
I segreti di una struttura fra design, marmo e scultura


David Chiappuella / CARRARA Oggi alle 17 e 30 si festeggeranno i 50 anni dell'edificio che dal 1982 ospita il Museo del marmo. La costruzione fu progettata dall'architetto Ezio Bienaimè per la terza Mostra internazionale del marmo del 1968, modificando una struttura preesistente, nata negli anni 1962-65 ad opera del collega Dante Petrucci. A spiegare l'importanza di quest'opera architettonica e dell'allestimento interno al Museo è l'architetto Carlo Americo Lenzi, coprogettista della mostra del 1968, al quale sarà dedicata una targa commemorativa. L'edificio -afferma il professionista in una relazione scritta per la cerimonia- rappresenta «la più bella "architettura organica" di origine americana, realizzata in Italia nella seconda metà del Novecento». Al suo interno, inoltre, è conservato «l'unico allestimento di quel periodo di cambiamento epocale.ù

La cerimonia oggi
Un convegno, una mostra e due targhe: ecco il programma
Oggi alle 17,30 saranno celebrati i 50 anni della struttura che dal 1982 ospita il Museo del marmo. Durante la cerimonia, che si svolgerà all'interno del Museo, verranno scoperte due targhe. La prima troverà posto all'ingresso, per celebrare il professor Giuseppe Pezzica, coordinatore-progettista della terza Mostra del marmo e l'architetto Ezio Bienaimè, che progettò l'edificio esterno, modificando una struttura precedente, nata negli anni 1962-65 ad opera del collega Dante Petrucci. L'altra targa sarà collocata all'interno del percorso museale, in corrispondenza della sala delle sperimentazioni innovative sul marmo, per ricordare l'architetto Carlo Americo Lenzi, co-progettista della mostra, che teorizzò per primo la rivoluzione del marmo, inserendo all'interno della rassegna delle sperimentali opere in marmo realizzate nel 1968.

 

Carrara Gallery,omaggio a Mastroianni

Da oggi al 30 settembre in mostra quaranta opere del grande pittore: "Crediamo alle grandi potenzialità della nostra città"

CARRARA Cresce, eccome, la Carrara gallery di piazza Alberica della famiglia Franchi, gestita con passione dall'esperto d'arte Fabio Cristelli. A pochi mesi dall'apertura, si inaugura oggi l'omaggio a Umberto Mastroianni, una personale straordinaria dedicata ad uno dei più grandi e amati artisti del 900. Zio dell'attore Marcello, morto vent'anni fa a 88 anni (era nato a Fontana Liri nel 1910), Mastroianni è noto certamente per le sue grandi sculture - il Monumento al partigiano di Torino, il Monumento ai caduti di Frosinone, il Mausoleo della pace di Cassino e molti altri - ma è stato anche un'artista a tutto tondo, eclettico, capace di passare dalla pittura alla scultura, dalle incisioni alla scenografia. Sempre con una grande tensione morale, con una capacità di emozionare il pubblico e colpire l'attenzione con le sue idee, le sue intuizioni, i suoi colori.La Carrara gallery ospiterà da oggi fino al 30 settembre quaranta opere che ripercorrono, in modo esaustivo e con un allestimento elegante, il lungo e proficuo percorso dell'artista. Uno sforzo organizzativo e di prestigio, per la galleria e per la città. «Sto riallacciando contatti con i galleristi più importanti, e grazie ai miei contatti di Roma - spiega Cristelli - siamo riusciti a offrire alla città una rassegna che ci rende orgogliosi. Abbiamo superato problemi assicurativi e logistici non da poco, ma ne valeva la pena». La forza espressiva di Mastroianni emerge da ogni quadro esposto, da ogni scultura. A fianco di Cristelli, i proprietari della galleria, Bernarda Franchi e la signora Monica, moglie di Alberto (accompagnata dalla figlia Agata, supertifosa della Carrarese ma già appassionata anche di arte). Proprio Bernarda Franchi spiega di avere un Mastroianni, un olio su iuta.«L'obiettivo - ribadiscono sia la proprietà che il gestore - è quello di contribuire a riportare Carrara al posto che merita, e farla tornare tappa obbligata degli appassionati d'arte. La Galleria è stata accolta bene, ha già avuto centinaia di visitatori, molti da fuori città ma anche tanti carrarini, le potenzialità sono grandi». «Certo - ribadisce Cristelli - sarebbe meglio se il contorno fosse meglio tenuto: non ci sono bagni pubblici, nei giorni festivi trovare un bar aperto è un'impresa, e certi bar, non tutti per fortuna, fanno prezzi superiori al Cafè de Paris di Montecarlo. Però noi ci crediamo, pensiamo già a una mostra su Guttuso e a una personale di Frank Breidenbruch». Al suo fianco, oltre al collaboratore Pietro Ducci, anche l'esperto di storia dell'arte Daniele Brandani, figlio di Edoardo grande storico dell'arte, e Niccolò Garbati, designer e artista a sua volta. Arte chiama arte. L'omaggio a Mastroianni resterà aperto fino al 30 settembre, da oggi, con orario 10-12 e 16-22. --M.B.


Un'altra opera di pulitura riguarderà "Il Messaggero" l'intervento è stato donato da Fabrizio Geloni e Maresa Pucci per le loro nozze d'oro
CARRARA Le grandi opere, identitarie di Carrara che tornano a splendere.È stato riconsegnato oggi alla città dopo un accurato intervento di pulitura il "Gigante" di piazza del Duomo. La scultura, (che rappresenta Andrea Doria nei panni di Nettuno dio del mare), è stata restituita al suo originario splendore dalle sapienti mani del restauratore Luigi Pandolfo. L'operazione, identica a quella effettuata dallo stesso professionista sulla statua di Giuseppe Mazzini che sorge in piazza dell'Accademia, è stata possibile grazie alle risorse - 21mila euro per i due interventi - attinte dal capitolo destinato al Consiglio dei Cittadini di Carrara Centro che nell'ottobre del 2017 aveva chiesto di utilizzare i fondi a sua disposizione proprio per questi restauri.

a colonnata

«Ora pulite anche il nostro Mazzini»
A Colonnata l'hanno chiesto in molti al primo cittadino e Fausto Guadagni anche al microfono giovedì scorso durante l'iniziativa Un'altra estate del Tirreno e della Regione: «Sindaco De Pasquale per favore faccia pulire la statua di Mazzini anche quella qui a Colonnata»

 

 

 

Arrivano pioggia e fango Fiumi di marmettola a Torano

Dopo le precipitazioni torrenziali del 2 settembre la strada fuori dal paese è stata invasa da melma sulla carreggiata

Irene Rubino / carrara Fiumi di marmettola tra Ponti di Vara e Torano. Con l'inizio dell'autunno sono tornate le grandi piogge e, di conseguenza, la preoccupazione per lo stato delle strade di arroccamento.A maggior ragione dopo la frana avvenuta sulla strada per Colonnata in località la Piana il 19 marzo scorso, dove la voragine riparata in una settimana si è riaperta a distanza di un mese esatto. Il borgo ha così scontato quasi due mesi di isolamento proprio nella bella stagione, la più propizia per il turismo.Domenica 2 settembre, l'ultimo giorno di tour culturali ed enogastronomici con "Colonnata si accende", una pioggia torrenziale si è riversata sul paese e i dintorni, inclusi i bacini marmiferi. E gli effetti non si sono fatti attendere. Per nulla inattesi ma non per questo meno fastidiosi e pericolosi.Al ritorno, sulla strada di Torano, veri e propri fiumi di marmettola si sono creati lungo i margini della strada e non solo, invadendo la carreggiata e complicando il passaggio in auto. Un fenomeno che può destare una moderata preoccupazione e sollevare alcuni interrogativi riguardo allo stato delle vasche di decantazione. Si sa, infatti, che i bacini artificiali che raccolgono l'acqua piovana che scende dal monte, per funzionare adeguatamente e trattenere i fanghi, dovrebbero essere puliti regolarmente. In particolare alla fine dell'estate, quando il caldo torrido cede il passo a piogge intense. E a questo punto fare questa pulizia diventa un imperativo da attendere al più presto. --

 

«La gestione delle cave deve essere del pubblico»


Ricciardi: «Norme e prescrizioni non sono riuscite a fermare i problemi»
Confronto con il segretario Cgil Brotini: «Intanto bisogna fare rispettare le norme

Libero Red Dolce / massa Gestione in mano al pubblico per un futuro che abbia a cuore il territorio, la sicurezza e l'ambienta. Arriva con questo intento la sferzata sulle cave da parte del deputato M5S Riccardo Ricciardi: «Dobbiamo essere onesti: con norme e prescrizioni non si è risolto nulla. Le cave devono tornare in mano al pubblico. È un monopolio naturale e non mi pare che ci sia stata una regolamentazione del mercato. Anzi, chi era ricco si è arricchito sempre più».Al dibattito organizzato nella manifestazione "F come scienza" al parco della Rinchiostra intitolato "Dalla salvaguardia del territorio alla tutela del lavoro" il confronto è stato serrato. A esprimere la posizione più radicale è la professoressa in pensione e ambientalista molto attenta al territorio Franca Leverotti: «L'escavazione delle montagne e la tutela dell'ambiente non sono conciliabili. Qualche tempo fa un professore ha fatto delle analisi sul Frigido, sulle acque. Beh, da quei rilievi risulta che il fiume è morto. La marmettola ormai è entrata nelle vene della montagna, si è depositata sul fondo dei corsi d'acqua».Dall'altro le posizioni di Maurizio Brotini, della segreteria regionale della Cgil, che si attesta su posizioni che si direbbero più lavoriste, cioè a tutela del settore e del suo indotto. «Non si può ignorare il quadro normativo e di tutela, altrimenti si dice che ci sono le regole e che non valgono perché c'è chi ha la forza economica e sociale per non rispettarle. Ci sono degli obiettivi intermedi tra chiudere le cave e ottenere una gestione regolata. Si potrebbe ad esempio ottenere un fondo in caso di sospensione della cava, in modo che i lavoratori non siano ricattabili. E anche mettere un tetto alla quantità di marmo estraibile in relazione al numero dei dipendenti. Altrimenti si rischia di rimanere alle belle parole, senza fare i fatti».Dei rimbrotti alle posizioni del sindacato, seppure più morbidi, arrivano anche da Giuseppe Sansoni di Legambiente Carrara: «Abbiamo provato tante volte, a fare delle proposte che noi definiamo di buon senso. Ma non abbiamo trovato particolare ascolto».Per Ricciardi è ormai priva di senso la contrapposizione tra lavoro e ambiente. Superata, secondo lui, dal futuro che incombe. «Secondo gli studi nei prossimi anni si perderanno migliaia, se non milioni, di posti di lavoro per via della tecnologia e della robotizzazione. Forse bisognerebbe pensare alla cura del territorio, al ripristino, come vera forma di rilancio. Le cave di Michelangelo non esistono più, ora al massimo si estrae marmo per fare i sanitari a qualche emiro». Brotini ha obiettato sulla capacità di portare avanti la pubblicizzazione: «Non mi sembra che in questa fase ci siano le condizioni, l'appoggio necessario, per una scelta così. Noi siamo i primi a sostenerla, ma bisogna fare i conti con la realtà». --

la proposta
«Apriamo un tavolo per portare l'idea a Roma»
Alla fine del serrato confronto, con scambio di apprezzamenti reciproci per la franchezza, si provano a costruire ponti. E Ricciardi propone deciso: «Facciamo un tavolo per la ripubblicizzazione delle cave, me ne faccio promotore e portavoce a Roma. Se non poi non si riuscirà a fare nulla dopo il confronto locale, allora governo e parlamento si prenderanno la responsabilità».

 

la storia

Progettata dall'architetto Cesario Fellini e realizzata dallo scultore Giorgio Alberigi, nell'anno 1928, la piazza ruota attorno alla fontana circolare circondata da putti e governata da un globo da cui escono zampilli d'acqua, sormontato da quattro delfini; il tutto interamente in marmo. Il globo è di più recente costruzione rispetto al resto della struttura, in passato era sostituito da un fusto nazista distrutto dopo la liberazione della città. Spesso la fontana non è in funzione e dal globo non esce acqua e purtroppo, trovandosi proprio sull'asse dell'Aurelia, la piazza è molto trafficata.

 

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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