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La Nazione (6130)

PERICOLO ENNESIMO EPISODIO DI UN MEZZO PESANTE DA CUI CADE IL CARICO

CAMION perde lastre di marmo in mezzo all’Aurelia. Ennesima tragedia sfiorata a causa di un mezzo pesante che ha lasciato per strada il suo carico. E’ successo ieri alle 10,30 all’altezza della rotonda tra la statale e la strada dei Marmi: mentre il camion stava percorrendo la curva le pesanti lastre sono scivolate a terra schiantandosi sull’asfalto. Il mezzo pesante si è subito fermato, mentre alcuni passanti hanno prontamente allertato carabinieri e polizia municipale. L’autista del camion è stato multato dalla polizia municipale ed è stato incaricato della rimozione di quello che restava delle lastre di marmo, ma questo nuovo incidente accende con prepotenza i riflettori sulla sicurezza delle nostre strade dove bisonti carichi di marmo viaggiano tra auto, moto e biciclette. Fortunatamente ieri nessuno si è fatto male e gli unici disagi sono stati per la circolazione che ha accusato pesanti ritardi con lunghe code che si sono create per tutta la mattinata, si tratta però dell’ennesimo episodio di questo tipo le cui conseguenze sarebbero potute essere disastrose. In passato incidenti del genere sono già capitati svariate volte non solo dalle parti della strada dei Marmi, ma anche sulla rotonda di viale XX Settembre, a Nazzano, in via Marchetti o all’entrata dell’autostrada, solo per citarne alcuni dei più recenti.

Il «gioco di marmo» di Dunchi chiuso ai bambini


IL PROVVEDIMENTO IL COMUNE HA MESSO I «SIGILLI» ALLA STATUA «PER MOTIVI DI DECORO URBANO»

LA STATUA di Nardo Duchi a Marina chiusa ai bimbi. L’amministrazione comunale, in nome del decoro urbano, ha deciso di transennare prima e di delimitare con quattro corde poi lo spazio che circonda la statua alla rotonda Paradiso, per evitare che l’opera da decenni a pochi passi dal mare e meta di divertimento e di giochi per diverse generazioni, possa rovinarsi. Piazza II Giugno, dopo averla transennata si è messa all’opera per riportare la sabbia ai lati della struttura che sostiene la statua. La decisione di delimitare la realizzazione in marmo dell’artista scomparso nel 2010, che ha regalato altre opere importanti alla nostra città come l’imponente statua alla rotonda di Turigliano, non riguarda quindi problemi di tipo strutturale. La decisione di palazzo civico è di alcune settimane fa, ma il disagio è scoppiato fuori soltanto in queste ore. LA STATUA, che viene chiamata affettuosamente ‘gruviera’ dai marinelli per la sua forma, ha accompagnato le giornate spensierate di molte generazioni. Nei pomeriggi di sole era normale vedere sull’opera i bambini che giocavano spensierati. Così come era nell’intento dello scultore che la regalò alla c ittà prioprio per una fruisione diretta. E meglio non potè fare, dal momento che appena arrivati alla Rotonda, bambini e piccoli turisti si precipitano nei fori e si arrampicano sul marmo. Da giugno però la decisione dell’amministrazione comunale è stata quella delimitare la zona per «ripristinare il decoro – dichiara Andrea Raggi, assessore ai Lavori pubblici – della zona in questione». Gli uffici comunali stanno adesso riflettendo se lasciare le attuali corde di delimitazione, oppure se sostituirle con altre più belle. Un fattom è certo: nessuno potrà più giocare in quei buchi di marmo che per tanti bimbi sono stati grotte, ora antri magici, oppure case o caverne. La scelta del Comune pare quindi definitiva. È davvero un peccato, che una statua che rimarrà nei ricordi di molti carrarini, oggi grandi, non potrà essere ‘vissuta’ anche dai loro figli e nipoti, con giochi spensierati.

«Leggende apuane» Mostra di Bizjac e ciclo di letture


AL VIA da sabato le letture «Leggende apuane» al Cap. Gli eventi nell’ambito della mostra fotografica di Primož Bizjak «Alpi Apuane». La biblioteca organizza al museo ogni sabato, alle 15,30, fino al 27 ottobre, una serie di letture dal titolo «Leggende Apuane» a cura dei lettori Volontari della biblioteca. Si tratta di una serie di incontri, promossi dall’assessorato alla Cultura finalizzati a scoprire il territorio attraverso le parole. Le storie condurranno il pubblico, sia gli adulti che i bambini, in un viaggio virtuale nel territorio.

A Verona l’azienda propone Marble experience e coinvolge i 5 sensi
CARRARA FA LA PARTE DEL LEONE
IL PADIGLIONE TOSCANO, CON LE OLTRE CENTRO AZIENDE DEL MARMO APUANE, È IL MIGLIORE DAL PUNTO DI VISTA DELLA COMUNICAZIONE E DELLA CREATIVITÀ
UN’ESPERIENZA nell’anima del marmo. Se finora hanno brillato per il design, l’allestimento suggestivo, la creatività, adesso a Marmomac 2018, la fiera del lapideo di Verona, le imprese apuane portano addirittura una cava. E’ il caso di Sagevan che ricrea l’ambiente montano con il marmo bianco che più bianco non si può e ricrea a Verona l’ambiente apuano. In occasione del Marmomacc 2018, che inizierà mercoledì 26 nella città scaligera, l’azienda carrarese Sagevan propone per la prima volta un percorso esperienziale che accompagna il visitatore all’interno di una cava di marmo. Così la Marble experience consentirà di ammirare la maestosità delle cave, ascoltare i rumori del lavoro e toccare la freschezza del marmo. Il nuovo spazio espositivo dell’azienda carrarese nasce con l’ambizioso intento di far vivere un’esperienza unica portando il visitatore all’interno di una cava di marmo, un’emozione difficile da dimenticare, con un percorso che coinvolgerà tutti i sensi e che catapulterà l’ospite nell’anima del marmo, viva, lucente, trasparente, fresca, ricca di storia, passato, memoria. Mutevole come la vita di una farfalla che è il simbolo dello stand. Grazie alle nuove tecnologie, Sagevan in 18 metri quadrati mostrerà le diverse fasi di lavorazione del marmo, della vita del piazzale e del laboratorio. Il tatto e la vista sono strettamente legati, accomodandosi su una delle tre chaise longue “vellum“ di marmo statuario è possibile sentire e toccare la freschezza e i profumi del marmo. Lo spazio acustico con le cuffie stereofoniche completa il percorso facendo immergere il visitatore nell’ambiente sonoro della cava grazie all’utilizzo di suoni e voci originali. Una svolta voluta fortemente dal management dell’azienda, percepibile nello stand C12 Hall 9 del Marmomacc, realizzato in gran parte con quello che in gergo si chiama “pelo del monte”, ovvero la parte esterna e quindi la più esposta del materiale dal colore ruggine molto particolare, tra linee che accompagneranno i visitatori in un percorso di design. Un percorso dove si potranno ammirare oltre alle chaise longue, la serie di coffee table in massello “lapis”, che riproducono molteplici forme di sassi levigati al mare e le lampade da lettura a soffitto “ovum“ e “gea”. Sagevan con gli eventi veronesi consolida così il suo forte legame con il mondo del design, stupendo il pubblico e gli addetti ai lavori con la proposta di nuove e originali declinazioni del marmo. Cristina Lorenzi

Il punto
LA FIERA del marmo Marmomac si terrà nei padiglioni di Veronafiere dal 26 al 29 settembre. La parte del leone la fanno, come sempre, le aziende apuane con stand di alta tecnologia, design e creatività. Il padiglione Toscana, con il comprensorio apuo versiliese, è presente con oltre cento aziende ed è il fiore all’occhiello della manifestazione scaligera.

Dal nostro porto le nuove rotte per la Tunisia

«UN PONTE tra Carrara e la Tunisia». L’ambasciatore della Tunisia in Italia Moez Sinaoui, è arrivato ieri in provincia per incontrare le istituzioni e per ‘inaugurare’ la nuova linea tra Italia e il Paese nordafricano a firmata Pro Cargo. Sinaoui, dopo i saluti a Palazzo Ducale, è arrivato al porto per salire a bordo di una delle navi che fanno da spola tra Cagliari e il paese arabo, Sousse e Sfax, ormai da maggio. La linea vede in campo la Porto di Carrara, Bogazzi e figli, la Grendi e Euan Lonmon, ieri mattina presente in banchina, ed è dedicata al trasporto di carichi rotabili e container che collegherà il nostro porto con diversi porti situati nel sud e nel centro della Tunisia. Una visita che promette sbocchi nuovi sotto l’aspetto commerciale, che potrebbe interessare la nostra provincia e le città della Versilia, con potenziali sinergie verso l’Africa. In mattinata l’ambasciatore ha incontrato il console onorario per l’Emilia Romagna Davide Cappeddu, insieme al console di Firenze Gualserio Zamperini ed il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani, il prefetto Paolo D’Attilio, il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti, i sindaci Francesco Persiani e Francesco De Pasquale e il presidente della Camera di commercio Dino Sodini e il questore Giuseppe Ferrari. La delegazione si è poi spostata a Marina, a bordo della nave ‘Rosa dei venti’ (le altre ro-ro cargo sono Stena e Altinia), con i vertici di carabinieri, Capitaneria e Guardia di finanza. «Questa linea – ha detto il diplomatico – rafforza i legami tra i due paesi, per lo scambio di merci». La parola è poi passata a Antonio Musso di Grendi: «Fondamentale il lavoro dell’ambasciatore che ha colto al volo la proposta di questa linea». Il presidente del consiglio regionale Giani parla di «vantaggi per tutta l’economia regionale. La Tunisia è il maggior partner internazionale dell’Italia, ha superato anche la Francia. Verrà trasportato marmo nel paese arabo, ma anche la Tunisia darà molto lapideo. Questo Paese è l’unico che ha una democrazia vera dopo la Primavera araba, il rapporto tra Italia e Tunisia è endemico». Ha parlato poi Lonmon di Cargo: «I due paesi possono crescere insieme a dismisura, importante aver inaugurato questo import-export». Alfredo Marchetti

Il sindaco
«PROSPETTIVE di crescita su cui anche noi come amministrazione vogliamo investire» Così il sindaco Francesco De Pasquale ha salutato le nuove rotte: «Carrara è punto di riferimento internazionale non solo per il commercio ma anche per la cultura e il turismo. Con questa iniziativa la città conferma così la sua vocazione internazionale».

INIZIATIVE A MARINA LA SEDE DISTACCATA DELLA SCUOLA LOGISTICA
Lo scalo apre alla formazione
di FRANCO ANTOLA ANCHE il nostro porto «apre» alla formazione del personale per le imprese marittime: lo farà con una sezione staccata della Scuola nazionale trasporti e logistica della Spezia che da qualche giorno opera in una struttura messa a disposizione dall’Autorità portuale. Il programma della Scuola e l’impegno sul fronte della formazione sono stati illustrati ieri mattina in una conferenza stampa tenuta nella sede dell’Autorità portuale, alla Spezia, da Pier Gino Scardigli, presidente della Scuola trasporti e logistica, Genziana Giacomelli, direttore della stessa scuola e Luca Perfetti, dirigente Demanio, lavoro portuale e personale di Autorità portuale. A spiegare il contesto normativo entro cui si svolge il programma di formazione è stato Perfetti, chiarendo come l’Autorità, obbligata dalla norme in vigore a redigere un Piano organico del porto e al monitoraggio delle attività di formazione delegate alla apposite agenzie, debba interfacciarsi con le imprese, a cui chiede quali figure vengano richieste nel triennio successivo. La fase ulteriore della formazione viene poi assegnata alle agenzie di formazione, in questo caso la scuola spezzina, con annessa sezione carrarina. Un ruolo, la formazione, svolto dalla Scuola trasporti dal 1991, con un bilancio positivo, come è stato sottolineato nel corso dell’ incontro, chiamato «Punto formazione», evento destinato a diventare momento di informazione sulle attività svolte. Con questo appuntamento si è voluto, in particolare, illustrare il bilancio di un rilevante intervento a livello nazionale, sviluppato attraverso 13 piani che hanno erogato nel complesso 30mila ore di formazione funzionale alla competitività delle imprese. Novemila i lavoratori coinvolti, 400 le aziende interessate in 10 regioni. In questo contesto Pier Gino Scardigli ha ricordato che ad agosto si è concluso il corso iniziato nel settembre 2017, con la presenza di 41 imprese, 351 lavoratori e 1358 ore di formazione. «Un’esperienza - ha fatto sapere Genziana Giacomelli - che sarà possibile proporre anche a Marina nella sezione staccata, per ora affidata a personale della Scuola spezzina. Le esperienze formative già svolte hanno riguardato un’amplissima gamma di ambiti didattici strettamente funzionali alla competitività delle imprese aderenti, con particolare riferimento all’innovazione dell’organizzazione, alla qualificazione dei processi produttivi, alla digitalizzazione e all’internazionalizzazione. La formazione e la riqualificazione potrà riguardare anche lavoratori di aziende in crisi in funzione di una loro ricollocazione. L’apertura nel nuovo presidio a Marina, hanno spiegato i vertici della Scuola Traporti spezzina, consentirà di estendere le opportunità di sviluppo delle risorse umane anche sul territorio toscano.

 

CERSAIE, in vetrina un busienss da 5 mld


L’estensione
Il Cersaie si estende su una superficie di 161mila metri quadrati. Quest’anno sono stati aggiunti 5mila mq in più e tre nuovi padiglioni
Gli espositori
Ci sono 840 espositori (452 per il settore ceramico) Provengono da tutto il mondo, in tutto da 40 Paesi. Molte aziende hanno dovuto mettersi in lista d’attesa
Estero
Il settore esporta ormai l’85% della sua produzione. Al Cersaie le imprese straniere sono 314 e ammontano al 36 per cento del totale
Gianpaolo Annese BOLOGNA CERSAIE si amplia grazie a 5mila metri quadri in più di superficie in Fiera, ma sono ancora «decine» gli espositori in lista d’attesa per uno spazio al Salone della ceramica e dell’arredo bagno, in programma a Bologna dal 24 al 28 settembre. A inaugurare la kermesse sarà, lunedì 24, il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani (era stato invitato il ministro Luigi Di Maio che «prima aveva accettato, ma poi ha declinato perché è subentrato un impegno all’estero»), protagonista del convegno economico all’Europauditorium, alle 11, su ‘Sostenibilità e salubrità: la ceramica Made in Italy nella competizione internazionale’, al quale parteciperanno il presidente di BolognaFiere, Gianpiero Calzolari, il presidente della Regione Stefano Bonaccini, il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia e il presidente di Confindustria Ceramica, Giovanni Savorani, moderati dalla giornalista di Sky Tg 24 Maria Latella.

 

Cristina Lorenzi CARRARA DAL PORTO di Marina di Carrara nuove rotte per la Tunisia. Ieri mattina, presenti le maggiori autorità provinciali, l’ambasciatore della Tunisia, Moez Sinaoui, ha tagliato il nastro dei nuovi traffici che porteranno nel Paese africano marmo e altri prodotti. Proprio mentre il Paese magrebino diventa il primo partner commerciale con l’Italia, dai moli apuani nasce una sinergia fra i diversi operatori che uniti ripercorreranno le vecchie rotte dei romani verso Cartagine e i paesi della costa africana che tanto hanno fatto per lo sviluppo del nostro antico impero. Così Grendi della famiglia Musso, la Porto di Carrara spa, Bogazzi e figli ed Euan Lonmon si sono uniti e hanno creato Pro Cargo che con tre navi, la Stena, la Rosa dei venti e la Altinia, punteranno a dare una spinta all’economia dell’intera costa nord della Toscana. Da adesso l’Africa sarà più vicina con la possibilità di espandere i traffici dalla città apuana ai porti del sud e del centro del Paese africano. Se l’ambasciatore, nel corso di una cerimonia con le autorità locali a bordo della nave «Rosa dei venti», accompagnato dal console a Firenze Gualserio Zamperini e dal console onorario per l’Emilia Romagna Davide Cappeddu, ha benedetto l’iniziativa commerciale come «una mossa vincente per rafforzare i legami fra i due Paesi», il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani ha parlato di «importante opportunità per l’intera costa che dai nuovi traffici non potrà che trarre benefici». La Tunisia, lo ricordiamo, è il maggior partner internazionale dell’Italia, avendo superato anche la Francia. In partenza, quindi dalle banchine di Marina di Carrara, molto marmo, ma dai progetti ne arriverà altrettanto dal mondo arabo. «Questo Paese – ha ricordato Giani – è l’unico che ha una democrazia vera dopo la Primavera araba, il rapporto tra Italia e Tunisia è endemico». Una visita che promette sbocchi nuovi sotto l’aspetto commerciale, che potrebbe interessare la nostra provincia e le città della Versilia, con potenziali sinergie verso il Paese africano. La parola è poi passata a Antonio Musso di Grendi: «Fondamentale il lavoro dell’ambasciatore che, quando ideammo questi scambi colse al volo l’importante opportunità». Ha parlato poi Lonmon di Cargo: «I due Paesi possono crescere insieme a dismisura, importante aver inaugurato questo import-export». Soddisfatto anche il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale che ha salutato l’iniziativa come una conferma delle potenzialità della città dei marmi: «Si tratta di prospettive di crescita su cui anche noi come amministrazione vogliamo investire. Carrara può e deve essere un punto di riferimento internazionale non solo per il commercio, ma anche per la cultura e il turismo. Con questa iniziativa si intensificano i rapporti tra la Tunisia e la nostra città, che conferma così la sua vocazione internazionale. Non sarà solo Carrara a beneficiare della nuova rotta, ma tutti i territori limitrofi, dalla Spezia alla Versilia. Il legame con la Tunisia si fa sempre più stretto».

«Fossa Combratta, Comune contraddittorio»

LEGAMBIENTE

FOSSA COMBRATTA: Legambiente sorride a metà e tira le orecchie all’amministrazione. «Ci domandiamo se sulla vicenda il Comune esprime solo generici auspici o è seriamente intenzionato a utilizzare la redazione dei Pabe per togliere l’area di Fossa Combratta da quelle estrattive?». Se da un lato gli ambientalisti si dicono soddisfatti per la decisione della conferenza dei servizi di bocciare il progetto di messa in sicurezza della cava, dall’altro mettono nel mirino l’amministrazione per alcuni posizioni «contraddittorie». «Dobbiamo considerare una vittoria il risultato ottenuto –dicono da Legambiente –. Un plauso lo merita il parco delle Apuane, che ha mantenuto le sue posizioni Putamorsi ha fatto ciò doveva: ha difeso gli interessi delle Apuane contro quelli di un’impresa. Contradditorio, invece, è stato il percorso dell’’amministrazione. Il sindaco e l’intera maggioranza si sono mossi per salvaguardare ambiente e paesaggio, dichiarando che nei piani Fossa Combratta sarà escluso dalle aree estrattive. L’assessore Trivelli, invece, ha detto di sposare in pieno la posizione dei suoi dirigenti e dell’Asl che, paventando la bocciatura del progetto, lo hanno riproposto ridimensionato da 58mila a 29mila i metri cubi da asportare. Il nodo è la relazione di Profeti che rilevava instabilità delle rocce e individuava, per la messa in sicurezza, disgaggi manuali mirati. Il progettista ha presentato una messa in sicurezza identica a un piano di coltivazione che, per eliminare 555 metri cubi di roccia prevede l’asportazione di 58mila di marmo».

 

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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