patrocinio comune




cosmave centro servizi

 

La Nazione (3280)

TOSCANA A TAVOLA COINVOLTI ANCHE I RISTORANTI LA TAVERNETTA ED EXTRA E LE CAVE

DA STAMANI a venerdì 28 andrà in onda su Toscana tv, canale 18 del digitale terrestre, alle ore 9 e in replica alle 18, la trasmissione Toscana a tavola e protagonista delle quattro puntate sarà proprio il territorio di Carrara. Si parlerà in particolare dell’oro bianco dei romani con le riprese alle cave di Fantiscritti e di Ravaccione dove Michelangelo ha trovato i blocchi di marmo per la Pietà e il Mosè. Protagonisti insieme a Eugenio Dell’Amico che ha fatto da guida per le cave, il giornalista Corrado Benzio e Tommaso Ponzanelli gourmet ed esperto di vini del territorio. Si parlerà di pesce, di acciughe e di molto altro con La Tavernetta e il ristorante Extra. Si è replicata all’interno delle cave la «colazione del cavatore» a base di lardo di Colonnata IGP presentato da Andrea Sanguinetti e con il pane dell’Antico Mulino Pandolfo, con brindisi finale con i vini del territorio. In piazza Alberica, Enrico Ciabatti segretario generale della Camera di Commercio ha ricordato la figura di Vieri Bufalari compianto collega e autore della trasmissione Toscana a tavola. La trasmissione che vede coinvolti i ristoranti della rete di Vetrina Toscana, il progetto di Regione e Unioncamere che promuove ristornti e botteghe che utilizzano prodotti del territorio è ormai alla terza edizione. Oltre a mantenere gli abituali collegamenti dai mercati principali del nostro regione, il programma quest’anno è itinerante in modo da poter raccontare ancora meglio il territorio e cultura enogastronomica.

 

di STEFANO GUIDONI UN’OPERA unica nel suo genere, non solo perché raffigura come mai era accaduto prima il mezzo busto di un capolavoro della scultura mondiale, il «David di Michelangelo», uno degli emblemi del Rinascimento, ma soprattutto per lo splendido scenario in cui è stata concepita. Si tratta del David di Eduardo Kobra, artista brasiliano considerato uno dei «giganti» della street art, che a maggio in una «full immersion» tra l’azzurro del cielo e il bianco delle cave, ha realizzato il suo murales su una delle pareti più alte della cava di marmo Gualtiero Corsi, nel bacino agromarmifero di Gioia tra Massa e Carrara. Così domenica quel dipinto «caratterizzato da colori accesi inconfondibili – è stato detto a proposito del murales – che ha accostato nelle sue geometrie caleidoscopiche un’esplosione di rossi, verdi e blu, dosati con cura nel rapporto con il bianco e il nero, che celebra la specificità del supporto e del contesto», è stata presentata ufficialmente al mondo con un evento a cui hanno preso parte un centinaio di invitati. Una produzione che nel suo insieme ha coinvolto numerose persone del mondo dell’arte, del turismo e del marmo, che l’assessore alla Promozione del territorio del Comune di Massa Elena Mosti, ha voluto ringraziare una ad una. In primis Daniele Mocchi dell’associazione culturale Sibilla Eritrea, Quinto Ciuffi della cooperativa Gualtiero Corsi e Itala Tenerani del Consorzio Riviera Toscana Marina di Massa. E proprio Ciuffi nel suo intervento ha ricordato come «sia sempre difficile ascoltare le emozioni di un cavatore – ha sottolineato uno dei personaggi simbolo della cava contemporanea – ogni giorno su queste montagne si vive lo stupore e la meraviglia di un paesaggio unico e straordinario, luoghi sui quali riversiamo la nostra dedizione e la passione di lavoratori ma nei quali imprimiamo anche il nostro cuore e il nostro essere più profondo». Presente anche l’assessore al Patrimonio del Comune di Massa Giovanni Rutili, «il primo insieme a me – ha ricordato la Mosti – a credere in questa meravigliosa avventura», che non termina con la realizzazione dell’opera ma che prosegue con iniziative di promozione culturale e turistica di vario genere. A partire dal documentario della serie tv «Muro» prodotta da Sky Arte HD e da Level 33, che andrà in onda a fine estate in Italia, Germania e Inghilterra. Presenti nella magnifica terrazza naturale ad oltre 800 metri di altezza, anche i rappresentanti del Comune di Carrara, a dimostrazione che in tema di arte, turismo e marmo, i due Comuni debbano adottare strategie sinergiche e condivise.

LA LETTERA DAL CARCERE

FINALMENTE è stata fissata l’asta delle creazioni esposte alla mostra al tribunale che avverrà dal primo al 15 ottobre. Si potranno vedere le opere in tutta l’area penale dove saranno esposte. Sono stato scelto per poter usare l’ala del tribunale per tutto l’anno. I commenti della giuria di critica mi inorgogliscono perché sono stato definito un iper realista. Sono ormai nove anni che sono detenuto nel carcere di Massa dove ho potuto, grazie alle iniziative di reinserimento della direttrice Maria Martone, di usare la mia creatività facendo diventare quello che era un semplice hobby in un vero metodo di passione e soddisfazioni con il quale ho potuto rimanere concentrato su me stesso avendo la possibilità di dire la mia nel modo che preferisco per sollevare argomenti e tematiche sociali. A novembre si farà una nuova mostra nella quale ho proposto anche sculture e mobili. Mi manca meno di un quarto di pena nonostante il mio ottimo comportamento nella detenzione che inizialmente era di 25 anni e 7 mesi, non avendo nessuna possibilità lavorativa a causa della crisi e dei pregiudizi. Sono ormai tre anni e più che è nata mia nipote dato che fra qualche mese avrò 49 anni potrò pagare totalmente il mio debito alla società cercando di impegnarmi artisticamente. Ma se non ho nemmeno un lavoro non so come fare, tantissimi artisti sono morti di fame prima che la loro arte fosse riconosciuta. Questa so che sarà l’unica e ultima possibilità di riscattarmi e vorrei tanto che qualcuno mi desse una possibilità, anche in altri settori dove ho lavorato. [QN11EVIBLU]M.F. via Pellegrini 17, Massa

Un David dai mille colori in cava

Un David dai 1000 colori nel cuore delle Apuane. Svelato il grande dipinto del portoghese Kobra nel bacino di Gioia.

L'arte in città con il Passo Sospeso

Lucca. Alle 1630 nella chiesa dei Santi Giovanni e Reparata presentazione del catalogo della mostra Il Passo Sospeso, incentrato sulle installazioni negli spazi urbani e mura.

Seravezza, incontro sull'escavazione

Giovedì 27 Luglio alle 2100 alla Misericordia di Seravezza l'incontro pubblico dedicato alla ripresa dell'attività estrattiva sul Monte Costa, cava Sbasso Confine, nella quale si estrae un marmo di pregio.


«LE CAVE delle Apuane ora devono rispettare le regole regionali che noi abbiamo voluto. È una vittoria per l’ambiente e per il lavoro«. Il presidente Enrico Rossi commenta con soddisfazione la sentenza del Tar della Toscana depositata venerdì sera, con cui la prima sezione ha respinto il ricorso promosso da una società di escavazione delle Apuane contro il Pit-piano paesaggistico approvato dalla Regione d’intesa con il Mibac, riconoscendo la legittimità delle scelte operate dalla Regione con il Piano in riferimento all’attività di cava. «Il piano paesaggistico della Regione Toscana era stato impugnato dai cavatori - ricorda Rossi - E’ stata pubblicata la prima sentenza. ricorsi sono respinti e il Pit piano paesaggistico è legittimo nella disciplina dell’attività estrattiva. Sono legittimi il divieto di escavazione sopra i 1.200 metri, l’obbligo della valutazione di compatibilità paesaggistica, l’obbligo dei piani di bacino, la previsione dell’obiettivo della filiera corta. Insomma - conclude il presidente - è un piano legittimo che i cavatori devono rispettare». Positivo il commento di Vincenzo Ceccarelli, assessore a infrastrutture e governo del territorio, che tra le sue competenze ha anche le cave: «Questa sentenza è la conferma della correttezza e legittimità dell’azione della Regione, che non vuole penalizzare le attività di escavazione, ma con lungimiranza ha introdotto nuove regole che comportano una lavorazione maggiormente compatibile e rispettosa di un ambiente unico e non riproducibile, cercando nel contempo di dare importanza al lavoro e di esaltare il valore aggiunto di una materia così preziosa come il marmo, attraverso una maggiore lavorazione in loco, volta anche ad accrescere l’occupazione. A questo punto - aggiunge Caccarelli - ci aspettiamo che tutti rispettino regole che sono semplicemente regole di civiltà, oltre che di corretta operatività». I punti più significativi della sentenza: 1) il piano regionale è legittimo perché risponde alle finalità previste dal decreto lgs n. 42/2004 di impedire o ridurre le trasformazioni irreversibili dei tratti naturalistici delle Apuane; 2) la previsione del piano di bacino è legittima perchè è configurato come strumento attuativo del piano paesaggistico per entrare nel dettaglio del singolo bacino estrattivo e definire con la maggior precisione possibile le quantità sostenibili, le localizzazioni delle nuove attività estrattive e gli interventi di riqualificazione paesaggistica, il tutto con una visione unitaria dell’intero bacino; 3) il piano non abroga l’attività estrattiva ma la disciplina in relazione al forte impatto che essa assume nei confronti dei beni paesaggistici; 4) è legittimo l’obiettivo di raggiungere nel 2020 almeno il 50% delle lavorazioni in filiera corta, perché questo risponde alla finalità del perseguimento dello sviluppo sostenibile; 5) è legittima la previsione della compatibilità paesaggistica degli interventi; 6) il divieto di attività estrattiva sopra i 1.200 metri, valida anche per le cave sotterranee, risponde alla finalità di tutelare un aspetto del paesaggio.

SOPRALLUOGO
In elicottero per monitorare i ravaneti e la marmettola
NELL’OTTOBRE 2016 sopralluogo in elicottero sulle Apuane per il presidente della Regione Enrico Rossi e per il procuratore Aldo Giubilaro che si erano alzati in volo dall’aeroporto del Cinquale per monitorare la situazione relativa ai fronti di cava, ai ravaneti, alla marmettola e al reticolo idraulico. Un volo di qualche ora con l’elicottero di proprietà del Corpo forestale dello Stato, presenti il comandante regionale Giuseppe Vadalà eil capo provinciale Carlo Chiavacci. Il volo si inseriva nell’ulteriore fase di impegno della Regione, avviata in accordo con la Procura, con accertamenti e verifiche nei siti estrattivi delle Alpi Apuane. Tutto questo grazie anche al al “Progetto speciale cave” varato nelle scorse settimane dalla Giunta regionale: nuove assunzioni di personale, formazione ad hoc, l’uso di droni e foto satellitari su acque, rifiuti e aria, per un investimento da 1 milione e 480mila euro (800mila per il 2017 e 600mila nel 2018) per controllare direttamente 120 cave (60 l’anno) delle 170 attive in produzione.

 


INCIDENTE A FANTISCRITTI GLI AUTISTI SONO RIUSCITI A METTERSI IN SALVO PRIMA CHE IL MEZZO PESANTE SI ROVESCIASSE

DUE camionisti sono rimasti feriti, ieri mattina, alle cave di Carrara in un incidente stradale, mentre stavano percorrendo col mezzo pesante una strada di arroccamento dei bacini di Fantiscritti. Le loro condizioni non sono gravi. Per cause in corso di accertamento, il camion si è ribaltato. I due camionisti, uno alla guida e l’altro sul sedile del passeggero sono riusciti a mettersi in salvo prima che il mezzo si ribaltasse. Sono scattati subito i soccorsi: sul posto, l’ambulanza del Soccorso cave che ha trasportato gli autisti all’ospedale Noa di Marina di Massa. Sono in corso accertamenti per la dinamica dell’incidente. Le strade di arroccamento sono sempre un’insidia per i camionisti. Nel 2014 purtroppo ci scappò la tragedia con la morte di un camionista albanese, al primo giorno di lavoro ai bacini marmiferi. Morì nel camion precipitato alle cave di Lorano mentre il collega si salvò lanciandosi nel vuoto dalla cabina di guida del mezzo. A perdere la vita il giovane albanese di 32 anni, Lurand Llanaj. I fatti risalgono al 6 settembre 2014. L’uomo, che ha un’attività in proprio di trasporto di inerti, si reca per un sopralluogo in vista di un futuro lavoro di asporto di materiale di scarto. E sale sull’autoarticolato appena acquistato dall’autista albanese. Per cause ancora in fase di accertamento, però - avevano fatto sapere aggiugnono i legali di Studio 3A specializzato in risarcimento assicurativo –, dopo aver percorso pochi metri lungo la stretta stradina in salita, Llanaj perde il controllo del mezzo che scivola all’indietro: al passeggero per salvarsi non resta che saltare e buttarsi nel vuoto dal camion in corsa, ma le sue grida disperate rivolte all’amico di fare altrettanto restano inascoltate. Il 32anne albanese tenta il tutto per tutto per salvare l’unico suo mezzo di sostentamento, che aveva appena cominciato a pagare, ma non ci riesce e muore sul colpo, schiacciato nella cabina dell’autoarticolato precipitato per oltre trenta metri giù per la scarpata sottostante. Sul fronte dell’inchiesta penale, il gip di Massa ha ordinato nuove indagini al pm che aveva chiesto l’archiviazione per il procedimento in cui si ipotizza il reato di omicidio colposo e lesioni colpose.

 

Pagina 1 di 328

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

We use cookies to improve our website. Cookies used for the essential operation of this site have already been set. For more information visit our Cookie policy. I accept cookies from this site. Agree