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La Nazione (5662)

 

Nei documenti dell’Archivio di Stato la storia delle cave, le vicende di tutta la provincia, dai Malaspina, alla dominazione francese, unità d’Italia e la Repubblica
UN PATRIMONIO DI 3700 PEZZI
L’ARCHIVIO DI STATO VANTA UN PATRIMONIO DI OLTRE 3700 PEZZI, TRA FALDONI E REGISTRI, PER UN TOTALE DI 380 METRI LINEARI CHE CONTENGONO DOCUMENTI DAL XV SECOLO AGLI ANNI ’50 DEL ‘900
«IN QUEI DOCUMENTI ci sono sei secoli di storia di Carrara, ma il tempo è nemico delle carte e c’è il rischio che un intero patrimonio si sbricioli a danno di una intera città». Maurizio Munda, direttore dell’Archivio di Stato di Massa, lancia un appello per il salvataggio di documenti unici e irripetibili, la cui scomparsa sarebbe una grave perdita per tutta la comunità perché tra quelle carte c’è l’identità di una città, con le sue peculiarità, i suoi pregi, le origini delle sue contraddizioni. Come salvare un patrimnio dal valore inestimabile? Restaurando faldoni e registri, carta per carta, attraverso l’opera di restauratori professionisti. «Occorre intervenire al più presto con gli ultimi ritrovati tecnologici per bloccare l’azione di funghi e muffe» continua Munda «bisogna fermare il degrado della carta che dura da secoli ad opera di inchiostri corrosivi, occorre ripristinare scritture e disegni perché possano essere consultabili ancora per i secoli futuri». UN PATRIMONIO di oltre 3700 pezzi, tra faldoni e registri, per un totale di 380 metri lineari che contengono documenti dal XV secolo agli anni ’50 del ‘900: riformagioni, verbali e delibere del consiglio comunale, copialettere, estimi, catasti, mappe. Interi faldoni su Vicinanze, accademia, duomo, bilanci preventivi e consuntivi, mandati di pagamento, tasse, elezioni, leva e truppe, protocolli, carteggi, piani regolatori, corrispondenza, istruzione, beneficenza, sanità, industria, commercio. Una montagna di informazioni uniche e irripetibili. C’è la storia delle cave, ci sono le vicende politiche e amministrative della città e di tutta la provincia, dai Malaspina ai Cybo Malaspina, dai Cybo Malaspina estensi alla dominazione francese, dall’unità d’Italia al Fascismo e alla età repubblicana. Ma c’è anche la storia delle grandi opere pubbliche come la ferrovia marmifera, il viale, le scuole, la tranvia, la costruzione dei palazzi pubblici e delle ville private di pregio architettonico. Dal 2014 un decreto legge ha promosso l’Art Bonus, una serie di agevolazioni fiscali rivolte a coloro che sostengono finanziamenti per la cultura sotto il controllo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, il dicastero da cui dipendono gli archivi di stato. Le agevolazioni sono rivolte a imprese e persone fisiche. E Carrara ha estremo bisogno di mecenati per salvare la propria storia.

 

IL PROGETTO L’IDEA LANCIATA DA ALBERTO FRANCHI. UN ASSIST AL COMUNE: «COLLABORIAMO PER IL BENE DELLA CITTA’»
ECCO Carrara Gallery. Nel cuore di Piazza Alberica, appena prima dell’edicola, nasce una splendida galleria d’arte finanziata da Alberto Franchi e gestita da Fabio Cristelli. Accanto alla mostra in corso preparata «In 12 ore», sottolinea il gallerista, 5 artisti permanenti: Vincenzo Missanelli, Fabrizio Lorenzani, Verena Mayer Tasch, Frank Breindenbruch e Robo. Come nasce la galleria? «Stavo facendo una passeggiata con Alberto Franchi – racconta il gallerista – riflettevamo sulla nostra città, quando lui ha sottolineato come abbia tratto da questa la sua fortuna e come fosse quindi giusto ricambiare. «Un messaggio di Alberto – dice Cristelli – che si spera ricevano anche gli altri imprenditori. Quest’avventura è come un film: parte ora e tra 10 anni verrà terminato. L’amministrazione e i privati devono andare di pari passo». Poi il curatore tira una stoccata: «Su questa piazza, specie per gli architetti, ci sono prospettive da sogno: non può essere utilizzata per tutto, roba come sagre e via dicendo. Ogni evento ha un luogo deputato. Noi offriamo la nostra disponibilità a realizzare vari progetti, non chiediamo una lira, ma l’amministrazione deve dare la sua disponibilità». E Bernarda Franchi, sorella di Alberto, rilancia: «Vorremmo che tutti i nostri colleghi realizzassero opere come questa». Federica Forti, assessore alla cultura non può che ringraziare Franchi e ribadisce come l’amministrazione cerchi di unire pubblico e privato: «Il fatto che sia nata una nuova galleria non può che rendermi felice, amerei che ce ne fossero molte altre. E’ importante il fatto che questa sia gestita da un carrarese, uno che ha tutto l’interesse a far del bene alla città». Cristelli rivela di aver intenzione di fare una retrospettiva su Umberto Mastroianni e poi una mostra di grafica con opere che vanno da De Chirico a Chagall, a Picasso. Pensa anche ad un percorso didattico per i bambini delle elementari. «Stiamo lavorando con gli artisti locali – il commento del vice sindaco Matteo Martinelli – durante gli studi aperti alcuni curatori hanno già individuato artisti che faranno parte di una mostra in esposizione durante Convivere». La galleria verrà presentata venerdì alle 19. Stefania Grassi


LA TRAGEDIA SI SVOLGERA’ DOMANI L’AUTOPSIA SULLA SALMA DI LUCA SAVIO. UN COLLEGA ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI
SI SVOLGERA’ domani l’autopsia sulla salma di Luca Savio, il giovane operaio morto mercoledì mattina in viale Zaccagna. I sindacati del marmo sono pronti a incrociare le braccia il giorno dei funerali. Mentre la procura sta procedendo a tutti i rilievi del caso e ha già iscritto nel registro degli indagati uno dei colleghi di Savio, domani spetterà al medico legale effettuare l’esame autoptico per accertare la causa della morte. Solo una volta che anche questo passaggio sarà completato la salma sarà messa a disposizione dei familiari e si potrà stabilire la data dei funerali. Intanto, le organizzazioni sindacali di categoria si dicono pronti a organizzare scioperi e manifestazioni nel giorno delle esequie. «Non si può morire di lavoro. Il bagno di sangue annualmente denunciato dalle statistiche deve risolversi in un intervento radicale da parte dello stato – è l’accorato appello dell’Anpi provinciale dopo quest’ultima tragedia sul lavoro – La verità è che il lavoro è sempre più svilito ed i lavoratori considerati merce vile. Oggi si piange e si impreca sulla sorte del povero Luca, si pensa alla sua compagna ed alla sua bambina piccola piccola. Ma non ci si può fermare qui».

«Marmo all’opera» premia Colombara

IL RITORNO di Dimitra Theodossiou e un premio per i 30 anni di carriera a Carlo Colombara. Stasera, durante la serata «Marmo all’opera!» alle Erre marmi di via Brigate partigiane alle 21, il festival lirico organizzato dall’associazione Amici della lirica Mercuriali in collaborazione con il Comune, sarà consegnato al celebre basso Carlo Colombara un premio per i suoi primi trenta anni di una straordinaria carriera che lo ha visto protagonista in tutti i maggiori teatri del mondo. Con loro, Annunziata Vestri, mezzosoprano, Rubens Pelizzari, tenore, guidati dal Maestro Simone Savina, al pianoforte. Ingresso, posto numerato, fissato a 10 euro.

I dati del rapporto Economia rinviati a giovedì


LA PRESENTAZIONE del rapporto sull’Economia provinciale e il premio alla fedeltà al lavoro, che era stata inizialmente organizzata per giovedì scorso è stata rinviata a giovedì 19, sempre alle 17,30 e sempre nei giardini del museo del Marmo, per onorare il lavoratore del lapideo deceduto, Luca Savio.

 

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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