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La Nazione (5244)

Le kermesse Carrara 2 e HUB 4.0

Il format
RACCOGLIENDO la sfida di una rigenerazione di Marmotec), IMM ha studiato il nuovo format Carrara², costituito da White Carrara Downtown e da Marmotec, Hub 4.0. Rilanciando il concetto innovativo di fiera diffusa e che è stato inserito dal Comune nel progetto presentato all’Unesco per ottenere il riconoscimento di “città creativa per l’artigianato”.

 

TUTTI I DETTAGLI SUL SITO
TUTTE LE INFORMAZIONI E I DETTAGLI DEGLI EVENTI E DEI VARI FOCUS PROPOSTI DAL 2 AL 9 GIUGNO DA CARRRAFIERE SONO PRESENTI SUL SITO WHITECARRARADOWNTOWN.COM
CONTO alla rovescia per Carrara downtown. La fiera del marmo si fa in 14 fra eventi, concerti, incontri con addetti ai lavori, mostre e degustazioni. Una kermesse che dal 2 al 9 giugno con il concetto di fiera diffusa sostituisce la lermesse di stand, marmi e macchine per declinare il marmo in tutte le sue sfaccettature coinvolgendo più possibile l’intero territorio. Così, dentro lo spettacolo del marmo, White Carrara Downtown è la manifestazione che valorizza Carrara e il suo territorio, l’occasione in cui la città si veste a festa con un evento per tutti i gusti del marmo, mostrando ai visitatori la storia, la cultura e le tante eccellenze della città attraverso percorsi d’arte, laboratori aperti al pubblico, escursioni alle cave in fuoristrada, spettacoli, concerti, scultura all’aperto ed enogastronomia. L’evento propone anche speciali pacchetti turistici con percorsi guidati e tematici. Tutte le informazioni e i dettagli degli eventi sono presenti sul sitowhitecarraradowntown.com. Così se il centro cittadino sarà costellato da sculture e mostre, la sfida sarà una rigenerazione della storica fiera che con un nuovo format punta alla fiera diffusa. Così una serie di focus specifici per far conoscere e celebrare il nostro marmo, la città i suoi laboratori e le sue aziende. Si parte il 2 e 3 giugno con Studi aperti, il progetto che da cinque anni consente di visitare circa 80 fra laboratori, studi e atelier in cui operano oltre 200 artisti. Il 2 giugno sarà in corso anche Vox mormoris, esperienza multi sensoriale che alle cave prevede musica, arte, installazioni e gastronomia. Oltre ai pacchetti turistici che consentiranno visite in bicicletta e percorsi di trekking in paesaggi mozzafiato, anche le passeggiate culturali nel centro storico con le associazioni cittadine. Marmo e moda il 2 giugno con Fashion event alle cave con le creazioni di Fiammetta Vanelli e Ludovico Torri. Il 3 e 4 sarà la volta della rassegna enologica Vino sano, mentre l’8 parentesi sportiva con la White marble marathon dalle cave in piazza Alberica. Dal 3 al 9 incontri con autori e personaggi dello spettacolo con il Marble cafè che si svolgerà in piazza Battisti. Intanto per tutto il periodo saranno aperti per le visite i laboratori di Nicoli, mentre il 9 alle cave concertone con Goran Bregovic. Coinvolta anche l’Accademia di belle arti che organizzerà in piazza un simposio di scultura a mano, mentre, con il Il marmo è servito, il centro sarà coinvolto in percorsi enogastronomici. Coinvolti anche i maestri artigiani delle botteghe.


«NON SIAMO noi che parliamo di strage, sono i dati che dimostrano che gli infortuni sul lavoro sono in aumento. Dall’inizio dell’anno nel nostro paese sono morti sul lavoro 258 lavoratori». Così la Fillea -Cgil risponde ad Assindustria che nei giorni scorsi aveva invitato il sindacato del lapideo a rivedere certe sue affermazioni riguardo la sicurezza sul lavoro. «Nel settore lapideo dal 2010 al 2017 hanno perso la vita 33 lavoratori, di questi 10 nella nostra provincia – sottolineano dalla Fillea –. Pertanto chi usa termini come ‘strumentalizzazione odiosa’ sbaglia clamorosamente. Quando diciamo che bisogna fermare le aziende che non rispettano e non fanno rispettare le norme sulla sicurezza non criminalizziamo tutta la filiera, anzi lo diciamo per affermare che le aziende non sono tutte uguali». «NOI – proseguono dal sindacato – non crediamo alla tragica fatalità. Ci meraviglia piuttosto che ci sia chi voglia prendere le difese a prescindere. La magistratura deciderà chi è il responsabile dell’ultimo incidente, ma nostro dovere è tenere alta la guardia su questo tema. Tutte queste considerazioni sono condivise dalle nostre strutture nazionali. Non possiamo essere indifferenti su quello che succede anche se veniamo definiti anacronistici e settari. Non ci stiamo invece ad essere definiti scorretti, abbiamo sempre usato gli strumenti che abbiamo a disposizione rispettando le leggi e le norme contrattuali. Confermiamo pertanto quello che abbiamo già detto e cioè che chiederemo che venga introdotto il reato di omicidio sul lavoro e che bisogna revocare le autorizzazioni e le concessioni a chi non rispetta e non fa rispettare le norme sulla sicurezza e diciamo a chi usa termini come ‘disgusto e sconcerto’ di ripensare ai termini usati».

 

AMICI dell’Accademia, sarà un fine mese pieno di appuntamenti. Si comincerà giovedì alle 16 in sala Marmi con un incontro dedicato all’attività artistica di Pietro Cascella, uno dei più importanti scultori italiani del dopoguerra, scomparso nel 2008, e residente per molti anni al Castello della Verrucola di Fivizzano.

LA CAMERA di Commercio organizzerà il primo giugno dalle 14 alle 18, nella propria sede, un evento sul tema della blockchain e dei suoi potenziali utilizzi nei settori dell’economia. L’iniziativa verrà declinata dagli esperti del settore in maniera molto pratica e vedrà la presenza del direttore della direzione Attività produttive della Regione, Albino Caporale.

 


La protesi artificiale di Pellosini pagata dall’Inail. «Sono rinato»
L’INCIDENTE
SERGIO PELLOSINI, 43 ANNI, PERSE LA SUA MANO IN UN INCIDENTE SUL LAVORO ALL’OMYA NEL 2002. L’ARTO AMPUTATO DENTRO UNA ROTOCELLA
di STEFANIA GRASSI CARRARA, in collaborazione con l’Università di Pisa, unica al mondo a sperimentare la mano bionica che consente il tatto. Al reparto di fisioterapia della Asl di Marina sarà possibile sperimentare una mano che darà la possibilità a chi l’ha persa, di percepire nitidamente le sensazioni tattili. Avrà una forma più naturale di quelle usate sinora così come più naturale sarà la gestualità che permetterà: ad esempio quando si è in rilassamento, con le braccia lungo il corpo, la mano si aprirà naturalmente, così come la chiusura sarà più naturale. «Servirà – ci spiega Sergio Pellosini che perse la mano sinistra nel 2002 a causa di un incidente sul lavoro all’Omya – soprattutto a chi ha subito amputazioni non solo della mano, ma anche di parte del braccio. Per me, ad esempio che ho perso solo la mano ed ho il moncone completamente innervato, non sarà particolarmente utile dato che la mia mano artificiale possiede già il tatto grazie alle vibrazioni che, se toccata, passano dai muscoli del braccio e la raggiungono». Pellosini perse la sua mano mentre stava saldando una rotocella che gli prese l’arto e lo distrusse. L’incidente sarebbe avvenuto a causa di un errore dell’azienda che avrebbe messo in sicurezza la rotocella accanto. Per questo motivo è ancora in corso una causa e l’operaio non sarebbe ancora stato risarcito. «Sono stati momenti duri – dice l’uomo, 43 anni, di Sarzana, carrarese per amore – ma io non perdo mai l’ottimismo ed è stato così anche grazie al fatto che mi è subito arrivata, dall’Inail di Vicorso di Budrio, in provincia di Bologna, una mano artificiale». La prima di una serie che Pellosini ha sperimentato, dato che dopo un po’ vengono sostituite perché usurate o perché, nel frattempo, è uscito un nuovo modello, più funzionale. La prima mano aveva solo 3 dita, la seconda tutte e 5 e più affusolate, la terza, che l’uomo andrà a prendere a breve a Bologna, sarà esteticamente più gradevole. Pellosini, che oggi è portuale a La Spezia, ci spiega che gli sono stati forniti due tipi di mano: una prettamente estetica ed una, mioelettrica, che serve per lavori pesanti. «Praticamente io uso solo la prima – spiega il portuale – perché riesco benissimo a fare tutto ciò che devo, sia sul lavoro sia fuori».

 

Mostra alla CREA

ALPINISMO INIZIATIVE E PERCORSI PER VALORIZZARE LE NOSTRE MONTAGNE

– FIVIZZANO – A VINCA sulle antiche vie dei cavatori con Mangiatrekking L’associazione Mangiatrekking in collaborazione con il Parco Regionale delle Alpi Apuane, ha messo a punto un programma giornaliero d’alpinismo lento. Si parte da Vinca, storica borgata di cavatori e pastori, che porta ad osservare e conoscere nel dettaglio quella che un tempo era la dura vita di coloro che, nelle cave, operavano. I partecipanti all’iniziativa, partiti dalla “Casa della montagna” del paese, dopo l’attraversamento del torrente Lucido, hanno puntato verso la Piana del Carbone, sulle vie di Zappello e Pedagna. Un percorso scolpito sulla roccia dagli stessi cavatori di Vinca, per giungere sul luogo di lavoro del monte Sagro. E’ stato l’associato Sauro Ferrari, esperto della tipologia delle lavorazioni praticate in cava, a spiegarne le procedure, i metodi utilizzati per la lavorazione dell’oro bianco, il marmo, e sull’importanza della disponibilità dell’acqua nelle cave. Per Mangiatrekking si è così realizzata una nuova attività d’alpinismo lento, volta a valorizzare ulteriormente il territorio. Roberto Oligeri

 

CONCERTO SUCCESSO NELLA CHIESA DELLE LACRIME

MARMO all’opera . Una partenza con il botto il concerto organizzato dal circolo degli Amici della lirica «Angelo Mercuriali» che si è tenuto nei giorni scorsi nella suggestiva cornice della chiesa della Madonna delle lacrime. Nel corso del concerto il baritono Sergio Bologna e il mezzo soprano Teresa Iervolino hanno letteralmente incantato il pubblico. Un esordio più che felice per un festival destinato a portare il belcanto nei luoghi più suggestivi del marmo carrarese. Intento degli Amici della lirica è proporre concerti con i big nei vari laboratori del marmo. Così nella chiesa sulla Carriona si è assistito ad un successo tanto caloroso quanto unanime per un repertorio non sempre proposto da cantanti lirici. Per affrontare le arie da salotto e, soprattutto, le canzoni napoletane non occorre solo aver voce e tecnica, ma occorre una sensibilità nel cesellare ogni parola e dare il giusto colore ad ogni sfumatura. E i due grandi artisti hanno dimostrato di avere tutte queste qualità; ogni brano veniva salutato con applausi scroscianti fino ad arrivare ad autentiche ovazioni dopo “O sole mio” di Teresa Iervolino e i “Core ‘ngrato” di Sergio Bologna. E via così fino alle incessanti richieste di bis dove con il duetto de “Il barbiere di Siviglia” (uno dei cavalli di battaglia di entrambi i cantanti) il pubblico è scattato in piedi chiedendo ed ottenendo altri bis. Il momento più intenso è stato sicuramente il duo di “Te voglio bene assaje” dove il baritono ha invitato il pubblico a cantare tutti insieme in un commovente abbraccio corale. Il Maestro Pietro Mariani, che ha accompagnato in modo esemplare tutto il concerto, ha diretto tutto il pubblico per un “tanti auguri a te” al mezzosoprano - per la terza volta in città e che ha voluto festeggiare a carrara il suo compleanno - in un simbolico abbraccio per ringraziarla della sua arte e della sua generosità. Una squisita anticipazione di quanto gli Amici della lirica proporranno per la prossima stagione estiva.

 

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Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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