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Il passato, l’economia e la storia L’Aruntica racconta la città

13 Giugno 2018
K2_ITEM_AUTHOR  La Nazione Ms Carrara


Studiosi a confronto nella giornata di studio dell’Accademia
LA NOSTRA IDENTITÀ
L’ACCADEMIA ARUNTICA CON INCONTRI E GIORNATE DI STUDIO OSPITA STUDIOSI E STORICI CHE RITRAGGONO ASPETTI PECULIARI DEL NOSTRO PASSATO E DELLA STORIA DELLA NOSTRA CITTÀ
SCULTURA e storia in primo piano nella tradizionale riunione ordinaria di studio primaverile della Accademia Aruntica di Carrara. Nella sala Gestri della biblioteca civica Lodovici si è parlato dello scultore carrarese Giuseppe Franchi; dell’Alpe di Monzone, Tenerano, Viano e Cecina dal XII al XVIII secolo con riferimenti anche ai compascua del carrarese; della contessa Phoebe Lefroy Langlois del Medico Staffetti; della famiglia Diana di Carrara. Al tavolo dei relatori la studiosa spagnola MariaTarraga Balbò, Mario Nobili, Maria Mattei e Bruno Casoli. Il lungo pomeriggio è iniziato con il presidente Gualtiero Magnani che ha presentato il 23esimo volume di «Atti e Memorie» che racchiude tutte le relazioni presentate nelle due giornate di studio del 2017. Gli autori sono Natalia Antionoli, Gabriella Olivieri, Ezio Della Mea, Pietro Di Pierro, Walter Ambrosini, Cristina Andrei, Marta Tongiani, Gualtiero Magnani. «Nella consueta veste elegante, è un libro che contiene studi importanti che fanno luce sui molti aspetti della storia della città» ha detto il presidente. Nel tradizionale spazio riservato alla scultura, Cristina Andrei ha illustrato l’attività artistica e le sculture esposte in sala della giovane Irene Giannaccini: «si è formata a Carrara e qui ha aperto uno studio al Baluardo, per lavorare quel marmo che le consente di esprimere meglio i propri sentimenti di donna». Anche lo scultore Giuseppe Franchi aveva il laboratorio al Baluardo nel XIX secolo. Il lavoro della Tarraga è frutto della ricerca in tanti archivi: e mentre Franchi è legato al collega Giovanni Baratta, è invece escluso dalla corte spagnola dall’altro collega Giovanni Domenico Olivieri. Con Mario Nobili si è saliti sui monti, direzione Monzone, Tenerano e Vinca, per parlare di territorialità, di comunità e di compascua, dell’importanza dello studio delle mappe catastali. TRA BANCHIERI, mercanti d’arte e romanzi, si è invece mossa Maria Mattei che ha aperto un varco nella storia poco conosciuta della settecentesca contessa Phoebe Lefroy Langlois, diventata contessa Del Medico Staffetti. La giornata è stata chiusa da Bruno Casoli che ha ricostruito la genealogia della famiglia Diana portando alcune aggiornamenti. Maurizio Munda

Versilia Produce

VersiliaProduce è un periodico trimestrale pubblicato da Cosmave che costituisce una realtà consolidata e unica nel panorama della stampa di settore che si avvale di firme esterne (imprenditori, rappresentanti di enti locali, ingegneri, etc.) che commentano eventi, promuovono dibattiti e approfondiscono aspetti tecnici.
Il giornale è distribuito via posta in oltre 2000 aziende del territorio apuo-versiliese e dei maggiori comprensori lapidei italiani (Verona, Tivoli e Rapolano, Puglie, Sicilia, Sardegna, Piemonte); VersiliaProduce è anche diffuso in occasione di fiere, workshop e manifestazioni di settore.

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