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Le sale e gli spazi della Padula per celebrare Michelangelo Ritoccato il progetto per l’allestimento dedicato al Maestro del ’500

14 Novembre 2017
K2_ITEM_AUTHOR  La Nazione Ms Carrara

IL VERDE NEGATO
LA CITTÀ STA ATTENDENDO DI POTERSI RIAPPROPRIARE DEL PARCO VERDE E DEGLI SPAZI DELLA VILLA FABBRICOTTI, UNA VOLTA PUNTO DI RIFERIMENTO PER IL TEMPO LIBERO
di CLAUDIO LAUDANNA POCO meno di 500mila euro per allestire il museo «Michelangelo e il marmo» a villa Fabbricotti alla Padula. Via libera della giunta all’aggiornamento del progetto realizzato dall’associazione culturale «Metamorfosi». Uno schema analogo era già stato preparato nel 2011, ma poi visti i continui ritardi nei lavori di recupero del parco e della villa questo ha avuto bisogno di riammodernamenti. A realizzarlo i professori Emanuela Ferretti e Davide Turini e l’architetto Giuliano Macchia. L’obiettivo è completare i lavori entro maggio, tanto è vero che si sta già pensando a una cerimonia di inaugurazione attesa ormai da tempo immemore. Il progetto che prenderà forma nei prossimi mesi ha l’obiettivo di sviscerare nei minimi dettagli la figura di Michelangelo scultore e architetto con particolare attenzione al suo rapporto privilegiato con Carrara e i carraresi. Tutto ciò sarà fatto ricorrendo all’utilizzo di strumenti multimediali, video, fac-simili, montaggi fotografici e pannelli esplicativi. A guidare i visitatori ci saranno inoltre 9 televisori da 46 pollici e un sistema di proiezione olografica. Nelle sale opere e documenti originali provenienti dall’Accademia di belle arti, dall’Archivio di stato e dalla Provincia. Saranno sei le sale tematiche al primo piano della villa. La prima sala, la 0, si intitolerà «Io dico che la pittura mi par tenuta buona quanto più va verso il rilievo» (Michelangelo) e sarà dedicata a «esempi di pittura michelangiolesca». Grande spazio qui sarà dato a una una copia del Tondo Doni e alcuni pannelli dedicati alla Cappella Sistina. La sala 1 si chiamerà «Benché non sia la mia professione» e sarà dedicata all’architettura michelangiolesca spiegata con i video. Uno degli elementi più caratterizzanti dell’intera esposizione si troverà invece nella sala 2 che si chiamerà «E veramente che questa opera ha tolto il grido a tutte le statue moderne ed antiche, o greche» (Giorgio Vasari). Al centro della stanza ci sarà un grande ologramma del David. Ai visitatori sembrerà di avere davanti l’opera più celebre del grande artista. Nella sala numero 3 «Volendo io una quantità di marmi, non potete lavorare per altri che per me») il rapporto tra Michelangelo e la nostra città. Tra il materiale esposto ci sarà il disegno di Michelangelo dei «blocchi di marmo di Carrara» autenticati dal notaio carrarese Parlanciotto, due riproduzioni di altrettanti disegni di Leonardo, una riproduzione della carta storica delle cave di Carrara e infine una «carta geografica con tracciati i viaggi di Michelangelo alle cave». Previsto anche un modello dell’edicola di Fantiscritti. Al centro una teca con documenti originali e poi l’originale del noto quadro Michelangelo e le cave di Carrara di Antonio Puccinelli. Al rapporto tra Michelangelo e il Novecento, infine, saranno dedicate le ultime due sale. Ci sarà la riproduzione in scala 1 1 del Mosè, il video di Antonioni «Lo sguardo di Michelangelo» e altre opere novecentesche. Un pannello sarà poi dedicato a Rothko e Michelangelo.

Il piano
IL RECUPERO del parco e della villa Fabbricotti è durato oltre 15 anni. Complessivamente gli interventi sulla villa sono stati divisi in quattro lotti per un valore totale di 2,9milioni di euro di cui circa due per il restauro dell’edificio e il resto per l’allestimento interno del museo. In tutto questo tempo i cantieri sono andati avanti a singhiozzi, tra ritardi, ditte scomparse e nuove assegnazioni.

 

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